1 Gennaio 2024
Property Manager: come diventare visibile sul web?
Il Sito Internet: la tua vetrina sul mondo, il tuo primo strumento di marketing. Quali caratteristiche dovrebbe avere il tuo sito nell’era del web 2.0, per essere accattivante, rinvenibile e visibile, nel mare magnum del web e, soprattutto, foriero di prenotazioni dirette? In primo luogo deve sintonizzarsi con il tuo pubblico. Come? ecco alcuni consigli Copy e grafica Copy e grafica devo parlare la lingua del tuo/tuoi target di riferimento. Operi nel lusso? Il registro di comunicazione e il copy devono essere accurati. Le foto, di altissima qualità, devono concernere ogni aspetto della proprietà e mostrare attenzione anche per particolari e dettagli. Le rappresentazioni estremamente realistiche e prive di fronzoli e orpelli, in sostanza di tutto ciò che il cliente non troverebbe all’arrivo. Costantemente aggiornate. Tecnologia e piattaforme La tecnologia deve essere all’avanguardia, veloce, con un motore di ricerca tra le diverse soluzioni online che risponda ai più moderni concept di user experience. Da internauta, in pochi clic devo poter impostare filtri per: Località Distanza da centro e/o punti di interesse della località Tipologia abitativa (villa, appartamento, casa singola, camere condivise) Prezzo Pet Friendliness Numero di occupanti Fascia di prezzo Responsiveness, tecnologica e linguistica Capacità di adattamento, non solo da un punto di vista tecnologico, ma anche da un punto di vista linguistico. Il tuo sito, per ammaliare, suggestionare, incantare e persuadere (stai vendendo vacanze, no?) deve parlare la lingua dei tuoi futuri Ospiti. E se è pur vero che la lingua di scambio, nel mondo, è l’inglese, è altrettanto vero che avrai un vantaggio competitivo sui tuoi competitor se tutti i contenuti del sito e della tua comunicazione sono settati nelle 4 lingue parlate da almeno il 75% del tuo pubblico. SEO: ovvero, l'arte di essere trovati su internet Avere una bella vetrina, con prodotti eccellenti, su una via poco trafficata è frustrante e di sicuro poco utile per il business. Quando progetti e realizzi un sito non puoi trascurare la SEO. L’acronimo "Search Engine Optimization" (ottimizzazione per i motori di ricerca) indica un insieme di pratiche e strategie volte a migliorare la visibilità di un sito o una pagina web sui motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo, Edge. L'obiettivo principale di chi progetta pagine web SEO friendly è ottenerne un posizionamento prioritario, rispetto alle altre pagine e siti che trattano i medesimi argomenti, nei risultati di ricerca organica (non a pagamento). Questo obiettivo si persegue individuando possibili parole chiave utilizzate dagli internauti per fare una ricerca su un certo tema o argomento. Un tempo si parlava di singole parole chiave, oggi di vere e proprie frasi o concetti chiave (long -tail keywords), in ragione dell’evoluzione degli algoritmi di analisi di cui si avvalgono i motori di ricerca per contestualizzare la pertinenza dei contenuti di un sito/pagina rispetto alla ricerca originaria impostata dall’internauta. Un esempio: affitti brevi a Roma Se sono il gestore di appartamenti per soggiorni brevi a Roma e nel progettare i miei contenuti web scegliessi di utilizzare keyword legate ma non contestualizzate -“appartamenti + affitto breve + Roma”,-avrei poche chanche di essere trovato, per quanto possa far ricorrere queste keyword in punti diversi del mio sito, nei title e nei metatag, negli articoli del blog, nelle pagine social legate al mio sito e nelle risposte alle recensioni. Tutte pratiche buone e giuste ma comunque poco efficaci se applicate a keyword cosi generiche e gettonate. Se invece farò leva su frasi chiave, più lunghe e specifiche, potrò contestualizzare meglio facendomi trovare da un pubblico più profilato e pronto all’acquisto in quanto molto consapevole delle proprie esigenze: “appartamenti in affitto a Roma, nel cuore di Trastevere, per soggiorni romantici” (long tail keyword). Capito l’esempio, il quesito nasce spontaneo: “Quali sono le parole o – meglio ancora – le frasi chiave con cui i miei clienti potrebbero “cercare” servizi e prodotti come i miei, sul web?” Ancora una volta la tecnologia e il variegato mondo di plugin e applicazioni di viene incontro: Google Trends: Questo strumento gratuito di Google ti permette di vedere la tendenza delle ricerche nel tempo per le keyword specifiche. Puoi scoprire quali keyword stanno guadagnando popolarità e adattare il tuo contenuto di conseguenza. Google Keyword Planner: Questo strumento gratuito di Google Ads ti consente di trovare keyword relative alle tue attività commerciali, vedere il volume di ricerca mensile e stimare la competitività delle keyword. È un ottimo punto di partenza per la ricerca delle keyword. AnswerThePublic: Questo strumento gratuito ti mostra le domande frequenti correlate alle keyword di tuo interesse. È utile per creare contenuti informativi basati su query specifiche degli utenti. Social Listening Tools: Strumenti come Brandwatch o Mention possono aiutarti a monitorare le conversazioni sui social media per scoprire le keyword e i termini associati al tuo prodotto o settore. L'analisi accurata delle keyword può aiutarti ad inserirle nel tuo copy, a creare contenuti pertinenti con le ricerche delle tue buyer personas, a ottimizzare la tua strategia di marketing. Utilizzare le keyword, ovviamente in maniera congrua e pertinente, su tutti i contenuti web legati alla tua attività le conferirà autorevolezza. Sarà come dire al grande Big G “Stai cercando risposte al quesito Xy, su questa località”? Proponendo il sito “ZY” offrirai di sicuro risposte che soddisferanno l’internauta che ha fatto partire la ricerca”. Keyword e frasi keyword dovranno essere utilizzate nel copy del sito, nei tag e meta tag(*) delle pagine dello stesso, nei title delle immagini e così pure in qualsiasi contenuto proprietario che parli della tua attività, ivi incluse le risposte alle recensioni (tra poco vedremo quanto sia importante farlo e in che modo). Trasparente, chiaro, senza postille Resisti alla tentazione di infarcire il sito di regolamenti, divieti, descrittivi didascalici e prolissi. Nella maggior parte dei casi questa sovrabbondanza di informazioni ha il solo fine di poter dire, un domani, ad un cliente lamentoso: “Guardi, era tutto dettagliatamente riportato nelle settordicimila pagine del nostro sito web”. Prendi atto del fatto che i clienti, sul web, “leggono poco, di tanti!”. Il sito non può essere una manleva o uno scarico di responsabilità, in caso di contestazioni future. È il tuo primo strumento di vendita, la tua vetrina. Non deve riportare informazioni fallaci o foto ingannevoli, deve raccontare con trasparenza chi sei, quale prodotto e servizi offri, quale esigenze puoi soddisfare. Farlo nella maniera più coinvolgente possibile, facendo emergere le tue eccellenze e punti di forza – possibilmente riconosciuti come tali da chi ti ha scelto in passato - , facendo percepire la tua unicità, non è facile, necessità di professionisti del marketing e della comunicazione ma è l’unica strada che hai per farti trovare e scegliere, nel mare magnum del web. Ogni qualvolta un utente ha percezione che la comunicazione sia nebulosa, che il prezzo non sia chiaro e possa sottendere supplementi del supplemento o costi occulti, abbandonerà la navigazione a favore di un tuo competitor, nella maggior parte dei casi a favore di chi della chiarezza e della facilità di prenotazione ha costruito la propria chiave di successo: BOOKING.COM & friends Chat e presidio costante, ovvero come proattività e tempestività fanno crescere il business Mostrarsi a disposizione degli utenti, offrire risposte veloci e tempestive può aumentare il tasso di richieste e, quindi, di prenotazioni dirette. Soprattutto può favorire disintermediazione dalle OTA, oltreché stimolare up-selling e crosselling. Attenzione però, non c’è niente di più frustrante di una chat che si apre e un operatore che non risponde… Booking engine Ne esistono a centinaia per tutte le fasce di prezzo. Purtroppo però esistono ancora migliaia di attività che, in luogo di un sistema di pagamento celere, rapido, sicuro e autorevole, propongono ancora il modulo di richiesta disponibilità. Credo che questo, congiuntamente ad astruse politiche di cancellazione, fatte di % diverse in ragione della durata, del periodo, del numero di notti e del numero di camere, sia uno dei principali motivi di “ritorno” dal sito proprietario a BOOKING.com Certificato qualità, guestbook, widget reputazionale Sono tre strumenti diversi, che possono convivere e che hanno il fine di “certificare” la qualità dei tuoi servizi. Il Widget qualità/reputazionale dovrebbe campeggiare il bella vista su tutte le pagine del tuo sito web, e avere una posizione d’onore, vicino al carrello nel processo di acquisto. Far convergere le testimonianze più significative in una pagina del proprio sito (guestbook o dicono di noi) o, meglio ancora, meglio ancora se originali – non duplicati dai siti reputazionali - permettere agli internauti di visualizzare le testimonianze di chi ti ha già scelto prima, conferisce autorevolezza alla tua attività, fa bene alla SEO. Soprattutto se il guestbook accoglie pareri diversi, suggerimenti, e anche appunti o consigli, oltre alle attestazioni di stima e complimenti, rappresenterà un vero e proprio booster per la tua visibilità e risulterà determinante per aumentare il tasso di conversione. In sintesi, ecco i benefici: Credibilità: mostrare pareri e recensioni sui tuoi servizi aumenta la fiducia dei potenziali clienti. Influenza le decisioni: Le persone tendono a prendere decisioni d'acquisto basate sulle esperienze degli altri. Le testimonianze altrui possono essere determinanti per la conversione. SEO: contenuti testuali originali che confluiscono sul tuo sito frequentemente, ne migliorano la visibilità online. Tanto più frequentemente il tuo sito verrà aggiornato con contenuti proprietari e originari, tanto più verrà “letto” e preso in considerazione dagli algoritmi dei portali e dei motori di ricerca. Differenziazione: mostrare le tue recensioni e punteggi di qualità può aiutarti a distinguerti dalla concorrenza, evidenziando i tuoi punti di forza. Comunicazione trasparente: se il guestbook non sarà autoreferenziale e darà spazio anche a critiche o suggerimenti di miglioramento, dimostrerai di essere aperto e trasparente riguardo alle esperienze dei tuoi clienti. Conquisterai la fiducia di chi non ti conosce. In sintesi, l'uso di un widget recensioni e qualità può migliorare la percezione del tuo albergo, attrarre più clienti e mantenere elevati standard di servizio attraverso il feedback diretto. Blog/Faq/La tua personale guida del quartiere e della città Parliamo di contenuti che danno valore e autorevolezza al tuo mestiere di property manager e di albergatore, ti distinguono dalla concorrenza (tutti bravi a proporre dei redirect verso contenuti ufficiali e blasonati ma, appunto, “così fan tutti”…), ti permettono di farti trovare ancora più facilmente se userai long tail kewyord, ti aiuteranno a costruire la tua U.S.P. il “perché dovreste scegliere me”. Qualche esempio? Sei il property manager che commercializza e gestisce gli appartamenti per short rental a Trastevere? Realizza la tua personale guida del quartiere per i tuoi ospiti. Cosa consiglieresti di vedere? Perché? Cosa ha emozionato, incuriosito, divertito, te, i tuoi amici, i tuoi figli, altri ospiti? Racconta dove vai a mangiare con famiglia. Dettaglia i tuoi consigli e differenziali per stagione – i menù cambiano e seguono il meteo, i dehor e i giardini segreti piacciono assai! - , a chi si devono presentare all’arrivo in trattoria e quale tavolo garantirà loro una vista migliore. Quali sono gli scorci più romantici dove scambiarsi, dove possono acquistare porchetta sottovuoto da portare a casa… Ci sono domande che ricorrono in tutte le conversazioni con i tuoi futuri clienti? Riportale in una sezione FAQ e rispondi. Sarà d’aiuto a molti, ti farà apparire attento e sempre sul pezzo e indicizzerà il tuo sito (perché ti ricorderai di far ricorrere tante long-tail-keyword, vero? ) Benché questo lavoro ti possa apparire ciclopico, non ti abbattere. Saranno contenuti che, opportunamente suddivisi e “riconfezionati” in pillole, potranno dare vita a rubriche per le tue pagine social, aiutandoti a popolare il tuo calendario editoriale. Reputazione: il tuo vero booster Parliamo di percezione e valutazione pubblica del tuo operato sul web. Si crea sul web e si nutre di valutazioni, commenti testuali, menzioni. Spesso si associa il concetto di buona reputazione alla presenza sul web di recensioni positive. In realtà, l’esistenza di opinioni positive, se non sostenuta da quantità, frequenza e freschezza di quei contenuti, genera ben pochi benefici per il tuo business e così pure per la visibilità. Essere presenti con 4/5 recensioni sparute, sparpagliate tra diverse fonti: Non genera affidabilità e non induce un sentimento di fiducia in chi legge. Tutti ormai sanno che le recensioni, su molti siti reputazionali, non sono verificate, pertanto “poche e tutte positive” inducono a pensare che si possa trattare di contenuti generati dalla tastiera del gestore. Non rappresenta massa critica rilevante per essere “letta” e considerata importante e autorevole dagli algoritmi dei portali e dei motori di ricerca, almeno non al punto che ne premino la visibilità. Non basta neppure per entrare ufficialmente in competizione con strutture simili alla tua sulle OTA (Booking.com per assegnare ad un’attività una valorizzazione reputazionale, richiede come minimo 5 recensioni. Un numero inferiore non viene giudicato sufficiente per assegnarti un punteggio medio. Cosa significa quindi, per un property manager avere una buona reputazione, da asservire alla propria strategia di marketing? Foriera di visibilità e che gli consenta di migliorare il proprio revenue? Avere recensioni eccellenti, frequenti e fresche, nella maggiore quantità possibile sui principali siti di prenotazione, sui metamotori e sui portali u.g.c. Per un property manager che opera in Italia, parliamo di: OTA - Booking.com, Virboo, Airbnb, Homeaway MOTORI DI RICERCA - Google, Bing, Yahoo PORTALI VERTICALI - Tripadvisor, Yelp, HolidayCheck METASERCH - Trivago, Kayak Analizzare con metodo e costanza i feedback negativi e individuare eventuali cause ricorrenti, permetterà di risolvere alcune problematiche, all’origine. Questo consentirà di arginare, quanto più possibile, il rilascio di recensioni negative. Intercettare il grado di soddisfazione dell’ospite, in diversi momenti della sua esperienza – sicuramente a poche ore dall’arrivo e subito dopo la partenza – consentirà, non solo di intervenire tempestivamente sul singolo ospite, in caso di criticità, e risolvere il problema, ma anche di raccogliere dati che ti consentano un’analisi globale dei tuoi processi. Comprendere le peculiarità e le differenze dei principali siti/ota/metamotori dove sei recensito e valutato. Presidiare al meglio i tuoi profili su queste fonti è fondamentale. La tua struttura viene promossa e proposta da ota e siti reputazionali, che hanno tutto l’interesse a farlo (le ota guadagnano vendendo camere e i portali vendendo clic ai partner), centinaia di migliaia di volte ogni mese. Per contro, prova a chiedere alla tua web agency quanti visitatori mese registra il tuo sito web… il rapporto è 100 a 1! Il processo virtuoso, per il quale vale la pena stare su OTA e siti reputazionali, è proprio il cosiddetto effetto rimbalzo che porta il navigatore dalla OTA al tuo sito. Cosa puoi fare per sfruttare al meglio questa visibilità, creando interesse ed engagement nel navigatore al punto da fargli abbandonare la sessione su OTA o portale e trasferirsi sul tuo sito proprietario? Presentarti al meglio, ovunque si parli di te. Quindi: Presidia le gallery fotografiche, accertati che siano sempre attuali e ben rappresentative. Carica quante più foto possibili, corredale di didascalie. Assicurati di aver compilato tutti i campi del form relativo alla creazione del tuo profilo. Informazioni chiare, sintetiche, non eccessivamente didascaliche. Ricorda, su web, gli utenti leggono poco di tanti! Stimola quanto più possibile il rilascio di nuove recensioni. La quantità conta, ancor più del rating, sulla tua visibilità: il numero di recensioni di una scheda (Google My Business) ha un impatto maggiore sulle sue prestazioni rispetto alla valutazione media. La posizione di una scheda è determinato dal numero di recensioni Insieme a un solido profilo dell'attività su Google, mantenere un alto volume di recensioni e una valutazione media di 4,1 o superiore può contribuire a migliorare la visibilità nei risultati su Google Maps. Ottenere un numero rilevante di recensioni è quasi un lavoro. In tanti sono i clienti che ti ringraziano e ti fanno i complimenti de visu, in pochi quelli che fattivamente scrivono. Il cliente, soprattutto se soddisfatto, spesso dimentica di lasciare una recensione. Eppure, se “accompagnato per mano”, attraverso una thanks letter post stay associata alla richiesta di rispondere ad un sondaggio, dei gentle reminder che periodicamente gli ricordano l’importanza del contributo, sono determinanti per i tuoi nutrire i tuoi profili reputazionali In proposito, sai come funzionano i questionari Qualitando e le loro integrazioni con i big player reputazionali? Rispondi a quante più recensioni possibile Certamente dovresti farlo, con tempestività, per tutte quelle negative – la non risposta viene percepita, da parte di chi consulta i tuoi profili reputazionali prima di sceglierti, come ammissione di colpevolezza o disinteresse rispetto al benessere degli ospiti. Sarebbe altrettanto importante che ti ritagliassi tempo per rispondere anche alle positive. Si tratta di persone che, per il solo fatto di essere state bene e per spirto di condivisione, hanno speso il loro tempo per fare promozione, gratis!, alla tua attività. Davvero non meritano due righe di ringraziamento? Spenditi per questa attività, quanto più puoi, personalizzando ogni risposta. Totalmente controproducente – quindi astieniti – se pensi di farlo con risposte impersonali che ricorrono uguali, l’una dopo l’altra! Ricorda, nel rispondere alle recensioni, cerca di riprendere e contestualizzare le tue long tail keywords, soprattutto rimarcando concetti espressi dal recensore o che tu sai, di certo, essere importanti per chi ti cercherà. Reputazione per gli appartamenti che gestisci o per la tua attività di Property Manager? Se su TripAdvisor, HolidayCheck, Booking, Expedia, la reputazione è legata esclusivamente all’hotel o all’appartamento/stabile, esistono altri casi in cui potrebbe esserti opportuno costruire una reputazione prettamente legata alla tua attività di intermediazione e gestione: Se gestisci appartamenti di terzi, dislocati in diversi punti della città/zona, e hai un discreto turn-over delle unità immobiliari, è consigliabile aprire una scheda GOOGLE MY BUSINESS legata alla tua attività di Property Manager. Le recensioni resteranno legate al tuo operato e non alle singole unità che, invece, potresti perdere nel tempo. Se AIRBNB rappresenta un canale importante di commercializzazione delle unità che gestisci, lavorare tanto e bene sulla reputazione del singolo appartamento/ proprietà, ti aiuterà a conseguire e mantenere lo status di Superhost, uno dei filtri primari impostati dagli airbnb addicted che si affidano alla OTA per i loro soggiorni. Lo status di Superhost, anche in questo caso, ti permettere di mantenere la reputazione legata al tuo profilo anche quando cambieranno le proprietà che gestisci. Come sai la gestione della reputazione di Airbnb è tra quelle che richiedono un ruolo più attivo ed impegnativo, tra i vari canali reputazionali. Se vuoi ottenere feedback in quantità, ne dovrai esprimere a tua volta, rispettando il timing che ti propone l’ota stessa. Prima viene richiesta l’opinione a te, in quanto host, poi al cliente. Quanto più recensirai, tanto più verrai recensito. Esprimendo parerei positivi è più facile che ne richiami dello stesso tipo (sebbene host e ospiti vedano le rispettive recensioni nel medesimo momento, l’ospite ha letto e visto, in fase di scelta, i tuoi orientamenti e modalità sia nel rispondere alla recensioni, sia nel recensire a tua volta gli ospiti). Di certo, intercettare l’opinione dei recensori, prima dell’ota, ti consentirà di prendere le misure sul da farsi e calibrare il tiro su cosa scrivere di ciascuno. In proposito, offrire questionari first impression e post esperienza, a poche ore dalla partenza, ti permetterà di instaurare una relazione virtuosa con i tuoi ospiti, intercettare eventuali reclami e ti darà una chanche per affrontarli direttamente. Tutto ricordando che l’algoritmo che regola la classifica delle strutture proposte – a parità di località- tiene conto di: disponibilità/commissione adesione a offerte e campagne promozionali proposte da airbnb rating reputazionale dell’immobile superhost (filtro più utilizzato) Quali sono le regole del gioco della web reputation sui social? Le tue pagine social aziendali, quasi al pari dei tuoi profili reputazionali, rappresentano una riprova sociale del tuo business. Verranno visitate e analizzate, più e più volte, nel processo di scelta del cliente e, se è pur vero che ad oggi solo Instagram e Facebook sono strutturate per accogliere recensioni e altrettanto vero che # e @ consentono una rapida ricerca di contenuti che riguardano un determinato tema o una certa azienda. Nel caso dei social possiamo affermare che la reputazione viene associato al livello di popolarità dei tuoi post e di interattività dei tuoi follower. Se ogni qualvolta pubblichi qualcosa la tua fan base interagisce, conferma, commenta e condivide, questo è di certo un elemento che influenza positivamente tutti i prosect che la visitano.