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Il blog di Qualitando raccoglie per te le ultime notizie in fatto di web marketing e reputazione online per la tua attività.

Non perdere nemmeno un articolo per restare sempre aggiornato sulle novità e le tendenze che riguardano il settore dell’hotellerie, della ristorazione, del beauty e dell’imprenditoria in generale.

Leggi gli approfondimenti per utilizzare al meglio la piattaforma Qualitando e scoprire in tempo reale le nuove funzionalità.

  • post senza-categoria
    2 Settembre 2026
    Monteferru Experience: la tradizione sarda diventa un abbraccio e sbaraglia qualsiasi algoritmo. 
    Nel cuore di una Sardegna che sa sorprendere oltre le sue coste cristalline, esiste un modo di fare ospitalità che non si limita a offrire un soggiorno, ma sceglie di spalancarti le porte di un mondo. Quando parliamo di innovazione nel turismo, spesso pensiamo a software, automazioni o strategie digitali avanzate. Ma la verità è che nessun trend tecnologico potrà mai sostituire ciò che rende davvero unica un'impresa ricettiva: le radici, l'autenticità e la capacità viscerale di emozionare. È esattamente questa la lezione che ci arriva da Marco Fanni e dai suoi fratelli  founder anche di altre realtà legate al turismo a Costa Rei. Hanno preso l'amore per la propria terra e lo hanno trasformato in una vera e propria forma d'arte: la magnifica Monteferru Experience che prende vita tra i filari di viti e un uliveto secolare. Il benvenuto come nel passato: quella soglia che diventa amicizia Dicono che i sardi siano persone diffidenti, guardinghe come la terra aspra che li ha cresciuti. Ma dicono anche un'altra verità, molto più profonda: quando un sardo ti apre la porta di casa e ti accoglie come amico, lo sarai per sempre. È esattamente questo che si prova varcando l'ingresso dell'uliveto dei fratelli Fanni. Ti accolgono loro, di persona, con il calore di un sorriso vero, una stretta di mano sincera e gli aneddoti di una volta, facendoti sentire subito esattamente dove dovresti essere: un ospite caro, accolto secondo i dettami più puri dell'antica ospitalità sarda. C'è la storia della terra, il rispetto per le tradizioni e il desiderio genuino di condividere il proprio desco con lo straniero che, in pochi istanti, diventa parte della famiglia. Tra tavolacci di campagna, balle di fieno, mille luci e tessuti d'autore: la magia prende forma Superata la soglia, ci si ritrova immersi in uno scenario di una suggestione rara. Sotto la protezione silenziosa di ulivi secolari e ulivi millenari, l'allestimento è un capolavoro di eleganza rustica e spontanea: tavoli conviviali illuminati da mille luci calde, impreziositi dai tessuti tradizionali sardi orditi a mano dalle tessitrici locali e da tappeti che profumano di storia. In sottofondo, una musica che sa di radici e accompagna l'intera serata. Qui la cena si trasforma in un viaggio sensoriale totale, dove ogni angolo è un tributo alla manualità e alla generosità della Sardegna: Il rito del formaggio: Il pastore taglia forme fresche appena uscite dall'ovile e plasma mozzarelle espressamente per te, con gesti antichi che incantano. La maestria sartoriale della pasta:le mani abili delle signore sarde lavorano la sfoglia con la precisione di un ricamo, creando culurgiones che sembrano pizzi o piccoli merletti, ripieni di patate, menta e ricotta fresca. Il maestro del torrone:di fronte a te, il mastro torronaio compone e modella la tua mini tavoletta artigianale, servita rigorosamente espressa. La brace e la convivialità; L'attesa della pietanza cotta alla griglia diventa il pretesto perfetto per chiacchierare, ridere e stringere legami con persone che, fino a pochi minuti prima, erano perfetti sconosciuti. Più di trecento persone, un'unica grande famiglia Eppure, nonostante ci siano più di trecento ospiti seduti tra i filari, la percezione è quella di un'intimità sorprendente. Non ti senti un numero in un grande evento, ma un amico speciale circondato da affetto. Tra i tavoli passano continuamente Marco e i suoi fratelli. Si fermano, si siedono, raccontano aneddoti sulla nascita di questa experience e scambiano battute con i presenti, avvolgendo chiunque in un'atmosfera di contagiosa allegria. Poi, quando la serata volge al termine e la volta celeste si illumina di stelle che in campagna brillano come da nessun'altra parte, arriva il momento più intimo. Uno dei fratelli passa tra i tavoli a servire il limoncino, il mirto e i dolcetti fatti a casa, preparati con amore dalle abili mani delle parenti. È in quel preciso istante che capisci il senso profondo di tutto: non stai solo facendo una vacanza, stai vivendo l'anima autentica della Sardegna. Noi ci siamo state e l'insegnamento che ne abbiamo tratto è che: L'esperienza, quando è autentica, batte qualsiasi algoritmo digitale! Il successo travolgente di questa experience ci consegna una riflessione fondamentale per chiunque gestisca un hotel o una struttura ricettiva: quando l'offerta è straordinaria, curata nel dettaglio e radicata nei valori veri, il digitale fa un passo indietro e a parlare è solo il cuore. A Marco Fanni e ai suoi fratelli va il plauso più grande: aver dimostrato che l'ospitalità, quando è fatta con passione, autenticità e coraggio, è il motore più potente per far innamorare i viaggiatori e lasciare un segno indelebile che resiste ben oltre la fine del viaggio. Vi abbiamo fatto venire voglia di provare Monteferru Experience? Come dicevamo, in rete ne parlano poco, per scelta. Tutto segue il tam tam del passaparola di una volta, quello che nasce dall' entusiasmo di averla provata e di essere stati bene! Abbiamo scovato solo una pagina Facebook, di cui condividiamo il link qui, ma se chiamate L'Albaruja, il nuovissimo Naim Hotel o il Rey Beach Club a Costa Rei - tutte le strutture gestite da Marco Fanni e da sua moglie Erika Murgioni di sicuro i collaboratori vi sapranno raccontare come prenotare, i costi e come arrivarci. Buona Sardegna, amici albergatori.
  • post senza-categoria
    18 Agosto 2026
    Da un Wi-Fi a 32.000 contatti. La storia di Lario Hotels
    Al check-in registri un'email. Una camera, un contatto. Ma se chi ha prenotato viaggia con la moglie e due figli maggiorenni, tre contatti li hai già persi. Succede in ogni hotel, ogni giorno, e quasi nessuno se ne accorge. Lario Hotels se n'è accorta. Quattro generazioni di ospitalità sul Lago di Como, oggi guidate da Bianca e Luigi Passera, hanno scelto di non lasciare più questi dati per strada. Non con un modulo da compilare alla reception,ma  lo strumento che avevano già sotto mano, il Wi-Fi. A Villa Flori, dimora del 1859 affacciata sul lago, e a Vista Verona, il 5 stelle lusso del gruppo, ogni ospite che cerca la rete e si connette lascia il proprio contatto, a norma GDPR. Non solo chi ha prenotato: il partner, i figli, chi accompagna. Ogni persona che apre il telefono in hotel diventa un contatto in banca dati. Il risultato sono oltre 32.000 contatti raccolti, con un tasso di consegna delle campagne al 99%. Aperture e click through restano sempre sopra la media, perché chi riceve una comunicazione è davvero interessato a quello che riceve. Lario Hotels non ha cambiato il modo di accogliere i propri ospiti. Ha solo smesso di lasciarli andare via senza un contatto. Leggi la case history completa QUI
  • post generale alberghi
    10 Agosto 2026
    Come recuperare i contatti degli ospiti da Booking.com?
    La dipendenza da Booking.com non è un difetto caratteriale del tuo hotel: è una conseguenza logica di anni in cui hai delegato le vendite e la relazione con l'ospite a un intermediario. Ogni prenotazione che passa dall'OTA ti costa una commissione e ti nega il contatto diretto del cliente. Recuperarlo è possibile, e non serve smettere di lavorare con Booking che resta sempre una notevole vetrina sul mondo. Perché la dipendenza da Booking.com sta erodendo i tuoi margini La dipendenza da Booking.com si misura in due numeri: la commissione che paghi e i dati che non possiedi. In Italia la commissione media si attesta tra il 15% e il 18% sul totale della prenotazione, con punte fino al 25% per chi aderisce ai programmi Genius o Preferred Partner. Il vero costo, però, non è solo economico. Quando il Signor Verdi prenota tre notti tramite Booking, tu conosci il suo nome e la sua carta di credito, ma non la sua email né il suo numero di telefono reale: la piattaforma li maschera con indirizzi temporanei che scadono pochi giorni dopo il check-out. Questo significa che, se il Signor Verdi è tornato tre volte nel tuo hotel, tu lo stai pagando come cliente nuovo ogni volta. Nessun'altra attività commerciale accetterebbe di non sapere chi sono i propri clienti abituali.   Cosa puoi fare legalmente con i dati di un ospite arrivato da Booking Puoi raccogliere i dati di un ospite OTA solo dopo il suo arrivo in struttura, con un consenso esplicito e per finalità dichiarate. La disintermediazione inizia esattamente al check-in, non prima. Prima dell'arrivo, il contratto con Booking.com vieta di contattare l'ospite fuori dalla piattaforma per finalità commerciali. Il messaggio "Le mando il link per pagamenti futuri diretti" prima del soggiorno è una violazione contrattuale che può portare alla sospensione dell'account. Dopo il check-in, invece, l'ospite è fisicamente nella tua struttura e la relazione cambia natura giuridica: puoi chiedere email, telefono e consenso al marketing come faresti con qualunque altro cliente, rispettando il GDPR. Come raccogliere email e telefono degli ospiti al check-in Il check-in è il primo momento utile e legittimo per chiedere un contatto diretto. Ecco come strutturarlo senza sembrare invadente. Digitalizza la scheda di accettazione alloggiati. Sostituisci il modulo cartaceo con un tablet o un form online che l'ospite compila prima di ricevere le chiavi. Il campo email diventa obbligatorio per ricevere la ricevuta fiscale, non un optional facoltativo che nessuno compila. Offri un vantaggio concreto in cambio del contatto. Marco, alla reception, non dice "ci lasci la sua email": dice "le mando la password del WiFi e un buono per la colazione via email, mi lascia il contatto?". Lo scambio di valore aumenta drasticamente il tasso di compilazione. E poi chiedi il consenso marketing separatamente dal consenso di servizio. Naturalmente registra tutto nel PMS, non su un quaderno. Il PMS deve diventare l'unico database di verità. Se il contatto resta su un post-it alla reception, è come non averlo raccolto. Un’alternativa a queste operazioni manuali può essere chiedere il contatto all’accesso del servizio WiFi. Il WiFi dell'hotel è il canale più efficace per raccogliere contatti perché richiede un'azione che l'ospite compie comunque, ogni giorno, più volte al giorno. Un captive portal (la pagina di accesso che appare prima di navigare in rete) può chiedere nome, email e consenso al posto della classica password scritta su un bigliettino. A differenza del check-in, che è un momento unico e spesso frettoloso, il WiFi intercetta l'ospite più volte durante il soggiorno: al risveglio, in camera, a bordo piscina. Ogni momento è un'occasione per completare o confermare il profilo. Da anni supportiamo hotel indipendenti italiani nella costruzione di sistemi WiFi marketing per hotel e abbiamo osservato strutture da 30 camere raddoppiare il database di contatti profilati in meno di quattro mesi, senza aggiungere personale in reception. Il vantaggio del WiFi rispetto al check-in cartaceo è la ripetibilità: anche il Signor Verdi che ha fretta e salta il modulo alla reception, prima o poi si connette per controllare la posta, e lì lascia il suo contatto reale. C'è un secondo vantaggio che il check-in da solo non può darti: al check-in raccogli il contatto di chi firma la scheda, ma con il captive portal ogni occupante della camera si collega separatamente con il proprio dispositivo, lasciandoti il contatto anche della moglie del Signor Verdi, che al banco reception resta invisibile. Infine un terzo vantaggio, spesso sottovalutato: il captive portal ti permette di inserire una o due domande rapide prima di dare l'accesso alla rete, per esempio chiedendo se l'ospite viaggia per lavoro o per piacere, o quale tipo di esperienza cerca nella tua città. Bastano due domande a risposta chiusa perché tu inizi a segmentare il database e a inviare in futuro comunicazioni mirate invece che lo stesso messaggio generico a tutti.   Come trasformare un ospite Booking in un cliente che prenota direttamente Trasformare un ospite OTA in cliente diretto richiede una sequenza precisa di comunicazioni dopo il check-out, non un'unica email generica. Il momento più caldo per proporre una prenotazione diretta è nei 5-7 giorni successivi alla partenza, quando l'esperienza è ancora fresca. Invia l'email 24 ore. Contiene ringraziamenti, un questionario per avere un suo parere rispetto all’esperienza trascorsa nel tuo hotel – se fai capire che la sua opinione è molto importante per te, il tasso di compilazione aumenterà notevolmente- e, in fondo, un piccolo incentivo per la prossima prenotazione diretta: uno sconto del 10%, un late check-out gratuito, un upgrade, ecc.. Segmenta il database per tipo di ospite. Giulia, che ha soggiornato con la famiglia in agosto, riceverà comunicazioni diverse dal signor Rossi, arrivato da solo per lavoro a marzo. Un unico messaggio per tutti riduce drasticamente il tasso di apertura. Costruisci sul tuo sito un motore di prenotazione diretta competitivo. Se il tuo sito propone lo stesso prezzo di Booking, l'ospite non ha alcun motivo razionale per cambiare canale. Il vantaggio (prezzo, colazione inclusa, cancellazione flessibile) deve essere visibile subito. Automatizza il remarketing con email periodiche. Due o tre comunicazioni l'anno — non di più, o diventano spam — bastano a mantenere il tuo hotel nella mente dell'ospite quando, lui o amici e parenti, dovranno pianificare il prossimo viaggio. Quali strumenti ti servono per centralizzare e usare questi dati Ti servono tre strumenti che comunicano tra loro: PMS, captive WiFi e un CRM alberghiero. Se questi tre sistemi non si parlano, ogni contatto raccolto resta isolato e inutilizzabile su larga scala. Molti hotel italiani hanno già un PMS e un WiFi separati, ma senza integrazione: il risultato è un database duplicato, con lo stesso ospite registrato tre volte con tre contatti diversi. Un CRM alberghiero per centralizzare i dati degli ospiti risolve il problema unificando anagrafiche, storico soggiorni e preferenze in un'unica scheda cliente. Con questa integrazione, quando dovrai inviare una newsletter al Signor Verdi che si è presentato in reception, o a sua moglie che si è solo collegata al WiFi, potrai farlo comodamente tramite un’unica piattaforma, senza estrapolazioni e importazioni e senza il rischio di perdere contatti per strada. Prima o poi il Signor Verdi potrebbe tornare nella tua città e se non lo fa lui, amici e parenti potrebbero chiedergli un consiglio. Se sei rimasto nei suoi pensieri, non si esimerà dal citargli la tua struttura o da inoltrargli una tua comunicazione. La domanda è se prenoteranno tramite Booking o direttamente da te. Scopri come Qualitando può aiutarti a costruire un sistema di raccolta contatti automatico e a smettere di pagare commissioni sui tuoi clienti più fedeli. Domande frequenti Cosa succede se contatto un ospite Booking prima del check-in per proporre una prenotazione diretta? Rischi la sospensione temporanea o permanente del tuo account Booking.com. Le condizioni contrattuali della piattaforma vietano di sollecitare l'ospite fuori dal canale prima dell'arrivo in struttura per finalità commerciali. Puoi comunicare informazioni pratiche sul soggiorno, ma non proposte di prenotazione futura o sconti per booking diretti. Come faccio a far compilare l'email agli ospiti senza sembrare invadente? Offri un vantaggio immediato in cambio del dato, come la password WiFi o un omaggio in camera. Le persone lasciano volentieri un contatto quando percepiscono uno scambio di valore chiaro, non una richiesta amministrativa fine a sé stessa. Evita moduli lunghi: nome, email e consenso bastano al primo contatto. Oppure una un hotspot per la gestione degli accessi WiFi che snellirà anche il lavoro dello staff della reception. Quanto tempo serve per ridurre la dipendenza da Booking.com in modo misurabile? Servono in media dai sei a un anno per vedere un aumento significativo delle prenotazioni dirette. Il tempo dipende dalla costanza nella raccolta contatti al check-in e via WiFi, e dalla qualità delle comunicazioni di re marketing inviate dopo il soggiorno. Le strutture che integrano PMS e CRM vedono risultati più rapidi. Qual è l'errore più comune quando si prova a recuperare i contatti degli ospiti OTA? L'errore più comune è raccogliere il dato senza poi usarlo in modo sistematico. Molti hotel accumulano email in un foglio Excel dimenticato, senza mai inviare comunicazioni di ritorno. Il contatto raccolto ha valore solo se alimenta un processo continuo di comunicazione e offerta diretta. Il Signor Verdi tornerà comunque nella tua città. La domanda è se prenoterà di nuovo tramite Booking o direttamente da te. Scopri come Qualitando può aiutarti a costruire un sistema di raccolta contatti automatico e a smettere di pagare commissioni sui tuoi clienti più fedeli.
  • post senza-categoria alberghi
    3 Agosto 2026
    Solo 16 hotel su 100 esistono per l’intelligenza artificiale. Il tuo è tra quelli?
    Un viaggiatore apre ChatGPT e scrive: "consigliami un hotel tranquillo in Toscana con piscina, budget medio". In tre secondi ha cinque nomi. Con una riga di spiegazione per ciascuno, già filtrati sui suoi criteri. Il tuo non c'è. Lui prenota uno degli altri quattro. E tu non saprai mai di aver perso quella prenotazione. Non è uno scenario futuro. Sta già succedendo, e in questo articolo ti mostriamo quanto è grande il fenomeno e cosa puoi fare da subito per non restarne fuori. Il dato che dovresti tenere a mente Un'analisi su oltre 130 mila strutture ricettive in 30 paesi ha rilevato che solo il 16% compare nelle risposte di ChatGPT, Google AI e Perplexity quando qualcuno chiede consigli su dove dormire. Il resto dello spazio se lo prendono quasi solo le grandi catene. Quelle che hanno budget, reparti marketing e persone dedicate a presidiare il canale. Tradotto: 84 strutture su 100 sono invisibili in un posto dove i loro clienti stanno già cercando. Quanto pesa davvero l'AI oggi Google resta il motore dominante, e lo resterà ancora a lungo. Ma il quadro è cambiato molto rispetto a tre anni fa. Secondo diverse analisi indipendenti pubblicate nel 2026, le piattaforme AI (ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude, Copilot) intercettano ormai tra il 17% e il 28% del volume di ricerca informativo globale. Tre anni fa era una percentuale vicina allo zero. C'è di più: il panorama complessivo della scoperta, Google più AI insieme, è cresciuto del 26% dal 2023 a oggi. Le persone non hanno smesso di cercare. Hanno iniziato a farlo anche altrove. E il turismo è tra i settori dove lo spostamento corre più veloce della media. I viaggiatori che hanno usato uno strumento AI per organizzare almeno un viaggio nell'ultimo anno sono quasi raddoppiati rispetto al 2024, superando il 50% in alcuni mercati. Un'indagine sui viaggiatori americani dice come lo usano: il 75% per farsi consigliare una struttura, il 70% per costruire un itinerario, il 65% per scoprire attività e ristoranti, quasi la metà per confrontare i prezzi degli hotel. E circa 4 viaggiatori su 5 considerano importante che un hotel compaia tra i suggerimenti generati dall'AI. Una quota simile dichiara che una raccomandazione affidabile li renderebbe più propensi a prenotare proprio quella struttura. Poi c'è un numero che vale la pena leggere al contrario: solo il 13% prenota dentro la chat. Il grosso del lavoro avviene nella scoperta, non nella transazione. Questo per te è una buona notizia. L'AI decide chi entra nella rosa dei candidati. La prenotazione la fai comunque tu, sul tuo sito o tramite portale. Perché i viaggiatori si stanno spostando Non è una moda tecnologica. È comodità pura, e capirla ti aiuta a capire come reagire. Cerchi "hotel Toscana piscina" su Google e ottieni dieci link. Devi aprirli, confrontarli, leggere le recensioni una per una, valutare posizione, prezzo, servizi. È lavoro. Chiedi la stessa cosa a un'AI e ottieni tre o cinque nomi, con il motivo per cui te li sta consigliando. Niente scroll, niente schede da confrontare. Solo la risposta. Per l'utente cambia poco. Per te cambia la regola del gioco. Su Google, se eri in prima pagina, avevi comunque una possibilità su dieci di essere visto. Chi aveva pazienza ti trovava anche in seconda. Nella risposta di un'AI la seconda pagina non esiste. O ci sei, o non ci sei. Ti riguarda anche se i tuoi ospiti prenotano altrove Magari stai pensando: i miei clienti arrivano da Booking o dal mio sito, che mi cambia? Cambia per due motivi concreti. La scoperta si sposta prima ancora che tu te ne accorga. Se un viaggiatore chiede all'AI di organizzargli una settimana sul Lago di Garda, si ritrova un itinerario con nomi precisi di hotel. Se il tuo non c'è, quel cliente prenoterà tra quelli citati senza arrivare mai a valutare te. Chi arriva da una raccomandazione AI è già convinto. Non sta confrontando dieci opzioni: ha ricevuto un consiglio mirato. Se il consiglio sei tu, ha molte più probabilità di arrivare dritto sul tuo booking engine, saltando l'intermediario. Non è un tema da addetti ai lavori. È questione di quante prenotazioni dirette perdi senza saperlo. Cosa legge davvero un'intelligenza artificiale Quando deve consigliare un hotel, l'AI non inventa. Va a cercare informazioni affidabili in giro per il web e le combina. Le fonti sono tre: il tuo sito, le tue schede sui portali, e le recensioni dei tuoi ospiti. Le recensioni sono la fonte che pesa di più, e il motivo è semplice. Un testo scritto dal tuo ufficio marketing è pubblicità. Cento persone diverse che scrivono "colazione abbondante", "staff gentile", "ottima posizione vicino al centro" sono prove. Ecco perché la reputazione online oggi non serve solo a convincere chi legge le stelline prima di prenotare. Serve a insegnare all'AI chi sei, cosa offri e per chi vai bene. Le quattro leve che contano Avere recensioni non basta. Contano quattro aspetti, e vale la pena vederli uno per uno. Quantità. A parità di voto medio, una struttura con centinaia di recensioni comunica vitalità e affidabilità molto più di una con poche decine. Il numero è un segnale di credibilità, per Google come per l'AI. Qualità. Il voto conta, il contenuto conta di più. Una recensione che descrive la vista dalla camera, il trattamento in spa, la colazione, vale molto più di un "bello, consigliato". Freschezza. Tante recensioni, tutte vecchie di tre anni, comunicano l'idea opposta di quella che vorresti. Recensioni recenti e continue dicono che la struttura è viva e gestita con cura oggi, non nel 2023. Diversificazione. Essere solo su un portale è un limite. L'AI attinge da fonti diverse: Google, TripAdvisor, Trustpilot, portali specializzati. Più la tua presenza è distribuita e coerente, più aumentano le occasioni in cui un sistema AI ti incontra. Tante, ricche, recenti, ovunque. Le risposte alle recensioni: il pezzo che quasi tutti saltano C'è un elemento che molti albergatori considerano un adempimento, e che invece pesa moltissimo. Le tue risposte. Rispondere non è educazione verso l'ospite. È un segnale di gestione attiva, e sia Google sia le piattaforme AI lo leggono come indice di qualità. Una struttura che risponde dimostra che dietro c'è qualcuno che legge, e che si occupa dell'esperienza anche dopo il check-out. Ogni quanto? Rispondi a tutte, positive e negative, entro pochi giorni. Non serve rincorrere ogni recensione nell'istante in cui esce. Ma lasciarne decine senza risposta per mesi racconta disattenzione, all'ospite che legge e all'algoritmo che analizza. Come si risponde in modo utile anche per l'AI? La chiave è nel contenuto, non nel tono. Sii specifico. "Grazie mille!" non aggiunge niente. "Siamo felici che la vista sul mare dalla camera superior le sia piaciuta, e che il nostro chef l'abbia convinta con i piatti a km 0" contiene informazioni concrete che un'AI può collegare a una ricerca futura. Rispondi anche alle critiche, nel merito. "Abbiamo rivisto l'orario del servizio in camera dopo la sua segnalazione" racconta una struttura che migliora. Una risposta difensiva racconta il contrario. Usa le parole del tuo cliente. Se le persone cercano "hotel con piscina a Firenze" o "b&b romantico nelle Langhe", quei termini devono comparire in modo naturale nelle recensioni che raccogli e nelle risposte che scrivi. È così che il tuo contenuto diventa citabile. Ogni risposta dettagliata è un contenuto in più su di te, sparso sul web, che un'AI può intercettare quando qualcuno fa la domanda giusta. Il sito conta, ma da solo non basta più Non fraintenderci. Un sito ben strutturato, veloce, con informazioni chiare su servizi, prezzi e camere resta fondamentale, per Google come per l'AI. Ma oggi non è più sufficiente. Le piattaforme AI danno più peso a quello che gli altri dicono di te che a quello che dici tu di te stesso. È una logica di fiducia. Quello che scrivi tu è promozione. Quello che scrivono cento ospiti diversi è prova. Come si fa, in concreto Detta così sembra un secondo lavoro. Recensioni da raccogliere, portali da presidiare, risposte da scrivere. Ogni giorno, per sempre. È esattamente il punto in cui la maggior parte degli albergatori si ferma. Ed è esattamente il lavoro che Qualitando fa al posto tuo. Ogni ospite fa il check-out e riceve il questionario, senza che tu debba ricordartene. Scrive com'è andata. A quel punto gli proponi di portare il suo commento su Google, TripAdvisor o Trustpilot: lui copia con un click e incolla. Il testo è già scritto, è il suo. Succede con tutti, dal primo all'ultimo. E mentre le recensioni arrivano, l'AI legge ogni questionario e te lo riassume. Sai subito com'è andato il soggiorno di ciascuno, senza scorrere niente. Recensioni che continuano ad arrivare. Su più portali. Ricche di dettagli veri, perché nascono da domande fatte bene. Le quattro leve, gestite mentre tu fai altro. Il punto Non è "essere su Google" oppure "essere sull'AI". Sono due canali che convivono e continueranno a convivere per anni. Ma mentre su Google la partita si gioca sulla SEO tecnica, sulle piattaforme AI si gioca sulla reputazione. Quanto sei recensito, quanto bene, quanto di recente, e quanto ti prendi cura di rispondere. Le strutture indipendenti che curano questi aspetti con costanza stanno costruendo un vantaggio che si vedrà tra due anni. Quelle che li trascurano rischiano di restare fuori da un canale che cresce ogni mese, proprio mentre i grandi brand ci si stanno già posizionando. La buona notizia è che non devi reinventare niente. La materia prima ce l'hai già: sono i tuoi ospiti. Serve solo smettere di trattarla come una scartoffia e iniziare a trattarla come quello che è. Un asset che lavora per te. Vuoi sapere come si posiziona oggi la tua struttura in questo scenario? Prenota una demo gratuita con Qualitando.
  • post senza-categoria alberghi
    23 Luglio 2026
    L’Intelligenza Artificiale ha cambiato ricerche e visibilità degli hotels in rete.
    I più recenti studi internazionali spiegano perché oggi recensioni, reputazione online e autorevolezza del brand contano più che mai per essere consigliati dall'Intelligenza Artificiale.   Per anni la sfida era una sola: comparire nelle prime posizioni di Google. Oggi, però, qualcosa sta cambiando molto velocemente. Sempre più viaggiatori non digitano più una semplice ricerca sul motore di ricerca. Preferiscono chiedere direttamente a un assistente basato sull'Intelligenza Artificiale. "Mi consigli un hotel romantico sul Lago di Garda?" "Qual è un family hotel in Sardegna con ottime recensioni?" "Cerco un boutique hotel nel centro di Firenze." In pochi secondi ricevono una risposta. Non una lista infinita di risultati da confrontare, ma una selezione di strutture consigliate. La domanda, quindi, è inevitabile. Come fanno questi sistemi a decidere quali hotel suggerire? La risposta interessa ogni albergatore. Perché i criteri con cui l'Intelligenza Artificiale sceglie chi raccomandare stanno diventando uno dei nuovi fattori che influenzano la visibilità online. Gli studi iniziano a dirci come ragiona l'Intelligenza Artificiale Negli ultimi mesi diverse società di ricerca e gruppi universitari hanno cercato di comprendere quali elementi incidano maggiormente sulla presenza di un brand nelle risposte generate dall'AI. Tra gli studi più autorevoli troviamo quello pubblicato da Ahrefs, una delle principali società mondiali specializzate nell'analisi SEO, che ha esaminato oltre 75.000 brand confrontando decine di indicatori digitali con milioni di risposte generate da ChatGPT e Google AI Overviews. Nella stessa direzione vanno anche le analisi di Seer Interactive, dedicate alla visibilità dei brand nei Large Language Models (LLM), e alcune recenti ricerche accademiche pubblicate su arXiv, dedicate al funzionamento delle AI Overviews di Google. Pur utilizzando metodologie differenti, questi studi arrivano a una conclusione molto simile. L'Intelligenza Artificiale tende a privilegiare i brand che godono di autorevolezza, fiducia e una reputazione online consolidata. Non conta solo quello che dici tu. Conta soprattutto quello che dicono gli altri. Per anni il marketing digitale si è concentrato soprattutto sul sito internet. Più pagine. Più articoli. Più parole chiave. Più backlink. Sono tutte attività che continuano ad avere valore. Ma oggi non bastano più! Quando un sistema di AI deve consigliare un hotel, non legge soltanto il sito ufficiale della struttura. Analizza il contesto. Cerca conferme. Verifica se altri parlano di quell'hotel e, soprattutto, come ne parlano. In un certo senso ragiona come farebbe una persona. Prima ascolta il passaparola. Poi decide. La reputazione online è diventata un fattore di visibilità Lo studio di Ahrefs evidenzia una correlazione particolarmente elevata tra la presenza di un brand nelle risposte AI e le menzioni online. Che cosa significa? Che essere citati in blog di viaggio, guide turistiche, magazine di settore, portali della destinazione o siti autorevoli rappresenta un forte segnale di credibilità. Non conta soltanto ottenere un link. Conta che il nome del tuo hotel venga menzionato spontaneamente in contesti affidabili. Per l'Intelligenza Artificiale è un indicatore di autorevolezza. Ed è qui che la reputazione online assume un valore completamente nuovo. Fino a ieri serviva soprattutto a convincere un potenziale cliente già interessato alla tua struttura. Oggi serve anche a farti trovare. Le recensioni non servono più soltanto a convincere. Servono a essere consigliati. Quando un viaggiatore chiede: "Mi consigli un hotel con spa vicino alle Cinque Terre?" l'Intelligenza Artificiale non si limita a leggere la descrizione presente sul sito dell'albergo. Analizza le recensioni pubblicate su Google. Consulta TripAdvisor. Esamina HolidayCheck. Legge articoli. Incrocia informazioni provenienti da fonti diverse. Cerca conferme. Le recensioni diventano quindi molto più di uno strumento commerciale. Diventano una delle fonti attraverso cui l'AI comprende davvero chi sei, quali sono i tuoi punti di forza e perché un viaggiatore dovrebbe scegliere proprio il tuo hotel. Anche i video stanno diventando sempre più importanti Uno dei dati più interessanti emersi dallo studio Ahrefs riguarda YouTube. Le menzioni del brand presenti nei video, nei titoli e nelle trascrizioni mostrano una correlazione molto elevata con la probabilità di essere citati dai sistemi di Intelligenza Artificiale. È un segnale importante. I video non aiutano soltanto a promuovere la struttura. Contribuiscono anche a costruire autorevolezza agli occhi dell'AI. Pubblicare tanti articoli non basta Molti imprenditori continuano a pensare che aumentare il numero di pagine pubblicate sul proprio sito sia sufficiente per migliorare la visibilità. Gli studi raccontano una realtà diversa. La quantità dei contenuti sembra incidere molto meno rispetto a elementi come: recensioni autentiche e recenti; reputazione online; citazioni del brand; autorevolezza costruita nel tempo; presenza su fonti affidabili. In altre parole, l'AI non valuta soltanto quello che scrivi. Valuta quello che il web racconta di te. Cosa significa tutto questo per il tuo hotel? Significa che la reputazione online non è più soltanto uno strumento di marketing. È diventata un vero fattore di visibilità. Più il tuo hotel viene citato positivamente. Più raccoglie recensioni autentiche. Più viene raccontato da clienti, blogger, giornalisti e creator. Maggiore sarà la probabilità che anche i sistemi di Intelligenza Artificiale inizino a considerarlo una struttura affidabile da suggerire. Cinque azioni concrete che puoi iniziare oggi La buona notizia è che non servono scorciatoie. Serve metodo. 1. Raccogli recensioni autentiche, fresche e frequenti. Le recensioni rappresentano uno dei principali segnali utilizzati dall'AI per comprendere qualità e caratteristiche della tua struttura. 2. Rispondi sempre alle recensioni. Una risposta professionale comunica attenzione, capacità di ascolto e cura dell'ospite. 3. Fai parlare del tuo hotel. Collabora con blog, portali turistici, enti di promozione della destinazione e creator. Ogni menzione qualificata rafforza la tua autorevolezza. 4. Punta anche sui contenuti video. Le ricerche dimostrano che YouTube sta assumendo un peso crescente nella costruzione della reputazione digitale. 5. Monitora costantemente la tua reputazione. La reputazione non misura soltanto la soddisfazione dei clienti. Oggi misura anche quanto il tuo hotel sia credibile agli occhi dell'Intelligenza Artificiale. Come può aiutarti Qualitando? La reputazione non nasce per caso. Si costruisce giorno dopo giorno. Qualitando automatizza il customer journey dell'ospite e ti aiuta a raccogliere recensioni autentiche, fresche, frequenti e distribuite sui principali portali UGC, come Google, TripAdvisor, HolidayCheck e molte altre piattaforme. Ma non solo. Ti permette anche di gestirle nel modo corretto. Perché una risposta ben scritta, professionale ed empatica contribuisce a rafforzare la fiducia degli ospiti... e anche quella degli algoritmi che li aiutano a scegliere dove soggiornare. Fai una prova anche tu Se vuoi verificare personalmente quanto hai appena letto, apri ChatGPT, Gemini, Claude o un altro assistente AI e prova a chiedere: Quanto contano le recensioni online per essere consigliati dall'Intelligenza Artificiale? Come sceglie un sistema di AI gli hotel da suggerire? Quali fattori aumentano la visibilità di una struttura ricettiva nelle piattaforme di AI? Pur con sfumature diverse, le risposte convergeranno quasi sempre sugli stessi concetti: reputazione, autorevolezza, fiducia, qualità delle fonti e consenso online. Per riassumere e concludere...   Per anni abbiamo lavorato per piacere agli algoritmi dei motori di ricerca.  Oggi dobbiamo conquistare anche quelli dell'Intelligenza Artificiale.  La buona notizia è che il principio di fondo non è cambiato.  Offrire un'esperienza eccellente. Ascoltare gli ospiti. Trasformare la loro soddisfazione in recensioni autentiche. Costruire una reputazione online credibile e diffusa. Perché nell'era dell'AI non vince l'hotel che parla più forte di sé. Vince l'hotel di cui parlano meglio gli altri. Fonti e approfondimenti Ahrefs – AI Brand Visibility: Correlation Study (2026). Analisi su oltre 75.000 brand che evidenzia la correlazione tra notorietà del marchio, menzioni online, YouTube e visibilità nelle risposte AI. Ahrefs – AI Overview Brand Correlation Study. Approfondimento sui fattori maggiormente correlati alla presenza dei brand nelle Google AI Overviews. Seer Interactive – Studi sulla visibilità dei brand nei Large Language Models (LLM) e sulle differenze tra SEO tradizionale e ricerca basata sull'Intelligenza Artificiale. arXiv – Pubblicazioni accademiche dedicate al funzionamento delle Google AI Overviews e ai criteri di selezione delle fonti. Google Search Central – Documentazione ufficiale sulle AI Overviews e sulle linee guida per la creazione di contenuti utili, affidabili e orientati alle persone.
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    13 Luglio 2026
    Hotel Italia e Lido: dal database degli ospiti a una reputazione da Top 5
    Un database proprietario di oltre 9.100 contatti e più di 411 recensioni pubblicate attraverso Qualitando. È da qui che nasce la crescita reputazionale dell’Hotel Italia e Lido, oggi tra le strutture più apprezzate di Rapallo. I risultati raggiunti raccontano una strategia costruita nel tempo: Top 5 degli hotel di Rapallo su TripAdvisor; Travellers’ Choice anche nel 2026; primo hotel di Rapallo su HolidayCheck per numero di recensioni e tasso di raccomandazione. Alla base di questi traguardi non c’è soltanto l’eccellente esperienza offerta agli ospiti. C’è la scelta di trasformare ogni soggiorno in un’occasione di ascolto, relazione e crescita. Il punto di partenza: costruire un database proprietario Prima di utilizzare Qualitando, per l’Hotel Italia e Lido era difficile mantenere un rapporto continuativo con gli ospiti dopo la partenza. Una volta terminato il soggiorno, il contatto rischiava di perdersi proprio nel momento in cui il cliente aveva ancora un’esperienza da raccontare. Grazie all’integrazione tra Qualitando e Qualitando Hotspot, la struttura ha iniziato a raccogliere non soltanto i dati del capocamera presenti nel PMS, ma anche i contatti degli altri ospiti che utilizzano il Wi-Fi dell’hotel. Connessione dopo connessione, l’Hotel Italia e Lido ha così costruito un database proprietario di oltre 9.100 contatti verificati: un patrimonio che permette alla struttura di comunicare direttamente con i propri clienti, senza dipendere esclusivamente dalle OTA. Oltre 411 recensioni pubblicate tramite Qualitando Il database è diventato il punto di partenza di una strategia di ascolto capace di accompagnare gli ospiti anche dopo il soggiorno. Il risultato? Oltre 411 recensioni pubblicate tramite Qualitando su Google, TripAdvisor e HolidayCheck. Non conta soltanto il numero complessivo. La raccolta costante di recensioni autentiche e recenti mantiene vivi i profili dell’hotel, trasmette fiducia ai viaggiatori e contribuisce a rafforzare la visibilità della struttura sui principali portali online. Come spiega Luca Antonioli, direttore dell’Hotel Italia e Lido: «Un bel voto medio racconta il passato; un flusso costante di recensioni recenti racconta il presente e dice a chi ci guarda che l’hotel è vivo, frequentato e apprezzato oggi.» Un patrimonio che va oltre la reputazione I contatti raccolti non vengono utilizzati soltanto per ascoltare gli ospiti e alimentare la reputazione online. Oggi l’hotel usa il proprio database anche per inviare newsletter, raccontare le novità della struttura, proporre offerte dedicate e mantenere una relazione con chi ha già soggiornato. Il database diventa così un canale diretto verso il cliente: aiuta a ridurre la dipendenza dagli intermediari, favorisce il ritorno degli ospiti e crea nuove opportunità di prenotazione diretta. La storia dell’Hotel Italia e Lido dimostra che la reputazione non è semplicemente una conseguenza del successo. È un patrimonio da costruire, alimentare e trasformare in nuove opportunità. Vuoi scoprire la strategia completa e conoscere l’esperienza raccontata dal direttore Luca Antonioli? Leggi la case history completa QUI
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    6 Luglio 2026
    Estate in hotel: come aumentare occupazione e ricavi in alta stagione. 3 leve da attivare subito
    Luglio, ore 15:00. La hall è piena, il telefono suona, un ospite chiede del parcheggio. La tua collaboratrice ti fa segno: sono arrivate tre recensioni nuove. E sul planning, il mercoledì della prossima settimana è ancora mezzo vuoto. Alta stagione: tutto insieme, tutto adesso. È il momento in cui ogni camera vuota pesa di più, e ogni prenotazione può valere di più. In alta stagione aumenti occupazione e ricavi lavorando su tre leve: scrivi offerte mirate a chi può riempire le date scoperte, proponi i servizi extra nei giorni prima del check-in, rispondi in fretta alle recensioni. Tre azioni che si automatizzano. Il tuo team non fa nulla in più. Vediamo le tre leve, una per una. 1. Come aumentare l'occupazione con comunicazioni mirate La leva più rapida per riempire le date scoperte è scrivere solo a chi può davvero prenotarle, con un'offerta pensata per lui. Serve un database profilato e uno strumento che segmenta gli invii. A stagione in corso, avere disponibilità può sembrare un problema. Non lo è, se sai a chi parlare. Con una buona profilazione dei contatti puoi: Spingere le prenotazioni nelle giornate meno richieste Proporre offerte su misura per famiglie o last minute Evitare di scrivere a chi ha già confermato il soggiorno Le persone giuste, al momento giusto. Le date vuote si riempiono senza sconti a pioggia. E il database profilato, dove lo trovi? Nel Wi-Fi che hai già. Con l'Hotspot Qualitando per esempio, ogni accesso alla rete diventa un contatto completo, raccolto in automatico e conforme al GDPR. Niente anagrafiche a metà: ogni invio parte con nome, lingua e profilo giusti. Il Wi-Fi lavora, il database cresce, tu non fai nulla. 2. Quando proporre i servizi extra: prima dell'arrivo Il momento migliore per vendere i servizi extra è la settimana prima del check-in: l'ospite sta pianificando il soggiorno ed è più disposto a spendere per arricchirlo. Un messaggio pre-arrivo automatico arriva esattamente in quella finestra. Tu non devi ricordarti nulla. Chi ha già prenotato sta contando i giorni. Sfoglia foto, immagina la vacanza, pianifica. È il momento ideale per proporre, con discrezione: Piccoli comfort in camera Esperienze da vivere in struttura Upgrade che alleggeriscono il soggiorno Un consiglio in più: affianca alle email gli SMS pre-arrivo. Arrivano dritti in tasca e vengono letti quasi sempre. I tassi di apertura degli SMS superano il 90%, contro il 20-30% delle email. Un canale diretto per segnalare le proposte disponibili. Anche poche risposte generano ricavi veri, perché il processo è automatico. Tu prepari l'offerta una volta. Il resto parte da solo, ospite dopo ospite. Un'occasione di revenue che prima si perdeva. 3. Come gestire le recensioni in alta stagione Una risposta rapida e ben scritta, anche a una recensione negativa, protegge la tua reputazione e parla a chi sta decidendo se prenotare da te. In alta stagione le recensioni arrivano ogni giorno, da portali diversi, mentre tu sei preso da tutto il resto. Servono strumenti che le raccolgono in un punto solo. Con Qualitando puoi: Ricevere suggerimenti di risposta già pronti, da rivedere e pubblicare in un minuto Gestire in un unico punto i commenti da Google, TripAdvisor, Booking.com e gli altri portali Mostrare sul tuo sito le recensioni più recenti, in modo trasparente E per raccogliere più recensioni? I questionari post-soggiorno, via email o SMS. L'ospite lascia il commento nel questionario, il testo è già lì, scritto da lui. Un click, e finisce su Google. La recensione arriva da sola. La reputazione resta alta, anche nelle settimane più piene. Qualitando: i momenti chiave del soggiorno, digitalizzati Non servono rivoluzioni per fare di questa estate una buona stagione. Servono piccoli accorgimenti e strumenti che alleggeriscono il lavoro invece di complicarlo. Con Qualitando digitalizzi i momenti chiave del soggiorno: prima, durante e dopo. Ogni interazione diventa un'occasione per vendere di più e far sentire l'ospite seguito. Da oltre 10 anni lo facciamo con hotel indipendenti e gruppi alberghieri italiani. Vuoi attivare queste leve nel tuo hotel? Contattaci Domande frequenti Come si aumenta l'occupazione di un hotel a stagione già iniziata? Segmentando il database contatti e inviando offerte mirate solo a chi può prenotare le date scoperte: famiglie per i periodi lunghi, coppie per i last minute. Escludere chi ha già prenotato evita comunicazioni inutili e protegge la relazione. Qual è il momento migliore per proporre servizi extra agli ospiti? I giorni tra la prenotazione e il check-in. L'ospite sta pianificando il soggiorno ed è più propenso ad aggiungere esperienze, comfort e upgrade. Email e SMS pre-arrivo automatici intercettano questa finestra senza lavoro manuale. Come si raccolgono contatti profilati in hotel nel rispetto del GDPR? Attraverso il Wi-Fi della struttura: con un hotspot come quello di Qualitando, ogni accesso alla rete raccoglie in automatico dati completi e consensi conformi al GDPR, che alimentano il database per le comunicazioni di marketing. Perché rispondere in fretta alle recensioni negative? Perché la risposta non parla solo a chi ha scritto la recensione, ma a tutti quelli che la leggeranno prima di prenotare. Una replica tempestiva e curata trasforma una criticità in una prova di attenzione verso l'ospite.
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    1 Luglio 2026
    NPS Hotel: cos’è il Net Promoter Score e come usarlo per migliorare il servizio
    L'NPS, o Net Promoter Score, è l'indice che misura quanto i tuoi ospiti sono disposti a consigliare il tuo hotel a un amico o a un collega. Si calcola con una sola domanda, va da -100 a +100 e ti dice in un numero quanto la tua struttura sta davvero piacendo. Per un hotel è uno dei pochi dati che lega la soddisfazione di chi dorme da te alla crescita futura. In questa guida vediamo cos'è, come si calcola, qual è un buon punteggio nel settore alberghiero e, soprattutto, come usarlo ogni giorno per servire meglio i tuoi ospiti. Cos'è il Net Promoter Score (NPS) Il Net Promoter Score nasce nel 2003 da Fred Reichheld di Bain & Company. L'idea di partenza è semplice: la cosa più sincera che un cliente possa fare per te è metterci la faccia e consigliarti a qualcuno di cui si fida. Se è pronto a farlo, vuol dire che l'esperienza è stata buona davvero. Per il tuo hotel l'NPS risponde a una domanda che conta: dopo aver dormito da te, l'ospite parlerà bene della tua struttura ai suoi amici, o farà finta di niente? La differenza tra le due cose è il tuo prossimo cliente. Tutto ruota attorno a una sola domanda, la cosiddetta "ultimate question": Su una scala da 0 a 10, con quale probabilità consiglieresti il nostro hotel a un amico o un collega? Una domanda, un voto. Da lì parte tutto. Come si calcola l'NPS di un hotel Il calcolo è meno complicato di quanto sembri. In base al voto, ogni ospite finisce in uno di tre gruppi. Promotori, passivi e detrattori Promotori (voto 9-10). Sono entusiasti. Tornano, ti consigliano, scrivono recensioni positive senza che tu glielo chieda. Sono il motore della tua reputazione. Passivi (voto 7-8). Sono soddisfatti, ma tiepidi. Non parlano male di te, ma nemmeno bene. Al primo hotel più comodo o più economico, cambiano. Detrattori (voto 0-6). Qualcosa è andato storto. Non torneranno e, peggio, possono raccontare la loro brutta esperienza a chi ha intenzione di prenotare. A questo punto la formula è una sottrazione: NPS = % Promotori − % Detrattori I passivi non entrano nel conto, ma "pesano" perché abbassano le percentuali. Un esempio concreto. Raccogli 200 questionari: 120 promotori, 50 passivi, 30 detrattori. I promotori sono il 60%, i detrattori il 15%. Il tuo NPS è 60 − 15 = 45. Il risultato va sempre da -100 (tutti detrattori) a +100 (tutti promotori). Non è una percentuale, è un punteggio secco. Un numero che puoi guardare ogni mese e capire subito se stai migliorando o no. Qual è un buon NPS per un hotel La domanda arriva sempre: il mio punteggio è buono? Ecco i riferimenti del settore alberghiero, che resta uno dei comparti con l'NPS medio più alto in assoluto. Punteggio NPS Cosa significa per il tuo hotel Sopra 50 Eccezionale. I tuoi ospiti sono fan dichiarati. Da 30 a 50 Solido. Sei nella media alta del settore. Da 0 a 30 Da lavorarci. Ci sono buchi nell'esperienza. Sotto 0 Urgente. Più ospiti scontenti che soddisfatti.   La media del settore hospitality si aggira intorno a 44, più alta di altri comparti. Per dare un'idea, tra le grandi catene Hyatt si attesta intorno a 58, Wyndham a 48, Best Western a 42. Un consiglio: non fissarti solo sul confronto con le catene. Il numero che conta di più è il tuo, mese dopo mese. Un NPS che sale di 5 punti in un trimestre vale più di qualsiasi media nazionale. Perché l'NPS conta per il tuo hotel Recensioni e stelline le guardi già, lo sappiamo. Ma l'NPS ti dà una cosa che le piattaforme non ti danno: un numero unico, tuo, che puoi seguire nel tempo e collegare ai soldi. Un promotore vale molto più di una notte. Torna, prenota di nuovo, porta amici e parenti, e racconta del tuo hotel a chi sta ancora decidendo dove andare. Un detrattore, al contrario, è un costo nascosto: la sua brutta esperienza arriva proprio a chi stava per prenotare. Tenere d'occhio l'NPS vuol dire avere il polso della struttura senza aspettare che il danno sia già su Google. Il punteggio cala? Te ne accorgi subito, mentre puoi ancora intervenire. Il punteggio sale? Sai che la strada è giusta, e sai su cosa puntare. In più, l'NPS ti dice dove guardare. Un numero da solo è un termometro. Le risposte aperte che lo accompagnano sono la diagnosi. Come raccogliere l'NPS: il questionario post-soggiorno L'NPS si raccoglie nel momento giusto, quando il ricordo del soggiorno è ancora fresco. Per un hotel quel momento è subito dopo il check-out. Il canale più efficace è l'email post-stay: parte da sola qualche ora dopo la partenza, con la domanda dell'NPS in evidenza. L'ospite risponde dal telefono in pochi secondi, mentre ha ancora in mente il letto comodo o la colazione. Qualche regola pratica per non perdere risposte per strada: Una domanda alla volta. Chi compila da mobile abbandona i questionari lunghi. Parti dalla domanda NPS, poi aggiungi il resto. Tempi giusti. Troppo presto e l'ospite è ancora in viaggio. Troppo tardi e il ricordo sbiadisce. Le prime 24-48 ore sono la finestra migliore. Lascia spazio al perché. Dopo il voto, una domanda aperta: "Cosa ti ha colpito di più?". È lì che capisci davvero cosa migliorare. Con un sistema di automation mail come quello di Qualitando il questionario parte da solo dopo ogni partenza. Nessun ospite resta senza, e tu non devi ricordarti di nulla. Come usare l'NPS per migliorare il servizio Raccogliere il punteggio è metà del lavoro. La parte che cambia le cose è quello che fai dopo. Tratta ogni gruppo in modo diverso. I detrattori vanno richiamati per comprendere cosa non ha funzionato e provare a recuperare il rapporto. Ai passivi manca poco per diventare promotori: individua cosa li ha lasciati tiepidi e lavora su quel piccolo divario. I promotori, invece, aiutano a capire quali aspetti dell’esperienza sono stati particolarmente apprezzati. Al termine del questionario, tutti gli ospiti possono essere accompagnati a condividere la propria esperienza su Google, TripAdvisor o HolidayCheck. Leggi le risposte aperte, non solo il numero. Se tre detrattori su quattro citano la colazione, hai trovato il problema. Se i promotori nominano sempre la stessa persona alla reception, hai trovato un punto di forza da replicare. Con l'analisi del sentiment basata su AI capisci al volo chi era soddisfatto e chi no, senza scorrere centinaia di questionari uno per uno. Trasforma il punteggio in azioni concrete. L'NPS non serve a fare bella figura nei report. Serve a decidere: su quale reparto intervenire, quale processo sistemare, su cosa formare il personale. Un punteggio che resta in un foglio Excel non ha mai migliorato un soggiorno. Misura nel tempo. Guarda il trend, non il singolo mese. Confronta periodi simili, stagioni con stagioni. Così capisci se le modifiche che hai fatto stanno funzionando davvero. Da feedback a recensione Dopo aver compilato il questionario, l’ospite può essere accompagnato a condividere la propria esperienza anche su Google, TripAdvisor o HolidayCheck. Rendere il passaggio semplice e immediato aiuta a raccogliere più recensioni autentiche e rappresentative, senza differenze basate sul voto assegnato. Errori da evitare con l'NPS Mandare il questionario troppo tardi. Dopo una settimana il ricordo è già sfocato e le risposte perdono valore. Chiedere troppo. Venti domande spaventano. La domanda NPS deve venire prima, il resto è un di più. Raccogliere e non agire. È l'errore più grave. Un detrattore ignorato è un detrattore che parla male di te al posto tuo. Guardare solo il numero. Il voto ti dice quanto. Le parole ti dicono perché. Servono entrambi. Confrontarti solo con gli altri. La media di settore è un riferimento, non un obiettivo. Il tuo vero avversario è il tuo NPS del mese scorso. Domande frequenti sull'NPS in hotel Cos'è l'NPS di un hotel? È il Net Promoter Score, un indice che misura quanto gli ospiti sono disposti a consigliare la struttura. Si ottiene con una sola domanda con voto da 0 a 10 e si esprime in un numero da -100 a +100. Come si calcola l'NPS? Si sottrae la percentuale di detrattori (voto 0-6) dalla percentuale di promotori (voto 9-10). I passivi (voto 7-8) non entrano nel calcolo. Esempio: 60% promotori meno 15% detrattori uguale NPS di 45. Qual è un buon NPS per un hotel? Nel settore alberghiero un punteggio sopra 50 è eccellente, tra 30 e 50 è solido, sotto 0 segnala un problema serio. La media del comparto hospitality si aggira intorno a 44. Ogni quanto va misurato l'NPS? In modo continuo, raccogliendo il feedback dopo ogni soggiorno. Poi si analizza il trend mese per mese o per stagione, per capire se i miglioramenti funzionano. Qual è la differenza tra NPS e recensioni online? Le recensioni sono pubbliche e libere. L'NPS è un indice tuo, strutturato e confrontabile nel tempo. I due strumenti si parlano: un feedback positivo nel questionario può diventare una recensione su Google con un semplice click. In sintesi L'NPS è il modo più diretto per sapere se i tuoi ospiti tornerebbero e se ti consiglierebbero. Una domanda, un numero, una direzione chiara su cosa migliorare. Misuralo dopo ogni soggiorno, leggi cosa scrivono gli ospiti, agisci sui detrattori e dai voce ai promotori. Fai questo con costanza e il punteggio sale. E quando sale l'NPS, sale anche la cosa che conta davvero: il numero di persone che scelgono il tuo hotel. Vuoi raccogliere l'NPS in automatico dopo ogni partenza e trasformare i feedback in recensioni di valore? Scopri come fa Qualitando.
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    24 Giugno 2026
    Digitalizzazione Hotel: da dove iniziare se parti da zero?
    Hai un hotel che funziona. Le camere si riempiono, gli ospiti tornano, il telefono squilla. Eppure ogni volta che senti la parola "digitalizzazione" ti viene un po' di ansia. Sembra una cosa enorme, costosa, da rimandare alla prossima stagione. La verità è un'altra. Digitalizzare non vuol dire stravolgere tutto in un weekend. Vuol dire togliersi di dosso, una alla volta, le piccole cose che ti rubano tempo e ti fanno perdere occasioni senza che tu te ne accorga. Partire da zero è anzi un vantaggio. Non hai vecchi sistemi da smontare, nessuna abitudine sbagliata da correggere. Hai solo da costruire, nell'ordine giusto. E in questa guida vediamo qual è quell'ordine, passo dopo passo. Cosa significa davvero digitalizzare un hotel Dimentica per un attimo i software e i pannelli pieni di grafici. Digitalizzare significa una cosa sola: far lavorare la tecnologia al posto tuo, mentre tu pensi all'ospite. L'email di benvenuto che parte da sola, con il nome giusto e l'orario giusto. La recensione che arriva senza che tu debba chiederla. Il modulo di check-in compilato prima che l'ospite metta piede in hall. Sono cose che oggi fai a mano, o che non fai per niente. Una macchina le fa meglio, e non si dimentica mai. Il punto non è la tecnologia. Il punto sei tu che recuperi ore e l'hotel che guadagna dove prima lasciava soldi sul tavolo. E non è una moda passeggera. Oltre la metà delle prenotazioni alberghiere oggi nasce online, e l'ospite arriva in struttura dopo aver letto recensioni, confrontato prezzi e scelto col telefono in mano. Un hotel che non parla la stessa lingua del suo ospite digitale resta indietro, anche quando il servizio dal vivo è impeccabile. Prima di partire: tre cose da chiarire con te stesso Non serve un piano da cento pagine. Servono tre risposte oneste. Quanto tempo passi ogni settimana a fare cose ripetitive a mano? Email scritte una per una, recensioni rincorse al telefono, moduli compilati in reception. Quelle ore sono il tuo primo guadagno. Dove perdi ospiti senza accorgertene? Chi prenota e non torna più, chi parte senza lasciare una recensione, chi avrebbe pagato per un servizio in più che nessuno gli ha proposto. Cosa sai davvero dei tuoi ospiti? Se la risposta è "poco", sai già da dove cominciare. Tieni queste tre risposte a mente. Sono la bussola di tutto il percorso. Il primo passo: metti ordine nei dati degli ospiti Prima di automatizzare qualsiasi cosa, hai bisogno di una cosa sola: sapere chi sono i tuoi ospiti e come raggiungerli. Email, telefono, date del soggiorno, preferenze. Se questi dati oggi vivono su un foglio di carta in reception o nella testa di chi lavora con te, parti da qui. Raccoglili in un posto solo, ordinati, pronti all'uso. È anche il momento di mettere a posto il consenso privacy. Un ospite che ti autorizza a scrivergli è un ospite che potrai ricontattare per anni. Chiedilo bene, una volta, e lo hai per sempre. Senza i dati non parte nessuna automazione. Con i dati, tutto il resto diventa facile. Il secondo passo: automatizza la comunicazione Qui inizia la parte che si vede subito. La comunicazione con l'ospite è fatta di momenti precisi, e ognuno ha il suo messaggio. C'è il momento prima dell'arrivo. L'ospite ha prenotato, ma sono passate settimane e si è quasi dimenticato di te. Un'email pre-soggiorno gli ricorda che lo aspetti, gli fa fare il check-in online e gli dà le informazioni utili. Lui arriva, e tu lo conosci già. C'è il momento dopo la partenza. L'ospite è tornato a casa con il ricordo ancora fresco. Un questionario che parte automatico raccoglie la sua opinione mentre conta davvero, una domanda alla volta, comodo da compilare dal telefono. E c'è il compleanno. Un augurio che arriva puntuale, con il suo nome. Tornerà da te, non perché hai fatto cose straordinarie, ma perché ti sei ricordato di lui. Il bello è che scrivi questi messaggi una volta sola. Poi partono da soli, per ogni ospite, al momento giusto, mentre tu sei in tutt'altra faccenda. Nessun ospite rimane senza messaggio. Il terzo passo: trasforma le opinioni in recensioni Ogni albergatore lo sa: le recensioni contano più di qualsiasi pubblicità. La maggior parte dei viaggiatori le legge prima di prenotare, e una manciata di stelle in più sposta scelte e prezzi. Eppure chiederle è imbarazzante e farsele scrivere è difficile. C'è un modo più semplice. L'ospite lascia il suo commento nel questionario post-soggiorno. Il testo è già lì, scritto da lui, con parole sue. Un click, e quel commento finisce su Google o su TripAdvisor. Il quarto passo: fai fruttare quello che già hai Quando i primi tre passi girano, ti accorgi che il tuo hotel produce valore in punti che prima ignoravi. La rete Wi-Fi può diventare un'entrata, con una versione premium a pagamento per chi la vuole più veloce. Il ristorante, la spa, gli eventi possono essere prenotati dall'ospite direttamente dal telefono, e tu sai già chi arriva e quando. Una promozione last minute parte via SMS e riempie le camere rimaste vuote. Sono occasioni di revenue che prima si perdevano, ogni giorno, in silenzio. E sono soldi che arrivano da ospiti che hai già in casa, senza spendere un euro in pubblicità per portarli da te. L'errore da non fare: voler partire da tutto La tentazione, quando parti da zero, è attivare ogni cosa insieme. È l'errore più comune, e il più costoso in termini di energie. Fai una cosa alla volta. Sistema i dati. Poi attiva la comunicazione automatica. Poi le recensioni. Poi il resto. Ogni passo poggia su quello prima e ti dà un risultato che vedi, prima di passare al successivo. C'è anche un secondo errore, più silenzioso: comprare lo strumento e non usarlo mai. Un software pieno di funzioni che restano spente non vale niente. Meglio una funzione sola, accesa e che porta risultati, che dieci ferme nel cassetto. La digitalizzazione non è una corsa. È una serie di piccole vittorie che si sommano. Da dove iniziare, concretamente Se dovessi scegliere un solo punto da cui partire domani mattina, è questo: raccogli gli indirizzi email dei tuoi ospiti e fai partire una prima email automatica, quella di benvenuto. È il passo più semplice e quello che ti fa capire, in una settimana, quanto tempo recuperi e quanto l'ospite si sente seguito. Da lì, il resto viene naturale. Parti da poco. Parti bene. Il resto si costruisce. Domande frequenti sulla digitalizzazione di un hotel Quanto costa digitalizzare un hotel? Meno di quello che immagini, soprattutto se parti da una funzione alla volta. Il costo vero non è il software, ma le ore perse a fare a mano cose che una macchina fa da sola, e le occasioni di guadagno che oggi lasci sul tavolo. Una suite per hotel ben usata si ripaga con il tempo recuperato e il revenue in più. Da dove conviene iniziare se non ho mai usato nessun software? Dai dati degli ospiti e dalla prima email automatica di benvenuto. È il passo più semplice, dà un risultato visibile in pochi giorni e prepara il terreno per tutto il resto: questionari, recensioni e servizi extra. Devo essere bravo con la tecnologia per digitalizzare il mio hotel? No. Gli strumenti pensati per gli albergatori si attivano una volta e poi lavorano da soli. Tu scrivi i messaggi una volta, imposti quando partono, e da lì in poi tutto va in automatico. Quello che serve è l'idea giusta, non la competenza tecnica. Quanto tempo serve per vedere i primi risultati? Pochissimo. Una email di benvenuto attiva oggi inizia a partire con la prima prenotazione di domani. Le recensioni e il revenue dai servizi extra crescono nel giro di qualche settimana, man mano che gli ospiti entrano nel flusso. La digitalizzazione toglie il contatto umano con l'ospite? Al contrario. Togliendoti di dosso il lavoro ripetitivo, ti lascia più tempo per le persone che hai davanti. La tecnologia gestisce gli automatismi, tu ti dedichi all'accoglienza. L'ospite si sente seguito, tu non hai fatto nulla in più.
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    16 Giugno 2026
    Tasso di risposta ai questionari Hotel: come passare dal 12% al 40%
    Il tasso di risposta medio ai questionari di soddisfazione in hotel oscilla mediamente tra il 10% e il 30%, dipende molto dal target della clientela. In qualunque caso, raddoppiarlo non richiede magie, ma una strategia precisa su tre leve: il momento dell'invio, il formato del questionario e il modo in cui il tuo staff lo presenta agli ospiti. Perché il tuo questionario hotel riceve così poche risposte  La causa principale non è la pigrizia degli ospiti: è il momento sbagliato e il canale sbagliato. Studi sul comportamento degli ospiti in hospitality mostrano che un questionario inviato via email 48 ore dopo il check-out ottiene in media il 9% di risposte. Lo stesso questionario, proposto via SMS entro 2 ore dal check-out, arriva al 22% (Revinate Hospitality Benchmark, 2023). Il tasso di risposta (percentuale di ospiti che completano il questionario sul totale degli ospiti contattati) è l'indicatore-chiave per misurare quanto il tuo sistema di raccolta feedback stia davvero funzionando. Se è sotto il 15%, stai prendendo decisioni su dati che rappresentano meno di un ospite su sette. Il problema più comune è strutturale: il questionario arriva freddo, lungo e senza un motivo percepibile per compilarlo. La signora Ferri è già alle prese con l’organizzazione del rientro quando riceve la tua email. Non risponderà. Qual è il momento giusto per inviare un questionario di soddisfazione  Il momento ottimale è nelle prime 2 ore dopo il check-out. Questa finestra temporale genera i tassi di risposta più alti perché l'esperienza è ancora fresca e l'ospite non è ancora rientrato nella routine quotidiana. Ecco come strutturare la finestra di invio: Entro 90 minuti dal check-out: Il canale preferenziale è l'SMS o WhatsApp. Tasso di apertura degli SMS: 98% entro 3 minuti (Mobile Marketing Association, 2023). Email di follow-up a 48/72 ore: Solo per chi non ha risposto al primo contatto. Non inviare due canali in sequenza ravvicinata: dà l'impressione di insistenza. Marco, front desk manager di un hotel a 4 stelle a Bologna, ha spostato l'invio da "email il giorno dopo" a "SMS entro un'ora dal check-out" e ha visto il tasso di risposta passare dall'11% al 24% in sei settimane, senza cambiare una sola domanda del questionario. Come ridurre il questionario alle domande che contano davvero  Un questionario di soddisfazione efficace non supera le 5 domande. Ogni domanda aggiuntiva oltre la quinta riduce il tasso di completamento del 10–15% (SurveyMonkey Completion Rate Study, 2022). La struttura ideale per un hotel è: NPS (Net Promoter Score): "Da 0 a 10, quanto consiglieresti il nostro hotel?" È la domanda più predittiva del comportamento futuro e richiede 3 secondi. Il NPS è un indice che divide i clienti in promotori (9–10), passivi (7–8) e detrattori (0–6): il punteggio finale è la differenza percentuale tra promotori e detrattori. Valutazione per aree: Camera, colazione, personale —scala 0-10. Solo se la risposta fosse al di sotto di un range che reputi sufficiente, potrai mostrare altre 2 domande di approfondimento così da capire meglio il motivo dell’insoddisfazione. Una domanda aperta facoltativa: " Ha suggerimenti da trasmettere alla direzione?”  Facoltativa, breve, senza pressione. Conferma finale: Un messaggio di ringraziamento immediato che ricorda all'ospite che il suo feedback ha un effetto reale — non sparisce in un cassetto. Il Signor Verdi, ospite abituale di un resort in Toscana, ha dichiarato in un'intervista interna di non aver mai risposto ai questionari "perché erano lunghi come un contratto assicurativo". Quando l'hotel ha ridotto le domande da 18 a 5, Verdi ha compilato il questionario regolarmente. Come usare il tono e il testo del messaggio per aumentare le risposte  Il testo del messaggio che accompagna il questionario influenza il tasso di risposta tanto quanto il timing. Un messaggio in prima persona, firmato dal direttore, genera il 30–40% di risposte in più rispetto a un messaggio generico di brand (Medallia Guest Experience Report, 2022). Questi sono i principi da applicare: Brevità del testo di introduzione: Due righe massimo. L'ospite deve vedere subito il link o il pulsante — non dopo tre paragrafi di ringraziamenti. Link diretto senza login: Ogni step di autenticazione aggiuntivo taglia il tasso di completamento. Il link deve aprire direttamente il questionario, già precompilato con il nome e la data del soggiorno. Firma reale:  Giulia Rossi, Responsabile Ospitalità." Non "Il Team di [NomeHotel]". Come integrare la raccolta feedback nel processo di check-out dello staff Lo staff è il moltiplicatore più potente del tasso di risposta. Un semplice "Riceverà un messaggio con un breve questionario — ci farebbe molto piacere avere il suo parere" detto al momento del check-out aumenta la probabilità di risposta del 18–25% (ricerca interna Qualitando su un campione di 120 strutture ricettive italiane, 2023). ⚠️ Attenzione: chiedere al personale di "convincere" gli ospiti a compilare il questionario è controproducente. Il messaggio deve essere neutro, non pressante. Come strutturare il briefing dello staff: Script standardizzato al check-out: Una frase sola, sempre uguale, detta con naturalezza. Non improvvisata. "Le arriverà un breve messaggio con poche domande, siamo sempre felici di sapere com'è andata." Formazione sul perché: Il personale che capisce l'utilità dei feedback per migliorare l'operatività (non solo per "i ranking di TripAdvisor") lo comunica in modo genuino. Feedback al team sui risultati: Condividere mensilmente i dati con lo staff crea senso di responsabilità. Se la valutazione della colazione sale, chi lavora in quella area lo sa — e ne è orgoglioso. Come analizzare i dati raccolti senza annegare nei numeri  Raccogliere risposte senza un sistema di analisi è come riempire un archivio e non aprirlo mai. L'obiettivo non è avere tanti dati, ma avere dati azionabili — cioè che portano a una decisione precisa. Le metriche da monitorare ogni mese: Tasso di risposta per canale: Separa gli SMS dalle email. Se uno dei due canali performa molto peggio dell'altro, è il segnale per eliminarlo o modificare il testo. NPS per segmento di ospite: Turisti leisure vs. viaggiatori business hanno aspettative diverse. Un NPS aggregato può nascondere problemi seri su un segmento specifico. Trend delle domande aperte: Non leggere ogni commento singolarmente — categorizzali. Se 12 ospiti su 30 menzionano "il rumore della strada", hai un problema strutturale da affrontare, non un caso isolato. Confronto con il periodo precedente: Un aumento del tasso di risposta senza un cambiamento nell'NPS significa che hai raggiunto un pubblico più ampio ma con soddisfazione invariata. Utile saperlo. Con la piattaforma di analisi feedback di Qualitando puoi automatizzare la categorizzazione dei commenti aperti e ricevere alert automatici quando un'area scende sotto la soglia impostata. Quali strumenti tecnici usare per automatizzare l'invio dei questionari  Il sistema manuale (inviare email uno per uno) non scala oltre le 20 camere. Da quel volume in su, serve un'automazione collegata al tuo PMS (Property Management System, il software gestionale dell'hotel). Le integrazioni più diffuse nel mercato italiano: PMS → piattaforma feedback via API: Il PMS invia automaticamente i dati del check-out (nome ospite, email, telefono, data) alla piattaforma feedback al momento del check-out. Zero intervento manuale. Trigger temporali configurabili: L'invio avviene X ore dopo il check-out, sul canale prioritario configurato (SMS prima, email come alternativa se il numero non è disponibile). Gestione dei consensi GDPR: Il sistema deve verificare il consenso al marketing prima dell'invio. Un invio non autorizzato potrebbe genererare segnalazioni spam che abbassano la deliverability di tutte le comunicazioni successive. Qualitando si integra con i principali PMS italiani ed europei — puoi verificare la lista delle integrazioni disponibili direttamente sul sito. Domande frequenti Cosa cambia tra un questionario inviato via SMS e uno via email? L'SMS ha un tasso di apertura medio del 98% contro il 21% dell'email (Mobile Marketing Association, 2023). In pratica: quasi tutti leggono l'SMS entro 3 minuti, pochissimi aprono l'email entro 24 ore. Per i questionari post-soggiorno, l'SMS produce tassi di risposta dal 40% all'80% superiori rispetto all'email, a parità di contenuto e timing. Come si calcola il tasso di risposta ai questionari hotel? Il tasso di risposta si calcola dividendo il numero di questionari completati per il numero di questionari inviati, moltiplicato per 100. Se hai inviato 200 questionari e ne hai ricevuti 48 compilati, il tuo tasso è 24%. Un buon benchmark per hotel 3–5 stelle è tra il 22% e il 30%; sotto il 15% il campione non è statisticamente affidabile per prendere decisioni operative. Perché gli ospiti non rispondono ai questionari anche quando sono soddisfatti? La soddisfazione non genera automaticamente motivazione a rispondere. Gli ospiti non rispondono per tre motivi principali: il questionario arriva troppo tardi (esperienza già dimenticata), è troppo lungo (percepito come un costo di tempo), oppure non hanno una ragione concreta per farlo. Il momento giusto e un testo personalizzato risolvono i primi due problemi; il terzo si risolve spiegando, con una frase sola, che il feedback viene usato per migliorare davvero il servizio. Qual è il numero ideale di domande in un questionario di soddisfazione hotel? Quattro o cinque domande. Questa è la soglia oltre la quale il tasso di completamento scende in modo significativo. Una domanda NPS, due o tre valutazioni per area (camera, colazione, staff) e una domanda aperta facoltativa coprono il 90% delle informazioni utili che un hotel può raccogliere senza sacrificare il tasso di risposta. Quando è il momento peggiore per inviare un questionario di soddisfazione? Il giorno dopo il check-out, senza personalizzazione. È la combinazione più diffusa ed è anche quella con i risultati peggiori: l'ospite è già nella routine quotidiana, l'email si perde tra decine di messaggi, e il ricordo dell'esperienza si è già affievolito. Se stai usando questo schema, è il primo punto da cambiare. I quattro passi per raddoppiare il tasso di risposta  Passare dal 12% al 40% non richiede budget straordinari — richiede metodo. I punti chiave da portare via da questo articolo: ✓ Il timing batte tutto: invia entro 2 ore dal check-out preferibilmente via SMS. Ogni ora in più abbassa il tasso di risposta. ✓ Meno domande, più risposte: 5 domande massimo. NPS + aree chiave + una domanda aperta facoltativa. ✓ Il testo conta quanto il canale: un messaggio firmato dalla direzione, breve e diretto, vale più di qualsiasi grafica professionale. ✓ L'automazione è l'unico modo per scalare: senza integrazione PMS, il processo resta manuale e inconsistente. Se vuoi vedere come Qualitando aiuta hotel come il tuo a strutturare questo processo — dall'invio automatico all'analisi dei dati — scopri come funziona la piattaforma.
  • post generale alberghi
    9 Giugno 2026
    Dormire meglio in hotel: la nuova frontiera del benessere
    L'ospite non viene a rilassarsi. Viene a recuperare. C'è una differenza sottile ma importante tra un ospite che prenota una spa e uno che prenota per dormire. Il primo vuole qualcosa in più. Il secondo ha qualcosa che manca. Stanchezza cronica. Testa sempre piena. Ore di sonno che non bastano mai, anche quando ci sono. Il viaggiatore di oggi non ha solo bisogno di un massaggio. Ha bisogno di stare bene in un senso più profondo, e sempre più spesso cerca nell'hotel quello che non riesce a trovare a casa. Questo ha cambiato tutto. La spa non basta più Per anni il wellness in hotel ha significato una cosa sola: piscina, sauna, massaggio. Una lista di trattamenti, una reception profumata, un accappatoio soffice. Non era sbagliato. Era quello che gli ospiti chiedevano. Oggi chiedono altro. L'84% dei consumatori considera il benessere una priorità personale. Il 60% identifica la longevità come il proprio obiettivo di vita principale. Sono numeri del 2025, ma la tendenza è chiara da almeno tre anni: le persone non vogliono solo stare bene durante le vacanze. Vogliono tornare a casa in condizioni migliori rispetto a quando sono partite. Il mercato del wellness tourism vale oggi oltre mille miliardi di dollari a livello globale e cresce al doppio della velocità del turismo tradizionale. Non è una nicchia. È dove si sta spostando la domanda. Cognitive wellness: cosa significa davvero Non è un termine di marketing. È una categoria che descrive qualcosa di preciso: il benessere della mente, non solo del corpo. Comprende la qualità del sonno, la gestione dello stress, la chiarezza mentale, la capacità di recupero. Comprende protocolli che fino a pochi anni fa esistevano solo in cliniche specializzate: analisi biometriche, terapia con luce rossa, monitoraggio della frequenza cardiaca notturna, programmi personalizzati basati su dati reali. Tutto questo oggi entra negli hotel. Non solo nei resort di lusso da mille euro a notte. Entra nelle strutture di medie dimensioni che capiscono dove sta andando il mercato e si attrezzano per tempo. Dormire meglio: il prodotto più richiesto che nessuno vende ancora bene Ecco un dato che dovrebbe farti riflettere: due terzi degli americani dichiarano di dormire meglio in hotel che a casa propria. Lo dice una ricerca di Hilton del 2024. E il primo motivo di viaggio leisure, secondo il Trends Report 2025 di Hilton, resta ancora il riposo. La gente viaggia per dormire. Lo fa già. La domanda è: il tuo hotel lo sa? Il mercato dello sleep tourism vale 75 miliardi di dollari nel 2024 e crescerà fino a 142 miliardi entro il 2032. Il 91% dei viaggiatori abituali è disposto a pagare fino al 10% in più per una camera che migliori la qualità del sonno. Non stiamo parlando di lenzuola più morbide. Stiamo parlando di un prodotto che ha un nome, un valore percepito e un prezzo che il mercato è già pronto a sostenere. Cosa fanno gli hotel che ci hanno già investito Equinox Hotels ha integrato il monitoraggio del sonno direttamente nella camera. Illuminazione circadiana che si adatta all'ora del giorno, materassi con regolazione della temperatura, blackout totale delle finestre. Non come optional. Come standard di prodotto. SHA Wellness Clinic ha avviato una partnership con WHOOP, il wearable per il monitoraggio biometrico: gli ospiti arrivano, indossano il dispositivo, e alla fine del soggiorno ricevono un report personalizzato su sonno, recupero e frequenza cardiaca. Ripartono con dati in mano, non solo con un ricordo piacevole. JW Marriott ha costruito un programma intorno alle Blue Zones, le zone geografiche dove le persone vivono più a lungo: abitudini alimentari, attività fisica, gestione dello stress, ritmi circadiani. Il soggiorno diventa una mini-esperienza di longevità applicata. In Italia, Palazzo Fiuggi è diventato uno dei riferimenti europei per il biohacking medico applicato all'ospitalità: diagnostica personalizzata, attivazione del nervo vago, protocolli di crioterapia e sauna, coaching mentale. Non è uno spa resort con qualche trattamento in più. È un modello di business costruito intorno alla salute preventiva. Il Quellenhof, in Alto Adige, propone programmi di longevità con tecnologie biomediche integrate nel soggiorno. Luce rossa, analisi biometriche, piani nutrizionali. In una delle regioni italiane con la più alta concentrazione di hotel a quattro e cinque stelle. Cosa c'è dentro un programma di cognitive wellness Non serve partire da tutto insieme. Ma è utile capire di cosa si parla, per valutare cosa ha senso nella tua struttura. Sleep science applicata alla camera. Luce che cambia temperatura di colore durante il giorno per seguire il ritmo circadiano. Blackout vero, non tende che lasciano filtrare il bagliore del corridoio. Temperatura della stanza regolabile in modo preciso, possibilmente automatica. Materassi con tecnologia di regolazione termica. Queste non sono tecnologie sperimentali: esistono, costano meno di quanto si pensi e cambiano la qualità del sonno in modo misurabile. Biohacking accessibile. Non serve comprare una camera iperbarica. Lampade a luce rossa, docce fredde controllate, protocolli di respirazione guidata, tappetini di agopressione. Sono strumenti che entrano in una stanza normale o in uno spazio dedicato, con investimenti contenuti. Programmi di salute mentale e mindfulness. Sessioni guidate di meditazione disponibili in camera tramite app o schermo. Yoga del mattino in un'area attrezzata. Un protocollo anti-stress da tre giorni con sessioni di breathwork e diario guidato. Non richiede un medico in struttura. Richiede un'offerta pensata. Medicina preventiva integrata. Per le strutture che vogliono posizionarsi su un segmento alto, la collaborazione con cliniche o medici specializzati in longevità apre a programmi con check-up biometrici, analisi del sangue, piani nutrizionali personalizzati. Palazzo Fiuggi lo fa. The Longevity Suite a Milano lo fa. È un mercato che esiste, cresce e paga. Il punto non è la tecnologia. È la promessa. L'errore più comune è pensare che cognitive wellness significhi comprare attrezzature. Non è così. Significa fare una promessa all'ospite: vieni qui e torni a casa in condizioni migliori. Torni con più energia. Dormi meglio. Hai la testa più libera. Quella promessa si costruisce su scelte concrete: la qualità del materasso, il silenzio vero della stanza, la luce giusta, la colazione che supporta il ritmo biologico invece di stressarlo, la proposta di attività mattutine prima che l'ospite si chiuda su Netflix. Non è lusso per pochi. È attenzione per chi vuole prendersi cura di sé, e oggi quella persona è ovunque: ha 35 anni o 60, viaggia per lavoro o per piacere, prenota in anticipo e sceglie con criterio. Cosa guadagni tu, come albergatore Non solo un posizionamento più interessante. Numeri concreti. Le strutture con programmazione wellness integrata superano i competitor su ADR, occupazione e fidelizzazione. Il 91% dei viaggiatori frequenti paga di più per dormire meglio. Un pacchetto sleep science con camera attrezzata, protocollo benessere e colazione dedicata si vende a una tariffa superiore del 15-20% rispetto alla camera standard, senza abbassare l'occupazione. Le recensioni cambiano tono. Non "hotel carino, bella posizione". Diventano "sono partita stressata e tornata a casa diversa". Quel tipo di recensione porta prenotazioni che nessun banner pubblicitario porta. E la fidelizzazione: chi trova in un hotel un luogo dove sta davvero bene, non sperimenta. Torna. Torna anche tra qualche anno, perché sa già cosa troverà. Da dove inizia un albergatore che vuole muoversi in questa direzione Il primo passo è sempre la camera. Non la spa, non il programma biohacking. La camera. Blackout vero. Silenzio acustico tra le stanze. Temperatura regolabile in modo preciso. Un materasso che supporta davvero il sonno. Queste sono le fondamenta. Senza questo, qualsiasi programma wellness diventa cosmesi. Il secondo passo è l'offerta. Un pacchetto "Sleep Better" con accesso a strumenti di sleep science, colazione progettata per il recupero, sessione guidata di meditazione o respirazione. Si vende. Il mercato è pronto. Il terzo è la comunicazione. Se fai queste cose ma non le dici, non esistono. Le email pre-stay sono il posto giusto per raccontare cosa troverà l'ospite, costruire aspettativa, farlo arrivare già orientato verso quell'esperienza. Qualitando permette di farlo in modo automatico, con messaggi personalizzati che arrivano nei giorni giusti prima del check-in. In sintesi: la spa era il punto di partenza, non il punto di arrivo Il benessere in hotel si è spostato dalla superficie verso qualcosa di più profondo. Meno trattamenti, più risultati. Meno estetica del relax, più sostanza del recupero. Sleep science, biohacking accessibile, programmi di salute mentale, medicina preventiva integrata nel soggiorno: non sono tendenze che arriveranno tra qualche anno. Sono già qui, già richieste, già pagate da un mercato che cresce a doppia cifra. Gli hotel che lo capiscono adesso hanno due o tre anni di vantaggio. Quelli che aspettano inseguiranno strutture già posizionate, con clienti già fidelizzati e prezzi già consolidati. Il tuo ospite non viene solo a rilassarsi. Viene a recuperare. Dagli i mezzi per farlo, e tornerà da te.  Domande frequenti Cos'è il cognitive wellness in hotel? Il cognitive wellness in hotel comprende tutti i servizi e le esperienze progettati per migliorare il benessere mentale dell'ospite durante il soggiorno: qualità del sonno, gestione dello stress, chiarezza mentale, recupero fisico. Va oltre la spa tradizionale e include sleep science, biohacking, meditazione guidata e, nelle strutture più avanzate, programmi di medicina preventiva personalizzata. Cos'è lo sleep tourism? Lo sleep tourism è un segmento del turismo wellness in cui il motivo principale del viaggio è migliorare la qualità del sonno. Gli hotel che vi aderiscono offrono camere progettate per il sonno ottimale, programmi dedicati, analisi biometriche e protocolli di recupero. Il mercato vale 75 miliardi di dollari nel 2024. Cosa si intende per biohacking in hotel? Il biohacking in hotel è l'applicazione di tecnologie e protocolli di ottimizzazione biologica all'esperienza del soggiorno. Include terapia con luce rossa, crioterapia, monitoraggio biometrico con wearable, sessioni di breathwork e piani nutrizionali personalizzati. Palazzo Fiuggi e Quellenhof sono esempi italiani già operativi. Come possono gli hotel migliorare la qualità del sonno degli ospiti? Le soluzioni base includono blackout reale delle finestre, isolamento acustico tra le camere, illuminazione circadiana che si adatta all'ora del giorno, temperatura della stanza regolabile con precisione e materassi con tecnologia di regolazione termica. I programmi più avanzati aggiungono monitoraggio biometrico, sessioni guidate di rilassamento e piani nutrizionali per il recupero. Vale la pena investire nel wellness per un hotel di medie dimensioni? Sì. Il 91% dei viaggiatori frequenti è disposto a pagare fino al 10% in più per camere che migliorano la qualità del sonno. I pacchetti wellness si vendono a tariffe superiori del 15-20% rispetto alla camera standard senza abbassare l'occupazione. Non serve partire da programmi complessi: la qualità della camera è il primo investimento. Quali hotel in Italia offrono programmi di biohacking o longevità? Tra i riferimenti italiani più noti ci sono Palazzo Fiuggi (FR) con il suo programma di biohacking medico, il Quellenhof in Alto Adige con protocolli di longevità, e The Longevity Suite a Milano. In Europa, SHA Wellness Clinic in Spagna è uno dei modelli più avanzati.
  • post generale alberghi
    3 Giugno 2026
    Check-in contactless e smart room: la reception del futuro
    L'ospite arriva. E tu non ci sei. Immagina la scena: è sabato sera, ore 22:30. L'ospite atterra, prende un taxi, arriva davanti all'hotel. Non c'è nessuno in reception. Sulla porta c'è solo un cartello: "Per ritirare la chiave, chiamare il numero..." Questo succede ancora. In tanti hotel italiani. Nel 2026. Ora immagina l'altra scena: lo stesso ospite, lo stesso volo, lo stesso taxi. Ma due ore prima ha ricevuto un messaggio sul telefono. Ha fatto il check-in online, ha scaricato la chiave digitale. Arriva, apre la porta direttamente dallo smartphone. Entra. Regola le luci e la temperatura dall'app. Si sdraia. Il mattino dopo lascia una recensione a cinque stelle su Google. Non perché hai fatto qualcosa di straordinario. Ma perché non gli hai messo ostacoli tra sé e il riposo. Il check-in contactless non è una comodità in più. È il nuovo standard. C'è stato un momento, non molti anni fa, in cui il Wi-Fi gratuito in camera era considerato un valore aggiunto. Oggi, se manca, è un motivo per non prenotare. Il check-in contactless sta percorrendo la stessa strada. In fretta. Secondo un'indagine Oracle Hospitality, il 74% dei viaggiatori sceglie preferibilmente un hotel che offre check-in mobile e chiave digitale rispetto a uno che non li offre7. Nel 2022 era il 58%. La crescita in poco meno di 4 anni è di sedici punti percentuali. Non si tratta di una nicchia di early adopter. Sono i tuoi ospiti abituali. E chi ha già implementato queste soluzioni? I numeri parlano chiaro: gli hotel con check-in mobile completamente integrato registrano un NPS mediamente 18 punti più alto rispetto alle strutture con processi tradizionali. In alcune analisi per segmento, il gap tocca i 15-25 punti. Non è una distanza che si recupera con una colazione migliore. Cosa succede quando l'ospite bypassa la reception Non è un'esagerazione: in hotel che hanno attivato il check-in mobile con chiave digitale, circa il 70% degli arrivi salta completamente il front desk. I tempi di coda nelle ore di punta si riducono del 66%. Pensa a cosa significa per te: meno personale impiegato sui check-in meccanici, più attenzione dedicata agli ospiti che vogliono davvero parlare con qualcuno, che hanno bisogno di un consiglio sul ristorante, che tornano per la quinta volta e meritano un benvenuto diverso. Il personale che smette di strisciare documenti comincia a fare ospitalità. La smart room: quando il telefono diventa il telecomando di tutto La chiave digitale è solo l'inizio. Le strutture più avanzate hanno fatto un passo in più: il telefono dell'ospite controlla la stanza. Luci. Temperatura. Tende. TV. Tutto dall'app, senza cercare interruttori nel buio, senza girare tasti di un termostato incomprensibile. E senza aspettare che la manutenzione risponda alla telefonata delle undici di sera. Hilton ha sviluppato il Connected Room, una suite IoT integrata nell'app Hilton Honors, e i risultati sono documentati: 26% di risparmio energetico nelle stanze attrezzate, e un incremento di 8 punti nella soddisfazione degli ospiti. Marriott ha integrato Amazon Echo in migliaia di camere: gli ospiti possono chiedere a voce di abbassare le luci, farsi portare gli asciugamani, prenotare la cena. Non è fantascienza. È già accaduto. E per gli ospiti che vivono in una casa con Alexa, con il riscaldamento programmato dallo smartphone, con le tapparelle automatiche, trovare il solito interruttore a muro non è comfort. È un passo indietro. Il 65% degli ospiti, secondo le previsioni aggiornate al 2026, dichiara di preferire hotel dotati di smart room. Tra i viaggiatori business, questa percentuale sale ulteriormente. I pagamenti integrati: l'ultima frizione da eliminare C'è un momento in cui l'ospite è già felice, già soddisfatto, già con i bagagli in mano per uscire. E poi si ferma al bancone a fare il conto. Aspetta che qualcuno scorra le righe. Firma. Aspetta la ricevuta. Magari c'è un problema con la carta. I pagamenti integrati nel flusso digitale eliminano questa frizione. Il check-out avviene dallo smartphone, la notte prima, mentre l'ospite è ancora in camera. Il conto è già chiuso quando scende. Non è solo una questione di comodità per l'ospite. È anche una questione di revenue: gli hotel con upsell integrati nel flusso mobile registrano un incremento del 12-24% nella spesa accessoria per ospite. Spa, ristorante, late check-out, upgrade di camera: tutto proposto nel momento giusto, quando l'ospite è già coinvolto nell'esperienza, non quando è di fretta davanti alla reception. La reception del futuro: fisica o digitale? È la domanda che si fanno in molti. La risposta onesta è: tutte e due. Ma con ruoli diversi. La reception fisica non sparirà. Cambierà funzione. Oggi la reception gestisce code, documenti, chiavi, casse. Domani sarà il luogo dove l'ospite sceglie di andare, non dove è costretto ad andare. Sarà il posto dei benvenuti veri, delle domande difficili, dei problemi che nessuna app risolve. Le strutture che stanno facendo questa transizione nel modo giusto non stanno riducendo il personale. Lo stanno spostando. Dal bancone alla sala. Dal computer agli ospiti. Il rapporto con l'ospite diventa più ricco, non più freddo. Chi invece teme la tecnologia e rimanda, si trova in una situazione scomoda: gli ospiti si aspettano già certi standard, i competitor li hanno già implementati, e il gap di soddisfazione cresce ogni trimestre. Numeri che vale la pena tenere in testa Il mercato della tecnologia contactless per hotel vale oggi 3,8 miliardi di dollari e cresce al 16% annuo. Il segmento delle smart room IoT è parte di un mercato complessivo che raggiungerà i 74 miliardi entro il 2029. Non è solo crescita di mercato astratta. Significa che i fornitori migliorano, i costi scendono, l'integrazione con i PMS esistenti diventa più semplice. Due anni fa installare un sistema di chiavi digitali richiedeva mesi di lavoro tecnico. Oggi molte soluzioni si attivano in settimane. Sul lato operativo: le strutture che hanno implementato check-in digitale riportano riduzioni dei costi di front desk tra il 30% e il 50%, con risparmi annuali stimati tra 120.000 e 350.000 euro per struttura. Le smart room riducono le spese energetiche fino al 25%, grazie ai sensori di presenza che regolano automaticamente luci e climatizzazione quando la stanza è vuota. Non sono investimenti. Sono rientri. Il ritardo costa. Più di quanto sembra. C'è una tentazione facile: aspettare. Aspettare che la tecnologia maturi ancora. Aspettare che lo faccia il vicino per primo. Aspettare il momento giusto. Il problema è che nel frattempo i tuoi ospiti fanno confronti. Non con te del 2019. Con l'hotel che hanno visitato la settimana scorsa, che aveva la chiave sul telefono, che permetteva di regolare il riscaldamento prima ancora di entrare in camera. Il 73% degli ospiti dichiara di preferire hotel con arrivo e partenza completamente contactless. Non lo dice come un desiderio per il futuro. Lo dice come criterio di scelta adesso. E chi non c'è, non viene scelto. Iniziare in 3 mosse Non serve partire da tutto insieme. Serve partire. Il web check-in è spesso il primo passo, e il più accessibile: molte piattaforme di gestione ospiti tra cui Qualitando, con il web check-in integrato nelle email pre-stay, permettono di attivarlo senza cambiare il PMS. L'ospite riceve il link, compila i dati, arriva già registrato. La reception riceve le informazioni compilate, non deve fare nulla manualmente. Il secondo passo è l'integrazione con un sistema di chiavi digitali. Ci sono soluzioni che funzionano su Bluetooth o NFC senza sostituire le serrature fisiche. Si installano sopra quelle esistenti. Il terzo è l'IoT di camera, che richiede un investimento più significativo ma ripaga rapidamente sull'energia e sulla soddisfazione degli ospiti. La sequenza conta meno della direzione. L'importante è muoversi. Il check-in contactless, le chiavi digitali, le smart room e i pagamenti integrati non sono più differenziatori. Sono la baseline attesa. Gli hotel che li hanno già non si presentano come "tecnologici". Si presentano come comodi, efficienti, rispettosi del tempo degli ospiti. Gli hotel che non li hanno appaiono agli occhi di chi si aspetta un certo standard, come strutture che non si sono aggiornate. Il gap di NPS del 15-25% tra chi ha implementato e chi no non è una previsione. È già misurabile oggi. La reception del futuro non è né solo fisica né solo digitale. È quella in cui ogni ospite trova esattamente il livello di interazione che vuole. Chi vuole parlare con qualcuno, trova qualcuno disponibile e presente. Chi vuole fare tutto dal telefono, può farlo senza intoppi. Offrire questa scelta è rispettare chi ospiti. Domande frequenti: Cos'è il check-in contactless in hotel? Il check-in contactless è un sistema che permette all'ospite di completare le procedure di arrivo prima o al momento dell'arrivo, senza passare dal bancone della reception. Avviene tramite app o link web inviato via email o SMS. L'ospite inserisce i propri dati, sceglie la camera e riceve la conferma, tutto dallo smartphone. Come funziona la chiave digitale in hotel? La chiave digitale si scarica sull'app dello smartphone e usa la tecnologia Bluetooth o NFC per aprire la porta della camera. Non richiede card fisiche. L'ospite riceve la chiave digitale dopo il check-in online e la usa direttamente avvicinando il telefono alla serratura. Cosa si intende per smart room in hotel? Una smart room è una camera dotata di dispositivi IoT collegati tra loro e controllabili via smartphone o assistente vocale. L'ospite può regolare le luci, la temperatura, le tende e i contenuti dello schermo TV dall'app dell'hotel, senza usare interruttori fisici. Quanto costa installare il check-in contactless in un hotel? I costi variano in base alla soluzione scelta e alla dimensione della struttura. Le piattaforme di web check-in come quella integrata in Qualitando si attivano senza sostituire il PMS e hanno costi accessibili anche per strutture di medie dimensioni. I sistemi di chiave digitale su serrature esistenti partono da poche centinaia di euro per porta. Perché gli hotel dovrebbero investire nelle smart room? Le smart room riducono i costi energetici fino al 25% grazie ai sensori di presenza, aumentano la soddisfazione degli ospiti e differenziano l'offerta rispetto ai competitor. Le catene internazionali come Hilton e Marriott le hanno già implementate su larga scala con risultati documentati. Il check-in contactless sostituirà la reception dell'hotel?No. Il check-in contactless libera il personale di reception dai compiti burocratici (inserimento dati, consegna chiavi) e gli permette di dedicare più attenzione agli ospiti che vogliono interagire. La reception diventa un punto di contatto umano per chi ne ha bisogno, non un passaggio obbligato per tutti.
  • post generale alberghi
    26 Maggio 2026
    Come vendere più servizi ai tuoi ospiti (senza chiamarli uno per uno)
    L'ospite è già in hotel. Ha fatto il check-in, ha lasciato il bagaglio in camera. Sai il nome. Sai quante notti si ferma. Forse sai da dove viene. Nient'altro. Eppure in quella stanza c'è qualcuno che potrebbe prenotare la cena al ristorante, un massaggio alla spa, un tour in bicicletta, una bottiglia di prosecco per un anniversario. Qualcuno che forse lo farebbe volentieri, se solo sapesse che puoi offrirglieli. Questo è il punto. Non mancano i servizi. Manca il collegamento tra quello che l'ospite vuole e quello che tu puoi dargli. Il dato che non stai usando Ogni ospite che prenota lascia una traccia. Lo fa quando compila il modulo di prenotazione. Quando risponde a un questionario. Quando torna per la seconda volta. Quando sceglie una camera invece di un'altra. Queste informazioni esistono. Spesso sono sparse tra il gestionale, qualche foglio Excel, la memoria di chi ha fatto il check-in. Raramente diventano azione. Il risultato? Offri lo stesso pacchetto a una coppia in viaggio di nozze e a una famiglia con tre bambini. Mandi la stessa comunicazione a chi è in hotel per lavoro e a chi ci è venuto per staccare la spina. Sprechi un'occasione ogni volta. Non perché sei distratto. Ma perché non hai uno strumento che trasformi quei dati in proposte concrete, al momento giusto, per la persona giusta. La web app: il tuo strumento di revenue durante il soggiorno La Web App Qualitando è quello strumento. Non è un sito. Non è un'app da scaricare. È una pagina dedicata al tuo hotel, accessibile dall'ospite con un click via email, SMS, (a breve Whatsapp) e QR code. Raccoglie in un unico posto tutto quello che può fare, prenotare e scoprire durante il soggiorno. Lui la apre dal telefono. Ci trova i tuoi servizi, le tue offerte, le tue foto. Prenota, sceglie, acquista. Tu ricevi la richiesta, la confermi, aggiungi revenue senza aggiungere lavoro. La tecnologia esiste. Quello che conta è cosa ci metti dentro. Mostragli l'hotel che non ha ancora visto Molti ospiti conoscono la metà di quello che offri. Entrano, vanno in camera, escono a cena, tornano. Fine. Non sanno della terrazza con vista. Non hanno visto le foto della sala congressi trasformata in sala degustazione il sabato sera. Non sanno che la mattina fa colazione con prodotti locali e che puoi preparare un cesto da portare a casa. La Web App ha una gallery, uno spazio in cui racconti il tuo hotel con immagini, video, descrizioni e atmosfera. L'ospite scorre, si incuriosisce, scopre. Una foto bella vale più di dieci email. Un dettaglio inaspettato, la doccia esterna, il giardino nascosto, il piatto del cuoco, può far scoccare quella scintilla che porta alla prenotazione. Racconta il tuo hotel. L'ospite lo scopre da solo. E quando lo scopre, vuole di più. [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2026/05/25.05.2026-Customer-journey-in-lavorazione.mp4"][/video] Le prenotazioni che non arrivano mai, finché non le rendi facili Quante volte hai pensato: "Basterebbe che le persone prenotassero la cena in anticipo"? Il problema non è la volontà. È la frizione. Chiamare il ristorante durante l'orario di apertura, spiegare quante sono le persone, chiedere se c'è posto: è un ostacolo. Piccolo, ma sufficiente a far rimandare, e poi dimenticare. Con la Web App, l'ospite prenota il tavolo direttamente dal telefono. Sceglie l'orario, indica quante persone sono, conferma. In trenta secondi. Lo stesso vale per la spa, il transfer, l'escursione in barca. Per qualsiasi servizio tu abbia deciso di mettere a disposizione. Il tuo staff non deve rispondere al telefono, non deve aggiornare un registro a mano. La richiesta arriva, viene confermata, il servizio si attiva. L'ospite è contento. Tu hai una prenotazione in più che prima non arrivava mai. Offerte personalizzate: la proposta giusta, al momento giusto Ecco dove i dati entrano in gioco davvero. Sai che quell'ospite è una coppia. Sai che è il secondo soggiorno in tre mesi. Sai che l'ultima volta ha prenotato il trattamento benessere. Puoi mandargli un'offerta generica. Oppure puoi proporgli proprio quello che ha già amato, magari con un piccolo extra, una bottiglia di vino in camera o una colazione prolungata, e una proposta riservata a chi torna. Sulla Web App queste offerte prendono vita. Non sono email di massa pensate per tutti. Sono proposte che sembrano pensate per lui perché, in parte, lo sono davvero. Puoi crearle per tipo di ospite, per ricorrenze, per durata del soggiorno. Un compleanno, un anniversario, la vigilia di Natale. Un'offerta che si attiva per chi prenota più di quattro notti. Non stai spingendo. Stai suggerendo, nel momento in cui l'ospite è rilassato, sul telefono, e più disponibile ad ascoltare.   Upselling e cross-selling: vendi di più a chi è già lì C'è una distinzione che vale la pena fare, perché riguarda due tipi diversi di revenue. Il primo è l'upselling: proponi qualcosa di migliore rispetto a quello che ha già prenotato. Ha scelto una camera standard? Sulla web app può vedere la suite con vasca, il costo dell'upgrade, e decidere. Non gli stai vendendo qualcosa di nuovo, gli stai mostrando che esiste qualcosa di meglio. Se lo vuole, prenota. Se non lo vuole, nessun imbarazzo, nessuna telefonata. Il secondo è il cross-selling: proponi qualcosa che si abbina a quello che sta già facendo. Ha appena prenotato la cena al ristorante? È il momento giusto per suggerirgli il massaggio del mattino dopo, il tour in barca del pomeriggio, il cesto di prodotti locali da portare a casa. In entrambi i casi, il meccanismo è lo stesso. L'ospite è già tuo, ha già scelto te. Il costo di acquisizione è zero. Quello che puoi fare è dargli più motivi per godersi il soggiorno, e più occasioni per spendere da te invece che altrove. La web app è lo spazio in cui upselling e cross-selling avvengono in modo naturale. Nessuno deve alzare la cornetta. Nessuno deve fermare l'ospite in reception. Lui scorre, vede, decide. Il momento in cui si decide tutto C'è una finestra di tempo breve, preziosa e spesso sprecata. È il momento tra il check-in e la prima cena. L'ospite è in camera, ha aperto il wi-fi, è seduto sul letto. Non ha ancora deciso cosa fare. È aperto. Se in quel momento riceve un messaggio di benvenuto con un link alla Web App, la probabilità che esplori i tuoi servizi è altissima. Non perché è uno spettatore passivo, ma perché sta cercando informazioni e tu gliele stai dando prima che le cerchi altrove. Quella email di benvenuto parte in automatico. Tu non devi fare nulla. Qualitando se ne occupa. Il link porta alla Web App. L'ospite trova i servizi, le offerte, le foto. Prenota la cena. Aggiunge il massaggio. Ordina il cesto di prodotti locali per portarselo a casa. Tutto in pochi minuti, dal telefono, senza chiamare nessuno. Non solo durante il soggiorno I dati che raccogli non finiscono il giorno del check-out. Quell'ospite che ha prenotato il trattamento benessere, che è tornato due volte, che ha lasciato cinque stelle: è il tuo candidato ideale per una proposta di ritorno. Un pacchetto invernale. Un fine settimana fuori stagione. Un'offerta riservata a chi già ti conosce. La web app è lo strumento per il soggiorno, ma le informazioni che raccoglie alimentano tutto il sistema: le email automatiche, i segmenti di comunicazione, le promozioni future. Non stai solo vendendo un servizio. Stai costruendo un profilo. E quel profilo, nel tempo, ti permette di parlare all'ospite in modo sempre più preciso. Non "caro ospite". Ma "ciao Marco, la prima settimana di febbraio abbiamo ancora posti. La spa è tua, se vuoi." Cosa cambia, in pratica Proviamo a fare un calcolo semplice. Hai cento ospiti al mese. Il venti per cento di loro, se raggiunto con un'offerta pertinente, prenoterà almeno un servizio aggiuntivo. Venti ospiti, cifra media per servizio trenta euro: sono seicento euro al mese di revenue che prima non c'era. Non è un'utopia. È quello che accade quando abbassi la frizione e alzi la pertinenza. La web app non crea bisogni. Intercetta quelli che esistono già. L'ospite voleva già la cena al ristorante. Voleva già il massaggio. Non aveva solo un modo semplice per prenotarlo. Ora ce l'ha. Inizia da qui Non serve rivoluzionare il tuo hotel. Non serve formare il personale per mesi. Non serve un budget pubblicitario. Serve uno strumento che parli all'ospite mentre è lì, nel momento in cui è più ricettivo, con proposte che hanno senso per lui. La web app Qualitando si configura in poco tempo. I tuoi servizi, le tue offerte, le tue foto, tutto in un unico posto accessibile da un link. Il primo ospite che la apre potrebbe prenotare la cena stasera. Scopri come attivare la web app Qualitando per il tuo hotel. Qualitando è la suite per hotel che trasforma ogni momento del soggiorno in un'opportunità di revenue e fidelizzazione. Web app, email automation, questionari, recensioni: tutto integrato, tutto misurabile. Guardalo in azione!
  • post generale alberghi
    20 Maggio 2026
    Come aumentare le recensioni online e migliorare la visibilità dell’hotel sui portali?
    E’ ormai noto a tutti che negli ultimi anni le recensioni online sono diventate uno degli elementi più importanti per il successo di una struttura ricettiva. Oggi la maggior parte dei viaggiatori sceglie dove soggiornare leggendo le opinioni di altri ospiti su portali come Tripadvisor, Google e Holidaycheck. Per questo motivo sempre più albergatori si pongono alcune domande ricorrenti: Come ottenere più recensioni? Come migliorare il ranking sui portali? Esiste un modo per automatizzare la richiesta di feedback agli ospiti? Come posso aumentare le recensioni su Google per un hotel? In questo articolo rispondiamo proprio ai dubbi più ricorrenti di chi gestisce un hotel. Come ottenere più recensioni su Tripadvisor, Google e Holidaycheck?  Una delle ricerche più frequenti riguarda il modo per aumentare il numero di recensioni. Questo perché i portali premiano le strutture che ricevono feedback con costanza. Molti hotel commettono lo stesso errore: chiedono una recensione solo quando capita, magari alla reception durante il check-out. In realtà il momento migliore per chiedere un feedback è subito dopo il soggiorno, quando l’esperienza è ancora fresca nella memoria dell’ospite. Per questo motivo sempre più strutture utilizzano sistemi automatici che inviano un messaggio o un’email dopo la partenza del cliente con un semplice invito a lasciare una recensione. Ed è proprio su questo principio che si basa il lavoro di Qualitando: automatizzare la comunicazione con gli ospiti e rendere sistematica la raccolta delle recensioni, senza aumentare il carico di lavoro della reception. Attraverso messaggi automatici inviati tempestivamente, la struttura può: aumentare il numero di recensioni ricevute intercettare più facilmente gli ospiti insoddisfatti per un facile recupero ed evitare la recensione negativa mantenere una frequenza costante di feedback nel tempo Ed è proprio la costanza delle recensioni uno dei fattori più apprezzati dagli algoritmi dei portali.  Quanto contano le recensioni per il ranking degli hotel  Un’altra domanda molto diffusa è: le recensioni influenzano davvero il ranking? La risposta è sì. I principali portali utilizzano diversi fattori per stabilire il posizionamento di una struttura, ma le recensioni hanno un peso determinante. In generale il ranking dipende da tre elementi principali: numero di recensioni ricevute frequenza con cui arrivano nuove recensioni punteggio medio della struttura Un hotel che riceve molte recensioni positive con regolarità ha molte più probabilità di salire nelle classifiche rispetto a una struttura con poche recensioni, anche se con punteggio simile. E con questo abbiamo risposto alle classiche domande: perché il mio hotel non sale nel ranking su Tripadvisor anche se le recensioni sono buone? Oppure: perché alcuni hotel con punteggio più basso sono sopra di me? Strumenti come Qualitando aiutano le strutture a stimolare continuamente nuove recensioni, creando un flusso costante di feedback che nel tempo contribuisce a migliorare il posizionamento sui portali. Come chiedere recensioni agli ospiti senza risultare invadenti Molti albergatori temono di disturbare i clienti chiedendo una recensione. In realtà la maggior parte degli ospiti è propensa a lasciare un feedback se la richiesta viene fatta nel modo corretto. E quindi come trasformare gli ospiti in recensioni di valore? Alcune buone pratiche sono: inviare la richiesta subito dopo il soggiorno utilizzare un messaggio breve e cordiale inserire un link diretto al portale di recensione evitare richieste troppo insistenti Automatizzare questo processo permette di chiedere recensioni a tutti gli ospiti, non solo a quelli con cui si ha più confidenza. Sistemi come Qualitando rendono questo processo completamente automatico: una volta configurato il flusso di comunicazione, anche grazie all’integrazione con i PMS, ogni ospite riceve la richiesta di feedback nel momento più opportuno, senza che il personale debba ricordarsene ogni volta. Esiste un software per raccogliere recensioni in automatico? Sempre più hotel cercano strumenti per automatizzare la comunicazione con gli ospiti e migliorare la propria reputazione online. Esistono infatti software che permettono di: inviare automaticamente messaggi pre e post soggiorno chiedere recensioni agli ospiti in modo automatico Indagare l'opinione dell'ospite a poche ore dall'arrivo per risolvere eventuali sbavature di servizio che potrebbero diventare recensioni negative pubbliche analizzare le recensioni per individuare i problemi più frequenti In questo scenario, Qualitando si distingue per un approccio orientato non solo alla raccolta delle recensioni, ma anche al miglioramento concreto dell’esperienza degli ospiti, aiutando gli hotel a individuare in modo chiaro le aree su cui intervenire. Perché analizzare le recensioni è fondamentale  Le recensioni non servono solo per migliorare il ranking. Sono anche una miniera di informazioni per capire cosa funziona davvero nella struttura e cosa invece può essere migliorato. Analizzando i commenti degli ospiti è possibile individuare rapidamente temi ricorrenti come: qualità della colazione pulizia delle camere comfort dei letti rumori o posizione della struttura Grazie alle statistiche che si generano con la compilazione di questionari post esperienza, piattaforme come Qualitando permettono di analizzare automaticamente centinaia di questionari e di ottenere informazioni per migliorare il servizio. Strumenti come Qualitando nascono proprio con questo obiettivo: aiutare gli hotel a trasformare le recensioni in uno strumento strategico di crescita, migliorando la visibilità online, la soddisfazione degli ospiti e, di conseguenza, il revenue della struttura. Vuoi metterci alla prova? CONTATTACI
  • post generale alberghi
    11 Maggio 2026
    Come costruire una Digital Guest Experience efficace nel tuo hotel?
    Come si costruisce una digital guest experience efficace in hotel? La digital guest experience è l'insieme delle interazioni digitali tra hotel e ospite lungo tutto il customer journey, dal pre-stay al post-stay. Per costruirla in modo efficace serve lavorare su tre livelli: comunicazioni automatizzate prima dell'arrivo, intercettazione dei problemi durante il soggiorno e follow-up strategico dopo la partenza. Nella nostra esperienza con oltre 2.000 strutture, gli hotel che gestiscono digitalmente tutte e tre le fasi ottengono risultati nettamente superiori in termini di recensioni positive rispetto a chi si concentra solo sul post-stay. Sono le 22:30, la reception è vuota. Il Signor Trevisan è in camera da tre ore. Ha già scoperto che il minibar è vuoto, che il Wi-Fi prende a intermittenza e che nessuno gli ha detto dove si fa colazione. Non chiamerà la reception. Non dirà niente al check-out. Scriverà tutto su Google tra quattro giorni, con due stelle e il tono di chi non tornerà mai più. Tutto questo si poteva evitare. Non con più personale, non con più budget, ma con un messaggio al momento giusto. Questa guida ti mostra come costruire quel "momento giusto" in ogni fase del soggiorno, dal primo contatto fino al "per sempre" come piace dire a noi. Tutto questo si chiama digital guest experience, e se non la stai gestendo, la stai subendo. Cos'è la digital guest experience (e cosa c'entra con le tue recensioni)? La digital guest experience riguarda tutte le interazioni tra il tuo hotel e i tuoi ospiti da subito dopo la prenotazione fino al per sempre. E no, non si tratta di  "avere un sito" o "mandare un'email di conferma". Si tratta di un funnel atto ad accompagnare i tuoi ospiti lungo tutto il customer journey e lavora per te anche quando non sei operativo. Torniamo al Signor Trevisan. Se due giorni prima dell'arrivo avesse ricevuto un'email con gli orari, le indicazioni per il parcheggio e un link alla web app del tuo hotel, metà dei suoi problemi non sarebbero esistiti. Se durante la prima notte avesse compilato un questionario di prima impressione e segnalato il Wi-Fi, il tuo staff avrebbe potuto intervenire la mattina dopo. Se poche ore dopo il check-out avesse ricevuto un messaggio personalizzato con un link per lasciare una recensione, magari quelle due stelle sarebbero diventate quattro. Oggi gli ospiti si aspettano esattamente questo: informazioni chiare, risposte rapide, servizi accessibili dallo smartphone. Quando queste aspettative non vengono soddisfatte, il risultato si legge nelle recensioni. Nella nostra esperienza con oltre 2.000 strutture, una parte significativa delle recensioni negative cita problemi che si sarebbero potuti risolvere con una comunicazione preventiva. La digital guest experience non è un "di più". È direttamente collegata alla reputazione online del tuo hotel. E la reputazione, lo sai, è collegata a tutto il resto. Come si progetta una digital guest experience che funziona davvero? Una buona esperienza digitale non nasce per caso e non si risolve comprando uno strumento. Si progetta partendo dal customer journey del tuo ospite. Il primo passo è mappare tutti i momenti in cui l'ospite entra in contatto con la tua struttura. Poi, per ognuno di questi momenti, farti una domanda semplice: "Come posso rendere più agevole questo passaggio?" Elimina gli attriti prima che diventino recensioni negative Ogni passaggio complicato crea frustrazione. L'email di conferma che non contiene gli orari del check-in. Le indicazioni stradali che mancano. La richiesta di documenti che arriva all'ultimo momento. Sono tutti attriti che il digitale può eliminare, se usato nel modo giusto. Comunica nei momenti che contano Non serve comunicare tanto. Serve comunicare al momento giusto. Prima dell'arrivo, all'ingresso in struttura, durante il soggiorno, dopo la partenza. Quattro momenti, quattro opportunità per fare la differenza. Tutto il resto è rumore. Personalizza, ma sul serio Un messaggio generico che inizia con "Gentile Ospite" oggi non funziona più. Con i dati che hai a disposizione puoi chiamare l'ospite per nome, ricordare le sue preferenze, anticipare le sue richieste. La differenza tra un hotel che "manda email" e uno che costruisce relazioni sta tutta qui. Il pre-stay: il momento più sottovalutato (e più importante) Il pre-stay è la fase tra la prenotazione e l'arrivo. La maggior parte degli hotel la ignora completamente. Eppure è proprio qui che si impostano le aspettative dell'ospite. Martina ha prenotato quattro notti nel tuo hotel sul lago di Garda. Tra la prenotazione e l'arrivo passano quaranta giorni. Ma questa volta non sono quaranta giorni di silenzio. Subito dopo la prenotazione, Martina riceve la prima email, la cosiddetta e-mail che in Qualitando chiamiamo di "Inizio relazione": un benvenuto, qualche informazione sulla zona, il link alla web app del tuo hotel. Niente di invadente, solo un segnale chiaro: "ti aspettiamo, e ci stiamo già occupando di te". Due settimane dopo, una seconda comunicazione le suggerisce esperienze e servizi che può prenotare in anticipo. Poi, un giorno prima del check-in, arriva l'email operativa: orari, indicazioni per il parcheggio e una domanda semplice: "C'è qualcosa che possiamo preparare per il tuo arrivo?". Martina risponde che è il compleanno del marito. Tu metti una bottiglia in camera. Quando arriva, Martina non è solo soddisfatta: è sorpresa. Ha la sensazione che il suo soggiorno sia iniziato molto prima del check-in. E un ospite che si sente seguito così lascia una recensione che non ha nulla a che vedere con quella di un ospite semplicemente "soddisfatto". Il pre-stay è anche il momento migliore per raccogliere informazioni: orario di arrivo previsto, esigenze particolari, allergie, preferenze. Ogni dato raccolto in questa fase è un'opportunità per personalizzare l'accoglienza. Nella nostra esperienza, gli hotel che inviano almeno una comunicazione pre-stay registrano un tasso di risposta ai questionari post-soggiorno significativamente più alto rispetto a chi non lo fa. Il motivo è semplice: l'ospite percepisce che la struttura si interessa a lui, e ricambia con maggiore disponibilità. Con strumenti come Qualitando Premium, tutte queste comunicazioni possono essere automatizzate e personalizzate, senza che il tuo staff debba fare nulla manualmente. Durante il soggiorno: dove si gioca davvero la partita È durante il soggiorno che si costruisce (o si distrugge) l'esperienza. E qui il digitale deve fare una cosa precisa: supportare l'esperienza umana, non sostituirla. Rendi la comunicazione facile L'ospite deve poter contattare facilmente la struttura in qualsiasi momento. Web app, messaggi diretti, notifiche: l'importante è che il canale sia semplice e accessibile. Se il Signor Marchetti ha un problema con l'aria condizionata alle undici di sera, non deve cercare il numero della reception su un foglio in camera. Deve poter scrivere un messaggio e ricevere risposta. Intercetta i problemi prima che diventino recensioni Questo è il punto che cambia tutto. Se un ospite ha un problema e non lo segnala durante il soggiorno, lo scriverà nella recensione. È quasi una certezza. Per questo i questionari di prima impressione sono così efficaci: permettono di individuare le criticità nelle prime ore e intervenire subito. Immagina che la Signora Belli compili il questionario di prima impressione dopo la prima notte e segnali che il cuscino è troppo duro. Il tuo staff lo sostituisce entro un'ora. La Signora Belli non scriverà mai una recensione negativa per quel cuscino. Anzi, scriverà che il tuo hotel è stato attento e reattivo. Nella nostra esperienza con oltre 2.000 strutture, la grande maggioranza delle criticità segnalate tramite questionario di prima impressione viene risolta lo stesso giorno. E le strutture che usano questo strumento registrano valutazioni medie più alte su Google rispetto a chi non intercetta i problemi in tempo reale. La qualità percepita si costruisce nei dettagli Informazioni sempre disponibili, servizi facilmente accessibili, comunicazioni chiare e tempestive. Nessuno di questi elementi da solo fa la differenza, ma tutti insieme costruiscono quella sensazione di "qui funziona tutto" che gli ospiti traducono in stelle e parole positive. Il post-stay: dove la maggior parte degli hotel si ferma (e sbaglia) Il check-out non è la fine della relazione con l'ospite. È l'inizio della fase più strategica. Chiedere recensioni non è semplice, e non basta "chiedere" Molti albergatori trovano imbarazzante chiedere una recensione di persona. E anche chi lo fa, spesso non ottiene i risultati sperati. Il punto è che non basta chiedere: serve farlo al momento giusto, al cliente giusto, con il messaggio giusto, sul canale giusto. Pensa a Marco, che ha appena lasciato il tuo hotel dopo un soggiorno perfetto. Se gli mandi una richiesta di recensione generica tre giorni dopo, quando è già tornato alla routine, la probabilità che la compili è bassa. Se invece riceve un'email personalizzata a poche ore dal check-out, con un link diretto alla piattaforma dove il tuo hotel ha più bisogno di visibilità, i risultati cambiano radicalmente. La corretta combinazione tra timing, segmentazione, messaggio e canale è quello che fa crescere di qualità e quantità i profili reputazionali di un hotel. Non è magia: è metodo. Mantieni il contatto dopo il soggiorno Dopo la partenza puoi (e dovresti) continuare la relazione: newsletter con contenuti utili, offerte personalizzate in base al soggiorno precedente, comunicazioni mirate per occasioni speciali. Un ospite che riceve il messaggio giusto al momento giusto non prenota tramite Booking la prossima volta. Prenota direttamente. L'obiettivo finale: trasformare l'ospite in cliente abituale Un cliente che torna vale molto più di uno nuovo. Costa meno in acquisizione, spende di più in servizi, e parla bene di te senza che tu debba chiederlo. La digital guest experience serve esattamente a questo: costruire un ciclo virtuoso che trasforma soggiorni singoli in relazioni durature. Con Qualitando, la fase post-soggiorno è completamente automatizzata e integrata con le piattaforme di recensione come Google, TripAdvisor e HolidayCheck. Quali strumenti servono per gestire la digital guest experience? Per costruire un sistema efficace non servono dieci strumenti diversi. Ne servono pochi, ma integrati tra loro. Il CRM gestisce i dati degli ospiti, segmenta i profili e permette di automatizzare le comunicazioni in base al comportamento e alle preferenze. Il PMS è il cuore operativo: gestisce prenotazioni, check-in, check-out e tutto il flusso operativo. Poi servono strumenti di customer experience che si inseriscano tra questi due livelli, collegando i dati alla comunicazione e la comunicazione ai risultati. Qualitando si inserisce proprio qui: raccoglie feedback, automatizza la comunicazione in ogni fase del journey, guida le recensioni verso le piattaforme giuste e ti dà una visione chiara di come sta andando l'esperienza nel tuo hotel. Il tutto in un unico flusso integrato con il tuo PMS. I 4 errori che sabotano la digital guest experience (e come evitarli) Errore 1: troppi strumenti scollegati. Quando usi un software per le email, uno per i questionari, uno per le recensioni e nessuno parla con l'altro, il risultato è confusione. Per il tuo staff e per i tuoi ospiti. Errore 2: comunicare troppo o troppo poco. Mandare cinque email prima dell'arrivo è invadente. Non mandarne nessuna è un'occasione persa. L'equilibrio si trova ragionando sui momenti chiave, non sulla quantità. Errore 3: raccogliere dati senza usarli. Se chiedi le preferenze dell'ospite nel pre-stay e poi non le usi durante il soggiorno, hai creato un'aspettativa che non mantieni. Meglio non chiedere nulla che chiedere e ignorare. Errore 4: non misurare l'esperienza. Se non monitori cosa funziona e cosa no, ogni miglioramento è un colpo al buio. I dati servono non solo a personalizzare, ma a capire dove intervenire. La digital guest experience non è tecnologia. È strategia. Chi riesce a gestire bene il customer journey digitale migliora l'esperienza degli ospiti, aumenta le recensioni positive, fidelizza i clienti e riduce la dipendenza dalle OTA. Non servono rivoluzioni: serve un sistema che funzioni, che sia semplice da gestire e che lavori per te anche quando il tuo staff è impegnato con gli ospiti in carne e ossa. Con Qualitando Premium puoi gestire tutto questo: automazioni pre, durante e post soggiorno, raccolta feedback in tempo reale, integrazione con le principali piattaforme di recensione, strumenti per migliorare l'esperienza e la qualità percepita. Perché alla fine la differenza non la fa chi ha la tecnologia più avanzata. La fa chi usa quella giusta nel modo giusto. Richiedi una demo e scopri come migliorare davvero la digital guest experience del tuo hotel. Domande frequenti Cos'è la digital guest experience in hotel? La digital guest experience è l'insieme delle interazioni digitali tra hotel e ospite durante tutto il customer journey, dal pre-stay al post-stay. Include comunicazioni automatizzate, servizi digitali accessibili da smartphone e raccolta feedback strutturata, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza e aumentare la soddisfazione. Perché la digital guest experience è importante per un hotel? Perché influisce direttamente sulla soddisfazione degli ospiti, sulle recensioni online e sulle prenotazioni dirette. Un'esperienza digitale ben progettata aumenta le probabilità di ricevere feedback positivi, favorisce la fidelizzazione e riduce la dipendenza dalle OTA. Quali strumenti servono per gestire la digital guest experience? Servono strumenti integrati: un CRM per gestire i dati degli ospiti, un PMS per le operazioni e una piattaforma di customer experience come Qualitando per raccogliere feedback, automatizzare le comunicazioni e guidare le recensioni in modo strutturato. Come migliorare la digital guest experience in hotel? Lavorando su tutto il customer journey: comunicazioni personalizzate nel pre-stay, intercettazione dei problemi durante il soggiorno con questionari di prima impressione, e follow-up strategico nel post-stay con richieste di recensione mirate. L'automazione permette di gestire tutto senza sovraccaricare lo staff. Qual è l'errore più comune nella digital guest experience? Usare troppi strumenti scollegati tra loro. Quando i dati non si parlano, l'esperienza risulta frammentata sia per lo staff che per l'ospite. La soluzione è integrare tutto in un unico flusso.
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    28 Aprile 2026
    Addestra il tuo sito per l’AI! Come deve evolvere il sito di un hotel per farsi trovare anche dall’intelligenza artificiale?
    C’è stato un tempo in cui bastava “essere su internet”. Poi è arrivata la stagione del posizionamento su Google, fatta di parole chiave e classifiche. Oggi, però, il passo è cambiato ancora: sempre più viaggiatori non cercano, ma chiedono. Si rivolgono a strumenti come ChatGPT o Google Gemini e si aspettano una risposta già pronta, filtrata, ragionata. E qui si gioca una partita diversa. Non basta più comparire: bisogna essere scelti, citati, consigliati. Un sito di hotel, per stare al passo, deve tornare a fare una cosa molto concreta: rispondere bene alle domande delle persone. E, cosa interessante, le domande di oggi sono molto più simili a quelle che si farebbero a un essere umano che non a un motore di ricerca. Chi sta organizzando un viaggio non scrive più solo “hotel Genova centro”, ma si chiede: “Dove posso dormire a Genova con vista mare e parcheggio?” oppure: “Qual è un hotel tranquillo, adatto a una coppia, vicino all’Acquario di Genova?” Ecco, il punto è tutto qui: se il sito non contiene già queste risposte, difficilmente l’intelligenza artificiale le potrà costruire partendo da zero. Per questo oggi non serve scrivere di più, ma scrivere meglio. Un buon sito non si limita a descrivere camere e servizi, ma racconta con chiarezza per chi è davvero adatto quell’hotel. È perfetto per una coppia in cerca di tranquillità? È comodo per chi viaggia in auto? È una soluzione pratica per una famiglia con bambini? Sono tutte informazioni che, dette una volta in modo diretto e sincero, valgono più di dieci frasi generiche. L’intelligenza artificiale, in fondo, ragiona così: cerca di capire quando consigliare una struttura e a chi. E lo può fare solo se trova contenuti chiari, concreti, senza ambiguità. Un altro aspetto che pesa sempre di più è la naturalezza del linguaggio. I testi troppo costruiti, pieni di parole chiave ripetute, funzionavano una volta. Oggi molto meno. Le AI privilegiano contenuti che sembrano scritti per una persona reale. Frasi semplici, dirette, come si parlerebbe a un cliente alla reception. E in questo senso, inserire nel sito domande vere può fare la differenza. Non per “fare scena”, ma per intercettare esattamente il modo in cui le persone cercano. Alcuni esempi: Questo hotel è adatto a chi cerca relax o a chi vuole visitare la città? Quanto è distante dal mare o dalle principali attrazioni? È comodo per chi arriva in auto? Ci sono servizi pensati per famiglie o per coppie? Qual è il periodo migliore per soggiornare in questa zona? Sono domande semplici, quasi ovvie. Ma proprio per questo funzionano: perché sono vere. Accanto ai contenuti, però, c’è un elemento che oggi fa davvero la differenza e che spesso viene sottovalutato: le testimonianze degli ospiti. Chi sta pianificando un viaggio non si fida più solo di ciò che legge sul sito ufficiale. Vuole sapere com’è stata l’esperienza di chi c’è già stato. Vuole riconoscersi in un racconto reale, non in una descrizione perfetta. Ed è proprio qui che le recensioni diventano centrali anche per l’intelligenza artificiale. Le AI, infatti, tendono a valorizzare contenuti che riflettono esperienze autentiche. Una frase come: “Abbiamo scelto questo hotel per la tranquillità e la posizione comoda per visitare Genova, e ha superato le aspettative” vale spesso più di una lunga descrizione istituzionale. Integrare queste testimonianze direttamente nel sito significa quindi fare due cose insieme: rafforzare la fiducia del cliente e aumentare la probabilità di essere selezionati dall’AI. Ma attenzione: non basta inserirle una volta e lasciarle lì. Un sito efficace è un sito vivo, aggiornato, che continua a raccogliere e mostrare esperienze recenti. Ed è proprio qui che strumenti come il widget di Qualitando diventano particolarmente utili. In cosa aiuta il widget Qualitando? A mostrare recensioni reali e sempre aggiornate A integrare automaticamente nuove testimonianze A mantenere il sito dinamico senza interventi manuali continui In altre parole, trasforma le recensioni da elemento statico a contenuto vivo, che cresce insieme alla struttura. E questo ha un doppio vantaggio: da un lato rassicura chi visita il sito, dall’altro invia segnali molto chiari anche all’intelligenza artificiale, che tende a privilegiare contenuti aggiornati, autentici e coerenti nel tempo. Poi c’è tutta la parte meno visibile, ma altrettanto importante: un sito veloce, ordinato, leggibile da mobile, con informazioni ben strutturate. È un po’ come avere una casa in ordine: chi entra (anche un algoritmo) capisce subito dove si trova e cosa può aspettarsi. Infine, un buon sito di hotel non dovrebbe parlare solo di sé. Dovrebbe aprirsi al territorio. Raccontare cosa c’è intorno, cosa vale la pena vedere, come vivere davvero il luogo. Non basta dire “siamo a Genova”: è molto più efficace spiegare cosa si può fare partendo da lì, cosa rende speciale quella posizione, perché scegliere proprio quella zona. Perché, alla fine, l’intelligenza artificiale non inventa. Rielabora quello che trova. E più il contenuto è chiaro, utile e sincero, più è facile che venga scelto. In tutto questo c’è anche un ritorno a qualcosa di molto semplice, quasi di una volta: chi sa raccontarsi bene, viene scelto. Solo che oggi, oltre alle persone, bisogna convincere anche chi le aiuta a decidere. E quel qualcuno, sempre più spesso, è l’intelligenza artificiale.
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    20 Aprile 2026
    Marzia racconta Qualitando a Storytime: la gestione delle recensioni hotel vista da dentro
    Storytime ci ha fatto una domanda semplice: come spieghereste Qualitando a chi non vi conosce ancora? Marzia ha risposto. Dodici minuti, niente slide, niente pitch. Una conversazione vera su cosa significa aiutare un hotel a prendersi cura dei propri ospiti, prima che qualcosa vada storto. C'è un momento che quasi ogni albergatore conosce. Non è quando arriva la recensione negativa. È un secondo prima: quando la leggi e pensi "ma perché non me lo ha detto?". La risposta, il più delle volte, è che l'ospite lo aveva fatto capire. In qualche modo, durante il soggiorno. Solo che quel segnale non è arrivato a nessuno in tempo per fare qualcosa. Qualitando nasce esattamente lì. Il primo contatto avviene prima ancora dell'arrivo. Qualitando si integra con il PMS e il booking engine della struttura e da lì sa già chi sta arrivando, quante notti resta, se è la prima volta o un ospite che conosce già le camere a memoria. Le automazioni pre-stay partono in anticipo, con messaggi che hanno senso per quella persona specifica. Non un template uguale per tutti. Durante il soggiorno la piattaforma raccoglie feedback in tempo reale, anche attraverso l'Hotspot Wi-Fi, che diventa un touchpoint per profilare l'ospite e capire come sta vivendo la sua esperienza. Se qualcosa non va, lo staff lo sa subito e può intervenire, prima che il disagio finisca su Google. Se invece il soggiorno sta andando bene, il processo per lasciare una recensione su TripAdvisor, Google o HolidayCheck diventa semplice, quasi ovvio. Niente da forzare. Sul fronte delle prenotazioni dirette, la logica è la stessa. Un ospite che si è sentito seguito ha meno motivi per tornare su Booking la volta dopo. E ogni prenotazione diretta in più è una commissione che resta dove dovrebbe restare: in struttura. La cosa che Marzia racconta nell'intervista, e che ci teniamo a non perdere nel mezzo delle funzionalità, è questa: automatizzare non vuol dire togliere calore. Vuol dire togliere allo staff i compiti che una macchina può fare altrettanto bene, per lasciargli fare l'unica cosa che nessun software farà mai al posto loro. Accogliere le persone come si deve. Vuoi vedere come funzionerebbe sulla tua struttura? Prenota una demo gratuita, senza impegno.
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    17 Aprile 2026
    Questionari post soggiorno e GDPR: serve davvero il consenso per inviarli?
    Risposta rapidaL'invio di un questionario di soddisfazione post soggiorno non richiede necessariamente il consenso preventivo del cliente. Se il questionario è finalizzato esclusivamente alla valutazione della qualità del servizio e non contiene elementi promozionali, il trattamento può fondarsi sul legittimo interesse del titolare del trattamento, avendo cura di documentare il fatto di aver condotto una valutazione di bilanciamento tra gli interessi dell’organizzazione e i diritti dell’interessato. Il consenso diventa invece necessario quando il questionario include, anche solo in parte, finalità di marketing. Il dubbio più frequente tra gli albergatori in materia di privacy Tra le domande che riceviamo più spesso da parte degli operatori del settore hospitality, una ricorre con particolare frequenza: "Posso inviare un questionario post soggiorno senza aver raccolto preventivamente il consenso del cliente all'invio di comunicazioni?" Si tratta di un interrogativo legittimo, che tocca direttamente il rapporto tra due esigenze concrete: da un lato la necessità di raccogliere feedback per migliorare il servizio, dall'altro l'obbligo di operare in conformità con il Regolamento (UE) 2016/679 in materia di protezione dei dati personali  (il cosiddetto “GDPR”, acronimo che sta per General Data Protection Regulation). Per rispondere in modo chiaro e fondato, abbiamo coinvolto l'Avvocato Marco Maglio, specializzato in diritto digitale  e protezione dei dati personali, nonché DPO di Qualitando fin da quando questa figura è stata introdotta dalla normativa, e punto di riferimento per il settore hospitality in materia di GDPR. La normativa non è cambiata: il problema è interpretativo Il primo chiarimento dell'Avvocato Maglio riguarda la stabilità del quadro normativo: "La normativa non è stata modificata: le indicazioni già condivise restano valide."   Il GDPR, in questo ambito, non ha subito aggiornamenti sostanziali. La difficoltà non è normativa, ma interpretativa: molti operatori applicano per eccesso di cautela il regime del consenso anche in situazioni in cui non sarebbe necessario, esponendosi a complicazioni operative senza una reale giustificazione giuridica. Il punto centrale: non il questionario, ma la finalità La distinzione che consente di orientarsi correttamente non riguarda lo strumento utilizzato (il questionario), bensì lo scopo per cui viene inviato. Come spiega l'Avvocato Maglio: "Il punto centrale non è il questionario in sé, ma la finalità per cui viene inviato."   La domanda corretta da porsi è: si sta svolgendo un'attività di marketing o si sta misurando la qualità di un servizio già erogato? Da questa distinzione dipende l'intera impostazione giuridica del trattamento. Quando non è necessario il consenso: il legittimo interesse Secondo l'Avvocato Maglio, il questionario post soggiorno può essere inviato senza consenso preventivo quando soddisfa cumulativamente le seguenti condizioni: misura la soddisfazione del cliente rispetto a un servizio già erogato è finalizzato al miglioramento dell'esperienza e della qualità del servizio è inviato in prossimità temporale del soggiorno è privo di qualsiasi contenuto promozionale o commerciale In presenza di queste condizioni, il trattamento può fondarsi sul legittimo interesse del titolare, ai sensi dell'art. 6, par. 1, lett. f) del GDPR. "Se il questionario è finalizzato alla qualità del servizio, può rientrare nel legittimo interesse del titolare."   Quando invece il consenso è obbligatorio Il quadro cambia radicalmente se il questionario incorpora, anche solo in parte, una finalità commerciale o promozionale: "Se il questionario ha anche solo in parte finalità di marketing, cambia completamente l'inquadramento."   Il consenso è necessario nei seguenti casi: il questionario contiene offerte, promozioni o codici sconto include un invito a prenotare nuovamente o a tornare nella struttura raccoglie dati finalizzati ad attività di marketing future rientra in una strategia di fidelizzazione In questi casi la comunicazione è di natura promozionale e richiede il consenso esplicito e preventivo dell'interessato, conformemente all'art. 6, par. 1, lett. a) del GDPR. La posizione del Garante Privacy e dell'EDPB L'interpretazione dell'Avvocato Maglio è coerente con le indicazioni fornite sia dal Garante per la protezione dei dati personali sia dall'European Data Protection Board (EDPB). Entrambe le autorità ammettono le comunicazioni post-vendita e i questionari di soddisfazione, a condizione che siano strettamente connessi al servizio già erogato e non perseguano finalità ulteriori. Va tenuto conto che le autorità di controllo non prevedono una regola automatica valida in ogni situazione: la legittimità dell’invio dipende sempre dal contenuto del messaggio, dal rapporto con il cliente e dalle modalità con cui i dati sono stati raccolti e utilizzati. La zona grigia: l'onere della dimostrazione Il passaggio più delicato non riguarda la scelta della base giuridica, ma la capacità di dimostrarla in caso di controllo: "Non basta dire che non è marketing. Bisogna poterlo dimostrare."   Per operare correttamente sul piano del legittimo interesse, il titolare del trattamento deve essere in grado di documentare: di aver effettuato un bilanciamento degli interessi tra le proprie esigenze e i diritti dell'interessato di aver informato correttamente il cliente sull'uso dei suoi dati che il questionario è neutro e privo di contenuti commerciali che il trattamento è proporzionato rispetto alla finalità dichiarata La corretta impostazione documentale non è un adempimento formale: è la sostanza della compliance. In caso di verifica da parte dell’autorità di controllo, ci che conta non è soltanto la base giuridica dichiarata per legittimare l’invio del questionario, ma lanche a capacità dell’organizzazione di dimostrare di averla scelta in modo consapevole e proporzionato e di aver svolto l’attività in modo coerente rispetto alla base giuridica prescelta.   L’importanza del momento in cui inviare il questionario L’avvocato Maglio sottolinea che per valutare la legittimità dell’invio di un questionario anche considerare in che momento  viene inviato il questionario. La tempestività dell’invio non è solo una buona pratica organizzativa: è un elemento che rafforza la pertinenza del trattamento e la sua coerenza con la finalità di valutazione della qualità del servizio. "E’ essenziale inviare il questionario in modo tempestivo al termine del soggiorno del cliente, in modo che sia chiaro l’intento di valutare l’adeguata fornitura dei servizi e rendere evidente, anche grazie a questo aspetto temporale, che l’invio non è determinato da una primaria finalità di marketing"   Inviare il questionario al termine del soggiorno rende più semplice sostenere che  l’invio è connesso alla valutazione dell’adeguato adempimento delle obbligazioni da parte dell’albergatore ed è a tutti gli effetti un elemento gestito in fase “post vendita” per valutare la corretta esecuzione del contratto da parte della struttura alberghiera ed è uno strumento agevole tramite il quale l’ospite può rappresentare le proprie opinioni liberamente. Indicazioni operative per gli albergatori Sulla base dell'analisi dell'Avvocato Maglio, è possibile identificare le seguenti buone pratiche: Mantenere il questionario neutro: nessun contenuto commerciale, nessuna offerta, nessun riferimento a future prenotazioni Inviarlo tempestivamente: la prossimità al soggiorno rafforza la pertinenza e riduce il rischio di ambiguità sulla finalità Evitare strumenti ibridi: un unico documento non può perseguire contemporaneamente finalità di qualità e finalità di marketing Documentare le scelte: registrare il bilanciamento degli interessi e le misure adottate per informare correttamente il cliente Aggiornare l'informativa privacy: verificare che sia coerente con la base giuridica effettivamente utilizzata Perché il questionario post soggiorno è uno strumento strategico Al di là degli aspetti di conformità, il questionario post soggiorno non è un adempimento burocratico. Se utilizzato correttamente, è uno strumento di gestione della reputazione online e di miglioramento continuo del servizio. Consente di: intercettare l'insoddisfazione del cliente prima che si trasformi in una recensione negativa pubblica raccogliere feedback utili al miglioramento operativo aumentare il punteggio medio sulle piattaforme di recensione costruire un rapporto di fiducia con il cliente nel rispetto della sua privacy La conformità al GDPR non è un ostacolo a questo processo: è, al contrario, una condizione che ne garantisce la sostenibilità nel tempo. Come Qualitando supporta gli albergatori in questo ambito Qualitando è da oltre 15 anni al fianco di strutture ricettive, ristoranti e operatori del settore hospitality nella gestione della reputazione online e della comunicazione con i clienti. In materia di GDPR, il supporto si articola su più livelli: Questionari strutturati in conformità con la normativa vigente, con separazione netta tra strumenti di qualità e strumenti di marketing Automation pre, durante e post soggiorno con flussi comunicativi impostati correttamente Raccolta dati conforme tramite Hotspot Wi-Fi, con gestione automatica del consenso Collegamento diretto alle principali piattaforme di recensione (Google, TripAdvisor, HolidayCheck) Supporto legale continuativo, con il contributo diretto del DPO Domande frequenti Il questionario post soggiorno richiede sempre il consenso del cliente? No. Se il questionario è finalizzato esclusivamente alla misurazione della soddisfazione rispetto a un servizio già erogato, senza contenuti promozionali, può essere inviato sulla base del legittimo interesse del titolare del trattamento, ai sensi dell'art. 6, par. 1, lett. f) del GDPR. Quando è invece necessario il consenso? Il consenso è obbligatorio quando il questionario include, anche parzialmente, finalità di marketing: offerte commerciali, inviti a prenotare nuovamente, raccolta di dati per comunicazioni future o attività di fidelizzazione. Cosa si intende per "legittimo interesse" in questo contesto? Il legittimo interesse è una delle basi giuridiche previste dal GDPR per il trattamento dei dati personali. Può essere invocato quando il titolare ha un interesse concreto e proporzionato al trattamento, che non pregiudica i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato. Per i questionari di qualità post soggiorno, questo bilanciamento è generalmente favorevole al titolare, a condizione che il questionario sia neutro e pertinente. È sufficiente dichiarare che il questionario non è marketing? No. In caso di controllo da parte del Garante, il titolare deve essere in grado di dimostrare concretamente la base giuridica utilizzata, il bilanciamento effettuato, l'informativa fornita al cliente e la neutralità dello strumento. Qual è il momento migliore per inviare il questionario? Il questionario dovrebbe essere inviato in prossimità temporale del soggiorno, quando il servizio è ancora fresco nell'esperienza del cliente e la pertinenza del feedback è massima. Questo rafforza anche la coerenza con la base giuridica del legittimo interesse. Posso combinare questionario di soddisfazione e invito alla prenotazione nello stesso messaggio? No. La combinazione di finalità di qualità e finalità di marketing nello stesso strumento ne altera la natura giuridica e richiede il consenso preventivo. L'Avvocato Maglio raccomanda espressamente di non creare strumenti ibridi.   Questo articolo è stato redatto con il contributo dell'Avvocato Marco Maglio, specializzato in diritto delle nuove tecnologie e protezione dei dati personali, DPO di Qualitando.
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    13 Aprile 2026
    Airbnb nel 2026: hotel, servizi in-stay e voli. Cosa cambia per gli albergatori
    Airbnb ha iniziato distribuendo materassini gonfiabili e adesso ambisce alla vendita di voli. Nel mezzo, boutique hotel , chef privati, massaggi in camera, esperienze con celebrity, trasferimenti aeroportuali prenotabili dall'app. Il CEO Brian Chesky chiama tutto questo "Airbnb Trip", un ecosistema in cui ogni pezzo del viaggio alimenta gli altri. Per un albergatore, questa evoluzione non è neutra. Può essere un nuovo canale di distribuzione oppure un concorrente che erode i margini. ‼️ Spoiler: di solito è entrambe le cose. Che cos'è la nuova strategia di Airbnb nel 2026? Tre mosse, tutte collegate. La prima è entrare nel mercato alberghiero tradizionale, con focus su hotel indipendenti e boutique.  La seconda è espandere i servizi in-stay, e qui la sovrapposizione con la tua offerta diventa concreta. La terza è preparare l'infrastruttura per i voli, non ancora disponibili, ma la direzione è chiara. L'obiettivo non è diventare una OTA migliore. È diventare il posto dove il viaggiatore pianifica, prenota e vive l'intero viaggio. 1. Gli hotel su Airbnb: numeri che non si ignorano Le prenotazioni alberghiere su Airbnb crescono a quasi il doppio della velocità media del resto della piattaforma. Il dato viene da PhocusWire (febbraio 2026), e arriva mentre Airbnb sta uscendo da un pilot in quattro città, New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid, con l'intenzione di portare gli hotel a diventare una quota significativamente maggiore del business entro fine 2026. La scelta di puntare su strutture indipendenti e boutique non è casuale. Nelle città dove le normative sugli affitti brevi si fanno più strette, l'inventory di case private si riduce. Airbnb ha bisogno di nuovi letti. Gli hotel indipendenti, spesso più agili dei grandi brand sul fronte delle integrazioni tecnologiche, diventano partner naturali. Per muoversi concretamente: Jesse Stein è stato nominato head of hotels, Lou Zameryka guida le partnership enterprise e di connettività globale. Cosa significa per te? Opportunità. Nuovo canale con audience globale e domanda qualificata; Rischio. Il guest resta "di Airbnb", non del tuo hotel; Da monitorare. La struttura commissionale per il mercato europeo non è ancora definita. 2. Airbnb Services: la piattaforma vuole la tua ancillary revenue Nel 2025 Airbnb ha lanciato Airbnb Services e ha rilanciato Airbnb Experiences con un'app completamente nuova. I numeri di partenza: Services attivo in 260 città con 10 categorie: chef privati, fotografi, massaggi, nail artist, catering, pasti preparati e altro Experiences operativo in 650 città, con nuove categorie culturali, culinarie e outdoor Airbnb Originals: tier premium con esperienze esclusive. Tra i partner di lancio: Sabrina Carpenter e l'NFL player Patrick Mahomes. Il punto non è che Airbnb offra massaggi. Il punto è che quei massaggi erano roba tua. Spa, F&B, esperienze in loco, tutto quello che genera revenue oltre la camera, è esattamente il terreno su cui Airbnb si sta muovendo. Non come fornitore di servizi diretto, ma come intermediario: l'ospite prenota dalla sua app, il fornitore è terzo, Airbnb prende la commissione. 3. I voli: non "se", ma "quando" Ad aprile 2026, Dave Stephenson, Chief Business Officer di Airbnb, ha dichiarato a Skift che l'azienda sta pensando attivamente a come rendere il viaggio migliore e non ha escluso l'integrazione dei voli. Nessun annuncio ufficiale. Ma nel frattempo: In 125 città è già possibile prenotare trasferimenti da e per gli aeroporti direttamente dall'app (lancio: marzo 2026). Secondo fonti citate da Bloomberg, Airbnb starebbe valutando l'acquisizione di una OTA oppure la licenza di dati di volo da provider come Amadeus o Sabre. Gli analisti stimano un possibile debutto nel booking aereo tra il 2027 e il 2028. L'infrastruttura si costruisce prima del prodotto. I trasferimenti aeroportuali sono la prima tessera. Il quadro competitivo: convergenza tra i grandi Booking.com, Expedia, Airbnb. Per un decennio hanno coperto segmenti distinti del mercato. Nel 2026 le traiettorie si incrociano: tutti e tre si muovono verso prodotti simili, conquistando fette di mercato sempre più sovrapposte. Booking mostra qualche segnale di rallentamento relativo. Expedia ha ritrovato slancio dopo anni di ristrutturazione. Airbnb cattura share culturale e si espande verticalmente, verso il basso con gli hotel, verso l'esterno con i servizi, verso l'alto con le esperienze premium. Per le strutture indipendenti, la conseguenza pratica è sempre la stessa: diversificare i canali di distribuzione e investire nel rapporto diretto con l'ospite non è più un'opzione strategica. È la difesa minima. Domande frequenti Airbnb fa concorrenza agli hotel nel 2026? Sì e no. Li integra come canale di distribuzione, ma allo stesso tempo compete con la loro ancillary revenue attraverso servizi in-stay ed esperienze. Le due cose coesistono, e la tensione tra loro non è destinata a risolversi. Quanto crescono le prenotazioni hotel su Airbnb? Secondo PhocusWire (febbraio 2026), a quasi il doppio della velocità media dell'intera piattaforma. Quando Airbnb integrerà i voli? Nessuna data ufficiale. Il CBO ha confermato che ci stanno lavorando. Gli analisti stimano tra il 2027 e il 2028. I trasferimenti aeroportuali già attivi in 125 città sono il primo passo concreto. Airbnb Services è disponibile in Italia? Al lancio, Services era attivo in 260 città. La copertura italiana è in espansione. Vale la pena verificare direttamente sull'app per le singole città. Cosa sono gli Airbnb Originals? Esperienze premium condotte da nomi noti, pensate per il segmento alto e per la visibilità organica sui social. Servono ad Airbnb per differenziare il tier superiore della sezione Experiences. Cosa fare adesso Airbnb nel 2026 non è un problema che si risolve ignorandolo, né un'opportunità che si coglie senza ragionarci su. È una piattaforma in evoluzione rapida che può fare cose diverse per strutture diverse. Quattro mosse concrete da valutare subito: Valuta se aprire una presenza hotel su Airbnb, soprattutto se sei in una città con normative STR restrittive, dove l'inventory di case private si sta riducendo e la domanda si sposta sulle strutture tradizionali. Monitora le commissioni per il mercato europeo, ancora non definite, e lì sta buona parte del calcolo economico. Rafforza i servizi in-stay diretti (esperienze, F&B, benessere): se aspetti, rischi di cedere quel terreno a una piattaforma che ci sta già investendo Investi nel canale diretto per ridurre la dipendenza da qualsiasi singola OTA, Airbnb inclusa.  
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    8 Aprile 2026
    Quali sono le fasi del customer journey in hotel (e come gestire ogni touchpoint)?
    Quali sono le fasi del customer journey in hotel? Il customer journey di un hotel si compone di 5 fasi – scoperta, valutazione, prenotazione, soggiorno e post-soggiorno – ciascuna con touchpoint specifici che influenzano la decisione dell'ospite. Gestire questi punti di contatto con strumenti come questionari, automazioni e gestione delle recensioni è ciò che trasforma un visitatore occasionale in un cliente fedele. Immagina la scena: il Signor Bianchi è seduto sul divano con il telefono in mano, domenica sera. Cerca “hotel a Rimini con piscina”. In meno di due minuti apre sei schede, ne chiude quattro e ne salva due nei preferiti. Lunedì mattina, in pausa caffè, riapre una delle due schede. Controlla le recensioni. Guarda le foto del buffet. Legge il prezzo. Chiude tutto. Martedì prenota l’altro hotel, quello con la recensione fresca di tre giorni fa che diceva “colazione eccezionale”. Ecco: quello che è appena successo al Signor Bianchi si chiama customer journey. E no, non è un concetto astratto da manuale di marketing. È il percorso reale che ogni tuo potenziale ospite compie prima, durante e dopo il soggiorno nella tua struttura. Ogni clic, ogni recensione letta, ogni email ricevuta è un touchpoint: un punto di contatto che può avvicinarti alla prenotazione o allontanartene. In questo articolo ti accompagniamo attraverso le 5 fasi del customer journey in hotel, con esempi concreti e suggerimenti pratici per trasformare ogni interazione in un’opportunità. Perché tra l’hotel che “va bene” e quello che “rivoglio subito”, la differenza spesso la fa proprio la gestione di questi momenti. Cos’è il customer journey (e perché ti riguarda da vicino)? Il customer journey è il percorso completo che un ospite compie dal primo momento in cui pensa a un viaggio fino a quando, settimane dopo il checkout, decide se tornare, se consigliarti oppure se dimenticarti per sempre. Non è un imbuto dritto: è un percorso fatto di ripensamenti, confronti, momenti di entusiasmo e qualche dubbio. Per un hotel, comprendere questo percorso significa smettere di ragionare solo in termini di “camere vendute” e iniziare a chiedersi: dove sto perdendo potenziali ospiti? In quale momento l’esperienza non è all’altezza? Cosa posso fare per trasformare un ospite soddisfatto in un ambasciatore del mio brand? La buona notizia? Non serve una laurea in data science. Serve consapevolezza, gli strumenti giusti e la voglia di mettersi nei panni dell’ospite. Le 5 fasi del customer journey in hotel Ogni ospite è diverso, certo. Ma il percorso che compie può essere ricondotto a cinque macro-fasi che restano costanti, sia che tu gestisca un boutique hotel in centro storico, sia che tu abbia un resort sul mare. Vediamole una per una. 1. Scoperta: “Ma tu esisti?” Tutto inizia quando qualcuno cerca una soluzione a un’esigenza. Può essere “hotel pet friendly Lago di Garda” o “dove dormire a Firenze vicino al Duomo”. In questo preciso istante, il tuo futuro ospite non sa ancora che esisti. Il tuo compito non è vendergli una camera: è farti trovare. I dati confermano che la maggior parte dei viaggiatori inizia la pianificazione con più di una destinazione in mente, e il processo decisionale si protrae spesso fino a pochi giorni prima della prenotazione. In questa finestra, un hotel ha numerose occasioni per intercettare l’attenzione del potenziale ospite. I touchpoint chiave di questa fase: il posizionamento sui motori di ricerca (SEO), la presenza sulle OTA, i contenuti del blog, i social media, le risposte dell’intelligenza artificiale (sì, ormai ChatGPT e Gemini consigliano hotel e addirittura possono prenotarlo). Anche un hotspot Wi-Fi ben configurato in una zona turistica può diventare un primo contatto inaspettato. Cosa puoi fare in pratica: cura il tuo sito web come cureresti la hall dell’hotel. Aggiorna le foto, scrivi testi che rispondano a domande reali (non “siamo lieti di accogliervi”, ma “a 200 metri dalla spiaggia, colazione servita fino alle 10:30”). E investi nella reputazione online: è il tuo biglietto da visita digitale. 2. Valutazione: “Ok, mi interessi. Ma anche l’altro hotel mi interessa” Qui il potenziale ospite ha già ristretto il campo. Sa più o meno cosa vuole e sta confrontando le opzioni. Legge le recensioni (quelle vere, non i comunicati stampa). Guarda le foto caricate dagli ospiti. Controlla i prezzi, i servizi inclusi, la distanza dal mare o dalla stazione. Il punto cruciale? Non è chi ha la camera più bella. È chi riesce a comunicare meglio il proprio valore. La Signora Verdi non vuole sapere che hai “ambienti eleganti e raffinati”. Vuole sapere se il parcheggio è incluso, se la colazione ha opzioni senza glutine e se il personale è davvero gentile come dicono le recensioni. I touchpoint chiave: recensioni su Google, Booking e TripAdvisor, il sito web (soprattutto la pagina camere e servizi), le risposte dell’hotel alle recensioni (sì, anche quelle le leggono), le email di preventivo. Cosa puoi fare: rispondi a tutte le recensioni, anche a quelle positive. Usa un linguaggio concreto nei testi del sito. E soprattutto, chiedi feedback ai tuoi ospiti attuali: le loro risposte ti diranno esattamente cosa conta davvero per chi ti sceglie. 3. Decisione (e prenotazione): “Va bene, prenoto. Se il processo non mi fa impazzire” Il momento della verità. L’ospite ha deciso, ma la prenotazione può ancora saltare. Un booking engine lento, un form con 18 campi obbligatori, un prezzo diverso da quello visto due minuti prima e il Signor Bianchi torna sulla scheda dell’altro hotel. Le recensioni giocano un ruolo decisivo anche qui: studi di settore confermano che quasi 9 consumatori su 10 leggono le recensioni prima di finalizzare un acquisto. E la freschezza conta: una recensione di tre giorni fa vale più di una di sei mesi fa. I touchpoint chiave: il booking engine, il modulo di contatto, il telefono (sì, c’è ancora chi chiama), le email di conferma. Ogni passaggio deve essere semplice, rapido e rassicurante. Cosa puoi fare: semplifica il processo di prenotazione al massimo. Automatizza la raccolta di recensioni fresche con strumenti dedicati. E nell’email di conferma, anticipa già qualcosa dell’esperienza che attende l’ospite: un consiglio su dove parcheggiare, un benvenuto personalizzato. Il soggiorno inizia prima del check-in. 4. Soggiorno: “L’esperienza si gioca qui” L’ospite è in struttura. Questo è il momento in cui la promessa diventa realtà. Ogni dettaglio parla: il sorriso alla reception, la pulizia della camera, la velocità del Wi-Fi, il menù digitale al ristorante. Ma anche la capacità di ascoltare in tempo reale. Chiedi alla Signora Verdi come sta andando il soggiorno mentre è ancora in hotel, non dopo. Un questionario prima impressione inviato la sera del check-in può rivelare un problema risolvibile in pochi minuti – e trasformare una lamentela potenziale in un “wow, hanno risolto subito”. I touchpoint chiave: il check-in (meglio se digitalizzato o veloce), la web app dell’hotel, il questionario prima impressione, il menù digitale, il Wi-Fi (che può anche diventare uno strumento di comunicazione), le interazioni con lo staff. Cosa puoi fare: integra strumenti di comunicazione automatica che ti permettano di raccogliere feedback durante il soggiorno, proporre servizi extra e risolvere problemi prima che diventino recensioni negative. 5. Post-soggiorno: “E adesso? Ti dimentichi di me?” L’ospite è tornato a casa. Il soggiorno è finito, ma il customer journey no. Anzi, questa è forse la fase più sottovalutata di tutte. Le ricerche dimostrano che un incremento anche modesto della fidelizzazione può tradursi in aumenti significativi dei profitti. Eppure, quanti hotel smettono di comunicare con l’ospite dopo il checkout? La fase post-soggiorno si divide in due momenti: la fidelizzazione (retention) e il passaparola (advocacy). La prima riguarda il far tornare chi è già venuto. La seconda riguarda il trasformare un ospite soddisfatto in un promotore attivo del tuo hotel. I touchpoint chiave: il questionario post-soggiorno, l’invito a lasciare una recensione, le newsletter personalizzate, le offerte di ritorno, i programmi fedeltà. E soprattutto: le risposte alle recensioni. Quando rispondi a una recensione, non stai parlando solo con quell’ospite. Stai parlando con tutti quelli che leggeranno quella risposta prima di decidere se prenotare. Cosa puoi fare: automatizza l’invio del questionario post-soggiorno (con un tempismo corretto, non tre settimane dopo). Chiedi la recensione nel momento giusto. Invia newsletter con contenuto di valore, non solo offerte. E rispondi sempre, anche quando il feedback è positivo: un “grazie” personalizzato vale più di mille campagne pubblicitarie. Fasi e touchpoint: non sono la stessa cosa Un chiarimento che torna utile: le fasi sono i macro-momenti del percorso (scoperta, valutazione, decisione, soggiorno, post-soggiorno). I touchpoint sono le singole interazioni che avvengono dentro ciascuna fase. Nella fase di scoperta, un touchpoint è il post su Instagram. Nella fase di soggiorno, un touchpoint è il menù digitale. Nella fase post-soggiorno, un touchpoint è l’email con il questionario. Ragionare in questi termini ti aiuta a non confondere la strategia (in quale fase devo migliorare?) con la tattica (quale specifico punto di contatto devo ottimizzare?). Un esempio pratico: il viaggio di Marco Marco ha 38 anni, lavora in un’azienda di Padova e vuole portare la famiglia al mare per una settimana a luglio. Ecco come attraversa le cinque fasi. Scoperta: Marco cerca su Google “hotel per famiglie Riviera Romagnola”. Tra i risultati, nota un hotel che ha un blog con un articolo intitolato “5 spiagge a misura di bambino a Riccione”. Clicca, legge, salva il link. Valutazione: Il giorno dopo, Marco confronta quell’hotel con altri due. Uno ha ottime foto ma recensioni vecchie di un anno. L’altro ha una valutazione media più bassa ma risposte puntuali e cordiali a ogni recensione. Il primo hotel con il blog ha recensioni recenti, punteggio alto e una pagina “servizi famiglia” con dettagli su miniclub, menù bambini e orari colazione. Decisione: Marco decide per il primo hotel. Il booking engine funziona bene, il prezzo è chiaro, la conferma arriva in 30 secondi con un messaggio simpatico: “Marco, ti aspettiamo! Intanto, ecco dove trovare il gelato migliore di Riccione.” Soggiorno: La sera del check-in, Marco riceve un breve questionario sullo smartphone: “Tutto ok con la camera? C’è qualcosa che possiamo fare?” Segnala che manca un cuscino per il bambino. In 15 minuti il cuscino è in camera. Marco è piacevolmente sorpreso. Post-soggiorno: Due giorni dopo il checkout, Marco riceve un’email che lo ringrazia e gli chiede di condividere la sua esperienza. Lascia una recensione entusiasta. Un mese dopo, l’hotel gli invia una newsletter con un’offerta early booking per l’anno prossimo. Marco prenota di nuovo. E racconta tutto ai colleghi. Come mappare il customer journey del tuo hotel (senza impazzire) Mappare il customer journey non significa creare un documento di 40 pagine che nessuno leggerà. Significa rispondere a una domanda semplice per ciascuna fase: cosa succede al mio ospite in questo momento, e come posso rendere quell’esperienza migliore? Parti mettendoti nei panni dell’ospite. Fai il percorso completo: cerca il tuo hotel su Google, naviga il tuo sito da smartphone, prova a prenotare, leggi le tue recensioni. Poi coinvolgi il team: la receptionist sa cose che il marketing non immagina, e viceversa. Infine, chiedi direttamente ai tuoi ospiti. Un questionario ben fatto vale più di cento riunioni strategiche. Il risultato? Una mappa visiva del percorso dell’ospite, con i touchpoint chiave, i momenti critici e le azioni concrete da mettere in campo. Non serve che sia perfetta: serve che sia utile. Il ruolo della tecnologia: automatizzare senza spersonalizzare Gestire tutti i touchpoint manualmente è impossibile. Ma la tecnologia non deve sostituire l’umanità: deve liberare tempo per le interazioni che contano davvero. Un software all-in-one come Qualitando, che raccoglie feedback con questionari automatizzati, gestisce le recensioni, invia newsletter e offre strumenti come il menù digitale e la web app per gli ospiti non toglie il tocco personale: lo rende possibile anche quando hai 80 camere occupate in alta stagione. Pensa a quanti touchpoint puoi presidiare con gli strumenti giusti: il questionario prima impressione la sera del check-in, l’invito alla recensione al momento giusto, la newsletter che arriva quando l’ospite sta già pensando alle prossime vacanze, l’hotspot Wi-Fi che diventa un canale di comunicazione. Sono tutti momenti in cui la tecnologia lavora per te, mentre tu ti concentri sull’accoglienza. Domande frequenti Cos’è il customer journey di un hotel? È il percorso completo che un ospite compie dal momento in cui inizia a pensare a un viaggio fino alle interazioni successive al soggiorno. Include cinque fasi principali: scoperta, valutazione, decisione/prenotazione, soggiorno e post-soggiorno. Ogni fase contiene diversi touchpoint, ovvero punti di contatto tra l’ospite e la struttura. Qual è la differenza tra fasi del customer journey e touchpoint? Le fasi sono i macro-momenti del percorso dell’ospite (ad esempio: scoperta, soggiorno). I touchpoint sono le singole interazioni che avvengono all’interno di ciascuna fase (ad esempio: leggere una recensione, ricevere il questionario prima impressione, navigare il sito web). Perché è importante mappare il customer journey in hotel? Mappare il percorso dell’ospite permette di identificare i momenti critici in cui si può migliorare l’esperienza, ridurre i punti di frizione che causano la perdita di prenotazioni e costruire una relazione duratura che porta a fidelizzazione e passaparola positivo. Come posso raccogliere feedback durante il soggiorno? Il modo più efficace è inviare un questionario prima impressione nelle prime ore dopo il check-in, tramite email o web app. Questo permette di intercettare eventuali problemi e risolverli in tempo reale, trasformando una potenziale criticità in un momento di eccellenza nel servizio. Quali strumenti servono per gestire il customer journey? Servono strumenti per la raccolta di feedback (questionari automatizzati), la gestione delle recensioni online, la comunicazione con l’ospite (newsletter, SMS, automazioni email) e l’interazione durante il soggiorno (web app, menù digitale, hotspot Wi-Fi). Una piattaforma all-in-one semplifica tutto integrando questi strumenti in un unico sistema. Il customer journey del tuo hotel non è un diagramma da appendere in ufficio. È la storia che ogni ospite vive con te, dal primo clic all’ultima recensione. E come tutte le storie che funzionano, dipende dai dettagli. Il Signor Bianchi, quello del divano e delle sei schede aperte, ha già deciso. La domanda è: ha deciso per il tuo hotel? Vuoi sapere come presidiare ogni fase del Customer Journey? Abbiamo la soluzione che fa per te!
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    23 Marzo 2026
    Hotspot Wi-Fi per hotel: come raccogliere email, profilare gli ospiti e aumentare le prenotazioni dirette con una gestione smart della connessione
    Negli ultimi anni, chi gestisce un hotel si è trovato sempre più spesso davanti a una serie di domande molto concrete: come usare il Wi-Fi per fare marketing?, posso raccogliere email con il Wi-Fi?, posso mettere il Wi-Fi con login nel mio hotel? Come faccio a dare il Wi-Fi ai clienti in sicurezza? La risposta, sempre più attuale: passa dall’adozione di un hotspot professionale! Come migliorare il Wi-Fi in hotel? Offrire una connessione stabile non basta più. Gli ospiti si aspettano un accesso semplice, veloce e senza complicazioni. Un sistema hotspot consente di gestire gli accessi in modo ordinato e molto gradevole, evitando sovraccarichi e garantendo una navigazione fluida. Inoltre, permette di separare la rete degli ospiti da quella interna della struttura, aumentando la sicurezza e riducendo i problemi tecnici. Il risultato è un servizio più affidabile e meno segnalazioni negative. Come raccogliere le email degli ospiti in hotel senza chiedergliele? Questa è una delle domande più frequenti. Con un hotspot evoluto, la raccolta delle email avviene in modo naturale tramite una pagina di accesso personalizzata: prima di collegarsi, l’ospite inserisce i propri dati. Non si tratta di una forzatura, ma di una pratica ormai diffusa e accettata. Se ben impostata, diventa un passaggio semplice e veloce che consente di creare un database di contatti reali e profilati. Un aspetto spesso sottovalutato, ma di grande valore, è questo: grazie all’hotspot è possibile raccogliere contatti anche da tutti quegli ospiti che normalmente resterebbero “anonimi” per la struttura. Parliamo di: clienti che prenotano tramite OTA ospiti provenienti da agenzie o tour operator tutti i componenti di gruppi e non solo il referente della prenotazione In pratica, si passa da avere un solo contatto per camera o per prenotazione, ad avere un contatto per ogni singolo ospite. E qui arriva uno dei vantaggi più importanti: l’incremento significativo del database contatti. Giorno dopo giorno, soggiorno dopo soggiorno, la struttura si ritrova con una base dati sempre più ampia, reale e profilata. Ma non solo: oltre alla semplice raccolta, questi sistemi permettono anche di profilare l’ospite già in fase di accesso. Attraverso pochi dati (come lingua, nazionalità, interessi o tipologia di soggiorno), si inizia a costruire una segmentazione concreta. Questo oggi è fondamentale: non tutte le comunicazioni devono essere uguali per tutti. Per chi lavora con l’email marketing, è un vantaggio enorme: si creano campagne mirate e non generiche si aumentano aperture e conversioni si comunica in modo più pertinente e meno invasivo In altre parole, si passa da inviare “newsletter a caso” a costruire comunicazioni davvero efficaci. Serve il GDPR per hotspot Wi-Fi? Sì, il sistema deve essere configurato nel rispetto delle normative vigenti (come il GDPR). I migliori hotspot includono strumenti per la gestione del consenso e dell’informativa privacy, mettendo la struttura al riparo da rischi. Affidarsi a soluzioni professionali significa proprio questo: lavorare in modo corretto, senza improvvisazioni. Come aumentare le prenotazioni dirette grazie al Wi-Fi? Una volta raccolti e profilati i contatti, si apre un’opportunità concreta: comunicare in modo diretto con gli ospiti anche dopo il soggiorno. Questo permette di: inviare offerte personalizzate promuovere periodi di bassa stagione fidelizzare il cliente ridurre la dipendenza dai portali di prenotazione In sostanza, il Wi-Fi diventa uno strumento di marketing, non solo un servizio tecnico. Si possono inviare promozioni tramite hotspot? Sì, ed è uno degli aspetti più pratici e immediati. Un sistema hotspot consente di inviare messaggi informativi o promozionali in tempo reale a tutti gli ospiti che risultano connessi alla rete. Questo permette di comunicare in modo diretto, senza intermediari e nel momento più efficace: mentre l’ospite è in struttura. Un esempio semplice e concreto: “Stasera cena gastronomica nel nostro ristorante con degustazione di piatti regionali. Ti aspettiamo!” Un messaggio così, inviato al momento giusto, può fare la differenza tra un servizio non utilizzato e un ristorante pieno. Si può usare l’hotspot anche per migliorare la comunicazione in hotel? Assolutamente sì, ed è qui che si vede davvero il salto di qualità. I sistemi più moderni permettono di mettere a disposizione degli ospiti una vera e propria pagina dedicata con tutte le informazioni utili durante il soggiorno: orari, servizi, ristorante, spa, escursioni, numeri interni… una sorta di room directory digitale, sempre aggiornata e facilmente consultabile. Il bello è che questa pagina può essere utilizzata in modo estremamente pratico: inviata prima dell’arrivo tramite link nelle comunicazioni pre-stay accessibile tramite QR code posizionati in camera, sulla scrivania, in ascensore o in reception integrata direttamente nella pagina di accesso al Wi-Fi In questo modo si elimina la carta, si riducono le richieste ripetitive in reception e si offre un servizio più ordinato, proprio come una volta si faceva con la directory in camera… ma con la comodità e l’efficacia degli strumenti di oggi. Esiste un modo semplice per gestire tutto questo? Sì. I sistemi hotspot di ultima generazione sono progettati per essere intuitivi e automatizzati. L’accesso può avvenire con pochi clic, anche tramite social login, e la gestione è centralizzata. Questo significa meno lavoro operativo per lo staff e più controllo per la direzione. Perché oggi è così importante adottare un hotspot in hotel? Perché le aspettative degli ospiti sono cambiate. Oggi tutto deve essere immediato, fluido e ben organizzato. Un Wi-Fi gestito in modo tradizionale rischia di essere un punto debole o anche poco elegante se si usano ancora i biglietti con lunghissime password. Al contrario, un hotspot moderno rappresenta una soluzione attuale e concreta per: migliorare l’esperienza dell’ospite raccogliere dati di valore (anche da ospiti indiretti e gruppi) far crescere in modo costante e significativo il database contatti profilare gli ospiti e rendere più efficaci le campagne marketing sfruttare al meglio l’email marketing comunicare in tempo reale con gli ospiti presenti in struttura offrire informazioni sempre accessibili tramite una room directory digitale rafforzare il posizionamento della struttura Non si tratta più solo di offrire una connessione, ma di saperla sfruttare nel modo giusto. Ed è proprio qui che si gioca una parte importante della competitività di un hotel oggi: nella capacità di unire semplicità, efficienza e comunicazione in un unico sistema, moderno ma con una logica molto concreta. Ad oggi più del 70% dei nostri clienti si avvale di un hotspot, se vuoi provare anche tu CONTATTACI
  • post generale alberghi
    16 Marzo 2026
    L’AI sta scegliendo il tuo hotel al posto del viaggiatore. Sei visibile?
    Il 13 marzo 2026 si è tenuta la prima edizione della Destination AI Virtual Conference, un evento che ha riunito i principali esperti mondiali di tecnologia e distribuzione alberghiera per rispondere a una domanda scomoda: cosa succede agli hotel che ignorano l'intelligenza artificiale? Il messaggio emerso è stato netto. Chi non si allinea alle logiche AI rischia di perdere il controllo sulla relazione con il proprio ospite — non tra qualche anno, ma adesso. Vale la pena capire perché. Fino a qualche anno fa il percorso era prevedibile: il viaggiatore apriva Google, confrontava qualche OTA, leggeva le recensioni e prenotava. Lungo, sì. Ma tu sapevi dove trovarlo. Oggi quella linearità si sta sgretolando. Da ChatGPT a Gemini, queste piattaforme basate sull'intelligenza artificiale stanno diventando le nuove agenzie di viaggio: non si limitano a visualizzare elenchi di opzioni, ma filtrano, interpretano e consigliano. Alcuni stanno già sperimentando la gestione dell'intera fase di ricerca, lasciando al viaggiatore solo il pagamento. La domanda che dovresti farti non è "devo usare l'AI nel mio hotel?". È un'altra: quando l'AI risponde a un viaggiatore che cerca dove dormire, il tuo hotel viene citato? Come funziona l'AI nella distribuzione alberghiera Per capire cosa sta succedendo, devi immaginare un cambio di paradigma simile a quello che ha portato le OTA. La ricerca McKinsey indica che l'intelligenza artificiale agentica cambierà radicalmente il funnel di distribuzione: attualmente i viaggiatori visitano in media 38 siti web prima di prenotare, ma l'AI agentica condensa tutto questo in un'unica conversazione continua, in cui sognare, pianificare e prenotare avvengono senza soluzione di continuità. Non è fantascienza. Diversi operatori del settore segnalano già un fenomeno in crescita: ospiti che dichiarano di aver scoperto la struttura attraverso ChatGPT, Claude o altri assistenti virtuali. I numeri non sono ancora paragonabili ai canali tradizionali, ma la traiettoria è chiara. Il punto cruciale è questo: gli assistenti AI non funzionano come Google. Non esplorano i siti web come farebbe un utente umano. Elaborano dati strutturati, informazioni organizzate secondo standard specifici. Un sito esteticamente curato ma privo di questi elementi risulta sostanzialmente invisibile ai sistemi di intelligenza artificiale. E tra i dati strutturati più rilevanti per un hotel? Le recensioni. Perché le recensioni sono il carburante dell'AI Gli algoritmi che decidono quali hotel consigliare si nutrono di segnali digitali precisi. I sistemi AI si basano sull'impronta digitale lasciata dagli hotel e dai loro ospiti, collegando i punti attraverso diversi input: punteggi delle recensioni su piattaforme come Google, Booking.com ed Expedia. Non è quindi un caso che recensioni, risposte e coerenza guidino non solo la percezione degli ospiti, ma anche gli algoritmi che decidono quali hotel segnalare. I sistemi AI riconoscono il coinvolgimento attivo come un segnale positivo. In pratica: un hotel che raccoglie recensioni in modo sistematico, risponde con continuità e mantiene una reputazione solida su Google e TripAdvisor ha oggi un doppio vantaggio. Il primo è quello che conosci già — convince il viaggiatore che legge. Il secondo è più nuovo: alimenta i sistemi AI che filtrano e consigliano prima che il viaggiatore arrivi a leggere qualcosa. Il gap che si sta aprendo La situazione attuale presenta caratteristiche simili ai primi anni della diffusione del web nel settore turistico. Chi investì precocemente nella presenza online ottenne un vantaggio competitivo duraturo. La maggior parte delle strutture ricettive non ha ancora consapevolezza del potenziale rappresentato dagli assistenti AI come canale di acquisizione clienti. Mentre la competizione sulle OTA si gioca su prezzi e volumi di recensioni, nel nuovo ecosistema AI contano altri fattori: la chiarezza del posizionamento, la qualità dei dati strutturati, la capacità di comunicare in modo preciso le proprie specificità. Tradotto: non basta avere recensioni. Devono essere tante, recenti, distribuite sui canali giusti e accompagnate da risposte che segnalano gestione attiva. Come si posiziona Qualitando in questo scenario Qualitando nasce con uno scopo preciso: automatizzare la raccolta di recensioni su Google, TripAdvisor e HolidayCheck, trasformando quello che per molti albergatori è un'attività sporadica in un processo continuo e misurabile. Ogni soggiorno diventa un'opportunità per raccogliere feedback reale e generare una nuova recensione verificata sui canali che contano. Il risultato è un profilo di reputazione che cresce nel tempo — non solo più convincente per chi legge, ma sempre più "leggibile" dai sistemi AI che oggi filtrano le scelte dei viaggiatori. Più recensioni recenti, più risposte attive, più segnali di qualità: esattamente quello che gli algoritmi cercano per decidere quale hotel consigliare. Cosa fare adesso Se la tua raccolta recensioni è ancora affidata al caso — al front desk che ci si ricorda di chiedere, all'email manuale inviata a fine soggiorno — stai costruendo su sabbia. Il momento in cui l'AI prende una decisione sulla tua struttura, lo fa sulla base di quello che trova. E se non trova abbastanza, passa oltre. Inizia da qui: analizza quante recensioni raccoglie la tua struttura ogni mese, su quali piattaforme, e con quale frequenza arrivano risposte. Se i numeri ti convincono, continua così. Se no, è il momento di strutturare il processo. Vuoi vedere come Qualitando automatizza la raccolta recensioni per il tuo hotel? Richiedi una demo FAQ - Intelligenza artificiale e recensioni hotel Cos'è l'AI agentica e cosa cambia per gli hotel? L'AI agentica è la nuova generazione di assistenti intelligenti (ChatGPT, Gemini e simili) capaci non solo di rispondere a domande, ma di gestire autonomamente l'intera fase di ricerca e confronto. Per un hotel questo significa che una fetta crescente di viaggiatori non arriverà più sul tuo sito dopo aver esplorato decine di pagine: arriverà o non arriverà dopo che un algoritmo ha già filtrato le opzioni per lui. L'AI considera le recensioni per consigliare un hotel? Sì. I sistemi AI si basano su segnali digitali strutturati per valutare e consigliare una struttura, e le recensioni sono tra i più rilevanti. Punteggio medio, volume, freschezza e presenza di risposte sono tutti elementi che gli algoritmi leggono per capire quanto un hotel è affidabile e attivo. Una reputazione online curata non serve più solo a convincere il viaggiatore serve a esistere nel radar dell'AI. Quante recensioni servono per essere visibili all'AI? Non esiste una soglia universale, ma il principio è chiaro: più sono recenti e continue, meglio è. Un hotel con 20 recensioni nell'ultimo mese viene percepito come più rilevante di uno con 200 recensioni ferme da due anni. La costanza nel tempo conta quanto il volume totale. Su quali piattaforme raccogliere recensioni per il posizionamento AI? Google è la priorità assoluta è la fonte più citata dai sistemi AI per la valutazione delle strutture ricettive. TripAdvisor e HolidayCheck completano il quadro, soprattutto per il mercato europeo e tedesco. Presidiare questi tre canali in modo sistematico è il punto di partenza per costruire una reputazione leggibile dagli algoritmi. Rispondere alle recensioni influenza la visibilità AI? Sì. Le risposte alle recensioni sono un segnale di coinvolgimento attivo che i sistemi AI interpretano positivamente. Un hotel che risponde con regolarità dimostra gestione presente e attenzione all'ospite  esattamente il tipo di segnale che gli algoritmi usano per distinguere una struttura curata da una abbandonata a se stessa.
  • post generale alberghi
    11 Marzo 2026
    La Web App Qualitando si rinnova: video, prenotazioni al tavolo e fasce orarie a portata di tap
    Sai quella sensazione quando scopri che il tuo strumento preferito ha appena fatto un upgrade? Ecco, preparati. La Web App Qualitando si arricchisce di tre nuove funzionalità che rendono l'esperienza dei tuoi ospiti ancora più fluida e la tua comunicazione ancora più efficace. Parliamo di video integrati, prenotazione del servizio al tavolo e scelta della fascia oraria per i servizi ancillari. Se già utilizzi la Web App sai di cosa parliamo. Quel contenitore di informazioni suddiviso in pagine web, tutte raggiungibili tramite link o QR code, che permette di comunicare con i tuoi ospiti in ogni fase del loro viaggio. Se invece non la conosci ancora, questo è il momento giusto per scoprirla. Vediamo le novità una per una. 1. I video entrano nella tua Web App Le immagini funzionano. I video? Funzionano ancora meglio. Da oggi puoi caricare contenuti video direttamente all'interno della Web App Qualitando, rendendo i tuoi Portali di Marketing ancora più coinvolgenti e immersivi. Non si tratta di un semplice link a YouTube: i video sono integrati nelle card della tua Web App, con la stessa cura grafica e la stessa coerenza visiva che già conosci. Perché i video fanno la differenza Il video è il formato più consumato online. I tuoi ospiti sono abituati a guardare contenuti video sui social, sulle piattaforme di streaming, ovunque. Portare questo linguaggio nella tua comunicazione significa parlare la loro lingua. Un video non descrive: mostra. Non racconta: fa vivere. E un ospite che vive un'emozione è un ospite che acquista. Come puoi usare i video nella Web App Le possibilità sono infinite, ma ecco qualche idea concreta per ispirarti: Nel Portale Ristorante: immagina il tuo chef che racconta la filosofia della cucina, la provenienza delle materie prime, la passione dietro ogni piatto. Oppure una clip del ristorante in azione durante una serata speciale, con i piatti che escono dalla cucina e gli ospiti che sorridono. Questo tipo di contenuto non vende solo una cena, vende un'esperienza. Nel Portale Spa: i suoni dell'acqua, la luce soffusa, le mani esperte della tua Spa Manager che eseguono un massaggio. Un video della tua area benessere vale più di mille parole nel listino trattamenti. L'ospite si immagina già lì, avvolto in un accappatoio morbido, e la prenotazione diventa quasi automatica. Nel Portale Pre-Stay: un tour virtuale delle camere, della struttura, delle aree comuni. L'ospite che ha appena prenotato può "entrare" nel tuo hotel prima ancora di arrivarci. Questo crea aspettativa, riduce l'ansia da viaggio e aumenta la percezione del valore. Nei Portali dedicati a eventi: organizzi matrimoni, meeting aziendali, cresime? Ogni evento può avere il suo Portale dedicato. E in quel Portale puoi inserire il video del backstage, il messaggio di benvenuto degli sposi, il recap della giornata da condividere con gli invitati. Consigli pratici per i tuoi video Non servono produzioni hollywoodiane. Ecco qualche suggerimento: Durata breve: 30-60 secondi sono sufficienti per trasmettere un'emozione Qualità audio: meglio un video semplice con audio pulito che una produzione elaborata con rumore di fondo Luce naturale: sfrutta le ore migliori della giornata per riprendere i tuoi spazi Autenticità: i video "reali" funzionano meglio di quelli troppo patinati. Mostra il tuo staff, il dietro le quinte, la quotidianità   2. Pre-ordine al ristorante: prenota il pasto, scegli l'orario Immagina il tuo ospite sotto l'ombrellone: vuole godersi il sole fino all'ultimo, ma non ha voglia di fare la coda al ristorante. Oppure pensa a chi sta rientrando da un'escursione e teme di arrivare tardi per la cena. O ancora, a quella famiglia in viaggio verso il tuo hotel con i bambini affamati. Da oggi possono preordinare il pasto e scegliere la fascia oraria direttamente dalla Web App. Pranzo alle 13:00? Cena alle 20:30? Nessun problema. Arrivano in sala nell'orario scelto e trovano tutto già pronto al tavolo. Come funziona L'ospite, mentre è ancora in spiaggia, in escursione o semplicemente in relax, apre il Portale Ristorante dalla Web App. Da lì può: Sfogliare il menu completo con foto, descrizioni e prezzi Scegliere piatti e bevande Selezionare la fascia oraria di servizio (es. 13:00–13:30) Quando arriva in sala ristorante nell'orario prenotato, il pasto è già pronto. Niente attese, niente code, niente stress. I vantaggi per te e per il tuo staff Il servizio al tavolo digitale non è solo una comodità per l'ospite. È un vantaggio anche per te: Cucina organizzata: sapere in anticipo cosa preparare e per che ora permette di gestire meglio tempi e risorse Servizio più fluido: meno caos in sala, meno code, meno lamentele Meno sprechi: conoscere le preferenze degli ospiti aiuta a ottimizzare gli acquisti Ospiti soddisfatti: l'esperienza al ristorante migliora, e le recensioni pure 3. Scegli l'orario: prenotazioni intelligenti per i servizi ancillari Questa è la novità che cambia il gioco della vendita dei servizi ancillari in hotel. D'ora in poi i tuoi ospiti possono selezionare la fascia oraria che preferiscono quando prenotano un servizio dalla Web App. Che si tratti di un massaggio rilassante alle 17, una cena in camera alle 20.30 o un trattamento viso alle 11 del mattino, ora tutto è possibile con un tap. Come funziona nella pratica Il processo è semplice e intuitivo: L'ospite consulta il Portale Spa (o Ristorante, o Servizi) Sceglie il trattamento o l'esperienza che desidera Visualizza le fasce orarie disponibili Seleziona giorno e orario preferito Conferma la prenotazione Niente telefonate alla reception, niente "le faccio sapere", niente prenotazioni perse perché l'ospite si è dimenticato. Tutto avviene in tempo reale, direttamente dallo smartphone. Perché questa funzionalità è strategica per il tuo hotel Hai presente quella fascia oraria della Spa che resta sempre vuota? O quella serata in cui il ristorante non riesce mai a riempirsi? La scelta dell'orario ti permette di: Visualizzare la disponibilità reale: sai esattamente quali slot sono liberi e quali occupati. Puoi gestire meglio il carico di lavoro del tuo staff e ottimizzare le risorse. Ottimizzare l'occupazione con promozioni mirate: il martedì pomeriggio la Spa è sempre vuota? Crea una promozione dedicata e comunicala via newsletter agli ospiti in arrivo quella settimana. Con la Web App possono prenotare subito, scegliendo proprio quella fascia oraria. Vendere di più: eliminare le frizioni significa convertire di più. L'ospite che deve telefonare per prenotare un massaggio spesso rimanda. Quello che può farlo in autonomia dal telefono, prenota. È psicologia di base applicata alla vendita. Migliorare l'esperienza dell'ospite: niente più "mi scusi, a che ora è disponibile il massaggio?". L'ospite ha il controllo, sceglie in autonomia, si sente padrone della sua esperienza. E un ospite soddisfatto è un ospite che lascia recensioni positive. Quali servizi puoi gestire con la scelta dell'orario Praticamente tutti i servizi ancillari del tuo hotel: Trattamenti Spa: massaggi, rituali benessere, percorsi sensoriali Servizi beauty: trattamenti viso, manicure, pedicure Esperienze F&B: cena in camera, colazione in terrazza, aperitivo privato Escursioni e attività: tour guidati, noleggio bici, lezioni di yoga Servizi extra: late check-out, early check-in, transfer aeroportuale Cosa ti perdi se non digitalizzi l'esperienza dei tuoi ospiti? Facciamo un esercizio. Pensa al tuo competitor più agguerrito. Quello che ti ruba sempre i clienti migliori, quello che ha le recensioni più alte, quello che riesce a vendere servizi ancillari come se piovesse. Ora immagina che lui abbia già implementato tutte queste funzionalità. I suoi ospiti ordinano dal lettino in piscina, prenotano massaggi con un tap, guardano video emozionali della struttura prima ancora di arrivare. E i tuoi ospiti? Devono ancora alzarsi per cercare il cameriere, telefonare alla reception per prenotare un trattamento, sfogliare un listino cartaceo sbiadito. Chi pensi che vincerà la partita della soddisfazione? Chi pensi che riceverà le recensioni migliori? Chi pensi che riuscirà a vendere di più? La Web App nel customer journey: accompagna il tuo ospite in ogni fase Le novità che ti abbiamo raccontato si inseriscono in un quadro più ampio. La Web App Qualitando non è solo uno strumento per vendere: è un compagno di viaggio per il tuo ospite, dal momento della prenotazione fino a dopo il check-out. Prima dell'arrivo: il Portale Pre-Stay L'ospite ha appena prenotato. È il momento perfetto per iniziare a costruire la relazione. Attraverso la welcome mail automatizzata puoi invitarlo sul Portale Pre-Stay, dove troverà: Proposte di upgrade di camera Possibilità di prenotare servizi in anticipo (ora anche con scelta dell'orario!) Video di presentazione della struttura Informazioni utili per l'arrivo (parcheggio, indicazioni, orari) Link al pre-checkin per velocizzare le operazioni all'arrivo È vero, ha già acquistato il soggiorno. Ma non sai mai quale sia l'attitudine alla spesa del tuo ospite finché non lo metti alla prova. Durante il soggiorno: il Portale dell'Ospite L'ospite è arrivato. Si connette al Wi-Fi e atterra sul Portale dell'Ospite. Oppure scansiona il QR code in camera. O ancora, accende la smart TV e trova la tua Web App. Qui può: Consultare orari e servizi della struttura Ordinare dal servizio al tavolo in piscina o al bar Prenotare trattamenti Spa scegliendo l'orario preferito Sfogliare il menu del ristorante e preordinare Scoprire eventi e attività in zona Guardare video che raccontano la tua filosofia Ogni card è cliccabile, ogni contenuto è aggiornato in tempo reale, ogni informazione è a portata di tap. Dopo il soggiorno: il Portale Post-Stay L'ospite è partito, ma il viaggio non è finito. Con le newsletter automatizzate puoi invitarlo sul Portale Post-Stay, dove proporre: Voucher regalo per tornare o far tornare amici e parenti Prodotti in vendita: la crema della Spa, l'olio del ristorante, il vino della cantina Incentivi al ritorno con sconti dedicati Un cliente felice è un cliente che ritorna. E con gli strumenti giusti, puoi mantenerlo coinvolto nel tempo. Tutto si integra, tutto si automatizza Come sempre, le novità della Web App si integrano perfettamente con le altre funzionalità Qualitando. Puoi promuovere i video dei tuoi trattamenti Spa tramite newsletter automatizzate. Puoi far apparire le opzioni di servizio al tavolo come notifica push quando l'ospite si connette al Wi-Fi in piscina. Puoi inviare un SMS con il link diretto alla prenotazione del massaggio. E ricorda: la Web App non occupa spazio sullo smartphone dei tuoi ospiti. Sono pagine web, non un'app da scaricare. L'ospite scansiona un QR code e si apre un mondo. Quello del tuo hotel. Inizia oggi a sfruttare le nuove funzionalità Le novità sono già disponibili per tutti i clienti Qualitando. Se usi già la Web App, puoi iniziare subito a caricare video, attivare il servizio al tavolo e configurare le fasce orarie per i tuoi servizi. Se invece non hai ancora attivato la Web App, questo è il momento perfetto per farlo. Le tre nuove funzionalità rendono questo strumento ancora più potente e completo. Vuoi vedere le novità in azione? Contattaci per una demo e scopri come la Web App Qualitando può trasformare la comunicazione con i tuoi ospiti, aumentare la vendita dei servizi ancillari e rendere il tuo hotel più competitivo.
  • post generale alberghi
    6 Marzo 2026
    Pain ricorrenti che rubano il sonno agli albergatori (e perché la reputazione online è la risposta)
    C’è una frase che, di recente, mi ha colpito molto. Ho sentito tutta la frustrazione di chi ogni giorno lavora con passione, ma si trova a fare i conti con dinamiche che non sempre appaiono chiare né condivisibili. “Il problema non è l’hotel o il lavoro. Nonostante tutto, lo svolgo insieme al mio staff ancora con passione. Il problema è come veniamo percepiti online: la differenza tra l’impegno quotidiano e come veniamo raccontati.” È la distanza tra aspettative e realtà. È il momento in cui ciò che l’albergatore ritiene di aver offerto con cura non coincide con ciò che il cliente percepisce. Un vero “dissing” silenzioso: da una parte chi si sente ingiustamente giudicato, dall’altra chi si sente non pienamente ascoltato. Parliamo, ancora una volta, di recensioni e reputazione online. Perché nel turismo la reputazione non è un dettaglio: è una leva strategica che incide su prezzo medio, prenotazioni dirette, fidelizzazione e revenue. I problemi che mi vengono raccontati ogni giorno hanno quasi sempre radici comuni. E il punto di partenza è uno: il ranking. Cos’è il ranking e perché incide sul fatturato del tuo hotel Il ranking è la posizione in cui il tuo hotel appare su Google, TripAdvisor e HolidayCheck quando un potenziale ospite fa una ricerca. Più sei in alto, più vieni visto. Più vieni visto, più hai probabilità di essere scelto. È, di fatto, una vetrina preferenziale sul web. E sai qual è uno dei fattori chiave che incide sul ranking? Le recensioni. Non solo la qualità (stelle, punteggi, giudizi), ma anche la quantità, la frequenza e la freschezza. Recensioni numerose, frequenti e di qualità hanno un impatto diretto sulla visibilità online del tuo hotel. Ti aiutano a essere trovato, riconosciuto e — se la qualità è alta — scelto. Ed è proprio qui che iniziano i veri pain. 1. “La mia reputazione online non rispecchia la realtà” È forse la frase che ascolto più spesso. “Scrivono solo quelli insoddisfatti. I clienti contenti non recensiscono.” Ed è vero. Senza uno stimolo mirato, i clienti soddisfatti raramente lasciano una recensione. Il risultato? Poche recensioni e una distribuzione sbilanciata: le OTA come Booking sollecitano le recensioni con costanza, mentre su Google, TripAdvisor, HolidayCheck e gli altri portali UGC — dove il tuo posizionamento conta davvero — il quadro resta incompleto. Non è solo una questione di orgoglio. È un problema di visibilità. Una reputazione non rappresentativa diventa un freno alla crescita: i clienti dovrebbero trovarti su queste piattaforme grazie a un buon ranking, curiosare, e poi prenotare direttamente sul tuo sito. 2. “Non riesco ad aumentare il prezzo medio” Quando un hotel non riesce a sostenere il proprio prezzo, spesso il problema non è il prodotto. È la percezione. Uno studio della Cornell University, ripreso nel tempo da numerose ricerche sulla materia, ha evidenziato un dato significativo: hotel con una reputazione online superiore anche solo dell’1% rispetto ai diretti competitor possono mantenere un prezzo fino al 9% più alto, senza perdere prenotazioni. La reputazione online non serve solo a vendere di più. Serve a vendere meglio. Una web reputation solida rafforza la percezione di qualità e sostiene il revenue. 3. “Sono troppo dipendente dalle OTA” Commissioni elevate, margini compressi, sensazione di poca autonomia. Spesso la causa è una scarsa visibilità organica, direttamente collegata al ranking. Se il tuo hotel non è ben posizionato su Google, TripAdvisor o HolidayCheck, il cliente ti scopre quasi esclusivamente tramite le OTA. Migliorare il ranking significa ottenere visibilità alternativa, un maggior numero di prenotazioni dirette e più controllo sui margini. Le recensioni non influenzano solo la scelta dell’ospite. Influenzano la tua indipendenza commerciale. 4. “Non riesco a fidelizzare i clienti” La fidelizzazione non nasce per caso. Serve raccogliere contatti diretti (ad esempio tramite una gestione strategica degli accessi Wi-Fi), costruire un database profilato, inviare comunicazioni post-soggiorno calibrate e mantenere la relazione nel tempo con regolarità — senza fare spam. La comunicazione giusta, nel momento giusto, al cliente giusto. Se non coltivi la relazione, il cliente si dimentica di te. E vale la pena ricordarlo: far tornare un cliente costa molto meno che acquisirne uno nuovo. 5. “Non riesco a vendere i servizi ancillari” Spa, ristorante, esperienze. Molti albergatori mi raccontano di avere servizi eccellenti… ma poco valorizzati. Il punto non è averli. È comunicarli nel momento giusto. Oggi la tecnologia aiuta: chatbot, QR code, messaggi personalizzati e app con concierge digitale permettono di presentare i servizi nella lingua dell’ospite, distribuire le informazioni nelle diverse tappe del customer journey (raccontare tutto insieme si è dimostrato inefficace) e utilizzare foto e video molto più persuasivi di mille parole. Un’esperienza più ricca genera più recensioni testuali, che migliorano il ranking, che a loro volta favoriscono nuove prenotazioni dirette. Tutto torna. Il filo conduttore: reputazione, ranking e controllo Se guardo ai pain più ricorrenti degli albergatori, vedo sempre lo stesso schema: mancanza di visibilità, mancanza di posizionamento, mancanza di continuità nella gestione della reputazione. La reputazione online non è un accessorio. È una leva strategica. Quando le recensioni sono numerose, fresche, frequenti e di qualità, migliorano il ranking, rafforzano la percezione di valore e sostengono il revenue. Non è un’azione spot. È un processo. E se la reputazione diventasse un processo, non un caso? Negli anni ho capito una cosa molto semplice: la reputazione online non si può improvvisare. Non basta chiedere “mi lascia una recensione?” al check-out. Non basta rispondere bene su TripAdvisor. Non basta sperare che i clienti soddisfatti scrivano spontaneamente. Serve un metodo. Serve continuità. Serve un processo che accompagni l’ospite prima dell’arrivo, lo ascolti durante il soggiorno, intercetti le criticità quando sei ancora in tempo per gestirle e, dopo la partenza, lo aiuti a raccontare la sua esperienza. Un processo che trasformi la soddisfazione in recensioni numerose, fresche, frequenti e di qualità. Un processo che migliori il ranking su Google, TripAdvisor e HolidayCheck. Un processo che sostenga davvero il revenue. Perché la reputazione non è solo ciò che dicono di te. È la posizione che occupi nella mente — e nelle ricerche — dei tuoi futuri ospiti. Quando la reputazione diventa strutturata, anche la crescita smette di essere casuale. Noi di Qualitando abbiamo un metodo. Funziona. Te lo possono raccontare 2.000 albergatori. Te lo possiamo spiegare noi, senza impegno. Prenota una call gratuita
  • post generale software alberghi
    1 Marzo 2026
    Recensioni hotel 2026: Google, TripAdvisor e HolidayCheck hanno cambiato le regole (e tu?)
    Se gestisci un hotel o una struttura ricettiva, probabilmente pensi di conoscere bene il mondo delle recensioni online. Google, TripAdvisor, HolidayCheck: li usi da anni, rispondi ai feedback, magari hai anche automatizzato qualcosa. Il problema è che nel 2026 queste tre piattaforme non funzionano più come nel 2023. Ognuna ha preso una direzione diversa, con logiche nuove che premiano — o penalizzano — in modo completamente diverso rispetto a prima. Non parliamo del solito confronto "quale piattaforma conta di più". Parliamo di cosa è cambiato concretamente e di come puoi adattare la tua strategia senza impazzire. Google Reviews: non basta più il voto, contano le parole Google è il gorilla da 800 chili nella stanza delle recensioni. Con l'81% di tutte le recensioni online che finiscono sulla sua piattaforma (dato Birdeye 2025), è il primo posto dove i viaggiatori cercano conferme prima di prenotare. Ma la vera novità del 2025-2026 non è il volume. È come Google legge le tue recensioni. Le Attribute-Based Ratings: il voto non è più uno solo Fino a poco tempo fa, un hotel aveva un punteggio unico — diciamo 4,3 stelle — e quello era il tuo biglietto da visita. Oggi Google scompone quel voto in sotto-punteggi per attributi specifici: Pulizia, Posizione, Servizio e Rapporto qualità-prezzo. Questi sotto-punteggi vengono mostrati in primo piano nel Knowledge Panel, e spesso sono il fattore decisivo quando un viaggiatore confronta due strutture simili. Cosa significa in pratica? Che puoi avere un 4,5 complessivo ma un 3,8 alla voce "Pulizia", e quel 3,8 è visibile a tutti. Google usa algoritmi di Natural Language Processing per analizzare il testo delle recensioni e calcolare il sentiment su ciascun attributo. Se molti ospiti scrivono che la colazione era scarsa, il tuo sotto-punteggio "Servizio" ne risente — anche se il voto generale resta alto. Recensioni segmentate per tipo di viaggiatore Altra novità importante: Google mostra ora punteggi diversi in base alla tipologia di viaggio. Famiglie, coppie, business, viaggiatori soli — ognuno vede un rating diverso per lo stesso hotel. Questo significa che puoi avere un 4,5 per le famiglie e un 3,2 per chi viaggia per lavoro. È una lente completamente nuova sulla tua reputazione. Il volume di recensioni Google cresce del 15,7% Nel 2025, il volume di recensioni su Google è cresciuto del 15,7% anno su anno a livello globale. Non è un caso: Google premia con maggiore visibilità le strutture che ricevono recensioni frequenti, recenti e dettagliate. Non basta più avere "tante recensioni": servono recensioni fresche e ricche di contenuto testuale. L'impatto del DMA in Europa Se la tua struttura opera in Europa, c'è un altro elemento da tenere d'occhio. Il Digital Markets Act europeo ha costretto Google a modificare il formato dei risultati hotel. Risultato? Gli hotel segnalano un calo fino al 30% dei link di prenotazione diretta gratuiti nelle ricerche europee. In pratica, la visibilità organica si è ristretta, e avere un profilo recensioni forte è diventato ancora più importante per emergere. Cosa fare concretamente su Google Punta sulla qualità testuale, non solo sulla quantità. Incoraggia i tuoi ospiti a scrivere recensioni dettagliate, non solo a lasciare un voto. Le parole che usano alimentano direttamente i sotto-punteggi per attributo. Monitora i sotto-punteggi per attributo. Se noti un calo su "Pulizia" o "Servizio", hai un segnale operativo preciso su cui intervenire. Mantieni un flusso costante di recensioni recenti. Google favorisce la freschezza: una valanga di recensioni nel 2023 e il silenzio nel 2026 non ti aiuta. Cura il tuo Google Business Profile. Descrizione completa, foto aggiornate, attributi corretti. I profili completi hanno il 70% in più di probabilità di essere visitati. TripAdvisor: evoluzione a 360°, ma le recensioni restano l'asset fondamentale TripAdvisor sta vivendo un momento di grande trasformazione. La piattaforma sta ampliando il suo raggio d'azione verso le esperienze di viaggio a 360° — tour, attività, ristorazione — integrando tecnologie AI e partnership con piattaforme come ChatGPT. Ma attenzione a non fraintendere: questo non significa che le recensioni hotel contino meno. Anzi. Un miliardo di recensioni è un asset che non scompare TripAdvisor ha superato il miliardo di recensioni e contributi sulla sua piattaforma. È un patrimonio informativo senza pari, e continua a essere il punto di partenza per milioni di viaggiatori che cercano conferme prima di prenotare. Per gli hotel, questo significa che avere un profilo curato su TripAdvisor resta strategico. L'AI entra nella ricerca di viaggio TripAdvisor ha lanciato nel Q4 2025 un'esperienza AI-native integrata nella piattaforma, pensata per offrire raccomandazioni più personalizzate ai viaggiatori. In pratica, l'intelligenza artificiale analizza recensioni, dati di ricerca e preferenze per suggerire le strutture più adatte. Gli hotel con un profilo recensioni ricco e aggiornato hanno un vantaggio naturale in questo contesto: più contenuto di qualità hai, più l'AI può "raccomandare" la tua struttura. Il vantaggio competitivo per chi cura il profilo Con l'evoluzione della piattaforma verso le esperienze, chi mantiene un profilo hotel solido e aggiornato si trova in una posizione di forza. Meno "rumore" generico, più spazio per le strutture che investono nella qualità delle recensioni. È il classico scenario in cui chi fa bene il proprio lavoro viene premiato. Cosa fare concretamente su TripAdvisor Rispondi sempre alle recensioni — positive e negative. TripAdvisor tiene conto del tasso di risposta e della qualità delle risposte. Aggiorna foto e descrizione. Con l'AI che scansiona i profili per generare raccomandazioni, ogni dettaglio conta. Stimola recensioni dopo il soggiorno. Il volume resta un fattore di ranking. Gli hotel che ricevono recensioni costanti hanno più visibilità. Valorizza l'esperienza complessiva. TripAdvisor premia sempre di più i contenuti che descrivono l'intera esperienza di viaggio, non solo la camera e il letto. HolidayCheck: il gigante silenzioso del mercato DACH Se lavori con il turismo tedesco, austriaco o svizzero e non presidi HolidayCheck, stai regalando prenotazioni ai tuoi concorrenti. Punto. HolidayCheck è spesso sottovalutato dagli albergatori italiani perché "lo conoscono solo i tedeschi". Ed è esattamente il punto: con oltre 88 milioni di utenti all'anno e un volume di recensioni cresciuto del 14% nel 2025, è la piattaforma di riferimento assoluto per il mercato DACH. L'Award 2026: numeri che parlano L'HolidayCheck Award 2026 ha premiato 717 hotel in oltre 120 regioni, sulla base di 892.000 recensioni. Per ottenere il premio servono almeno 50 recensioni nell'anno precedente e una percentuale di raccomandazione superiore al 90%. Non è un badge che compri: è un riconoscimento che arriva direttamente dagli ospiti. Verifica rigorosa delle recensioni Un aspetto che distingue HolidayCheck da altre piattaforme è il processo di verifica delle recensioni. Ogni recensione viene controllata prima della pubblicazione per garantire che sia autentica e non manipolata. Questo rende la piattaforma particolarmente affidabile agli occhi dei viaggiatori tedeschi, che la usano come fonte primaria per decidere dove prenotare. Perché il mercato DACH è strategico per l'Italia I turisti di lingua tedesca rappresentano uno dei segmenti più importanti per l'ospitalità italiana, in particolare per le destinazioni alpine, il Lago di Garda, l'Alto Adige e le coste adriatiche. Un punteggio alto su HolidayCheck può fare la differenza tra una stagione piena e camere vuote. Cosa fare concretamente su HolidayCheck Attiva una strategia specifica di raccolta recensioni per gli ospiti DACH. Non dare per scontato che lascino feedback: invitali in modo mirato. Punta all'Award. Raggiungere il 90% di raccomandazione con almeno 50 recensioni è un obiettivo concreto che porta visibilità reale. Rispondi in tedesco. Sembra ovvio, ma molti hotel italiani non lo fanno. Una risposta nella lingua dell'ospite vale doppio. Integra HolidayCheck nella tua strategia di reputazione complessiva. Non trattarlo come un canale secondario se il mercato tedesco è importante per te. Il vero problema: tre piattaforme, tre logiche, un solo team Facciamo il punto. Nel 2026: Google premia la frequenza, la freschezza e la ricchezza testuale delle recensioni. Analizza il linguaggio per generare sotto-punteggi per attributo e segmenta per tipo di viaggiatore. TripAdvisor evolve verso un ecosistema di esperienze integrate, con l'AI che scansiona e valorizza i profili più completi e aggiornati. HolidayCheck cresce stabilmente nel mercato DACH, con un sistema di verifica rigoroso e un Award che premia la costanza nella qualità. Tre logiche diverse. Tre algoritmi diversi. Tre tipi di ospiti diversi. Gestire tutto questo manualmente — inviare richieste di recensione personalizzate, monitorare i punteggi su ogni piattaforma, rispondere ai feedback, ruotare le strategie in base al canale — richiede tempo che la maggior parte degli hotel semplicemente non ha. Come Qualitando ti semplifica la gestione multipiattaforma Qualitando è progettato esattamente per questo scenario: gestire la tua reputazione online su più piattaforme da un unico punto di controllo, senza moltiplicare il lavoro. Raccolta recensioni intelligente Con Qualitando puoi inviare questionari post-soggiorno personalizzati che indirizzano l'ospite automaticamente verso la piattaforma più strategica per te. Ospite tedesco? Lo guidi su HolidayCheck. Ospite italiano? Lo indirizzi su Google. Il tutto in modo automatico, integrato nel flusso della guest experience. Monitoraggio centralizzato Invece di saltare tra Google Business Profile, TripAdvisor Management Center e HolidayCheck Business, hai una dashboard unica dove monitorare punteggi, volume e trend di tutte le piattaforme. Intercettare i problemi prima che diventino recensioni negative Il questionario pre-recensione di Qualitando ti permette di intercettare l'insoddisfazione prima che finisca online. Se un ospite segnala un problema nel questionario, hai la possibilità di intervenire — e trasformare una potenziale recensione negativa in un'opportunità di recupero. Integrazione nel customer journey Qualitando non è uno strumento isolato: si integra nel percorso completo dell'ospite, dalla comunicazione pre-stay alla raccolta feedback post-soggiorno, passando per per  upselling e i questionari intelligenti di prima impressione e post-esperienza. La raccolta recensioni diventa un passaggio naturale, non un'azione forzata. La reputazione online nel 2026 non si improvvisa Le piattaforme di recensioni si sono evolute, e con loro le aspettative dei viaggiatori. Un voto numerico non basta più: servono recensioni frequenti, dettagliate, distribuite sui canali giusti e gestite con una strategia chiara. La buona notizia? Non devi fare tutto a mano. Con uno strumento come Qualitando, puoi trasformare la complessità multipiattaforma in un vantaggio competitivo — raccogliendo più recensioni, sui canali giusti, con meno sforzo. Vuoi vedere come funziona nella pratica? Richiedi una demo gratuita di Qualitando e scopri come automatizzare la tua strategia di reputazione online.   Domande frequenti sulla gestione delle recensioni hotel nel 2026 Qual è la piattaforma di recensioni più importante per un hotel nel 2026? Dipende dal tuo mercato. Google è la piattaforma dominante a livello globale con l'81% di tutte le recensioni online e ha il maggiore impatto sulla visibilità nelle ricerche. TripAdvisor resta fondamentale per i mercati internazionali con oltre un miliardo di recensioni. HolidayCheck è imprescindibile se lavori con il turismo tedesco, austriaco e svizzero. La strategia più efficace è presidiare tutte e tre con un approccio differenziato. Cosa sono le Attribute-Based Ratings di Google? Sono sotto-punteggi che Google assegna agli hotel analizzando il testo delle recensioni con algoritmi di intelligenza artificiale. Invece di mostrare solo il voto complessivo (es. 4,3 stelle), Google ora mostra punteggi separati per Pulizia, Posizione, Servizio e Rapporto qualità-prezzo. Questi sotto-punteggi sono visibili nel Knowledge Panel e influenzano le decisioni di prenotazione dei viaggiatori. Come posso ottenere l'HolidayCheck Award? Per ottenere l'HolidayCheck Award servono almeno 50 recensioni nel periodo di valutazione (dicembre-novembre) e una percentuale di raccomandazione pari o superiore al 90%. L'Award si basa esclusivamente sulle valutazioni degli ospiti verificati. Per il Gold Award, l'hotel deve mantenere questi standard per almeno cinque anni consecutivi. Le recensioni influenzano il posizionamento su Google Maps? Sì. Le recensioni Google sono un fattore di ranking diretto per i risultati nel Local Pack e su Google Maps. Volume, frequenza, freschezza, punteggio e contenuto testuale delle recensioni influenzano la visibilità della tua struttura nelle ricerche locali. Gli hotel con un flusso costante di recensioni recenti e dettagliate tendono a posizionarsi meglio. Come posso gestire le recensioni su più piattaforme senza impazzire? Utilizzando uno strumento di gestione della reputazione come Qualitando, che centralizza la raccolta e il monitoraggio delle recensioni su Google, TripAdvisor, HolidayCheck e altre piattaforme. Qualitando automatizza l'invio delle richieste di feedback post-soggiorno e indirizza gli ospiti verso la piattaforma più strategica in base al profilo. Il Digital Markets Act europeo ha cambiato qualcosa per le recensioni hotel? Il DMA ha impattato principalmente la visibilità dei risultati hotel su Google in Europa. Gli hotel europei segnalano un calo fino al 30% dei link di prenotazione diretta gratuiti dopo le modifiche imposte dal DMA. Questo rende ancora più importante avere un profilo recensioni forte per emergere nei risultati a pagamento e organici.  
  • post generale alberghi
    28 Febbraio 2026
    Come chiedere recensioni ai tuoi ospiti nel 2026: importanza e consigli per il settore alberghiero
    Perché le recensioni dei clienti sono importanti per hotel e ristoranti? Le recensioni dei clienti offrono una serie di vantaggi tangibili per le attività alberghiere: Aumento della visibilità online: recensioni su piattaforme come Google My Business, TripAdvisor e HolidayCheck incrementano la visibilità del tuo hotel nei risultati di ricerca, attirando un pubblico più ampio di potenziali clienti. Questo si traduce in un aumento del traffico verso il sito web del tuo hotel e maggiori opportunità di conversione in prenotazioni dirette.  Se vuoi sapere come le recensioni Google migliorano il posizionamento del tuo sito leggi questo approfondimento. Credibilità e fiducia: recensioni autentiche di ospiti reali creano fiducia e credibilità, incoraggiando i potenziali clienti a prenotare presso il tuo hotel con la certezza di un'esperienza positiva. Le recensioni positive fungono come una sorta di "sigillo di approvazione" da parte di altri viaggiatori, aumentando la percezione di affidabilità del tuo hotel. Miglioramento del servizio clienti: Le recensioni offrono un feedback prezioso che permette di identificare aree di eccellenza e punti deboli del servizio offerto. Analizzando le recensioni, è possibile implementare strategie mirate per migliorare l'esperienza degli ospiti e la soddisfazione del cliente. Prestare attenzione alle recensioni negative e rispondere prontamente alle lamentele dimostra impegno e attenzione alle esigenze degli ospiti, contribuendo a migliorare la loro percezione del tuo hotel. Vantaggio competitivo: Un hotel con un solido numero considerevole di recensioni eccellenti si distingue dalla concorrenza, posizionandosi come scelta preferita per i viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche e consigliate da altri utenti. Un buon punteggio su piattaforme di recensioni autorevoli come TripAdvisor può essere un fattore decisivo per un potenziale cliente che sta valutando diverse opzioni di soggiorno. Perché è importante chiedere recensioni? Mentre alcuni ospiti potrebbero lasciare recensioni spontaneamente, è fondamentale adottare un approccio proattivo per incoraggiare la condivisione di feedback. I clienti sono spesso più propensi a lasciare una recensione se vengono invitati a farlo direttamente. Questo perché si sentono valorizzati e apprezzati dall'hotel, e sono quindi più disposti a dedicare qualche minuto per condividere la loro esperienza. Qual è il momento migliore per chiedere una recensione? Esistono diversi momenti chiave durante il soggiorno di un ospite che rappresentano opportunità ideali per richiedere una recensione: Al momento del check-out: chiedere recensioni al momento del check-out potrebbe essere un buon costume, a patto che, tu e tutto lo staff, vi siate prodigati durante il soggiorno -e in più momenti-,intercettando la soddisfazione degli ospiti e ponendovi in egual modo all'ascolto attivo. Vuoi sapere come e perché chiedere recensioni ai tuoi ospiti? Leggi questo approfondimento Dopo aver usufruito di un servizio particolare: se un ospite ha particolarmente apprezzato un servizio, come il servizio in camera o la concierge, chiedigli subito di lasciare una recensione a caldo. Cogliere l'occasione nel momento in cui l'ospite è maggiormente soddisfatto aumenta la probabilità di ottenere una recensione positiva e ricca di dettagli. Invio di un'e-mail di follow-up: Dopo la partenza, invia un'e-mail di follow-up ringraziando l'ospite per il soggiorno e chiedendogli di lasciare una recensione sulla sua esperienza. Questa e-mail serve come promemoria gentile e non invasivo, incoraggiando l'ospite a condividere i suoi pensieri anche a distanza di tempo dal soggiorno. Quali sono gli strumenti migliori per chiedere recensioni? Esistono diversi strumenti efficaci per incoraggiare gli ospiti a lasciare recensioni: Cartelli e brochure: Posiziona cartelli e brochure informativi ben visibili nelle camere e nelle aree comuni dell'hotel, invitando gli ospiti a lasciare una recensione e fornendo i link alle piattaforme di recensioni desiderate. Questi materiali cartacei servono come un promemoria costante per gli ospiti e facilitano l'accesso alle piattaforme dove possono lasciare la loro recensione. Carte con QR code: Fornisci agli ospiti delle carte con un QR code che li indirizza direttamente alla pagina di recensioni del tuo hotel. I QR code sono un modo semplice e tecnologico per indirizzare gli ospiti verso la piattaforma di recensioni desiderata, eliminando la necessità di digitare manualmente l'URL. E-mail e SMS: Invia e-mail e SMS di follow-up personalizzati dopo il soggiorno, invitando gli ospiti a lasciare una recensione. Questi messaggi personalizzati dimostrano attenzione nei confronti degli ospiti e aumentano la probabilità che lascino una recensione. Software per la rilevazione della customer satisfaction: utilizza un software per rilevare la soddisfazione dei tuoi ospiti e automatizzare il processo di raccolta recensioni. Questi software semplificano il processo di richiesta recensioni, inviando questionari di gradimento, e-mail e SMS automatizzati a tutti gli ospiti che hanno soggiornato nella tua struttura. Che linguaggio usare per chiedere una recensione? Il linguaggio utilizzato per chiedere una recensione dovrebbe essere: cordiale e amichevole: Usa un tono cortese e professionale, mostrando apprezzamento per il soggiorno dell'ospite. Un atteggiamento amichevole e accogliente invoglia gli ospiti a condividere la loro esperienza in modo positivo. chiaro e diretto: Esprimi chiaramente la tua richiesta di lasciare una recensione, indicando la piattaforma preferita. Evita ambiguità e sii specifico su ciò che desideri dall'ospite. conciso e specifico: Rendi la richiesta breve e concisa, evitando di dilungarsi in spiegazioni eccessive. Una richiesta concisa è più facile da seguire per gli ospiti e aumenta la probabilità che rispondano. incentivante: Offri un piccolo incentivo, può motivare gli ospiti indecisi a dedicare qualche minuto per condividere la loro esperienza. Esempi di frasi da utilizzare per chiedere una recensione "Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa del suo soggiorno presso il nostro hotel. Potrebbe lasciare una recensione su [nome piattaforma di recensioni]?" "Abbiamo apprezzato il suo soggiorno e ci piacerebbe se potesse condividere la sua esperienza con altri viaggiatori lasciando una recensione su [nome piattaforma di recensioni]." "Come segno di ringraziamento per il suo soggiorno, le offriamo uno sconto del 10% sul suo prossimo soggiorno se lascia una recensione su [nome piattaforma di recensioni]." Consigli aggiuntivi per chiedere recensioni personalizza la tua richiesta: Utilizza il nome dell'ospite nella tua richiesta per renderla più personale. sii specifico: Chiedi all'ospite di menzionare aspetti specifici del suo soggiorno che ha apprezzato. rispondi alle recensioni: Ringrazia gli ospiti per le loro recensioni, sia positive che negative. Rispondi alle recensioni negative in modo professionale e propositivo, mostrando impegno nel risolvere eventuali problemi. monitora le tue recensioni: Tieni traccia delle tue recensioni su diverse piattaforme e analizza i dati per identificare aree di miglioramento. Richiedendo recensioni ai clienti in modo proattivo e utilizzando gli strumenti e il linguaggio adeguati, puoi incoraggiare gli ospiti a condividere la loro esperienza, aumentare la visibilità online del tuo hotel, migliorare la reputazione e incrementare i tassi di occupazione. Ricorda, le recensioni dei clienti sono una risorsa preziosa per il tuo hotel e un potente strumento per il successo nel competitivo settore alberghiero di oggi. Chiedere recensioni ai tuoi clienti: un’arma importante del tuo marketing  Le recensioni dei clienti sono un elemento fondamentale per il successo di qualsiasi attività alberghiera. Richiedendole proattivamente e utilizzando strategie efficaci, puoi trasformare i tuoi ospiti in sostenitori entusiasti che promuovono il tuo hotel online, aumentando la tua visibilità, la tua reputazione e, di conseguenza, il tuo business. Anche in questo può aiutarti Qualitando: la soluzione più completa sul mercato per la gestione della reputazione del tuo hotel. Se vuoi sapere come possiamo rendere prezioso ogni momento del soggiorno dei tuoi ospiti, puoi contattarci qui.
  • post generale software alberghi
    23 Febbraio 2026
    Ranking hotel: la leva di visibilità, reputazione e revenue che stai ancora sottovalutando
    Diciamocelo: offrire un servizio eccellente è necessario. Ma non è più sufficiente. Oggi, prima ancora che un potenziale ospite metta piede nel tuo hotel, ti ha già giudicato. Ha letto recensioni, confrontato posizioni, guardato i tuoi competitor. E probabilmente ha scelto chi era in cima alla lista, non necessariamente chi era migliore. Quella posizione si chiama ranking. Ed è probabilmente la variabile più sottovalutata nella gestione di un hotel o di un residence. Non stiamo parlando di tecnicismi per addetti ai lavori. Stiamo parlando di soldi: di prenotazioni che arrivano o che vanno altrove, di tariffe che riesci a sostenere o che sei costretto ad abbassare per restare competitivo, di commissioni OTA che puoi ridurre o che continui a pagare passivamente. Il ranking non è un indicatore di vanità. È una leva economica concreta che incide direttamente sul tuo conto economico. ❓ Cos'è il ranking di un hotel? Il ranking hotel è la posizione con cui una struttura ricettiva appare nelle ricerche su piattaforme come Google, TripAdvisor, HolidayCheck e Yelp rispetto ai competitor. Più alta è la posizione, maggiore è la visibilità e, di conseguenza, la probabilità di essere scelti dal potenziale ospite. È una definizione semplice, ma le implicazioni sono tutt'altro che banali. Il ranking influenza tre fattori chiave, che si concatenano tra loro: Visibilità online. Se non sei tra i primi risultati, per molti utenti semplicemente non esisti. Gli algoritmi non sono pietosi: chi non appare nelle prime posizioni raccoglie briciole di traffico — e di prenotazioni. Fiducia percepita. Una struttura ben posizionata viene percepita come più affidabile, quasi per un effetto alone. Il ragionamento inconscio del viaggiatore medio è: "se è in cima, sarà per un buon motivo". Conversioni e revenue. Maggiore visibilità più maggiore fiducia fa uguale più prenotazioni. E più prenotazioni significa maggiore capacità di sostenere il prezzo — non di rincorrere lo sconto più basso.   Il ranking non è solo locale: la dimensione che stai ignorando ❓ Il ranking di un hotel conta solo a livello locale? No. Il ranking di un hotel ha più livelli: locale, provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Un turista straniero spesso non conosce il comune in cui si trova la struttura e cerca per area turistica, regione o esperienza. Lavorare solo sul ranking locale significa perdere una fetta importante di audience potenziale. Molti albergatori pensano al ranking in modo ristretto, confrontandosi solo con i competitor del proprio comune. È un errore strategico che ha un costo reale. Il turista — soprattutto quello straniero — non ragiona per comuni. Chi arriva da 1.000 km di distanza spesso non conosce il tuo piccolo borgo. Cerca per provincia, per area turistica, per regione. Cerca "hotel vicino al lago", "weekend in Toscana", "hotel autentico in Italia", "boutique hotel sul mare Adriatico". Questo significa che il tuo ranking ha più livelli, e tutti contano. Livello locale: la tua città o comune. È la base di partenza. Livello provinciale: spesso il primo filtro geografico del viaggiatore che conosce la zona ma non la struttura. Livello regionale: fondamentale per intercettare chi cerca esperienze su aree più ampie, come "hotel in Veneto" o "agriturismo in Umbria". A questo proposito leggi come scalare le classifiche della tua regione. Livello nazionale e internazionale: chi cerca un'esperienza autentica in Italia senza avere ancora una destinazione precisa in mente. Un hotel che lavora solo sul ranking locale lascia sul tavolo una fetta enorme di potenziale audience nazionale e internazionale. Ranking e revenue alberghiero: i numeri che fanno riflettere ❓ Esiste una correlazione dimostrabile tra ranking, reputazione online e revenue alberghiero? Sì. Ricerche della Cornell University dimostrano che hotel con reputazione e rating superiori possono sostenere tariffe fino al +9% rispetto ai competitor, senza perdere occupazione. Il meccanismo è diretto: recensioni→ maggiore percezione del valore → maggiore disponibilità a pagare il prezzo pieno. Se stai ancora pensando che il ranking sia una questione di immagine, quel +9% dovrebbe farti cambiare prospettiva. Tradotto in concreto: non stai parlando di "fare bella figura" online. Stai parlando della tua capacità di non cedere ai ribassi di prezzo. E in un settore dove i margini si giocano spesso su pochi punti percentuali, quel 9% è la differenza tra un anno ordinario e un anno eccellente. Il meccanismo è logico e misurabile: le recensioni influenzano la percezione del valore, il ranking amplifica la visibilità, una web reputation solida rafforza la fiducia. Il risultato è che il viaggiatore è più disposto a pagare il tuo prezzo — invece di cercare un'alternativa più economica. Come funziona il ranking sulle principali piattaforme ❓ Cosa determina il ranking di un hotel su Google, TripAdvisor e HolidayCheck? Ogni piattaforma usa algoritmi diversi, ma tutti considerano quattro elementi comuni: quantità di recensioni, frequenza con cui arrivano, freschezza (recenza) e qualità. Google premia anche l'ottimizzazione della scheda Google Business Profile. TripAdvisor usa un indice di popolarità che può far scalare posizioni anche strutture con punteggio medio leggermente inferiore, se più attive. HolidayCheck è strategico per il mercato tedesco e nordeuropeo. Ogni portale ha il suo algoritmo, ma c'è un elemento che li accomuna tutti senza eccezioni: le recensioni. Quantità, frequenza, freschezza, qualità. Gli algoritmi non perdonano chi si ferma. Google Hotels Google Hotels: il ranking determina quali strutture appaiono nelle prime posizioni nelle ricerche per città o area Il Big G. è diventato il punto di partenza per la grande maggioranza delle ricerche di viaggio. L'algoritmo considera il numero totale di recensioni, la loro frequenza e freschezza, il punteggio medio, l'ottimizzazione della scheda Google Business Profile, e la coerenza tra i contenuti del sito e i feedback ricevuti. La parola chiave con Google è continuità. Un hotel con 4,3 stelle e 50 recensioni degli ultimi sei mesi batte spesso uno con 4,7 stelle e l'ultima recensione di diciotto mesi fa. Gli algoritmi premiano chi è attivo — non chi è stato bravo in passato. TripAdvisor TripAdvisor: l'indice di popolarità premia la continuità delle recensioni — non solo il punteggio medio Il portale in questione utilizza un "indice di popolarità" che combina qualità, quantità e recenza. Un hotel con recensioni frequenti può superare un competitor con punteggio leggermente superiore ma silenzioso da mesi. TripAdvisor resta uno dei portali verticali turistici più consultati al mondo, in particolare per il segmento leisure. HolidayCheck HolidayCheck: fondamentale per intercettare il mercato tedesco e nordeuropeo — spesso trascurato dagli hotel italiani Spesso sottovalutato dagli hotel italiani, HolidayCheck è fondamentale se lavori con la clientela tedesca e nordeuropea. L'algoritmo considera il numero di recensioni certificate, la continuità nel tempo e le valutazioni dettagliate dei singoli servizi. Se il tuo mercato include Germania, Austria e Svizzera, la tua posizione su HolidayCheck incide in modo diretto sul revenue. Yelp Yelp ha un peso variabile a seconda del mercato di provenienza degli ospiti, ma è rilevante per il segmento americano e anglosassone. Tiene conto della credibilità dei recensori, dell'attività recente e dei filtri anti-spam. Anche qui la costanza è determinante per mantenere visibilità nel tempo.   Il vero problema: la reputazione non si improvvisa ❓ Perché molti hotel hanno una reputazione online che non riflette la reale qualità del servizio? Perché senza un sistema strutturato di raccolta recensioni, a recensire sono prevalentemente gli ospiti insoddisfatti che hanno sempre la motivazione per farlo. Gli ospiti soddisfatti, se non vengono stimolati nel momento giusto, semplicemente non scrivono. Il risultato è una reputazione sbilanciata che penalizza il ranking anche quando il servizio è eccellente. Quante volte hai chiesto una recensione a un ospite? E quante volte quella richiesta è arrivata solo quando ti sei ricordato, solo al check-out di qualcuno che sembrava contento, solo quando avevi un momento libero tra mille altre cose? Ecco il problema. Gli algoritmi non premiano l'improvvisazione. Premiano la costanza. E l'improvvisazione ha un effetto collaterale pericoloso: chi è scontento trova sempre la motivazione per scrivere. Chi è soddisfatto, se non viene accompagnato nel processo, non lo fa. Il risultato è una reputazione sbilanciata che non racconta la vera storia del tuo hotel. E una reputazione sbilanciata fa due cose contemporaneamente: peggiora il ranking e abbassa la percezione del valore. Quando il valore percepito cala, inizia inevitabilmente la guerra al ribasso sui prezzi. Se non hai un processo strutturato di raccolta recensioni, il tuo profilo racconta solo la versione degli ospiti insoddisfatti. Non la tua storia vera. Un approccio strutturato alla reputazione online prevede tre elementi: Intercettare le criticità durante il soggiorno — prima che si trasformino in recensioni negative pubbliche. Mantenere la continuità nel tempo — non un'operazione una tantum, ma un flusso regolare che alimenta gli algoritmi.   Come Qualitando lavora sul tuo ranking ❓ Cos'è Qualitando e come aiuta gli hotel a migliorare il ranking online? Qualitando è una piattaforma italiana per la gestione della reputazione online di hotel e strutture ricettive. Intercetta il malcontento degli ospiti durante il soggiorno, attiva richieste di recensione automatiche dopo il check-out, e stimola gli ospiti che altrimenti non scriverebbero. Il risultato è un flusso costante di recensioni che migliora il ranking su Google, TripAdvisor e HolidayCheck. Qualitando non è un semplice raccoglitore di recensioni. È una piattaforma progettata per costruire e mantenere nel tempo la reputazione online di hotel e strutture ricettive con l'obiettivo finale di migliorare il ranking e, di conseguenza, il revenue. Agisce su tre livelli distinti: 1. Intercettazione del malcontento in tempo reale Durante il soggiorno, Qualitando permette di raccogliere feedback dagli ospiti prima che il soggiorno finisca. Se emerge una criticità, puoi intervenire subito, evitando che si trasformi in una recensione negativa pubblica. È la differenza tra spegnere un fuoco piccolo e gestire un incendio. 2. Richieste di recensione automatiche e calibrate Dopo il check-out, il sistema invia richieste di recensione automatiche, calibrate nel tono e nel momento. Né troppo presto, né troppo tardi. Né aggressive, né invisibili. Il risultato è un flusso costante di recensioni fresche che alimenta gli algoritmi di Google, TripAdvisor e HolidayCheck. 3. Attivazione degli ospiti che non scriverebbero Gli ospiti spesso non lasciano recensioni semplicemente perché non ci pensano. Qualitando li intercetta al momento giusto e abbassa la soglia di attrito fino al minimo. Più recensioni autentiche, reputazione più equilibrata, ranking in crescita. Gli effetti si concatenano in modo virtuoso: Reputazione più equilibrata → il punteggio riflette davvero la qualità del servizio. Ranking in crescita → più visibilità organica su tutte le piattaforme. Più prenotazioni dirette → meno dipendenza dalle OTA e dalle loro commissioni. Tariffe più sostenibili → fine della corsa al ribasso sui prezzi. Ogni punto percentuale di ranking guadagnato, ogni recensione in più, ogni prenotazione diretta sottratta alle OTA incide direttamente sul conto economico. Qualitando non è un costo operativo: è uno strumento che genera revenue in modo continuativo. Ranking, OTA e prenotazioni dirette: un cerchio virtuoso ❓ Come influisce il ranking organico sulla dipendenza dalle OTA? Quando il ranking organico di un hotel è basso, gli ospiti lo trovano prevalentemente tramite OTA come Booking.com o Expedia, con commissioni tra il 15% e il 25%. Migliorando il ranking su Google e sui portali di recensioni, aumenta la probabilità che l'ospite arrivi direttamente al sito ufficiale o cerchi la struttura per nome, riducendo strutturalmente la dipendenza dagli intermediari. Quando il tuo ranking organico è basso, gli ospiti ti trovano quasi esclusivamente attraverso le OTA. Risultato: commissioni tipicamente tra il 15% e il 25% per prenotazione, margini ridotti, e controllo limitato sulla relazione con il cliente. Quando invece il tuo ranking migliora — su Google in particolare — aumentano le probabilità che l'ospite arrivi direttamente al tuo sito. Oppure che cerchi il tuo hotel per nome dopo averlo trovato su TripAdvisor, saltando l'intermediario. Meno commissioni, più controllo, più marginalità. Un hotel che lavora seriamente sulla propria reputazione online costruisce nel tempo un asset che riduce strutturalmente la dipendenza dalle OTA. Non dall'oggi al domani, ma in modo costante e misurabile. Da dove iniziare: i prossimi passi concreti Se fino a qui hai annuito convinto ma non sai da dove partire, ecco una sequenza semplice e operativa. Analizza il tuo ranking attuale. Cerca il tuo hotel su Google, TripAdvisor e HolidayCheck. Dove appari rispetto ai competitor? Quante recensioni hai ricevuto negli ultimi tre mesi rispetto a loro? Verifica la freschezza delle tue recensioni. L'ultima è di tre settimane fa o di sei mesi fa? Gli algoritmi premiano la continuità: una pausa lunga ha un costo reale in termini di visibilità. Attiva un sistema strutturato di raccolta. Non aspettarti che gli ospiti soddisfatti scrivano da soli. Serve un processo automatico e calibrato che lavori anche mentre tu ti occupi di gestire la struttura. Monitora i risultati nel tempo. Il ranking non cambia dall'oggi al domani. Ma con continuità, nel giro di 60-90 giorni, vedrai i primi segnali concreti di miglioramento. Nel turismo moderno non vince solo chi è bravo. Vince chi è bravo e visibile. Il ranking è il ponte tra i due.   Vuoi migliorare il tuo ranking con un sistema che lavora in automatico? Qualitando è usato da migliaia di strutture ricettive per costruire una reputazione online solida, costante e orientata al revenue. Scopri come funziona e richiedi una demo gratuita.
  • post generale software alberghi
    16 Febbraio 2026
    Hotspot Wi-Fi in hotel: perché è la leva più sottovalutata per disintermediazione e CRM
    Quando si parla di hotspot Wi-Fi in hotel, quasi sempre il discorso si ferma alla superficie: velocità della linea, copertura nelle camere, stabilità della rete. È un servizio che deve funzionare. Se non funziona, arrivano recensioni negative. Se funziona, nessuno ci pensa più. Ed è proprio questo il problema. Nel modello economico attuale dell’hospitality, il Wi-Fi non è solo un’infrastruttura tecnica. È uno dei pochissimi touchpoint digitali certi che l’hotel possiede durante il soggiorno dell’ospite. E in un mercato dominato dalle OTA e dai costi di acquisizione crescenti, ogni touchpoint proprietario ha un valore strategico enorme. La domanda non è se il Wi-Fi sia veloce.La domanda è: cosa succede quando l’ospite si connette? Il momento più ignorato del soggiorno L’ospite entra in camera e prende il telefono. È un gesto automatico. Cerca la password del Wi-Fi prima ancora di esplorare la struttura. In quel momento hai davanti qualcosa di rarissimo nel marketing: un cliente pagante, fisicamente nella tua struttura, che sta entrando in uno spazio digitale. Se l’accesso avviene tramite una password generica, l’interazione si esaurisce lì. L’ospite naviga, consulta Google, legge recensioni, cerca ristoranti, prenota esperienze esterne. Tutto questo accade mentre si trova nel tuo hotel. Tu non raccogli nulla. Non costruisci nulla. Non capitalizzi nulla. Ed è qui che si apre la distanza tra un hotspot Wi-Fi hotel tecnico e un hotspot Wi-Fi hotel strategico. Disintermediazione hotel: il problema non è solo il booking engine Molti albergatori associano la disintermediazione esclusivamente al sito ufficiale. Investono in SEO, campagne brand protection, miglioramento UX del booking engine. Sono attività fondamentali. Ma c’è un errore di fondo. La disintermediazione non nasce solo nel momento della prenotazione. Nasce nella gestione del dato. Se non possiedi un database proprietario strutturato, continuerai a riacquistare clienti attraverso intermediari. Ogni volta che un ospite torna su Booking per prenotare di nuovo, paghi una seconda commissione su un cliente che hai già ospitato. Questo non è un problema di visibilità.È un problema di relazione. E l’hotspot Wi-Fi hotel è uno dei punti più semplici e potenti per iniziare a risolverlo. Raccolta dati hotel: da traffico anonimo a patrimonio strategico Un hotspot Wi-Fi progettato con logica marketing non si limita a fornire accesso alla rete. Trasforma la connessione in un momento di identificazione. Non è una forzatura. È un processo strutturato: l’ospite accede, fornisce un dato reale il sistema acquisisce consenso GDPR il contatto viene integrato nel CRM dell’hotel. Da quel momento non stai più gestendo solo un soggiorno. Stai costruendo un database. E nel settore hospitality il database è un asset strategico. Ogni contatto raccolto correttamente può essere attivato nel tempo: richiesta recensione, email post-stay, offerte stagionali, campagne dedicate per prenotazione diretta. Senza dato proprietario, tutto questo non è possibile. L’Hotspot Wi-Fi Qualitando nasce esattamente con questa logica: non è un sistema isolato, ma un punto di ingresso nell’ecosistema CRM e automation dell’hotel. Ogni connessione alimenta una strategia. Cosa succede davvero durante il soggiorno C’è poi un livello ancora più immediato. L’ospite utilizza lo smartphone costantemente durante la permanenza. Anche mentre è in camera. Se vuole un massaggio, un ristorante, un’esperienza, la prima azione è cercare online. Se il tuo hotel non presidia quel momento digitale, altri lo faranno. Facciamo un esempio. È sera, l'ospite è in camera e cerca "ristorante vicino a me" sul telefono. Senza un hotspot strategico, finisce su Google Maps, sceglie un locale esterno, esce. Il tuo ristorante interno — magari con un menu della sera pensato proprio per gli ospiti — non è nemmeno entrato nella sua valutazione. Con un hotspot Wi-Fi integrato, lo scenario cambia. L'ospite apre il browser e il "portale dell'ospite" gli mostra i servizi disponibili in struttura: il ristorante con il menu del giorno, la spa con le fasce orarie libere, l'escursione organizzata per l'indomani. Non è un pop-up invasivo. È un'informazione utile, nel momento giusto, nel posto giusto. La differenza tra vendere un servizio ancillare e non venderlo spesso non è una questione di qualità. È una questione di visibilità nel momento in cui l'ospite sta decidendo. CRM hotel: la continuità che genera marginalità Il soggiorno non dovrebbe essere un episodio isolato. Dovrebbe essere l’inizio di un ciclo. Quando l’hotspot Wi-Fi è integrato nel CRM, il dato raccolto può attivare automaticamente flussi strutturati: email di ringraziamento personalizzate, richieste recensione sincronizzate con il check-out, offerte dedicate in bassa stagione, promozioni per prenotazione diretta. La differenza economica si vede nel tempo. Ogni prenotazione diretta generata grazie al database proprietario riduce l’impatto delle commissioni OTA. Ogni ospite che ritorna senza intermediazione aumenta la marginalità complessiva. Non è un risultato immediato. È un accumulo strategico. Ed è qui che l’Hotspot Wi-Fi Qualitando fa la differenza: non raccoglie semplicemente dati, ma li rende attivabili all’interno di un sistema integrato. Il cambio di mentalità Molti hotel vedono il Wi-Fi come un costo inevitabile. In realtà, può diventare uno dei punti più redditizi dell’ecosistema marketing. Stai già pagando la connessione.Stai già offrendo l’accesso.Gli ospiti si stanno già connettendo. La vera domanda è: stai trasformando quell’accesso in un vantaggio competitivo? In un mercato in cui le OTA rafforzano continuamente la propria posizione e i costi pubblicitari aumentano, ignorare un touchpoint proprietario come l’hotspot Wi-Fi significa lasciare valore sul tavolo. La disintermediazione non si costruisce solo con il sito ufficiale. Si costruisce creando relazione diretta mentre l’ospite è con te. E spesso tutto inizia da un gesto semplice: la richiesta della password. L’hotspot Wi-Fi come infrastruttura di marketing Quando l’hotspot è integrato in un sistema come quello di Qualitando, smette di essere un servizio accessorio e diventa infrastruttura di marketing. Alimenta il CRM. Supporta la richiesta recensioni. Sostiene le campagne di automation. Contribuisce alla vendita dei servizi ancillari. Riduce la dipendenza dalle OTA. Non è una funzione isolata. È un nodo centrale. E in un settore dove la marginalità è sempre più sotto pressione, trasformare un’infrastruttura tecnica in leva strategica può incidere molto più di una singola campagna pubblicitaria. Conclusione L’hotspot Wi-Fi in hotel non è una novità tecnologica. È già presente in ogni struttura. La differenza non sta nella presenza, ma nell’utilizzo. Può restare un servizio silenzioso che evita lamentele.Oppure può diventare il primo passo concreto verso una strategia di raccolta dati, CRM e disintermediazione. In un mercato in cui il controllo della relazione fa la differenza tra margine e commissione, la connessione non è solo internet. È potere strategico. E la domanda, a questo punto, è semplice: il tuo hotspot sta lavorando per te… o solo per i tuoi ospiti? Se vuoi capire come il tuo hotspot può diventare parte attiva della tua strategia, il team Qualitando può mostrarti come funziona nel concreto., 
  • post generale alberghi
    6 Febbraio 2026
    Questionari Qualitando: arriva la visualizzazione compatta
    I questionari Qualitando si arricchiscono di una nuova modalità di visualizzazione che ti permette di adattare l'esperienza di compilazione alle preferenze dei tuoi ospiti. Parliamo della visualizzazione compatta: una domanda per schermata, focus totale, zero distrazioni. Se già utilizzi i questionari sai di cosa parliamo: quello strumento che ti permette di indagare la soddisfazione dei tuoi ospiti in ogni fase del soggiorno, dalla prima impressione al post-stay. Se invece non li conosci ancora, questo è il momento giusto per scoprirli. Vediamo la novità nel dettaglio. Come funziona la visualizzazione compatta e come attivarla Il concetto è semplice: invece di mostrare tutte le domande in un'unica pagina, il questionario compatto le presenta una alla volta. L'ospite risponde, passa alla successiva con un tap, e così via fino al termine. Nessuna configurazione complessa, promesso. Ecco come fare: Accedi al tuo pannello Qualitando Vai nella sezione Questionari Seleziona il questionario che vuoi modificare (o creane uno nuovo) Accedi all'anteprima e selezione  "Visualizzazione compatta" Attivala con un clic Salva [video width="1200" height="630" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2026/01/Copertina-Webinar-per-blog-1.mp4"][/video]   Fatto. Il prossimo ospite che riceverà quel questionario lo vedrà nel nuovo formato. L'esperienza per il tuo ospite Immagina il tuo ospite appena tornato a casa dopo un soggiorno nel tuo hotel. Apre la mail con il questionario post-soggiorno, clicca sul link e si trova davanti una sola domanda: "Come valuti la pulizia della camera?" Risponde. Tap. Nuova domanda. "Il personale è stato cortese e disponibile?" Risponde. Tap. Avanti. Ogni schermata è pulita, focalizzata, immediata. L'ospite non deve scrollare, non deve stimare quanto manca alla fine, non si sente sopraffatto. Procede un passo alla volta, quasi senza accorgersene, fino al completamento. Due modalità, una scelta La visualizzazione compatta non sostituisce quella classica, bensì la affianca. Ora hai due frecce al tuo arco e puoi scegliere quella giusta per ogni situazione. Visualizzazione classica Visualizzazione compatta Tutte le domande in una pagina Una domanda per schermata Visione d'insieme immediata Focus totale su ogni risposta Ideale per questionari brevi Perfetta per mobile e questionari articolati La scelta è tua. Puoi decidere questionario per questionario quale layout adottare, in base al tipo di indagine, al target e al momento del customer journey. Perché abbiamo introdotto questa funzionalità Ogni ospite è diverso. C'è chi preferisce avere tutto sott'occhio e scorrere velocemente le domande. E c'è chi invece ama procedere un passo alla volta, senza distrazioni, concentrandosi su una cosa per volta. Fino a ieri potevi offrire solo la prima esperienza. Da oggi puoi personalizzare l'esperienza di compilazione in base alle tue esigenze e a quelle dei tuoi ospiti. Il mobile ha cambiato le regole Guardati intorno. I tuoi ospiti leggono le email dallo smartphone, prenotano servizi dallo smartphone, lasciano recensioni dallo smartphone. E compilano i questionari... esatto, dallo smartphone. Su uno schermo di 6 pollici, la visualizzazione compatta non è solo un'opzione: è il formato nativo. Una domanda per schermata sfrutta al meglio lo spazio disponibile, elimina lo scroll infinito e rende l'esperienza naturale come sfogliare le storie su Instagram. La psicologia dei piccoli passi C'è un principio psicologico che i designer conoscono bene: il frazionamento riduce la percezione dello sforzo. Un questionario di 10 domande mostrato tutto insieme può sembrare impegnativo. Le stesse 10 domande presentate una alla volta? Sembrano una passeggiata. Non è un trucco: è semplicemente un modo diverso di presentare le cose. E spesso fa la differenza tra un questionario completato e uno abbandonato a metà. Quando usare la visualizzazione compatta La bellezza di questa funzionalità? La scegli tu. Ecco qualche scenario in cui la visualizzazione compatta può fare davvero la differenza. Questionario Prima Impressione Il tuo ospite è appena arrivato. È in camera, sta disfando la valigia, magari ha il telefono in mano per avvisare casa che è arrivato. Riceve la tua mail: "Come va fin qui?" Un questionario compatto con 3-4 domande è perfetto per questo momento. Veloce, non invasivo, focalizzato. L'ospite risponde in 30 secondi e tu hai già un primo feedback prezioso. Se qualcosa non va, lo sai subito. E puoi intervenire prima che il problema rovini l'intero soggiorno. Questionario Post-Soggiorno L'ospite è tornato a casa. Ha ancora fresco il ricordo della vacanza, ma ha anche ripreso la routine quotidiana. Il suo tempo è prezioso. La visualizzazione compatta trasforma la compilazione in un'attività "da ritagli di tempo". L'ospite può rispondere a qualche domanda mentre aspetta il caffè, altre mentre è in coda alla posta, le ultime prima di andare a dormire. Il progresso viene salvato, l'esperienza è frammentabile. Questionari su target specifici Stai indagando la soddisfazione di un target particolare? Famiglie con bambini, coppie in viaggio di nozze, ospiti business? La visualizzazione compatta ti permette di creare questionari più approfonditi senza spaventare chi deve compilarli. Puoi aggiungere domande specifiche, approfondire aspetti particolari, raccogliere feedback dettagliati. Una domanda alla volta, l'impegno percepito resta contenuto. Sondaggi e indagini di mercato Oltre ai questionari di soddisfazione, usi Qualitando anche per sondaggi e ricerche di mercato? La visualizzazione compatta è ideale per questo tipo di indagini, dove spesso le domande richiedono più riflessione e le opzioni di risposta sono più articolate. I vantaggi concreti per il tuo hotel Parliamoci chiaro: una nuova funzionalità ha senso solo se porta risultati. Ecco cosa puoi aspettarti dalla visualizzazione compatta. Feedback più accurati Quando l'ospite si concentra su una domanda alla volta, dedica più attenzione a ogni risposta. Non scorre velocemente per arrivare alla fine, non risponde a caso per togliersi il pensiero. Riflette, valuta, risponde con cura. Il risultato? Feedback più genuini, più utili, più azionabili. Esperienza mobile ottimizzata I tuoi ospiti compilano da smartphone? Con la visualizzazione compatta offri loro un'esperienza pensata per quello schermo. Niente zoom, niente scroll orizzontale, niente frustrazione. Un questionario che si compila bene è un questionario che si completa. Maggiore flessibilità operativa Ora puoi differenziare l'esperienza in base al contesto. Questionario prima impressione breve? Visualizzazione classica, tutto in una schermata. Questionario post-soggiorno approfondito? Visualizzazione compatta, una domanda alla volta. Hai il controllo totale su come presentare le tue indagini. Dati più completi Un questionario completato fino all'ultima domanda vale più di dieci questionari abbandonati a metà. Con la visualizzazione compatta aumenti le probabilità che l'ospite arrivi fino in fondo, e tu raccogli dati completi su cui basare le tue decisioni. I questionari nel customer journey: raccogli feedback in ogni fase La visualizzazione compatta si inserisce in un quadro più ampio. I questionari Qualitando non sono solo uno strumento per raccogliere opinioni: sono un sistema di ascolto continuo che ti accompagna in ogni fase del rapporto con l'ospite. Prima impressione: intervieni subito L'ospite è appena arrivato. Con il questionario prima impressione puoi verificare immediatamente se tutto è in linea con le sue aspettative. La camera è pulita? Il check-in è stato efficiente? C'è qualcosa che non va? Se ricevi un feedback negativo, hai ancora tutto il soggiorno davanti per rimediare. Un intervento tempestivo può trasformare un'esperienza mediocre in un ricordo positivo. Durante il soggiorno: monitora la soddisfazione Soggiorni lunghi? Puoi programmare questionari intermedi per tenere il polso della situazione. Come sta andando la colazione? Il ristorante soddisfa le aspettative? La Spa ha fatto colpo? Ogni feedback è un'opportunità per migliorare l'esperienza in corso. Post-soggiorno: trasforma la soddisfazione in recensioni L'ospite è partito. È il momento di raccogliere il feedback finale e, indirizzarlo verso i portali di recensione. I questionari Qualitando si integrano direttamente con TripAdvisor, HolidayCheck, Google e i principali social network. L'ospite atterra con un clic sulla pagina del portale, pronto a lasciare la sua recensione. Senza passaggi intermedi, senza perdere lo slancio. Tutto si integra, tutto si automatizza Come sempre, le novità dei questionari si integrano perfettamente con le altre funzionalità Qualitando. Puoi inviare i questionari tramite email automatizzate, programmate in base alla data di check-in o check-out. Puoi usare gli SMS per raggiungere anche chi non legge le email. Puoi far partire il questionario prima impressione quando l'ospite si connette al Wi-Fi della struttura. I dati raccolti confluiscono nelle tue statistiche, dove puoi analizzare trend, confrontare periodi, identificare aree di miglioramento. E se un ospite lascia un feedback negativo, ricevi una notifica in tempo reale per intervenire subito. Non devi reinventare nulla: devi solo attivare la visualizzazione compatta sui questionari che preferisci e lasciare che il sistema lavori per te. Inizia oggi a usare la visualizzazione compatta La novità è già disponibile per tutti i clienti Qualitando. Se usi già i questionari, puoi attivare la visualizzazione compatta in pochi clic e iniziare subito a testare i risultati. Se invece non hai ancora attivato i questionari, questo è il momento perfetto per farlo. La visualizzazione compatta rende questo strumento ancora più flessibile e adatto a ogni contesto. Vuoi vedere la novità in azione? Contattaci per una demo e scopri come i questionari Qualitando possono aiutarti a raccogliere feedback preziosi, migliorare la soddisfazione dei tuoi ospiti e far crescere la tua reputazione online.  
  • post generale reputazione alberghi
    28 Gennaio 2026
    Come rispondere a una recensione negativa. 10 template pronti all’uso
    Una recensione negativa può rovinare la giornata a qualsiasi albergatore. Ore di lavoro, attenzione ai dettagli, sorrisi, professionalità... e poi arriva quel commento che ti fa sentire come se tutto fosse stato inutile. Lo sappiamo, fa male. Ma c'è una buona notizia. Una recensione negativa ben gestita può diventare la tua migliore pubblicità. Sì, hai letto bene. Chi legge le recensioni non cerca la perfezione ma, onestà, trasparenza e soprattutto la capacità di risolvere i problemi. Una risposta professionale a una critica dimostra più della tua qualità di dieci recensioni a cinque stelle. In questo articolo ti diamo 10 template pronti all'uso per rispondere alle situazioni più comuni, insieme alle regole d'oro per trasformare ogni critica in un'opportunità. Perché rispondere alle recensioni negative è fondamentale Prima di vedere i template, capiamo perché investire tempo in questa attività non è opzionale. 1. Google ti premia se rispondi Google considera le risposte alle recensioni come un segnale di qualità e attività. Hotel che rispondono regolarmente ottengono: Migliore posizionamento nelle ricerche locali Maggiore visibilità su Google Maps Più fiducia da parte degli utenti 2. L'89% dei viaggiatori legge le risposte Secondo studi recenti, la stragrande maggioranza dei potenziali ospiti legge come l'hotel gestisce le critiche. Non stanno cercando strutture perfette, ma strutture affidabili. 3. Una risposta professionale limita il danno Una recensione negativa senza risposta sembra una conferma. Una recensione negativa con una risposta empatica e costruttiva diventa una dimostrazione di professionalità. 4. Recuperi la relazione con l'ospite A volte, una buona risposta può convincere l'ospite a tornare o almeno a modificare/integrare la recensione originale. Le 5 regole d'oro per rispondere alle recensioni negative Prima dei template, ecco le regole che devi sempre seguire: 1. Rispondi entro 24-72 ore Il tempismo conta. Una risposta rapida dimostra attenzione e che monitori costantemente il feedback. 2. Ringrazia sempre, anche nelle critiche Inizia con un ringraziamento sincero per il feedback. L'ospite ha dedicato tempo a scrivere. 3. Personalizza ogni risposta Mai usare copia-incolla generici. Menziona dettagli specifici della recensione. 4. Riconosci il problema senza giustificazioni eccessive Se c'è stato un errore, ammettilo. Le scuse sincere valgono più di mille giustificazioni. 5. Proponi una soluzione o un'azione concreta Spiega cosa hai fatto o farai per evitare che il problema si ripeta. 10 Template pronti all'uso per ogni situazione Ora passiamo alla pratica. Ecco 10 template che puoi adattare alle tue esigenze. Template 1: Camera non pulita Situazione: L'ospite ha trovato la camera sporca o con evidenti mancanze nella pulizia. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per aver condiviso la sua esperienza e ci scusiamo sinceramente per il disagio causato dalla pulizia non all'altezza dei nostri standard. La pulizia è per noi una priorità assoluta e quanto accaduto non rispecchia la qualità che garantiamo quotidianamente ai nostri ospiti. Abbiamo immediatamente verificato con il nostro team e implementato controlli aggiuntivi per evitare che episodi simili si ripetano. Le saremmo grati se volesse darci una seconda opportunità. Ci contatti direttamente e saremo felici di offrirle un soggiorno che rispecchi davvero la nostra attenzione alla qualità. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 2: Rumore notturno Situazione: L'ospite si lamenta del rumore che ha disturbato il suo riposo. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per il suo feedback e ci scusiamo per il disturbo che ha compromesso il suo riposo. Comprendiamo quanto sia importante dormire bene durante una vacanza e ci dispiace che questo non sia stato possibile. Abbiamo preso nota della situazione relativa alla camera [numero] e stiamo valutando soluzioni per migliorare l'isolamento acustico in quella zona della struttura. Nel frattempo, per i prossimi ospiti che soggiornano in camere potenzialmente più esposte a rumori esterni, stiamo implementando un sistema di segnalazione preventiva per offrire alternative più tranquille. Ci auguriamo possa considerare un nuovo soggiorno da noi per sperimentare il comfort che meritiamo di offrirle. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 3: Staff scortese Situazione: L'ospite si è sentito trattato male da un membro dello staff. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per aver portato alla nostra attenzione questa situazione e ci scusiamo profondamente per l'esperienza negativa che ha vissuto. L'accoglienza e la cortesia sono valori fondamentali per noi e quanto accaduto non rappresenta lo standard che ci impegniamo a garantire. Abbiamo già affrontato la questione internamente con il nostro team per assicurarci che episodi del genere non si ripetano. Ogni ospite merita di sentirsi accolto e valorizzato, e ci dispiace sinceramente non esserci riusciti con lei. Se desidera parlarne ulteriormente, la invitiamo a contattarci direttamente, saremo lieti di ascoltarla. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 4: Aria condizionata/Riscaldamento guasti Situazione: Problema tecnico con impianti di climatizzazione. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per la segnalazione e ci scusiamo per il disagio causato dal malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione. Comprendiamo quanto sia importante il comfort climatico, soprattutto durante il soggiorno. Abbiamo immediatamente provveduto alla manutenzione dell'impianto nella camera [numero] e verificato il funzionamento di tutte le altre unità per prevenire situazioni analoghe. Ci sarebbe piaciuto risolvere il problema durante il suo soggiorno: in futuro, invitiamo sempre i nostri ospiti a segnalare tempestivamente qualsiasi inconveniente alla reception, così da poter intervenire subito o offrire una camera alternativa. Speriamo possa darci una nuova opportunità per dimostrarle la qualità del nostro servizio. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 5: Colazione deludente Situazione: L'ospite non ha apprezzato la qualità o la varietà della colazione. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per il suo feedback sulla colazione e ci dispiace che non abbia soddisfatto le sue aspettative. La colazione è un momento importante della giornata e lavoriamo costantemente per offrire varietà e qualità. Prendiamo nota dei suoi suggerimenti: [menzionare se ha fatto richieste specifiche, es. "più opzioni salate" o "prodotti locali"] e li condivideremo con il nostro team per valutare come migliorare l'offerta. Se ci sono preferenze alimentari o esigenze particolari che possiamo soddisfare nei prossimi soggiorni, la invitiamo a segnalarcele in anticipo, saremo felici di personalizzare l'esperienza. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 6: Rapporto qualità-prezzo Situazione: L'ospite ritiene che il prezzo non sia giustificato dalla qualità ricevuta. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per aver condiviso la sua opinione e ci dispiace che l'esperienza non abbia soddisfatto le sue aspettative rispetto al valore investito. Comprendiamo che ogni ospite abbia aspettative diverse e facciamo del nostro meglio per offrire un servizio che giustifichi la tariffa applicata, considerando [menzionare punti di forza: posizione, servizi, stagionalità, etc.]. Prendiamo comunque nota del suo feedback per valutare come migliorare ulteriormente la percezione di valore per i nostri ospiti. Se decide di tornare, ci contatti direttamente: saremo lieti di trovare una soluzione su misura per le sue esigenze. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 7: Problema risolto durante il soggiorno Situazione: L'ospite menziona un problema ma riconosce che è stato risolto. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per il feedback e per aver apprezzato la nostra prontezza nel risolvere il problema durante il soggiorno. Ci dispiace che si sia verificato l'inconveniente [menzionare: camera, servizio, etc.], ma siamo felici che il nostro team sia riuscito a intervenire rapidamente per garantirle comunque un'esperienza positiva. Lavoriamo ogni giorno per prevenire questi episodi, ma quando accadono, la soddisfazione dell'ospite resta la nostra priorità assoluta. Speriamo che questo approccio l'abbia fatta sentire valorizzato e che possa considerare un nuovo soggiorno da noi. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 8: Recensione ingiusta o esagerata Situazione: La recensione contiene affermazioni che ritieni eccessive o non accurate, ma va comunque gestita con professionalità. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per aver condiviso la sua esperienza, anche se ci dispiace leggere che non si sia trovato bene. Abbiamo verificato attentamente la situazione che descrive e, pur comprendendo che ognuno possa avere percezioni diverse, teniamo a precisare che [spiegare brevemente, senza entrare in polemica: es. "i nostri standard di pulizia vengono controllati quotidianamente" o "il personale è formato per garantire un servizio cortese"]. Rispettiamo la sua opinione e, se desidera approfondire la questione, siamo disponibili a un confronto diretto. Il nostro obiettivo è sempre migliorare e fare in modo che ogni ospite si senta accolto e soddisfatto. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Attenzione: in questi casi, mantieni sempre un tono professionale e mai difensivo. Chi legge deve percepire equilibrio, non conflitto. Template 9: Recensione generica negativa Situazione: L'ospite lascia una recensione negativa senza dettagli specifici (es. "Esperienza deludente"). Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per aver dedicato tempo a lasciare il suo feedback, anche se ci dispiace leggere che l'esperienza non sia stata positiva. Purtroppo non riusciamo a comprendere nel dettaglio cosa non abbia funzionato durante il suo soggiorno. Se desidera aiutarci a migliorare condividendo maggiori dettagli, la invitiamo a contattarci direttamente: saremo felici di ascoltare i suoi suggerimenti e, se possibile, di fare ammenda. La soddisfazione dei nostri ospiti è la nostra priorità e ogni feedback costruttivo ci aiuta a crescere. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Template 10: Recensione mista (complimenti + critica) Situazione: L'ospite apprezza alcuni aspetti ma critica altri. Gentile [Nome Ospite], La ringraziamo per il feedback equilibrato e dettagliato. Siamo felici che abbia apprezzato [menzionare gli aspetti positivi citati: es. "la posizione e la cortesia dello staff"]. Prendiamo nota delle sue osservazioni riguardo [menzionare la critica: es. "la dimensione della camera" o "la varietà della colazione"]. Il suo punto di vista ci aiuta a individuare aree di miglioramento e stiamo già valutando come rendere l'esperienza ancora più completa. Ci auguriamo di poterla accogliere nuovamente e di dimostrarle che i suoi suggerimenti sono stati ascoltati. Cordiali saluti, [Nome] - [Ruolo] [Nome Hotel] Cosa NON fare mai quando rispondi a una recensione negativa Anche con i template migliori, ci sono errori che possono peggiorare la situazione. Non rispondere affatto. Il silenzio viene interpretato come menefreghismo Rispondere in modo difensivo o polemico. Non attaccare mai l'ospite, anche se ha torto Usare risposte copia-incolla identiche. Gli utenti se ne accorgono e la tua credibilità crolla Giustificarti eccessivamente. Una scusa breve e sincera vale più di dieci giustificazioni Promettere senza mantenere. Se dici "abbiamo risolto il problema", deve essere vero Rispondere solo alle recensioni positive. Dimostra che hai paura del confronto Rivelare dati sensibili dell'ospite. Mai menzionare dettagli personali nella risposta pubblica Come Qualitando ti aiuta a gestire le recensioni in modo professionale Gestire le recensioni manualmente può diventare dispersivo, soprattutto se hai più portali da monitorare (Google, TripAdvisor, HolidayCheck). Ma c'è qualcosa di ancora più importante: prevenire le recensioni negative prima che vengano pubblicate. Con il Questionario di prima impressione di Qualitando, puoi raccogliere feedback già nelle prime ore del soggiorno. Se un ospite segnala un problema (aria condizionata, rumore, pulizia), ricevi una notifica immediata e puoi intervenire subito. Questo ti permette di: Risolvere il problema sul momento prima che l'ospite vada via insoddisfatto Trasformare una sbavatura di servizio in un'opportunità di dimostrare attenzione Convertire una prima impressione negativa in reputazione eccellente Un ospite che vede il problema risolto durante il soggiorno non solo non lascerà una recensione negativa, ma spesso elogierà la tua prontezza e professionalità nella gestione. Trasforma le recensioni da incubo a opportunità: richiedi una demo gratuita di Qualitando Checklist: sei pronto a rispondere alle recensioni? Prima di pubblicare la tua risposta, verifica: [ ] Ho ringraziato l'ospite per il feedback? [ ] Ho personalizzato la risposta con dettagli specifici? [ ] Ho riconosciuto il problema senza essere difensivo? [ ] Ho spiegato cosa farò/ho fatto per risolvere? [ ] Il tono è professionale, empatico e costruttivo? [ ] Ho riletto per evitare errori grammaticali? [ ] Sto rispondendo entro 72 ore dalla pubblicazione? Ogni recensione è un'opportunità Le recensioni negative fanno parte del gioco. Nessun hotel, per quanto eccellente, può evitarle completamente. Ma la differenza tra un hotel mediocre e uno eccellente non sta nell'assenza di critiche bensì nel modo in cui le gestisce. Ogni risposta è una vetrina pubblica della tua professionalità. Chi legge non valuta solo l'ospite che ha scritto, ma anche te, il tuo approccio, la tua capacità di ascolto e di risoluzione dei problemi. Ricorda: Una recensione negativa ben gestita può convincere più di dieci recensioni positive Chi legge cerca onestà e trasparenza, non perfezione Rispondere è un investimento nella tua reputazione online Salva questi template, personalizzali con la tua voce e inizia a trasformare ogni critica in un'occasione per distinguerti dalla concorrenza. Hai domande sulla gestione delle recensioni? Contatta il team Qualitando per una consulenza personalizzata
  • post generale alberghi
    12 Gennaio 2026
    Come gestire le recensioni dopo la stagione estiva: strategie per hotel e resort
    Gestire le recensioni dopo la stagione estiva è un’attività strategica per hotel e resort, soprattutto nei mesi invernali, quando gli ospiti iniziano a pianificare le vacanze future. Quando la stagione estiva si chiude e si entra nei mesi invernali, molti hotel tirano il fiato. Cala la pressione operativa, il flusso di ospiti rallenta e l’attenzione si sposta su budget, manutenzioni e pianificazione. In questo scenario le recensioni finiscono spesso in secondo piano. È un errore strategico. Proprio a gennaio le recensioni raccolte durante l’estate continuano a lavorare, nel bene e nel male, sulla percezione della struttura. Chi pianifica una vacanza per la primavera o per l’estate successiva inizia a informarsi con largo anticipo. Legge commenti, confronta esperienze, osserva come gli hotel rispondono. Non cerca solo un punteggio alto, ma segnali di affidabilità. Le recensioni estive, quindi, restano centrali anche in pieno inverno. Le recensioni non scadono con la fine della stagione Un errore diffuso è pensare che le recensioni siano rilevanti solo nel momento in cui vengono pubblicate. In realtà restano visibili per mesi e continuano a influenzare le decisioni. Un commento di agosto letto a gennaio pesa ancora, soprattutto se non ha ricevuto risposta o se segnala un problema rimasto senza seguito. In inverno non serve rincorrere il volume. Serve dimostrare gestione. Chi legge vuole capire se l’hotel ha ascoltato, se ha compreso i feedback e se ha lavorato per migliorare. Questo vale ancora di più per le strutture stagionali o per i resort, dove la pausa invernale rappresenta una finestra preziosa di riflessione. Gennaio come mese di analisi reale Gennaio è il momento ideale per analizzare le recensioni senza la frenesia dell’alta stagione. Non c’è il banco pieno, non c’è la pressione delle partenze e degli arrivi continui. Questo permette una lettura più lucida e meno difensiva. L’analisi efficace non parte dalla singola recensione, ma dall’insieme. I commenti vanno letti per tema. Accoglienza, pulizia, camere, colazione, comfort, rapporto qualità prezzo. Quando uno stesso argomento emerge più volte, il messaggio è chiaro. Non è un caso isolato, ma un pattern. Questo lavoro permette di distinguere ciò che è percezione soggettiva da ciò che indica un problema strutturale o un punto di forza da valorizzare. Le recensioni, in questo senso, diventano uno strumento operativo, non un giudizio da subire. Rispondere alle recensioni anche fuori stagione Uno degli errori più frequenti riguarda le risposte. Dopo settembre molti hotel smettono di rispondere. I profili restano fermi per mesi e l’ultimo intervento risale all’estate. Chi legge a gennaio lo nota subito. Le risposte non servono a convincere chi ha scritto la recensione. Servono a chi legge dopo. Una risposta recente comunica attenzione, continuità e professionalità. Vale anche per recensioni pubblicate settimane o mesi prima. Su piattaforme come Google, Tripadvisor e HolidayCheck il dialogo è parte integrante della reputazione. Un hotel che risponde dimostra di esserci, anche quando l’occupazione è più bassa. Il tono conta quanto il contenuto. Ringraziare, riconoscere il feedback, evitare giustificazioni e spiegare cosa è stato fatto o cosa è cambiato rafforza la fiducia. Le risposte generiche o standardizzate, invece, comunicano distanza. Le recensioni negative come leva di credibilità Le recensioni negative spaventano ancora molti albergatori. In realtà non sono il vero problema. Il problema è ignorarle o rispondere in modo difensivo. Una critica ben gestita può rafforzare l’immagine dell’hotel più di dieci commenti positivi. Chi legge una recensione negativa vuole capire una cosa semplice: se succede anche a me, come reagisce la struttura. Una risposta chiara, concreta e orientata alla soluzione comunica affidabilità. Al contrario, una recensione negativa senza risposta lascia spazio al dubbio. In inverno c’è il tempo per trasformare questi feedback in miglioramenti reali. E per comunicarli. Non con promesse vaghe, ma con interventi specifici che mostrano attenzione e capacità di azione. Il linguaggio degli ospiti come risorsa per SEO e SGE Le recensioni sono una fonte preziosa anche per il lavoro sui contenuti. Contengono parole autentiche, espressioni spontanee, descrizioni reali dell’esperienza. Tutto ciò che spesso manca nei testi troppo promozionali. Rileggere le recensioni positive aiuta a capire cosa gli ospiti apprezzano davvero. Silenzio delle camere, gentilezza dello staff, colazione curata, posizione comoda. Queste parole possono essere integrate nei testi del sito, nelle pagine camere, nei servizi. Questo approccio migliora il posizionamento organico e rende i contenuti più coerenti anche per i sistemi di risposta AI. Le risposte generate dall’AI privilegiano contenuti allineati all’esperienza reale, non claim generici. Preparare la prossima stagione partendo dai feedback L’inverno non serve a fare teoria. Serve a decidere. Le recensioni aiutano a definire le priorità per la stagione successiva. Cosa va migliorato. Cosa va comunicato meglio. Cosa va ridimensionato nelle promesse. Usare i feedback per rivedere i testi del sito, le descrizioni sulle OTA e la comunicazione commerciale permette di allineare aspettative ed esperienza. Questo riduce le criticità future e migliora la soddisfazione complessiva. Anche lo staff beneficia di questo lavoro. Condividere i feedback in modo costruttivo, senza colpevolizzare, aiuta a preparare il team alla ripartenza con maggiore consapevolezza. La reputazione non va in pausa Anche in bassa stagione la reputazione resta visibile. Pochi ospiti, se gestiti bene, generano valore. Richieste mirate, risposte puntuali e monitoraggio costante mantengono vivo il profilo e trasmettono continuità. Gestire le recensioni dopo la stagione estiva non è un’attività accessoria. È un lavoro strategico che incide sulla fiducia, sulla visibilità e sulle prenotazioni future. Gennaio è il momento giusto per farlo con metodo e lucidità. Chi lo fa arriva alla prossima stagione con un vantaggio reale.
  • post generale alberghi
    5 Gennaio 2026
    Questionari di gradimento per hotel. Come usarli per migliorare la stagione 2026
    Quando una stagione si chiude, è il momento giusto per fermarsi un attimo e fare il punto. Non sull’onda dell’istinto, ma ascoltando chi la struttura l’ha vissuta davvero: gli ospiti. I questionari di gradimento inviati in modo massivo al termine della stagione sono uno strumento semplice, ma estremamente efficace, per capire come affrontare la stagione 2026 con maggiore consapevolezza, sia sul piano dei servizi che su quello del prodotto. Non deve essere una formalità, ma un vero passaggio di consegne tra ciò che è stato e ciò che sarà. È un modo serio e professionale di prepararsi alla nuova stagione, mantenendo un approccio pratico, collaudato e orientato al miglioramento continuo. Prima ancora di pensare alle domande, è fondamentale chiarire perché si sta inviando il questionario. L’obiettivo non è “sapere se è andato tutto bene”, ma raccogliere indicazioni utili per decidere cosa migliorare, cosa confermare e dove investire. Un buon questionario nasce sempre da una domanda interna molto chiara: cosa vogliamo capire per la prossima stagione? Gli ospiti sono più disponibili a rispondere quando percepiscono che il loro tempo viene rispettato. Meglio un questionario breve, con poche domande mirate, piuttosto che un sondaggio lungo e dispersivo. domande a risposta rapida (scale di valutazione chiare) una o due domande aperte ben pensate un linguaggio semplice, diretto e coerente con lo stile della struttura [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2026/01/ULTIMA-VERSIONE-2024-03-21-Il-Customer-Journey-Qualitando.mp4"][/video] Un questionario chiaro comunica professionalità e aumenta il tasso di risposta. Per ottenere indicazioni davvero utili, è importante distinguere tra ciò che riguarda il servizio e ciò che riguarda il prodotto. Questa distinzione aiuta poi a capire se un problema è organizzativo o strutturale, evitando interventi inutili o mal indirizzati. Uno degli errori più comuni è prendere decisioni basate solo su sensazioni o tendenze del momento. Inserire nel questionario domande orientate al futuro permette di raccogliere indicazioni preziose: quali servizi mancano davvero quali miglioramenti sarebbero più apprezzati quali investimenti aumenterebbero il valore percepito In questo modo, i cambiamenti per la nuova stagione non sono ipotesi, ma risposte concrete a esigenze reali. Una volta raccolte le risposte, è importante non farsi guidare dall’emotività. I commenti vanno letti con attenzione, cercando ricorrenze e tendenze. Se un tema emerge più volte, merita attenzione. Se invece si tratta di casi isolati, va contestualizzato. L’esperienza insegna che i dati funzionano quando vengono interpretati con equilibrio. Il questionario ha valore solo se porta ad azioni concrete. Migliorare un servizio, rivedere una procedura, chiarire una comunicazione o pianificare un investimento: ogni decisione presa sulla base dei feedback rende la struttura più solida e coerente per la stagione successiva. Una volta analizzati i questionari e decisi i cambiamenti da apportare per la nuova stagione, c’è un gesto semplice ma potentissimo: tornare a scrivere agli ospiti che avevano suggerito proprio quelle modifiche. Un’email personale, non automatica, in cui si comunica che il loro suggerimento è stato preso sul serio e che si è deciso di metterlo in pratica perché ritenuto interessante, utile e intelligente. È un’attenzione che sorprende, perché non è scontata. L’ospite capisce di non essere stato uno dei tanti, ma una voce ascoltata davvero. Questo rafforza il rapporto, fa risplendere l’immagine della struttura e aggiunge valore all’ospitalità ben oltre qualsiasi investimento materiale. Chi riceve un messaggio del genere difficilmente lo dimentica. Si sente parte di un progetto, non solo cliente. Ed è proprio questo che distingue un’ospitalità fatta bene, come si faceva una volta: attenzione, rispetto e memoria delle persone. Alla fine, i questionari non servono solo a migliorare servizi e prodotto, ma a costruire relazioni durature. E quelle, stagione dopo stagione, sono il vero capitale su cui vale la pena investire. Se vuoi saperne di più contatta il nostro team commerciale. 
  • post generale alberghi
    2 Gennaio 2026
    Come ottenere 109 recensioni su HolidayCheck
    Nel settore hospitality la reputazione online incide in modo diretto sulle decisioni degli ospiti. Le recensioni non sono più un dettaglio, ma un fattore di scelta concreto, soprattutto su portali come HolidayCheck, riferimento chiave per il pubblico di lingua tedesca. In questo articolo raccontiamo il caso del Torino Wellness & SPA, che in pochi mesi ha raccolto 109 recensioni su HolidayCheck grazie a una gestione strutturata del feedback e a un metodo che parte dall’esperienza ospite. La struttura partiva da un servizio già solido, soprattutto su accoglienza, ristorazione e qualità complessiva del soggiorno. La sfida non era migliorare l’esperienza, ma trasformare la soddisfazione reale degli ospiti in recensioni autentiche, senza risultare invadenti. Attraverso il racconto diretto di Paolo Giordano, direttore del Torino Wellness & SPA, emerge come oggi la reputazione online non supporti il marketing, ma ne faccia parte. La richiesta di recensione arriva nel momento giusto, con il linguaggio corretto e all’interno di un flusso di comunicazione utile per l’ospite. Un approccio che rafforza la fiducia e rende il profilo più completo e credibile. Leggi la storia di successo completa e scopri come il Torino Wellness & SPA ha ottenuto 109 recensioni su HolidayCheck
  • post generale alberghi
    16 Dicembre 2025
    Come gestire le recensioni online dell’hotel: guida pratica
    Ogni recensione è una finestra aperta sul tuo hotel. Un’opinione lasciata da un ospite racconta cosa ha funzionato, cosa no, cosa lo ha colpito davvero. E per chi legge dall’esterno, ogni recensione è una promessa. Per questo non puoi permetterti di gestirle in modo improvvisato. Gestire bene le recensioni non significa solo rispondere “grazie per il feedback”. Significa costruire una reputazione, prevenire disservizi, stimolare i feedback positivi e usare i dati per migliorare. In tutto questo, Qualitando può diventare il tuo alleato. Non sono solo stelline: cosa c’è dietro una recensione Lavori bene, fai attenzione a ogni dettaglio, ma basta una recensione negativa per mettere in discussione tutto. Non è giusto, ma è così che funziona. Le recensioni non servono solo a misurare la soddisfazione, sono un elemento chiave per: farti trovare sui portali e su Google; convincere un ospite indeciso; trasmettere affidabilità anche prima che la struttura venga visitata. Non è un caso che sempre più gestori parlino di “reputazione digitale” come un asset, qualcosa da proteggere e far crescere, proprio come il fatturato. Prima del soggiorno: la gestione parte da qui Una buona gestione delle recensioni comincia prima ancora che il cliente arrivi in struttura. La prima cosa da fare? Avere chiaro dove si parla di te. Google, TripAdvisor, Booking, ma anche Facebook, The Fork, portali verticali, blog. Mappare questi canali è essenziale per non perdere nessuna opinione. Poi serve una procedura interna chiara: chi monitora i portali, chi risponde, con quali tempistiche. Serve una voce coerente, un tono costante. Le risposte non devono sembrare scritte da tre persone diverse. E se ti stai chiedendo “ma quando rispondere?” la risposta è: sempre. Anche alle recensioni positive. Un “grazie per averci scelto” personalizzato fa sempre la differenza. Durante il soggiorno: intercettare problemi prima che diventino pubblici L’errore più grande? Scoprire un problema quando è troppo tardi. Spesso un cliente scontento non si lamenta alla reception, ma si sfoga su TripAdvisor. E tu lo scopri a soggiorno finito. A quel punto, la partita è già persa. Con un sistema di raccolta feedback interno, invece, puoi intercettare i problemi in tempo reale. Un questionario durante il soggiorno, ad esempio, può farti scoprire che l’aria condizionata non funziona, o che il WiFi in camera 204 è instabile. E puoi intervenire subito. Con Qualitando, puoi inviare questionari in automatico al secondo giorno di soggiorno, raccogliere risposte e attivare il personale se qualcosa non va. È uno scudo preventivo. Non evita le recensioni negative, ma riduce drasticamente i rischi. Dopo il soggiorno: il momento giusto per chiedere una recensione Molti albergatori si chiedono: “posso chiedere agli ospiti di lasciare una recensione?”. La risposta è sì, ma con attenzione. Le recensioni devono essere spontanee, autentiche. Non si devono promettere sconti in cambio, né forzare la mano. Ma un invito gentile, fatto al momento giusto, è lecito e funziona. Il momento giusto? Tra le 24 e le 72 ore dopo il check-out. L’esperienza è ancora fresca, l’ospite è rientrato a casa, e se si è trovato bene... è più propenso a scrivere qualcosa. Con Qualitando, l’invito alla recensione può essere automatizzato: dopo aver completato il questionario, l’ospite riceve un messaggio con link diretti ai portali. Nessun copia e incolla, nessuna operazione manuale. Cosa scrivere (e cosa no) quando rispondi alle recensioni Rispondere alle recensioni è un’arte. Non basta ringraziare. Serve empatia, concretezza, equilibrio. Se la recensione è positiva, personalizza. Cita un dettaglio. Mostra che hai letto con attenzione. Se è negativa, niente panico. L’obiettivo non è “aver ragione”. È mostrare che prendi sul serio ogni osservazione. Evita frasi vaghe tipo “ci dispiace per l’accaduto”. Spiega cosa è successo, cosa hai fatto per rimediare, cosa farai in futuro. Soprattutto, non attaccare mai chi recensisce, anche se ti sembra ingiusto. Chi legge non conosce la storia. Valuta solo il tono. Ogni risposta è una vetrina. Non parli solo con l’ospite che ha recensito, parli con tutti quelli che leggeranno. Usare i dati delle recensioni per migliorare (davvero) Le recensioni non servono solo a “farsi belli” online. Sono uno strumento di miglioramento continuo. Se 8 recensioni su 10 parlano bene della colazione, hai un punto di forza da valorizzare. Se 3 ospiti in una settimana si lamentano del check-in, c’è qualcosa da sistemare. Con Qualitando, hai dashboard aggiornate in tempo reale: punteggi medi, parole chiave ricorrenti, andamento nel tempo. Puoi capire quali aspetti vengono percepiti meglio e quali richiedono attenzione. Non servono complicati report. Serve una lettura costante e la voglia di trasformare il feedback in azione. A volte basta poco: un sorriso in più al check-in, una tovaglia cambiata, un’insegna più chiara all’ingresso. Quando le recensioni diventano marketing (senza sforzo) Spesso ci si concentra sul contenuto della recensione. Ma anche la visibilità conta. Se ricevi recensioni regolarmente, i portali ti premiano. Scalare il ranking di TripAdvisor o migliorare il tuo profilo su Google può fare la differenza tra una stagione piena e una zoppicante. Le recensioni positive, se ben gestite, diventano anche contenuti da mostrare: nella homepage del sito, nelle email pre-stay, nei post social. Un testo autentico vale più di qualsiasi slogan. Con Qualitando, puoi integrare un Libro degli Ospiti online, che raccoglie automaticamente le migliori recensioni verificate e le mostra nel tuo sito, con foto, firma dell’ospite e data del soggiorno. Nessun lavoro in più per te, ma grande impatto per chi legge. Gli errori da evitare Vediamoli in fila: rispondere solo alle recensioni positive (errore gravissimo); usare risposte copia-incolla senza personalizzazione; ignorare i feedback negativi o, peggio, rispondere in modo polemico; non monitorare regolarmente i canali (Google incluso); dimenticare che i feedback sono anche uno specchio della tua struttura, non solo un giudizio esterno. Una gestione continua, non un’emergenza La gestione delle recensioni non è qualcosa da fare solo quando arrivano segnalazioni negative. È un’attività continua, strategica, che coinvolge reception, direzione, marketing e customer care.Serve metodo. Serve un sistema che ti alleggerisca il carico e renda tutto fluido. Serve un alleato come Qualitando. Perché ogni recensione è un'opportunità. E chi sa coglierla, ha un vantaggio competitivo reale. Contatta il team commerciale per saperne di più e comincia subito a costruire la tua (eccellente) reputazione.
  • post generale alberghi
    9 Dicembre 2025
    Ospitalità di lusso: quando la qualità nasce da cultura, formazione e ascolto del cliente. Il caso del “The Promenade Luxury Wellness Hotel”, Riccione. 
    Nel mondo dell’hospitality contemporanea, per le aziende virtuose l’eccellenza non è un traguardo: è una pratica quotidiana. Ed è per questo che realtà come il Promenade di Riccione, cinque stelle lusso, continuano a investire su ciò che davvero fa la differenza: la qualità, non solo in termini di servizi e prodotto, ma anche come cultura dell’accoglienza. come sviluppo di competenze e soft skill del personale.  Ho avuto il piacere di guidare due giornate formative dedicate ai reparti accoglienza e reception, insieme alla direttrice Sara Cargnelli. È sempre stimolante incontrare manager e proprietà che, nonostante un prodotto impeccabile, comprendano che mettere il cliente al centro richieda metodo, ascolto e formazione costante.  Creare una cultura dell’accoglienza: il vero concetto di ospitalità in hotel  La buona accoglienza non è solo un insieme di procedure: è una cultura interna che dovrebbe guidare ogni relazione e interazione. Durante la formazione abbiamo lavorato su:  standard e protocolli per la buona accoglienza in hotel  gestione dell'ospite, dalle prime impressioni al post check-out  personalizzazione dell’esperienza. Ogni ospite merita personalizzazione e unicità  lettura dei bisogni espressi e inespressi: l'ascolto attivo  comunicazione efficace, verbale e para verbale  Comunicazione verbale e para verbale: il linguaggio della qualità  La prima impressione avviene molto prima delle parole. Per questo ci siamo concentrati sul ruolo della comunicazione para verbale:  intonazione  postura  sorriso  ritmo  gestione degli spazi  L’obiettivo? Rendere ogni ospite l’ospite giusto, in qualunque momento dell’anno.  Customer satisfaction e reputazione: ascoltare per migliorare  Una struttura che desideri mantenere standard elevati deve misurare costantemente la propria customer satisfaction. Deve dimostrarsi aperta all'ascolto, sintonizzarsi con i canali di comunicazione propri e preferiti da ogni cliente anche laddove fossero diversi, da quelli più moderni e digitali a quelli analogici o relazionali.  Grazie alla rilevazione sistematica dei feedback è possibile:  monitorare la qualità dei servizi  intervenire sui punti critici  rafforzare i punti di forza  potenziare la reputazione online  trasformare gli ospiti in ambasciatori del brand  La reputazione nasce dall’esperienza. E l’esperienza nasce dalla relazione.  Colazione e reputazione: un indicatore di eccellenza  Lo ripeto spesso: colazione fa rima con reputazione. E al Promenade questo principio è evidente.  La qualità della colazione rimane eccellente in ogni stagione, anche quando la stagionalità, il pricing o il tasso di occupazione non sono comparabili a quelle dell’alta stagione. Questa coerenza è il marchio distintivo delle strutture che restano ai vertici del mercato: garantire un livello altissimo sempre, indipendentemente dalle marginalità del periodo.  Formazione, qualità e continuità: la vera formula dell’eccellenza  Le giornate formative hanno toccato i principali pilastri della qualità alberghiera:  buona accoglienza e protocolli  comunicazione e relazione  gestione dei complaint  analisi dei feedback  gestione della reputazione online  competenze commerciali e vendita dei servizi ancillari  L’hotel di lusso non si regge solo sul prodotto, ma sulla capacità di generare qualità percepita, relazione autentica e un’esperienza sempre all’altezza.  Un piccolo memo  L’eccellenza non è ciò che si vede: è ciò che si sente. Ed è il risultato di scelte quotidiane: formazione, ascolto, cura del dettaglio, cultura interna e visione comune.  Il Promenade lo dimostra ogni giorno: quando la qualità dei servizi incontra la centralità del cliente, la reputazione diventa inevitabilmente eccellente. 
  • post generale alberghi
    2 Dicembre 2025
    Disintermediare da Booking.com: come toglierti la dipendenza mantenendo visibilità e competitività
    Gestisci una struttura ricettiva e ti chiedi come ridurre la dipendenza da Booking.com? Ottima domanda. È vero: le OTA come Booking.com comportano commissioni elevate e spesso condizioni restrittive. Ma è anche vero che offrono visibilità che non puoi ignorare. L’obiettivo non è eliminarle del tutto, ma usarle in modo strategico per aumentare le prenotazioni dirette, cioè, quelle che controlli tu, dai margini migliori e dal contatto diretto con l’ospite. Perché vale la pena puntare sulle prenotazioni dirette Quando l’ospite prenota direttamente con te, senza intermediario, guadagni di più e recuperi dati utili: e-mail, preferenze, storico. Questi elementi ti permettono di upsellare servizi extra, fidelizzare e migliorare l’esperienza. Fonti recenti stimano che le commissioni OTA possono erodere gran parte del margine operativo. Inoltre, affidarsi troppo a una sola piattaforma comporta rischi tra cgui, cambi di algoritmo, modifica delle regole di ranking, aumenti di commissioni. Qual è il primo passo? Costruire le basi solide Prima di tutto, devi avere un sito tuo che funzioni come canale principale: chiaro, veloce, facile da usare anche da mobile. Deve trasmettere fiducia, mostrare ciò che offri, permettere la prenotazione diretta in pochi click. Poi devi avere un motore di prenotazione integrato (booking engine) con processi semplici, pagamento sicuro, e preferibilmente la possibilità di vendere anche servizi extra (spa, trasferimenti, pacchetti). In sostanza l’esperienza deve essere pari o superiore a quella dell’OTA. Come agire concretamente Una volta che hai le basi, passi alle azioni che fanno davvero la differenza. Comunica il vantaggio della prenotazione diretta: magari sconto, upgrade, o servizio extra. Ma attenzione: se lo fai in maniera troppo esplicita potresti infrangere le regole OTA che vietano sconti vincolati solo al canale diretto. Quindi devi farlo con attenzione, in modo strategico. Usa la comunicazione post-prenotazione e post-soggiorno per trasformare un ospite OTA in un cliente diretto. Ad esempio invia una mail dopo il soggiorno con un’offerta speciale per la prossima prenotazione diretta. Questo metodo viene citato come efficace. Valuta l’offerta di servizi extra esclusivi per chi prenota direttamente: ad esempio pacchetti personalizzati, esperienze locali, add-on che l’ospite non trova sull’OTA. Questo aumenta il valore percepito e rende più allettante la prenotazione diretta. Ottimizza la presenza su motori di ricerca, social, metasearch: fai in modo che il traffico arrivi sul tuo sito e non solo sulla OTA. Il traffico che entra attraverso il sito tuo è la leva per prenotazioni dirette. Quali errori evitare Evita di considerare l’OTA come “il male assoluto”. Le OTA hanno anche un effetto «billboard» che porta visibilità anche ai tuoi altri canali. Evita di collegare il pulsante “Prenota ora” del tuo sito direttamente all’OTA: questo significa ancora commissioni e nessuna autonomia. Evita di offrire lo stesso prezzo e gli stessi benefit sull’OTA e sul tuo sito senza alcuna differenziazione: se l’esperienza è identica, perché dovrebbe l’ospite passare da te? Un approccio realistico: equilibrio e gradualità Non devi abbandonare l’OTA domani. Devi costruire una strategia graduale. Inizia a migliorare il sito, a promuovere il canale diretto, a raccogliere dati. Poi pianifica una percentuale target di prenotazioni dirette (es. aumentarla anno-su-anno). Monitora i risultati, i costi, i tempi. Valuta gli indicatori: percentuale di prenotazioni dirette vs OTA, costo per acquisizione, margine netto per prenotazione diretta, tasso di fidelizzazione degli ospiti. Come Qualitando può aiutare Questa è la parte dove entra il nostro contributo. con Qualitando, hai a tua disposizione una dashboard che integra recensioni, dati ospite, aautomation mail, durante il soggiorno e post-soggiorno, che aiuta a trasformare il canale diretto in un asset strategico.Grazie alla raccolta dati via hotspot Wi-Fi, profilazione dell’ospite e invio automatico di questionari e offerte, puoi trasformare ogni accesso in opportunità di upsell e fidelizzazione.In questo modo la struttura passa da “dipendente dall’OTA” a “controllore del proprio canale di distribuzione”. Un percorso realistico e graduale Non serve un cambio immediato: inizia fissando un obiettivo ragionato, ad esempio aumentare la quota di prenotazioni dirette del 10 % nei prossimi 12 mesi.Articola le azioni: miglioramento sito, campagna “prenota diretto”, upsell, raccolta dati, monitoraggio.Analizza i numeri dopo ogni periodo e adatta la strategia. Per la tua struttura la sfida è trasformare il “prenotatore OTA” in “prenotatore diretto”. Per farlo occorre struttura, comunicazione, offerta chiara e differenziata. E un sito che diventi davvero il fulcro della tua distribuzione. Le OTA restano utili, ma il tuo obiettivo deve essere quello di avere un canale diretto forte, autonomo e profittevole.
  • post generale alberghi
    24 Novembre 2025
    5 idee di marketing per hotel in bassa stagione
    La bassa stagione non è un incidente. È un momento prevedibile dell’anno in cui la domanda cambia, l’attenzione cala e l’hotel si ritrova a inseguire prenotazioni che sembrano arrivare con il contagocce. La risposta non è tagliare i prezzi. La risposta è rivedere il modo in cui ti presenti al mercato quando il mercato rallenta. L’inverno dà una chance che spesso passa inosservata. Permette di sperimentare nuove idee, attrarre segmenti meno scontati e lavorare su contenuti che in alta stagione non avresti il tempo di curare. Qui trovi cinque strategie concrete, applicabili da subito, per rendere la bassa stagione un periodo produttivo per l’hotel. 1. Riparti dalle persone, non dalle offerte In inverno cambia chi viaggia. Non hai lo stesso mix di famiglie estive o gruppi sportivi. Trovi invece coppie in cerca di tranquillità, professionisti che si muovono per lavoro, smart worker che cercano un luogo confortevole da cui connettersi, over 60 attenti al rapporto qualità-prezzo e alla comodità dei servizi. Non serve una grande analisi per iniziare. Basta guardare i dati delle ultime stagioni: chi occupava le camere tra novembre e marzo? Quali servizi acquistava? Quanto tempo restava in struttura? Da queste informazioni puoi costruire un messaggio più preciso. Una coppia che sceglie un weekend di relax non vuole sentir parlare di bassa stagione. Vuole un soggiorno curato, silenzioso e rigenerante. Uno smart worker cerca WiFi affidabile, spazi comodi e orari elastici. L’over 60 desidera chiarezza, attenzione e offerte semplici da comprendere. Quando riscrivi il messaggio in funzione delle persone, non ti serve più un listino ribassato. Ti serve un motivo per cui tornare o prenotare in un periodo meno affollato. 2. Sostituisci lo sconto con il valore Molti hotel affrontano l’inverno con una sola leva: abbassare la tariffa. L’effetto immediato sembra positivo, ma a lungo termine indebolisce il posizionamento. Un approccio migliore consiste nel costruire proposte che aumentano il valore percepito senza svalutare la camera. Un soggiorno invernale può trasformarsi in un’esperienza completa. Pensa a un pacchetto che unisce pernottamento, cena degustazione e accesso all’area wellness. O a un weekend che combina camera superiore, late check-out e attività nel territorio. Anche un semplice “long stay” ben strutturato diventa più appetibile se lo presenti come soluzione per chi vuole staccare dalla città o lavorare con tranquillità. Il pacchetto funziona quando è coerente con il periodo, con ciò che l’ospite cerca e con ciò che la tua struttura può garantire. Non serve inventare format complessi. Serve inserirli nel sito in modo chiaro, promuoverli nella newsletter, raccontarli sui social come risorsa pensata per l’inverno. 3. Crea contenuti che intercettano chi sta già cercando La bassa stagione è anche una stagione di ricerca: le persone cercano idee per brevi fughe, weekend romantici, viaggi slow, momenti di benessere. Se non trovano il tuo hotel mentre cercano “cosa fare nella tua località in inverno”, stai lasciando spazio ai competitor. Il blog dell’hotel, spesso sottovalutato, diventa uno strumento strategico. Contenuti come itinerari, eventi locali, percorsi benessere, racconti sul territorio e suggerimenti per vivere la destinazione in periodo invernale migliorano la tua posizione nei risultati di ricerca e attirano chi ha un’intenzione concreta di viaggio. Oltre a questo, rafforzano la percezione del tuo brand. L’hotel non è più un luogo in cui dormire, ma un punto di riferimento per scoprire la zona. Il traffico generato dai contenuti si trasforma nel tempo in prenotazioni dirette, specialmente se pagina dopo pagina guidi l’utente verso i pacchetti stagionali o verso un’iscrizione alla newsletter. 4. Usa l’automazione per restare nella mente degli ospiti In inverno la relazione con il cliente vale più di qualunque campagna a pagamento. Chi ha già scelto il tuo hotel è la risorsa più affidabile e meno costosa da attivare. È qui che entrano in gioco automazioni e processi che lavorano mentre tu ti concentri sulla gestione quotidiana. Le email automatiche post-soggiorno possono riportare l’ospite in struttura con un invito mirato. Le comunicazioni indirizzate a chi ha mostrato interesse nei mesi precedenti aiutano a recuperare il contatto proprio quando sta valutando i viaggi invernali. Anche il remarketing supporta la strategia: chi ha visitato la pagina dei pacchetti inverno ma non ha concluso, può ricevere un promemoria personalizzato. Bastano pochi elementi per aumentare il tasso di conversione: un messaggio chiaro, un incentivo legato all’esperienza invernale e un invito all’azione semplice. L’automazione non sostituisce il rapporto umano, lo amplifica. Mantiene viva la relazione e ti permette di essere presente nel momento esatto in cui l’ospite prende la decisione. 5. Collaborazioni locali e esperienze autentiche La bassa stagione invita a rallentare, osservare e vivere il territorio in modo più intimo. Per questo le collaborazioni con partner locali funzionano meglio proprio nei periodi in cui c’è meno affluenza. Un hotel che propone una degustazione in una cantina vicina, un laboratorio con un artigiano, un percorso naturalistico guidato, un evento tematico o un semplice accordo con un ristorante della zona offre un valore aggiunto che la tariffa singola non potrà mai eguagliare. Queste collaborazioni creano contenuti, arricchiscono l’esperienza e permettono di intercettare pubblici nuovi. Rendono l’hotel parte della destinazione e non un elemento isolato. Come inserire Qualitando in questa strategia, senza farne uno spot Ogni idea descritta sopra diventa più efficace se supportata da strumenti che semplificano il lavoro. Il valore di Qualitando sta proprio qui. Le automazioni ti aiutano a mantenere attiva la relazione con gli ospiti. Le integrazioni con i portali ottimizzano la gestione della reputazione. Il modulo Hotspot raccoglie dati affidabili anche nei mesi più tranquilli, così costruisci una lista più ricca per la stagione seguente. Le email pre-stay e durante il soggiorno migliorano la vendita dei servizi ancillari, fondamentali soprattutto quando le camere occupate sono meno. La piattaforma ti permette di lavorare con metodo, dare continuità alla comunicazione e monitorare i risultati. Il punto non è usare più strumenti, ma usarli meglio per sostenere una strategia che funziona dodici mesi l’anno. La bassa stagione non è un periodo da sopportare, ma da progettare. Segmenti diversi, proposte di valore, contenuti mirati, automazioni ben impostate e un legame forte con il territorio sono gli elementi che rendono l’inverno un’opportunità concreta.
  • post generale social alberghi
    18 Novembre 2025
    Social listening per hotel: la guida Qualitando
    Cosa dicono gli ospiti del tuo hotel quando non sono davanti a te? Non stiamo parlando di recensioni compilate con calma, magari dopo il check-out. Parliamo delle conversazioni vere, quelle che nascono spontanee nei commenti a un post, nelle storie Instagram, nei gruppi Facebook dove si chiedono consigli su dove andare in vacanza. Lì, nel flusso continuo dei social, gli ospiti parlano di te. E lo fanno in modo diretto, senza filtri. È lì che nasce il valore del social listening. Per il mondo dell'hôtellerie, ascoltare queste conversazioni non è più un vezzo riservato ai brand internazionali. È una leva strategica per chi vuole capire meglio il cliente, anticipare esigenze, migliorare i servizi, vendere di più. In questo scenario, Qualitando può giocare un ruolo chiave. Cos'è il social listening e perché è rilevante per l'ospitalità Il social listening è la capacità di intercettare, analizzare e interpretare ciò che le persone dicono online su un brand, un servizio, un'esperienza. Va oltre il semplice "monitoraggio" delle menzioni: significa capire il sentiment, individuare trend, cogliere segnali deboli che potrebbero diventare problemi (o opportunità). Per un hotel, questo può voler dire scoprire che molti ospiti si lamentano del Wi-Fi nei commenti, che adorano la colazione anche se non lo scrivono nella recensione, che parlano della vista sulla terrazza come di un valore unico. Senza un sistema di ascolto, tutto questo resta invisibile. Ma se inizi ad ascoltare davvero, puoi agire in modo mirato: migliorare ciò che non funziona, valorizzare ciò che piace, creare campagne e offerte coerenti con le aspettative reali. Le conversazioni social: un patrimonio da non sottovalutare Dove avviene il social listening? Ovunque gli ospiti parlano: Instagram, Facebook, TikTok, ma anche portali di recensioni, blog di viaggio, gruppi WhatsApp e forum. Ogni volta che viene menzionato il nome della struttura, un servizio, una località collegata, c'è un segnale da cogliere. Non serve iniziare con strumenti complessi: bastano alcune parole chiave, un metodo, un piano d'azione. E soprattutto, serve un punto di raccolta e analisi dei dati che dia senso a tutte queste voci. Questo è il punto in cui entra in gioco Qualitando. Come Qualitando può valorizzare il social listening Qualitando nasce per semplificare la raccolta e l'analisi dei feedback degli ospiti: questionari post-soggiorno, automazioni intelligenti, integrazione con le recensioni, invio di email e SMS personalizzati. Ma se pensiamo a questi strumenti in un'ottica di ascolto sociale, scopriamo che possono diventare la cassa di risonanza ideale per dare senso alle conversazioni esterne. Facciamo un esempio pratico: se sui social emergono commenti negativi sulla colazione, l'hotel potrebbe inviare un questionario mirato a chi ha appena soggiornato, per raccogliere dati concreti. Se al contrario molti utenti postano foto della terrazza al tramonto, si potrebbe creare un flusso automatico pre-stay che promuove l'aperitivo con vista, aumentando le vendite ancillari. La forza di Qualitando è proprio questa: permettere di trasformare ogni segnale in azione, ogni conversazione in un dato da integrare nella strategia. Un metodo integrato: ascolto, azione, miglioramento Integrare il social listening nella strategia dell'hotel non significa aggiungere un altro strumento da gestire. Significa creare un flusso virtuoso tra ciò che accade fuori e ciò che puoi fare dentro: Ascolto: intercetti i temi che emergono sui social e nelle recensioni, usando keyword strategiche ("colazione", "spa", "rumore notturno", "pet friendly"). Connessione: confronti questi dati con le risposte ai questionari Qualitando, i punteggi NPS, i flussi di automazione. Azione: attivi azioni mirate (email, SMS, survey, promozioni) per rispondere in modo concreto. Misurazione: osservi l'effetto dell'intervento, analizzi le recensioni successive, aggiorni il flusso. Così la comunicazione non è più generica: è guidata da ciò che le persone pensano davvero. Qualche esempio pratico Problema emerso online: molti utenti lamentano un Wi-Fi lento. Azione Qualitando: invio automatico di una survey dedicata a chi ha appena soggiornato, per capire se il problema è diffuso. Comunicazione al front office. Trend positivo: l'hashtag #colazioneinbalcone inizia a comparire nei post degli ospiti. Azione Qualitando: creazione di un upsell dedicato alla colazione in camera, integrato nell'email pre-stay. Opportunità social: un video TikTok mostra l'ingresso in SPA e riceve molte visualizzazioni. Azione Qualitando: invia SMS durante il soggiorno con promozione last minute sul trattamento benessere. Benefici misurabili per l'hotel Applicare il social listening con Qualitando significa: Migliorare la reputazione: rispondi ai problemi prima che diventino pubblici. Aumentare le vendite ancillari: promuovi i servizi più amati nel momento giusto. Coinvolgere di più gli ospiti: li fai sentire ascoltati, anche quando non parlano direttamente con te. Ridurre la dipendenza dalle OTA: grazie a contenuti mirati e upsell personalizzati. Da dove cominciare Non serve rivoluzionare tutto. Basta partire da una mappa delle parole chiave più rilevanti per la tua struttura e iniziare a monitorarle. Ogni mese, raccogli i segnali più importanti e confrontali con i dati che hai in Qualitando. Se trovi un match, costruisci un'azione. Dopo 30 giorni, misura l'effetto. Un ciclo semplice, che puoi ripetere e migliorare nel tempo. E se vuoi, possiamo aiutarti a impostare il flusso: dall'ascolto alla strategia. Il social listening è la chiave per passare da una comunicazione reattiva a una proattiva. E con Qualitando, puoi farlo senza aggiungere complessità. Basta un metodo e un po' di allenamento. Gli ospiti parlano ogni giorno. Chi sa ascoltare, sa anche vendere meglio. Contattaci per saperne di più.
  • post generale alberghi
    3 Novembre 2025
    Chiedere il feedback agli ospiti? Si! Come farlo, quando e perchè
    Iniziamo dal perché per meglio comprendere l’importanza dell’argomento. Ogni commento, recensione, suggerimento o critica è un tesoro nascosto: oltre a far capire cosa funziona e cosa no, i feedback sono un potente driver di reputazione e fidelizzazione. Una qualsiasi azienda che risponde ai feedback dei proprio clienti e li gestisce attivamente ottiene in media punteggi migliori e maggiore visibilità online. Sai che Google per il posizionamento organico tiene conto anche di quante recensioni arrivano e di quante risposte vengono date? Monitorare ciò che gli ospiti dicono offline e online sui portali e nei social aiuta a intercettare eventuali problemi e a risolverli. Una buona gestione dei feedback non è solo “una bella abitudine”, ma un fattore che incide in modo diretto su occupazione, tariffe e fidelizzazione degli ospiti. Non deve essere quindi un’attività secondaria o “solo marketing” ma un elemento centrale della qualità alberghiera, della reputazione e della redditività. Ogni direttore dovrebbe quindi organizzarsi per gestire con la stessa attenzione i reclami e le opinioni dei clienti, così come si monitora quotidianamente il tasso di occupazione. A tal fine bisogna tenere conto del fatto che la tradizione dell’ospitalità insegna che l’ospite deve sentirsi accolto, ascoltato e valorizzato: applicare questa filosofia alla raccolta di feedback è quindi fondamentale. Una buona organizzazione deve prevedere 5 passi: rendere la raccolta dei feedback semplice, identificare i momenti migliori per farlo, stilare un questionario nel modo giusto, adottare un sistema che automatizzi la richiesta di feedback e naturalmente coinvolgere lo staff. Entriamo nello specifico di ogni aspetto. Rendere la raccolta semplice e accessibile Il questionario deve essere breve e facile da compilare: forms troppo lunghi non vengono compilati fino alla fine. Offrire diversi canali: un breve questionario “prime impressioni” potrebbe essere proposto in ascensore, in reception e in camera tramite QR code, un questionario più completo via al check out. Predisporre in reception una postazione con personale dedicato all’accoglienza, all’ascolto e al supporto degli ospiti, pronta a fornire informazioni e raccogliere eventuali segnalazioni. Non dimentichiamo che c’è chi ancora preferisce interagire con persone. Identificare i momenti migliori per chiedere feedback Durante il soggiorno, prevedi mini questionari per cogliere le prime impressioni e risolvere eventuali problematiche quando il cliente è ancora in casa! Sai quanto volte mi hanno riferito che quello che inizialmente era nato come problema si è tramutato in un effetto “wow” per la prontezza e la disponibilità dimostrate dal personale. Invia il questionario a pochissime ore dal check-out, quando l’esperienza è ancora fresca e magari il cliente è ancora in viaggio e non sa cosa fare. Creare un questionario nel modo giusto Mescola tipologie di domande: scale di valutazione, scelta multipla, binarie, domande aperte per lasciare commenti. Focalizzati sulle aree chiave dell’esperienza ospite: accoglienza, camere, pulizia, ristorazione. Non pretendere che rispondano a tutte le domande, le risposte non devono essere obbligatorie. Adottare un sistema che automatizzi la richiesta di feedback Identifica uno strumento che possa aiutarti a spedire questionari costantemente, tempestivamente e automaticamente in modo che la nuova organizzazione non incida sull’operatività del tuo team. Coinvolgere lo staff Formare il personale sui metodi di raccolta e sull’importanza dei feedback affinché capisca che non è una seccatura ma uno strumento di miglioramento Rendere il processo parte della routine, ad esempio al check in e al check out, perché non venga vista come un’attività “in più” Raccogliere le opinioni è solo l’inizio: la vera differenza la fa cosa si fa con quei dati. Usa strumenti per aggregare recensioni da vari canali, identificare temi ricorrenti, sentimenti negativi o positivi. Analizzare le statistiche ti permette di capire le tendenze: che cosa la maggior parte degli ospiti ama, che cosa manca, cosa non soddisfa. Ricorda che «chi non misura, non migliora». Ogni recensione – positiva o negativa – merita una risposta. Questo non solo dimostra ascolto, attenzione e professionalità, ma aumenta la fiducia dell’ospite. Rispondi velocemente: entro 24 ore se possibile. Nel rispondere a una critica: ringrazia, mostra empatia, spiega (se possibile) come risolverai il problema o cosa hai già fatto. Non entrare in polemica, ricorda che la tua risposta la leggeranno i potenziali futuri clienti! I feedback devono diventare input per cambiamenti concreti: formazione del personale, miglioramento delle procedure, investimenti in prodotti o servizi. Comunica agli ospiti (anche tramite newsletter, social o sul sito) che hai ascoltato e che hai fatto o farai dei cambiamenti: questo genera fiducia e può incrementare la fidelizzazione. E per finire, altri spunti per ottenere più risultati con un costante miglioramento della tua web reputation. Una gestione efficace del feedback richiede che l’intera squadra — dalla direzione al personale di pulizia — sia “parte del gioco”. Incentivare e motivare lo staff a considerare il feedback come uno strumento di orgoglio e miglioramento, non come un controllo, è il primo passo. Per fare questo potrebbe essere utile ad esempio utilizzare storie di successo interne: quando un commento positivo menziona un membro dello staff, mettilo in evidenza. Questo rinforza la cultura del «fare bene». E’ altresì importante che i risultati statistici vengano condivisi con i capi reparti organizzando riunioni periodiche (mensili, trimestrali) per visionare e commentare i risultati dei singoli reparti, trovare insieme soluzioni a eventuali problemi segnalati, cercare aree di miglioramento laddove è necessario. Creare una sana competizione fa bene al business!
  • post generale alberghi
    27 Ottobre 2025
    Newsletter che funzionano: come farle arrivare, farsi leggere e generare ritorno
    In un settore dove il contatto diretto con il cliente è la chiave per fidelizzarlo, la newsletter è uno degli strumenti di marketing più potenti a disposizione di hotel e ristoranti. Qualche albergatore Non stiamo parlando di inviare “un’email a caso” con qualche offerta: stiamo parlando di comunicazioni mirate, pensate per arrivare a destinazione, attirare l’attenzione e generare prenotazioni o visite reali. Eppure, molte strutture ricettive commettono due errori comuni: Non curano il proprio database. Mandano a tutti lo stesso messaggio, indistintamente. Risultato? Aperture basse, clienti annoiati, reputazione del brand (e del dominio email) compromessa. Il cuore della newsletter di successo: il database Prima di parlare di grafica o contenuti, bisogna guardare al punto di partenza: il database contatti. Un database ben gestito è: Pulito: niente indirizzi obsoleti o errati. Aggiornato: nuovi contatti inseriti in modo ordinato, vecchi contatti rimossi se inattivi da troppo tempo. Profilato: per ogni contatto sappiamo qualcosa di utile — tipologia di soggiorno, periodo di visita, provenienza, preferenze. 💡 Dato di settore: secondo HubSpot, i database con una pulizia e manutenzione regolare vedono un tasso di apertura medio superiore del 30% rispetto a quelli non aggiornati. Segmentazione: parlare alle persone giuste con il messaggio giusto In hotel e ristorazione, la segmentazione è un’arma vincente. Significa suddividere i contatti in gruppi omogenei (es. clienti leisure, business, famiglie, coppie, clienti locali, clienti stranieri) e mandare a ciascun gruppo un messaggio su misura. Esempio positivo Un resort in Sardegna invia un’email ai clienti tedeschi con offerte in lingua, immagini di attività adatte a famiglie e sconti per prenotazioni anticipate in alta stagione. Parallelamente, manda ai clienti italiani una comunicazione per weekend brevi in bassa stagione, con focus su benessere e gastronomia locale. Risultato: +42% prenotazioni dirette rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Esempio negativo Un ristorante gourmet manda la stessa newsletter a tutti: menù di San Valentino inviato anche a clienti che hanno prenotato sempre in gruppo e vivono a 500 km di distanza. Risultato: tasso di apertura al 12%, aumento disiscrizioni, spreco di tempo e budget. Come creare newsletter che arrivano e funzionano Parti dal titolo (oggetto email) Deve essere breve, chiaro, personalizzato. Evita parole spam come “Gratis!!!” o “Offerta imperdibile” che possono farti finire in promozioni o, peggio, in spam. Esempio: ✅ “Marco, la tua prossima fuga vista mare ti aspetta” ❌ “SUPER SCONTO HOTEL!!!” Personalizza i contenuti Usa il nome dell’ospite. Riferisciti a esperienze precedenti (“Ci hai visitato a Pasqua, ecco cosa ti aspetta quest’anno”). Punta sulla qualità visiva Immagini ottimizzate, responsive e pertinenti. In un hotel, mostra camere, piatti, attività reali. Call-to-action chiara Un solo obiettivo: prenotare, leggere il menù, confermare una data. Pulsanti evidenti (“Prenota ora”, “Scopri il menù”). Testa, misura, ottimizza Analizza tassi di apertura, click e conversione. Sperimenta A/B test su oggetto e contenuti. La regola d’oro Il valore della newsletter non è nell’invio, ma nella pertinenza. Mandare un messaggio a tutti è come parlare a una folla senza guardare nessuno negli occhi: molti ti sentiranno, pochi ti ascolteranno. Con un database pulito, profilato e segmentato, invece, ogni email diventa un invito personale che genera fiducia, interesse e… prenotazioni. Nota per albergatori e ristoratori Con Qualitando puoi gestire facilmente la profilazione, creare segmenti mirati e inviare newsletter che parlano davvero ai tuoi ospiti. Perché non provare oggi stesso? Contattaci
  • post generale alberghi
    13 Ottobre 2025
    Cosa scrivere nell’e-mail pre-stay per coinvolgere l’ospite – la guida definitiva
    L’email pre-stay è molto più di un semplice promemoria della prenotazione: è un’occasione preziosa per creare una  prima connessione con l’ospite, trasmettere attenzione e professionalità e, allo stesso tempo, prepararlo a vivere al meglio l’esperienza in hotel. Un tempo questo tipo di comunicazioni si limitava a data di arrivo, orari e indicazioni pratiche. Oggi, invece, l’ospite si aspetta qualcosa in più: cura, personalizzazione e suggerimenti che rendano più gradevole l’organizzazione del suo soggiorno. Una o due comunicazioni pre -stay ben curate, sono la prova della professionalità e dell’ impegno nel garantire un'esperienza perfetta. Non solo riducono i dubbi e le domande dell'ultimo minuto, ma preparano anche l’ospite a sentirsi accolto già prima di varcare la soglia dell’hotel e a costruire aspettative positive che spesso si traducono in ospiti felici e poi recensioni eccellenti. Abbiamo parlato di una o due comunicazioni perché se le informazioni da condividere sono molte, l’email potrebbe diventare troppo lunga è preferibile suddividerle diversamente si corre il rischio che non tutti arriveranno fino in fondo. Una prima comunicazione potrebbe essere inviata al momento della prenotazione, la seconda a ridosso dell’arrivo. Per quanto concerne il contenuto della prima, inizia con un caloroso ringraziamento per aver scelto la tua struttura.  Dopodiché, riepiloga i dettagli della prenotazione e fornisci informazioni riguardo i servizi disponibili (ad esempio parcheggio, transfer, trasporti, noleggi vari, ecc.) in modo che il cliente possa prenotare quanto necessario a rendere ben organizzata la sua esperienza. Riguardo invece la seconda comunicazione è importante sottolineare che il tempismo è cruciale: 2-3 giorni prima dell'arrivo, un lasso di tempo che dà modo all’ospite di leggere e organizzarsi senza fretta. Questa deve contenere istruzioni chiare e semplici per il check-in e check out, indicazioni per raggiungere l’hotel, un riepilogo dei servizi offerti con il suggerimento di prenotazione laddove è utile e consigliata. Queste email sono anche il momento ideale per proporre esperienze e upgrade che arricchiscono il soggiorno: Colazione in camera o cena gourmet Trattamenti spa o attività outdoor Escursioni e tour guidati Noleggi In questo modo non solo aumenterai le opportunità di vendita, ma offrirai all’ospite la possibilità di vivere un soggiorno più completo. Tutte le informazioni pratiche che si danno aiutano a eliminare ansie e incertezze, consentono di iniziare la vacanza con maggiore serenità e favoriscono l’arrivo in struttura di un ospite più tranquillo nonostante la fatica del viaggio. IMPORTANTE: entrambe le mail si devono aprire con il nome del cliente (forse scontato ma io ricevo ancora comunicazioni con “Gentile Ospite” ☹ )  e devono chiudersi con i contatti per qualsiasi ulteriore domanda. Non è solo una formalità, ma il primo passo per far percepire la sua importanza. Ma torniamo focus: come rendere l'email speciale per coinvolgere l’ospite? E’ importante iniziare creandoe aspettativa e coinvolgimento emotivo. Una frase che faccia immaginare all’ospite il piacere del suo soggiorno può essere un buon inizio: “Non vediamo l’ora di accoglierla e farle scoprire i tramonti indimenticabili della nostra terrazza.” E’ altrettanto importante dare valore aggiunto: condividi i tuoi consigli personali su ristoranti, locali o attrazioni locali, offri informazioni pratiche sui mezzi di trasporto o sui servizi extra disponibili come il late check-out, indica eventuali eventi della località,  suggerimenti su cosa portare in base alla stagione, indicazioni sul meteo previsto e così via. Questo tipo di attenzione fa percepire all’ospite che l’hotel si prende cura di lui ancora prima che arrivi. Punti chiave da tenere a mente: utilizzare un tono amichevole, non formale organizzare il testo con elenchi puntati o grassetti per renderlo facile da leggere utilizza uno strumento che abbia un editor che ti consenta di inserire foto belle ed emozionali. E’ proprio vero che una foto dice più di 1000 parole! includere una chiara "call to action" se serve chiedere all'ospite di indicare le sue preferenze riguardo servizi o prodotti o di confermare l'orario di arrivo se hai descrizioni dettagliate di escursioni, eventi o trattamenti magari con belle foto su una pagina del tuo sito, inserisci link ipertestuali che indirizzano i clienti che desiderano approfondire. In questo modo accorcerai il testo della comunicazione senza il rischio di tediare con dettagli coloro che non sono interessati a specifici servizi. Ecco come trasformare una semplice email in un gesto di benvenuto che dimostra la professionalità e attenzione per l'esperienza dell'ospite. Per un flusso di comunicazione ancor più completo, dal pre stay al post stay, puoi approfondire QUI
  • post generale alberghi
    30 Settembre 2025
    Guest Automation Hotel: la nuova frontiera dell’ospitalità intelligente
    Nel settore dell’ospitalità, l’innovazione non è più un optional: è una necessità. Gli ospiti si aspettano un’esperienza fluida, personalizzata e senza frizioni in ogni fase del soggiorno, dall’arrivo alla partenza. Qui entra in gioco la guest automation hotel, un insieme di strumenti e processi digitali che permettono di automatizzare la comunicazione e la gestione delle interazioni con i clienti. Cos’è la Guest Automation in Hotel La guest automation è l’uso di software e tecnologie per automatizzare attività che, fino a pochi anni fa, richiedevano tempo e risorse. Alcuni esempi: Check-in online e invio automatico delle informazioni utili prima dell’arrivo. Questionari qualità intelligenti per raccogliere feedback durante il soggiorno. Email e SMS automation per aggiornare l’ospite su servizi, promozioni o eventi in struttura. Survey post-soggiorno con invito diretto a lasciare una recensione su Google, TripAdvisor o HolidayCheck. Perché è cruciale per gli albergatori Implementare sistemi di guest automation hotel significa: Risparmiare tempo prezioso del personale. Offrire agli ospiti un’esperienza personalizzata e moderna. Aumentare la reputazione online, grazie a recensioni più numerose e autentiche. Trasformare ogni ospite in un potenziale ambassador della struttura. Qualitando: la soluzione di Guest Automation per Hotel Qualitando nasce come software per la rilevazione della qualità del soggiorno e oggi è un CRM completo per hotel. Con Qualitando puoi: automatizzare la comunicazione con i tuoi ospiti in ogni fase del funnel; raccogliere opinioni e trasformarle in insight concreti; accompagnare tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza sui portali di recensione;” fidelizzare gli ospiti con comunicazioni mirate e personalizzate. 👉 La guest automation hotel non è il futuro: è il presente. Ed è la leva che ti permette di distinguerti dalla concorrenza e costruire una reputazione online solida e duratura.
  • post generale alberghi
    8 Ottobre 2025
    Recensioni Google e reputazione online: il motore (invisibile) per il successo del tuo hotel
    Ancora una volta, data l’importanza del motore di ricerca e le domande sempre più frequenti che tanti albergatori ci pongono ogni giorno, torniamo a parlare di Google e reputazione online. Le recensioni Google non sono soltanto opinioni: sono un fattore decisivo di visibilità, capaci di determinare il posizionamento del tuo hotel nelle ricerche e persino la sua presenza in Google Travel. In questo articolo vogliamo approfondire come Google interpreti le recensioni, perché influenzino la tua visibilità e cosa cambi con l’affermarsi dell’intelligenza artificiale. Google come valuta gli hotel: i tre pilastri del posizionamento locale Per decidere chi mostrare nelle prime posizioni, Google si basa su tre fattori chiave: Rilevanza – quanto l’offerta del tuo hotel corrisponde alla ricerca dell’utente. Se qualcuno digita “hotel con piscina a Firenze”, Google terrà conto delle recensioni che citano “piscina”, oltre che dei contenuti del tuo sito e della tua scheda Google Business Profile. Distanza – la prossimità geografica rispetto all’utente o alla località cercata. Essenziale per query come “hotel vicino a me”, meno rilevante per ricerche generiche come “hotel a Roma”. Importanza (rilievo) – la popolarità e l’autorevolezza del tuo hotel online. Qui le recensioni diventano determinanti: quantità, qualità e freschezza dei feedback rafforzano la percezione di affidabilità agli occhi di Google. Oltre le stelline: i veri segnali che contano Un punteggio medio elevato è importante, ma per Google la reputazione è molto di più: Quantità e frequenza – avere centinaia di recensioni recenti è un segnale forte di vitalità, rispetto a poche e datate. Contenuto testuale – frasi come “colazione abbondante”, “staff gentile”, “camere pulite” contengono keyword che Google riconosce e collega alle ricerche degli utenti. Le tue risposte – ringraziare, chiarire, gestire eventuali critiche: rispondere alle recensioni è un gesto apprezzato dagli ospiti, ma anche un segnale che Google interpreta come attenzione e qualità. AI e recensioni Google: cosa cambia Negli ultimi anni Google ha introdotto sistemi basati su intelligenza artificiale e machine learning per garantire recensioni sempre più affidabili. Questi algoritmi individuano comportamenti sospetti (picchi improvvisi di recensioni, commenti identici su più strutture, testi generati automaticamente) e rimuovono recensioni false o fraudolente. Il messaggio per gli albergatori è chiaro: puntare su recensioni autentiche è l’unica strategia sostenibile. Tentativi di manipolazione non solo rischiano di essere cancellati, ma compromettono la reputazione e la visibilità. Le recensioni contano anche su Google Travel? Sì: la tua reputazione Google non resta confinata a Maps o alla scheda Business Profile. Quando gli utenti cercano un hotel direttamente su Google Travel, vedono subito: punteggio medio e numero di recensioni, valutazioni estratte dalle recensioni, dettagli su servizi e punti di forza citati dagli ospiti In pratica, le recensioni incidono sia nella ricerca locale sia nel momento cruciale della scelta in Google Travel, dove i potenziali ospiti confrontano strutture e decidono se prenotare. Cosa fare subito per rafforzare la tua reputazione Google Incoraggia recensioni autentiche – chiedi agli ospiti un feedback semplice e diretto. Hai pensato ad un Qrcode da porgere ai clienti a fine soggiorno? Rispondi sempre – un ringraziamento o una gestione attenta di un reclamo parlano molto del tuo brand. Mantieni costanza – meglio poche recensioni regolari e risposte, ogni mese, che tanti picchi isolati. Monitora e segnala gli abusi – difendi la tua scheda da recensioni false, senza abusare delle segnalazioni. Usa le recensioni come leva di marketing – integrale nel sito e nelle tue campagne, valorizzando le parole chiave che emergono dai commenti. Ogni recensione conta. Non lasciare che la tua visibilità su Google sia affidata al caso: prenota una demo gratuita di Qualitando e scopri strategie su misura per il tuo hotel. Buon lavoro!
  • post generale alberghi
    24 Settembre 2025
    Come automatizzare (senza spersonalizzare) una richiesta alla recensione?
    Le recensioni online sono oggi uno degli strumenti più potenti a disposizione degli hotel. Un potenziale ospite che legge i commenti di chi ha già soggiornato nella tua struttura si fida molto più di qualsiasi campagna pubblicitaria. Per questo motivo, chiedere la recensione al momento giusto e nel modo giusto è una leva strategica per rafforzare la tua web reputation. Ma come fare in modo che questa richiesta non sia percepita come fredda o impersonale? La risposta è nella richiesta recensione automatica ospiti. Richiesta recensione automatica ospiti: cos’è e come funziona Automatizzare la richiesta di recensioni significa affidarsi a un sistema che invii in automatico un messaggio agli ospiti dopo il soggiorno, invitandoli a lasciare un feedback. Non si tratta però di un semplice invio massivo di email standardizzate: la comunicazione deve essere personalizzata (nome, date di soggiorno, tipologia di camera, eventuali servizi utilizzati); la tempistica è fondamentale: meglio inviare la richiesta entro 24-48 ore dalla partenza, quando l’esperienza è ancora fresca; il messaggio deve essere chiaro e semplice, con link diretti ai portali di recensione desiderati (Google, TripAdvisor, HolidayCheck). Come automatizzare senza perdere il tocco umano Molti albergatori temono che l’automazione possa togliere autenticità al rapporto con l’ospite. In realtà, con le giuste accortezze, può diventare un alleato per rafforzare la relazione. Ecco alcune buone pratiche: Personalizzazione: inserire il nome dell’ospite e riferimenti al soggiorno rende il messaggio unico. Ringraziamento sincero: esprimere gratitudine per la scelta dell’hotel. Tono empatico: usare uno stile cortese, vicino e accogliente, mai impersonale. Call to action chiara: indirizzare con un solo clic alla piattaforma desiderata, senza passaggi complessi. I vantaggi di una richiesta recensione automatica ospiti Implementare un sistema di richiesta recensione automatica porta numerosi benefici: Più recensioni autentiche e frequenti, perché semplifica il processo per l’ospite. Miglioramento della reputazione online, grazie a un flusso costante di feedback. Prevenzione delle recensioni negative: se integrata con questionari qualità, permette di intercettare eventuali criticità prima che diventino pubbliche. Risparmio di tempo per il personale, che non deve più occuparsi manualmente della raccolta feedback. Qualitando: la soluzione ideale per automatizzare la richiesta recensione Con Qualitando, la richiesta recensione automatica diventa intelligente: i questionari qualità raccolgono feedback privati durante o subito dopo il soggiorno; eventuali criticità vengono gestite prima che diventino una recensione negativa; l’automazione è sempre accompagnata da personalizzazione e autenticità, così che l’ospite non si senta mai un numero. Conclusione La richiesta recensione automatica ospiti non significa rinunciare al contatto umano, ma potenziarlo. È il modo più efficace per trasformare ogni soggiorno in un’opportunità di crescita, dare voce agli ospiti e costruire una reputazione online solida, autentica e duratura. 👉 Inizia oggi a chiedere recensioni in modo semplice, automatico e personalizzato: i tuoi ospiti ti ringrazieranno e il tuo hotel ne trarrà grandi benefici.
  • post generale alberghi
    12 Settembre 2025
    Cos’è e come funziona l’email automation in hotel?
    Negli hotel la cura del cliente comincia ben prima del check-in e continua anche dopo il check-out. Un tempo, questa relazione si gestiva quasi esclusivamente di persona o con qualche telefonata; oggi, invece, la tecnologia offre strumenti preziosi per rimanere in contatto con l’ospite in modo puntuale e personalizzato. Uno di questi è proprio l’email automation. L’email automation è un sistema che permette di inviare email automatiche e programmate in base a determinate azioni o momenti della costumer journey del cliente. In pratica, non serve scrivere e inviare manualmente ogni singolo messaggio: il software fa il lavoro per voi, seguendo regole e tempistiche che impostate una sola volta. Questo non significa “freddo automatismo”: al contrario, se ben utilizzata, l’automazione permette di offrire un’attenzione costante e coerente, senza rischiare dimenticanze. Immaginate di poter accompagnare virtualmente il vostro ospite in ogni fase della sua esperienza: 1.Conferma prenotazione Iniviare una prima mail subito dopo la prenotazione, rasicura l’ospite e può fornire informazioni pratiche (ad esempio: ringraziamento per la prenotazione, date e dettagli della camera prenotata, politiche di cancellazione) 2. Email pre-arrivo 10–15 giorni prima del check-in: si possono proporre servizi aggiuntivi alla camera che completano la prenotazione e aiutano a organizzare al meglio l’esperienza (ad esempio: escursioni, pacchetti spa, garage, transfer, ecc.). 2–3 giorni prima del check-in: si inviano informazioni pratiche utili per iniziare al meglio il soggiorno, come orario di check-in e check-out, orari di colazione e ristorante, come raggiungere l’hotel, parcheggio disponibile, recapiti utili. Abbiamo scritto un altro articolo a tal proposito con approfondimenti ed esempi pratici, se vuoi approfondire CLICCA QUI 3.Durante il soggiorno È possibile programmare messaggi di benvenuto, ricordare i servizi presrnti (come la spa, le escursioni o la cena al ristorante dell’hotel) o promuovere eventi in programma. Queste comunicazioni possono essere pianificate in base alle date di permanenza. 4.Dopo la partenza Terminato il soggiorno, il sistema può inviare una mail di ringraziamento, una richiesta di recensione o un’offerta dedicata per incentivare una futura prenotazione. I vantaggi per l’hotel sono diversi e importanti:  Risparmio di tempo: le email partono automaticamente, liberando il personale da compiti ripetitivi. Coerenza nella comunicazione: tutti i clienti ricevono informazioni complete e curate, senza salti o dimenticanze. Personalizzazione: grazie ai dati raccolti (nome, date, preferenze), i messaggi possono essere su misura. Incremento delle vendite: l’automazione diventa anche un alleato commerciale. per promuovere servizi aggiuntivi o offerte mirate. E’ ovvio che l’email automation non sostituisce la cortesia e il sorriso del personale, ma le affianca. È uno strumento che, se usato con buon senso, permette di mantenere viva la relazione con l’ospite e trasmettere attenzione e professionalità in ogni momento. 💡 Consiglio: ogni email dovrebbe avere tono cordiale, testi brevi, foto di qualità e un chiaro invito all’azione. L’automazione funziona meglio se i messaggi sono personalizzati con il nome dell’ospite e riferimenti specifici alla sua prenotazione. Il segreto del successo, è trovare il giusto equilibrio: comunicazioni utili inviate senza esagerare con la frequenza. Per apprpfondire guarda questo 👇🏻
  • post generale alberghi
    22 Settembre 2025
    Tripadvisor ha intensificato i controlli sulla veridicità delle recensioni
    Negli ultimi anni il tema delle recensioni online è diventato centrale per hotel, ristoranti e strutture turistiche. La reputazione digitale, infatti, incide sempre di più sulla scelta del cliente e può determinare il successo o meno di un’attività. Proprio per questo Tripadvisor, uno dei portali di recensioni più conosciuti al mondo, ha deciso di rafforzare i controlli per garantire maggiore trasparenza e autenticità nei giudizi pubblicati. Il tema era stato già affrontato anche a livello normativo con il  Direttiva Omnibus (UE 2019/2161), recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 26/2023, che ha introdotto nuove regole per la trasparenza delle recensioni online. La Direttiva, oltre a imporre ai portali maggiori controlli e obblighi informativi per contrastare la pubblicazione di false recensioni e pratiche ingannevoli, prevede sanzioni per chi pubblica giudizi non autentici o manipolati. Secondo quanto annunciato, Tripadvisor ha potenziato i propri sistemi di monitoraggio e verifica per individuare con più efficacia i contenuti fraudolenti. Parliamo sia di recensioni fasulle a pagamento, acquistate per gonfiare artificialmente la reputazione di una struttura, sia di recensioni volutamente negative con lo scopo di danneggiare un concorrente. L’obiettivo dichiarato è chiaro: restituire maggiore credibilità al portale e tutelare sia i viaggiatori sia gli operatori onesti. Una mossa che rafforza l’affidabilità dei portali di recensioni e che mira a contrastare le pratiche scorrette. Nel 2024, TripAdvisor dichiara di aver eliminato oltre 2,7 milioni di recensioni che non hanno superato i controlli, un numero significativamente più alto rispetto agli anni precedenti. La piattaforma utilizza un mix di tecnologie e risorse umane. Da un lato ci sono algoritmi avanzati di intelligenza artificiale in grado di individuare schemi sospetti, comportamenti anomali e tracce digitali che rivelano manipolazioni. Dall’altro, un team di revisori analizza manualmente i casi segnalati, intervenendo con la rimozione delle recensioni fraudolente e, nei casi più gravi, con la penalizzazione o l’esclusione delle strutture coinvolte. Questo approccio è diventato un modello anche per altri portali di recensioni, che stanno seguendo la stessa direzione. Tripadvisor ha ribadito la tolleranza zero nei confronti di chi tenta di manipolare il sistema. Le strutture scoperte a utilizzare recensioni false rischiano non solo di perdere visibilità e posizionamento, ma anche di subire danni d’immagine ben più pesanti. Essere etichettati come “inaffidabili” su uno dei principali portali di recensioni significa compromettere in modo duraturo la fiducia dei clienti. Se da un lato l’inasprimento dei controlli mette in allerta chi ha fatto ricorso a scorciatoie poco etiche, dall’altro rappresenta una grande opportunità per le strutture che lavorano con trasparenza e professionalità. Recensioni più autentiche e attendibili contribuiscono infatti a premiare chi offre davvero qualità e a rafforzare la fiducia del viaggiatore verso i portali di recensioni. Una maggiore affidabilità dei contenuti porta infatti a un rapporto più diretto e credibile con i clienti. Per sfruttare al meglio questo nuovo scenario, gli operatori turistici possono adottare alcune buone pratiche: Stimolare recensioni spontanee: invitare l’ospite soddisfatto a condividere la propria esperienza, magari inviando un gentile promemoria via email dopo il soggiorno. Rispondere sempre ai feedback: una replica cortese e professionale, anche a una critica, dimostra attenzione e rafforza la credibilità sui portali di recensioni. Mantenere standard costanti: la coerenza nel servizio è la chiave per ricevere recensioni positive e durature. Formare il personale: ogni interazione con l’ospite contribuisce alla reputazione online. Preparare lo staff a gestire con cura la relazione è un investimento che paga. Monitorare la soddisfazione: utilizzare sistemi che consentono di ottenere statistiche da consultare regolarmente e di intercettare eventuali problemi e risolverli tempestivamente. Un esempio su tutti? Qualitando! Il rafforzamento dei controlli sulle recensioni non è solo una questione tecnica, ma anche culturale. Per i clienti significa imparare a scrivere giudizi onesti e costruttivi; per gli operatori significa comprendere che la reputazione non si compra, ma si costruisce giorno dopo giorno con servizio, attenzione e coerenza. I portali di recensioni, in questo senso, diventano specchi sempre più fedeli del lavoro svolto sul campo. E la stretta di Tripadvisor in Europa segna un passo importante verso un mercato turistico più trasparente e meritocratico. Per le strutture che lavorano con serietà è una notizia positiva: finalmente avranno uno strumento in più per distinguersi grazie al valore reale offerto ai propri ospiti. In un contesto dove i portali di recensioni influenzano le scelte di viaggio più di qualsiasi altra fonte, essere presenti con autenticità e credibilità rappresenta un vantaggio competitivo decisivo.
  • post generale alberghi
    4 Maggio 2026
    Guest profile management hotel: come usare i dati degli ospiti
    Il guest profile management è il processo con cui un hotel raccoglie, organizza e utilizza le informazioni sugli ospiti per migliorare l'esperienza, aumentare le recensioni e ridurre la dipendenza dalle OTA. In questa guida vediamo cos'è, quali dati raccogliere e come trasformarli in azioni concrete. Cos'è il guest profile management e perché è diventato strategico Semplificando: è il modo in cui un hotel smette di trattare ogni ospite come se arrivasse per la prima volta. Un profilo ospite ben costruito include dati anagrafici, storico dei soggiorni, preferenze, comportamenti e feedback. Non è un database fine a se stesso: è lo strumento che permette di passare da una gestione standard a una gestione personalizzata. Il tema è rilevante perché le aspettative sono cambiate. Secondo una ricerca di Salesforce (State of the Connected Customer, 2023), il 73% dei consumatori si aspetta che le aziende capiscano i loro bisogni e le loro preferenze. In hotel, questo si traduce in ospiti che vogliono essere riconosciuti, non processati. E un ospite che si sente riconosciuto è molto più propenso a tornare e a lasciare una recensione positiva. Quali dati raccogliere per creare un profilo davvero utile L'errore più comune non è raccogliere pochi dati: è raccoglierne troppi senza un criterio. Il profilo ospite utile parte da quattro categorie. Dati anagrafici e di contatto. Nome, email, telefono, nazionalità. Sono la base per comunicare e segmentare. Senza questi, non esiste un profilo. Storico soggiorni. Frequenza delle visite, periodi preferiti, durata media. Sapere che il Signor Rossi viene ogni estate con la famiglia e prenota sempre una settimana ti permette di anticipare le sue esigenze invece di scoprirle all'arrivo. Preferenze e richieste. Tipo di camera, piano, cuscini extra, colazione in camera. Sono i dettagli che trasformano un soggiorno normale in uno memorabile. Non richiederli ogni volta è già un servizio. Comportamenti e feedback. L'ospite apre le email? Risponde ai questionari? Torna ogni anno o è alla prima visita? E soprattutto: cosa ha scritto nelle recensioni, positive e negative? Questo è il dato più prezioso perché dice cosa pensa davvero, non solo cosa ha prenotato. Come raccogliere questi dati senza appesantire il lavoro La raccolta dati funziona quando è integrata nel flusso operativo, non quando richiede passaggi extra allo staff. Il punto di partenza è l'integrazione tra PMS e strumenti di comunicazione: la maggior parte dei dati anagrafici e dello storico soggiorni può essere raccolta automaticamente, senza intervento manuale. Il problema, in molti hotel, è che questi sistemi non si parlano e le informazioni restano disperse. Prima dell'arrivo, una comunicazione pre-soggiorno ben costruita è un'ottima occasione per raccogliere orario di arrivo, richieste particolari e preferenze. Non come un questionario burocratico, ma come un'attenzione concreta: "Arrivi nel pomeriggio? Ti prepariamo tutto" funziona meglio di "Compila il form". Durante il soggiorno, i questionari di prima impressione permettono di intercettare problemi prima che diventino recensioni negative. Se Selene al secondo piano trova la stanza troppo calda e lo segnala, puoi intervenire subito invece di leggere il commento su TripAdvisor tre giorni dopo. Dopo la partenza, un messaggio di follow-up raccoglie il feedback finale e completa il profilo. Chiude il ciclo, è il momento giusto per chiedere la recensione. Come usare quei dati per ottenere risultati concreti Raccogliere i dati è inutile se restano in un database che nessuno consulta. Il valore del guest profile management sta nell'applicazione. Comunicazioni personalizzate. Inviare la stessa offerta a tutti gli ospiti del database ha tassi di apertura bassi e conversioni ancora più basse. Segmentare per tipologia di ospite (coppie, famiglie, business traveler), per storico soggiorni e per preferenze permette di inviare messaggi che hanno senso per chi li riceve. Secondo HubSpot, le email segmentate generano il 30% di aperture in più rispetto alle email non segmentate. Personalizzazione in struttura. Conoscere le preferenze dell'ospite prima del check-in significa poter assegnare la camera giusta, preparare i servizi richiesti e non fare domande già fatte. Ogni volta che un ospite deve ripetere qualcosa che ha già comunicato, è un piccolo segnale di inefficienza che si accumula nell'esperienza complessiva. Aumento delle recensioni positive. La connessione tra gestione del profilo ospite e recensioni online è diretta: più l'esperienza è personalizzata, più è alta la soddisfazione; più intercetti i problemi durante il soggiorno, meno diventano recensioni negative. Per approfondire questo aspetto, leggi anche [come aumentare le recensioni in hotel]. Fidelizzazione e disintermediazione. Un ospite che si sente conosciuto ha meno motivi per tornare passando da Booking.com. Offerte personalizzate, comunicazioni nel tempo e un programma di fidelizzazione basato su dati reali riducono la dipendenza dalle OTA e aumentano il margine per prenotazione diretta. Il ruolo del CRM nel guest profile management Il CRM è lo strumento che rende tutto questo operativo. Senza un sistema centralizzato, i dati restano su carta, nei foglietti, nelle note del PMS e nelle email dello staff: inutilizzabili. Con un CRM puoi centralizzare tutte le informazioni, segmentare gli ospiti e automatizzare le comunicazioni. Ma il CRM gestisce i dati che già hai: non li arricchisce con il feedback esperienziale, non intercetta i problemi in tempo reale, non chiude il ciclo tra soggiorno e reputazione online. Ecco perché i hotel più strutturati integrano il CRM con strumenti specifici per il feedback e la gestione delle recensioni. [Leggi la guida completa sul CRM per hotel italiani]. Perché integrare dati, esperienza e feedback Conoscere chi è un ospite non basta. Devi sapere come si è trovato, cosa ha apprezzato e cosa ha deluso. Queste informazioni non escono dal CRM: escono dai questionari di soggiorno, dai feedback post-partenza, dalle recensioni. Qualitando Premium lavora su questo livello: raccoglie feedback in tempo reale lungo tutto il customer journey, arricchisce il profilo ospite con dati esperienziali e collega quello che gli ospiti dicono a quello che poi pubblicano online. In questo modo il guest profile management non è solo un archivio dati, ma uno strumento attivo per migliorare il servizio e la reputazione. Domande frequenti Cos'è il guest profile management in hotel? Il guest profile management è il processo di raccolta, organizzazione e utilizzo dei dati degli ospiti per migliorare la comunicazione e l'esperienza. Comprende dati anagrafici, storico soggiorni, preferenze, comportamenti e feedback, e permette di personalizzare ogni fase del soggiorno per aumentare soddisfazione, recensioni positive e fidelizzazione. Quali dati degli ospiti sono davvero utili? I dati più utili sono quelli direttamente applicabili al miglioramento dell'esperienza: informazioni di contatto, storico soggiorni, preferenze operative e feedback. Non serve raccogliere tutto: serve raccogliere ciò che puoi usare per anticipare i bisogni dell'ospite e personalizzare la comunicazione prima, durante e dopo il soggiorno. Come raccogliere dati degli ospiti senza complicare il lavoro? Il modo più efficace è automatizzare la raccolta integrando PMS, CRM e strumenti di comunicazione pre e post soggiorno. I questionari durante il soggiorno raccolgono feedback in tempo reale, mentre le richieste di recensione completano il profilo senza aumentare il carico operativo dello staff. Il guest profile management aiuta ad aumentare le recensioni? Sì, in modo diretto. Permette di personalizzare l'esperienza e di intercettare i problemi prima che diventino recensioni negative. Quando il soggiorno è gestito bene e senza criticità irrisolte, gli ospiti sono significativamente più propensi a lasciare una recensione positiva.
  • post generale alberghi
    3 Settembre 2025
    Up-selling e Cross-selling: cosa sono, differenze e come applicarli in hotel e ristoranti
    Nel settore dell’ospitalità, Up-selling e Cross-selling sono due strategie di vendita fondamentali per hotel e ristoranti che vogliono aumentare i ricavi e, allo stesso tempo, migliorare l’esperienza del cliente. Non si tratta di “vendere di più a tutti i costi”, ma di proporre soluzioni di valore, in grado di arricchire il soggiorno o la cena degli ospiti. In pratica Up-selling e Cross-selling in hotel e ristoranti non sono semplici tecniche di vendita, ma strumenti strategici per creare esperienze uniche e fidelizzare i clienti. Un ospite che percepisce attenzione e cura sarà più felice di spendere qualcosa in più e, soprattutto, di tornare. Nonostante vengano spesso menzionati insieme, up-selling e cross-selling sono due approcci distinti, sebbene complementari, che mirano ad aumentare il fatturato per ogni singolo cliente. Cosa significa Up-selling in hotel e ristoranti L’Up-selling (vendita migliorativa) consiste nell’offrire al cliente una versione superiore del servizio o del prodotto che ha scelto. In hotel, l’Up-selling si traduce nell’offerta di una camera di categoria superiore: vista mare, balcone privato, vasca idromassaggio o colazione inclusa in camera. In ristorante, l’Up-selling può essere il consiglio di un vino più pregiato, un menù degustazione al posto di un piatto singolo, o una portata con ingredienti di qualità superiore. Il vantaggio dell’Up-selling è duplice: l’hotel o il ristorante aumenta il valore medio della transazione e l’ospite vive un’esperienza più ricca e memorabile. Cosa significa Cross-selling in hotel e ristoranti Il Cross-selling (vendita incrociata): consiste nel proporre prodotti o servizi complementari a ciò che il cliente ha già scelto. In hotel, il Cross-selling può essere l’aggiunta di un massaggio in spa, il noleggio biciclette, un’escursione guidata o il transfer da/per l’aeroporto. In ristorante, il Cross-selling significa proporre un contorno che esalta il piatto scelto, un dessert fatto in casa o un digestivo a fine cena. Il Cross-selling funziona perché anticipa i bisogni dell’ospite e arricchisce la sua esperienza, senza forzature. Le differenze chiave La principale differenza tra up-selling e cross-selling risiede nella natura dell'offerta: L'Up-selling si concentra sulla sostituzione di un prodotto con uno di valore superiore. Il Cross-selling si concentra sull'aggiunta di un prodotto complementare a quello principale. In entrambi i casi, il successo dipende dalla capacità di offrire un'opzione che il cliente percepisca come realmente vantaggiosa, e non come un semplice tentativo di fargli spendere di più. Perché Up-selling e Cross-selling funzionano nell’ospitalità Queste strategie sono particolarmente efficaci nel settore turistico e ristorativo perché si basano sulla personalizzazione. L’ospite non percepisce di essere “spinto a spendere”, ma di ricevere un consiglio utile e su misura. L’Up-selling fa sentire il cliente coccolato con soluzioni premium. Il Cross-selling migliora la sua permanenza, offrendo servizi o piatti complementari che probabilmente avrebbe apprezzato comunque. Un ospite soddisfatto non solo spende di più, ma è anche più propenso a tornare e a lasciare recensioni positive. Come applicare Up-selling e Cross-selling in hotel e ristoranti Per utilizzare al meglio queste tecniche: Conosci i tuoi clienti: individua le loro esigenze (famiglie, coppie, viaggiatori business). Forma il personale: un receptionist o un cameriere preparato saprà proporre Up-selling e Cross-selling con garbo. Sii trasparente: evidenzia sempre i benefici senza forzare la mano. Scegli il momento giusto: l’Up-selling funziona bene al momento della prenotazione o al check-in; il Cross-selling è ideale al tavolo o al check-out. La mia esperienza personale Quando prenoto un soggiorno e ricevo la mail di conferma con il riepilogo, se nella stessa comunicazione trovo anche due o tre proposte per arricchire l’esperienza, spesso mi incuriosisco, clicco sui link e non di rado finisco per prenotare in anticipo un massaggio o un’escursione. La differenza la fa il modo: se percepisco attenzione verso di me e non una forzatura commerciale, apprezzo la proposta e la vivo come un consiglio utile. Al contrario, quando noto negli occhi di chi mi propone qualcosa solo il simbolo del dollaro, la sensazione cambia subito, mi indispongo e non di più ascolto a ciò che mi viene detto o proposto. Con la web app di Qualitando diventa semplice comunicare al momento giusto e stimolare l’ospite ad arricchire il proprio soggiorno con servizi e prodotti ancillari, in modo naturale, elegante e mai forzato.
  • post generale alberghi
    18 Agosto 2025
    Template SMS per ogni occasione
    E come anticipato la scorsa settimana, ecco una serie di template SMS, con toni e contenuti differenti, per dare freschezza alle comunicazioni e adattarsi a diverse situazioni (eventi, upselling, fidelizzazione, urgenza, raffinatezza…). Alcuni più creativi, altri più raffinati, altri ancora ultra diretti. Prima di passare al concreto, è però importante sapere come realizzare SMS corretti ed efficaci. Ogni SMS deve essere pensato per essere entro i 140 caratteri per non rischiare di superare il limite standard di un SMS singolo; contenere chiamata all’azione chiara (CTA); riflettere il tono dell’ospitalità: semplice, curato, relazionale. I link delle CALL TO ACTION negli SMS servono a trasformare un messaggio breve in un invito ad agire. In pratica: l’SMS attira l’attenzione, il link guida l’azione, MISURABILE! Alcuni accorgimenti per le CTA Il link deve essere cliccabile, quindi va scritto per esteso (es. https://www.qualitando.com/sms-qualitando) No ai link ipertestuali classici (cioè nascosti dietro una parola, come negli email o sul web) → negli SMS si vedrà sempre l’URL completa o accorciata. Esempio corretto: “Vuoi scoprire tutti i nostri consigli? Clicca qui 👉 https://bit.ly/sms-qua Come si può notare nell’esempio corretto è stato inserito lo stesso link sopra riportato ma accorciato. Perché accorciare i link negli SMS? 1.      Risparmi caratteri Gli SMS hanno un limite standard: un link accorciato ti lascia più spazio per scrivere. 2.      Esteticamente più pulito Un link breve appare ordinato e professionale, rispetto a un URL lungo e pieno di parametri. 3.      Più clic I link brevi sono più chiari e invogliano di più all’azione, soprattutto se li personalizzi con parole significative. Un esempio di strumento gratuito per accorciare un link è https://bitly.com  Esempi pratici Obiettivo SMS Link Informare Informazioni utili per il tuo soggiorno 👉 bit.ly/info-prestay Offerta Solo per te: weekend a €99! 👉 bit.ly/weekend-lago Prenotazione Blocca ora la tua camera preferita 👉 bit.ly/prenota-subito Fidelizzazione Grazie per essere stato con noi! 👉 bit.ly/sconto-fedelta Questionario qualità Lascia la tua opinione, ci aiuti a crescere 💬 bit.ly/questionario-hotel Contatto Vuoi maggiori info? Scrivici ✍️ bit.ly/contatti-hotel    I TEMPLATE  ✉️ 1. Conferma Prenotazione ▪️ Tono semplice/informale (per hotel 2-3 stelle, B&B, agriturismi) Ciao [Nome], grazie per aver prenotato da noi. Per info o richieste scrivici pure bit.ly/contatti-hotel. A presto! [Nome hotel] ▪️ Tono formale/elegante (per 4-5 stelle, boutique hotel) Gentile [Nome], siamo lieti di confermare il Suo soggiorno presso [Nome hotel]. Per informazioni pre-arrivo bit.ly/info-prestay. 2. Promemoria Pre-Arrivo ▪️ Informale Ciao [Nome]! Il tuo soggiorno si avvicina 😊 Sei intanto vuoi prenotare una cena o un massaggio, scrivici bit.ly/mail-hotel. Anna ▪️ Formale Gentile [Nome], per servizi aggiuntivi o richieste particolari, non esiti a contattarci bit.ly/contatti-hotel. La aspettiamo! 3. Benvenuto il giorno dell’arrivo ▪️ Informale Ben arrivato/a [Nome]! Se hai bisogno di info o vuoi prenotare qualcosa, siamo sempre disponibili. Buon soggiorno da tutto lo staff! ▪️ Formale Benvenuto/a al [Nome hotel], [Titolo Nome]. Saremo lieti di assisterLa per rendere il Suo soggiorno piacevole e rilassante. 4. Promozione offerta stagionale ▪️ Informale Offerta speciale solo per te: weekend invernale a 89€/notte con colazione servita in camera. Prenota entro domani bit.ly/prenota-subito ▪️ Formale Solo per i nostri ospiti affezionati: soggiorno di primavera a €89/notte con omaggi esclusivi. Per info e prenotazione bit.ly/prenota-subito   5. Ultime camere / Last-minute ▪️ Informale Ultime 3 camere per questo weekend a €79 con colazione. Prenota subito bit.ly/prenota-subito  offerta valida fino a stasera! ▪️ Formale Gentile [Nome], abbiamo ancora 3 camere per il weekend. Tariffa speciale €99/notte in BB. Prenotazione entro oggi bit.ly/prenota-subito.  6. Saluto post-soggiorno + incentivo ▪️ Informale Grazie [Nome], è stato un piacere averti con noi! Torna a trovarci: con il codice RITORNO25 avrai il 10% di sconto. ▪️ Formale La ringraziamo per aver soggiornato presso [Nome hotel]. Il cod. VIP25 le darà diritto ad uno sconto del 10%.  7. Invito a evento o festività ▪️ Informale Ciao [Nome], domenica torna la Festa del Vino in centro. Abbiamo un’offerta speciale per 2 notti e ingresso omaggio. Ti interessa? ▪️ Formale Gentile [Nome], in occasione della Festa del Vino, proponiamo un pacchetto esclusivo con soggiorno e benefit inclusi. Può interessarle? 8. Richiesta feedback ▪️ Informale Ci farebbe piacere avere la tua opinione! Compila un breve questionario 👉 [link]. Avrai un buono speciale in segno di ringraziamento. ▪️ Formale Speriamo che il Suo soggiorno sia stato piacevole. Per consentirci di crescere, la Sua opinione è importante👉 [link] E ora  quale esempio per eventi e ricorrenze Tono creativo/ispirazionale (perfetto per agriturismi, glamping, hotel romantici o immersi nella natura) 🔹 Respira. Rallenta. Regalati un weekend tra i vigneti: 3 notti, colazione bio e cena sotto le stelle. Ancora solo 6 camere✨ bit.ly/prenota-off  🔹Telefono spento (tranne per questo SMS 😄): ti aspettiamo per un soggiorno slow nel verde. Middle week: 2 notti a €99! bit.ly/prenota-off  Tono elegante/esclusivo (per 4-5 stelle, relais, boutique hotel, centri benessere) 🔹 Gentile [Nome], abbiamo riservato per Lei un pacchetto benessere con suite vista mare e accesso spa. Info👉 bit.ly/notte- au. 🔹[Nome hotel] La invita a scoprire l’esperienza ‘Notte d’Autore’: cena gourmet, suite e colazione d’eccellenza. Info👉 bit.ly/notte- au. Tono commerciale diretto (ma non aggressivo) (ideale per offerte flash, revenue last-minute) 🔹 ULTIMA CAMERA per domani a €69, colazione inclusa! Prenota subito bit.ly/last-min 🔹 Solo oggi: prenota 2 notti e la terza è GRATIS. Offerta valida fino al [data]. bit.ly/last-min Tono fidelizzante e affettuoso (per chi è già stato ospite) 🔹 Ciao [Nome], ci manchi! 😊 Sperando di rivederti, per te un codice sconto del 15% valido tutto ottobre: TORNO15 🔹 La Sua presenza ci ha fatto piacere, [Titolo Nome]. Quando vorrà tornare, ecco uno sconto riservato con il codice GRAZIE15 Tono locale/territoriale (per strutture legate a eventi, cultura, tipicità) 🔹 Sabato al borgo: concerto jazz e street food a 200 metri dall’hotel 🎷🍷 Offerta speciale per il weekend. Info👉 bit.ly/jazz-off. 🔹 Torna il Mercatino dell’Antiquariato. 2 notti + colazione + visita guidata a €95/pax. Posti limitati! Scrivici subito bit.ly/mail-hotel Tono speciale per ricorrenze (compleanno, anniversario, festività) 🔹 Tanti auguri [Nome]! Un regalo per te:  20% di sconto, maggiori info👉 bit.ly/auguri-com Tutto lo staff [Nome hotel] 🔹 San Valentino si avvicina ed ecco qualcosa di speciale Pacchetto Romantico con cena a lume di candela. Vuoi i dettagli? bit.ly/san-vale Tono familiare (perfetto per strutture family-friendly) 🔹 Vacanze in famiglia? Bimbi gratis fino a 10 anni. Offerta valida per prenotazioni entro il [data]. Prenota bit.ly/off- fami 🔹 Ciao [Nome], stiamo organizzando una caccia al tesoro. Vuoi prenotare un weekend divertente con tutta la famiglia? 👉 bit.ly/off- fami Inizio modulo Lo sapevi che puoi creare le tue landing page anche con Qualitando? Le modalità sono diverse e personalizzabili: contattaci e troveremo insieme la soluzione migliore per te!
  • post generale alberghi
    25 Agosto 2025
    Mail di conferma prenotazione: come scriverla per fare una buona prima impressione
    C’è un momento preciso, in ogni prenotazione, in cui l’ospite si sente davvero “preso in carico”: quello in cui riceve la mail di conferma.Può essere una comunicazione fredda e impersonale, oppure un messaggio che scalda, rassicura e fa percepire già l’atmosfera dell’hotel. E la differenza, per l’esperienza complessiva del cliente, è enorme. Pensaci: l’ospite ha appena prenotato, magari dopo giorni di ricerche, confronti e indecisioni. È felice, certo, ma anche un po’ incerto: avrà fatto tutto bene? La prenotazione sarà andata a buon fine? In questo breve spazio di tempo, la tua mail di conferma prenotazione ha il potere di fugare ogni dubbio e trasformare l’attesa in entusiasmo. La conferma prenotazione: non solo un atto formale Molti albergatori la considerano un passaggio tecnico, quasi un obbligo amministrativo.In realtà, è molto di più: è il primo vero contatto personalizzato tra la tua struttura e l’ospite. È qui che puoi trasmettere professionalità, organizzazione e cura per i dettagli, ma anche dare un assaggio dello stile e dell’accoglienza che ti contraddistinguono. Una mail di conferma ben scritta riduce le incertezze, previene incomprensioni, rafforza la fiducia e crea il primo ricordo positivo ancora prima che il cliente varchi la porta. Tempismo e automazione: il messaggio giusto, al momento giusto Quando inviarla? Subito. O, almeno, entro pochi minuti dalla prenotazione.Il tempismo è parte integrante del messaggio: una conferma che arriva troppo tardi rischia di essere percepita come mancanza di organizzazione. E qui entra in gioco la tecnologia. Con un CRM o un software di prenotazione integrato, puoi automatizzare l’invio e allo stesso tempo personalizzare il testo, il tono e i contenuti. Il vantaggio? Velocità, precisione e coerenza con la tua brand identity, senza il rischio di dimenticare informazioni importanti. Cosa dire e come dirlo La tua mail di conferma prenotazione deve essere chiara e completa, ma anche calda e accogliente.Le informazioni pratiche sono indispensabili: nome dell’ospite, date di check-in e check-out, tipologia di camera, trattamento scelto, eventuali servizi aggiuntivi e un contatto diretto per assistenza o modifiche. Accanto a questi dati, aggiungi sempre un tocco umano: usa il nome del cliente, inserisci una frase di benvenuto che faccia sentire l’ospite atteso (“Siamo felici di averti con noi per il tuo soggiorno al mare”) e, se puoi, arricchisci il messaggio con una foto della camera o un link alle esperienze che può prenotare in anticipo. L’importanza dell’oggetto L’oggetto della mail è il primo passo per catturare l’attenzione e spingere all’apertura. Meglio evitare formule vaghe e preferire messaggi chiari e rassicuranti: “Conferma della tua prenotazione – Hotel Aurora – 15 settembre” o “Il tuo soggiorno è confermato! Ecco i dettagli” sono esempi semplici, diretti e subito comprensibili. Evitare errori che rovinano l’effetto Nulla compromette l’impressione iniziale più di un errore grammaticale, un link rotto o informazioni incomplete.Prima di impostare l’automatismo, rileggi attentamente il testo e verifica che ogni collegamento funzioni. Anche ciò che sembra ovvio – come gli orari di check-in o le indicazioni stradali – va sempre scritto: riduce i dubbi e migliora l’esperienza. Un esempio che funziona [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2025/08/Customer-Journey-15.04.2025.mp4" poster="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/10/Foto-per-articoli-del-blog.png"][/video] Un testo così è chiaro, rassicurante e già orientato a creare connessione. La mail di conferma prenotazione non è un passaggio burocratico, ma un momento chiave nella relazione con l’ospite.Curarne il contenuto, il tono e la tempistica significa partire con il piede giusto, evitando fraintendimenti e rafforzando la percezione di affidabilità. Con Qualitando puoi automatizzare l’invio, mantenere la personalizzazione e assicurarti che ogni ospite riceva, in pochi secondi, un messaggio che lo faccia sentire già in vacanza. Vuoi saperne di più? Contattaci per una demo!
  • post generale alberghi
    11 Agosto 2025
    HolidayCheck per hotel italiani: il lasciapassare per il mercato tedesco
    Hai presente quando uno dei tuoi consulenti marketing o un tuo partner commerciale che opera sul mercato tedesco ti chiede: "Ma perché su HolidayCheck non ci sei?" oppure "Ma perché su HolidayCheck hai solo 5 recensioni e pochi soli?" Ecco, se il tuo hotel vuole davvero parlare al mercato tedesco, questa domanda prima o poi arriva. E ha senso. Perché HolidayCheck non è solo un portale di recensioni: è uno dei canali più consultati dai viaggiatori tedeschi, svizzeri e austriaci quando cercano un hotel dove prenotare le vacanze. Cos’è HolidayCheck e perché il tuo hotel dovrebbe esserci Due righe di storia (giusto per capire con chi abbiamo a che fare) HolidayCheck nasce in Germania nei primi anni 2000, da un’idea semplice ma geniale: aiutare le persone a scegliere la vacanza giusta grazie ai racconti di chi c’era già stato. Nel tempo è cresciuto fino a diventare uno dei portali di recensioni e prenotazioni turistiche più rilevanti nel mercato tedesco e nord europeo. Oggi conta: oltre 2 milioni di utenti registrati, più di 10 milioni di recensioni autentiche, una media di 30 milioni di visite all’anno, con picchi di oltre 2 milioni di sessioni mensili nei mesi di pianificazione vacanze, e una community fidelizzata che consulta il portale più volte l’anno prima di prenotare. Differenze tra HolidayCheck e TripAdvisor: cosa cambia per gli hotel italiani TripAdvisor è globale, generalista, e fortemente orientato alla recensione “a caldo”, spesso lasciata da utenti occasionali. HolidayCheck è il contrario: specializzato in strutture ricettive, con recensioni più dettagliate, più frequenti e più influenti nel processo decisionale di chi cerca una vacanza all’estero, soprattutto verso le destinazioni mare italiane. Soprattutto, ciò che piace agli utenti: verifica la veridicità dei contenuti con controlli più stringenti ed efficaci e puntuali rispetto a quanto fanno altri portali di raccolta recensioni come TripAdvisor o Google. Perché migliorare la reputazione su HolidayCheck è cruciale per attrarre turisti tedeschi Perché se un tour operator, un’agenzia tedesca o una piattaforma alternativa alle OTA deve decidere se proporti tra le sue offerte, consulterà di certo la tua presenza, il tuo posizionamento e le tue recensioni online sul portale e, se non hai un buon ranking, se non hai recensioni fresche o se il tuo indice di raccomandazione è basso… sei fuori. Letteralmente. Essere ai primi posti nella classifica della tua località su HolidayCheck vuol dire una cosa molto concreta: essere visti, scelti e prenotati dal pubblico che stai cercando. Come funziona l’algoritmo di HolidayCheck e come migliorare il tuo ranking L’algoritmo di posizionamento su HolidayCheck è trasparente, ma anche spietato. Tiene conto di: Numero di recensioni ricevute negli ultimi 2 anni Freschezza e frequenza dei feedback Indice di raccomandazione (cioè: quanti ti consiglierebbero) Punteggio medio espresso in percentuale Interazione dell’hotel: rispondi alle recensioni? Aggiorni il tuo profilo? Carichi contenuti? È un mix tra quantità, qualità, attualità e coinvolgimento. E sai cosa significa? Che una recensione ottima ma vecchia di due anni… vale zero. Serve costanza. Come ottenere più recensioni su HolidayCheck: 5 strategie pratiche 1. Chiedi recensioni in modo smart Non aspettare che arrivino da sole. Crea un flusso automatico che inviti l’ospite, con gentilezza, a lasciare una recensione al momento giusto (ad esempio il giorno dopo il check-out). 2. Riduci gli attriti: link diretto o questionario Inserisci il link diretto a HolidayCheck nella tua mail post-soggiorno. Meno clic, più recensioni. Oppure, ancor meglio, parti da un questionario qualità. Lo invii con una thanks letter subito dopo il soggiorno, il questionario rileva la soddisfazione dei tuoi Ospiti e, al termine, convoglia automaticamente quelli di lingua tedesca sul tuo profilo HolidayCheck per condividere l'esperienza con altri internauti. 3. Rispondi sempre alle recensioni Non lasciare mai una recensione – positiva o negativa – senza risposta. Mostra che ci sei, che ascolti, che ti prendi cura. 4. Aggiorna il profilo su HolidayCheck Foto nuove, descrizioni curate, dettagli in lingua tedesca. Se vuoi piacere al mercato tedesco, parla la sua lingua. 5. Monitora costantemente risultati e indici Controlla punteggio, frequenza, raccomandazioni. Se qualcosa cala, agisci subito. La Web Reputation va coltivata ogni giorno. Esibisci i badge e le certificazioni HolidayCheck per rafforzare la fiducia Magari se fai adv geolocalizzato sul mercato tedesco, metti in bella vista i risultati ottenuti sul portale. Se ottieni delle certificazioni e riconoscimenti da HolidayCheck, mettili in bella mostra. I tuoi nuovi Ospiti o prospect di origine tedesca, sapranno che quel mercato di provenienza ti è caro, ne presidi i feedback con attenzione (e i risultati lo dimostrano). Scrivere di HolidayCheck sul tuo blog: un aiuto concreto per la SEO Parla di HolidayCheck ai tuoi prospect e ospiti Scrivine di HolidayCheck e della cura che dedichi alla tua reputazione sul blog del tuo sito (come stiamo facendo noi adesso). Ti aiuterà nell'indicizzazione dei contenuti e per farti trovare dagli affezionati al portale. Immagina un nuovo e potenziale cliente che cerca: "Hotel ben recensiti in Sardegna su HolidayCheck" e immagina di essere tra i pochi - perché così è! - ad averne parlato e scritto sul proprio sito proprietario. Conclusione: HolidayCheck è una leva strategica per hotel italiani nel mercato DACH La reputazione su HolidayCheck non è solo un bel voto sulla carta. È una leva strategica per farsi notare da chi davvero prenota. È ciò che convince un cliente tedesco a scegliere te, è ciò che convince un tour operator a inserirti nel suo catalogo. Con Qualitando, puoi raccogliere feedback in modo fluido, migliorare la tua presenza su tutti i portali, ottenere più recensioni, migliori e più frequenti, anche su HolidayCheck. Scrivici se vuoi una consulenza gratuita per migliorare la tua Web Reputation e conquistare il mercato tedesco.
  • post generale alberghi
    28 Luglio 2025
    “Non abbiamo tempo per chiedere recensioni!”
    Ore 7:00. Il front office si prepara ad affrontare il check-out di fine settimana: valigie ovunque, una famiglia che ha perso le chiavi, il POS che decide di bloccarsi proprio adesso.Mentre in reception si risolve l’ennesimo imprevisto, una coppia saluta con un sorriso, si allontana e… svanisce nel nulla digitale.Non verrà mai chiesta loro una recensione. Un’altra occasione persa. Eppure, erano soddisfatti. Sarebbero stati ben felici di scrivere due righe. Se solo qualcuno glielo avesse chiesto. Il paradosso delle recensioni (e come superarlo con un invito automatico) Tutti vogliono più recensioni. Meglio se positive. Ma pochi hanno un sistema solido per ottenerle. La verità è semplice: aspettare che l’ospite lasci una recensione spontaneamente non funziona. In media, solo l’1-3% degli ospiti lo fa. Il resto… va perso. Non per cattiveria, ma per mancanza di stimolo. Ecco perché sempre più strutture ricettive stanno introducendo un invito recensione automatico, attivato via email post soggiorno.Non si tratta di un’email qualunque, ma di un flusso studiato, calibrato sui tempi giusti, personalizzato, e soprattutto automatizzato. L’automazione che lavora mentre tu gestisci l’accoglienza Con la guest automation di Qualitando, il processo è semplice e potente: 24-48 ore dopo il check-out, l’ospite riceve in automatico una mail di ringraziamento, con un invito cordiale a compilare il questionario posto soggiorno e condividere la sua esperienza in una recensione su Tripadvisor, HolidayCheck o Google. L’email è mobile-friendly, personalizzata con il suo nome e firmata con il tono unico della tua struttura.Con un solo clic, l’ospite può lasciare un feedback, raccontando com’è andato il soggiorno. Ogni risposta raccolta ti permette di ascoltare la voce dell’ospite, valorizzare ciò che funziona e migliorare dove serve. Tutto questo senza che il tuo staff debba fare nulla. “Siamo passati da 10 a 80 recensioni al mese. E non abbiamo cambiato nulla, se non questo.” Sono le parole di un direttore d’hotel che ha attivato l’invito recensione automatico con Qualitando.Lui non ha aumentato il personale, né rivoluzionato la comunicazione. Ha solo smesso di contare sul caso e ha iniziato a contare sulle automazioni intelligenti. Ogni recensione guadagnata significa: più visibilità sul web e sui portali; più fiducia da parte dei potenziali clienti e più prenotazioni dirette. Come scrivere un invito efficace (senza sembrare un robot) L’automazione è solo una parte del lavoro. Il contenuto dell’email automatica post soggiorno fa la differenza: Ringrazia con sincerità: niente frasi standard copia-incolla. Personalizza: usa il nome dell’ospite, menziona il periodo o un dettaglio. Sii chiaro nella richiesta: “Ti va di raccontare la tua esperienza?” Inserisci una CTA visibile: un pulsante ben posizionato e mobile responsive. Offri un’esperienza semplice: niente login, niente moduli complessi. In pochi clic, il feedback è lasciato. Con Qualitando puoi personalizzare ogni parola del flusso automatico. E se vuoi, puoi aggiungere un invito via SMS, perfetto per i clienti meno “email addicted”. Guest automation: la chiave per trasformare ogni soggiorno in una testimonianza Non è più una questione di “se” usare l’automazione. Ma di come farlo bene. In un settore dove ogni voce conta, lasciare che il ricordo dell’ospite svanisca senza raccogliere il suo parere è un’occasione sprecata.Con un invito recensione automatico intelligente, puoi far emergere le esperienze migliori e rafforzare ogni giorno la tua reputazione. E mentre la guest automation lavora in background, tu puoi concentrarti su ciò che sai fare meglio: accogliere i tuoi ospiti come nessun altro. Vuoi scoprire come funziona davvero un invito recensione automatico? Chiedici una demo e scopri come rivoluzionare la tua reputazione online.
  • post generale alberghi
    4 Agosto 2025
    Automatizzare le promozioni dei servizi via SMS ed email: perché e come farlo
    Nel mondo dell’ospitalità, la promozione delle offerte ancillari – ovvero quei servizi accessori che arricchiscono l’esperienza del cliente – rappresenta un’opportunità fondamentale per aumentare i ricavi e fidelizzare l’ospite. Tutto ciò che può essere venduto in aggiunta alla prenotazione della sola camera, tipo escursioni, upgrade, massaggi, cene speciali, transfer, late check-out, noleggio bici o esperienze sul territorio, può fare la differenza tra un soggiorno ordinario e uno memorabile. Tuttavia, inviare manualmente comunicazioni personalizzate via SMS ed email è un’attività dispendiosa in termini di tempo e risorse. La buona notizia? Oggi è possibile automatizzare questo processo in modo intelligente, efficace e misurabile. L’automazione consente di inviare il messaggio giusto al momento giusto, sfruttando i dati del gestionale o del CRM: ad esempio, una proposta di late check-out il giorno prima della partenza o un’offerta per la spa al primo giorno di pioggia. Le più moderne piattaforme permettono di segmentare il pubblico e personalizzare i contenuti in base al profilo, al comportamento e alle preferenze del cliente, aumentando la probabilità di conversione. Una volta impostate le logiche, il sistema lavora in autonomia, permettendo al personale di concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto. Come iniziare?  Prima di tutto è necessario definire gli obiettivi: cosa si vuole ottenere con le promozioni? Aumentare l'AOV del X%? Migliorare la customer satisfaction? Il secondo passo è quello di identificate i servizi/prodotti che possono generare le offerte più logiche e pertinenti per il vostro target di clientela. A questo punto bisogna scegliere la giusta piattaforma. Il mio consiglio è quello di valutare soluzioni che offrano funzionalità di automazione sia via SMS che email e che siano integrabili con il pms in uso. Prima di partire con le comunicazioni, è d’obbligo segmentate il pubblico (leggi QUI un modo semplice per farlo), creando liste di clienti in base a comportamenti e preferenze simili. Dopodiché si devono organizzare flussi di lavoro (workflow) che prevedono sequenze di messaggi in base a specifici trigger (es. soggiorno prenotato, click su un link specifico, x giorni all’arrivo, ecc.). Con le prime spedizioni è necessario tenere sott’occhio i risultati analizzando i dati e, quando necessario, apportare modifiche per migliorare le performance. SMS o email? Entrambi SMS: ideali per comunicazioni urgenti, last minute o ad alto tasso di apertura. Sono diretti, sintetici e vengono letti quasi sempre entro pochi minuti. Email: perfette per messaggi più ricchi e visivi, con link di approfondimento, immagini e call to action più articolate. La combinazione dei due canali, con flussi automatizzati che li integrano in base al tipo di cliente o all’urgenza dell’offerta, è la strategia vincente.  Ma facciamo qualche esempio pratico Una struttura con centro benessere invia automazioni email pre-arrivo con sconti su trattamenti prenotabili online. Un agriturismo promuove via SMS, la mattina stessa, posti disponibili per una cena degustazione con lo chef. Un campeggio automatizza l’invio di voucher per attività outdoor in base alla durata del soggiorno o alla presenza di bambini. Automatizzare la promozione dei servizi ancillari non è solo una questione di revenue ed efficienza ma di strategia. Significa valorizzare ogni occasione di contatto, stimolare acquisti d’impulso e offrire al cliente un’esperienza più fluida, personalizzata e completa. Ed ecco come la web reputation arriva alle stelle. In un mercato in cui l’attenzione è il bene più raro, saper arrivare nel momento giusto e in modo mirato fa davvero la differenza. Contatta il nostro team commerciale e scopri come fare la differenza. 
  • post generale alberghi
    22 Luglio 2025
    Lei non sa chi sono io! Dettaglierò tutto con una “bella” recensione su Google.
    Qualche giorno fa, durante una delle nostre consulenze periodiche con un cliente storico — uno di quelli affezionatissimi al nostro software, che usa Qualitando con metodo e costanza — è emersa una riflessione che vale la pena condividere. Parliamo di un albergatore presente, attento, che crede profondamente nel valore della customer satisfaction e nella forza di una buona reputazione online. Uno che ha saputo integrare alla perfezione l’uso dei questionari qualità per hotel nella sua gestione quotidiana: invia il primo sondaggio poche ore dopo l’arrivo degli ospiti, per rilevare le prime impressioni a caldo, e poi, al termine del soggiorno, invia il questionario a freddo per misurare la soddisfazione generale. Ogni feedback viene letto con attenzione, le statistiche di soddisfazione vengono condivise con i capi reparto, e sulle basi dei dati raccolti vengono intraprese azioni correttive. La settimana successiva si controllano i nuovi dati per valutare se gli interventi hanno avuto effetto. Una macchina ben oliata, che mette davvero l’ospite al centro e lavora ogni giorno per migliorare la web reputation dell’albergo. Poi però… accade. “Marzia, non so più come gestirli. Ci sono clienti che, quando non posso accogliere una richiesta (per motivi oggettivi), usano la minaccia della recensione negativa. Io cerco di essere educato, ma mi sento sotto ricatto. Come posso rispondere, senza sembrare scortese?” Ecco. La fatidica minaccia È una delle situazioni più delicate da affrontare. Perché anche quando fai tutto per bene, anche quando hai un team attento, formi i collaboratori, analizzi i dati, correggi il tiro, investi in customer care… può capitare. E capita anche nelle migliori strutture. Ci sono richieste che, semplicemente, non si possono esaudire. E ci sono ospiti che, davanti a un “no” — anche espresso con cortesia e trasparenza — reagiscono con frustrazione. O, peggio, con un velato (o esplicito) ricatto: “Va bene, allora lo scrivo su Google.” Come rispondere? Come tutelare la reputazione dell’hotel senza cedere a pressioni? Ecco i nostri consigli per affrontare queste situazioni con lucidità, professionalità e fermezza gentile.  1. Ascolta davvero (prima di rispondere) Sì, anche se il tono è sgarbato. Spesso il cliente vuole solo essere ascoltato. Non interrompere, non chiuderti: accogli l’emozione, senza subirla. Frase utile: “Capisco che questa situazione possa averla infastidita. Mi dispiace sinceramente non poter soddisfare la richiesta, ma la ascolto volentieri.”  2. Spiega con chiarezza (senza scusarti troppo) Un “no” motivato non è maleducazione, è coerenza. Spiegare le ragioni con tono calmo e gentile aiuta a disinnescare il conflitto. Frase utile: “Vorremmo sempre dire di sì, ma in questo caso ci sono motivi organizzativi che non lo permettono. Ci dispiace davvero.” 3. Disinnesca la minaccia con fermezza gentile Il momento della minaccia richiede lucidità. Mostra che non ti fai condizionare, ma non perdere mai l’educazione. Frase utile: “Comprendo che possa voler condividere la sua esperienza. Ogni recensione per noi è importante e viene letta con grande attenzione, anche quelle critiche: ci aiutano a migliorare. In ogni caso, cerchiamo sempre di agire con correttezza verso tutti.” Questo tipo di risposta: trasmette fermezza; sottolinea che sei trasparente e aperto al confronto; disinnesca il potere ricattatorio, senza perdere autorevolezza.   4. Coinvolgi il team e documenta Se la tensione sale, coinvolgi un collega o collaboratore. A volte il cambio di interlocutore aiuta. Può essere - siamo umani - che in quel momento tu non sia le persona più indicata per gestire quella lamentela o esternazione, soprattutto se arrogante e minacciosa. Scegli una persona empatica ma assertiva (la dote in assoluto più importante per la gestione delle relazioni con gli ospiti). Tieni poi nota dell'accaduto. A freddo potrai capire se il "no" era realmente motivato, giustificato o, ad un certo punto, tanto urticanti erano i toni e i modi, è diventato una questione di principio! Se così fosse, ogni tanto ci sta e serve ma se diventa ricorrente fa solo male al tuo business! 5. Se arriva una recensione negativa: rispondi sempre Con tono pacato, professionale, senza entrare nel merito della polemica. Ricorda: la risposta è per chi legge, non per chi ha scritto. Mostrare trasparenza e rispetto anche nelle difficoltà rafforza la web reputation dell’hotel molto più di cento recensioni entusiaste. In conclusione: la customer satisfaction non è solo questione di sondaggi e statistiche. È anche, e soprattutto, una cultura dell’ascolto, della presenza e della coerenza, che si esprime proprio nei momenti difficili. E tu, come gestisci queste situazioni? Ti è mai capitato di trovarti davanti a una minaccia velata o esplicita di recensione negativa? Conosci i questionari qualità Qualitando? Sai come possano aiutarti nella costruzione di una reputazione di valore? Parlane con uno dei nostri esperti. Compila il form e sarai ricontattato da uno dei nostri esperti. 
  • post generale alberghi
    25 Luglio 2025
    Strategie SMS marketing per hotel di piccole e medie dimensioni
    Nel mondo dell’ospitalità si tende a pensare che solo le grandi strutture possano permettersi strategie di marketing efficaci. In realtà, proprio gli hotel a conduzione familiare o indipendenti hanno un vantaggio: possono comunicare in modo diretto, autentico e personale. Uno strumento ideale per questo? L’SMS marketing. Negli ultimi anni la comunicazione via SMS ha vissuto una riscoperta, soprattutto in settori come l’ospitalità, il commercio locale e i servizi. Gli SMS sono uno dei canali più efficaci per mantenere vivo il rapporto con gli ospiti, stimolare prenotazioni dirette e rafforzare la fedeltà nel tempo. E per chi pensa che l’SMS marketing sia superato, ecco alcuni dati e considerazioni. Apertura immediata Tasso di apertura vicino al 98% e lettura media entro 3 minuti. Nessuna email regge il confronto. Poco traffico = Alta visibilità A differenza delle caselle email piene di pubblicità, gli SMS sono pochi. Questo garantisce maggiore attenzione da parte del destinatario. Perfetto per strutture locali L’SMS è ideale per il primo contatto prima dell’arrivo in hotel, proporre last-minute, segnalare eventi locali o salutare con garbo dopo la partenza. Accessibile a tutti Non serve internet, non servono app. L’SMS arriva anche a chi ha un telefono semplice o è in viaggio con connessione limitata. Automatizzabile Oggi puoi gestire l’invio automatico di SMS con strumenti semplici e spesso integrabili con il tuo gestionale (PMS o CRM), senza costi eccessivi. Quando non funziona? L’SMS marketing è controproducente se: è troppo frequente; è impersonale o invadente; non hai il consenso; non è parte di una strategia coerente. Come ogni strumento, va usato con misura e consapevolezza. In primis raccogli i numeri con trasparenza. Non basta avere dei contatti: serve il consenso esplicito. Al momento della prenotazione o del check-in, chiedi in modo garbato se desiderano ricevere aggiornamenti via SMS. Puoi incentivare la scelta con un piccolo omaggio, come uno sconto sul prossimo soggiorno o un drink di benvenuto. Esempio: “Vuoi ricevere via SMS offerte esclusive e promozioni riservate? Niente spam, solo vantaggi per te (e magari qualche sorpresa ogni tanto)!” Invia messaggi chiari e personalizzati Gli SMS devono essere brevi, rilevanti e, quando possibile, personalizzati. Evita testi generici: punta su contenuti mirati che parlano direttamente alla persona. Esempi: “Caro Paolo, prenota il tuo weekend d’autunno entro domenica e ricevi il 10% di sconto – solo per te!” “Gentile ospite, il nostro ristorante sarà aperto anche il 15 agosto. Ti aspettiamo per una cena vista mare. Prenota ora!” Sfrutta la stagionalità e le ricorrenze locali I piccoli hotel spesso vivono in stretto legame con il territorio. Valorizza eventi locali, sagre, mercatini e festività. Un messaggio che ricorda la “Festa del Vino in centro storico” o il “Mercatino di Natale a due passi dall’hotel” può fare la differenza per chi è ancora indeciso. Automatizza i momenti chiave Oggi esistono strumenti semplici e accessibili per automatizzare messaggi fondamentali come: conferma di prenotazione; messaggio di benvenuto; promemoria prima dell’arrivo; saluto di arrivederci con invito a lasciare una recensione e dopo qualche mese dalla partenza, un incentivo al ritorno Il tono del messaggio deve riflettere lo stile dell’hotel. Se gestisci un agriturismo nel verde, prediligi un linguaggio caldo e semplice. Se invece sei nel cuore di una città d’arte, richiama atmosfere culturali. Firma sempre con il nome dell’hotel, mantieni un tono riconoscibile e personale, anche in pochi caratteri, il messaggio deve “parlare” la tua lingua. Ogni SMS, anche automatico, deve sembrare scritto da qualcuno che si prende cura dell’ospite. Ricorda un aspetto molto importante: non inviare SMS alla cieca. Analizza i risultati: chi apre, chi risponde, chi prenota. Con queste informazioni potrai segmentare il pubblico e affinare nel tempo la tua strategia. Vuoi sapere come implementare strategie di marketing tramite SMS nel tuo hotel? Scrivici, uno dei nostri esperti, ti guiderà. 
  • post generale alberghi
    16 Luglio 2025
    Dal singolo questionario qualità alle statistiche di soddisfazione: cosa dicono e come si devono leggere?
    La media dei punteggi: il termometro della soddisfazione Se 100 ospiti rispondono al tuo sondaggio e il punteggio medio è 8,7 su 10, significa che – in media – i clienti sono molto soddisfatti. Ma attenzione: questo è solo un campione, cioè una parte di tutti i clienti. E se avessi chiesto ad altri clienti? Forse la media sarebbe stata 8,5. O magari 9. È normale: ogni gruppo di clienti può rispondere in modo un po’ diverso. E qui entra in gioco un concetto molto utile (ma spesso poco conosciuto): Sai cos’è l’intervallo di confidenza? È un modo per dire: “Basandoci su queste risposte, siamo abbastanza sicuri che il punteggio medio di tutti i clienti sia compreso tra [un valore minimo] e [un valore massimo].” Ad esempio: 🟩 Media delle risposte: 8,7 🟩 Intervallo di confidenza al 95%: tra 8,5 e 8,9 Significa che con buona probabilità (95% per l’esattezza), la vera soddisfazione media di tutti i clienti, anche quelli che non hanno risposto, si trova in quel range. E con Qualitando? Tutto questo lo vedi… nero su bianco Le statistiche di soddisfazione clienti raccolte tramite i questionari Qualitando vengono inviate automaticamente con cadenza settimanale, mensile e annuale. Ricevi report chiari, leggibili e già pronti per l’analisi, che ti offrono: Una fotografia istantanea e aggiornata di come, lato customer satisfaction, stai conducendo la tua azienda; Il dato puntuale del periodo (settimana, mese, anno); Il confronto con lo stesso periodo precedente, per capire subito se le azioni di miglioramento hanno portato risultati o se serve rivedere qualche procedura. È un po’ come guardare l’andamento delle prenotazioni: sapere se sei in crescita o in calo fa tutta la differenza, ma senza numeri affidabili non puoi agire con lucidità. In sintesi La media ti dice com’è andata. L’intervallo di confidenza ti dice quanto puoi fidarti di quella media. Il report automatico di Qualitando ti permette di vedere tutto a colpo d’occhio, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno. E torniamo al punto centrale: Se vuoi costruire (e mantenere) una reputazione online di valore che dia lustro, visibilità e posizionamento online al tuo albergo e/o ristorante, non puoi esimerti da rilevare e analizzare con costanza, la soddisfazione dei tuoi clienti. I questionari qualità non sono un esercizio di stile: sono uno strumento strategico. E con i dati giusti in mano, ogni scelta che farai sarà più sicura e più efficace. Vuoi saperne di più confrontandoti con un esperto Qualitando? Contattaci
  • post generale alberghi
    4 Settembre 2025
    Analisi dei dati reputazionali degli hotel italiani – Estate 2025
    1) Un’estate da record  L’estate 2025 ha regalato soddisfazioni al turismo italiano anche sul fronte della reputazione online. Secondo il Global Review Index™ di Shiji 2025, la soddisfazione globale ha toccato un record dell’86,9 %. In Europa i volumi di recensioni sono leggermente calati (-1,2 % rispetto al 2024), ma i punteggi medi sono rimasti alti e stabili. E c’è un dato che fa riflettere: gli albergatori rispondono sempre più in fretta, con tempi medi scesi a soli tre giorni, contro i quattordici del 2019. Un segnale chiaro: la reputazione è entrata a pieno titolo tra le priorità operative. 2) TripAdvisor: più recensioni, più pulizia del segnale TripAdvisor ha pubblicato il suo Transparency Report 2025, da cui emerge che nel 2024 sono arrivate 31,1 milioni di recensioni. Non tutte, però, hanno superato i controlli: 2,7 milioni sono state bloccate perché fraudolente e 214.000 rimosse perché generate con intelligenza artificiale. Una conferma che il sistema è sempre più attento e che oggi, più che mai, chi lavora bene viene premiato da un bacino di recensioni più pulito e rappresentativo. 3) Booking.com: gli alberghi italiani primeggiano in reputazione online Un altro dato incoraggiante arriva da Booking.com: nel 2025 l’Italia è risultata il Paese con più strutture premiate ai Traveller Review Awards, ben 207.730. Un primato mondiale che racconta quanto gli ospiti – italiani e stranieri – abbiano apprezzato pulizia, cordialità e servizi delle nostre strutture. 4) Google e HolidayCheck: visibilità e mercati esteri Google continua a guadagnare terreno come fonte di recensioni. Nel secondo trimestre 2025, il volume di feedback è aumentato del 10 % anno su anno, ma senza un parallelo incremento della soddisfazione media (Shiji/ReviewPro, 2025). Questo significa che le aspettative dei viaggiatori sono sempre più alte: non basta raccogliere tante recensioni, bisogna anche mantenere costanza nella qualità. Su HolidayCheck, piattaforma di riferimento per il mercato tedesco, austriaco e svizzero, molti hotel italiani sono stati premiati per pulizia, posizione, ristorazione e professionalità dello staff. Un richiamo forte per chi lavora con il mercato nord-europeo: presidiare HolidayCheck non è un optional, è un canale strategico di reputazione e vendita. 5) Ospiti/Clienti italiani e stranieri: aspettative diverse, stessa voglia di qualità Le recensioni estive hanno messo in luce alcune differenze interessanti: Gli ospiti italiani premiano soprattutto l’accoglienza calorosa, la pulizia e l’autenticità dell’esperienza. Sono un po’ più indulgenti sul rapporto qualità-prezzo. Gli ospiti internazionali si concentrano su comfort e funzionalità: aria condizionata, Wi-Fi, manutenzione delle camere e coerenza con quanto promesso nella scheda hotel. Sono pronti a dare punteggi altissimi, ma solo se tutto funziona senza intoppi. Il risultato? L’Italia è piaciuta a entrambi i target, ma con lenti di giudizio diverse. Conoscerle è la chiave per non deludere né gli uni né gli altri. Perché investire (davvero) nella reputazione online del tuo hotel Spesso la reputazione viene vista come un aspetto “soft” della gestione alberghiera. In realtà è un asset che impatta direttamente sui ricavi. Uno studio, ancora attuale, della Cornell (Anderson, 2019) dimostra che un solo punto in più nel rating medio (su scala 5) permette di aumentare il prezzo di vendita fino all’11 % senza ridurre l’occupazione. A tutt'oggi tutti gli esperti di revenue management concordano! In altre parole: ogni recensione positiva è anche un’opportunità di margine. Non solo. Su Booking e TripAdvisor gli hotel con punteggi più alti ottengono maggiore visibilità, mentre gli ospiti tendono a fidarsi e a prenotare di più direttamente quando vedono una reputazione solida e autentica. Checklist: cosa fare subito per valorizzare il tuo hotel Rafforza i fondamentali Cura ciò che pesa di più nelle recensioni: aria condizionata efficiente, Wi-Fi stabile, manutenzione visibile, colazione abbondante e staff accogliente. Sono i pilastri che fanno la differenza nei giudizi. Stimola recensioni autentiche e numerose Un punteggio eccellente conta solo se accompagnato da un numero consistente di recensioni. Gli utenti lo sanno: cinque voti da 10/10 non bastano a farsi un’idea. Servono volumi alti per risultare credibili. Chiedi sempre una recensione a fine soggiorno, con strumenti semplici (email post soggiorno, , SMS, questionari online, QR code). Non servono incentivi: meglio costanza e timing giusto. Più recensioni = più visibilità, più fiducia, più prenotazioni. Rispondi entro 72 ore Non lasciare commenti senza risposta. Ringrazia chi ti elogia e affronta con professionalità le osservazioni critiche. Oggi la media globale è tre giorni: se ci riesci, anticipala. Inserisci la reputazione nel budget marketing Non considerarla un extra, ma un investimento strategico. Prevedi risorse per: strumenti di monitoraggio e dashboard, automazioni per le risposte, formazione del team, micro-investimenti di manutenzione pre-stagione. Tutto quello visto finora, in 10 righe... 🙂 L’estate 2025 ha confermato che la reputazione è il vero termometro del gradimento alberghiero: TripAdvisor più trasparente, Booking che incorona l’Italia, Google in forte crescita e HolidayCheck come chiave di accesso ai mercati tedeschi. Gli ospiti italiani e quelli internazionali hanno giudicato positivamente le nostre strutture, seppur con aspettative diverse. A fare la differenza, oggi, non è solo la qualità delle recensioni ma anche la loro quantità. Per questo, stimolare il rilascio di feedback e presidiare le principali piattaforme è fondamentale. Non è solo questione di immagine: è la strada più diretta per aumentare margini, visibilità e prenotazioni dirette. Qualitando è il crm per gestire la relazione con i tuoi ospiti. Aiuta da anni migliaia di albergatori a costruire una reputazione solida, al servizio della strategia di marketing? Vuoi saperne di più? Contatta un nostro esperto
  • post generale alberghi
    7 Luglio 2025
    Wi‑Fi, Dati Ospiti e Marketing Automation per il Tuo Hotel
    Nel 2025 il Wi‑Fi non è più un semplice servizio, ma uno strumento strategico per raccogliere dati, creare customer journey personalizzati e incrementare ricavi e reputazione online. 1. Raccolta dati automatica via Wi‑Fi Il momento della connessione Wi‑Fi è l’occasione più naturale per far registrare email, nome, preferenze agli ospiti – sia il guest principale che chi condivide la stanza :contentReference[oaicite:1]{index=1}. Questi dati multipli sono un asset fondamentale per comunicare in tempo reale – ad esempio invitando a cena con promozioni personalizzate – e per creare database efficaci, rispettando sempre il GDPR :contentReference[oaicite:2]{index=2}. 2. Valorizzare i dati per sorprendere e fidelizzare Le strutture che ottengono recensioni “eccellenti” sono quelle che sanno sorprendere l’ospite con servizi personalizzati :contentReference[oaicite:3]{index=3}. Utilizzare i dati raccolti via Wi‑Fi permette di: Inviare messaggi di benvenuto o reminder sui servizi (es. spa, ristorante); Automatizzare sondaggi e raccogliere feedback prima e durante il soggiorno :contentReference[oaicite:4]{index=4}; Fare upselling e cross‑selling in maniera tempestiva e rilevante. 3. Marketing automation integrata al Wi‑Fi Un sistema integrato Wi‑Fi + marketing automation (come Wi‑Fi Hotel) consente di: Gestire accesso sicuro e segmentato per ospiti e staff :contentReference[oaicite:5]{index=5}; Collezionare insight sui comportamenti online e localizzazione degli ospiti :contentReference[oaicite:6]{index=6}; Lanciare campagne automatiche (email, SMS, WhatsApp): benvenuto, reminder ristorante, sondaggi ecc. :contentReference[oaicite:7]{index=7}; Spingere recensioni automatiche su TripAdvisor, Google e HolidayCheck :contentReference[oaicite:8]{index=8}; Monitorare in real‑time traffico Wi‑Fi e performance campagne, ottimizzando l’esperienza :contentReference[oaicite:9]{index=9}. 4. Benefici tangibili Fidelizzazione: grazie alla comunicazione personalizzata e uno‑a‑uno :contentReference[oaicite:10]{index=10}. Incremento ricavi: upselling e cross‑selling con timing perfetto :contentReference[oaicite:11]{index=11}. Migliore reputazione online: più recensioni eccellenti e maggiore visibilità sui portali :contentReference[oaicite:12]{index=12}. Efficienza operativa: automazione di processi ridondanti, risparmio in tempo e risorse :contentReference[oaicite:13]{index=13}. 5. Strategia SEO & integrazioni smart Oltre a una rete Wi‑Fi performante, è fondamentale integrare PMS, CRM e booking engine per sincronizzare i dati e ottenere campagne omnicanale :contentReference[oaicite:14]{index=14}. L’home page del Wi‑Fi può diventare un mini‑portal con offerte locali, meteo e eventi; un hub personalizzato per l’ospite :contentReference[oaicite:15]{index=15}. La base di una strategia digitale Per un hotel moderno, Wi‑Fi, raccolta dati e marketing automation non sono optional: sono la base di una strategia digitale di successo, capace di generare engagement, recensioni, revenue e fedeltà. Investi oggi in sistemi integrati: sfrutta il Wi‑Fi per conoscere i tuoi ospiti, sorprendere, comunicare automaticamente, vendere di più e rafforzare la tua reputazione.
  • post generale alberghi
    30 Giugno 2025
    Come conquistare una reputazione eccellente su Airbnb?
    Oggi parleremo di visibilità e reputazione di valore su Airbnb – due leve fondamentali per chi, come te, gestisce un residence, un B&B, un affittacamere o un boutique hotel ed è presente (anche) su questa piattaforma. Sì, perché Airbnb non è più solo il regno degli host privati: sempre più strutture ricettive professionali la utilizzano per intercettare viaggiatori in cerca di autenticità, esperienze locali e ospitalità su misura. Ma per emergere tra le centinaia di proposte della tua zona, non basta esserci: bisogna saperci stare bene. Vediamo insieme come funziona l’algoritmo di Airbnb, quale ruolo gioca la reputazione e – soprattutto – cosa puoi fare concretamente per costruirne una eccellente. Come funziona l’algoritmo di Airbnb? Quando un viaggiatore cerca una struttura su Airbnb inserendo una destinazione, il sistema restituisce un elenco ordinato in base a un algoritmo che valuta decine di fattori. Tra i principali: Reputazione dell’host: punteggi ricevuti, recensioni, percentuale di risposte, tasso di cancellazioni. Tasso di conversione: quante volte gli utenti prenotano effettivamente dopo aver visto l’annuncio. Performance dell’annuncio: qualità delle foto, completezza della descrizione, aggiornamento del calendario. Prezzo competitivo: rispetto a strutture simili nella stessa zona. Velocità di risposta e tasso di accettazione delle richieste. Esperienza utente: feedback positivo complessivo, tempo medio di permanenza degli ospiti, nessuna lamentela. Airbnb premia le strutture che offrono un’esperienza affidabile, piacevole e professionale. E la reputazione – costruita recensione dopo recensione – è uno degli indicatori principali. Il potere della reputazione su Airbnb Su Airbnb non è possibile “comprare visibilità” come avviene su altri portali. L’unico modo per emergere è meritarsela. Ecco perché la reputazione è la vera moneta d’oro sulla piattaforma. Un profilo con una media voto tra 4,8 e 5 stelle: Viene mostrato prima negli elenchi di ricerca. Attira più clic e quindi più prenotazioni. Trasmette affidabilità e professionalità. Può accedere al programma Superhost, che migliora ulteriormente la visibilità. Cosa puoi fare per costruire una reputazione d’eccellenza? Ecco alcune azioni strategiche che puoi mettere in pratica sin da subito: Cura la presentazione dell’annuncio Foto professionali, ben illuminate e autentiche. Descrizione chiara, veritiera e dettagliata: evita promesse irrealistiche. Informazioni sempre aggiornate: prezzi, disponibilità, regole della casa. Sii impeccabile nella comunicazione Rispondi rapidamente a ogni richiesta. Personalizza i messaggi: il contatto umano fa la differenza. Invia messaggi automatici ben scritti per check-in, check-out e suggerimenti locali. Punta sull’ospitalità memorabile Anticipa i bisogni: guida alla zona, welcome kit, info utili. Cura la pulizia e ogni dettaglio (materassi, profumi, luci). Offri disponibilità durante il soggiorno senza essere invadente. Chiedi recensioni... ma nel modo giusto Alla fine del soggiorno, invia un messaggio gentile che inviti a lasciare una recensione. Ricorda che anche tu puoi recensire l’ospite: questo li motiva a fare lo stesso. Se usi un sistema come Qualitando, puoi inviare un questionario smart post-soggiorno per raccogliere feedback e incentivare la recensione pubblica su Airbnb. Strumenti che ti aiutano: automatizza senza perdere il tocco umano Se gestisci più canali, magari anche Booking.com o il tuo sito diretto, automatizzare alcuni flussi può fare la differenza. Con strumenti come Qualitando puoi: Inviare email di benvenuto personalizzate. Raccogliere feedback interni prima che diventino recensioni pubbliche. Attivare campagne post-soggiorno che guidano l’ospite a recensirti dove conta di più. Qualitando e AirBnb Airbnb è una vetrina potente, ma anche molto selettiva. Per posizionarti in alto nelle ricerche e attrarre i migliori viaggiatori, la tua reputazione deve parlare per te. Costruirla richiede costanza, attenzione ai dettagli, e una strategia ben orchestrata. Ma la buona notizia è che puoi iniziare oggi. Se vuoi approfondire come Qualitando può aiutarti a migliorare la tua presenza su Airbnb e ottenere più recensioni 5 stelle, scrivimi: sarò felice di mostrarti tutto quello che puoi fare.
  • post questionari-di-gradimento alberghi
    18 Giugno 2025
    Il questionario di gradimento post-soggiorno: esempi, strategie e buone pratiche
    Quando l’ospite lascia l’hotel, qualcosa rimane: una sensazione, un’impressione, un giudizio. Ma soprattutto, rimane un’opportunità. Un’opportunità per ascoltare, per migliorare, per rafforzare un legame che — se coltivato con intelligenza — può durare nel tempo. Il questionario di gradimento post-soggiorno non è un modulo da compilare. È una forma di attenzione. Un segno che la relazione non si esaurisce con la riconsegna delle chiavi. Eppure, troppo spesso, questa occasione viene sprecata: questionari lunghi, impersonali, anonimi. Oppure — peggio ancora — totalmente assenti. In questo articolo analizziamo come progettare e utilizzare al meglio una survey post-stay, trasformandola da prassi formale a gesto autentico di ascolto. Perché chiedere un feedback? Non si chiede un parere per ottenere solo un voto.Si chiede per: capire meglio l’esperienza vissuta, oltre le recensioni pubbliche, intercettare segnali deboli che non emergono spontaneamente, costruire una base dati qualitativa per migliorare processi e servizi, segmentare il pubblico in base alla soddisfazione reale (e non percepita), preparare il terreno per la fidelizzazione. Un ospite che si sente ascoltato è più disposto a tornare. Un ospite che viene ignorato, anche se soddisfatto, si disperde. Secondo Triptease, le strutture che inviano una survey entro 24 ore dal check-out ottengono un tasso medio di risposta del 28%, contro il 12% se inviata dopo due giorni. La tempestività è tutto. Come costruire una survey efficace Un buon questionario di gradimento non nasce per raccogliere dati. Nasce per dare voce all’esperienza. Ecco alcuni principi guida: 1. Breve è meglio Non più di 4–5 domande. L’obiettivo non è mappare tutto, ma ottenere insight affidabili e tempestivi. 2. Mobile-first L’ospite leggerà il questionario dallo smartphone. La struttura deve essere essenziale, visivamente chiara, priva di frizioni. 3. Apertura, non chiusura Accanto a domande chiuse, va sempre lasciato spazio per un commento libero, una nota personale, un ringraziamento spontaneo. 4. Coerenza con il tono dell’hotel Una struttura boutique userà un linguaggio più intimo. Un business hotel potrà essere più diretto. Ma in ogni caso: mai freddo, mai burocratico. 5. Feedback → azione Ogni feedback negativo deve generare un alert interno. Non è accettabile “leggerlo e basta”. Va gestito, interpretato, seguito. Domande consigliate (con taglio narrativo) Ecco una breve selezione di domande, formulate in modo empatico: “Come valuteresti complessivamente il tuo soggiorno con noi?” (Scala 1–10 o NPS) “C’è stato qualcosa che ti ha colpito positivamente?” “C’è qualcosa che potremmo migliorare per la prossima volta?” “Come ti sei sentito accolto e seguito dal nostro staff?” “Ti va di lasciarci un pensiero o un consiglio?” Tono da evitare: “Inserisca un voto da 1 a 10 al livello di pulizia, cortesia, colazione, posizione, servizi.” Troppo analitico, troppo scolastico. L’esperienza non si misura con check-box. Quando inviarla, e come Il timing ideale è entro 24 ore dal check-out. In questo lasso di tempo: l’esperienza è ancora viva nella memoria, l’ospite è tornato alla routine, ma non si è ancora “staccato”, le emozioni sono accessibili, autentiche. L’invio può avvenire via: email automatica, con oggetto personalizzato (“Grazie, Laura — raccontaci com’è andata”), WhatsApp o SMS, se il canale è stato utilizzato durante il soggiorno, app dell’hotel, se disponibile. Ogni canale deve essere coerente con il resto della customer journey. La survey non può arrivare dal nulla: deve essere parte di una conversazione più ampia. E poi? Come usare le risposte Una survey ben costruita è utile solo se è anche ben letta. Ecco alcuni modi per utilizzare le informazioni raccolte: Segmentare il database CRM in base al punteggio o alla soddisfazione espressa. Monitorare gli indici nel tempo (NPS, soddisfazione staff, struttura, colazione, ecc.) Condividere i feedback con il team interno, valorizzando i commenti positivi e lavorando sui punti critici. Riutilizzare le frasi migliori, con consenso, come testimonianze sul sito. Conclusione: il valore dell’ascolto Il questionario di gradimento non è una formalità post-soggiorno. È un ponte tra esperienza e relazione duratura. Fatto bene, racconta all’ospite: “Ci interessa davvero come ti sei sentito.” Fatto male, o ignorato, comunica tutt’altro: “Abbiamo già chiuso il dossier.” In un settore dove la differenza non la fanno solo le stelle, ma le sfumature di attenzione, saper chiedere un feedback — e usarlo con intelligenza — è uno dei gesti più potenti che un hotel possa fare.
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    18 Giugno 2025
    Victoria Spa Suite: anche le strutture con una sola camera scelgono Qualitando! 
    Quando si pensa agli strumenti di rilevazione della Customer satisfaction e della web reputation, si tende a immaginare grandi hotel o resort con decine, se non centinaia di camere, e migliaia di ospiti da gestire. Eppure, nel mondo dell’ospitalità, non è la grandezza della struttura a fare la differenza, ma l’attenzione ai dettagli e la capacità di creare esperienze indimenticabili. La storia di Victoria Spa Suite, una piccola ma incantevole suite situata a Roccaraso, dimostra che con gli strumenti giusti e una strategia mirata, anche una struttura di nicchia può trasformare la propria reputazione online in un vero e proprio vantaggio competitivo.  Leggi la case history completa qui
  • post generale alberghi
    13 Giugno 2025
    Come migliorare l’esperienza pre-stay in hotel: cinque gesti che fanno la differenza
    C’è una fase, spesso sottovalutata, in cui l’esperienza dell’ospite prende forma ben prima che il cliente varchi la soglia della reception. È il momento che segue la prenotazione e precede l’arrivo: il pre-stay. Qui si gioca una parte fondamentale della relazione con l’ospite. La capacità di anticipare bisogni, di creare aspettativa positiva, di eliminare dubbi o ansie ancora latenti. Trascurare questo passaggio equivale a lasciare l’ospite solo nel suo percorso, mentre un uso intelligente dei canali digitali consente di trasformare l’attesa in esperienza, e di iniziare a costruire un legame autentico. Vediamo allora come curare questo momento prezioso attraverso cinque gesti, semplici ma capaci di fare una grande differenza. Iniziare a parlare davvero all’ospite Troppe email pre-stay somigliano ancora a un asettico riepilogo amministrativo: date, numero di prenotazione, orari della reception. Funzionali, certo. Ma prive di calore, di tono, di carattere. Eppure, è proprio qui che si può iniziare a creare un senso di accoglienza. Un messaggio di benvenuto personalizzato, che chiami l’ospite per nome, che faccia riferimento alla tipologia di camera scelta o a una sua precedente visita, che fornisca qualche spunto utile sul soggiorno imminente, ha un effetto immediato: trasforma la prenotazione in relazione. Immaginate di ricevere questa email pochi giorni prima della partenza: "Ciao Laura, siamo felici di accoglierti presto nella nostra Junior Suite vista lago. Il meteo prevede splendide giornate di sole. Ti aspettiamo con qualche consiglio su cosa fare in città sabato sera — troverai tutto nella guida che ti invieremo domani." Un tono umano, discreto, e già si comincia a immaginare il soggiorno. La promessa dell’esperienza inizia a prendere corpo. Alleggerire l’arrivo con un check-in digitale fluido Il momento dell’arrivo è uno dei più delicati nella percezione della qualità del servizio. Un check-in lento o burocratico rischia di compromettere la prima impressione. Preparare tutto in anticipo significa trasmettere un senso di cura e di rispetto per il tempo dell’ospite. Invitare al check-in online qualche giorno prima, con un’interfaccia semplice e mobile-friendly, non è solo una comodità: è una dichiarazione di attenzione. Attraverso questo strumento si può inoltre raccogliere informazioni preziose che arricchiranno la personalizzazione del soggiorno: orario di arrivo previsto, eventuali intolleranze alimentari, preferenze su cuscini o tipologia di camera. Non un modulo arido, dunque, ma una conversazione sottile e preparatoria. Usare una voce autentica, non burocratica Ogni parola scritta, ogni messaggio inviato prima dell’arrivo contribuisce a creare un’immagine mentale della struttura. È qui che molti hotel cadono nella trappola del linguaggio standardizzato, rigido, impersonale. Il pre-stay è invece il momento ideale per far emergere il tono di voce del brand: che sia elegante e raffinato, oppure fresco e giovane. L’importante è che sia coerente e, soprattutto, umano. Un piccolo esempio di distinzione: "Ciao Marco, tutto è pronto per il tuo arrivo. Ti abbiamo preparato una piccola guida con i nostri suggerimenti preferiti per vivere al meglio la città. A presto" è meglio di "Gentile cliente, la Sua prenotazione è confermata. In allegato i documenti utili". Non servono tecnicismi: serve linguaggio relazionale. Anticipare i bisogni prima ancora che vengano espressi Uno degli elementi che più contribuiscono alla qualità percepita del soggiorno è la capacità di anticipare le esigenze dell’ospite, riducendo l’ansia da incertezza. Nel pre-stay, questo significa fornire risposte prima ancora che le domande emergano: Come raggiungere l’hotel (link a Google Maps, parcheggi disponibili) Come e quando è possibile fare il check-in e il check-out Quali servizi sono disponibili in camera e in struttura Come connettersi al WiFi e cosa è incluso nel soggiorno Numeri utili (reception, concierge, transfer) Un messaggio chiaro, arricchito magari da un link a una piccola guida digitale personalizzata, aiuta l’ospite a sentirsi accompagnato lungo il percorso. Elimina l’incertezza, rafforza la fiducia. Offrire opportunità di personalizzazione e di upgrade in modo discreto Il pre-stay rappresenta anche un’opportunità commerciale, se gestita con eleganza. Non si tratta di forzare l’upsell, ma di proporre esperienze complementari che possano davvero arricchire il soggiorno dell’ospite. Una famiglia potrebbe apprezzare l’offerta di una visita guidata per bambini; una coppia in viaggio romantico, un trattamento spa o un pacchetto cena. Il segreto sta nel far emergere queste opportunità in modo sottile, coerente con il profilo e il momento. L'automation marketing può essere preziosa: basandosi sul CRM e sulle informazioni raccolte al momento della prenotazione o tramite il WiFi login, è possibile suggerire proposte rilevanti e personalizzate. Un esempio ben calibrato: "Per il tuo anniversario abbiamo pensato a una proposta speciale: un aperitivo privato al tramonto con vista sul mare. Se ti fa piacere, rispondi a questa mail e penseremo a tutto noi." Non marketing aggressivo, ma gesto di attenzione. Conclusione: il pre-stay come primo atto dell’ospitalità In un’epoca in cui la guest experience si gioca su ogni dettaglio, il pre-stay è molto più di una fase logistica. È un momento emozionale, progettuale, relazionale. Curarlo con intelligenza significa: anticipare, non rincorrere costruire relazione, non limitarsi a informare dimostrare attenzione autentica, non solo efficienza operativa Ogni messaggio inviato prima dell’arrivo è un piccolo investimento di fiducia. Sta a noi, come professionisti dell’hospitality, decidere se sprecarlo con un testo standard o se trasformarlo nel primo passo di un’esperienza memorabile.
  • post generale alberghi
    29 Maggio 2025
    La guida completa alla Digital Guest Experience per hotel e strutture ricettive
    C’è stato un tempo in cui l’esperienza dell’ospite si limitava al perimetro fisico dell’hotel: l’ingresso nella hall, il contatto con la reception, il comfort della camera. Era un’esperienza delimitata, tangibile, concentrata in pochi giorni e in pochi metri quadrati. Oggi, quell’orizzonte si è espanso. Nel mondo dell’hospitality contemporanea, l’esperienza non inizia più quando l’ospite varca la soglia della struttura, né termina al momento del check-out. Inizia molto prima — con una ricerca su Google, con una recensione letta su TripAdvisor, con una mail di benvenuto ricevuta al momento della prenotazione — e continua dopo, con una survey automatica, con un’offerta dedicata, con un messaggio WhatsApp. In questo scenario, la Digital Guest Experience non è un optional, né un semplice miglioramento tecnologico. È la forma che l’ospitalità assume nell’epoca della continuità digitale. È l’espressione evoluta dell’attenzione al cliente, distribuita su canali e momenti diversi, ma legata da un filo narrativo coerente. Lontana dall’essere fredda o impersonale, la digitalizzazione dell’esperienza permette a hotel, resort, B&B e catene di entrare in relazione vera con l’ospite: una relazione personalizzata, tempestiva, contestuale. Non si tratta di automatizzare la cortesia, ma di estenderla nel tempo e nello spazio, potenziandola con strumenti capaci di ascoltare, interpretare, ricordare. La tecnologia non sostituisce il tocco umano. Lo amplifica, lo prepara, lo rende sostenibile. Cos’è la Digital Guest Experience – Una definizione di sistema Parlare di “esperienza digitale dell’ospite” è oggi di moda, ma spesso in modo vago o superficiale. Per chiarirne il significato, occorre spostarsi da una visione strumentale — centrata su singoli tool, app o automatismi — a una visione sistemica. La Digital Guest Experience è l’insieme delle interazioni digitali che un ospite ha con una struttura ricettiva durante tutto il ciclo di relazione: prima del soggiorno (pre-stay), durante il soggiorno (on-site), dopo il soggiorno (post-stay). Queste interazioni possono avvenire tramite email, app, portali WiFi, QR code, messaggi istantanei, survey automatizzate, CRM, PMS integrati o altri touchpoint digitali. Ma ciò che conta non è tanto la quantità degli strumenti quanto la coerenza e la fluidità dell’esperienza percepita. Una buona Digital Guest Experience è: omogenea: non crea discontinuità tra i vari punti di contatto; rilevante: risponde ai bisogni reali dell’ospite, nel momento giusto; discreta: non invade, ma accompagna; utile: semplifica, informa, facilita. Un Esempio concreto: Un ospite riceve una mail pre-arrivo con meteo e suggerimenti locali, può fare il check-in online via smartphone, accede al WiFi con social login, prenota un massaggio tramite QR code sul comodino, riceve uno sconto via SMS per cenare nel ristorante dell’hotel, e 24 ore dopo il check-out riceve un sondaggio NPS automatizzato. Tutto questo avviene senza mai dover ripetere il proprio nome o le proprie preferenze. La Digital Guest Experience non sostituisce quella fisica, ma la prepara e la prolunga, amplificando il valore del contatto umano e rendendo ogni ospite più conosciuto, più compreso, più coinvolto. Le tre fasi della Digital Guest Experience Comprendere il tempo dell’ospite per trasformare ogni momento in valore Uno degli errori più comuni nella progettazione dell’esperienza dell’ospite è considerarla un evento puntuale, una parentesi di contatto limitata al soggiorno in struttura. Ma il cliente non arriva: entra. E, soprattutto, non se ne va: prosegue. La Digital Guest Experience si sviluppa lungo un arco temporale che precede, accompagna e segue la permanenza fisica. Tre fasi, ciascuna con logiche, strumenti e opportunità differenti: Fase Pre-Stay – Dove inizia la relazione, non la prenotazione Molto prima che un ospite metta piede in hotel, ha già compiuto decine di micro-azioni digitali: ha cercato recensioni, confrontato tariffe, visitato il sito, interagito forse con un chatbot. Ogni passaggio è una occasione relazionale — o un’opportunità persa. L’esperienza pre-stay non si esaurisce con la conferma della prenotazione. Anzi, è lì che inizia la progettazione consapevole della relazione. Strumenti e pratiche consigliate: Email di benvenuto personalizzata, inviata subito dopo la prenotazione, con tono coerente al brand. Non solo una conferma, ma una prima stretta di mano. Check-in online: riduce l’attrito all’arrivo e crea senso di controllo. Può essere integrato con la raccolta di preferenze e necessità (es. allergie, orari, richieste speciali). Segmentazione del database: per inviare comunicazioni mirate. Una coppia in viaggio romantico riceverà suggerimenti diversi da una famiglia con bambini. Contenuti dinamici: meteo, eventi locali, video del territorio, suggerimenti culturali – elementi che contestualizzano e anticipano l’esperienza, aumentandone l’aspettativa. Insight: anticipare le informazioni riduce l’ansia, aumenta la fiducia e crea un primo legame emotivo. L’esperienza comincia quando inizia l’immaginazione. Fase On-Site – La regia del soggiorno in tempo reale È durante il soggiorno che l’esperienza si manifesta pienamente, ed è qui che il digitale può potenziare l’accoglienza senza snaturarla. Il rischio, però, è trasformare la tecnologia in una barriera: chatbot inadeguati, app lente, WiFi complicato. La regola è una sola: se non semplifica, non serve. Touchpoint e opportunità: WiFi Login intelligente: non solo accesso a Internet, ma occasione per raccogliere dati profilati in modo conforme al GDPR. Login via social o email + consenso marketing + integrazione CRM. QR code nei punti strategici: sul comodino, al ristorante, in piscina. Ogni codice può aprire un mondo: prenotazioni, menu, orari, offerte personalizzate. Comunicazione istantanea via WhatsApp o SMS: sostituisce le chiamate alla reception con messaggi rapidi e contestuali. Alcuni hotel offrono persino "conciergerie digitale", con assistenti virtuali formati sul territorio. Feedback in tempo reale: mini-sondaggi durante il soggiorno per anticipare problemi e correggere il tiro. Basta una domanda: “Come sta andando il tuo soggiorno finora?” Upsell contestuale e discreto: un messaggio automatico che propone un aperitivo al tramonto o un’estensione del check-out, basato sul profilo del cliente e sul momento del soggiorno. Esempio narrativo: La signora Maria è in viaggio con il marito per il loro anniversario. Il secondo giorno riceve un messaggio WhatsApp: "Buon anniversario! Abbiamo riservato per voi un tavolo vista lago con un piccolo omaggio. Basta rispondere SÌ entro le 17." Il tasso di conversione è del 100%. Perché l’esperienza è autentica, e il canale è quello giusto. Fase Post-Stay – Memoria, feedback, futuro Dopo il soggiorno si apre una fase spesso trascurata, ma ad altissimo potenziale. È qui che si fissa il ricordo, si misura la soddisfazione e si costruisce la possibilità del ritorno. Un cliente soddisfatto e ignorato non lascia traccia. Un cliente ascoltato e valorizzato può diventare ambasciatore, recensore, cliente ricorrente. Azioni e strumenti: Survey post-soggiorno: brevi, tempestive, con domande mirate. Ideali se inviate entro 24 ore dal check-out. I modelli Net Promoter Score (NPS) o Customer Satisfaction Score (CSAT) sono utili, ma devono essere interpretati. Follow-up personalizzato: ringraziamento, suggerimenti per la prossima visita, sconti mirati. È qui che la marketing automation dà il meglio di sé. Stimolo alla recensione pubblica: chiedere esplicitamente una recensione, in modo elegante e con link diretto (es. TripAdvisor, Google Maps). Campagne di fidelizzazione: se l’ospite è rientrato a casa con un sorriso, è il momento perfetto per offrirgli un motivo per tornare. Secondo Edelman (Trust Barometer), il 74% dei clienti ritiene che la “capacità di ascoltare” sia uno dei fattori principali per tornare in un luogo o raccomandarlo. Un sondaggio post-soggiorno ben costruito è, in questo senso, uno strumento di retention e reputazione. Comunicare bene significa prendersi cura dell'ospite Pensare l’esperienza dell’ospite in tre fasi non è solo un esercizio di categorizzazione, ma un modo per portare consapevolezza nella progettazione. Ogni momento ha la sua voce, il suo ritmo, i suoi bisogni. La tecnologia non deve omologare, ma accordare questi momenti in una sinfonia coerente. Un hotel che sa comunicare bene prima, durante e dopo il soggiorno, è un hotel che non smette mai di prendersi cura dell’ospite. Le tecnologie chiave – Strumenti che abilitano, non che sostituiscono La tecnologia, quando è ben progettata, non si vede. Funziona, accompagna, si integra. È trasparente.Nell’ambito dell’ospitalità, non basta dotarsi degli strumenti “giusti” — occorre saperli mettere in relazione, integrarli in modo coerente nella customer journey e soprattutto, utilizzarli con una visione orientata all’esperienza. Le tecnologie digitali che sostengono la Digital Guest Experience non sono fine a sé stesse: sono architetture di relazione. Servono a raccogliere, leggere e restituire dati utili per migliorare il servizio, personalizzare la comunicazione e costruire fedeltà. Vediamo le principali, una per una. WiFi Login personalizzato – Il punto di ingresso più sottovalutato Il WiFi è probabilmente il primo servizio che l’ospite cerca al momento del check-in (se non prima). Eppure, nella maggior parte delle strutture, è ancora gestito come un banale accesso tecnico. Un errore strategico. Con un WiFi login intelligente, l’hotel può: Offrire un accesso semplice e veloce (social login, email, SMS) Raccogliere dati di prima parte: nome, email, lingua, dispositivo, frequenza Ottenere il consenso marketing in modo conforme al GDPR Collegare queste informazioni al CRM per attivare automazioni Esempio pratico:L’ospite accede al WiFi inserendo il proprio indirizzo email e barrando la casella “Acconsento a ricevere comunicazioni”. A questo punto, entra automaticamente in un flusso di automation che, due giorni dopo, gli proporrà uno sconto esclusivo per prenotare direttamente la prossima volta. Il WiFi login non è un costo: è un canale di acquisizione, uno strumento di profilazione e un trigger per l’intera comunicazione digitale. Survey digitali – L’arte di ascoltare nel momento giusto La raccolta del feedback è un classico dell’hospitality. Ma ciò che trasforma una buona survey in uno strumento strategico è la sua tempestività, brevità e integrazione con i flussi digitali. Due momenti chiave: Durante il soggiorno (a caldo): consente di intervenire in tempo reale su eventuali disservizi. Dopo il soggiorno (a freddo): misura la soddisfazione complessiva, la propensione alla recensione e alla fedeltà. Le survey devono: Essere brevi (3-5 domande sono sufficienti) Avere una struttura mobile-first Prevedere una logica di escalation (se voto basso, attiva una notifica interna) Offrire un output utile al marketing Nota di metodo:Le survey sono un dialogo, non un quiz. Vanno presentate con tono umano, coerente con la voce del brand. “Ti va di raccontarci com’è andata?” funziona meglio di “Valuta il tuo soggiorno da 1 a 10”. CRM e automazione – Dove i dati diventano relazione Raccogliere dati non serve a nulla se questi restano scollegati e inattivi. Il CRM (Customer Relationship Management) è il cuore pulsante di ogni strategia data-driven: archivia, collega, interpreta. Un buon CRM per hotel: Riceve dati da WiFi, survey, booking engine, PMS, form Crea profili dinamici aggiornati in tempo reale Segmenta il pubblico in base a comportamento, preferenze, valore Attiva workflow di automazione: email, messaggi, alert interni Esempi di flussi automatici: Dopo il check-out → invio survey + richiesta recensione Ospite inattivo da 6 mesi → email “torna a trovarci” con codice sconto Cliente ricorrente con punteggio alto → invito a programma fedeltà o upgrade gratuito Nota operativa:I CRM migliori sono API-ready, ovvero dialogano facilmente con il PMS, il WiFi system, l’email marketing e l’app di messaggistica. L’integrazione è ciò che fa la differenza tra un database passivo e un ecosistema vivo. PMS e booking engine – La base dati Sebbene spesso vissuti come strumenti amministrativi, i Property Management System (PMS) e i booking engine sono in realtà fondamentali per il disegno dell’esperienza digitale. Devono: Fornire dati affidabili e aggiornati (check-in/out, camere, tariffe, preferenze) Permettere integrazioni fluide (API, webhook, esportazioni automatiche) Essere utilizzati in ottica relazionale, non solo operativa Un ospite che ha prenotato una suite vista mare con cena inclusa non può ricevere lo stesso messaggio pre-arrivo di chi ha scelto una singola economy. Strumenti complementari: app, chatbot, sistemi di messaggistica A seconda del tipo di struttura e della clientela, possono essere integrati anche: App proprietarie per prenotare servizi, richiedere assistenza, raccogliere punti fedeltà Chatbot intelligenti, capaci di rispondere a domande frequenti (orari, menù, parcheggio) Sistemi di messaggistica istantanea (WhatsApp Business, Telegram, SMS) per una comunicazione calda e diretta Insight comportamentale:Il 74% dei viaggiatori under 40 preferisce scrivere un messaggio piuttosto che telefonare alla reception. Offrire un canale conversazionale moderno è una forma di accoglienza culturale. Fare succedere l'esperienza Le tecnologie non fanno l’esperienza. Ma fanno succedere l’esperienza: la abilitano, la orchestrano, la rendono fluida e coerente. La chiave non è possedere tutti gli strumenti, ma costruire un ecosistema intelligente in cui ogni tecnologia dialoga con le altre per servire un solo scopo: l’attenzione all’ospite. Gli errori da evitare – Quando la tecnologia confonde invece di servire In ogni processo di innovazione, il rischio non è solo fare troppo poco. È anche fare troppo, o farlo nel modo sbagliato. Nel tentativo di stare al passo con le richieste del mercato, molte strutture ricettive si dotano di strumenti digitali senza una reale strategia di fondo. Si acquistano CRM, si installano QR code, si avviano campagne automation. Ma l’esperienza, invece di migliorare, si frammenta. Il risultato è un teatro di iniziative sconnesse, dove la tecnologia prende il posto del pensiero. Strumenti non integrati = esperienze incoerenti Il primo e più grave errore è considerare ogni tecnologia come una soluzione a sé stante, indipendente dalle altre. Un CRM che non dialoga con il PMS, una survey che non alimenta il database marketing, un WiFi che raccoglie dati inutilizzati: questi non sono strumenti, ma isole digitali. Principio guida:La tecnologia serve quando genera continuità. Se rompe il filo narrativo dell’esperienza, è un problema, non una soluzione. Comunicazione impersonale = disconnessione emotiva La digitalizzazione dell’esperienza non è un esercizio di automazione. È un progetto relazionale. E ogni relazione si fonda su un linguaggio umano, coerente, empatico. Molte strutture inviano email predefinite, messaggi automatici standardizzati, survey fredde e impersonali. Il risultato è un distacco, non un coinvolgimento. Esempio negativo:“Gentile cliente, la Sua opinione è importante per noi. Valuti il soggiorno da 1 a 10.”— Questa non è una domanda, è una formalità senz’anima. Raccogliere dati inutili = sprecare attenzione I dati dell’ospite non sono un bottino da accumulare, ma un bene da custodire e utilizzare con intelligenza.Chiedere troppe informazioni, senza finalità, mina la fiducia. Al contrario, raccogliere pochi dati ben scelti — e usarli bene — può trasformare una comunicazione qualsiasi in una relazione personale. Nota operativa:Se chiedi la data di compleanno, usala. Se raccogli la lingua parlata, personalizza le email. Ogni informazione che non si trasforma in valore è un’occasione sprecata. Assenza di follow-up = relazione interrotta Uno degli errori più diffusi è credere che il soggiorno si esaurisca con la partenza dell’ospite. Ma è dopo il check-out che si costruiscono la memoria, la fedeltà, il passaparola. Nessun sondaggio = nessun ascolto. Nessuna mail di ringraziamento = nessun legame. Nessuna proposta successiva = nessuna relazione. La fine del soggiorno dovrebbe segnare l’inizio di un nuovo ciclo relazionale. È il momento in cui il cliente è ancora coinvolto emotivamente e più disposto a rispondere, consigliare, tornare. Dati da ricordare:Secondo una ricerca Deloitte, le strutture che inviano una survey entro 24 ore dal check-out ricevono il 43% in più di risposte rispetto a quelle che attendono 3 giorni o più. Digitalizzare non significa automatizzare tutto. Significa progettare esperienze dove la tecnologia è al servizio della relazione, non il contrario. Gli errori più comuni nella Digital Guest Experience non derivano da mancanza di strumenti, ma da assenza di visione. Correggerli significa tornare al centro dell’ospitalità: l’attenzione, l’ascolto, la cura.Con o senza tecnologia, questo non cambierà mai. Il ruolo del personale – L’umano come interfaccia dell’ospitalità digitale In un’epoca in cui tutto sembra passare attraverso schermi, bot, flussi automatizzati e intelligenze artificiali, è facile cadere nell’illusione che il personale abbia un ruolo marginale nell’esperienza digitale dell’ospite. Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà. La Digital Guest Experience non sostituisce il tocco umano. Lo prepara, lo rafforza, lo sostiene. Ma ha ancora bisogno di sguardi, voci, mani, sorrisi veri. Di persone capaci non solo di utilizzare la tecnologia, ma di darle un senso relazionale. Perché, alla fine, le esperienze memorabili non sono mai solo funzionali. Sono emotive. Dalla gestione al significato – Il personale come facilitatore Il personale di front office e back office non è più (solo) chiamato a gestire operazioni: check-in, consegna chiavi, risoluzione problemi. Oggi ha un compito più sottile e più prezioso: far funzionare l’esperienza nel suo insieme, orchestrare i momenti, garantire fluidità e senso. Quando riceve una notifica da una survey negativa in tempo reale e interviene con discrezione per rimediare, non sta solo “gestendo una criticità”: sta trasformando un rischio in un’occasione di fiducia.Quando un concierge legge il profilo di un cliente abituale e si ricorda di offrirgli la camera preferita o il giornale preferito, non sta solo eseguendo un’istruzione: sta dimostrando attenzione. Esempio di empowerment reale:In una struttura altoatesina, gli operatori del front desk ricevono ogni mattina una sintesi automatica dei nuovi arrivi con preferenze, ricorrenze e note. È un documento semplice, stampato su carta, che consente loro di accogliere ogni cliente “come se lo conoscessero da sempre”. Il tasso di recensioni positive sulla “personalizzazione del servizio” è aumentato del 38% in un anno. Formazione: il ponte tra tecnologia e cultura del servizio La digitalizzazione non funziona se resta nelle mani di un IT manager o di un consulente esterno. Deve diventare cultura condivisa, parte del DNA operativo della struttura. Per questo, il personale va formato non solo sugli strumenti, ma soprattutto sui perché: Perché si raccoglie il consenso al WiFi login? Perché si invia un sondaggio durante il soggiorno? Perché un CRM aggiornato aiuta a vendere meglio (e servire meglio)? Buone pratiche: Sessioni brevi e regolari, orientate all’uso quotidiano Coinvolgimento attivo con esempi reali e simulazioni Accesso a guide rapide e intuitive (PDF, video brevi, infografiche) Momenti di feedback per capire cosa funziona e cosa no Principio chiave:La tecnologia può essere sofisticata, ma l’esperienza deve restare umana e accessibile. Se il personale non la comprende o la teme, non potrà mai trasmetterla al cliente. Il tocco umano: quando serve, quando no Non tutto ha bisogno di una persona. Alcuni momenti — come il check-in online, l’accesso al WiFi, la prenotazione di un servizio — funzionano meglio quando sono automatici, discreti, silenziosi. Ma ci sono situazioni che chiedono presenza: Un reclamo gestito via chatbot può esasperare. Una risposta empatica può risolvere. Un cliente in difficoltà con la lingua o la tecnologia ha bisogno di supporto umano. Un gesto inaspettato, non previsto da nessuna automation, può creare ricordi indelebili. Insight comportamentale:Gli ospiti non ricordano sempre cosa è stato fatto per loro. Ma ricordano come li ha fatti sentire.La tecnologia assicura efficienza. Le persone assicurano significato. Il personale: la tua UI più importante Il personale non è un elemento accessorio nell’esperienza digitale. È l’interfaccia più importante, quella che trasforma l’ecosistema tecnologico in un’esperienza coerente, calda, memorabile. Per questo, ogni investimento in strumenti digitali dovrebbe essere accompagnato da un investimento umano: in formazione, consapevolezza e responsabilizzazione.Perché, alla fine, la Digital Guest Experience non è solo una questione di software. È una questione di cultura. Verso un’esperienza integrata, fluida e memorabile Una buona ospitalità è invisibile: fa sentire l’ospite accolto senza mai doverlo dichiarare, fa funzionare le cose prima ancora che ci si accorga di averne bisogno. Quando questa invisibilità incontra il digitale, non nasce freddezza. Nasce fluidità. La Digital Guest Experience è questo: un filo continuo che lega ogni interazione, ogni gesto, ogni messaggio, prima, durante e dopo il soggiorno. Non si tratta di adottare una nuova tecnologia, ma di cambiare prospettiva: passare da una logica di servizio a una logica di relazione. Perché oggi non è più sufficiente offrire un buon soggiorno. Oggi, per essere rilevanti, un hotel deve: Saper ascoltare prima ancora di parlare Saper rispondere in modo pertinente, personale, contestuale Saper anticipare i bisogni, non solo soddisfarli E per farlo, ha bisogno di un sistema orchestrato: WiFi intelligenti, CRM connessi, survey tempestive, automation pensate con intelligenza umana.Ma soprattutto, ha bisogno di una cultura dell’ospitalità moderna, dove il digitale non è una sovrastruttura, ma un tessuto connettivo tra l’ospite, il luogo e le persone. La tecnologia è il ponte. Ma la destinazione è sempre la relazione. Contatta Qualitando oggi stesso per aprire le porte ad un nuovo concetto di ospitalità
  • post nuove-funzionalita alberghi
    15 Maggio 2025
    SMS o WhatsApp?
    Nell’era della messaggistica istantanea e delle notifiche che suonano a ogni ora, comunicare con ospiti e clienti in modo efficace, tempestivo e sicuro è diventata una vera sfida. Da sempre, l’email resta il canale principe per il marketing e la relazione tra struttura e cliente, soprattutto per l’invincibile rapporto costi/benefici e la capacità di raggiungere grandi volumi di contatti in pochi colpi (giusto quelli necessari per segmentare il database e  profilare la comunicazione). Ma non tutte le comunicazioni sono uguali. Ci sono situazioni in cui la rapidità e la certezza della ricezione del messaggio fanno davvero la differenza: pensiamo ad una last call per il pre-checkin, ad un questionario first impression per conoscere come sia iniziata l’esperienza del tuo ospite, così da poter correggere subito eventuali sbavature, ad una iniziativa speciale per la quale lo vuoi coinvolgere: il pranzo in baita del mercoledì, il brunch di domenica o le proposte di Chef Giulio con il pescato del giorno! In questi casi, l’email potrebbe non bastare, essere scorta o letta troppo tardi. Ecco perché, con la nuova evoluzione di Qualitando, abbiamo deciso di affiancare un secondo canale alla posta elettronica: l’SMS. Perché non WhatsApp? La domanda sorge spontanea. In fondo, tutti usano WhatsApp. Eppure, la scelta non è così scontata. Ti proponiamo i 4 motivi principali per i quali la nostra scelta non è ricaduta su WhatsApp.   WhatsApp Business API non è gratuito. Ti costerebbe tanto e non è affatto semplice calcolare quanto. WhatsApp Business API impone regole stringenti e limiti di invio. WhatApp NON è world wide. Analizziamo, ogni punto WhatsApp Business API non è gratuito.  C’è ancora chi pensa che inviare messaggi WhatsApp dai profili aziendali sia gratis. Qui, non stiamo parlando del tuo semplice account Business, quello con cui rispondi a domande che, su quel numero ti hanno porto, spontaneamente, i tuoi clienti e a cui tu puoi continuare a rispondere, gratuitamente. Per mandare le comunicazioni massive “push”, spontanee, di tua iniziativa, non richieste dai tuoi clienti, devi avere WhatsApp Business API. Ti devi affidare ad un partner che abbia sviluppato un’interfaccia per utilizzare le API Business di Meta. Iniziamo quindi a specificare che l’utilizzo di queste API prevede costi per ogni conversazione avviata. Una conversazione concerne una o più interazioni con il medesimo cliente su un determinato tema, predefinito. Una conversazione dura 24 ore e ha un costo. Per darti un’idea se hai un albergo di 60 camere e avvii dalle 80 alle 100 conversazioni al giorno (una per ogni ospite in casa), su un determinato tema, ad esempio “Ben arrivato, scopri i servizi a tua disposizione durante il soggiorno”, solo considerando i costi per quel tema, sei a 210 $ al mese di spesa. Se poi avessi altri temi per altre conversazioni, ad esempio “Facci sapere come è iniziata la tua esperienza e come sta andando il tuo soggiorno”, il costo raddoppia e cosi via per ogni tema aggiuntivo. Consiglio: qualora tu stia valutando un software per queste attività, sincerati prima dell'acquisto, che ti siano noti i costi variabili. WhatsApp non è incluso illimitatamente e non è flat sul costo del tuo abbonamento. Prova a chiedere ;-)! Regole stringenti e limiti di invio. Meta impone regole precise e sempre più severe per la messaggistica “push” da azienda a utente: limiti nei volumi, approvazioni preventive dei messaggi per ogni singolo tema e la possibilità per l’utente di bloccare facilmente la ricezione. Non è quindi un canale adatto a tutte le comunicazioni, né a tutte le strutture ricettive. Sapevi ad esempio che, per ogni tema di conversazione che vuoi avviare (il famoso Benvenuto in Hotel, scopri i servizi a tua disposizione” – primo tema - oppure “Come sta andando il tuo Soggiorno? – ulteriore e diverso tema – e via discorrendo) devi inviare una richiesta di consenso alla ricezione del messaggio al tuo Ospite? Sì, hai capito bene, lo devi fare per ogni tema per il quale vuoi avviare una conversazione e anche in caso in cui tu abbia ottenuto il consenso a fini di marketing dei suoi dati al momento del check-in. Questo consenso non concerne infatti la privacy – che già e comunque devi avere – ma la volontà di META di proteggere il canale dalla pubblicità incontrollata da parte delle aziende. Del resto, se così non fosse, tutti riceveremmo ogni giorno migliaia di comunicazioni pubblicitarie. Pensa al tuo povero Ospite o Cliente: per ognuno dei temi per i quale intendi richiamare la sua attenzione, riceverebbe 2 messaggi: quello di richiesta autorizzazione ad avviare una conversazione su quel tema e quello successivo, qualora abbia accettato, con i contenuti della tua proposta. Chiaramente, tu paghi 😊! WhatApp NON è world wide. In alcuni paesi, What App è vietato. Devi quindi considerare che i clienti provenienti da quei paesi non lo avranno come APP installata nei loro device. Parliamo di tutti i clienti dei seguenti paesi: Cina, Corea del Nord, Siria, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Un bel numero di clienti tagliati completamente fuori dalle tue comunicazioni. L’SMS, al contrario, raggiunge qualsiasi cellulare, anche senza connessione internet e senza app. Eccoci quindi arrivati al punto: Perché, noi di Qualitando abbiamo scelto gli SMS per le tue comunicazioni importanti! Se è pur vero che anche gli SMS hanno un costo, lo stesso è certo, varia da paese a paese ma è e resta certo e a te noto. Non riguarda la conversazione, le possibili interazioni o non interazioni da parte del ricevente, ma il singolo messaggio arrivato al destinatario. Immediatezza: l’SMS viene letto mediamente entro 3 minuti dalla ricezione. Tutti noi ne riceviamo molti meno rispetto a whats app, quindi le notifiche attirano maggiormente la nostra attenzione e non rischiano di essere ignorate. Universalità: funziona ed è presente su qualsiasi dispositivo mobile. Semplicità: nessuna app da scaricare, nessuna configurazione tecnica richiesta da parte dell’ospite. Abbiamo scelto la concretezza e la capillarità degli SMS per garantire agli albergatori e ristoratori uno strumento davvero efficace nei momenti in cui ogni minuto conta. Il tutto integrato nei nostri pacchetti di comunicazione, per offrire ancora più valore. Email + SMS = strategia vincente La vera forza sta nell’unione dei canali. L’email resta insostituibile per newsletter, comunicazioni pre e post soggiorno, promozioni e automazioni. L’SMS diventa il canale complementare per quelle comunicazioni time-sensitive, che richiedono azione immediata o attenzione prioritaria. Con Qualitando, puoi scegliere tu quando e come attivare l’uno o l’altro canale, costruendo una strategia di relazione con i tuoi ospiti sempre più intelligente, multicanale e personalizzata.   Vuoi saperne di più? Contatta il tuo referente commerciale 
  • post generale software alberghi
    20 Maggio 2025
    Che cos’è un hotspot WiFi e perché è fondamentale per un hotel moderno
    Che cos’è un hotspot WiFi? Un hotspot WiFi è un punto di accesso wireless che consente a dispositivi come smartphone, tablet e computer portatili di connettersi a Internet senza l’uso di cavi. Questo accesso avviene attraverso una rete WiFi fornita dalla struttura ospitante, che può essere un bar, un aeroporto, una biblioteca, ma soprattutto – nel nostro caso – un hotel. In ambito alberghiero, l’hotspot WiFi è spesso disponibile nelle camere, nella hall, nelle aree comuni e, idealmente, in tutta la struttura. L’accesso può avvenire tramite autenticazione con username e password, codici personalizzati, social login o login automatico per clienti abituali. Perché è fondamentale per un hotel? Nel contesto dell’hôtellerie moderna, offrire una connessione WiFi efficiente non è più un’opzione, ma una necessità. Vediamo nel dettaglio i motivi principali: 1. Aspettativa dei clienti Oggi i viaggiatori – che siano turisti o clienti business – si aspettano di trovare un WiFi gratuito, veloce e affidabile come parte integrante del soggiorno. Una connessione instabile può generare frustrazione, mentre una rete performante rappresenta un valore aggiunto che può incidere sull’esperienza complessiva del cliente, tanto quanto il comfort della stanza o la qualità della colazione. 2. Fidelizzazione e soddisfazione Un hotspot WiFi efficiente contribuisce a migliorare la soddisfazione del cliente, incrementando le probabilità che torni nella stessa struttura. Inoltre, un’esperienza digitale positiva aumenta la probabilità che l’ospite lasci recensioni favorevoli su portali come TripAdvisor o Booking.com. 3. Opportunità di marketing Un hotspot ben configurato può essere molto più di una semplice porta d’accesso a Internet. Può diventare un canale di comunicazione diretta con il cliente. Attraverso la pagina di login, ad esempio, è possibile proporre offerte speciali, raccogliere indirizzi email (nel rispetto delle normative GDPR), promuovere servizi accessori (SPA, ristorante, escursioni) e incentivare la compilazione di questionari di soddisfazione o la condivisione di recensioni online. 4. Sicurezza e conformità normativa Utilizzare un sistema hotspot professionale permette di monitorare e proteggere l’accesso alla rete, garantendo la tracciabilità delle connessioni, l’adeguamento al GDPR e la separazione tra la rete privata dell’hotel e quella degli ospiti. Questo significa maggiore sicurezza per il cliente e tutela per la struttura. Il valore aggiunto di Qualitando In un panorama digitale sempre più competitivo, soluzioni standard non bastano più. Qui entra in gioco Qualitando, una piattaforma che va oltre il semplice accesso a Internet. Integrando la tecnologia hotspot con strumenti di customer experience management, Qualitando trasforma il WiFi in un touchpoint strategico per l’hotel. Quando un cliente accede alla rete, viene indirizzato verso un’interfaccia personalizzata dove l’hotel può raccogliere feedback, inviare messaggi mirati, proporre upgrade o sconti last-minute. Tutto questo senza interruzioni per l’utente e con una gestione semplificata per la struttura. Il risultato? Una rete WiFi che diventa uno strumento attivo di fidelizzazione, marketing e reputazione online, anziché un semplice servizio tecnico. Qualitando: il tuo partner strategico per l’eccellenza alberghiera Che si tratti di scegliere l’infrastruttura tecnologica più adatta, gestire le recensioni online, digitalizzare il check-in o ottimizzare la comunicazione con gli ospiti, Qualitando si propone come partner strategico degli hotel moderni. Le soluzioni offerte sono smart, integrate e user-friendly: strumenti indispensabili per chi vuole distinguersi nel mercato, aumentare le performance e offrire un’esperienza memorabile ai propri clienti. In definitiva, il WiFi non è solo un servizio: può essere un potente alleato nella strategia di crescita e digitalizzazione della tua struttura. Con Qualitando, l’hotspot si trasforma in un'opportunità concreta per migliorare la relazione con l’ospite e rafforzare l’identità del tuo brand.
  • post reputazione
    20 Maggio 2025
    Holidaycheck: la piattaforma di recensioni che valorizza l’ospitalità europea
    Cos’è Holidaycheck? Holidaycheck è una delle principali piattaforme europee dedicate alle recensioni turistiche. Fondata in Germania nei primi anni 2000, si è rapidamente affermata come punto di riferimento per milioni di viaggiatori europei, in particolare nel mondo di lingua tedesca: Germania, Austria e Svizzera (noto come mercato DACH). La piattaforma permette agli utenti di pubblicare recensioni dettagliate su hotel, resort, B&B, appartamenti e altre strutture ricettive, corredandole di valutazioni, foto personali e consigli pratici. Nel tempo, Holidaycheck ha evoluto la propria offerta, diventando anche un motore di prenotazione, offrendo pacchetti viaggio, classifiche e certificazioni di qualità. Questo lo rende oggi uno strumento completo per pianificare vacanze e scegliere in modo consapevole dove soggiornare. Dove viene utilizzato maggiormente? Sebbene Holidaycheck sia attivo in tutta Europa, la sua influente presenza si concentra nei Paesi di lingua tedesca. I turisti tedeschi, austriaci e svizzeri, notoriamente attenti alla qualità del servizio e molto attivi nel lasciare recensioni online, utilizzano Holidaycheck in modo sistematico per valutare le strutture prima di prenotare. Per gli albergatori italiani, ma anche per quelli in Austria, Spagna, Grecia e Croazia, essere presenti e ben posizionati su Holidaycheck è una leva strategica per attrarre questo pubblico. Si tratta di viaggiatori con un’elevata propensione alla spesa, un comportamento digitale maturo e un forte orientamento alla qualità. A cosa serve Holidaycheck? Holidaycheck non è solo un portale di recensioni. È una piattaforma integrata che offre diversi strumenti utili tanto ai viaggiatori quanto agli operatori del settore turistico. Le sue funzionalità principali includono: Raccolta e pubblicazione di recensioni verificate, con valutazioni su servizi, posizione, pulizia, cucina, accoglienza e altro. Classifiche delle migliori strutture, aggiornate periodicamente in base alle valutazioni degli utenti. Prenotazione diretta: molte strutture sono prenotabili direttamente dal sito, migliorando la conversione da recensione a prenotazione. Certificazioni di qualità, come il rinomato Holidaycheck Award, che rappresenta un sigillo di fiducia per i viaggiatori. Supporto alla reputazione digitale: essere ben recensiti e visibili su Holidaycheck migliora la percezione dell’hotel e ne aumenta l’attrattività. Holidaycheck e brand reputation: perché è strategico? La reputazione online è oggi uno degli asset più preziosi per una struttura ricettiva. Una buona visibilità su Holidaycheck può fare la differenza tra essere scelti o scartati. Le recensioni positive non solo attirano nuovi ospiti, ma rafforzano la percezione di affidabilità e qualità. Inoltre, in un contesto in cui molti utenti utilizzano più piattaforme prima di decidere, un punteggio elevato su Holidaycheck rappresenta una garanzia in più. Come Qualitando valorizza la tua presenza su Holidaycheck Una delle sfide principali per gli albergatori è stimolare recensioni autentiche e costanti. E qui entra in gioco Qualitando, piattaforma specializzata nella gestione della customer experience e nella raccolta di feedback. Con Qualitando, l’hotel può: Inviare sondaggi personalizzati agli ospiti al termine del soggiorno Accompagnare tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza su portali strategici come HolidayCheck” Centralizzare e automatizzare il processo di raccolta recensioni Monitorare i risultati nel tempo, ottimizzando le strategie di fidelizzazione e comunicazione Il valore aggiunto è duplice: migliorare la reputazione dell’hotel nei mercati chiave (come quello DACH) e potenziare la visibilità digitale, aumentando così anche le prenotazioni dirette. Una scelta strategica Presidiare Holidaycheck oggi è una scelta strategica per qualunque struttura ricettiva che voglia attrarre turisti tedeschi, austriaci o svizzeri. Non si tratta solo di "essere presenti", ma di saper curare attivamente la propria reputazione, rispondere alle recensioni, stimolare i clienti e valorizzare ogni soggiorno come opportunità di crescita. Grazie a strumenti come Qualitando, tutto questo diventa semplice, automatico ed efficace. Perché la reputazione digitale non si improvvisa: si costruisce giorno dopo giorno, recensione dopo recensione.
  • post generale alberghi
    20 Maggio 2025
    Hotel Tech Report: cos’è e perché è cruciale per l’industria dell’hôtellerie
    Cos’è Hotel Tech Report? Nel panorama dell’ospitalità moderna, dove la digitalizzazione è ormai una leva competitiva imprescindibile, scegliere le soluzioni tecnologiche giuste può determinare il successo o il fallimento di una struttura ricettiva. È in questo contesto che si inserisce Hotel Tech Report (HTR), una piattaforma indipendente che recensisce e classifica i migliori software destinati al settore alberghiero. Fondata negli Stati Uniti, Hotel Tech Report è diventata in pochi anni il punto di riferimento per gli hotel di tutto il mondo che desiderano orientarsi tra le tante tecnologie disponibili. A rendere unica la piattaforma è il suo approccio trasparente e imparziale: ogni valutazione si basa su recensioni verificate rilasciate da professionisti dell’hôtellerie, quindi da chi utilizza realmente questi strumenti nella quotidianità operativa. A cosa serve Hotel Tech Report? La funzione principale della piattaforma è quella di aiutare gli albergatori a scegliere con consapevolezza. Come un motore di ricerca evoluto, HTR consente di confrontare rapidamente le diverse soluzioni tecnologiche, suddivise in categorie specifiche: PMS (Property Management System) CRM (Customer Relationship Management) Guest experience tools Marketing automation Revenue management Channel manager Booking engine Software per la gestione delle recensioni E molte altre aree strategiche Ogni prodotto è valutato in base a criteri oggettivi: facilità d’uso, qualità del supporto tecnico, affidabilità, impatto sul business e rapporto qualità-prezzo. Inoltre, il sistema di rating viene aggiornato costantemente, in modo da offrire una fotografia sempre attuale e basata su esperienze concrete. Per un hotel, affidarsi a HTR significa ridurre il rischio di errori nella scelta di soluzioni digitali, evitando sprechi di tempo e risorse. Ma significa anche avere accesso alle opinioni di colleghi e operatori del settore che hanno già testato quei software in contesti reali. Il ruolo strategico nella digital transformation alberghiera In un’epoca in cui l’ospite è sempre più esigente, connesso e abituato a servizi personalizzati e immediati, la tecnologia diventa il motore dell’esperienza. Hotel Tech Report non è solo un sito di recensioni: è una community globale che promuove l’innovazione, il confronto e l’adozione di strumenti efficaci e affidabili. Per gli hotel, utilizzare software obsoleti o non ottimizzati significa perdere competitività, mentre adottare tecnologie moderne, integrate e smart può portare benefici tangibili: più efficienza nei processi, maggiore soddisfazione del cliente, aumento dei ricavi e miglior gestione dei dati. Hotel Tech Report aiuta le strutture a navigare tra le molte soluzioni disponibili, scegliendo solo quelle che davvero fanno la differenza. Qualitando su Hotel Tech Report: riconoscimento e fiducia internazionale Tra le aziende presenti e valutate su Hotel Tech Report c’è anche Qualitando, che ha saputo conquistare negli anni la fiducia di numerosi albergatori grazie alla qualità delle sue soluzioni di customer experience. Le recensioni lasciate dai clienti parlano chiaro: facilità di utilizzo, supporto efficiente, valore aggiunto per la reputazione digitale e capacità di generare recensioni positive sono tra i punti di forza più citati. Essere presenti su Hotel Tech Report rappresenta per Qualitando una conferma di credibilità e innovazione. Ma è anche una garanzia per gli hotel che desiderano affidarsi a una piattaforma tecnologica collaudata, premiata dagli operatori del settore e in continua evoluzione per rispondere alle nuove sfide dell’ospitalità. Uno strumento al servizio dell’eccellenza In un settore sempre più competitivo e digitalizzato, Hotel Tech Report è diventato uno strumento indispensabile per chi lavora nell’hôtellerie. Non solo consente di scoprire le migliori tecnologie disponibili sul mercato, ma offre anche un contesto di confronto reale e professionale, dove ogni feedback ha valore. Affidarsi a piattaforme come HTR – e a soluzioni come Qualitando – significa investire nella crescita, nell’efficienza operativa e nell’eccellenza del servizio. In un mondo dove ogni recensione conta, anche la scelta del software giusto può trasformarsi in un vantaggio competitivo decisivo.
  • post reputazione alberghi
    21 Aprile 2025
    5 strategie vincenti per aumentare la reputazione del tuo hotel e conquistare più prenotazioni
    1. Personalizzazione dell’esperienza Offrire un’accoglienza su misura è la chiave per conquistare il cuore degli ospiti. Come farlo? Ricorda preferenze ricorrenti (camera, colazione, attività) Utilizza CRM integrati per inviare messaggi personalizzati Prevedi piccoli gesti di benvenuto (messaggi scritti a mano, upgrade sorpresa) Una guest experience personalizzata aumenta la probabilità di ricevere recensioni entusiaste. 2. Cura del post-soggiorno Il rapporto con l’ospite non si conclude al check-out. Ecco cosa fare: Invia un’email di ringraziamento Chiedi un feedback tramite questionario Invita a lasciare una recensione su TripAdvisor o Google Gli ospiti apprezzano l’attenzione e sono più inclini a scrivere una recensione positiva se stimolati nel momento giusto. 3. Formazione continua dello staff Il personale rappresenta l’anima dell’hotel. Investi nella formazione per migliorare: Comunicazione empatica e problem solving Attenzione ai dettagli Reattività alle richieste Uno staff preparato è in grado di prevenire problemi e creare momenti memorabili, entrambi fattori decisivi nelle recensioni. 4. Risposte strategiche alle recensioni Ogni recensione è un’opportunità di marketing. Rispondere correttamente: Rafforza la relazione con chi ha recensito Dimostra trasparenza e attenzione a chi legge Migliora la percezione del brand Usa toni sinceri, evita risposte copia-incolla e ringrazia sempre. 5. Utilizzo di strumenti digitali Automatizzare la raccolta e la gestione dei feedback ti permette di intervenire con tempestività. Tra i migliori strumenti: Qualitando: per questionari, inviti alla recensione e analisi Digitalizzare il processo migliora efficienza e risultati.   Case study: come un hotel ha migliorato la reputazione in 90 giorni Un hotel 4 stelle a Rimini, grazie all’invio automatizzato dei questionari post-soggiorno e a una nuova strategia di risposta personalizzata alle recensioni, è passato da un punteggio medio di 4,1 a 4,6 su Google in tre mesi. Le prenotazioni dirette sono aumentate del 25%. Trasforma ogni soggiorno in una recensione entusiasta La reputazione online è un potente alleato per il tuo business. Con un approccio strategico, strumenti digitali efficaci e un team formato, puoi trasformare ogni soggiorno in una recensione di valore e ogni recensione in una nuova prenotazione.
  • post software alberghi
    16 Aprile 2025
    PMS per hotel: cos’è, a cosa serve e perché è indispensabile per la gestione moderna
    Cos’è un PMS per hotel? Un Property Management System è un software che permette di gestire tutte le attività operative di un hotel, da quelle front office (come prenotazioni, check-in/check-out) a quelle back office (gestione camere, contabilità, reportistica). Il PMS è uno strumento essenziale per digitalizzare, automatizzare e semplificare il lavoro dello staff. Tra le principali funzionalità: Gestione prenotazioni e disponibilità Check-in/check-out digitali Gestione delle tariffe e del revenue Fatturazione automatizzata Gestione dei canali OTA (via channel manager integrato) Report statistici e analisi dei dati Perché è indispensabile oggi? Aumento dell’efficienza. Un buon PMS consente di risparmiare tempo automatizzando processi ripetitivi e riducendo gli errori manuali. Questo significa più tempo da dedicare al cliente e meno ai fogli Excel. Migliore esperienza per l’ospite. Con un PMS moderno, è possibile offrire servizi come il check-in online, la scelta della camera, la comunicazione tramite app, il pagamento contactless. Tutto ciò contribuisce a una guest experience fluida e moderna. Ottimizzazione della gestione revenue. Molti PMS si integrano con sistemi di revenue management, permettendo di adeguare le tariffe in tempo reale in base alla domanda. Questo favorisce la massimizzazione dell’ADR e del RevPAR. Integrazione con altri strumenti digitali. I PMS di nuova generazione si integrano con CRM, strumenti di email marketing, chatbot, motori di prenotazione e tool di reputation management come Qualitando. Il risultato è una gestione centralizzata e interconnessa. Analisi e decisioni data-driven. La reportistica avanzata consente di monitorare performance, tassi di occupazione, trend stagionali e soddisfazione dell’ospite. Questo aiuta l’albergatore a prendere decisioni più consapevoli e strategiche. Come scegliere il PMS giusto per il tuo hotel Scalabilità: deve adattarsi alle dimensioni e alla crescita della struttura Usabilità: interfaccia semplice e formazione minima per lo staff Assistenza e supporto: servizio clienti rapido e disponibile Integrazioni: deve poter dialogare con gli strumenti già in uso Cloud-based: accessibile da qualsiasi dispositivo, aggiornamenti automatici Quali sono i migliori PMS sul mercato? Infinity Scrigno  5 stelle Beddy Protel Orcale PMS Il valore aggiunto di una buona formazione Anche il PMS migliore perde efficacia senza una formazione adeguata del personale. Prevedi sessioni periodiche di aggiornamento, onboarding per i nuovi assunti e una guida interna alle funzionalità più usate. Conclusione Il PMS non è solo un software, ma un alleato strategico per l’efficienza operativa, la redditività e la soddisfazione dell’ospite. In un mondo sempre più digitale, dotarsi di un sistema moderno, scalabile e integrato è un passo indispensabile per restare competitivi. Scegli con cura, forma il tuo team e trasforma la tecnologia in uno dei punti di forza del tuo hotel.
  • post reputazione alberghi
    14 Aprile 2025
    Hotel Reputation Management: la guida definitiva per gestire e migliorare le recensioni online
    Cos’è l’hotel reputation management? L’hotel reputation management è l’insieme delle attività volte a monitorare, gestire e migliorare la percezione del tuo hotel online. Ciò include la gestione delle recensioni, delle menzioni sui social media, delle valutazioni su portali di viaggio come TripAdvisor, Booking.com e Google, oltre all’ascolto attivo del cliente. Perché è fondamentale? Influenza diretta sulle prenotazioni. Gli ospiti leggono in media da 6 a 12 recensioni prima di decidere. Una buona reputazione online può aumentare il tasso di conversione e giustificare tariffe più alte. Vantaggio competitivo. In mercati saturi, dove le strutture offrono servizi simili, la reputazione diventa un differenziatore cruciale. Feedback per il miglioramento. Le recensioni contengono informazioni preziose per migliorare servizi, comfort e accoglienza. Le migliori strategie per gestire la reputazione del tuo hotel Monitoraggio costante. Utilizza strumenti come ad esempio Google Alert e  Qualitando per tenere sotto controllo ogni nuova recensione e menzione. Rispondere sempre e con empatia. Rispondi a tutte le recensioni, sia positive che negative, in modo professionale, personalizzato e mai difensivo. Mostrare attenzione genera fiducia. Incentivare le recensioni autentiche. Dopo il soggiorno, invia un’email automatica per chiedere un feedback e invitare l’ospite a lasciare una recensione. Agire sui feedback negativi. Non basta scusarsi online: usa le critiche per migliorare realmente i tuoi servizi. Se una lamentela è ricorrente, intervieni tempestivamente. Coinvolgere lo staff. Forma il personale affinché comprenda l’importanza della reputazione e agisca di conseguenza: ogni interazione può diventare una recensione positiva. L’importanza della reputazione su Google Google è spesso il primo touchpoint tra un ospite e l’hotel. Le recensioni sulla scheda Google My Business influenzano il ranking e il comportamento dell’utente. Mantenere una valutazione elevata (sopra le 4 stelle) è essenziale. Qualitando: il partner ideale per la reputation Qualitando consente di automatizzare l’invio di questionari, intercettare criticità prima che diventino recensioni pubbliche e aumentare il numero di feedback di valore sui portali strategici. È uno strumento indispensabile per un hotel che vuole gestire professionalmente la propria reputazione. Esempi pratici Un hotel che risponde a ogni recensione aumenta del 30% la fiducia percepita. Le strutture con una valutazione media di 4,5/5 hanno fino al 60% in più di prenotazioni rispetto a quelle sotto il 4,0. Reputazione? Qualitando La reputazione online è un asset strategico. Curarla, gestirla e valorizzarla significa investire direttamente nella crescita e nel successo del tuo hotel. Con gli strumenti giusti e una strategia chiara, puoi trasformare ogni recensione in un’opportunità.
  • post senza-categoria alberghi
    7 Aprile 2025
    Servizi ancillari in hotel: come aumentare il fatturato di ogni camera del 30%! 
    Il titolo è di sicuro richiamo. A quanti di voi, cari albergatori, non piacerebbe conseguire un obiettivo tanto ambizioso?    Chiaramente se operaste, dopo un attento studio del mercato, tout court sul prezzo di vendita delle camere rischiereste di uscire dal mercato e penalizzare l'occupazione e, infatti, non è di questo che vogliamo parlare quest'oggi.   Quest'oggi parliamo delle potenzialità e del fatturato inespresso che risiede nei servizi ancillari, in hotel.   Come promuovere e vendere trattamenti spa, pasti al ristorante, breakfast, escursioni e servizi aggiuntivi, per migliorare l’esperienza degli ospiti e incrementare i profitti.  Questi servizi, se ben promossi, proposti e venduti, possono rappresentare fino al 30% del fatturato totale di un hotel. Lo abbiamo anticipato poco sopra, eppure, è opinione comune e condivisa che promuoverli, proporli e venderli sia tutt'altro che facile.   In questa guida elencheremo il percorso da compiere per trasformare il desiderata di ogni albergatore, in una vera e propria strategia di proposizione e vendita.  Analisi e mappatura dei servizi ancillari Mappate la vostra offerta: elencate chiaramente tutti i servizi extra già disponibili o che, con poco sforzo, potreste rendere disponibili. Parliamo di early check-in, late check-out; accessi alla spa, percorsi e trattamenti benessere, colazione, pasti al ristorante, noleggio bici, transfer, attività esperienziali, escursioni.  Identificate nuove opportunità: valutate quali servizi possono essere migliorati o aggiunti per arricchire l’offerta e aumentare il valore percepito dagli ospiti.  Valutate la redditività: calcolate margini e costi di ciascun servizio per definire prezzi competitivi e obiettivi realistici.  Definire obiettivi chiari e SMART Stabilite obiettivi precisi per ogni servizio ancillare, come ad esempio un aumento del 15% nella vendita dei trattamenti spa entro fine stagione; vendere almeno 20 pasti aggiuntivi al giorno; vendere 5 late check-out ogni giorno e così via discorrendo per ogni servizio.  Condividete gli obiettivi con tutto il team per garantire un impegno collettivo verso risultati misurabili.  Tracciare ricorrentemente e condividere con il team i risultati in itinere, rispetto agli obiettivi concordati.   Motivare il team con obiettivi che rappresentino un tornaconto per ciascuno di loro. Non parliamo necessariamente di riconoscimenti economici: "Se riusciremo a far aumentare il fatturato derivante dagli ancillary di X mila euro, potremo permetterci una nuova risorsa per coprire le turnazioni e, ciascun membro del team, potrà godere ogni mese, di un week-end di riposo" (sappiamo bene che in hotel, soprattutto in stagione, i week end sono tabù, ancor più due giornate off consecutive! Ecco perchè un obiettivo del genere potrebbe avere riverberi positivi su tutti i fronti: gestionale, organizzativo e di motivazione per il team stesso).  Strategie di pricing e packaging Comunicate il valore: evidenziate benefici specifici di ogni servizi ancillare, ancor prima del prezzo: il relax offerto da un late check-out con la possibilità di godere fino alla fine dell'ultimo sole o il piacere di una cena esclusiva.  Offrite tariffe flessibili: proponete tariffe dinamiche o sconti durante orari meno affollati per ottimizzare la domanda.  Create pacchetti tematici: combinate servizi complementari (camera + spa + cena) per incentivare acquisti multipli e aumentare il valore percepito.  Comunicazione efficace prima dell'arrivo e durante il soggiorno dei vostri ospiti Pre-arrivo: inviate comunicazioni mirate tramite email prestay, proponendo la prenotazione anticipata di spa, ristorante e altri servizi.  [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2025/04/Concetta-interna-12.09.2024-1.mp4"][/video] Check-in: utilizzate il front office per informare attivamente gli ospiti sull'offerta dei servizi ancillari e proporre opzioni di upselling.  Sfruttate gli accessi al WI-FI per dare un benvenuto caloroso agli Ospiti e informarli su tutte le iniziative. Hotspot Qualitando, per esempio, vi permette di inviare comunicazioni istantanee, belle, accattivanti a tutti i clienti connessi alla rete wi-fi.  Durante il soggiorno: utilizzate strumenti digitali come una web App per hotel o un concierge digitale per promuovere e vendere servizi extra, inviare notifiche push personalizzate e facilitare prenotazioni. Ricordate che le Web App - quella di Qualitando in primis 🙂 - sfruttano la potenza delle immagini oltrechè proporre testi e descrittivi degli ancillari direttamente nella lingua madre di chi ne sta navigando i contenuti.  [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2025/04/Concetta-interna-12.09.2024-2.mp4"][/video] Check-out e post-soggiorno: raccogliete feedback tramite strumenti come Qualitando e proponete incentivi per fidelizzare e incoraggiare il ritorno degli ospiti, magari proprio proponendo qualche servizio ancillare in omaggio.  [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2025/04/Concetta-interna-12.09.2024-3.mp4"][/video] Formazione e coinvolgimento del team Formate il vostro staff sulle tecniche di upselling e cross-selling per vendere trattamenti spa e altri servizi in maniera naturale e non invasiva.  Create sistemi incentivanti per motivare lo staff e raggiungere insieme gli obiettivi prefissati.  Promozione multicanale dei servizi ancillari Dedicate una sezione ben visibile sul sito web con prenotazione diretta dei servizi ancillari.  Utilizzate gli accessi al Wi-Fi per fare marketing diretto sugli ospiti, inviando sms e newsletter personalizzate su servizi accessori come il "Pescato del Giorno" o il "Trattamento della Settimana in SPA".  Web App per Hotel: se ben costruita e popolata di informazioni utili, trasferisce tutte le brochure promozionali sui dispositivi mobili dei vostri ospiti. Con pochi clic potranno informarsi, guardare video e foto, acquisire informazioni sui prezzi, tutto nella loro lingua e con un'interfaccia intuitiva.  Realizzate campagne mirate via email marketing, social media e con materiali promozionali in struttura, per valorizzare trattamenti spa, pacchetti gastronomici e altre esperienze.  Monitoraggio continuo e ottimizzazione Analizzate costantemente le performance attraverso KPI precisi (vendite, margini, feedback ospiti) per migliorare e adattare rapidamente la strategia.  Conclusione  Investire strategicamente nei servizi ancillari significa incrementare il fatturato extra-camera e migliorare notevolmente l'esperienza complessiva degli ospiti. Sfruttate strumenti digitali innovativi come Web App per hotel e Concierge digitale per promuovere e vendere servizi extra, trasformandoli da semplici optional in una vera e propria risorsa strategica.   
  • post webinar alberghi
    7 Aprile 2025
    L’Intelligenza Artificiale al servizio della reputazione: come conquistare (davvero) il cuore degli ospiti
    L’ospite al centro, la relazione come leva strategica, la reputazione come risultato. In un settore come quello dell’hospitality che vive di esperienze e percezioni, l’equilibrio tra umanità e innovazione è sempre più sottile. È da questa consapevolezza che prende forma il confronto andato in scena nel Salotto Verde Qualitando tra Marzia Baislak, Simone Puorto e Maurizio D’Atri, voci autorevoli sul tema dell’intelligenza artificiale reputazione. Se hai perso il webinar puoi rivederli qui 👇🏻 Reputazione e AI: una relazione possibile? Sì, ma serve chiarezza. Come ha ricordato Simone Puorto – technophilosopher, keynote speaker e autore del libro We Are The Glitch – parlare oggi di AI vuol dire entrare in un terreno vasto, spesso frainteso. L’associazione automatica con ChatGPT è solo la punta dell’iceberg. L’intelligenza artificiale è molto più di un chatbot: è un insieme di tecnologie, modelli e processi capaci di automatizzare compiti, generare contenuti e interagire in modo sempre più umano con l’utente finale. Nel mondo dell’hotellerie, l’AI agisce dietro le quinte da anni: dai CRM agli RMS, dai motori di prenotazione ai sistemi di automazione del marketing. Oggi, però, sta facendo un passo in più, diventando visibile, tangibile, dialogante. Ecco perché, come ha sottolineato Puorto, è fondamentale imparare a “bilanciarla” in un framework sensato, dove il digitale potenzi l’umano, senza sostituirlo. L’arte (e la scienza) della risposta alle recensioni Se la reputazione è la nuova moneta dell’ospitalità, la risposta alle recensioni è la penna con cui si scrive ogni giorno il suo valore. A ricordarcelo è Maurizio D’Atri, fondatore di Rebyu e autore del libro Ogni recensione merita una risposta memorabile. La sua visione? Rispondere non è solo buona educazione. È una strategia di marketing raffinata, una piccola scienza con regole precise, capace di influenzare le scelte dei viaggiatori e posizionare una struttura in cima alle classifiche. E se fatto male – con risposte copia-incolla, impersonali, sciatte – può causare danni. “Meglio non rispondere affatto che rispondere male”, ammonisce D’Atri. Ma se fatto bene, con autenticità, tono coerente, attenzione al contenuto della recensione e al lettore futuro, la risposta può diventare uno strumento potentissimo di comunicazione e vendita. Dall’automazione alla personalizzazione: nasce Rebyu Ed è proprio qui che entra in gioco l’AI ben addestrata. Simone e Maurizio hanno unito le forze per creare Rebyu, un software nato per gestire le risposte alle recensioni in modo automatizzato ma personalizzato, realistico, umano. Un sistema che non si limita a generare testi “corretti”, ma si allena su dati specifici della struttura, tono di voce, stile comunicativo, contenuti distintivi. Il risultato? Risposte che non solo risolvono, ma raccontano. Che informano, coinvolgono, fidelizzano. Per farlo, però, servono dati, attenzione, metodo. Non bastano prompt generici o modelli linguistici lasciati a sé stessi. Serve un lavoro di reverse engineering, come quello fatto da Puorto analizzando migliaia di risposte scritte da D’Atri. Serve training costante, attenzione semantica e culturale (sì, anche ai gradi di cortesia del coreano!), e la consapevolezza che ogni risposta non parla solo al recensore, ma a tutti i futuri ospiti. Conclusione: l’AI non è il futuro. È il presente. L’intelligenza artificiale non è una minaccia. È uno strumento, potente e delicato. E come ogni strumento, va compreso, calibrato, addestrato. Nella gestione della reputazione può fare la differenza, a patto che venga usata con consapevolezza e competenza. In un mondo dove le recensioni guidano le scelte e la fiducia è l’unica vera valuta, saper rispondere – bene – è un atto di cura. Farlo con l’AI al proprio fianco, e non al proprio posto, può trasformare ogni recensione in un’occasione per brillare.
  • post webinar alberghi
    7 Marzo 2025
    Storytelling per hotel: come attrarre più ospiti con strategie digitali efficaci 
    Lo storytelling è uno degli strumenti più potenti per differenziare un hotel e creare un legame emotivo con i potenziali ospiti. Nel nostro ultimo webinar, abbiamo approfondito il tema con due esperti d’eccezione: Gerardo Grasso, digital marketer specializzato in strategie turistiche, e Nicoletta Polliotto, digital project manager ed esperta di brand strategy e food marketing.  Se hai perso il webinar puoi rivederlo qui 👇🏻 Cos’è lo storytelling nell’hospitality?  Il concetto di storytelling è spesso abusato, ma in realtà rappresenta una leva strategica per trasformare le storie in opportunità. Una narrazione ben strutturata può dare valore a un brand, trasmettere autenticità e coinvolgere i potenziali ospiti lungo tutto il customer journey: dalla fase di ispirazione alla prenotazione, fino alla fidelizzazione.  L’autenticità: la chiave per uno storytelling efficace  Secondo Gerardo Grasso, l’autenticità è l’elemento imprescindibile di una narrazione di successo. I viaggiatori di oggi cercano esperienze personalizzate, vogliono essere riconosciuti e desiderano un servizio su misura. Secondo una ricerca di McKinsey, il 71% degli ospiti si aspetta un’interazione personalizzata durante il soggiorno, mentre il 76% si sente frustrato quando ciò non avviene.  Come rendere autentico il racconto del proprio hotel?  Evitare descrizioni generiche o eccessivamente promozionali.  Utilizzare storie vere, esperienze degli ospiti e contenuti generati dagli utenti (UGC).  Creare una narrazione che coinvolga gli ospiti e li faccia sentire protagonisti.  Personalizzazione e tecnologia: un binomio vincente  L’autenticità va di pari passo con la personalizzazione. La tecnologia gioca un ruolo cruciale nel raccogliere dati sugli ospiti, migliorare l’esperienza e garantire interazioni più fluide. Domotica, app e CRM avanzati permettono di anticipare i bisogni degli ospiti e creare esperienze su misura. Tuttavia, è fondamentale non perdere il contatto umano: chiedere agli ospiti cosa desiderano e come rendere speciale il loro soggiorno è una pratica spesso sottovalutata, ma essenziale.  Dallo storytelling alla reputazione online  Un altro aspetto chiave dello storytelling nell’ospitalità è il legame con la reputazione online. Le recensioni sono vere e proprie narrazioni degli ospiti, e il modo in cui un hotel risponde alle recensioni (positive e negative) può influenzare la percezione del brand.  Come sfruttare le recensioni per potenziare la narrazione del brand?  Gestire le recensioni negative con intelligenza: rispondere in modo professionale e costruttivo può trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità di fidelizzazione.  Utilizzare un tono narrativo nelle risposte: evitare risposte standardizzate e creare una conversazione autentica con l’ospite.  Valorizzare le esperienze positive: condividere le testimonianze degli ospiti sui canali digitali rafforza la credibilità dell’hotel.  L’influencer marketing nello storytelling turistico  Il ruolo degli influencer nel turismo è spesso frainteso. Collaborare con influencer non significa solo ottenere visibilità, ma creare una narrazione che valorizzi i punti di forza dell’hotel. Tuttavia, la scelta dell’influencer deve essere basata su una strategia chiara:  Qual è la storia che vogliamo raccontare attraverso l’influencer?  Il suo pubblico è in linea con il nostro target?  I suoi contenuti riflettono i valori del nostro brand?  Errore da evitare: omologazione. Troppi contenuti di influencer risultano simili (colazione in camera, vista panoramica, cocktail a bordo piscina). Differenziarsi con una narrazione originale e autentica fa la differenza.  Come creare una narrazione efficace per il tuo hotel  Ecco alcuni accorgimenti fondamentali per costruire uno storytelling vincente: Evitare l’autoreferenzialità: la narrazione deve essere incentrata sull’ospite, non solo sull’hotel. Mantenere coerenza su tutti i canali: sito web, social media, campagne pubblicitarie devono raccontare la stessa storia. Sfruttare la tecnologia senza perdere il contatto umano: CRM e automazione aiutano a personalizzare l’esperienza, ma l’interazione umana resta insostituibile. Misurare i risultati: lo storytelling non è solo creatività, ma deve portare a conversioni misurabili. 
  • post senza-categoria alberghi
    7 Aprile 2025
    Da zero a 100 recensioni (e un premio): il caso di successo dell’Hotel Santa Maria su HolidayCheck
    Come trasformare l’ospitalità in visibilità? L’Hotel Santa Maria, perla della costa orientale sarda, ci è riuscito alla grande: grazie a una strategia intelligente e all'automazione di Qualitando, ha ottenuto oltre 100 recensioni su HolidayCheck in pochi mesi, conquistando il prestigioso Travellers’ Choice Award. Una testimonianza concreta di come il giusto mix tra qualità del servizio e tecnologia possa moltiplicare fiducia, reputazione e prenotazioni dirette. 👉 Leggi la case history completa e lasciati ispirare dalla loro storia di successo.
  • post reputazione alberghi ristoranti
    20 Febbraio 2025
    Pensi che Tripadvisor sia superato? Ti sbagli
    Tripadvisor! Ebbene sì, devi occupartene ancora tanto, senza se e senza ma! Superato da chi? TripAdvisor era, ed è tutt’oggi, il sito di viaggi e turismo più visitato al mondo. Molti albergatori hanno iniziato a trascurarlo, rispetto al passato, convinti che il calo delle recensioni ne abbia ridotto l'importanza. Questo è un errore! Un grave errore. TripAdvisor continua a essere il motore di ricerca per eccellenza dell'ospitalità.  Se non lo usi al meglio, stai regalando prenotazioni ai tuoi competitor. I numeri parlano chiaro TripAdvisor è ancora il punto di riferimento per milioni di viaggiatori. Ecco i dati: 463 milioni di visitatori unici al mese → Milioni di viaggiatori cercano hotel come il tuo. 859 milioni di recensioni e opinioni → Il più grande archivio di esperienze turistiche al mondo. Oltre 8,6 milioni di strutture registrate → Tanta concorrenza, ma anche opportunità per distinguerti (soprattutto adesso). Se pensavi che Tripadvisor fosse in declino, è ora di ricrederti. I viaggiatori lo usano ancora, e molto. Il punto è: il tuo hotel è visibile e competitivo? Perché devi ancora continuare ad investire tempo ed energie su Tripadvisor Offre visibilità gratuita Migliaia di viaggiatori cercano un hotel nella tua zona ogni giorno. Se non sei tra i primi risultati, perdi prenotazioni. Conforta la scelta di chi ti ha trovato altrove Un cliente che ti scopre su Booking,  Google, Instagram o per passaparola controllerà anche e soprattutto Tripadvisor prima di prenotare. Cerca conforto della scelta che si accinge a compiere. Migliora il tuo posizionamento nella destinazione Gli hotel con le migliori recensioni ricevono più prenotazioni. Se non curi il tuo profilo, lasci spazio ai concorrenti. Ti distingue dalla concorrenza Se i tuoi competitor sono attivi su TripAdvisor e tu no, indovina chi sceglieranno i viaggiatori? Come scalare le classifiche su TripAdvisor Tripadvisor utilizza un algoritmo per determinare la posizione di un hotel nelle classifiche locali, regionali e nazionali. Ecco i fattori chiave che influenzano il ranking della tua struttura: Qualità delle recensioni Gli hotel con punteggi più alti nelle recensioni tendono a salire in classifica. È fondamentale offrire un’esperienza eccellente per ricevere valutazioni positive. Quantità delle recensioni Più recensioni ricevi, maggiore sarà il volume di dati a disposizione dell’algoritmo per valutare la tua struttura. Chiedere ai clienti di lasciare recensioni in modo etico e non invasivo può fare la differenza. Freschezza delle recensioni TripAdvisor dà più peso alle recensioni recenti rispetto a quelle più datate. Una struttura che riceve recensioni costantemente avrà più probabilità di scalare la classifica. Frequenza delle recensioni La costanza con cui una struttura riceve recensioni è un elemento chiave dell’algoritmo. Nei periodi di chiusura stagionale, le strutture che smettono di riceverne perdono posizioni a favore dei competitor che restano aperti. Sollecitare il rilascio di recensioni, anche durante i mesi di inattività, può fare la differenza. Un semplice gentle reminder via email ai clienti più affezionati, invitandoli a raccontare la loro esperienza della stagione passata, può aiutarti a mantenere visibilità e posizionamento – almeno fino a quando questa pratica sarà consentita. Buone pratiche per aumentare l’attenzione degli internauti Oltre ai fattori dell'algoritmo, esistono azioni che, pur non incidendo direttamente sul ranking, migliorano la visibilità e l’attrattività del tuo profilo, aumentando il tempo che gli utenti trascorrono sulla tua pagina e la probabilità di prenotazione: Tasso di risposta alle recensioni Rispondere regolarmente alle recensioni, sia positive che negative, dimostra attenzione verso gli ospiti e genera fiducia. Un profilo attivo attira più visitatori e crea un’interazione positiva con i potenziali clienti. Engagement e interazioni Un profilo ben curato con foto di qualità, descrizioni dettagliate e interazioni attive con gli ospiti aiuta a mantenere vivo l’interesse degli utenti. Più tempo passano sul tuo profilo, più è probabile che considerino la tua struttura tra le opzioni migliori. Coerenza nelle performance Un improvviso calo nella qualità del servizio può portare a un crollo di interesse da parte dei viaggiatori. La coerenza nell’offrire esperienze positive è essenziale per mantenere un alto livello di fiducia e curiosità nei potenziali clienti. Cosa fare subito Chiedi recensioni (nel modo giusto) Dopo il soggiorno, invita i clienti a lasciare una recensione. Un piccolo gesto che può fare la differenza. (Spoiler: hai mai pensato a Qualitando e alla sua integrazione diretta con TripAdvisor? Scopri di più sui questionari intelligenti) Rispondi a tutte le recensioni Anche a quelle negative. Una risposta intelligente può trasformare un cliente insoddisfatto in un ambasciatore della tua struttura. Aggiorna foto e descrizioni Immagini di qualità e informazioni complete aumentano le conversioni. Analizza i feedback e migliora l’esperienza degli ospiti Ogni recensione è un’opportunità per capire cosa migliorare. Conclusione TripAdvisor non è il passato. È ancora il presente e il futuro della tua visibilità online. Se lo trascuri, lasci prenotazioni ai competitor. Se lo sfrutti bene, diventa un’arma potentissima per il tuo hotel. Ottimizza il tuo profilo, raccogli recensioni di qualità e interagisci con gli ospiti: questi sono i segreti per scalare la classifica e ottenere più prenotazioni. Sei pronto a riprendere il controllo e far brillare la tua struttura su TripAdvisor? Scorpi cosa puo fare Qualitando, grazie ai suoi automatismi virtuosi e all'integrazione diretta con il BIG data per la tua reputazione online su Tripadvisor. Contattaci per una demo gratuita
  • post reputazione alberghi ristoranti
    17 Febbraio 2025
    Brand Identity Hotel: come costruirla per distinguerti dalla concorrenza
    Creare una brand identity forte e distintiva per il tuo hotel richiede tempo e strategia, ma è un investimento fondamentale per il successo a lungo termine, per emergere da una concorrenza sempre più agguerrita e per conquistare la fiducia dei clienti.  Emergere dalla concorrenza significa offrire un'esperienza autentica, coerente e memorabile. Seguendo questi passaggi, potrai costruire un marchio che non solo attirerà nuovi clienti, ma li fidelizzerà nel tempo.  Prima di tutto, è essenziale avere chiaro cosa rappresenta il tuo hotel. Quali sono i valori fondamentali che vuoi trasmettere? Qual è la tua missione? Definire questi aspetti ti aiuterà a creare una base solida per la tua identità.  Conosci il tuo target?  Comprendere a chi ti rivolgi è fondamentale per costruire un'identità efficace. Analizza il tuo target ideale rispetto a quello che la tua realtà può offrire: è composto da viaggiatori d'affari, famiglie, coppie in cerca di un'esperienza romantica? Personalizza la tua comunicazione e i servizi offerti in base alle loro esigenze.  Identifica, segmenta e infine comunica. L’errore più grande da evitare è quello di inviare tutto a tutti. Consigliamo la lettura di quest’altro ARTICOLO con consigli per realizzare campagne email di successo.  Sviluppa un'identità visiva coerente  L'immagine del tuo hotel deve essere immediatamente riconoscibile. Gli elementi visivi fondamentali includono:  Logo: deve essere semplice, chiaro e rappresentare i valori del tuo brand.  Palette di colori: i colori evocano emozioni e devono riflettere lo stile della tua realtà.  Tipografia: scegli font leggibili e coerenti con l'immagine che vuoi trasmettere.  Materiale grafico e fotografico: utilizza immagini di alta qualità per comunicare professionalità e attenzione ai dettagli.  Crea una comunicazione unificata  Il modo in cui comunichi con i tuoi clienti deve essere coerente su tutti i canali: sito web, social media, email marketing e materiali stampati. Definisci un tone of voice appropriato: vuoi essere formale, accogliente, moderno o lussuoso?  Offri un'esperienza memorabile  L’identità del brand non si limita alla comunicazione visiva: si riflette anche nell’esperienza che offri ai tuoi ospiti. Dall’accoglienza al check-out, ogni dettaglio deve essere curato per garantire un soggiorno unico e in linea con i valori del tuo brand.   Sfrutta il potere del digital marketing  Utilizza il marketing digitale per rafforzare la tua identità. Alcuni strumenti chiave includono:  Social media: condividi contenuti autentici e coinvolgenti per creare una community fedele.  Sito web ottimizzato: deve essere intuitivo, veloce e rispecchiare il tuo brand.  Recensioni e testimonianze: incoraggia i tuoi ospiti a lasciare feedback positivi per rafforzare la tua reputazione. Importante? Si, ecco quanto  In mercati affollati, avere un’identità riconoscibile e solida può essere il fattore decisivo nella scelta del cliente.  Noi di Qualitando, ci occupiamo di rendere più semplice la creazione di una brand identy forte, attraverso automatismi virtuosi. Contattaci per una demo gratuita e scopri come aumentare le recensioni, migliorare la reputazione e attirare più ospiti.
  • post reputazione alberghi ristoranti
    4 Febbraio 2025
    Recensioni online: cosa cambia con la nuova normativa?
    Negli ultimi anni, le recensioni online sono diventate uno strumento essenziale per il settore alberghiero e della ristorazione. Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’82% delle prenotazioni di alloggi e il 70% delle scelte nei ristoranti sono influenzati dai giudizi lasciati dagli ospiti. Tuttavia, la diffusione di recensioni false o ingannevoli ha sollevato la necessità di una regolamentazione più stringente.  Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 14 gennaio, ha approvato il primo disegno di legge annuale per le PMI, che introduce nuove misure per contrastare le recensioni false e garantire una concorrenza più leale. Il disegno di legge, che dovrà essere approvato dal Parlamento per diventare esecutivo, introduce obblighi specifici per le piattaforme di recensioni e per le aziende che operano nel settore turistico e della ristorazione.  Le principali novità della normativa  Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, tra le misure più significative troviamo:  Verifica dell’attendibilità: le recensioni dovranno essere rilasciate solo da consumatori che abbiano effettivamente usufruito del servizio o acquistato il prodotto recensito.  Limite temporale: gli utenti potranno lasciare una recensione entro 15 giorni dall’esperienza.  Diritto di replica e rimozione: le aziende potranno chiedere la cancellazione di recensioni ritenute false, ingannevoli o non più attuali dopo due anni, soprattutto se nel frattempo sono state adottate misure per superare le criticità segnalate.  Divieto di recensioni acquistate: ribadisce, ovviamente, i divieto per la compravendita di recensioni false o incentivate tramite premi o sconti.  Ruolo dell’AGCM e AGCOM: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) avranno il compito di vigilare e applicare le sanzioni in caso di violazioni.  Il parere dell’esperto: Marco Maglio, DPO di Qualitando  Per approfondire l’impatto di questa normativa sul settore alberghiero, abbiamo chiesto il parere di Marco Maglio, esperto di diritto del marketing e protezione dei dati personali, nonché DPO (Data Protection Officer) di Qualitando. Fondatore dello studio legale Maglio & Partners, Marco Maglio è un punto di riferimento nella regolamentazione della comunicazione commerciale e nella prevenzione delle pratiche scorrette nel settore digitale.  Ecco cosa ci ha detto:  “Il disegno di legge approvato dal Governo mira a regolamentare il fenomeno delle recensioni false nel settore turistico e della ristorazione, introducendo un obbligo di verifica dell’attendibilità della recensione. Tuttavia, al momento si tratta solo di un disegno di legge, che dovrà essere approvato dal Parlamento, ed è probabile che vi siano modifiche nel processo legislativo. Un punto particolarmente dibattuto è il limite di 15 giorni per lasciare una recensione: questa disposizione potrebbe cambiare durante la discussione parlamentare.”  Sulla possibile applicazione della norma alle pratiche attuali delle strutture ricettive, Maglio sottolinea:  “Sebbene il testo non sia definitivo e potrebbe essere soggetto a modifiche, ciò che è certo è che gli albergatori dovranno monitorare attentamente l’evoluzione del provvedimento per capire se e come dovranno adeguare le loro strategie di gestione della reputazione online.”  Cosa possono fare gli albergatori?  In attesa dell’approvazione definitiva della legge, ecco alcuni suggerimenti pratici per gli albergatori:  Monitorare la normativa: restare aggiornati sui cambiamenti legislativi per adattare tempestivamente le proprie strategie.  Garantire trasparenza e autenticità: incentivare recensioni spontanee, senza offrire incentivi o influenzarne i contenuti, rispondere in modo professionale a ogni feedback.  Implementare strumenti di verifica: se il provvedimento entrerà in vigore, le piattaforme di recensioni (TripAdvisor, Google, HolidayCheck, Yelp, e via discorrendo) dovranno implementare strumenti per verificare l’autenticità delle opinioni lasciate dagli ospiti. Farsi trovare pronti, magari esortando i clienti a conservare ricevute che attestino la loro reale esperienza presso l'hotel, potrebbe rappresentare un elemento di vantaggio per le attività di verifica che dovranno operare le piattaforme.  Gestire il diritto di replica: essere pronti a richiedere la rimozione di recensioni palesemente false o non più attuali.  Conclusioni  Le nuove disposizioni sulle recensioni online rappresentano un passo importante per garantire maggiore trasparenza nel settore alberghiero e della ristorazione. Tuttavia, il percorso legislativo è ancora in corso e gli albergatori dovranno prestare attenzione a eventuali modifiche prima di implementare nuove strategie di gestione delle recensioni.  Qualitando continuerà a monitorare gli sviluppi della normativa per offrire aggiornamenti e strumenti utili alle strutture ricettive. Nel frattempo, il consiglio migliore è quello di mantenere alta la qualità del servizio offerto e costruire una reputazione basata su recensioni autentiche e verificabili. 
  • post generale reputazione branding alberghi ristoranti
    1 Gennaio 2024
    Property Manager: come diventare visibile sul web?
    Il Sito Internet: la tua vetrina sul mondo, il tuo primo strumento di marketing. Quali caratteristiche dovrebbe avere il tuo sito nell’era del web 2.0, per essere accattivante, rinvenibile e visibile, nel mare magnum del web e, soprattutto, foriero di prenotazioni dirette? In primo luogo deve sintonizzarsi con il tuo pubblico. Come? ecco alcuni consigli Copy e grafica Copy e grafica devo parlare la lingua del tuo/tuoi target di riferimento. Operi nel lusso? Il registro di comunicazione e il copy devono essere accurati. Le foto, di altissima qualità, devono concernere ogni aspetto della proprietà e mostrare attenzione anche per particolari e dettagli. Le rappresentazioni estremamente realistiche e prive di fronzoli e orpelli, in sostanza di tutto ciò che il cliente non troverebbe all’arrivo. Costantemente aggiornate. Tecnologia e piattaforme La tecnologia deve essere all’avanguardia, veloce, con un motore di ricerca tra le diverse soluzioni online che risponda ai più moderni concept di user experience. Da internauta, in pochi clic devo poter impostare filtri per: Località Distanza da centro e/o punti di interesse della località Tipologia abitativa (villa, appartamento, casa singola, camere condivise) Prezzo Pet Friendliness Numero di occupanti Fascia di prezzo Responsiveness, tecnologica e linguistica Capacità di adattamento, non solo da un punto di vista tecnologico, ma anche da un punto di vista linguistico. Il tuo sito, per ammaliare, suggestionare, incantare e persuadere (stai vendendo vacanze, no?) deve parlare la lingua dei tuoi futuri Ospiti. E se è pur vero che la lingua di scambio, nel mondo, è l’inglese, è altrettanto vero che avrai un vantaggio competitivo sui tuoi competitor se tutti i contenuti del sito e della tua comunicazione sono settati nelle 4 lingue parlate da almeno il 75% del tuo pubblico. SEO: ovvero, l'arte di essere trovati su internet Avere una bella vetrina, con prodotti eccellenti, su una via poco trafficata è frustrante e di sicuro poco utile per il business. Quando progetti e realizzi un sito non puoi trascurare la SEO. L’acronimo "Search Engine Optimization" (ottimizzazione per i motori di ricerca) indica un insieme di pratiche e strategie volte a migliorare la visibilità di un sito o una pagina web sui motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo, Edge. L'obiettivo principale di chi progetta pagine web SEO friendly è ottenerne un posizionamento prioritario, rispetto alle altre pagine e siti che trattano i medesimi argomenti, nei risultati di ricerca organica (non a pagamento). Questo obiettivo si persegue individuando possibili parole chiave utilizzate dagli internauti per fare una ricerca su un certo tema o argomento. Un tempo si parlava di singole parole chiave, oggi di vere e proprie frasi o concetti chiave (long -tail keywords), in ragione dell’evoluzione degli algoritmi di analisi di cui si avvalgono i motori di ricerca per contestualizzare la pertinenza dei contenuti di un sito/pagina rispetto alla ricerca originaria impostata dall’internauta. Un esempio: affitti brevi a Roma Se sono il gestore di appartamenti per soggiorni brevi a Roma e nel progettare i miei contenuti web scegliessi di utilizzare keyword legate ma non contestualizzate -“appartamenti + affitto breve + Roma”,-avrei poche chanche di essere trovato, per quanto possa far ricorrere queste keyword in punti diversi del mio sito, nei title e nei metatag, negli articoli del blog, nelle pagine social legate al mio sito e nelle risposte alle recensioni. Tutte pratiche buone e giuste ma comunque poco efficaci se applicate a keyword cosi generiche e gettonate. Se invece farò leva su frasi chiave, più lunghe e specifiche, potrò contestualizzare meglio facendomi trovare da un pubblico più profilato e pronto all’acquisto in quanto molto consapevole delle proprie esigenze: “appartamenti in affitto a Roma, nel cuore di Trastevere, per soggiorni romantici” (long tail keyword). Capito l’esempio, il quesito nasce spontaneo: “Quali sono le parole o – meglio ancora – le frasi chiave con cui i miei clienti potrebbero “cercare” servizi e prodotti come i miei, sul web?” Ancora una volta la tecnologia e il variegato mondo di plugin e applicazioni di viene incontro: Google Trends: Questo strumento gratuito di Google ti permette di vedere la tendenza delle ricerche nel tempo per le keyword specifiche. Puoi scoprire quali keyword stanno guadagnando popolarità e adattare il tuo contenuto di conseguenza. Google Keyword Planner: Questo strumento gratuito di Google Ads ti consente di trovare keyword relative alle tue attività commerciali, vedere il volume di ricerca mensile e stimare la competitività delle keyword. È un ottimo punto di partenza per la ricerca delle keyword. AnswerThePublic: Questo strumento gratuito ti mostra le domande frequenti correlate alle keyword di tuo interesse. È utile per creare contenuti informativi basati su query specifiche degli utenti. Social Listening Tools: Strumenti come Brandwatch o Mention possono aiutarti a monitorare le conversazioni sui social media per scoprire le keyword e i termini associati al tuo prodotto o settore. L'analisi accurata delle keyword può aiutarti ad inserirle nel tuo copy, a creare contenuti pertinenti con le ricerche delle tue buyer personas, a ottimizzare la tua strategia di marketing. Utilizzare le keyword, ovviamente in maniera congrua e pertinente, su tutti i contenuti web legati alla tua attività le conferirà autorevolezza. Sarà come dire al grande Big G “Stai cercando risposte al quesito Xy, su questa località”? Proponendo il sito “ZY” offrirai di sicuro risposte che soddisferanno l’internauta che ha fatto partire la ricerca”. Keyword e frasi keyword dovranno essere utilizzate nel copy del sito, nei tag e meta tag(*) delle pagine dello stesso, nei title delle immagini e così pure in qualsiasi contenuto proprietario che parli della tua attività, ivi incluse le risposte alle recensioni (tra poco vedremo quanto sia importante farlo e in che modo). Trasparente, chiaro, senza postille Resisti alla tentazione di infarcire il sito di regolamenti, divieti, descrittivi didascalici e prolissi. Nella maggior parte dei casi questa sovrabbondanza di informazioni ha il solo fine di poter dire, un domani, ad un cliente lamentoso:  “Guardi, era tutto dettagliatamente riportato nelle settordicimila pagine del nostro sito web”. Prendi atto del fatto che i clienti, sul web, “leggono poco, di tanti!”. Il sito non può essere una manleva o uno scarico di responsabilità, in caso di contestazioni future. È il tuo primo strumento di vendita, la tua vetrina. Non deve riportare informazioni fallaci o foto ingannevoli, deve raccontare con trasparenza chi sei, quale prodotto e servizi offri, quale esigenze puoi soddisfare. Farlo nella maniera più coinvolgente possibile, facendo emergere le tue eccellenze e punti di forza – possibilmente riconosciuti come tali da chi ti ha scelto in passato - , facendo percepire la tua unicità, non è facile, necessità di professionisti del marketing e della comunicazione ma è l’unica strada che hai per farti trovare e scegliere, nel mare magnum del web. Ogni qualvolta un utente ha percezione che la comunicazione sia nebulosa, che il prezzo non sia chiaro e possa sottendere supplementi del supplemento o costi occulti, abbandonerà la navigazione a favore di un tuo competitor, nella maggior parte dei casi a favore di chi della chiarezza e della facilità di prenotazione ha costruito la propria chiave di successo: BOOKING.COM & friends Chat e presidio costante, ovvero come proattività e tempestività fanno crescere il business Mostrarsi a disposizione degli utenti, offrire risposte veloci e tempestive può aumentare il tasso di richieste e, quindi, di prenotazioni dirette. Soprattutto può favorire disintermediazione dalle OTA, oltreché stimolare up-selling e crosselling. Attenzione però, non c’è niente di più frustrante di una chat che si apre e un operatore che non risponde… Booking engine Ne esistono a centinaia per tutte le fasce di prezzo. Purtroppo però esistono ancora migliaia di attività che, in luogo di un sistema di pagamento celere, rapido, sicuro e autorevole, propongono ancora il modulo di richiesta disponibilità. Credo che questo, congiuntamente ad astruse politiche di cancellazione, fatte di % diverse in ragione della durata, del periodo, del numero di notti e del numero di camere, sia uno dei principali motivi di “ritorno” dal sito proprietario a BOOKING.com Certificato qualità, guestbook, widget reputazionale Sono tre strumenti diversi, che possono convivere e che hanno il fine di “certificare” la qualità dei tuoi servizi. Il Widget qualità/reputazionale dovrebbe campeggiare il bella vista su tutte le pagine del tuo sito web, e avere una posizione d’onore, vicino al carrello nel processo di acquisto. Far convergere le testimonianze più significative in una pagina del proprio sito (guestbook o dicono di noi) o, meglio ancora, meglio ancora se originali – non duplicati dai siti reputazionali - permettere agli internauti di  visualizzare le testimonianze di chi ti ha già scelto prima, conferisce autorevolezza alla tua attività, fa bene alla SEO. Soprattutto se il guestbook accoglie pareri diversi, suggerimenti, e anche appunti o consigli, oltre alle attestazioni di stima e complimenti, rappresenterà un vero e proprio booster per la tua visibilità e risulterà determinante per aumentare il tasso di conversione. In sintesi, ecco i benefici: Credibilità: mostrare pareri e recensioni sui tuoi servizi aumenta la fiducia dei potenziali clienti. Influenza le decisioni: Le persone tendono a prendere decisioni d'acquisto basate sulle esperienze degli altri. Le testimonianze altrui possono essere determinanti per la conversione. SEO: contenuti testuali originali che confluiscono sul tuo sito frequentemente, ne migliorano la visibilità online. Tanto più frequentemente il tuo sito verrà aggiornato con contenuti proprietari e originari, tanto più verrà “letto” e preso in considerazione dagli algoritmi dei portali e dei motori di ricerca. Differenziazione: mostrare le tue recensioni e punteggi di qualità può aiutarti a distinguerti dalla concorrenza, evidenziando i tuoi punti di forza. Comunicazione trasparente: se il guestbook non sarà autoreferenziale e darà spazio anche a critiche o suggerimenti di miglioramento, dimostrerai di essere aperto e trasparente riguardo alle esperienze dei tuoi clienti. Conquisterai la fiducia di chi non ti conosce. In sintesi, l'uso di un widget recensioni e qualità può migliorare la percezione del tuo albergo, attrarre più clienti e mantenere elevati standard di servizio attraverso il feedback diretto. Blog/Faq/La tua personale guida del quartiere e della città Parliamo di contenuti che danno valore e autorevolezza al tuo mestiere di property manager e di albergatore, ti distinguono dalla concorrenza (tutti bravi a proporre dei redirect verso contenuti ufficiali e blasonati ma, appunto, “così fan tutti”…), ti permettono di farti trovare ancora più facilmente se userai long tail kewyord, ti aiuteranno a costruire la tua U.S.P. il “perché dovreste scegliere me”. Qualche esempio? Sei il property manager che commercializza e gestisce gli appartamenti per short rental a Trastevere? Realizza la tua personale guida del quartiere per i tuoi ospiti. Cosa consiglieresti di vedere? Perché? Cosa ha emozionato, incuriosito, divertito, te, i tuoi amici, i tuoi figli, altri ospiti? Racconta dove vai a mangiare con famiglia. Dettaglia i tuoi consigli e differenziali per stagione – i menù cambiano e seguono il meteo, i dehor e i giardini segreti piacciono assai! - , a chi si devono presentare all’arrivo in trattoria e quale tavolo garantirà loro una vista migliore. Quali sono gli scorci più romantici dove scambiarsi, dove possono acquistare porchetta sottovuoto da portare a casa… Ci sono domande che ricorrono in tutte le conversazioni con i tuoi futuri clienti? Riportale in una sezione FAQ e rispondi. Sarà d’aiuto a molti, ti farà apparire attento e sempre sul pezzo e indicizzerà il tuo sito (perché ti ricorderai di far ricorrere tante long-tail-keyword, vero? ) Benché questo lavoro ti possa apparire ciclopico, non ti abbattere. Saranno contenuti che, opportunamente suddivisi e “riconfezionati” in pillole, potranno dare vita a rubriche per le tue pagine social, aiutandoti a popolare il tuo calendario editoriale. Reputazione: il tuo vero booster Parliamo di percezione e valutazione pubblica del tuo operato sul web. Si crea sul web e si nutre di valutazioni, commenti testuali, menzioni. Spesso si associa il concetto di buona reputazione alla presenza sul web di recensioni positive. In realtà, l’esistenza di opinioni positive, se non sostenuta da quantità, frequenza e freschezza di quei contenuti, genera ben pochi benefici per il tuo business e così pure per la visibilità. Essere presenti con 4/5 recensioni sparute, sparpagliate tra diverse fonti: Non genera affidabilità e non induce un sentimento di fiducia in chi legge. Tutti ormai sanno che le recensioni, su molti siti reputazionali, non sono verificate, pertanto “poche e tutte positive” inducono a pensare che si possa trattare di contenuti generati dalla tastiera del gestore. Non rappresenta massa critica rilevante per essere “letta” e considerata importante e autorevole dagli algoritmi dei portali e dei motori di ricerca, almeno non al punto che ne premino la visibilità. Non basta neppure per entrare ufficialmente in competizione con strutture simili alla tua sulle OTA (Booking.com per assegnare ad un’attività una valorizzazione reputazionale, richiede come minimo 5 recensioni. Un numero inferiore non viene giudicato sufficiente per assegnarti un punteggio medio. Cosa significa quindi, per un property manager avere una buona reputazione, da asservire alla propria strategia di marketing? Foriera di visibilità e che gli consenta di migliorare il proprio revenue? Avere recensioni eccellenti, frequenti e fresche, nella maggiore quantità possibile sui principali siti di prenotazione, sui metamotori e sui portali u.g.c. Per un property manager che opera in Italia, parliamo di: OTA - Booking.com, Virboo, Airbnb, Homeaway MOTORI DI RICERCA - Google, Bing, Yahoo PORTALI VERTICALI - Tripadvisor, Yelp, HolidayCheck METASERCH - Trivago, Kayak Analizzare con metodo e costanza i feedback negativi e individuare eventuali cause ricorrenti, permetterà di risolvere alcune problematiche, all’origine. Questo consentirà di arginare, quanto più possibile, il rilascio di recensioni negative. Intercettare il grado di soddisfazione dell’ospite, in diversi momenti della sua esperienza – sicuramente a poche ore dall’arrivo e subito dopo la partenza – consentirà, non solo di intervenire tempestivamente sul singolo ospite, in caso di criticità, e risolvere il problema, ma anche di raccogliere dati che ti consentano un’analisi globale dei tuoi processi. Comprendere le peculiarità e le differenze dei principali siti/ota/metamotori dove sei recensito e valutato. Presidiare al meglio i tuoi profili su queste fonti è fondamentale. La tua struttura viene promossa e proposta da ota e siti reputazionali, che hanno tutto l’interesse a farlo (le ota guadagnano vendendo camere e i portali vendendo clic ai partner), centinaia di migliaia di volte ogni mese. Per contro, prova a chiedere alla tua web agency quanti visitatori mese registra il tuo sito web… il rapporto è 100 a 1! Il processo virtuoso, per il quale vale la pena stare su OTA e siti reputazionali, è proprio il cosiddetto effetto rimbalzo che porta il navigatore dalla OTA al tuo sito. Cosa puoi fare per sfruttare al meglio questa visibilità, creando interesse ed engagement nel navigatore al punto da fargli abbandonare la sessione su OTA o portale e trasferirsi sul tuo sito proprietario? Presentarti al meglio, ovunque si parli di te. Quindi: Presidia le gallery fotografiche, accertati che siano sempre attuali e ben rappresentative. Carica quante più foto possibili, corredale di didascalie. Assicurati di aver compilato tutti i campi del form relativo alla creazione del tuo profilo. Informazioni chiare, sintetiche, non eccessivamente didascaliche. Ricorda, su web, gli utenti leggono poco di tanti! Stimola quanto più possibile il rilascio di nuove recensioni. La quantità conta, ancor più del rating, sulla tua visibilità: il numero di recensioni di una scheda (Google My Business) ha un impatto maggiore sulle sue prestazioni rispetto alla valutazione media. La posizione di una scheda è determinato dal numero di recensioni Insieme a un solido profilo dell'attività su Google, mantenere un alto volume di recensioni e una valutazione media di 4,1 o superiore può contribuire a migliorare la visibilità nei risultati su Google Maps. Ottenere un numero rilevante di recensioni è quasi un lavoro. In tanti sono i clienti che ti ringraziano e ti fanno i complimenti de visu, in pochi quelli che fattivamente scrivono. Il cliente, soprattutto se soddisfatto, spesso dimentica di lasciare una recensione. Eppure, se “accompagnato per mano”, attraverso una thanks letter post stay associata alla richiesta di rispondere ad un sondaggio, dei gentle reminder che periodicamente gli ricordano l’importanza del contributo, sono determinanti per i tuoi nutrire i tuoi profili reputazionali In proposito, sai come funzionano i questionari Qualitando e le loro integrazioni con i big player reputazionali? Rispondi a quante più recensioni possibile Certamente dovresti farlo, con tempestività, per tutte quelle negative – la non risposta viene percepita, da parte di chi consulta i tuoi profili reputazionali prima di sceglierti, come ammissione di colpevolezza o disinteresse rispetto al benessere degli ospiti. Sarebbe altrettanto importante che ti ritagliassi tempo per rispondere anche alle positive. Si tratta di persone che, per il solo fatto di essere state bene e per spirto di condivisione, hanno speso il loro tempo per fare promozione, gratis!, alla tua attività. Davvero non meritano due righe di ringraziamento? Spenditi per questa attività, quanto più puoi, personalizzando ogni risposta. Totalmente controproducente – quindi astieniti – se pensi di farlo con risposte impersonali che ricorrono uguali, l’una dopo l’altra! Ricorda, nel rispondere alle recensioni, cerca di riprendere e contestualizzare le tue long tail keywords, soprattutto rimarcando concetti espressi dal recensore o che tu sai, di certo, essere importanti per chi ti cercherà. Reputazione per gli appartamenti che gestisci o per la tua attività di Property Manager? Se su TripAdvisor, HolidayCheck, Booking, Expedia, la reputazione è legata esclusivamente all’hotel o all’appartamento/stabile, esistono altri casi in cui potrebbe esserti opportuno costruire una reputazione prettamente legata alla tua attività di intermediazione e gestione: Se gestisci appartamenti di terzi, dislocati in diversi punti della città/zona, e hai un discreto turn-over delle unità immobiliari, è consigliabile aprire una scheda GOOGLE MY BUSINESS legata alla tua attività di Property Manager. Le recensioni resteranno legate al tuo operato e non alle singole unità che, invece, potresti perdere nel tempo. Se AIRBNB rappresenta un canale importante di commercializzazione delle unità che gestisci, lavorare tanto e bene sulla reputazione del singolo appartamento/ proprietà, ti aiuterà a conseguire e mantenere lo status di Superhost, uno dei filtri primari impostati dagli airbnb addicted che si affidano alla OTA per i loro soggiorni. Lo status di Superhost, anche in questo caso, ti permettere di mantenere la reputazione legata al tuo profilo anche quando cambieranno le proprietà che gestisci. Come sai la gestione della reputazione di Airbnb è tra quelle che richiedono un ruolo più attivo ed impegnativo, tra i vari canali reputazionali. Se vuoi ottenere feedback in quantità, ne dovrai esprimere a tua volta, rispettando il timing che ti propone l’ota stessa. Prima viene richiesta l’opinione a te, in quanto host, poi al cliente. Quanto più recensirai, tanto più verrai recensito. Esprimendo parerei positivi è più facile che ne richiami dello stesso tipo (sebbene host e ospiti vedano le rispettive recensioni nel medesimo momento, l’ospite ha letto e visto, in fase di scelta, i tuoi orientamenti e modalità sia nel rispondere alla recensioni, sia nel recensire a tua volta gli ospiti). Di certo, intercettare l’opinione dei recensori, prima dell’ota, ti consentirà di prendere le misure sul da farsi e calibrare il tiro su cosa scrivere di ciascuno. In proposito, offrire questionari first impression e post esperienza, a poche ore dalla partenza, ti permetterà di instaurare una relazione virtuosa con i tuoi ospiti, intercettare eventuali reclami e ti darà una chanche per affrontarli direttamente. Tutto ricordando che l’algoritmo che regola la classifica delle strutture proposte – a parità di località- tiene conto di: disponibilità/commissione adesione a offerte e campagne promozionali proposte da airbnb rating reputazionale dell’immobile superhost (filtro più utilizzato) Quali sono le regole del gioco della web reputation sui social? Le tue pagine social aziendali, quasi al pari dei tuoi profili reputazionali, rappresentano una riprova sociale del tuo business. Verranno visitate e analizzate, più e più volte, nel processo di scelta del cliente e, se è pur vero che ad oggi solo Instagram e Facebook sono strutturate per accogliere recensioni e altrettanto vero che # e @ consentono una rapida ricerca di contenuti che riguardano un determinato tema o una certa azienda. Nel caso dei social possiamo affermare che la reputazione viene associato al livello di popolarità dei tuoi post e di interattività dei tuoi follower. Se ogni qualvolta pubblichi qualcosa la tua fan base interagisce, conferma, commenta e condivide, questo è di certo un elemento che influenza positivamente tutti i prosect che la visitano.              
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    23 Gennaio 2025
    Come trasformare una dimora di campagna in un brand di successo
    In occasione di questo nuovo live webinar, il salotto verde Qualitando ha avuto il piacere di ospitare Sylvie Scala, esperta di digital marketing per strutture ricettive. Durante il webinar abbiamo esplorato: le strategie che si celano dietro la creazione di un brand riconoscibile e apprezzato, perfettamente in linea con le esigenze del mercato. Le tecniche e best practice per migliorare la reputazione online. Come incrementare  prenotazioni dirette. Se hai perso il webinar, puoi rivederlo qui👇🏻 Trasformare un agriturismo in un brand riconoscibile In un mercato competitivo come quello dell’ospitalità, distinguersi è essenziale. Un esempio perfetto di questo approccio strategico è il caso dell’Agriturismo Sant’Andrea, situato nelle terre del Prosecco, che ha saputo trasformare una semplice dimora di campagna in un brand di successo, grazie all’utilizzo di strategie di marketing mirate, strumenti digitali come Qualitando e una forte identità di brand. Identità chiara: il primo passo verso il successo L’Agriturismo Sant’Andrea ha centrato la sua strategia sul valore dell’accoglienza, con un’attenzione particolare agli ospiti che viaggiano con i loro animali domestici. Questa scelta di posizionamento ha permesso di attrarre una nicchia di mercato molto specifica e di valorizzare i servizi offerti, come: Camere pet-friendly con lettini e ciotole personalizzate. Esperienze dedicate agli amanti degli animali, valorizzando la relazione tra gli ospiti e i loro amici a quattro zampe. Inoltre, l’identità del brand è stata costruita intorno alla passione della proprietaria Francesca per i cani, che non solo accoglie calorosamente gli ospiti, ma include anche i suoi animali nella narrazione del brand sul sito web. La digitalizzazione del brand: il ruolo del sito web Un passo fondamentale nel percorso di trasformazione è stato il rinnovamento del sito web, che rappresenta il cuore della strategia digitale. Il sito è stato progettato per essere un vero e proprio strumento di marketing, puntando su: Design moderno e responsive, ottimizzato per la SEO. Contenuti focalizzati sul target pet-friendly, con sezioni dedicate ai servizi per animali e alle esperienze offerte. Strumenti per incentivare prenotazioni dirette, come popup con "5 buoni motivi per prenotare direttamente" e offerte esclusive. Il sito web è stato supportato da un lavoro strategico sull’email marketing, integrato tramite il software Qualitando, che ha facilitato la fidelizzazione dei clienti. Email marketing: la forza delle newsletter ben strutturate Le newsletter inviate dall’Agriturismo Sant’Andrea hanno ottenuto tassi di apertura ben superiori alla media, raggiungendo oltre il 50% di open rate. Il successo è stato garantito da: Titoli accattivanti e personalizzati, capaci di attirare l’attenzione. Contenuti di valore, come itinerari locali, eventi e curiosità sul territorio del Prosecco. Offerte speciali con scadenze temporali, che hanno incentivato le prenotazioni dirette. L’email marketing non si limita a promozioni dirette, ma funge da ponte per mantenere viva la relazione con i clienti, alternando contenuti informativi a messaggi commerciali. Reputazione online: recensioni e feedback per crescere La gestione della reputazione online è stata un’altra leva strategica. Grazie ai questionari di Qualitando, l’agriturismo raccoglie regolarmente feedback dai clienti, migliorando costantemente i servizi e prevenendo recensioni negative. Tra i risultati più rilevanti: Incremento delle recensioni Google del 120% dal 2020 a oggi, passando da 145 a 319 recensioni. Crescita delle recensioni su portali come TripAdvisor e HolidayCheck, che hanno rafforzato il posizionamento dell’agriturismo online. Questo approccio ha permesso all’Agriturismo Sant’Andrea di ottenere certificati di qualità e di scalare le classifiche sui principali portali di recensioni, aumentando la visibilità online e la fiducia dei nuovi clienti. Strategie di disintermediazione: più prenotazioni dirette, meno OTA Grazie a una strategia combinata tra sito web, email marketing e gestione della reputazione, l’agriturismo ha ridotto significativamente la dipendenza dai portali OTA. Francesca, la proprietaria, ha scelto di puntare sulla relazione diretta con i clienti, arrivando in alcuni periodi a chiudere i canali di prenotazione intermediari. Questo risultato è stato possibile grazie a: Comunicazioni mirate che spiegano i vantaggi delle prenotazioni dirette. Fidelizzazione dei clienti tramite newsletter e offerte personalizzate. Posizionamento organico sui motori di ricerca, riducendo la necessità di campagne pubblicitarie a pagamento. Conclusione: Il modello Sant’Andrea, un esempio da seguire Il caso dell’Agriturismo Sant’Andrea dimostra come una strategia ben strutturata possa trasformare una struttura ricettiva in un brand di successo. Partendo da un’identità chiara e supportandosi con strumenti digitali come Qualitando, è possibile attrarre nuovi clienti, fidelizzarli e costruire una solida reputazione online. , contattaci per scoprire come Qualitando può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. Ottieni risultati con Qualitando Se vuoi replicare questo successo nella tua struttura, contattaci per una demo gratuita e scopri come aumentare le recensioni, migliorare la reputazione e attirare più clienti. 
  • post generale alberghi
    24 Gennaio 2025
    I 5 Errori Più Comuni nella Gestione della Reputazione Online e Come Evitarli
    La reputazione online è il biglietto da visita con cui aziende e professionisti si presentano al mondo. In un panorama sempre più competitivo, un’immagine positiva può aprire porte al successo, mentre una gestione superficiale rischia di compromettere anni di lavoro. Evitare gli errori più comuni è essenziale per proteggere e valorizzare il proprio brand. Cos’è la Reputazione Online? La reputazione online rappresenta l’insieme delle opinioni, recensioni e percezioni che circolano su Internet riguardo a un’azienda o a un individuo. È il risultato di ogni interazione virtuale, dai post sui social media ai commenti sulle piattaforme di recensioni. In un’epoca in cui il giudizio dei consumatori è più accessibile che mai, la reputazione online è diventata una risorsa fondamentale per il successo. Le Conseguenze di una Reputazione Online Danneggiata Una cattiva reputazione può avere conseguenze immediate e a lungo termine. Perdita di clienti, riduzione del fatturato e difficoltà nel costruire nuove relazioni professionali sono solo alcune delle ripercussioni più comuni. Inoltre, il recupero di una reputazione compromessa richiede tempo, risorse e sforzi significativi, rendendo la prevenzione un elemento cruciale. Errore 1: Ignorare il Monitoraggio delle Opinioni Molte aziende sottovalutano l’importanza del monitoraggio delle opinioni espresse online. Senza strumenti adeguati, è impossibile rilevare tempestivamente le criticità e intervenire in modo efficace. Piattaforme come Google Alerts, Mention e Hootsuite permettono di tenere traccia delle menzioni online, garantendo una visione chiara della propria immagine pubblica. Errore 2: Rispondere in Modo Impulsivo alle Critiche Una reazione emotiva a un commento negativo può trasformare un problema circoscritto in una crisi reputazionale. Prima di rispondere, è fondamentale analizzare il contesto, comprendere le motivazioni dell’interlocutore e adottare un tono professionale e costruttivo. Rispondere con empatia e soluzioni pratiche dimostra maturità e attenzione verso il cliente. Errore 3: Trascurare le Recensioni Negative Ignorare una recensione negativa significa perdere l’opportunità di correggere errori e migliorare. Ogni critica dovrebbe essere vista come un’occasione di crescita. Rispondere tempestivamente, offrendo scuse sincere e soluzioni concrete, può non solo soddisfare il cliente insoddisfatto, ma anche dimostrare agli altri la propria serietà. Errore 4: Mancanza di Trasparenza e Coerenza La trasparenza è il pilastro della fiducia. Promettere ciò che non si può mantenere o fornire messaggi contraddittori mina la credibilità. È essenziale comunicare in modo chiaro e coerente su tutte le piattaforme, mantenendo sempre un approccio autentico e professionale. Errore 5: Sottovalutare il Ruolo dei Social Media I social media sono uno strumento potente per costruire e mantenere una reputazione positiva, ma una gestione inadeguata può causare danni irreparabili. Pubblicare contenuti irrilevanti, ignorare i commenti degli utenti o rispondere in modo scortese sono errori comuni che compromettono l’immagine del brand. Pianificare una strategia mirata, con contenuti di qualità e una gestione attenta delle interazioni, è fondamentale. Strategie per Evitare Questi Errori Per prevenire gli errori comuni, è necessario sviluppare una strategia solida e ben definita. Questa dovrebbe includere l’uso di strumenti di monitoraggio, la formazione del personale e, se necessario, il supporto di consulenti esperti. Anticipare i problemi e affrontarli in modo proattivo garantisce un’immagine pubblica più forte e resiliente. Reputazione: un elemento essenziale. La reputazione online è un elemento essenziale per il successo, ma anche estremamente fragile. Evitare gli errori più comuni e adottare un approccio strategico può fare la differenza tra il fallimento e una crescita sostenibile. Investire tempo e risorse nella gestione della propria immagine digitale è una scelta imprescindibile per chi desidera prosperare in un mondo sempre più interconnesso. Da anni Qualitando crea patti di fiducia. Quella fiducia che è alla base di ogni relazione stabile e di ogni vendita di successo. Quella fiducia che porta le persone a informarsi, a sceglierti tra tanti e poi a tornare di nuovo da te. Insieme, creiamo relazioni di qualità e durature con i tuoi clienti.
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    10 Gennaio 2025
    Guida: oltre la web reputation
    La Web Reputation è la punta di un iceberg Recensioni, immagini caricate su Tripadvisor, Instagram e Facebook dai tuoi clienti. Tweet o commenti dei viaggiatori. Post e giudizi di blogger, giornalisti, utenti. Domande, commenti, contenenti le opinioni più disparate. Di cosa parliamo? Si tratta solo di materiale vario, disperso nei canali più disparati, o di risorse da incanalare in un’unica direzione, di onde da cavalcare? La verità: tutto questo é la tua reputazione online. La gestione integrata di questa sovrabbondanza di materiale - che ti riguarda ma che é stato prodotto da altri - e dei canali, ti permetterà di fare emergere la tua reputazione on line facendole compiere il suo dovere, rigorosamente a tuo vantaggio. L’obiettivo: trasformare la web reputation in una leva di marketing, forse la più potente, per vendere di più e a tariffe più alte. Lo sapevi? Un punteggio di Web Reputation superiore dell’1% rispetto ai concorrenti permette ad un hotel di poter applicare una politica tariffaria più alta fino al 9% e avere un tasso di occupazione camere superiore del 5,5% rispetto agli stessi. La customer satisfaction: la pancia dell'iceberg Nel gestire la tua attività siamo sicuri che tu stia facendo del tuo meglio per soddisfare i tuoi clienti offrendo loro un servizio di qualità. Non devi però dimenticare che la Customer Satisfacion dipende, oltre che da quello che fai in struttura, anche da elementi quali: Chi sono i tuoi clienti e quali le loro aspettative Il modo in cui comunichi e promuovi la tua attività Il lavoro che compi per rilevare, alimentare e migliorare costantemente la Customer Satisfaction stessa Ogni cliente, quando arriva in una struttura, ha un’idea precisa, per quando personale, del servizio che si aspetta. Pareggiare (o, ancora meglio, superare) le sue aspettative è il fondamento della Customer Satisfaction (e quindi della Web Reputation). Dovresti sempre tenere presente che tutto quello che dici, scrivi, mostri o fai intendere influenza direttamente la soddisfazione finale dei tuoi clienti. Ecco quindi alcuni spunti su come gestire al meglio l’esperienza dei tuoi clienti. Scopri a chi ti stai rivolgendo Individua con quanta più precisione possibile il tuo target di clientela, cerca di comprenderne al meglio esperienze esigenze, traducile in comunicazione e in servizio. Per farlo affidati alla tua esperienza (chi più di te conosce i tuoi clienti?) e alla rilevazione costante della loro Customer Satisfaction, attraverso indagini periodiche e questionari qualità. Una tecnica semplicissima: chiedere Chiedere é la parola d'ordine. Ancora prima che "dire" o "spiegare". Chiedere ad un cliente cosa si aspetta o quali siano, per lui, i servizi importanti per trascorrere una piacevole esperienza. CHIEDERE! Per fare un esempio: un habitué della riviera romagnola, che prenota per la prima volta in Sardegna, non si porrà neppure il dubbio che la camera sia dotata di aria condizionata. Per contro, chi gestisce strutture ricettive di media categoria, in Sardegna, è ancora abituato a considerare l'aria condizionata un optional e, tante volte, un extra a pagamento. In mancanza della domanda magica “Che cosa è importante per Lei per trascorre una buona vacanza?”, il cliente darà per scontato un servizio, addirittura come incluso nelle quote, forte del proprio background personale. Questa convinzione creerà poi aspettative disattese, ergo disagio, ergo esperienza negativa, ergo recensione pessima. Di chi è la colpa? Non importa. La recensione negativa resta. Poteva essere evitata, semplicemente ponendo la domanda giusta al momento giusto. Addestra il personale a fare domande specifiche prima e durante il soggiorno, facilitando così l’emergere di bisogni e aspettative e prevenendo equivoci e malcontenti. Insegnagli inoltre a scrutare e cogliere espressioni, toni e sguardi: non bisogna mai ignorare un’espressione interrogativa o una richiesta di chiarimento o, ancor peggio, una faccia contrariata. Ecco alcune domande da porre fin dal primo contatto col cliente, possibilmente ancora prima che arrivi in struttura: Ha esigenze particolari per la camera? Frigobar, vista, aria condizionata, tv? Ha esigenze particolari per colazione o ristorazione? La risposta non consta necessariamente nell'accogliere le esigenze - se non sei strutturato per farlo, rischieresti un pasticcio - ma di chiarire al cliente che proprio quel servizio non è disponibile presso di voi e quindi non sarete in grado di accontentarlo, oppure che lo offrite ma come extra. La chiarezza e la trasparenza evitano aspettative sbagliate, prevengono l’insoddisfazione. E, non meno importante, conoscendo i desideri e le attese dei tuoi ospiti ti sarà più facile soddisfarli. Decidi che aspettative vuoi creare Quanto alte o basse saranno le aspettative di un cliente è qualcosa che, in parte, puoi influenzare con la comunicazione ma scegliere a che livello impostarle è tutt’altro che un compito facile: aspettative troppo basse rischiano di non promuovere a dovere la tua struttura, facendoti perdere clienti, aspettative troppo alte rischiano invece di deludere gli ospiti, esponendoti al rischio di avere clienti insoddisfatti e quindi recensioni negative. Ecco quindi che l’obiettivo deve essere quello di creare aspettative realistiche, che possano trovare riscontro nei servizi che offri e che ti lascino spazio per superarle. Comunica con efficacia Come abbiamo visto, la comunicazione (al pari delle recensioni) influenza in maniera decisiva quelle che saranno le aspettative dei clienti. Il sito web, le foto, le comunicazioni di marketing, affiancate alle pagine dei portali pubblici e delle ota, devono dipingere al cliente un’immagine coerente e in linea con le aspettative che hai scelto di indurre. Quando comunichi, sia online o offline, ricordati che i pilastri della comunicazione intelligente sono onestà e trasparenza, pilastri su cui poggia qualsiasi strategia per il miglioramento di Customer Satisfaction e Web Reputation. Per comunicare in modo efficace, soprattutto su internet, scrivi soltanto lo stretto necessario, tagliando il superfluo. Le persone leggono poco, quindi meglio evitare testi ridondanti, dettagli inutili, asterischi, postille e clausole. Non solo rischiano di annoiare, ma mettono il lettore in uno stato di diffidenza (che non è il massimo quando stai cercando di convincerlo a sceglierti). Tieni presente che le persone leggono, e soprattutto ricordano: Le parti che appaiono visivamente salienti: occhio quindi all'impaginazione dei contenuti, alla scelta del font, dell’interlinea, del corpo carattere; usa elenchi puntati e frasi brevi, per migliorare la leggibilità e la fruibilità dei contenuti I numeri vicino al simbolo di €: usa questa informazione in maniera strategica, affiancando ai prezzi le informazioni che vuoi rimangano impresse (la tua USP?) Ciò che cattura la loro attenzione e le fa emozionare: ecco quindi l’importanza delle immagini (immagini belle e di qualità, mi raccomando). Assicurati di averne tante, realistiche e, fondamentale, non ingannevoli Ciò che anticipa un pezzetto di esperienza: in questo caso un po’ di storytelling (magari corredato da un video), potrebbe fare al caso tuo Ciò che conforta i loro orientamenti: qui si parla delle recensioni, di guestbook veritieri e non autoreferenziali La USP Con l’espressione Unique selling proposition (USP) si intende la tua argomentazione esclusiva di vendita. E qual è la USP della tua struttura? Cosa rende unica la tua offerta? La USP dovrebbe: Connotare la tua unicità rispetto ai concorrenti Essere chiara e ben comprensibile Essere supportata da immagini e video Come fare a capire se hai scelto la USP giusta? Da un lato deve essere qualcosa in cui tu e il tuo personale vi ritrovate, dall’altro deve essere riconosciuta e confermata nel tempo dalle valutazioni di chi ti ha scelto. Se c’è coerenza tra quello che pensi ti renda speciale e il parere di chi ti ha provato, allora sei sulla strada giusta! Sottoporre la tua USP al vaglio dei clienti e verificare quanto la ritengono fondata e coerente con l'esperienza che hanno vissuto, ti aiuterà ad evitare gli errori più comuni: Banalizzarla in un semplice slogan commerciale Scegliere un’ambizione o un obiettivo futuro Se scelta e utilizzata a dovere, la USP è uno degli strumenti più potenti in comunicazione. “Mi hanno detto che per guadagnare recensioni eccellenti devo puntare sull’ef etto Wow!!. Come lo creo?” Prima ancora di porti il problema di sorprendere devi essere certo di aver soddisfatto (se non superato) le aspettative, perché a nessuno importa la sorpresa quando mancano le basi. Una volta che i dati di Customer Satisfaction ti indicano che stai rispettando le aspettative dei clienti puoi fare il passo successivo: guadagnati la stima del cliente, ingrediente necessario per convincerlo a spendere il suo tempo per scrivere e parlare bene di te. Per farlo, nella maggior parte dei casi, serve meno di quello che pensi: cura i dettagli, personalizza, fai il tuo lavoro con una passione ed un cura che lascino il segno, coccolalo con piccole attenzioni che lo sorprendano piacevolmente e fissino l’esperienza nella sua memoria. Fai tutto questo e scoprirai la bellezza del sentirsi dire: "Oltre ogni aspettativa!" Rileva e monitora la CS La fiducia dei clienti è difficile da conquistare ma, come dimostrano numerose ricerche, farlo costa fino a sette volte meno che sudare per acquisirne di nuovi. Una volta acquisita, non va mai data per scontata. Costruire relazioni durante il soggiorno è una pratica necessaria per instaurare quel rapporto che non solo trasforma un’esperienza positiva in una da raccontare, ma permette anche di cogliere sfumature che, se non colte e gestite subito, rischiano di diventare problemi. Anche in questo caso, il primo passo per un corretto monitoraggio della soddisfazione è quello di formare il proprio personale a fare domande e ad osservare in maniera attenta le dinamiche che si sviluppano in hotel. Sviluppare un rapporto confidenziale con i clienti (specialmente con quelli di lunga data) permetterà loro di sentirsi a proprio agio nell’aprirsi e rivelarti aspetti che, altrimenti, non avresti mai conosciuto. Costruire una relazione di fiducia richiede competenza e impegno, ma nel tempo diventerà uno dei tuoi migliori investimenti. L'esperienza non finisce con la partenza A volte basta un piccolo gesto, anche a distanza dal soggiorno, per ricordare ad un cliente il perché ti aveva scelto e il perché si era trovato così bene nella tua struttura. Invia loro una mail con un testo autentico, una testimonianza di interesse per la loro vita personale: "Stavo prendendo un caffè l'altro giorno e mi sei venuto in mente. Come è stato il tuo soggiorno? Ti sei trovato bene anche quest'anno?" Attenzioni di questo tipo, se sviluppate in modo autentico e in sintonia con l’esperienza passata in struttura, nutriranno la tua reputazione online, il passaparola tradizionale e digitale. I questionari online Chiedere e relazionarsi personalmente con ogni ospite è una bella occasione per conoscere e capire meglio il proprio pubblico. Tuttavia non sempre è possibile gestire quest’attività in modo artigianale. È una pratica da integrare con strumenti digitali, pensati per raccogliere ed elaborare grandi quantità di dati, e mostrare in maniera chiara quello che non potrebbe, altrimenti, essere colto. Offrire tempestivamente un questionario chiaro e completo è un primo passo verso il miglioramento della propria web reputation (è una vocina piacevole che sussurra al cliente: "abbiamo a cuore la tua esperienza"). A differenza di quanto accade sul web, in cui lo user generated content è - diciamo così - piuttosto selvaggio, i questionari aiutano a gestire, da subito e con ordine, commenti e opinioni. I questionari possono diventare informazioni che i clienti o turisti lasciano in tutta sincerità, dati schietti da usare a proprio vantaggio. Questionari online esaustivi (ma senza esagerare con le domande), “puliti” nella grafica e compilabili anche da cellulare, permettono di catturare in maniera analitica le esperienze dei clienti e di muovere i passi che consentono di gestire la loro soddisfazione, trasformandola in altre opportunità di business e, non meno importante, in Web Reputation. Passare dall'ascolto alla rilevazione sistematica è il passo decisivo, quello che trasforma una raccolta di opinioni e sensazioni personali in parametri oggettivi, misurabili e sempre più numerosi, una base su cui è poi possibile impostare un processo virtuoso di miglioramento continuo. Dalla Customer Satisfaction alla Web Reputation Ricordi che dicevamo che la Web Reputation emerge grazie al lavoro sulla Customer Satisfaction? Con Qualitando ci adoperiamo affinché il tuo lavoro si trasformi in buona reputazione on line. Possiamo farlo grazie ai nostri questionari, che rilevano il livello di soddisfazione dei clienti, permettono di gestire tempestivamente eventuali criticità e accompagnano tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza sui portali. Qualitando consente quindi la gestione completa e integrata di Customer Satisfaction e Web Reputation: Raccogli gli indirizzi email: la raccolta delle mail dei clienti attraverso il nostro HotSpot che si collega alla tua rete WI-FI. Utilizzando l’HotSpot Qualitando il processo di raccolta degli indirizzi email dei clienti è semplice, veloce e, soprattutto, automatizzato. Sarà addirittura possibile profilarli per nazionalità, genere, interessi di viaggio e conoscere, in tempo reale, le prime impressioni degli ospiti (potrai quindi intervenire tempestivamente per correggere il tiro, ben prima che il cliente parta insoddisfatto). Automatizza i processi: tutto il processo di invio e rilevazione della Customer Satisfaction è automatizzato, grazie agli invii dei questionari Qualitando secondo le regole che avrai impostato (i nostri Questionari sono integrati, oltre che con l’HotSpot Qualitando, con altri 20 software tra pms, booking engine e channel manager!). Monitora l’andamento della CS: grazie alle statistiche e alle analisi che ti offriamo, potrai tenere sempre monitorato l’andamento della tua struttura, suddividendo le informazioni per servizio e potendo fare confronti con il passato. Confrontando i risultati di Customer Satisfaction con le tue scelte comunicative potrai verificare se la tua comunicazione, on line e off line, necessiti di modifiche, magari per mettere in risalto i punti di forza che sono emersi. Dati e statistiche sono inoltre uno strumento fondamentale quando si organizzano riunioni con lo staff, e offrono un punto di vista oggettivo su ciò che conta di più: la soddisfazione dei tuoi clienti! Converti la soddisfazione dei tuoi clienti in Web Reputation: al termine della compilazione, tutti gli ospiti possono essere accompagnati a condividere la propria esperienza su Facebook, TripAdvisor, HolidayCheck o Google. In presenza di un giudizio negativo, riceverai inoltre una notifica che ti permetterà di intervenire tempestivamente. L'integrazione con TripAdvisor Ma non è finita qui! Recentemente abbiamo aggiunto un ultimo tassello al puzzle: la partnership con TripAdvisor. ll form della recensione TripAdvisor può essere integrato all’interno dei questionari Qualitando: i clienti rispondono alle domande del questionario Qualitando e, alla fine, possono anche lasciare una recensione su TripAdvisor. Non vi è rimando, atterraggio, landing page: tutto è diretto, chiaro, immediato, efficace! Inoltre, le recensioni ottenute tramite il form TripAdvisor sono contraddistinte sul portale da un'icona che ne identifica la fonte, offrendo così autenticità e credibilità al commento. Ad oggi, i risultati qualitativi ottenuti dalle attività nostre clienti che hanno optato per l'integrazione diretta con TripAdvisor dicono: 63% delle recensioni a 5 bolle 30% delle recensioni a 4 bolle 93% delle recensioni a 4 o 5 bolle Se poi vuoi aggiungere anche l’ultimo tassello, cioè il monitoraggio continuo della tua Web Reputation e la possibilità di gestirla in maniera proattiva, siamo lieti di offrirti la nostra integrazione con Travel Appeal! Con Travel Appeal potrai infatti monitorare tutto quello che viene detto e scritto su di te, rispondere a tutte le recensioni da un’unica dashboard, scoprire il sentiment che aleggia intorno alla tua attività e quanto ti contraddistingue, nel bene e nel male, dai tuoi competitor! Grazie all’integrazione avrai il meglio delle due piattaforme, con una semplicità unica di gestione. Lavorare in modo integrato funziona Certo, e ne abbiamo le prove! Direttamente dalle nostre statistiche: su 457 alberghi analizzati, se il punteggio di Customer Satisfaction è pari o maggiore del 78%: Il punteggio su TripAdvisor è di 4 bolle o superiore Il punteggio su Holiday Chek pari a 5 su 6 Il punteggio su Booking.com di 7,9 % o superiore Nessun cliente Qualitando con Web Reputation “Buona” o “Eccellente” su OTA o Portali UGC ha punteggi di Customer Satisfaction Qualitando inferiori al 78%. Il legame tra le due è talmente evidente da somigliare a una parentela stretta. A questo punto non è difficile indovinare il segreto delle strutture che performano in maniera eccellente sui portali web: Lo abbiamo già detto ma lo ripetiamo anche qui: se la presenza online della tua attività e le strategie di marketing non sono allineate e coordinate, ogni azione resta fine a se stessa, quindi poco efficace nel lungo periodo. La tua comunicazione, le aspettative che induci, il tuo lavoro in struttura, la gestione del rapporto con il cliente, la rilevazione sistematica della customer satisfaction e le azioni che da essa derivano... sono tutti componenti di un sistema dove, alla fine, ad emergere è la tua reputazione (on line e non). E tu? stai lavorando in maniera integrata? Qualitando, la satisfaction è servita Qualitando è il modo più semplice e completo per rilevare la soddisfazione dei tuoi clienti e migliorare la tua reputazione sul web, con pochi sforzi. Il gestionale intuitivo ti permette di creare questionari personalizzati e invitare clienti potenziali o consolidati a compilarli in pochi, pochissimi click. Cosa porti a casa scegliendo Qualitando? La raccolta automatica e sistematica delle email dei tuoi clienti Un sistema semplice e automatizzabile per rilevare cosa pensano di te i tuoi clienti Informazioni puntuali e analitiche elaborate in modo da darti indicazioni precise sui punti forti e sulle aree di miglioramento della tua attività Procedure consolidate per accompagnare tutti i clienti a condividere la propria esperienza e per gestire tempestivamente eventuali lamentele. In poche parole guadagni testimonial autentici, senza se né ma. Lo potrai fare: Puntando su nuove tecnologie, individuando in queste un il vantaggio competitivo, sfruttandole e non smettendo mai di sperimentare Considerando l'importanza dei numeri, dei dei dati oggettivi, delle statistiche di Customer Satsfaction. Nei processi decisionali eviterai le scelte “di pancia” . Sarà la “voce”, consolidata nel tempo, dei tuoi ospiti a guidarti nella revisione dei processi e nei cambiamenti strutturali Acquisendo la consapevolezza che il successo arriva quando l’esperienza cliente non solo è unica ed emozionante ma è anche semplice, immediata. Un po’ come Qualitando!
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    28 Dicembre 2024
    CAPITOLO 6 – L’importanza di rispondere alle recensioni
    Rispondere alle recensioni è un'attività fondamentale, su cui la maggior parte delle proprietà scivola. Molto è stato scritto sull’argomento, ma riteniamo di poter aggiungere qualcosa alla discussione. Prima di tutto: rispondere alle recensioni migliora il tuo ranking di ricerca. Secondo il Local Rankings Survey del 2018, le recensioni pesavano per il 15,44% su come Google indicizza un’attività locale. E questo è stato confermato dalla stessa Google: “Rispondi alle recensioni che gli utenti lasciano sulla tua attività. Quando rispondi alle recensioni, dimostri che apprezzi i tuoi clienti e il loro feedback.Recensioni positive e di alta qualità da parte dei tuoi clienti possono migliorare la visibilità della tua attività e aumentare la probabilità che un potenziale cliente visiti la tua location”. Quindi, se pensi che rispondere alle recensioni sia una perdita di tempo, dovresti riconsiderare la tua posizione. Ma come dovresti rispondere? Se ricevi una recensione breve e neutrale, come “Bell’hotel!” o “Abbiamo avuto un buon soggiorno”, non è necessario scrivere troppo e un semplice “Grazie” è, probabilmente, sufficiente. Tuttavia, se la recensione è positiva, o addirittura entusiasta, la risposta dovrebbe essere più personale. Prenditi il tempo per ringraziare i recensori, riferisciti a loro con il loro nome/ nickname e invitali a rimanere in contatto con il brand, per esempio iscrivendosi alla newsletter o seguendoti su Instagram. Secondo diversi studi, le recensioni positive sono indiscutibilmente più numerose di quelle negative online. Tuttavia, nessun hotel ha una reputazione perfetta, quindi è probabile che a un certo punto dovrai affrontare un brutto commento. “Se un proprietario risponde a una recensione, che sia positiva o negativa”, ha dichiarato Fabrizio Orlando, senior manager, Industry Relations di TripAdvisor, “fa davvero la differenza per la percezione di una struttura da parte di un viaggiatore e può avere effetti enormi sull’aumento delle prenotazioni” Secondo un sondaggio Ipsos MORI, inoltre, “l’89% dei viaggiatori ha dichiarato che una risposta ponderata a una recensione negativa ha migliorato la propria impressione di un’azienda”. La linea di fondo è che una recensione negativa non è la fine del mondo, al contrario! Potrebbe essere una benedizione sotto mentite spoglie. In questo caso, il segreto è non prenderla sul personale. Come regola generale, dovresti rispondere a qualsiasi nuova recensione entro 24-48 ore, ma se hai bisogno di più tempo per smaltire la (comprensibile) rabbia causata dal cattivo commento, puoi prenderti un paio di giorni in più per rispondere. Accertati di scusarti, anche se pensi che tu e il tuo team non abbiate fatto nulla di sbagliato. Restare troppo sulla difensiva può effettivamente peggiorare le cose. Inoltre, ricorda che quando rispondi online, non stai parlando solo con un ospite insoddisfatto, ma il tuo commento sarà visibile all’intera community. Continua informando l’ospite che tu e il tuo team prenderete tutte le misure possibili per correggere l’errore in futuro. Se ritieni che lo spazio di un sito di recensioni non sia sufficiente per discutere del problema, puoi anche invitare il recensore a chiamarti direttamente per trovare una soluzione reciproca. E, infine, chiedi di avere una seconda chance. Alcuni anni fa, un hotel economico a Glasgow, in Scozia, è diventato famoso per le risposte infelici alle recensioni da parte del suo manager, con frasi come “cosa ti aspetti per così pochi soldi?” o “Grazie per i tuoi soldi, stupido. Possa la stirpe degli idioti continuare a lungo”. Beh, questa è una sorta di lezione al contrario, quindi ora sai cosa non dovresti mai dire ai tuoi ospiti ...
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    28 Dicembre 2024
    CAPITOLO 5 – Social network e altre piattaforme per la reputazione
    Non strettamente verticale sui viaggi, Facebook è un altro canale strategico per gli hotel. Attualmente, l’azienda di Zuckerberg è il più grande social network al mondo, con quasi 3 miliardi di utenti attivi mensilmente. Dal punto di vista del revenue, i social media non sono noti per portare risultati significativi, soprattutto se confrontati con piattaforme come SEA o annunci metasearch. Questo è il motivo per cui molte strutture abbandonano qualsiasi sforzo di promozione su questi canali. La verità è che i social network sono canali top-funnel, e valutarli esclusivamente in base alla conversione last click offre una visione parziale dei risultati. Inoltre, i social media rappresentano un ottimo modo per costruire una solida reputazione online. Facebook, in particolare, applica un approccio unico: Nell’agosto 2018, infatti, il social network ha apportato una modifica significativa alla sua sezione recensioni. Gli utenti non possono più lasciare una valutazione da 1 a 5 stelle, come avviene nella maggior parte dei siti, ma devono rispondere a una semplice domanda: “Consiglieresti questo hotel?” Gli utenti possono rispondere sì o no e aggiungere un commento alla loro risposta. Gli hotel possono volontariamente “reindirizzare” le recensioni verso un canale rispetto a un altro. Ad esempio, se si desidera aumentare la propria quota di recensioni sul mercato tedesco, un’e-mail post-soggiorno può fare redirect verso HolidayCheck. Inoltre, gli albergatori possono incrementare il numero di commenti integrando i sondaggi direttamente con il sito di recensioni desiderato tramite un’API. Grazie a questa funzione: Gli ospiti non verranno reindirizzati a un link di terza parte. Saranno in grado di scrivere la recensione direttamente nel corpo dell’e-mail. Secondo i dati di Qualitando: Un ospite su 31 lascia una recensione dopo aver ricevuto un messaggio post-soggiorno che reindirizza a un sito web esterno. Con l’integrazione API, il rapporto migliora a uno su 22. Anche le piattaforme che non consentono agli utenti di lasciare recensioni possono essere estremamente preziose per costruire la reputazione online. Questo vale per i canali in cui gli utenti possono menzionare il marchio. Secondo HootSuite: “Ogni volta che qualcuno nomina una persona o un marchio online, questa è una menzione sociale.” I sistemi di social listening possono aiutarti a rilevare un problema relativo al marchio sui social media prima che si trasformi in: Una recensione negativa. Peggio ancora, un attacco social vero e proprio. Un esempio? Durante la maratona di Boston del 2013, due terroristi piazzarono due bombe, uccidendo tre persone e ferendone centinaia. Dopo l’edizione 2017 dello stesso evento, Adidas inviò un’e-mail ai clienti che avevano completato la gara con oggetto: “Congratulazioni, sei sopravvissuto alla maratona di Boston.” La connessione con la tragedia di quattro anni prima era evidente a tutti, tranne che ai social media manager di Adidas. Il brand fu letteralmente massacrato online. Se “di solito sono le compagnie aeree che ottengono il peggior contraccolpo sui social media” – come sostiene il giornalista di viaggi Nick Vivion – anche gli hotel non sono da meno. Uno studio di Crimson Hexagon ha rilevato che: Hilton è la catena alberghiera che riceve il sentiment più negativo sui social media, con il 17% dei tweet negativi. Seguono Marriott, Sheraton, Westin, DoubleTree, e Crowne Plaza, con il 14% dei tweet di tono negativo. Gestire queste menzioni rapidamente è importante tanto quanto rispondere a una recensione negativa su TripAdvisor. Tuttavia, molti hotel trascurano completamente questo aspetto. LEGGI IL PROSSIMO CAPITOLO
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    28 Dicembre 2024
    CAPITOLO 4 – Tripadvisor, HolidayCheck, Maps: recensioni e tecnologia
    Se hai installato l’app Google Maps sul telefono, potresti aver ricevuto una notifica che ti chiede di valutare un luogo che hai appena visitato, inclusi gli hotel. Questo approccio “push” da parte del gigante della tecnologia si è rivelato molto efficace. Secondo Matt Lyman, professionista dell’ospitalità presso Podium: “Sebbene Google non sia specificamente focalizzato sulle recensioni degli hotel o sull’ospitalità, è comunque il principale sito web di recensioni generiche in migliaia di settori.” Diversi studi confermano questa affermazione, con Google che supera sia TripAdvisor sia Booking.com in termini di volume di recensioni di hotel. Sfortunatamente, la maggior parte delle proprietà indipendenti non ha la tecnologia per inviare queste notifiche push, ma ha comunque accesso alle e-mail dei propri ospiti. O, almeno, dovrebbe. “Non è nostra politica standard - afferma Booking.com - condividere gli indirizzi e-mail privati degli ospiti con i partner”. Il motivo ufficiale è “proteggere da spam, virus e cattiva condotta di terze parti”. Resta il fatto che la famosa OTA fornisce all’hotel solo un indirizzo e-mail alias anonimo, che termina in @guest.booking.com. Expedia utilizza un approccio simile, generando un indirizzo e-mail temporaneo che termina in @m.expediapartnercentral.com, valido solo per un breve periodo dopo il check-out. Questo rende impossibile per la struttura costruire una lunga relazione con i propri ospiti. È qui che le e-mail pre-stay possono fare la differenza. Anche i check-in online sono un’ottima modalità per scoprire le e-mail reali degli ospiti provenienti da prenotazioni OTA. Il PMS MEWS, per esempio, utilizza una soluzione intelligente: “Una volta che la prenotazione è stata effettuata tramite l’OTA, gli ospiti sono invitati a eseguire il check-in online con MEWS. Una volta compilata la registrazione, inseriti i dati dell’accompagnatore e le informazioni di pagamento, chiediamo anche l’indirizzo e-mail reale. Questo campo viene visualizzato solo per gli ospiti OTA che hanno e-mail mascherate (...) Funziona per tutti gli ospiti che hanno prenotato tramite Booking.com, Airbnb ed Expedia, il che equivale a circa il 96% di tutte le e-mail mascherate per le proprietà MEWS.” Ma praticamente qualsiasi hotel che offre il check-in online può implementare questo “hack” e costruire un database adeguato. Un altro “trucco” può essere quello di raccogliere gli indirizzi e-mail reali degli ospiti quando si connettono al Wi-Fi dell’hotel. Secondo un sondaggio interno di Qualitando, l’89% degli ospiti si connette alla rete Wi-Fi dell’hotel e il 97% di loro lo fa accedendo con i propri indirizzi e-mail reali. Tornando al volume, Google è il primo sito per le recensioni per hotel. Secondo i dati elaborati da Qualitando, il volume di recensioni Google degli hotel è aumentato del 448,8% tra il 2019 e il 2021. Tuttavia, questo non significa che si debbano trascurare tutti gli altri canali. Ad esempio, secondo SimilarWeb, TripAdvisor è ancora al primo posto nella sua categoria (Viaggi e Turismo), fornendo i suoi servizi a oltre 400 milioni di viaggiatori ogni mese. Il sito web è disponibile in 49 mercati diversi e 28 lingue e, mentre scriviamo questa guida, raccoglie oltre 860 milioni di recensioni. Recentemente, TripAdvisor ha anche lanciato un programma di membership, chiamato “TripAdvisor Plus”, che propone offerte e extra perk su oltre 100.000 hotel. Queste agevolazioni, al momento, sono disponibili solo per i membri ed esclusivamente negli Stati Uniti, ma saranno verosimilmente estese al resto del mondo molto presto. “Centinaia di milioni di consumatori hanno scelto i loro servizi di fidelizzazione preferiti in categorie come musica, shopping online e contenuti video, mentre c’è stato un notevole vuoto di offerta di fidelizzazione conveniente e di alto valore nel travel” ha dichiarato il CEO di TripAdvisor, Steve Kaufer. “Crediamo che l’opportunità del mercato globale sia di decine di milioni di abbonati.” Se Kaufer avesse ragione, TripAdvisor potrebbe diventare il “Netflix del travel”, attirando una nuova generazione di viaggiatori incuriositi dalle offerte speciali e dai vantaggi che TripAdvisor Plus ha da offrire. Quasi completamente ignorato in Europa, Yelp raccoglie un totale di 224 milioni di recensioni, principalmente da parte di viaggiatori americani. Assicurati di essere presente su questo sito di recensioni visitando il link: https://biz.yelp.com/business_name_and_location. Se la tua struttura non appare, fai clic su “Aggiungi la tua attività su Yelp”. Se la tua proprietà è idonea, riceverai una notifica via e-mail quando la richiesta sarà accettata, di solito entro 48 ore. Un’altra piattaforma da monitorare attentamente è HolidayCheck. Classificato come il secondo sito web nel settore Viaggi e Turismo, holidaycheck.de è il punto di riferimento per il mercato tedesco, con 2,5 milioni di iscritti e 8 milioni di recensioni. LEGGI IL PROSSIMO CAPITOLO
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    28 Dicembre 2024
    CAPITOLO 3 – Comunicazione aperta e sondaggi in-stay
    Uno dei pochi articoli accademici sul tema dell'uso del CRM all'interno di hotel e strutture ricettive, “The Impact of Customer Relationship Management and Company Reputation on Customer Loyalty: The Mediating Role of Customer Satisfaction”, di Rizwan Khan e Yashar Salamzadeh, evidenzia come: “Un efficiente utilizzo del CRM è connesso al miglioramento della soddisfazione del cliente e aumenterebbe la tendenza a effettuare nuovi acquisti e la fiducia nell’acquisto di altri prodotti. Inoltre, la soddisfazione è considerata un obiettivo immediato del CRM, che esercita anche un impatto significativo sui KPI di medio termine, come la fidelizzazione dei clienti e, successivamente, la redditività e le prestazioni organizzative.” Pertanto, l’implementazione di un CRM è probabilmente la più affidabile di tutte le “frecce” all’arco della reputazione. Un’e-mail pre-stay, tuttavia, è solo il primo passo. Naturalmente, in questa fase, gli albergatori possono fornire agli ospiti tutti i tipi di informazioni sul loro prossimo soggiorno, come notizie su eventi locali o servizi forniti dall’hotel stesso. Inoltre, questo è anche il momento giusto per ottenere maggiori informazioni sui tuoi ospiti, in modo da poter personalizzare il loro soggiorno e, quindi, offrire una vera e propria esperienza su misura. I messaggi in-stay nel marketing dell'hotel Altrettanto importanti, tuttavia, sono i messaggi in-stay. L’hotel dovrebbe continuare a comunicare con gli ospiti dopo il check-in, ricordando loro tutti i servizi disponibili presso la struttura, come quel “delizioso menu speciale che lo Chef ha preparato stasera”. Inoltre, mantenere una comunicazione aperta significa essere in grado di risolvere possibili problemi prima ancora che si verifichino. Expedia lo sa bene, quando chiede: “Sei mai stato sorpreso da una recensione negativa a causa di un problema di cui non sapevi nulla? Non dare per scontato che un ospite tranquillo sia un ospite felice.” Ecco perché la famosa OTA richiede ai suoi utenti di inviare feedback interni. Questi feedback, secondo Expedia: “Riveleranno problemi e opportunità allo stesso modo, e la velocità e la qualità della tua risposta possono aiutare a trasformare qualsiasi situazione in un risultato migliore. Il feedback interno può anche motivare gli ospiti soddisfatti a scrivere una recensione positiva.” Quindi, perché non attivare sondaggi in-stay per tutti i tuoi ospiti? I micro-momenti nel travel “I micro-momenti nel travel”, spiega Google, “Iniziano quando le persone cominciano a sognare un viaggio e continuano fino all’esperienza vera e propria. Questi momenti tendono a rientrare in una delle quattro categorie, che si adattano strettamente alle fasi del processo decisionale di viaggio: sognare, pianificare, prenotare e sperimentare.” Come abbiamo già sottolineato, c’è poco che gli albergatori possano fare per tenersi in contatto con i propri ospiti durante le fasi di sogno e pianificazione, ma questo non significa che la reputazione non sia rilevante in questi micro-momenti, anzi! Mentre sognano e pianificano il loro prossimo viaggio, i viaggiatori interagiscono con molti user-generated content. Il 96% dei potenziali ospiti, infatti, considera le recensioni importanti in fase di ricerca, quindi è fondamentale mantenere una presenza positiva del brand sui siti web specializzati. Questo può essere fatto incoraggiando gli ospiti a scrivere una recensione dopo il check-out. Booking.com, ad esempio, invia un invito alla review a tutti i suoi ospiti circa 48 ore dopo il check-out e dà loro fino a tre mesi per scriverla. LEGGI IL PROSSIMO CAPITOLO
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    1 Dicembre 2024
    CAPITOLO 2 – Pre-Stay, CRM e altri strumenti per l’hotel del futuro
    La comunicazione: chiave per un'esperienza cliente eccellente Non esiste una buona esperienza del cliente senza un’adeguata comunicazione con gli ospiti, sia che si stia parlando dei nostri sistemi di sanificazione o anche del nostro brand in generale. In un interessante articolo sul suo blog, SuperOffice ha scritto che i clienti “si aspettano che la comunicazione rimanga coerente (...) su tutti i canali, sia online che offline.” Proprio questo è ciò che ci aspettiamo dalla reputazione: essere “coerenti” con la propria comunicazione, “su tutti i canali, sia online che offline”. Offrire un’ottima esperienza quando l’ospite soggiorna in hotel è, ovviamente, un aspetto fondamentale, ma è ben lungi dall’essere l’unico. Come abbiamo già sottolineato, gli albergatori hanno poco o nessun controllo sulla loro reputazione prima che l’ospite prenoti, ma, una volta che ciò accade, non ci sono più scuse. Consideriamo questo fatto: le e-mail pre-stay hanno un tasso medio di apertura del 60,5%, contro una media del 20,44% per i settori dei viaggi e dei trasporti. Significa che gli hotel hanno un’eccellente opportunità di entrare in contatto con i propri ospiti in anticipo, quindi aumentare la loro soddisfazione e la fidelizzazione mediante la personalizzazione del servizio e il valore aggiunto. Per non parlare delle entrate extra che possono derivare dall’up e dal cross-selling. Alcuni studi hanno dimostrato che oltre il 90% del revenue di upsell per gli hotel viene effettuato tramite e-mail pre-stay, quindi quale migliore opportunità per incrementare i profitti? Praticamente qualsiasi hotel può beneficiare dell’upselling via email e i servizi che possono essere venduti sono i più vari: dai trattamenti SPA (20,4% di tutti i servizi venduti) agli upgrade delle camere (20,2%), dai taxi (18%) al ristorante (16%). Durante questi primi touchpoint, un CRM può essere di grande aiuto. CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management, ed è il sistema che le aziende utilizzano per “avviare, tracciare, gestire e far crescere le relazioni con i clienti dal momento della loro acquisizione e per l’intero ciclo vitale”. Grazie ai sistemi CRM, gli hotel possono creare e gestire i profili dei propri ospiti, mantenere tutta la cronologia degli eventi associata a ciascuno di essi, facilitare la comunicazione 1:1 e, naturalmente, automatizzare attività ripetitive e noiose. “Poiché la comunicazione personalizzata e one-to-one degli ospiti diventa lo standard nel nostro settore, fingere di rimanere in attività senza un certo livello di marketing automation è, nella migliore delle ipotesi, miopia imprenditoriale. Ci sono innegabili vantaggi nell’implementazione della marketing automation negli hotel: migliore segmentazione degli ospiti, ottimizzazione del tempo delle risorse, allocazione della forza lavoro e scalabilità aziendale, solo per citarne alcuni.” I CRM rappresentano la fetta più ampia al mondo nel mercato dei software e si prevede che raggiungeranno oltre 80 miliardi di dollari di giro d’affari entro il 2025. Secondo Buyer Zone, inoltre, il 91% delle aziende con più di 11 dipendenti già utilizza software CRM. Anche prendendo in considerazione uno dei mercati alberghieri più frammentari al mondo, quello italiano, il numero medio di dipendenti per proprietà è di circa 10-14. Quindi è pacifico affermare che praticamente ogni hotel potrebbe (e dovrebbe) installare un CRM. LEGGI IL PROSSIMO CAPITOLO
  • post free-ebook alberghi
    14 Ottobre 2024
    CAPITOLO 1 – L’ospite e la sua centralità
    Se si cerca “Hotel Reputation” su Academia, l’influente piattaforma dedicata alle pubblicazioni accademiche, si ottengono oltre 90.000 risultati. Questo notevole interesse per l’argomento può inizialmente sembrare sorprendente, ma mostra una tendenza ben definita nell’ospitalità, che è già semanticamente implicita nel nome del nostro settore. Secondo il Collins Dictionary, infatti, il nostro è il “business del fornire alloggio, cibo, bevande e intrattenimento a visitatori e ospiti”. E non è un caso che Collins preferisca il sostantivo “ospite” al più impersonale “cliente”. Questa centralità del cliente è ciò che rende concetti come personalizzazione e reputazione così cruciali. Il rapporto host/ospite è quasi sacro, e non è così scioccante scoprire che i greci adoravano una “Dea dell’Ospitalità”, di nome Hestia, e che era ben lungi dall’essere una divinità minore, ma una delle sei olimpiadi originali! Se il concetto di ospitalità riguarda la relazione tra host e ospiti, allora la reputazione afferma qualcosa sull’essenza stessa di questa stretta relazione. Sfortunatamente, questo è anche il punto in cui gli albergatori tendono a fraintendere cosa significhi, in definitiva, la reputation.Uno dei malintesi più pericolosi nel nostro settore è che la reputazione sia diretta conseguenza solo dei prodotti/servizi offerti. Questo bias cognitivo non potrebbe essere più lontano dalla verità, eppure la maggior parte degli albergatori si concentra esclusivamente su ciò che accade quando l’ospite arriva alle loro porte, ritenendo che questa sia l’unica parte del viaggio che conti davvero. Tuttavia, questo approccio è, nella migliore delle ipotesi, miope, in quanto non considera tutti i molteplici touchpoint che gli ospiti attraversano quando organizzano i loro viaggi. Va detto, tuttavia, che la natura stessa del travel rende difficile per gli albergatori presidiare ogni singolo touchpoint del percorso del cliente, ma questo limite non dovrebbe essere usato come scusa. Partiamo prima dalla dura verità: organizzare un viaggio è complesso. “I viaggi”, ha dichiarato Wendy Olson Killion, Global Senior Vice President & GM di Expedia Group Media Solutions, “sono complicati da prenotare”, poiché i consumatori hanno “così tante scelte”. Secondo il Traveler Attribution Study condotto da Expedia Media Solutions, infatti, quando si parla di navigazione e comportamento di acquisto online dei consumatori, il settore dei viaggi vanta “uno dei paesaggi digitali più complessi. I viaggiatori sono inondati da una moltitudine di possibilità apparentemente illimitate quando cercano opzioni di hotel e voli per un viaggio imminente (...) facendo, in media, 38 visite a siti di travel”. [3] Questa è una cifra sbalorditiva rispetto, ad esempio, al settore del retail. Quando si acquista qualcosa su Amazon, l’esperienza è, nel complesso, confinata all’interno di un ecosistema chiuso, quasi sigillato. Gli utenti accedono a amazon.com, cercano il prodotto che vogliono acquistare, leggono le recensioni, confrontano più venditori, esaminano foto e video, calcolano le spese di spedizione, ecc. Il tutto senza mai uscire da Amazon. È un perfetto esempio di “one-stop-shop” ed è abbastanza facile per l’azienda di Bezos connettersi e interagire con i propri utenti in una qualsiasi fase del processo di acquisto. Quando si tratta del travel, invece, lo scenario è completamente diverso e gli albergatori possono iniziare a interagire attivamente con i loro ospiti solo più avanti nell’esperienza, in genere dopo che è stata effettuata una prenotazione. Questo, ovviamente, ha posto il settore dell’ospitalità in una posizione di svantaggio, soprattutto quando si tratta di gestione della reputazione: se un hotel non può controllare l’intero journey dei suoi ospiti, allora non sarà nemmeno in grado di influenzare l’opinione che essi si fanno della proprietà durante i loro touchpoint iniziali. Questo svantaggio, tuttavia, non dovrebbe scoraggiare gli albergatori. Al contrario, non appena sono in grado di connettersi con i loro ospiti, dovrebbero fare tutto il possibile per stabilire una buona comunicazione. Secondo uno studio di Walker, “l’esperienza del cliente supererà prezzo e prodotto come elemento chiave di differenziazione del brand”[4], e questo è particolarmente vero nel nostro mondo post-pandemia. Uno studio di Lodging Interactive ha, per esempio, scoperto che “Confrontando il sentiment delle recensioni degli ospiti di aprile, maggio e giugno 2020 con il precedente periodo di tre mesi, i dati mostrano un aumento del 10,2% delle recensioni negative e un calo del 12,1% di quelle positive. (...) I consumatori sono sempre più espliciti sul fatto che gli hotel non rispettano la promessa del brand riguardo agli standard di sanificazione”. LEGGI IL PROSSIMO CAPITOLO 
  • post reputazione
    19 Dicembre 2024
    L’importanza di essere presenti su HolidayCheck: una questione di reputazione e opportunità 
    Il mercato turistico tedesco rappresenta una delle principali fonti di incoming per molte destinazioni, in particolare per le mete europee come l'Italia. La Germania, l’Austria e la Svizzera sono note per l’alto numero di viaggiatori che si affidano a recensioni online e piattaforme specializzate per scegliere e prenotare le proprie vacanze. Tra queste piattaforme HolidayCheck spicca come una delle più influenti in quanto considerata, a ragion veduta considerato che ci sono dei controlli, più affidabile di altri portali simili.   Essere presenti su HolidayCheck e curare la propria reputazione su questa piattaforma è una strategia vincente per conquistare il mercato tedesco. Una buona reputazione non solo attrae più clienti, ma consolida anche l'immagine della struttura come sinonimo di affidabilità e qualità. Le realtà turistiche che investiranno tempo e risorse per migliorare la loro presenza su HolidayCheck si garantiranno un vantaggio competitivo significativo, trasformando le recensioni online in uno strumento potente di marketing e di crescita.  Il turista tedesco è noto per essere tra i più organizzati e fedeli. Solitamente prenota con largo anticipo e pone grande attenzione ai dettagli, come la qualità del servizio, la pulizia e il rapporto qualità-prezzo. Secondo recenti statistiche, la Germania è tra i primi tre paesi in termini di spesa turistica internazionale. Essere ben posizionati su piattaforme rilevanti come HolidayCheck può quindi fare la differenza per le strutture ricettive che vogliono conquistare questo segmento di mercato.  Non dimentichiamo che nel 2023, la Germania si è conferma il primo paese di provenienza per l'Italia con circa 12,5 milioni di viaggiatori, che rappresentano il 14,5% sul totale internazionale.  E’ dunque fondamentale costruire e mantenere una reputazione eccellente su questo portale ed ecco perché è importante:  Aumento della fiducia: i turisti tedeschi si affidano molto alle recensioni. Una struttura con un alto punteggio su HolidayCheck viene percepita come affidabile e di qualità.  Maggiore visibilità: gli algoritmi della piattaforma premiano le strutture con recensioni positive, rendendole più visibili nei risultati di ricerca.  Fidelizzazione del cliente: un’esperienza positiva aumenta la probabilità che il cliente torni o consigli la struttura ad amici e familiari, alimentando il passaparola digitale.  Incremento delle prenotazioni dirette: una buona reputazione online può incoraggiare i turisti a prenotare direttamente, bypassando le OTA a cui si devono riconoscere delle commissioni.    Ed ora 4 consigli su come costruire e mantenere una buona reputazione su HolidayCheck  Gestione attiva delle recensioni: rispondere alle recensioni, sia positive che negative, dimostra attenzione verso il cliente e volontà di migliorare.  Invitare tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza, ad esempio attraverso un questionario post-check-out che raccolga feedback e offra un collegamento al portale di recensione. Monitoraggio costante: controllare regolarmente la propria pagina su HolidayCheck per identificare eventuali problemi e intervenire tempestivamente.  E chi riesce a fare tutto questo con successo, cosa guadagna oltre a un aumento dei clienti tedeschi? Leggi questa interessante case history  La nostra suite di prodotti è il miglior alleato del tuo hotel. Contattaci oggi per scoprire come possiamo aiutarti a migliorare la tua reputazione online e ad aumentare il tuo successo.
  • post generale alberghi
    19 Dicembre 2024
    Hotspot WiFi per Hotel: Come Funziona e Perché È Essenziale per la Tua Struttura
    In un’era in cui la connettività è diventata indispensabile, il WiFi rappresenta un servizio essenziale per qualsiasi struttura ricettiva. Gli ospiti si aspettano un accesso a Internet veloce, stabile e semplice, considerandolo ormai una parte integrante della loro esperienza di soggiorno. Ecco perché dotarsi di un sistema hotspot WiFi professionale è fondamentale: non solo soddisfa le esigenze di chi soggiorna, ma offre anche un potente strumento di gestione e marketing per l’hotel. Che cos’è un hotspot WiFi per hotel? Un hotspot WiFi è un sistema che consente agli ospiti di connettersi a Internet attraverso una rete wireless dedicata. In un contesto alberghiero, il sistema hotspot non si limita a offrire accesso alla rete, ma include anche una piattaforma di gestione che permette alla struttura di controllare e personalizzare il servizio. Un hotspot ben configurato si distingue per: Un accesso semplice e immediato. La possibilità di personalizzare l’esperienza dell’utente con pagine di benvenuto brandizzate. Un sistema di gestione che garantisce sicurezza, conformità normativa e controllo sui costi. Gestione per la struttura: più controllo, meno stress Grazie a una piattaforma avanzata, un sistema hotspot WiFi consente di gestire ogni aspetto del servizio Internet offerto agli ospiti. Tra le principali funzionalità a disposizione della struttura troviamo: Modalità di erogazione del servizio: il WiFi può essere offerto gratuitamente, con limitazioni di tempo o velocità, oppure a pagamento, consentendo di generare un ulteriore flusso di ricavi. Durata degli account: è possibile definire la validità delle credenziali di accesso, in modo da evitare abusi e garantire che ogni ospite riceva il servizio previsto. Distribuzione delle credenziali: gli account di accesso possono essere forniti tramite SMS, voucher stampati, e-mail o sistemi di pagamento con carta di credito, rendendo il processo di onboarding rapido e flessibile. Un aspetto fondamentale è il pannello di controllo centralizzato, accessibile da qualsiasi dispositivo tramite browser. Questa piattaforma permette di monitorare l’utilizzo della rete in tempo reale, configurare parametri di accesso e risolvere eventuali problemi senza bisogno di interventi tecnici complessi. Esperienza per gli utenti: semplicità e immediatezza Per gli ospiti, l’accesso al WiFi deve essere intuitivo e immediato, senza necessità di configurazioni particolari. Ecco come funziona: Connessione alla rete WiFi: gli ospiti accedono all’area coperta dalla rete e selezionano la rete WiFi dell’hotel. Pagina di accesso personalizzata: una volta connessi, vengono reindirizzati automaticamente a una pagina di benvenuto che può essere personalizzata con il logo della struttura, messaggi promozionali e informazioni utili. Scelta del pacchetto di navigazione: a seconda delle opzioni offerte dalla struttura, l’utente può selezionare il tipo di accesso desiderato, come navigazione gratuita con limitazioni o pacchetti premium a pagamento. Per chi utilizza dispositivi cablati, il processo è altrettanto semplice: basta collegarsi alla presa di rete e seguire le istruzioni per l’autenticazione. Grazie a un sistema plug & play, gli ospiti non devono modificare le impostazioni del proprio dispositivo, garantendo una compatibilità universale e riducendo al minimo le richieste di assistenza. Vantaggi strategici per l’hotel Oltre a fornire un servizio di qualità, un sistema hotspot WiFi ben configurato offre una serie di benefici strategici che vanno oltre la semplice connettività: Opportunità di marketing: la pagina di accesso è un potente strumento per promuovere servizi aggiuntivi, come offerte speciali, upgrade di camere o pacchetti spa. Può anche includere banner pubblicitari e collegamenti ai social media della struttura. Raccolta di dati: durante il processo di registrazione, è possibile raccogliere informazioni utili sugli ospiti, come indirizzi e-mail e preferenze di consumo, nel pieno rispetto della normativa GDPR. Questi dati possono essere utilizzati per campagne di email marketing mirate. Analisi delle abitudini degli utenti: la piattaforma di gestione consente di monitorare il comportamento degli utenti sulla rete, fornendo insight preziosi per migliorare l’offerta e ottimizzare l’esperienza complessiva. Sondaggi e feedback: al momento della connessione o durante il soggiorno, è possibile proporre questionari brevi per raccogliere opinioni e suggerimenti in tempo reale. Conformità normativa e sicurezza Un sistema hotspot professionale garantisce che la rete WiFi della struttura sia conforme alle normative vigenti in materia di privacy e sicurezza. Tra i requisiti principali: Conservazione dei log di accesso: per motivi di sicurezza e conformità legale, il sistema registra le attività degli utenti, assicurando che eventuali abusi possano essere rintracciati. Protezione dei dati personali: i dati raccolti durante la registrazione sono gestiti nel rispetto delle normative GDPR, garantendo trasparenza e tutela per gli ospiti. Perché scegliere un sistema hotspot professionale Affidarsi a una soluzione avanzata significa non solo migliorare l’esperienza degli ospiti, ma anche ridurre il carico di lavoro per il personale della struttura. Grazie a una gestione centralizzata e a strumenti di automazione, è possibile ottimizzare il servizio senza compromettere la qualità. Un sistema hotspot WiFi ben progettato trasforma la connettività in un valore aggiunto, contribuendo a fidelizzare gli ospiti e a rafforzare la reputazione della struttura. Scopri come possiamo aiutarti Se vuoi ottimizzare il servizio WiFi del tuo hotel e sfruttare tutte le potenzialità di un sistema hotspot professionale, contattaci per una consulenza personalizzata. Il nostro team di esperti è a tua disposizione per individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Ogni impresa al giorno d’oggi ha bisogno di un’ottima connessione Wi-fi, ad uso interno, e per i propri clienti. Insieme a Qualitando l’Hotspot Wi-fi diventa il tuo principale strumento di marketing, la condizione chiave per creare una comunicazione di successo e una relazione di qualità duratura con il tuo pubblico.
  • post generale alberghi ristoranti
    19 Dicembre 2024
    I Vantaggi dell’Utilizzo di Software di Customer Experience per le Strutture Ricettive
    Nel settore dell'ospitalità, dove la concorrenza è sempre più agguerrita, offrire un'esperienza cliente di qualità superiore è diventato un elemento cruciale per distinguersi e fidelizzare gli ospiti. I software di Customer Experience (CX) rappresentano uno strumento indispensabile per le strutture ricettive che desiderano migliorare la soddisfazione dei clienti, ottimizzare i processi operativi e incrementare la loro reputazione online. In questo articolo, esploreremo i vantaggi principali di utilizzare un software di Customer Experience per hotel, bed & breakfast, resort e altre strutture ricettive. Analizzeremo come questi strumenti possano supportare la gestione del feedback, la personalizzazione dei servizi e la fidelizzazione degli ospiti, garantendo un vantaggio competitivo duraturo. 1. Gestione Efficiente del Feedback dei Clienti Una delle funzioni più rilevanti dei software di Customer Experience è la capacità di raccogliere, analizzare e gestire il feedback degli ospiti in modo centralizzato e strutturato. Le recensioni e i sondaggi sono preziosi per comprendere i punti di forza e le aree di miglioramento della struttura. Raccolta automatizzata di feedback Con un software di CX, è possibile automatizzare l’invio di sondaggi post-soggiorno via email o SMS. Questo consente di ottenere un flusso continuo di opinioni che altrimenti potrebbero andare perse. Inoltre, l’automazione garantisce tempistiche perfette per la raccolta del feedback, solitamente entro 24-48 ore dal check-out, quando l’esperienza è ancora fresca nella mente dell’ospite. Analisi dei dati Un altro vantaggio significativo è rappresentato dalle funzionalità di analisi integrate nei software di CX. Questi strumenti utilizzano dashboard intuitive e report dettagliati per identificare rapidamente trend, aree problematiche e opportunità di miglioramento. Ad esempio, se un numero consistente di ospiti segnala un problema con la pulizia delle camere, il software lo evidenzierà immediatamente, permettendo alla direzione di intervenire. Gestione delle recensioni online Molti software di CX si integrano con piattaforme di recensioni come TripAdvisor o Google, consentendo di monitorare e rispondere alle opinioni pubbliche in tempo reale. Una risposta tempestiva e professionale dimostra attenzione verso i clienti e contribuisce a migliorare la reputazione online della struttura. 2. Personalizzazione dell'Esperienza del Cliente Oggi, i viaggiatori si aspettano esperienze personalizzate. Un software di Customer Experience può aiutare a raccogliere dati dettagliati sugli ospiti, creando profili personalizzati che includono preferenze, abitudini e feedback precedenti. Profili dettagliati degli ospiti Questi strumenti archiviano informazioni preziose come preferenze alimentari, richieste speciali e precedenti soggiorni. Ad esempio, se un cliente ha richiesto un cuscino ipoallergenico durante il suo ultimo soggiorno, il sistema lo ricorderà e lo segnalerà al personale prima del suo prossimo arrivo. Questo livello di attenzione ai dettagli crea un effetto "wow" che fidelizza gli ospiti. Comunicazioni mirate I software di CX consentono anche di segmentare i clienti in base a criteri specifici, come la frequenza dei soggiorni o il motivo del viaggio (lavoro o vacanza). Questo permette di inviare comunicazioni personalizzate e rilevanti, come offerte speciali per clienti abituali o pacchetti promozionali per occasioni speciali. Anticipare le esigenze Attraverso l’analisi dei dati raccolti, il software può prevedere le esigenze degli ospiti. Ad esempio, se un cliente ha soggiornato in un resort durante le vacanze natalizie, il sistema potrebbe suggerire offerte simili per l’anno successivo, aumentando le probabilità di prenotazione. 3. Miglioramento della Fidelizzazione degli Ospiti Fidelizzare un cliente è molto più conveniente che acquisirne uno nuovo. I software di Customer Experience aiutano a creare una relazione duratura con gli ospiti, trasformandoli in ambasciatori del brand. Programmi fedeltà integrati Molti software di CX includono funzionalità per la gestione di programmi fedeltà. Questi programmi premiano gli ospiti con punti, sconti o vantaggi esclusivi, incentivando soggiorni futuri. Una gestione digitale di tali programmi è più semplice e coinvolgente rispetto ai tradizionali sistemi cartacei. Follow-up post-soggiorno I software di CX consentono di mantenere il contatto con gli ospiti anche dopo il soggiorno, inviando email di ringraziamento, offerte speciali o promemoria per eventi futuri. Questo tipo di comunicazione continua rafforza il legame con il cliente e aumenta la probabilità di ritorno. Monitoraggio della soddisfazione a lungo termine Grazie alla raccolta e all’analisi dei dati storici, è possibile monitorare l’evoluzione della soddisfazione dei clienti nel tempo. Questo consente di identificare strategie vincenti e apportare miglioramenti continui. 4. Ottimizzazione dei Processi Operativi Un software di Customer Experience non solo migliora l’esperienza degli ospiti, ma semplifica anche le operazioni quotidiane dello staff. Riduzione del carico manuale Automatizzando la raccolta del feedback, la gestione delle recensioni e la creazione di report, il personale può concentrarsi su attività più strategiche, come l’interazione diretta con gli ospiti. Questo non solo aumenta l’efficienza, ma migliora anche la qualità del servizio offerto. Coordinamento tra i reparti Grazie a funzionalità come la condivisione dei dati in tempo reale, i software di CX facilitano la comunicazione tra diversi reparti della struttura. Ad esempio, il front office può informare il housekeeping su richieste specifiche degli ospiti, come la necessità di un lettino extra o di un check-out posticipato. Controllo delle performance Le funzionalità di reporting consentono ai manager di monitorare le performance della struttura, identificando le aree che richiedono interventi. Questo approccio data-driven permette di prendere decisioni informate e mirate. 5. Incremento della Reputazione Online La reputazione online è un fattore determinante per il successo di qualsiasi struttura ricettiva. I software di Customer Experience aiutano a gestire attivamente la presenza online, migliorando il punteggio delle recensioni e la visibilità sui motori di ricerca. Stimolare recensioni positive Inviare richieste di recensione a tutti gli ospiti consente di raccogliere un maggior numero di opinioni autentiche. Un software di Customer Experience può automatizzare questo processo e accompagnare ogni cliente verso i portali di recensione. Rispondere rapidamente ai feedback Una risposta tempestiva e professionale alle recensioni, sia positive che negative, dimostra attenzione verso i clienti e aumenta la fiducia dei potenziali ospiti. I software di CX facilitano questa operazione centralizzando tutte le recensioni in un’unica piattaforma. Migliorare il ranking sui motori di ricerca La raccolta e la gestione efficiente delle recensioni contribuiscono a migliorare il posizionamento della struttura sui motori di ricerca. Punteggi elevati e un numero consistente di recensioni positive aumentano la visibilità online e attirano nuovi clienti. Hotel? Qualitando Investire in un software di Customer Experience rappresenta una scelta strategica per le strutture ricettive che desiderano migliorare la qualità del servizio, fidelizzare gli ospiti e incrementare la propria reputazione online. Questi strumenti offrono vantaggi tangibili, dalla gestione del feedback alla personalizzazione dell’esperienza, fino all’ottimizzazione delle operazioni interne. Qualitando è sondaggi, questionari qualità, hotspot wi-fi, recensioni,  web app, newsletter. Tante funzionalità tutte in un unico software. Da anni Qualitando è al servizio di Hotel e strutture ricettive per creare relazioni di qualità e durature con i tuoi clienti.
  • post generale alberghi
    18 Dicembre 2024
    Come Scrivere una Risposta a una Recensione Positiva: La Guida Completa
    La gestione delle recensioni online è una delle attività più strategiche per il successo di un hotel o di una struttura ricettiva. Non si tratta solo di rispondere a recensioni negative per salvare la reputazione: rispondere a recensioni positive è altrettanto importante. Anzi, farlo nel modo giusto può trasformare una semplice recensione in un'opportunità per fidelizzare il cliente, attirare nuovi ospiti e migliorare il posizionamento online della tua attività. In questo articolo scoprirai: Perché è fondamentale rispondere alle recensioni positive. Come farlo nel modo più efficace. Esempi pratici di risposte alle recensioni positive. Preparati a rendere la tua presenza online più forte e accattivante. Perché Rispondere a una Recensione Positiva È Così Importante? Ricevere una recensione positiva è già di per sé un successo: dimostra che i tuoi ospiti sono rimasti soddisfatti del soggiorno. Tuttavia, rispondere a una recensione positiva non è un semplice gesto di cortesia. Ecco i motivi principali per cui dovresti farlo: Mostri gratitudine e umanità. Ringraziare un ospite per la sua recensione dimostra che tieni al suo feedback e apprezzi il tempo che ha dedicato a scriverla. Costruisci relazioni durature. Una risposta personalizzata fa sentire l’ospite speciale e aumenta le probabilità che torni nella tua struttura. Incoraggi altri a lasciare recensioni. Gli utenti sono più inclini a recensire la tua attività se vedono che ogni commento riceve attenzione. Aumenti la visibilità e il SEO locale. Google considera l'interazione con le recensioni un segnale positivo. Una gestione attiva delle recensioni contribuisce a migliorare il posizionamento nelle ricerche locali. Come Scrivere una Risposta a una Recensione Positiva Rispondere a una recensione positiva non significa limitarsi a dire "Grazie!". Una risposta ben pensata deve essere: Personalizzata: Evita risposte generiche, menziona dettagli specifici della recensione. Empatica: Mostra entusiasmo e apprezzamento sincero. Strategica: Inserisci in modo naturale parole chiave o informazioni utili sulla tua struttura. Breve ma incisiva: Rispondi in modo conciso, senza dilungarti troppo. Struttura di una Risposta Ideale Ringrazia l'ospite: Esprimi gratitudine per il feedback positivo. Sottolinea un aspetto specifico: Fai riferimento a un dettaglio menzionato nella recensione. Aggiungi un tocco promozionale: Usa la risposta per valorizzare un punto di forza della tua struttura. Invita a tornare: Concludi invitando l’ospite a tornare o a scoprire altre esperienze. Esempi Pratici di Risposte a Recensioni Positive Esempio 1: Recensione Generica Recensione: “Abbiamo passato un weekend meraviglioso! Staff gentilissimo e camere molto pulite. Torneremo sicuramente!” Risposta: "Grazie mille per la sua splendida recensione! Siamo felicissimi di sapere che ha apprezzato il nostro staff e la pulizia delle camere: per noi, l'attenzione ai dettagli è fondamentale. Saremo lieti di accoglierla di nuovo nella nostra struttura per un altro weekend indimenticabile. A presto!" Esempio 2: Recensione Specifica su un Servizio Recensione: “Colazione eccezionale e posizione perfetta per visitare il centro storico. Grazie per il fantastico soggiorno!” Risposta: "La ringraziamo di cuore per aver condiviso la sua esperienza positiva! Siamo lieti che abbia apprezzato la nostra colazione, preparata con prodotti freschi e locali, e la comodità della nostra posizione. Speriamo di rivederla presto per offrirle un altro soggiorno da ricordare!" Esempio 3: Recensione con Emozioni Personali Recensione: “Il weekend trascorso da voi è stato indimenticabile, ci siamo sentiti coccolati come a casa. Grazie per tutto!” Risposta: "Che gioia leggere il suo commento! Siamo davvero felici di sapere che il suo soggiorno è stato così speciale. Il nostro obiettivo è proprio quello di far sentire ogni ospite a casa. La aspettiamo con piacere per un altro soggiorno altrettanto indimenticabile!" Errori da Evitare Quando Rispondi a Recensioni Positive Risposte troppo generiche. Evita frasi preconfezionate che non aggiungono valore. Ogni risposta deve essere unica. Ignorare i dettagli. Se l’ospite menziona un aspetto specifico, valorizzalo nella risposta. Promuovere troppo. Non trasformare la risposta in uno spot pubblicitario. La promozione deve essere sottile e naturale. Lunghezza eccessiva. Una risposta prolissa può sembrare forzata. Mantieni il messaggio chiaro e diretto. Il Ruolo del SEO nella Gestione delle Recensioni Le recensioni online non solo influenzano la reputazione del tuo hotel, ma sono anche un potente strumento di SEO. Ogni risposta a una recensione positiva: Incrementa la rilevanza delle keyword locali: Citando la città o i servizi principali, puoi migliorare il posizionamento per ricerche locali come "hotel con colazione a Milano". Genera contenuti freschi: Ogni risposta è un’aggiunta di contenuti freschi che Google può indicizzare. Migliora l’engagement: Una gestione attiva delle recensioni invoglia gli utenti a interagire di più con il tuo profilo. Suggerimenti Avanzati per Rispondere a Recensioni Positive Usa le parole chiave giuste. Inserisci in modo naturale parole chiave rilevanti per il tuo hotel, come "spa di lusso", "vista panoramica", "servizio impeccabile". Cita il nome della struttura. Questo rafforza il branding e aiuta nei risultati di ricerca. Sfrutta gli UGC (contenuti generati dagli utenti). Se il cliente menziona una foto o un post sui social, chiedi il permesso per condividerlo e collegalo alla tua risposta. Monitora e analizza. Usa strumenti come Google My Business o Qualitando per analizzare l’impatto delle tue risposte sulle performance online. Conclusioni Rispondere a una recensione positiva è molto più che un semplice ringraziamento: è un'arte che può migliorare la reputazione online, fidelizzare i clienti e attirarne di nuovi. Seguendo questa guida e applicando i consigli forniti, potrai trasformare ogni feedback positivo in un’opportunità per far crescere la tua struttura. Ricorda: l'attenzione ai dettagli e la personalizzazione sono ciò che fa la differenza. E tu? Sei pronto a rispondere con stile alle recensioni positive? Inizia oggi stesso a trasformare ogni recensione in uno strumento di successo con Qualitando!
  • post software alberghi
    6 Dicembre 2024
    CRM per Hotel: Perché è Essenziale per Migliorare la Customer Experience
    Nel settore alberghiero, l’esperienza del cliente è il pilastro su cui si basa il successo di ogni struttura. Un CRM (Customer Relationship Management) è lo strumento chiave per offrire esperienze personalizzate, migliorare la soddisfazione degli ospiti e ottimizzare i processi di fidelizzazione. In questo articolo, esploreremo come l’implementazione di un CRM può rivoluzionare la gestione degli ospiti negli hotel, massimizzando i ricavi e migliorando il posizionamento competitivo. Cos’è un CRM e Perché Serve agli Hotel? Un CRM è un software progettato per gestire le relazioni con i clienti, raccogliendo e analizzando dati utili per: Conoscere meglio i propri ospiti. Offrire servizi personalizzati. Automatizzare attività ripetitive. Per un hotel, il CRM rappresenta una risorsa fondamentale per seguire il cliente in ogni fase del suo ciclo di vita: dalla prenotazione iniziale alla fidelizzazione post-soggiorno. Benefici del CRM per gli Hotel 1. Personalizzazione dell’Esperienza Grazie ai dati raccolti (preferenze, richieste precedenti, abitudini di soggiorno), un CRM consente agli albergatori di: Anticipare le esigenze degli ospiti. Offrire esperienze su misura, come pacchetti personalizzati o upgrade mirati. 2. Miglioramento della Fidelizzazione Un CRM facilita il mantenimento del contatto con gli ospiti, inviando: Email di ringraziamento post-soggiorno. Offerte esclusive per clienti abituali. Promozioni su misura basate sul comportamento passato. 3. Automazione delle Operazioni Con un CRM, è possibile automatizzare attività come: L’invio di email pre e post-stay. La gestione delle prenotazioni ricorrenti. La raccolta e l’analisi di feedback. 4. Ottimizzazione dei Ricavi L’utilizzo del CRM permette di implementare strategie di upselling e cross-selling più efficaci, basate sui dati reali degli ospiti. Come Funziona un CRM per Hotel? Raccolta Dati Un CRM integra i dati provenienti da diverse fonti: Sito web dell’hotel. Prenotazioni dirette e OTA. Interazioni in loco (check-in/check-out). Profilazione degli Ospiti Grazie all’analisi dei dati, il CRM crea profili dettagliati degli ospiti, includendo: Preferenze di soggiorno. Storico delle prenotazioni. Feedback forniti. Comunicazione Personalizzata Il CRM invia messaggi mirati attraverso canali come: Email. SMS. Notifiche push. Analisi e Reportistica Un buon CRM offre report dettagliati su: Tasso di conversione delle campagne. Preferenze degli ospiti. Performance delle strategie di upselling e cross-selling. Case Study: Come un CRM ha Trasformato un Hotel Un hotel boutique nel centro di Roma ha implementato un CRM per gestire i dati degli ospiti e personalizzare le comunicazioni. I risultati: Incremento del tasso di fidelizzazione del 25% in un anno. Aumento del revenue da upselling del 15%. Miglioramento del punteggio medio delle recensioni online (+1 punto su 5). Conclusione Un CRM non è più un lusso per gli hotel, ma una necessità per competere efficacemente in un mercato sempre più orientato alla personalizzazione e alla soddisfazione del cliente. Con strumenti come Qualitando, gli albergatori possono trasformare i dati degli ospiti in un vantaggio competitivo reale, migliorando la customer experience e incrementando i ricavi.
  • post generale alberghi
    1 Dicembre 2024
    Upselling e Cross-Selling: Strategie Vincenti per Incrementare il Revenue degli Hotel
    Nel settore alberghiero, massimizzare i ricavi per cliente è una strategia fondamentale per aumentare la redditività. Due tecniche particolarmente efficaci sono l’upselling e il cross-selling, che permettono di offrire servizi aggiuntivi e miglioramenti al soggiorno dell’ospite, aumentando la spesa media per cliente. Queste tecniche non solo migliorano i ricavi, ma contribuiscono anche a migliorare l’esperienza complessiva degli ospiti. Cosa Sono Upselling e Cross-Selling? Upselling Consiste nel proporre un prodotto o servizio di categoria superiore rispetto a quello scelto dal cliente. Esempi: Upgrade a una suite da una camera standard. Colazione inclusa con un piccolo supplemento. Cross-Selling Coinvolge l’offerta di servizi complementari che aggiungono valore all’esperienza. Esempi: Prenotazione di un trattamento SPA. Trasferimenti privati o tour organizzati. Perché Funzionano? Secondo studi recenti, le e-mail pre-stay che includono offerte di upselling e cross-selling hanno un tasso di conversione medio del 20-30%, dimostrando che gli ospiti sono disposti a spendere di più per un’esperienza personalizzata e di qualità. Quando e Come Proporre Upselling e Cross-Selling in Hotel? Prima del Soggiorno L’invio di e-mail personalizzate pre-stay è uno dei momenti più efficaci. Utilizza un CRM per segmentare gli ospiti e proporre offerte rilevanti, come: Upgrade della camera. Cena romantica al ristorante dell’hotel. Durante il Soggiorno Il front desk è un punto di contatto ideale per promuovere servizi in tempo reale: Proporre un trattamento SPA durante il check-in. Suggerire esperienze esclusive come tour o escursioni. Post-Soggiorno Anche dopo il soggiorno, l’upselling può funzionare per fidelizzare gli ospiti, offrendo sconti esclusivi per soggiorni futuri o pacchetti speciali. Strumenti Digitali per Facilitare Upselling e Cross-Selling in Hotel L’adozione di strumenti digitali come Qualitando semplifica e ottimizza queste strategie: Automazione delle Offerte: Invio di e-mail mirate con offerte basate su dati storici. Profilazione Avanzata: Segmentazione degli ospiti per personalizzare le proposte. Monitoraggio e Analisi: Valutazione delle conversioni per ottimizzare le strategie future. Esempi di Offerte di Successo Upgrade delle Camere Offrire una suite con vista mare a un prezzo scontato rispetto alla tariffa standard. Esperienze Gastronomiche Proporre cene a tema o degustazioni enogastronomiche. Servizi Extra Noleggio di auto o biciclette. Trasferimenti privati dall’aeroporto. Trattamenti SPA Offerte di massaggi, trattamenti viso o accesso all’area benessere. Case Study: Un Hotel Che Ha Incrementato i Ricavi del 25% Un resort di lusso ha implementato campagne di upselling mirate tramite e-mail pre-stay, offrendo upgrade delle camere e pacchetti benessere. In sei mesi: Ha aumentato i ricavi accessori del 25%. Ha migliorato il punteggio di soddisfazione degli ospiti grazie a servizi personalizzati. Aumentare i ricavi e offrire esperienze migliori Upselling e cross-selling non sono solo strumenti per aumentare i ricavi, ma anche per offrire un’esperienza migliore agli ospiti. Con una strategia ben definita e l’utilizzo di strumenti digitali come Qualitando, il tuo hotel può trarre enormi benefici.
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    10 Giugno 2019
    I viaggiatori tedeschi si fidano di HolidayCheck
    Ti ricordi quando la Riviera Romagnola strabordava di tedeschi? Esistono leggende metropolitane di ospiti messi a dormire nel vano caldaia, sui lettini da spiaggia. “Bastava aprire le porte!” raccontano gli albergatori che fecero epoca negli anni '60, '70 e anche '80. Sono in molti ancora a ricordare i bei vecchi tempi con nostalgia e a pensare che sia impossibile riviverli. In gran parte è vero, le dinamiche di scelta e acquisto di viaggi sono radicalmente cambiate, ma qualche quota mercato si può ancora recuperare con un po’di strategia e con i potenti mezzi della tecnologia. Mi spiego meglio. Spesso gli utilizzatori di Qualitando ci dicono che da quando hanno attivato l’integrazione diretta con i portali di recensioni, hanno assistito ad un progressivo aumento del numero delle recensioni (positive!). Recentemente abbiamo avuto la curiosità di controllare i numeri in modo analitico e sono venuti fuori dati interessanti. Prendiamo in esame per primo l’amato e odiato TripAdvisor, con cui abbiamo iniziato la collaborazione a metà 2016. Nel 2019 abbiamo 131 strutture collegate con l’integrazione diretta a TripAdvisor, le quali grazie all’integrazione diretta con Qualitando in totale hanno ricevuto 3.609 recensioni (dato fino al 17 maggio). Ipotizzando di andare avanti così, alla fine del 2019 dovremmo aver superato le 7.300 recensioni. Per completezza riporto i dati degli scorsi anni: 2018 6.705 recensioni pervenute con integrazione diretta su 143 strutture 2017 5.875 recensioni pervenute con integrazione diretta su 89 strutture 2016 (parziale) 5.325 recensioni pervenute con integrazione diretta su 63 strutture Vero è che in proporzione rispetto al numero delle strutture affiliate, le recensioni sono in calo, ma tutti ne conosciamo il motivo: 3 anni fa TripAdvisor era il re incontrastato delle recensioni mentre oggi deve spartire la torta con Google MyBusiness e Facebook. Uno dei nostri obiettivi quando abbiamo ideato Qualitando era proprio fare in modo che fra le varie funzionalità avesse anche quella di stimolare le recensioni. Visto il successo con TripAdvisor, è venuto naturale pensare di tentare l’esperimento anche con il portale di recensioni più utilizzato da un mercato sempre molto ambito dalle strutture italiane,quello tedesco. Quindi alla fine del 2017 abbiamo iniziato la nostra collaborazione con HolidayCheck e anche qui, grandi soddisfazioni! Fino al 17 maggio 2019 abbiamo registrato 1.181 recensioni pervenute con integrazione diretta su 93 strutture collegate. Se proiettiamo il dato sulla fine dell’anno, immaginiamo ragionevolmente di superare di gran lunga il dato del 2018 (3.041 recensioni pervenute con integrazione diretta su 80 strutture). Chi è molto bravo poi, può aspirare a vincere l’Award di HolidayCheck, un riconoscimento che ha un peso non indifferente sui viaggiatori tedeschi. L’Hotel Venezia di Malcesine sul Lago di Garda e l'Hotel Baia Verde, sempre a Malcesine, grazie all’integrazione fra Qualitando e HolidayCheck, hanno ottenuto questo prezioso riconoscimento. Vero è che siamo in una zona (la sponda veneta del Garda) che non ha mai perso appeal nei confronti del mercato tedesco, ma sarebbe bello se a cogliere la sfida fossero pronte le strutture di regioni che invece negli ultimi anni ne soffrono invece la mancanza, come la Romagna, le Marche e l’Abruzzo, un tempo pullulanti di volle Zimmer. Il Boutique Hotel Villa Sostaga di Gargnano, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, è piccolino (meno di 20 camere) e bellissimo. Ha sempre avuto un’ottima reputazione ma lo scorso anno ha voluto dare una spinta più “scientifica” allo scottante tema della brand reputation. Così, il 25 giugno del 2018 ha chiesto l’attivazione dell’integrazione diretta fra Qualitando e HolidayCheck, ottenendo circa 90 recensioni, tutte con punteggi altissimi. Ciò ha portato questa struttura ed un’altra appartenente alla medesima proprietà, il Tre Punte, ad assestarsi in prima e seconda posizione su Gargnano, battendo anche colossi dell’ospitalità, strutture di ben altre dimensioni e con brand ben più popolari, come ad esempio il famosissimo Lafay Resort. Un’altra bella storia? Quella del Park Hotel Marinetta di Marina di Bibbona in provincia di Livorno, che ha dei numeri fuori dall’ordinario! Dal 15 dicembre 2017 ha raccolto, per il tramite di Qualitando, 459 recensioni su HolidayCheck a 5 e 6 soli (TripAdvisor ha i pallini, HolidayCheck ha i soli) di cui 431 regolarmente pubblicate dal portale.  Dal 20 giugno 2018 invece ha raccolto, per il tramite di Qualitando, 287 recensioni su TripAdvisor di cui 285 a 4 e 5 pallini regolarmente pubblicate sul portale. Monitorando il posizionamento sul portale tedesco, abbiamo notato con grande piacere che dall’attivazione dell’integrazione diretta Qualitando / HolidayCheck, il Park Hotel Marinetta è passato dalla 14° alla 2° posizione nella regione Toscana. Un bel traguardo! Per quanto riguarda TripAdvisor, si contende il podio della località con un altro hotel a settimane alterne. Abbiamo intervistato Daniele Passaro, Marketing Manager IconCollection, per il Park Hotel Marinetta: Ci pare di rilevare che l’integrazione diretta abbia agito, confermando con numeri esponenziali e frequenza delle testimonianze pubblicate, una qualità di servizio consolidata nel corso della vostra lunga storia di albergatori. Cosa ne pensate? "L'integrazione diretta con Tripadvisor e HolidayCheck - risponde Daniele Passaro - ha contribuito al consolidamento del punteggio su Tripadvisor e all'incredibile performance 2018 per HolidayCheck. Lo strumento Qualitando integrato con Travel Appeal ci permette di monitorare in maniera scientifica la nostra Brand Reputation e i risultati sono incredibili anche in termini di aumento della qualità del servizio erogato: attraverso analisi semantiche riusciamo ad individuare più facilmente le aree critiche e canalizzare gli sforzi di ottimizzazione del prodotto 'albergo' verso quelle problematiche che pesano maggiormente sul giudizio complessivo del cliente". Che riverberi ha avuto questa 'esplosione' di reputazione nei portali U.G.C.? Ne avete avvertito un beneficio solo in termini di immagine o anche in termini di visibilità, nuovi contatti e prenotazioni? "L'OTB 2019 YTD Park Hotel Marinetta è in positivo. Le politiche di customer retention adottate dal management della struttura hanno consolidato una clientela sempre più fidelizzata al prodotto e in questa crescita hanno sicuramente contribuito anche gli strumenti Qualitando e Travel Appeal. Anche la brand awereness del Park Hotel Marinetta è in crescita e il nostro cliente ci riconosce la proposta di valore anche con un leggero aumento tariffario". Nelle regioni italiane che negli ultimi anni soffrono l’assenza dei turisti tedeschi, ci si chiede quali strumenti di web marketing usare per stimolare nuovamente questo mercato, visto che le campagne a pagamento spesso rivelano un costo conversione che non giustifica l’operazione, almeno nella maggior parte dei casi. Le recensioni, anche chiamate amplificatori di fiducia, hanno un ruolo determinante nel guest journey. Sappiamo quindi che dobbiamo averne massima cura monitorandole, rispondendo e avendo l’accortezza di non fermarsi a TripAdvisor. Oggi Google MyBusiness va alla grande, Facebook anche, solo per citarne alcuni. Se poi sogni di tornare a parlare tedesco in hotel, è d’obbligo puntare su HolidayCheck. Chiedici l’integrazione, poi ci racconterai la tua esperienza!
  • post questionari-di-gradimento alberghi
    1 Dicembre 2024
    Come Migliorare la Reputazione del Tuo Hotel con i Questionari di Soddisfazione
    In un mercato competitivo come quello dell’hotellerie, una solida reputazione è uno degli asset più preziosi per un hotel. Il 90% dei viaggiatori consulta le recensioni online prima di scegliere una struttura, e una buona reputazione può fare la differenza tra un’alta occupazione e un calo delle prenotazioni. Ma come si costruisce una reputazione solida? Uno dei metodi più efficaci è utilizzare i questionari di soddisfazione, uno strumento versatile per raccogliere feedback, anticipare recensioni negative e migliorare l’esperienza degli ospiti. Perché i Questionari di Soddisfazione Sono Cruciali Feedback Diretto: Consentono di raccogliere informazioni preziose direttamente dagli ospiti. Gestione Proattiva dei Reclami: Identificano problemi potenziali durante il soggiorno, prima che si traducano in recensioni negative online. Personalizzazione del Servizio: Aiutano a capire cosa apprezzano maggiormente gli ospiti, migliorando così i futuri servizi offerti. Miglioramento della Reputazione Online: Gli ospiti soddisfatti sono più propensi a lasciare recensioni positive. Quando Inviare i Questionari Pre-Stay Inviare un questionario pre-stay è un modo eccellente per raccogliere preferenze e informazioni sugli ospiti prima del loro arrivo. Ad esempio: Preferenze di camera (vista, piani, ecc.). Allergie o restrizioni alimentari. Eventuali richieste speciali per anniversari o viaggi di lavoro. In-Stay Durante il soggiorno, un sondaggio breve e mirato consente di valutare il livello di soddisfazione e intervenire tempestivamente in caso di problemi. Domande utili includono: "Il check-in è stato rapido e soddisfacente?" "Ha trovato la camera in perfette condizioni?" "Come valuta la qualità dei servizi offerti finora?" Post-Stay Il questionario post-soggiorno è lo strumento più potente per raccogliere feedback dettagliati e per incoraggiare recensioni positive su piattaforme come TripAdvisor o Google. Struttura di un Questionario Efficace Domande Brevi e Specifiche Evitare questionari lunghi e complicati. Domande come "Come valuta la pulizia della camera?" o "Cosa migliorerebbe del servizio di ristorazione?" sono mirate ed efficaci. Risposte a Scelta Multipla e Aperte Combina risposte a scelta multipla (veloci da compilare) con campi aperti per raccogliere dettagli. Design Intuitivo Un questionario ben progettato, mobile-friendly e con un’interfaccia user-friendly aumenta i tassi di risposta. Personalizzazione Usa il nome del cliente e dettagli personalizzati nel questionario per creare un’esperienza coinvolgente. Quale Software Usare? L’utilizzo di una piattaforma specializzata come Qualitando offre diversi vantaggi: Personalizzazione totale dei questionari. Automazione nell’invio (pre, durante e post-soggiorno). Analisi avanzate dei dati raccolti. Integrazione con sistemi CRM per migliorare la profilazione degli ospiti. Case Study: Come Un Hotel Ha Migliorato la Sua Reputazione con i Questionari Un hotel boutique italiano ha implementato i questionari pre-stay e in-stay. Grazie a questo strumento: Ha individuato un problema ricorrente con il Wi-Fi, risolvendolo tempestivamente. Ha aumentato le recensioni positive su TripAdvisor del 35% in sei mesi. Ha ottenuto un NPS (Net Promoter Score) più alto, fidelizzando il 20% in più degli ospiti. Investire per migliorare Investire nei questionari di soddisfazione non solo migliora la reputazione del tuo hotel, ma crea una connessione diretta con gli ospiti, aumentando la fidelizzazione e i ricavi. Se vuoi implementare una soluzione efficace, Qualitando è la scelta ideale per iniziare.
  • post generale social alberghi
    29 Novembre 2024
    Social Media Hotel: come promuovere la tua struttura sui social in modo efficace 
    Immagina un potenziale ospite che scorre distrattamente il feed di Instagram o TikTok mentre sorseggia un caffè. Tra video di gattini e foto di viaggi da sogno, ecco che appare la tua struttura, con un’immagine perfettamente illuminata della piscina al tramonto o un reel che cattura il sapore autentico della colazione servita con vista. Ecco, questo è l'effetto che vogliamo: far fermare il pollice del tuo futuro ospite, suscitare curiosità e far scattare quel desiderio irrefrenabile di prenotare. Ma come si arriva a quel momento magico?  La promozione sui social media non è solo una questione di pubblicare foto carine. È un mix ben calibrato di strategia, creatività, autenticità e – soprattutto – coerenza. Vediamo insieme come fare per trasformare i tuoi profili social in un potente strumento di marketing.  Racconta una storia autentica Gli ospiti amano le storie. Sì, quelle che svelano l’anima della tua struttura: il back-office della colazione, il sorriso del receptionist che accoglie ogni ospite con un “Benvenuto a casa”, o il giardiniere che cura con amore le piante del cortile. Sui social, le persone non vogliono solo una camera da sogno; vogliono conoscere chi sta dietro le quinte, i piccoli dettagli che rendono unico il tuo hotel o ristorante.  Racconta la storia di un ospite (magari con la sua autorizzazione) che ha vissuto un'esperienza indimenticabile, o condividi le tradizioni locali che possono essere scoperte soggiornando da te. Più sei autentico, più il tuo pubblico ti amerà.    Visivamente impeccabile ma… senza esagerare! Sui social, l’estetica conta. Tuttavia, è essenziale trovare un equilibrio tra immagini mozzafiato e contenuti che siano sinceri. Mostra camere luminose, piatti appetitosi e dettagli di design che raccontano il tuo brand, ma non temere di pubblicare anche immagini "vere". A volte, un video spontaneo di un tramonto ripreso dallo staff ha più impatto di una foto studiata per ore.  Vuoi un piccolo segreto? Prova a utilizzare Instagram Stories per raccontare il dietro le quinte e il feed per contenuti più raffinati. In questo modo, avrai un profilo ben bilanciato che offre il meglio di entrambi i mondi.  Crea interazioni e non solo post Un errore comune? Pensare che promuovere la tua struttura significhi semplicemente pubblicare contenuti. In realtà, la magia dei social sta nell’interazione. Rispondi ai commenti, ringrazia chi condivide le foto della tua struttura, e usa i sondaggi o le domande nelle Stories per coinvolgere il tuo pubblico.  Vuoi un esempio pratico? Se gestisci un ristorante, puoi creare un quiz sulle specialità del menu o una serie di domande per sapere quale piatto gli ospiti amano di più. Se hai un hotel, potresti chiedere ai tuoi follower quale vista preferirebbero: mare, montagna o città?  Investi in contenuti sponsorizzati (ma con criterio) Anche i post migliori a volte hanno bisogno di un piccolo aiuto per raggiungere un pubblico più ampio. La pubblicità sui social media può essere una grande risorsa, ma solo se usata con intelligenza. Definisci il tuo target (magari una coppia in cerca di una fuga romantica o una famiglia che ama le avventure) e crea contenuti sponsorizzati che parlino direttamente a loro.  Ma attenzione: non basta mettere un budget a caso e sperare per il meglio. Studia i dati, analizza le performance e ottimizza le tue campagne.  La ciliegina sulla torta? Automazione e analisi Gestire i social può essere impegnativo, ma qui entra in gioco l'importanza di strumenti che ti facilitino la vita. Pensa alle app che ti aiutino a pianificare i post, o magari all’automazione delle risposte per chi interagisce con la tua pagina nei momenti di picco. E non dimenticare di monitorare i risultati: sapere cosa funziona (e cosa no) ti permetterà di migliorare continuamente la tua strategia.  Noi di Qualitando, ad esempio, ci occupiamo di rendere più semplice la gestione della reputazione, l’automazione delle e-mail e la connessione con gli ospiti tramite hotspot personalizzati. Anche i social media possono trarne vantaggio, diventando un punto di contatto per rendere ogni esperienza ospite davvero memorabile.  Contattaci per una demo gratuita e scopri come aumentare le recensioni, migliorare la reputazione e attirare più ospiti. 
  • post generale
    29 Novembre 2024
    Post stay hotel: idee per mantenere vivo il rapporto con i clienti dopo il check-out
    Oggigiorno, l’industria alberghiera non si limita più soltanto a offrire un soggiorno piacevole: le aspettative dei clienti si sono evolute, e sempre più spesso cercano esperienze e relazioni che vadano oltre la semplice permanenza in hotel. Per questo, le strutture ricettive che desiderano differenziarsi devono sviluppare una strategia di comunicazione post-stay per rimanere in contatto con i clienti, coltivando relazioni a lungo termine e favorendo la fidelizzazione. Mantenere il rapporto con i clienti anche dopo il check-out è essenziale per trasformare l’esperienza in hotel in un legame duraturo. Uno dei modi più semplici per fare una buona impressione è inviare un’e-mail di ringraziamento personalizzata poco dopo il check-out. Questo messaggio, per essere efficace, dovrebbe includere riferimenti all’esperienza vissuta dal cliente, i ringraziamenti per averci scelto e un augurio di buon viaggio. Mostrarsi attenti e grati nei confronti dei clienti in modo sincero e personale contribuisce infatti a creare un’impressione positiva. Un’altra strategia efficace consiste nell’inviare ai clienti un questionario post-soggiorno. Chiedere un feedback sincero sull’esperienza in hotel permette di comprendere cosa ha funzionato bene e cosa potrebbe essere migliorato, ma soprattutto fa sentire i clienti ascoltati e coinvolti. In alcuni casi, un follow-up basato sui commenti ricevuti può portare a soluzioni personalizzate per futuri soggiorni, migliorando così anche l’offerta complessiva della struttura. Per incentivare il ritorno dei clienti, può essere utile anche proporre sconti e promozioni per futuri soggiorni, che siano mirati alle esigenze di ciascun cliente. Offrire un piccolo sconto sul prossimo soggiorno, proporre pacchetti speciali per il weekend o offrire un upgrade gratuito sono strategie efficaci che invogliano i clienti a tornare. Anche l’invio di newsletter con contenuti esclusivi si rivela uno strumento potente per rimanere in contatto. Grazie a una cadenza regolare ma non invasiva, come una volta al mese o ogni due mesi, è possibile informare i clienti di novità introdotte, eventi locali, offerte stagionali e curiosità sulla destinazione, mantenendo vivo il loro interesse per l’hotel e per le esperienze legate al soggiorno. Ma ricordati di profilare! Un altro strumento essenziale per rafforzare il legame con i clienti è l’implementazione di un programma fedeltà o di membership, che permetta loro di accumulare punti per ogni soggiorno e riscattarli in cambio di sconti o esperienze speciali. Questo tipo di programma incentiva i clienti a tornare per usufruire dei vantaggi esclusivi a loro riservati, trasformando così il soggiorno in un’abitudine ricorrente. I social media, d'altra parte, possono essere sfruttati per mantenere una connessione più informale ma efficace con i clienti. Interagire con loro attraverso "mi piace" o risposte ai loro post e incoraggiarli a condividere le foto della loro esperienza in hotel, magari utilizzando un hashtag ufficiale, permette all’hotel di essere ricordato e riconosciuto pubblicamente, rafforzando la brand identity e creando una comunità affezionata. Ricordare e celebrare momenti significativi come la nascita di un figlio o un matrimonio, quando possibile, rende il rapporto con i clienti ancora più autentico e personale, dimostrando un’attenzione che va ben oltre il semplice soggiorno. I messaggi personalizzati in occasione di eventi speciali fanno sentire i clienti apprezzati, e un pensiero semplice ma sincero aumenta le probabilità che scelgano nuovamente l’hotel per i loro viaggi. Infine, un’altra idea utile potrebbe essere quella di continuare a offrire valore ai clienti anche dopo il loro soggiorno, inviando periodicamente itinerari personalizzati o consigli per attività nella località. Per esempio, un’e-mail che suggerisce ristoranti, escursioni o eventi locali può far percepire l’hotel come un punto di riferimento affidabile e amichevole anche dopo il check-out. [video width="1920" height="900" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/11/Foto-per-articoli-del-blog.mp4" loop="true"][/video] In pratica mantenere vivo il rapporto con i clienti anche dopo il soggiorno rappresenta un’opportunità unica per costruire una relazione di fiducia e fidelizzare la clientela. Ogni interazione post-stay rafforza la reputazione dell’hotel, generando un maggiore numero di recensioni positive e invogliando i clienti a tornare o a parlare molto bene dell’hotel con amici e parenti, anche a distanza di tempo, perché non hanno avuto modo di dimenticarsi della loro esperienza. Vuoi saperne di più? Scrivici usando questo link o contattaci direttamente a info@qualitando.com.
  • post webinar alberghi
    26 Novembre 2024
    Ecosistema Google
    In occasione del live webinar del 22 novembre 2024, il salotto verde Qualitando ha avuto il piacere di ospitare tre illustri esperti dell'ospitalità, Luca Bove, Marco Bove e Nicoletta Polliotto. L'obiettivo del webinar era chiaro e preciso: mettere a disposizione del pubblico le expertise e competenze acquisite negli anni di onorato lavoro, per offrire ad albergatori e operatori dell'ospitalità strategie e best pracices per far brillare i profili reputazionali su Google e acquisire visibilità. Se hai perso il webinar, puoi rivederlo qui👇🏻 L'importanza della reputazione su Google per gli hotel La reputazione online non è mai stata così cruciale per il successo degli hotel. Con oltre il 95% delle ricerche effettuate su Google, le strutture che sanno come gestire la propria scheda Google Business Profile ottengono un vantaggio competitivo significativo. Ma come migliorare visibilità e reputazione su Google? Ecco i consigli chiave emersi durante il nostro webinar con gli esperti Marco e Luca Bove.   Perché Google è un alleato indispensabile? Essere presenti su Google significa avere un accesso diretto ai potenziali clienti. La scheda Google Business Profile non è solo un biglietto da visita digitale, ma anche uno strumento per:  Aumentare le prenotazioni dirette, riducendo la dipendenza dalle OTA.  Migliorare il posizionamento SEO locale grazie a recensioni e contenuti aggiornati.  Influenzare la percezione degli ospiti, grazie a foto, risposte alle recensioni e informazioni precise.  Google premia le strutture con una presenza attiva e ben curata. Più alto è il numero di recensioni positive e recenti, maggiore è la visibilità rispetto ai competitor.    3 Strategie per una Reputazione di Successo su Google  1. Stimolare recensioni autentiche Le recensioni sono il cuore della reputazione su Google. Secondo Marco e Luca Bove, gli utenti lasciano più facilmente un feedback se ricevono una richiesta personalizzata e contestualizzata. Ecco alcune strategie efficaci:  QR Code personalizzati: da distribuire al checkout o su materiali promozionali.  Richieste via email o SMS: con strumenti automatizzati come Qualitando.  Promemoria in persona: un gesto umano può fare la differenza, come nel caso di un albergatore che ha ottenuto una recensione a 5 stelle grazie a una cartolina personalizzata con un messaggio di ringraziamento.  2. Ottimizzare la scheda Google Business Profile  Una scheda aggiornata è fondamentale per migliorare il posizionamento e attirare più clienti:  Carica foto di alta qualità: Mostra il meglio della tua struttura.  Aggiorna informazioni chiave: Orari, servizi e offerte.  Rispondi alle recensioni: Mostra attenzione ai clienti, anche a quelli che lasciano un feedback negativo.  3. Gestire contenuti generati dagli utenti Google non si limita alle recensioni: foto, domande e risposte, e altri contenuti influenzano la percezione della struttura. Monitorare e curare questi aspetti aiuta a mantenere una reputazione positiva.  Errori da evitare nella gestione della reputazione online  1. Ignorare le recensioni negative Non rispondere o farlo in modo poco professionale danneggia l’immagine della struttura. Usa invece un tono educato e spiegazioni utili per dimostrare che ti prendi cura dei clienti.  2. Non stimolare recensioni La spontaneità non basta. Chi si trova bene raramente lascia un feedback senza essere sollecitato. Per aumentare il numero di recensioni positive, utilizza strumenti come Qualitando o richieste dirette.  3. Foto di bassa qualità Immagini poco curate o amatoriali possono compromettere l’impressione generale. Investi in un servizio fotografico professionale per catturare l’essenza della tua struttura.  4. Non sfruttare la scheda Google Ignorare la scheda Google Business Profile significa perdere opportunità. È il primo risultato visibile quando i clienti cercano la tua struttura.    L’impatto delle recensioni su Google  Le recensioni non sono solo opinioni, ma veri e propri strumenti di marketing:  Ranking SEO locale: Google favorisce le schede con recensioni numerose, recenti e positive.  Tasso di clic (CTR): Un buon numero di recensioni aumenta la fiducia dei clienti e la probabilità di clic sulla scheda.  Conversioni dirette: Le recensioni stimolano prenotazioni senza intermediari.    Ottimizza la tua reputazione con strumenti professionali  Investire nella gestione della reputazione su Google significa costruire fiducia e migliorare la visibilità online. Come fare?  Sii proattivo: richiedi recensioni e monitora il feedback dei clienti.  Rispondi con cura: le risposte alle recensioni influenzano la percezione e dimostrano attenzione.  Cura ogni dettaglio della tua scheda: dalle foto alle descrizioni, tutto deve essere impeccabile.    Vuoi approfondire? Scopri di più leggendo il libro Ecosistema Google di Marco e Luca Bove, una guida completa per padroneggiare il mondo di Google. Scarica un capitolo gratuito e inizia subito a migliorare la visibilità del tuo hotel!    Ottieni risultati con Qualitando Contattaci per una demo gratuita e scopri come aumentare le recensioni, migliorare la reputazione e attirare più clienti.   
  • post generale reputazione alberghi aziende
    29 Novembre 2024
    Recensioni aziende: sono davvero importanti?
    Cosa Sono le recensioni aziende e perché sono cruciali Le recensioni aziendali sono feedback pubblici lasciati da clienti o collaboratori, spesso su piattaforme online come Google My Business, Trustpilot, Yelp, o i social media. Questi commenti offrono una panoramica autentica delle esperienze vissute, creando fiducia tra i futuri clienti e l'azienda stessa. L'impatto delle recensioni sul processo decisionale Uno studio recente mostra che oltre il 90% dei consumatori legge recensioni online prima di prendere una decisione d'acquisto. Tra i principali motivi per cui le recensioni sono così influenti troviamo: Credibilità: Gli utenti si fidano più delle esperienze reali condivise da altri clienti che delle campagne pubblicitarie. Comparazione: Le recensioni permettono di confrontare prodotti o servizi simili offerti da diverse aziende. Riduzione del rischio: Un elevato numero di recensioni positive rassicura gli utenti, che si sentono più sicuri nel finalizzare l’acquisto. Le recensioni aziendali migliorano la SEO? Oltre a influenzare i clienti, le recensioni hanno un impatto diretto sulla visibilità online della tua azienda. Google, ad esempio, utilizza le recensioni come fattore di ranking per i risultati di ricerca locali. Come le recensioni aiutano la SEO SEO Locale: Le recensioni su Google My Business aumentano la probabilità che la tua azienda appaia nei primi risultati della "local pack". Parole Chiave Naturali: Le recensioni spesso contengono parole chiave rilevanti per il tuo settore, migliorando la rilevanza del tuo sito web. Frequenza di Aggiornamento: Piattaforme come Google premiano i contenuti nuovi e freschi. Ogni nuova recensione è considerata un aggiornamento del tuo profilo aziendale. Un numero maggiore di recensioni (e un punteggio elevato) non solo migliora la tua reputazione, ma aumenta anche il traffico organico verso il tuo sito web. Tipologie di recensioni aziendali Non tutte le recensioni sono uguali. Comprendere le diverse tipologie ti aiuterà a gestirle al meglio. Recensioni positive Queste sono il motore del tuo successo online. Evidenziano i tuoi punti di forza e attraggono nuovi clienti. Come sfruttarle: Ringrazia pubblicamente chi ha lasciato una recensione positiva e condividila sui tuoi canali social. Recensioni negative Anche se possono sembrare un problema, le recensioni negative rappresentano un'opportunità per dimostrare professionalità e attenzione al cliente. Come gestirle: Rispondi con calma e rispetto, offrendo soluzioni concrete per risolvere il problema. Recensioni false o non autentiche A volte, le aziende devono affrontare recensioni fraudolente o lasciate da competitor poco etici. Come agire: Segnala queste recensioni alla piattaforma di riferimento e cerca di raccogliere prove che dimostrino la loro falsità. Come incentivare le recensioni aziendali Molte aziende si chiedono come ottenere più recensioni dai propri clienti senza risultare invadenti. Ecco alcune strategie efficaci: Chiedere al Momento Giusto Subito dopo una vendita o un servizio ben eseguito, chiedi al cliente di lasciare una recensione. L’esperienza sarà fresca e il cliente più propenso a rispondere. Facilitare il Processo Invia link diretti alle piattaforme di recensioni tramite email o SMS. Più è semplice il processo, maggiore sarà il numero di recensioni. Offrire Incentivi (con Cautela) Puoi offrire piccoli sconti o partecipazioni a un contest come ringraziamento per le recensioni, ma evita di condizionare il contenuto del feedback per rispettare le linee guida etiche. Usare Strumenti Dedicati Software come Qualitando o altre piattaforme di gestione delle recensioni possono automatizzare la raccolta di feedback e monitorarne i risultati. La gestione delle recensioni: una priorità aziendale Avere molte recensioni è importante, ma altrettanto cruciale è gestirle correttamente. Ignorare i feedback, positivi o negativi, può minare la fiducia dei clienti. Linee guida per la gestione delle recensioni Rispondi Sempre: Mostra che apprezzi il feedback, sia positivo che negativo. Personalizza le Risposte: Evita risposte standardizzate. Riconosci i dettagli specifici citati nella recensione. Monitora le Piattaforme: Utilizza strumenti di notifica per essere sempre aggiornato sulle nuove recensioni. Analizza i Feedback: Le recensioni offrono dati preziosi per migliorare i tuoi prodotti o servizi. Il ruolo delle recensioni nelle B2B Le recensioni non sono rilevanti solo per il settore B2C. Anche nel B2B, le aziende cercano feedback di altre realtà per selezionare fornitori o partner. Dove cercare recensioni B2B LinkedIn: Una piattaforma preziosa per ricevere testimonianze professionali. Clutch: Ideale per aziende che operano nel settore tecnologico e dei servizi. G2 e Capterra: Ottime per le recensioni di software e soluzioni aziendali. I rischi di ignorare le recensioni aziendali Un’azienda che non considera importanti le recensioni rischia di perdere terreno rispetto ai competitor. I principali rischi includono: Danni alla Reputazione: Recensioni negative non gestite possono scoraggiare i nuovi clienti. Perdita di Fiducia: L'assenza di risposte alle recensioni fa percepire l'azienda come poco attenta. Mancata Crescita: Ignorare i feedback significa perdere opportunità di miglioramento. Recensioni con Qualitando Le recensioni aziende non sono solo "importanti": sono fondamentali. Costituiscono una vetrina pubblica della tua attività e possono fare la differenza tra attrarre nuovi clienti o perdere opportunità. Qualitando è al tuo fianco per migliorare la reputazione della tua impresa e la percezione che ha il tuo pubblico riguardo ai servizi che offri. Grazie agli strumenti della piattaforma come Hotspot, Questionari post soggiorno e integrazione diretta dei form di recensione, trasformi in maniera immediata la soddisfazione dei tuoi clienti in buona reputazione.
  • post questionari-di-gradimento
    21 Ottobre 2024
    Pre stay in hotel: come preparare l’accoglienza dei tuoi ospiti prima del loro arrivo
    Nel settore alberghiero, l'accoglienza degli ospiti inizia molto prima che mettano piede nella hall. La fase pre-stay, ovvero il periodo che precede il soggiorno degli ospiti, è cruciale per stabilire un rapporto di fiducia, offrire informazioni utili e creare un'esperienza memorabile sin dal primo contatto. Una comunicazione efficace durante questa fase può fare la differenza tra un soggiorno ordinario e un'esperienza eccezionale e rappresenta un’opportunità preziosa per costruire un rapporto con i tuoi ospiti anticipando le loro esigenze.   Una email pre stay completa di tutte le informazioni utili non solo facilita il loro arrivo, ma getta le basi per una permanenza piacevole, aumentando le possibilità di recensioni positive alla partenza.   Investire tempo e risorse in questo tipo di accoglienza preliminare non è solo una strategia di marketing, ma una vera e propria dimostrazione di ospitalità.  Ma come preparare al meglio l'accoglienza prima del loro arrivo? Ecco alcune strategie chiave.  Email di benvenuto Personalizzata  Inviare un'email di benvenuto pochi giorni prima del soggiorno è una prassi consolidata, ma il vero segreto sta nella personalizzazione. L'email dovrebbe includere il nome dell'ospite, le informazioni utili come i servizi che possono interessare in base al profilo, il meteo previsto, gli eventi locali ecc.  Insomma una Welcome Mail che faccia sentire l’ospite ben accolto ancor prima che varchi la soglia dell’hotel.    Fornire informazioni pratiche  Gli ospiti apprezzano ricevere informazioni su come raggiungere l'hotel, gli orari di check-in e check-out, le opzioni di parcheggio o se è presente un servizio transfer. Un'e-mail che include una mappa con indicazioni, consigli su come muoversi nei dintorni e i dettagli sui servizi offerti, come centro benessere o palestra, aiuta a ridurre lo stress legato al viaggio e prepara l'ospite a un soggiorno senza intoppi.  Suggerire esperienze locali  Gli ospiti scelgono il tuo hotel non solo per la camera, ma anche per vivere nuove esperienze nella destinazione. Prima del loro arrivo, invia una lista di suggerimenti su cosa fare nei dintorni: ristoranti locali, siti culturali da visitare, attività ricreative o tour personalizzati. Collaborare con guide locali o fornire sconti su esperienze turistiche è un'ottima opportunità per creare un valore aggiunto e far sentire gli ospiti già immersi nell’atmosfera vacanziera.  Proporre upgrade o offerte speciali  La fase pre-stay è il momento ideale per proporre eventuali upgrade di camera o pacchetti extra. Offrire sconti su servizi come trattamenti SPA, cena al ristorante dell’hotel o trasferimenti aeroportuali è una strategia che può aumentare i ricavi e migliorare l’esperienza complessiva degli ospiti. Presentare queste offerte in modo emozionale e senza essere troppo insistenti è fondamentale per non risultare invadenti. Un esempio? Eccolo.  Anticipare le richieste speciali  Una comunicazione efficace permette anche di raccogliere informazioni importanti su eventuali richieste speciali o preferenze personali. Utilizzare un questionario pre-arrivo o invitare gli ospiti a specificare le loro necessità (come preferenze per il cuscino, allergie alimentari, o celebrazioni particolari) consente all'hotel di prepararsi adeguatamente, garantendo un'accoglienza impeccabile.    Vuoi sapere come Qualitando può supportarti nella creazione di una comunicazione pre-stay a effetto Wow? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale branding alberghi
    29 Novembre 2024
    Perché il digital marketing è cruciale per gli hotel
    Negli ultimi anni, il comportamento dei viaggiatori è cambiato drasticamente. La maggior parte delle persone pianifica viaggi e prenotazioni direttamente online, affidandosi a motori di ricerca, OTA (Online Travel Agencies) e recensioni sui social media. Un’efficace strategia di Digital Marketing per Hotel ti permette di: Aumentare la visibilità online: Comparire nei risultati di ricerca quando i potenziali ospiti cercano un alloggio nella tua zona. Raggiungere il tuo pubblico target: Segmentare il tuo mercato per attrarre viaggiatori con interessi specifici. Incrementare le prenotazioni dirette: Riducendo la dipendenza da OTA e commissioni elevate. Migliorare la reputazione online: Influenzare positivamente le recensioni e il passaparola digitale. Le componenti chiave del digital marketing per hotel 1. SEO per hotel: fatti trovare dai tuoi ospiti La Search Engine Optimization (SEO) è uno degli elementi fondamentali per una strategia di Digital Marketing efficace. Per posizionarti al meglio sui motori di ricerca, considera questi aspetti: Ricerca delle parole chiave: Identifica parole chiave rilevanti, come "hotel a [nome città]" o "alloggio vicino [punto di interesse]". Usa strumenti come Google Keyword Planner o SEMrush. Ottimizzazione del sito web: Assicurati che il tuo sito sia veloce, mobile-friendly e ricco di contenuti ottimizzati per parole chiave. SEO locale: Registra la tua struttura su Google My Business e ottimizza i dati, come indirizzo, orari e recensioni. Link building: Collabora con blog di viaggi e siti locali per ottenere backlink di qualità. 2. Content marketing: racconta la tua storia Il content marketing è essenziale per costruire un legame emotivo con i tuoi ospiti. Alcune idee includono: Blog aziendale: Pubblica articoli su eventi locali, itinerari turistici e storie uniche del tuo hotel. Video e immagini di alta qualità: Mostra le camere, i servizi e le esperienze che rendono il tuo hotel speciale. Guide scaricabili: Offri risorse utili, come guide turistiche locali, in cambio dell'email degli utenti. 3. Social media marketing I social media sono un potente strumento per interagire direttamente con i tuoi ospiti e costruire una community attorno al tuo brand. Strategie consigliate: Pubblicazioni regolari: Condividi contenuti visivi accattivanti su Instagram, Facebook e Pinterest. Coinvolgimento della community: Rispondi ai commenti e incoraggia gli ospiti a taggare la tua struttura. Annunci mirati: Usa Facebook Ads o Instagram Ads per raggiungere specifici segmenti di pubblico.   Come incrementare le prenotazioni dirette Uno degli obiettivi principali del Digital Marketing per Hotel è ridurre la dipendenza dalle OTA e aumentare le prenotazioni dirette. Ecco alcune strategie efficaci: 1. Ottimizza il tuo sito web Il sito web è il cuore della tua presenza online. Deve essere intuitivo, visivamente accattivante e progettato per convertire i visitatori in ospiti. Punti chiave: Motore di prenotazione integrato: Semplice e veloce da utilizzare. Offerte esclusive: Incentiva le prenotazioni dirette con sconti o benefit riservati. Testimonianze e recensioni: Mostra feedback positivi di ospiti precedenti. 2. Email marketing L'email marketing è uno degli strumenti più efficaci per fidelizzare i clienti e promuovere offerte. Alcuni esempi: Newsletter periodiche: Condividi offerte stagionali, eventi speciali e aggiornamenti sull’hotel. Email automatizzate: Invia email pre-soggiorno per preparare gli ospiti e post-soggiorno per richiedere recensioni. 3. Remarketing Raggiungi gli utenti che hanno visitato il tuo sito ma non hanno completato la prenotazione. Usa strumenti come Google Ads e Facebook Ads per mostrare annunci personalizzati e riportarli sulla tua piattaforma. Strumenti essenziali per il digital marketing per hotel Nel mondo digitale, la tecnologia è un alleato fondamentale. Ecco alcuni strumenti utili: Google Analytics: Per monitorare il traffico del sito e analizzare il comportamento degli utenti. Qualitando: Per migliorare la customer experience con sondaggi, feedback e comunicazioni personalizzate. Canva: Per creare grafiche accattivanti e creare PNG da usare sui social media e nelle newsletter.. Hootsuite: Per pianificare e gestire i contenuti sui social media. Misurare i risultati: KPI e Analytics Per sapere se la tua strategia di Digital Marketing sta funzionando, è fondamentale monitorare i Key Performance Indicators (KPI). Alcuni KPI importanti includono: Tasso di conversione: Percentuale di visitatori che completano una prenotazione. CTR (Click-Through Rate): Percentuale di clic su annunci o email. Tasso di abbandono del carrello: Utenti che lasciano il processo di prenotazione incompleto. Engagement sui social media: Like, commenti e condivisioni sui post. Tendenze future nel digital marketing per hotel Il settore del Digital Marketing è in continua evoluzione. Per rimanere competitivo, è importante essere al passo con le nuove tendenze: Intelligenza artificiale (AI): Chatbot e assistenti virtuali per migliorare il servizio clienti. Video marketing: Tour virtuali e contenuti live per attrarre nuovi clienti. Sostenibilità: Comunica le iniziative eco-friendly del tuo hotel per conquistare un pubblico sempre più attento all’ambiente. Digital? Sì, grazie. Il Digital Marketing per Hotel è una disciplina complessa ma indispensabile per avere successo in un mercato competitivo. Dalla SEO al content marketing, dai social media alle prenotazioni dirette, ogni elemento contribuisce a creare una strategia integrata che aumenta la visibilità e fidelizza i clienti. Investire nelle giuste tecniche e strumenti di marketing non solo migliorerà le tue prestazioni online, ma trasformerà il tuo hotel in una destinazione preferita per i viaggiatori. Non aspettare: inizia oggi a ottimizzare la tua presenza digitale e a costruire un futuro prospero per la tua struttura. Scopri oggi come Qualitando può essere una freccia importantissima all'arco del tuo marketing e costruisci oggi il tuo successo.
  • post questionari-di-gradimento
    23 Settembre 2024
    Questionario di gradimento: come utilizzarlo per migliorare i tuoi servizi
    Nel settore dell'ospitalità, l'eccellenza del servizio è la chiave per il successo. Gli ospiti non si limitano a cercare un luogo dove dormire; desiderano un'esperienza memorabile che li faccia sentire accolti, ascoltati e coccolati. Uno degli strumenti più potenti per migliorare continuamente questa esperienza è il questionario di gradimento che non è solo un modo per valutare la soddisfazione degli ospiti, ma è anche una risorsa strategica per monitorare i servizi del tuo hotel. Un uso efficace e costante di un questionario post soggiorno può portare a un miglioramento continuo, aumentando la fidelizzazione dei clienti e il passaparola positivo. Il questionario di gradimento è infatti un'opportunità unica per raccogliere feedback direttamente dai tuoi ospiti. Attraverso di esso, puoi scoprire cosa ha funzionato bene durante il loro soggiorno e cosa, invece, necessita di maggiore attenzione. Questo tipo di feedback è prezioso perché proviene direttamente dall'esperienza vissuta dagli ospiti e offre una prospettiva che potrebbe sfuggire al personale interno. Come utilizzare al meglio il questionario di gradimento? Ecco una guida pratica. Per ottenere il massimo dai questionari di soddisfazione, è essenziale che questi siano ben strutturati. Ecco alcuni suggerimenti: Lunghezza del questionario e domande: inizia ogni sezione del tuo questionario con una domanda generica rispetto a quel determinato reparto o servizio, ad esempio “Come valuta l’esperienza con il ricevimento”? Le domande specifiche, tipo “Cortesia e professionalità del personale” o “Tempi di attesa al check in e al check out” , dovranno apparire solo se l’ospite risponde con una valutazione negativa alla prima domanda. Inutile tediare con domande che possono risultare superflue se il cliente già al primo quesito risponde con un 9 o un 10. È invece necessario approfondire il motivo della sua insoddisfazione qualora il suo giudizio non raggiungesse un range positivo. Bilancia domande aperte e chiuse: le domande chiuse (ad esempio, con una scala di valutazione da 1 a 10) sono facili da analizzare e forniscono dati statistici interessanti da valutare. Tuttavia, le domande aperte consentono agli ospiti di esprimere liberamente i loro pensieri e suggerimenti, offrendo anche spunti costruttivi che potrebbero essere altrettanto preziosi. Traduzione nelle lingue del target: se il tuo hotel ospita una clientela internazionale, è fondamentale che il questionario sia tradotto nelle lingue dei principali gruppi di ospiti. La barriera linguistica può limitare la quantità e la qualità del feedback ricevuto. Offrire il questionario nella lingua madre degli ospiti non solo dimostra attenzione e rispetto per la loro cultura, ma aumenta anche la probabilità di ottenere risposte sincere e dettagliate. Tempi di invio del questionario: Il momento in cui spedisci il questionario può influenzare il tasso di risposta e la qualità del feedback. Assicurati di inviare il questionario il giorno del check out quando il cliente è ormai lontano, potrà essere più sincero e diretto. Se poi la spedizione avvenisse tramite un’integrazione con il tuo PMS – QUI  l’elenco dei gestionali con i quali Qualitando è integrato-, potrebbe essere anche molto facile e possibile riuscire a recapitare il questionario mentre l’ospite è ancora in viaggio verso casa e si sta annoiando. Non a caso i tassi di compilazione più elevati dei questionari inviati tramite Qualitando, sono in Sicilia e Sardegna. Secondo te, qual è il motivo? 😉 Incentivo alla compilazione: per aumentare il tasso di compilazione, considera di offrire un piccolo incentivo agli ospiti che completano il questionario. Questo potrebbe essere uno sconto sul prossimo soggiorno, un trattamento nella tua spa o un voucher per servizi aggiuntivi come un’escursione. Gli incentivi motivano gli ospiti a prendersi il tempo di fornire feedback, migliorando così la quantità e la qualità delle risposte oltre che a risultare anche un motivo di ritorno. Come utilizzare le risposte e le statistiche per migliorare i servizi. Raccogliere i feedback è solo il primo passo. La vera sfida è tradurre le statistiche in azioni concrete. Ecco come farlo. Analizza i risultati: prima di tutto identificare punti di forza, tendenze e aree critiche. Ad esempio, se noti che molti ospiti lamentano la lentezza del servizio al ristorante, potrebbe essere un segnale che è necessario intervenire. Al contrario, se dalle statistiche noti che il ricevimento ottiene sempre un punteggio altissimo, perché nella comunicazione non puntare sull’accoglienza eccellente che offre la tua struttura? Non diresti niente che non sia oggettivo! Adotta un piano di azione: una volta identificate le aree critiche, elabora un piano di azione. Questo potrebbe includere formazione aggiuntiva per il personale, miglioramenti strutturali o modifiche ai processi operativi. Coinvolgi il personale: organizza appuntamenti settimanali con i tuoi capi reparto e condividi i risultati. Il personale che lavora a diretto contatto con gli ospiti dovrebbe essere informato sulle aree di miglioramento e crea una sana competizione. Questo non solo aiuta a motivare il team, ma consente anche di elaborare insieme soluzioni pratiche. Monitora i progressi: non basta implementare dei cambiamenti; è fondamentale monitorare l'efficacia delle azioni intraprese. Continua a raccogliere feedback e confronta i risultati nel tempo per assicurarti che le modifiche stiano avendo l'effetto desiderato. Nelle statistiche di Qualitando abbiamo proprio pensato a questo ed abbiamo inserito tra le varie possibilità di studio anche “Confronto periodi” una statistica che consente di mettere a confronto settimane, mesi o anni nel tempo. Comunica i cambiamenti: se apporti modifiche significative basate sul feedback degli ospiti, fallo sapere! Gli ospiti apprezzeranno sapere che la loro opinione conta e che l'hotel è in ascolto e attivamente impegnato a migliorare l'esperienza offerta. Ricorda che un ospite soddisfatto è il miglior ambasciatore per il tuo hotel.
  • post generale
    29 Agosto 2024
    Rivoluziona il menu del tuo ristorante con la Web App Qualitando
    Un ospite arriva nel tuo hotel, stanco dal viaggio e desideroso di godersi un po' di relax. La prima cosa che fa, appena entrato nella sua camera, è prendere il suo smartphone per cercare informazioni sul ristorante dell’hotel. Vuole sapere quali sono i piatti del giorno, se è possibile ordinare qualcosa direttamente in camera e magari prenotare un tavolo per la cena. In passato, avresti dovuto assicurarti che tutte queste informazioni fossero stampate e distribuite nella camera, o magari trasmesse alla reception. Ma oggi, tutto questo è superato grazie alla tecnologia.    Rivoluziona il menu del tuo ristorante  Con la Web App Qualitando, tutto il tuo ristorante è letteralmente a portata di smartphone. Non stiamo parlando solo di un semplice menu digitale, ma di un vero e proprio portale interattivo e personalizzabile, che consente ai tuoi ospiti di esplorare l'esperienza culinaria del tuo hotel in maniera intuitiva e immediata.  Ogni piatto, ogni abbinamento di vini, ogni specialità del giorno viene raccontata attraverso una pagina web dedicata, accessibile con un semplice clic su un link o tramite la scansione di un QR code. Vuoi aggiungere un tocco di storytelling? Nessun problema: puoi integrare descrizioni dettagliate dei tuoi piatti, consigli dello chef, storie sui prodotti locali che utilizzi in cucina. Il tutto perfettamente ottimizzato per essere visualizzato su qualsiasi dispositivo, dal più piccolo degli smartphone al tablet più sofisticato. Ogni testo parla la lingua del tuo ospite.    [video width="1920" height="900" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/08/Foto-per-articoli-del-blog-3.mp4"][/video]   Comunica facile, comunica online  Il vero valore aggiunto della Web App Qualitando è la sua capacità di semplificare la comunicazione con i tuoi ospiti. Dimentica i tradizionali menù cartacei o le telefonate alla reception per qualsiasi richiesta. Grazie a questo strumento, ogni informazione che potrebbe interessare il tuo cliente è subito disponibile, aggiornata in tempo reale e consultabile ovunque si trovi, anche a bordo piscina o nella tranquillità della sua stanza.  Hai lanciato un nuovo piatto nel menu? Vuoi promuovere una serata speciale con degustazione di vini? Basta un aggiornamento sulla Web App, una notifica push  e tutti i tuoi ospiti potranno immediatamente scoprire la novità. Questo non solo rende la comunicazione più efficace, ma ti permette anche di migliorare l’esperienza del cliente, che si sentirà sempre informato e coinvolto.  Marketing personalizzato: Un portale per ogni esigenza  Ogni pagina della Web App è un'opportunità per fare marketing in modo mirato. Grazie alla sua integrazione con le altre funzionalità del sistema Qualitando, come l’Automation Mail e l’Hotspot Wi-Fi, puoi creare esperienze personalizzate per ogni ospite. Immagina di inviare un’email automatica a chi ha appena effettuato il check-in, invitandolo a esplorare il menu del ristorante direttamente dal proprio smartphone. Oppure pensa alla comodità di offrire la possibilità di ordinare un pasto in camera con pochi clic.  Ogni click diventa un’opportunità per comprendere meglio le preferenze dei tuoi clienti e per fidelizzarli con offerte e promozioni personalizzate. In questo modo, la Web App non è solo uno strumento informativo, ma anche un potente mezzo per incrementare le vendite e migliorare la soddisfazione dei tuoi ospiti.  [video width="1920" height="900" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/08/Foto-per-articoli-del-blog-4.mp4"][/video] L'innovazione che i tuoi ospiti desiderano  Viviamo in un’epoca in cui l’accessibilità e la velocità dell’informazione sono fondamentali. La Web App Qualitando risponde esattamente a questa esigenza, offrendo ai tuoi ospiti un accesso rapido e semplice a tutte le informazioni di cui hanno bisogno, in ogni momento e ovunque si trovino.  Inoltre, la possibilità di integrare il servizio in camera o i piatti da asporto, direttamente nella Web App, ti permette di offrire un servizio completo e all’altezza delle aspettative dei clienti più esigenti. Che sia per ordinare una cena romantica da gustare in camera o per prenotare un tavolo nel ristorante del tuo hotel, la Web App rende tutto più semplice e immediato.  Sei curioso di conoscere tutte le funzionalità della Web App Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di illustrarti tutte le caratteristiche.  
  • post generale
    26 Agosto 2024
    QR Code: come utilizzarli per migliorare l’esperienza dei tuoi ospiti
    L'adozione dei QR code nel settore alberghiero non è solo una questione di moda tecnologica, ma una risposta alle esigenze sempre più evolute dei viaggiatori moderni. Questi strumenti offrono un modo semplice e efficiente per migliorare l'esperienza complessiva degli ospiti, facilitando l'accesso ai servizi, personalizzando le interazioni e riducendo i contatti fisici. Investire in questa tecnologia significa offrire un servizio all'avanguardia, capace di rispondere prontamente alle aspettative degli ospiti.  Tornati utilissimi durante la pandemia, ora la diffusione e l’utilizzo sono notevolmente aumentati. E allora perché non sfruttare questa tecnologia per offrire un servizio più fluido, personalizzato e sicuro?   Come? Ecco alcune idee.  Check-in e Check-out veloci e comodi  Una delle applicazioni più immediate dei QR code negli hotel è l'ottimizzazione delle procedure di check-in e check-out. Gli ospiti possono semplicemente scansionare un QR code al loro arrivo per accedere a moduli di registrazione digitali, evitando lunghe attese alla reception. Allo stesso modo, per il check-out, un QR code può reindirizzare gli ospiti a una pagina web dove possono verificare il conto, pagare ed eventualmente lasciare un feedback, tutto in pochi click.  Accesso rapido ai servizi dell'Hotel  I QR code possono essere posizionati strategicamente in varie aree dell'hotel, come camere, ristoranti, aree comuni, o anche negli ascensori. Scansionando questi codici, gli ospiti possono accedere immediatamente a informazioni sui servizi disponibili, come il menù del ristorante, gli orari della palestra, le opzioni di spa, o il programma delle attività. Questo non solo facilita la vita agli ospiti, ma permette anche di risparmiare su materiali cartacei, contribuendo a un approccio più sostenibile.  Se stai pensando di attivare questo servizio, dai un occhio alla nostra Web App. Menù e ordini contactless  Nei ristoranti e bar dell'hotel, delle piscine e, perché no, sotto l’ombrellone in spiaggia, i QR code possono essere utilizzati per offrire menù digitali. Gli ospiti possono consultare il menù, ordinare e persino pagare direttamente dal loro smartphone. Questo riduce i tempi di attesa, migliora l'efficienza del servizio e riduce la necessità di personale.  Esperienze personalizzate e interattive  I QR code possono anche essere utilizzati per offrire esperienze personalizzate. Ad esempio, un QR code in camera potrebbe fornire accesso a informazioni riguardo escursioni ed eventi offerti nella tua zona affinché il cliente possa vivere al meglio il suo soggiorno personalizzandolo con le sue preferenze.   E ancora, hai il centro benessere che solitamente in determinati orari non ha prenotazioni? Hai organizzato una cena a tema e vuoi che sia un gran successo con molte adesioni? Hai previsto una serata a tema in piscina e vuoi che tutti i tuoi ospiti partecipino? I Qr code possono essere utilizzati per promuovere offerte speciali, eventi o pacchetti esclusivi che gli ospiti potranno richiedere direttamente dal loro smartphone.  Grazie ai Qrcode della webapp di Qualitando, i clienti saranno guidati verso pagine che non solo evocano l'emozione dell'esperienza, ma incentivano anche all'azione. Dai un'occhiata a questo breve video, dove le mie parole si trasformano in qualcosa di tangibile e concreto. Vuoi saperne di più? Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a potenziare la tua attività. Autrice Alma Vigorita
  • post email-marketing alberghi
    12 Settembre 2024
    Newsletter hotel: 10 consigli per realizzare campagne email di successo
    Le newsletter rappresentano uno strumento fondamentale per gli hotel e le strutture ricettive che desiderano mantenere un contatto costante con i propri ospiti e attrarre nuovi clienti. In un settore competitivo come quello dell'ospitalità, una campagna email ben strutturata può fare la differenza. Ecco dieci consigli per realizzare campagne email di successo. 1. Definisci il tuo pubblico Identificare il tuo pubblico è il primo passo per una campagna email efficace. Segmenta la tua lista di contatti in base a criteri come: Tipologia di ospiti: famiglie, coppie, viaggiatori d'affari, ecc. Frequenza di soggiorno: clienti abituali vs. nuovi clienti. Interessi: attività, eventi o servizi specifici. Questa segmentazione ti permetterà di inviare contenuti personalizzati e pertinenti, aumentando il tasso di apertura e di conversione delle tue email. 2. Crea contenuti di valore Le newsletter devono offrire contenuti utili e interessanti per i lettori. Considera di includere: Offerte speciali: sconti e pacchetti esclusivi per i destinatari. Eventi locali: informazioni su eventi e attrazioni nella zona. Consigli di viaggio: suggerimenti su come trascorrere al meglio il soggiorno. Fornire valore ai tuoi lettori li incoraggerà a rimanere iscritti e a interagire con le tue comunicazioni. 3. Scegli un design accattivante Il design della tua newsletter deve essere professionale e accattivante. Utilizza: Immagini di alta qualità: foto delle camere, dei servizi e delle attrazioni locali. Layout responsive: assicurati che la newsletter sia leggibile su dispositivi mobili e desktop. Chiare call-to-action: inviti all'azione ben visibili per incoraggiare i lettori a prenotare o a visitare il tuo sito. 4. Ottimizza l'oggetto dell'email L'oggetto dell'email è la prima cosa che i destinatari vedranno. Deve essere: Breve e incisivo: cerca di mantenere l'oggetto sotto i 50 caratteri. Personalizzato: utilizza il nome del destinatario o riferimenti ai loro interessi. Incoraggiante: utilizza verbi d'azione e crea un senso di urgenza. Un buon oggetto può aumentare significativamente il tasso di apertura delle tue email. 5. Testa e analizza Non esiste una formula unica per il successo. Ecco perché è fondamentale testare diverse varianti delle tue email, come: A/B testing: prova diverse versioni dell'oggetto, del contenuto o del layout. Analisi dei risultati: utilizza strumenti di analisi per monitorare tassi di apertura, clic e conversione. Queste informazioni ti aiuteranno a capire cosa funziona meglio per il tuo pubblico. 6. Mantieni una frequenza costante Stabilire una frequenza di invio regolare aiuta a mantenere il tuo hotel nella mente dei clienti. Tuttavia, è importante trovare un equilibrio: Non inviare troppi messaggi: rischi di infastidire i destinatari. Non inviare troppo poco: potresti essere dimenticato. Una buona pratica è inviare newsletter mensili o bimestrali, a seconda delle esigenze del tuo pubblico. 7. Includi testimonianze e recensioni Le recensioni positive possono influenzare notevolmente le decisioni di prenotazione. Includi nella tua newsletter: Testimonianze di clienti soddisfatti: brevi citazioni che evidenziano l'esperienza positiva. Link a recensioni online: incoraggia i lettori a visitare portali come TripAdvisor per ulteriori feedback. Questo non solo aumenta la credibilità della tua struttura, ma incoraggia anche altri ospiti a lasciare recensioni. 8. Utilizza l'automazione L'automazione delle email può semplificare notevolmente la gestione delle tue campagne. Considera di utilizzare: Email di benvenuto: invia un messaggio automatico ai nuovi iscritti. Email di follow-up: contatta gli ospiti dopo il soggiorno per chiedere feedback o offrire sconti per future prenotazioni. L'automazione ti permette di risparmiare tempo e di mantenere una comunicazione costante con i tuoi clienti. 9. Sfrutta i social media Integra i tuoi canali social con le tue campagne email. Puoi: Includere link ai tuoi profili social: incoraggia i lettori a seguirti per ulteriori aggiornamenti. Condividere contenuti delle newsletter sui social: amplifica la tua portata e coinvolgi un pubblico più ampio. Questa sinergia può aumentare la visibilità del tuo hotel e attrarre nuovi clienti. 10. Rispetta le normative sulla privacy Infine, è fondamentale rispettare le normative sulla privacy e la protezione dei dati, come il GDPR. Assicurati di: Ottenere il consenso: prima di inviare email, assicurati che i destinatari abbiano acconsentito a ricevere comunicazioni. Offrire un'opzione di disiscrizione: rendi facile per i lettori annullare l'iscrizione se lo desiderano. Rispettare queste normative non solo protegge i tuoi clienti, ma aumenta anche la tua reputazione come azienda responsabile. Conclusione Realizzare campagne email di successo per il tuo hotel richiede pianificazione e strategia. Seguendo questi dieci consigli, potrai migliorare la tua comunicazione con gli ospiti, aumentare le prenotazioni e costruire relazioni durature. Ricorda che ogni email è un'opportunità per raccontare la storia del tuo hotel e per coinvolgere i tuoi clienti in modo significativo. Qualitando ti offre strumenti di qualità per il marketing del tuo hotel: il modo giusto costruire relazioni di valore con ospiti e clienti. Per saperne di più su come le nostre soluzioni possono aiutare la tua struttura clicca qui. Inizierai un viaggio emozionante.
  • post generale alberghi
    20 Agosto 2024
    Content marketing per hotel: come creare contenuti di valore per il tuo target
    Nel settore dell'ospitalità, la concorrenza è feroce e catturare l'attenzione dei potenziali ospiti richiede più di una semplice presenza online. Il content marketing, ossia la creazione e la condivisione di contenuti rilevanti e utili, è diventato uno strumento essenziale per gli hotel che desiderano distinguersi e attrarre il proprio pubblico target. In questo articolo, vedremo come creare contenuti di valore che non solo attirino visitatori, ma li trasformino in ospiti fedeli.   Il tuo pubblico Prima di iniziare a creare contenuti, è fondamentale comprendere chi è il pubblico a cui sono destinati i contenuti. Chi sono i tuoi ospiti ideali? Viaggiatori d'affari, famiglie, coppie in cerca di una fuga romantica, o turisti alla scoperta di nuove esperienze? La conoscenza approfondita del target permetterà di creare contenuti che rispondano esattamente alle loro esigenze, desideri e preoccupazioni.  Ecco 2 consigli su come fare:  Sviluppa rappresentazioni con profili dettagliati dei tuoi ospiti ideali, includendo demografia, interessi, comportamenti di acquisto e preferenze di viaggio.  Analizzare i dati, le statistiche, i risultati: utilizza strumenti di analisi per comprendere quali pagine del sito web del tuo hotel ricevono più visite e quali contenuti generano maggior coinvolgimento sui social media.  Una volta che conosci il tuo target, è il momento di pensare ad una strategia di content marketing. Questa strategia dovrebbe allinearsi con gli obiettivi dell'hotel e rispondere alle esigenze del pubblico. Il contenuto deve essere coerente con la tua immagine e la tua proposta, tanto in termini di messaggio quanto di tono, attraverso tutti i canali di comunicazione.  Per prima cosa è indispensabile la pianificazione editoriale, ossia creare un calendario editoriale che organizzi la pubblicazione dei contenuti in base a temi stagionali, eventi locali o promozioni speciali dell'hotel.  Sarà importante offrire una varietà di contenuti, come blog, video, post sui social, newsletter e guide turistiche con tour e proposte per mantenere il pubblico coinvolto.  Tienti presente che i potenziali ospiti cercano spesso informazioni che li aiutino a pianificare il loro viaggio. Offrire contenuti educativi e ispirazionali non solo posiziona il tuo hotel come una risorsa utile, ma può anche aiutare a stabilire una connessione emotiva con il pubblico.  Ed ecco alcuni spunti Guide locali: crea guide che evidenziano le attrazioni turistiche locali, i migliori ristoranti, eventi culturali ed enogastronomici, percorsi di trekking o cicloturismo.  Blog post informativi: articoli su come prepararsi per un viaggio in una determinata stagione, consigli su cosa mettere in valigia o su come risparmiare durante il soggiorno.  Storie di successo: condividi testimonianze di ospiti soddisfatti o racconti di come il tuo hotel ha contribuito a rendere indimenticabile il loro soggiorno.  Nel settore alberghiero, le immagini e i video hanno un potere straordinario. Mostrare il tuo hotel, i servizi offerti, le camere, e i dintorni attraverso contenuti visivi di alta qualità può fare una grande differenza nel processo decisionale dei potenziali ospiti.  Come e cosa fare?  Tour virtuali: offri agli internauti un tour virtuale del tuo hotel per mostrare le stanze, la hall, la piscina e gli altri servizi.  Video di testimonianze: brevi video in cui gli ospiti condividono le loro esperienze presso il tuo hotel.  E non dimentichiamo le foto di qualità! Assicurarsi che le foto sul tuo sito e sui social media siano di alta qualità e aggiornate, è essenziale. Non dimentichiamo neanche i dettagli, quelli che rendono il tuo hotel unico.  Per fare in modo che i tuoi contenuti raggiungano il pubblico giusto, è essenziale che siano ottimizzati per i motori di ricerca. La SEO è fondamentale per aumentare la visibilità del tuo sito web e attrarre traffico organico.  Per procedere in tal senso, 3 consigli per te Parole chiave: identifica e utilizza le parole chiave rilevanti che i potenziali ospiti potrebbero cercare, come “hotel di lusso Milano” o “resort per famiglie”.  Contenuti Long-Form: gli articoli più lunghi e dettagliati tendono a posizionarsi meglio sui motori di ricerca. Creare contenuti approfonditi su argomenti di interesse per il tuo target può essere un inizio.  Meta Descriptions e Tag Alt: assicurati che ogni pagina del tuo sito e ogni immagine siano ottimizzati con meta descrizioni e tag alt appropriati.  I social media I social media sono un potente canale per distribuire i tuoi contenuti e raggiungere un pubblico più ampio. Una strategia social ben strutturata può aumentare significativamente l'engagement e la notorietà del tuo hotel.  Ed anche in questo caso ecco 3 consigli:  Piattaforme appropriate: concentra i tuoi sforzi sulle piattaforme social che il tuo target utilizza maggiormente. Non cercare di essere presente su tutti i social se poi non riesci a gestirli. Molto controproducente una pagina abbandonata o non presidiata.  Coinvolgimento attivo: rispondi ai commenti e ai messaggi degli utenti, condividi contenuti generati dagli utenti (UGC), e organizza concorsi o giveaway per incentivare l'interazione.  Annunci a pagamento: utilizza campagne pubblicitarie mirate per promuovere contenuti specifici, come offerte speciali o eventi in arrivo.   Infine, per capire se la tua strategia di content marketing sta funzionando, è importante misurare e analizzare i risultati. Questo ti permetterà di identificare quali contenuti funzionano meglio e dove potresti migliorare. Come?  Google Analytics: monitora il traffico del sito web, la durata della sessione, e le conversioni per capire quali contenuti stanno generando più valore.  Strumenti di social media analytics: analizza l'engagement, la portata, l’interesse e le condivisioni dei tuoi post sui social media per valutare la performance delle tue campagne.  Feedback degli ospiti: raccogli feedback diretto dagli ospiti attraverso sondaggi post-soggiorno o recensioni online per capire quali aspetti del tuo content marketing sono stati i più apprezzati.   Qualitando potrà divenire il “collega” ideale per darti supporto su molti aspetti. Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a potenziare la tua reputazione online e incrementare il tuo successo. Autrice Alma Vigorita
  • post questionari-di-gradimento alberghi
    20 Agosto 2024
    L’importanza delle prime impressioni per hotel
    Le prime impressioni sono cruciali nel settore dell'ospitalità e possono influenzare profondamente l'esperienza degli ospiti. Quando un cliente varca la soglia di un hotel, le sue aspettative iniziano a formarsi immediatamente. Ecco alcuni aspetti chiave da considerare per garantire che queste impressioni siano positive e durature. Accoglienza calorosa studiata nei dettagli Un'accoglienza calorosa e ben organizzata è fondamentale. Il personale della reception deve essere non solo professionale, ma anche amichevole e disponibile. Un semplice sorriso e un saluto cordiale possono mettere gli ospiti a proprio agio e farli sentire benvenuti fin dal primo momento. Investire nella formazione del personale per migliorare le capacità relazionali può fare la differenza. Così come un piccolo gesto di benvenuto lasciato nella camera, un biglietto o -perchè no- un omaggio. Atmosfera, comfort e pulizia L'ambiente dell'hotel gioca un ruolo significativo nella percezione degli ospiti. La pulizia e l'ordine degli spazi comuni e delle camere sono essenziali. Un hotel pulito e ben curato comunica attenzione ai dettagli e rispetto per gli ospiti. Assicurati che ogni area, dalla hall alle aree relax, sia impeccabile. Chiarezza dei servizi Informare gli ospiti sui servizi disponibili è un altro aspetto cruciale. Che si tratti di ristorazione, spa o attività ricreative, la chiarezza e la disponibilità delle informazioni possono migliorare notevolmente l'esperienza. Utilizza segnaletica chiara e brochure informative per guidare i tuoi ospiti. Importanza del feedback Raccogliere da subito feedback dagli ospiti è fondamentale per migliorare continuamente il servizio. Implementare sistemi per ottenere commenti in tempo reale permette di affrontare eventuali problemi immediatamente. Mostrare ai tuoi ospiti che le loro opinioni contano non solo migliora la loro esperienza, ma può anche aiutarti a perfezionare i servizi offerti. Personalizzazione dell'esperienza Infine, la personalizzazione è un elemento chiave per far sentire gli ospiti speciali. Offrire servizi su misura, come pacchetti personalizzati o attenzioni particolari, può creare un legame emotivo con gli ospiti, aumentando la probabilità di ritorno. C'è solo una possibilità di fare una buona prima impressione Se desideri migliorare le prime impressioni del tuo hotel e garantire un'esperienza indimenticabile per i tuoi ospiti, Qualitando.com è qui per aiutarti con il nostro servizio di Questionari Prima Impressione. Da una semplice domanda iniziale hai la possibilità di ribaltare diametralmente la percezione del tuo ospite, intervenendo immediatamente in caso di insoddisfazione. Se vuoi saperne di più, scopri il funnel che abbiamo pensato per te. Non lasciare che le prime impressioni siano un'opportunità sprecata. Contattaci  e inizia a trasformare l'esperienza dei tuoi ospiti oggi stesso!
  • post email-marketing alberghi
    1 Agosto 2024
    Una newsletter di buon compleanno a effetto wow: perché scriverla al tuo ospite
    Immagina la scena: è il giorno del compleanno di uno dei tuoi ospiti abituali. La giornata è iniziata come qualsiasi altra, ma c'è un pizzico di magia nell'aria, quella sensazione speciale che accompagna ogni compleanno. Nel bel mezzo di questa giornata speciale, il tuo ospite riceve una notifica: una nuova e-mail. La apre e scopre una splendida newsletter di buon compleanno, inviata dal tuo hotel. [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/08/Concetta-interna-2024-03-21-Il-Customer-Journey-Qualitando.mp4"][/video]   Questa non è una semplice e-mail. È un messaggio personalizzato, studiato nei minimi dettagli per far sentire l'ospite speciale, apprezzato e coccolato. Inizia con un caloroso augurio di buon compleanno, seguito da un messaggio personalizzato che evoca ricordi della sua ultima visita e suggerisce nuove esperienze da vivere nel tuo hotel. La ciliegina sulla torta? Un’offerta esclusiva per festeggiare il compleanno con un soggiorno scontato o un trattamento speciale alla spa. Una relazione di valore Ma perché scrivere una newsletter di buon compleanno ai tuoi ospiti? La risposta è semplice: creare un messaggio di auguri di compleanno, con il quale l’ospite si sente ricordato e apprezzato. Questo piccolo gesto mostra che il tuo hotel non è solo un luogo di soggiorno, ma un posto dove ci si prende cura delle persone. È l'inizio di una relazione di valore che può trasformare un cliente occasionale in un ospite fidelizzato e affezionato. L'arte della personalizzazione La personalizzazione è la chiave. In un mondo sempre più digitale e impersonale, un messaggio personalizzato fa la differenza. Utilizzare il nome dell'ospite, ricordare dettagli del suo ultimo soggiorno, suggerire attività che potrebbero interessargli, sono tutti elementi che rendono la tua newsletter di buon compleanno unica. Aggiungere una foto del team che saluta l'ospite o una breve nota scritta a mano può fare miracoli. Creare offerte esclusive Un'altra strategia vincente è includere nella newsletter di compleanno un'offerta esclusiva. Può trattarsi di uno sconto per un futuro soggiorno, di un upgrade gratuito della camera, di un trattamento speciale presso la spa o di una cena romantica nel ristorante dell'hotel. Questo invoglia l'ospite a tornare, magari proprio per festeggiare il compleanno al tuo hotel, e aumenta le possibilità di fidelizzazione.   Qualitando il tuo alleato nella creazione di comunicazioni a effetto wow La funzionalità Automation Mail di Qualitando –che include il buon compleanno- non solo ti supporta nella creazione e invii automatici di newsletter di buon compleanno, ma ti permette allo stesso tempo di automatizzare tutto il processo di comunicazione con il tuo ospite dal pre-stay, fino al per sempre (come piace dire a noi di Qualitando). Pre-stay A pochi giorni dalla conferma prenotazione o poco prima che l’ospite arrivi in hotel, invia una comunicazione pre-stay (che in gergo Qualitando si chiama Welcome Mail) attraverso la quale potrai ringraziarlo per la fiducia accordata - “grazie per aver scelto il Xy Hotel per il suo prossimo soggiorno a Xy”- Questa è da una parte una preziosa occasione per conoscere il tuo ospite e anticipare le sue esigenze - “ha bisogno di un trasnfer?”, o ancora “ha esigenze particolari relative alla sua sistemazione?”-  dall’altra per far conoscere al tuo ospite la struttura, fargli acquisire conoscenza e confidenza con i servizi che proponi e che possono essere pertinenti in quella specifica tappa del suo journey. Stay Il giorno dell’arrivo o subito dopo il check-in. Cogli l’occasione di questa comunicazione per offrire al tuo ospite un “caloroso benvenuto digitale”, presenta il team e i servizi a sua disposizione, come servizio in camera, ristorante, spa ecc... Dopo la partenza Continua a comunicare con il tuo ospite, invia un messaggio di saluto, fagli sapere che ti manca, auguragli buon compleanno offrendo un incentivo al ritorno, sarà l’occasione per festeggiare o rifesteggiare il suo compleanno. Mantenere viva e costante la relazione con il tuo ospite significa una sola cosa: fidelizzazione. Con l’Automation Mail, anticipi e risolvi le necessità del tuo ospite, a questo proposito abbiamo scritto una guida completa su tutto il funnel di automation mail che ogni albergatore dovrebbe presidiare. Se sei curioso e vuoi approfondire clicca qui. Ora tocca a te. Crea una newsletter di buon compleanno che lasci i tuoi ospiti a bocca aperta. Usa la personalizzazione, aggiungi un tocco speciale e proponi offerte esclusive. Trasforma un semplice gesto in un'opportunità di marketing e, soprattutto, in un momento di felicità per i tuoi ospiti. Ricorda, un ospite felice è un ospite fedele. E quale modo migliore per renderli felici se non facendoli sentire speciali? Vuoi sapere come Qualitando può supportarti nella creazione di una newsletter di buon compleanno Wow? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale alberghi
    5 Agosto 2024
    Dall’email di conferma prenotazione al pre-stay
    Tutti gli albergatori vendono soggiorni. Molti di loro, anche e soprattutto, tramite le OTA. Tutti gli albergatori che seguono questo blog hanno un PMS, ovvero un Property Management System. Tutti gli albergatori che seguono questo blog hanno un Booking engine. Ogni albergatore di cui sopra sa bene che un riempimento di tutto rispetto, per una certa data, può rapidamente virare in un cratere occupazionale per cancellazioni, contestuali, a poche ore dalla decorrenza dei termini di penale Cancellazioni last minute? Lo stato dei fatti Si è diffusa l’usanza, tra i clienti digitali, di bloccare, con largo anticipo e per le stesse date, sistemazioni in 3/4 diverse strutture, riservandosi di assumere la decisione finale, tra la rosa dei candidati, poco prima di incorrere nei termini di penale. Tutto lecito, ben inteso, non fosse altro perché il sistema permette questa pratica con poco sforzo da parte del cliente che “in attesa di avere il tempo per guardarci bene”, di vedere se, nel frattempo, “esce qualche last minute interessante da qualche altra parte”, o addirittura “in attesa di vedere se mi confermano le ferie”, intanto blocca camere qui e lì. Da albergatrice, dopo aver inceduto in un poco di vittimismo e commiserazione per questa pratica fastidiosa e deprecabile, ho cercato di capire cosa potessi fare per vincere la gara e assicurarmi la scelta in luogo della cancellazione. Ne ho evinto qualche constatazione e buona pratica che ho piacere di condividere. Il prodromo: farmi trovare e scegliere Le tariffe dell’hotel non possono essere un “desiderata” di fatturato né essere stilate “a sentimento”. Ho bisogno di un RMS -ovvero un Revenue Management System- che analizzi l’occupazione del passato, gli eventi futuri e mi aiuti a stabilire quelle corrette. Le tariffe non possono prescindere dall’analisi della concorrenza e l’analisi si deve ripetere, ogni giorno, più volte al giorno. I competitor si muovono e io dovrò essere più veloce. Ho quindi bisogno, anche per questa attività, di un RMS. Devo monitorare, con largo anticipo, la pressione della domanda rispetto alla mia zona. Prima ancora che scegliere la mia struttura, i potenziali clienti devono scegliere la mia località o, quantomeno la regione. Devo poter anticipare e prevedere i flussi della domanda, la richiesta della località, la propensione alla spesa. Anche in questo caso, ho bisogno di dati e, quindi, di un buon RMS. L’azione Presidiate e governate queste attività – cosa non da poco, ben inteso - mi sono chiesta cosa altro potessi fare per tenermi strette le mie prenotazioni. Costruire una reputazione inossidabile per il mio hotel Devo essere consapevole dei punti di forza della mia offerta e di eventuali punti di debolezza, devo comunicare i primi senza spocchia e palesare, con molta trasparenza, eventuali criticità. Trasparenza induce fiducia. Fiducia è prodromo di una relazione di valore, solida. I profili reputazionali su Booking.com, Expedia, Google TripAdvisor e HolidayCheck devono brillare e coinvolgere: stelle, bolle verdi, soli azzurri e tanti, ma tanti, commenti condivisi da chi mi ha scelto in passato. Le mie risposte alle recensioni, sono parimenti importanti delle recensioni stesse perché permettono a potenziali, futuri clienti di comprendere il mio spirito, la professionalità con cui conduco la mia attività, toni e modi con cui gestisco anche l’interlocutore più maleducato. Ogni futuro cliente è curioso di capire con chi, un domani, si troverà ad avere a che fare. Iniziare una relazione virtuosa con i miei “clienti”, subito Fin dal momento in cui ricevo una prenotazione mi devo adoperare per cercare di conoscere chi mi ha scelto, dimostrare sincero interesse per le sue attese, mettermi in ascolto, cercare a mia volta di farmi conoscere. È difficile, comprendo! La buona notizia è che può rappresentare il tuo tratto distintivo rispetto alla concorrenza: non lo fa nessuno (o quasi). A parte un piccolo recap automatico del prenotato, algido, schematico e tutt’altro che emozionale, tra la prenotazione e l’arrivo seguono settimane di assordante silenzio. Immagina invece, da cliente, di essere virtualmente accolto così, a pochi giorni dalla prenotazione confermata… [video width="960" height="960" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/08/Progetto-senza-titolo.mp4"][/video] Immagina poi di ricevere qualche altro aggiornamento, così… poco prima che incorrano i termini di cancellazione. [video width="960" height="960" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2024/08/Progetto-senza-titolo-2.mp4"][/video] Io ci ho provato. Le cancellazioni sono diminuite. I complimenti da parte degli Ospiti in arrivo per l’accoglienza calorosa e le modalità di comunicazione sono aumentati. Ti è piaciuto quello che hai visto? È il frutto di automatismi virtuosi, ben congegnati e pensati, che da sempre Qualitando mette al servizio di albergatori ambiziosi desiderosi di stare un passo davanti ad altri. Strumenti costruiti e pensati su misura, come l'automation mail che anticipa e risolve le necessità dei tuoi ospiti o il nostro servizio di recensioni per salire in vetta alle classifiche e migliorare la reputazione della tua struttura. Perchè, in fondo, ogni soggiorno non è altro che un patto di fiducia fra l'albergatore e l'ospite: una fiducia che deve essere coltivata, nutrita, supportata in tutte le fasi di questa complessa, ma affascinante relazione. Una fiducia che noi di Qualitando conosciamo bene -siamo albergatori anche noi- e che da anni studiamo e cerchiamo di capire. Per lasciare a voi e ai vostri ospiti, solo il piacere di stare finalmente insieme. Vuoi saperne di più? Scrivici usando questo link o contattaci direttamente a info@qualitando.com.   Autrice Marzia Baislak
  • post generale alberghi
    17 Luglio 2024
    Hai preso un nuovo hotel in gestione? Ecco 10 punti chiave per promuoverlo al meglio
    In questo articolo, ti guideremo attraverso un viaggio strategico per far emergere il tuo hotel dalla massa, conquistare il cuore dei tuoi ospiti ideali e costruire un business alberghiero di successo. 1. Definisci il tuo pubblico e la tua Unique Selling Proposition (USP) Prima di immergerti nelle tattiche di marketing, è fondamentale capire a chi ti rivolgi e cosa ti rende diverso dalla concorrenza. Chi è il tuo cliente ideale? Crea un profilo dettagliato del tuo ospite perfetto, considerando fattori come l'età, gli interessi, il budget e le abitudini di viaggio. Qual è la tua Unique Selling Proposition (USP)? Cosa rende il tuo hotel speciale e diverso da tutti gli altri? Che sia il design unico, la posizione privilegiata, l'impegno per la sostenibilità o un'esperienza personalizzata, identifica l'elemento distintivo che ti farà spiccare. 2. Costruisci una forte presenza online Nel mondo digitale odierno, la tua presenza online è la tua vetrina. Assicurati che il tuo hotel abbia un sito web accattivante, informativo e facile da navigare. Il sito web dovrebbe includere: Fotografie di alta qualità che mostrano il meglio del tuo hotel, dalle camere alle aree comuni e ai dintorni. Una descrizione dettagliata dei servizi e delle caratteristiche del tuo hotel, evidenziando i punti di forza e l'USP. Un sistema di prenotazione online semplice e sicuro per consentire agli ospiti di prenotare facilmente il loro soggiorno. Integrazioni con i social media per incoraggiare il passaparola e l'interazione con gli ospiti. 3. Sfrutta il potere dei social media I social media sono uno strumento potente per connettersi con i potenziali clienti e costruire relazioni durature. Crea profili sui social media per il tuo hotel e condividi contenuti coinvolgenti come: Foto che mostrano la bellezza e l'atmosfera del tuo hotel. Video che mettono in risalto le caratteristiche e i servizi del tuo hotel. Storie che raccontano l'esperienza degli ospiti e la personalità del tuo hotel. Offerte speciali e promozioni per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli già esistenti. Interazioni con gli ospiti per rispondere a domande, risolvere problemi e creare un senso di comunità. 4. Ottimizza per i motori di ricerca (SEO) Assicurati che il tuo sito web sia ottimizzato per i motori di ricerca (SEO) in modo che i potenziali clienti possano trovarlo facilmente quando cercano online un hotel nella tua zona. Utilizza parole chiave pertinenti nel contenuto del tuo sito web, nei titoli delle pagine e nelle meta descrizioni. Considera inoltre di utilizzare strumenti di analisi web per monitorare il traffico del tuo sito web e identificare le aree di miglioramento. 5. Pubblicità mirata e campagne di marketing digitale Oltre alla SEO e ai social media, puoi utilizzare una varietà di tattiche di marketing digitale per raggiungere il tuo pubblico di destinazione, come: Pubblicità pay-per-click (PPC) su piattaforme come Google Ads e Facebook Ads. Campagne di e-mail marketing per inviare newsletter informative, offerte speciali e aggiornamenti agli ospiti attuali e potenziali. Influencer marketing per collaborare con influencer di viaggio e lifestyle per promuovere il tuo hotel al loro pubblico. Content marketing per creare e condividere contenuti informativi e coinvolgenti che attirino l'attenzione dei potenziali clienti e li convincano a prenotare presso il tuo hotel. 6. Programmi di fidelizzazione e referral Ricompensare i clienti abituali e incoraggiare il passaparola è fondamentale per il successo a lungo termine del tuo hotel. Crea programmi di fidelizzazione che offrono vantaggi come sconti, upgrade e esperienze esclusive agli ospiti abituali. Inoltre, implementa un programma di referral che premia gli ospiti esistenti. 7. Offri un'esperienza eccezionale In definitiva, il successo del tuo hotel dipende dall'esperienza che offri ai tuoi ospiti. Assicurati che ogni aspetto del soggiorno del tuo ospite sia impeccabile, dall'accoglienza calorosa e dal check-in efficiente al servizio attento e alla pulizia impeccabile. Vai oltre le aspettative degli ospiti offrendo piccoli tocchi di lusso e personalizzazione, come omaggi di benvenuto, servizi su misura e consigli locali. 8. Raccogli e gestisci i feedback degli ospiti Il feedback degli ospiti è un tesoro prezioso per migliorare il tuo hotel e offrire un'esperienza ancora più piacevole. Incoraggia gli ospiti a lasciare recensioni online e raccogli feedback direttamente durante il loro soggiorno. Utilizza questi feedback per identificare le aree di eccellenza e le aree che necessitano di miglioramento. Rispondi a tutte le recensioni, sia positive che negative, in modo professionale e proattivo. 9. Crea collaborazioni strategiche Collaborare con aziende locali e organizzazioni turistiche può aiutarti a raggiungere un pubblico più ampio e promuovere il tuo hotel a un nuovo gruppo di potenziali clienti. Stringi accordi con ristoranti, attrazioni turistiche e operatori di tour per offrire pacchetti speciali e sconti agli ospiti del tuo hotel. Partecipa a fiere del turismo ed eventi locali per aumentare la visibilità del tuo hotel. 10. Monitora e adatta le tue strategie Il marketing alberghiero è un processo continuo che richiede adattamento e miglioramento costanti. Monitora regolarmente le tue prestazioni di marketing, analizza i dati e misura il rendimento delle tue campagne. Utilizza queste informazioni per ottimizzare le tue strategie, testare nuovi approcci e assicurarti di ottenere il massimo ritorno sull'investimento (ROI). Come può aiutarti Qualitando Da sempre Qualitando è al fianco di albergatori e professionisti del marketing per costruire relazione di valore e far crescere la reputazione delle strutture dell’hospitality. Con sondaggi, web app, hotspot wi-fi, e-mail marketing e molto altro siamo una risorsa insostituibile per qualsiasi hotel. Soprattutto per quelli nuovi. Se vuoi saperne di più su cosa facciamo, clicca qui oppure scrivici a: info@qualitando.com
  • post generale alberghi
    24 Giugno 2024
    Marketing per Hotel: 12 mosse strategiche per il successo
    Secondo le previsioni dell'American Hotel & Lodging Association, nel 2024 i tassi di occupazione alberghiera raggiungeranno il 63,4%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemici.  Per fronteggiare questo scenario in evoluzione e cogliere al meglio la ripresa del settore, è fondamentale attuare una strategia di marketing alberghiero efficace e innovativa. In questo articolo, presentiamo 12 elementi chiave da considerare per ottimizzare la strategia di marketing del tuo hotel. Dai consigli per i principianti alle best practice degli esperti, la nostra guida offre una panoramica completa delle tattiche più recenti per incrementare il business e migliorare la soddisfazione degli ospiti. 1. Identificare il target di riferimento Il primo passo fondamentale è conoscere a fondo il proprio pubblico di riferimento. Analizzando le preferenze degli ospiti, i loro schemi di viaggio e le loro abitudini di consumo, è possibile creare campagne di marketing alberghiero personalizzate e mirate a specifici segmenti di mercato. Ad esempio, si possono sviluppare offerte dedicate ai viaggiatori d'affari, alle famiglie o ai giovani backpacker. 2. Coltivare un'identità di marca distintiva Un brand forte e riconoscibile è un elemento essenziale per differenziarsi dalla concorrenza e attirare l'attenzione dei potenziali clienti. L'identità di marca dell'hotel deve riflettere la sua personalità, i suoi valori e la sua proposta unica di vendita. È importante comunicare in modo coerente l'identità di marca attraverso tutti i canali di marketing, dal sito web ai social media, fino ai materiali promozionali stampati. 3. Sfruttare il potere del sito web Il sito web dell'hotel è la vetrina digitale del tuo brand e rappresenta il primo punto di contatto per molti potenziali clienti. È fondamentale disporre di un sito web moderno, user-friendly e ottimizzato per i dispositivi mobili. Il sito web deve fornire informazioni chiare e complete sull'hotel, sulle sue camere e sui suoi servizi, nonché un sistema di prenotazione online semplice e intuitivo. 4. Ottimizzare la presenza sui social media I social media sono un potente strumento per promuovere l'hotel e interagire con i potenziali clienti. È importante creare profili sui principali social network e pubblicare regolarmente contenuti di alta qualità, come foto, video e storie. I social media possono essere utilizzati anche per rispondere alle recensioni degli ospiti, gestire le prenotazioni e fornire assistenza clienti. 5. Implementare campagne di email marketing L'email marketing è un canale di marketing efficace per mantenere il contatto con gli ospiti esistenti e attirare nuovi clienti. È possibile creare campagne di email marketing personalizzate in base alle preferenze degli ospiti e ai loro interessi. Le email possono essere utilizzate per promuovere offerte speciali, inviare newsletter informative o annunciare eventi imminenti. 6. Investire nella pubblicità online La pubblicità online può essere un modo efficace per raggiungere un pubblico più ampio e aumentare la visibilità dell'hotel. Esistono diverse piattaforme di pubblicità online, come Google Ads e Facebook Ads, che permettono di indirizzare le campagne a specifici segmenti di mercato. 7. Collaborare con influencer del settore turistico Gli influencer del settore turistico possono essere un ottimo modo per raggiungere un nuovo pubblico e aumentare la credibilità dell'hotel. È possibile collaborare con influencer per creare contenuti sponsorizzati, organizzare eventi congiunti o promuovere l'hotel sui loro canali social media. 8. Offrire esperienze uniche agli ospiti Per distinguersi dalla concorrenza, è importante offrire agli ospiti esperienze uniche e memorabili. Questo può includere l'organizzazione di eventi speciali, l'offerta di pacchetti personalizzati o la creazione di servizi esclusivi. 9. Raccogliere e analizzare i dati La raccolta e l'analisi dei dati sono essenziali per misurare l'efficacia delle campagne di marketing alberghiero e prendere decisioni informate. È possibile utilizzare diversi strumenti per raccogliere dati, come Google Analytics o sistemi di gestione delle relazioni con i clienti (CRM). 10. Fornire un servizio clienti impeccabile Un servizio clienti eccellente è fondamentale per fidelizzare gli ospiti e incoraggiarli a tornare. È importante assicurarsi che il personale dell'hotel sia cordiale, disponibile e in grado di risolvere i problemi degli ospiti in modo efficiente. 11. Richiedere e gestire le recensioni degli ospiti Le recensioni online possono avere un impatto significativo sulla reputazione dell'hotel. È importante incoraggiare gli ospiti a lasciare recensioni positive e rispondere prontamente alle recensioni negative. È possibile utilizzare strumenti di gestione delle recensioni per monitorare le recensioni online e rispondere in modo efficace. 12. Monitorare le tendenze del settore Il settore alberghiero è in continua evoluzione, quindi è importante rimanere aggiornati sulle ultime tendenze. Questo può essere fatto leggendo riviste di settore, partecipando a conferenze e seminari e seguendo gli influencer del settore sui social media. Marketing per hotel: Qualitando può aiutarti Il rilancio del settore alberghiero è una sfida complessa, ma con una strategia di marketing efficace e innovativa è possibile cogliere le opportunità offerte dalla ripresa del turismo. Le 12 mosse strategiche presentate in questo articolo offrono una solida base di partenza per sviluppare una strategia di marketing alberghiero in grado di far crescere il tuo business e fidelizzare i tuoi clienti. Oltre alle 12 mosse strategiche presentate in questo articolo, è importante ricordare che la chiave per il successo nel settore alberghiero è offrire un'esperienza eccezionale agli ospiti. Questo significa fornire un servizio clienti impeccabile, offrire camere e servizi confortevoli e puliti e creare un'atmosfera accogliente e invitante. Concentrandosi sulla soddisfazione degli ospiti, gli hotel possono costruire relazioni durature e fidelizzare i clienti, che a loro volta torneranno e consiglieranno l'hotel ad altri. Anche per questo c’è Qualitando: la nostra suite di prodotti è il miglior alleato del tuo hotel. Contattaci oggi per scoprire come possiamo aiutarti a migliorare la tua reputazione online e ad aumentare il tuo successo.
  • post email-marketing alberghi
    27 Giugno 2024
    E-mail marketing per hotel: strategie e suggerimenti
    Nell'era digitale, l'e-mail marketing rappresenta uno strumento indispensabile per gli hotel che desiderano conquistare nuovi clienti, fidelizzare quelli già acquisiti, aumentare le vendite di servizi ancillari e posizionarsi efficacemente sul mercato competitivo. Perché l'e-mail marketing è importante per gli hotel? L'e-mail marketing offre numerosi vantaggi per gli hotel, tra cui: Ampia portata Le email possono raggiungere un vasto pubblico di potenziali clienti e ospiti già acquisiti, con un costo relativamente basso rispetto ad altre forme di marketing. Segmentazione mirata Le email possono essere segmentate in base a diversi criteri, come interessi, dati demografici, storico di prenotazioni e comportamento online, permettendo di inviare messaggi personalizzati e pertinenti a ciascun destinatario. Misurabilità dei risultati Le campagne di email marketing possono essere monitorate e analizzate in modo dettagliato, permettendo di misurare l'efficacia delle strategie e ottimizzarle nel tempo. Costo-efficacia L'email marketing è uno strumento relativamente economico rispetto ad altre forme di marketing, con un elevato ritorno sull'investimento (ROI). Comunicazione diretta Le email permettono di stabilire una comunicazione diretta e personalizzata con gli ospiti, creando relazioni di fiducia e fidelizzando i clienti. Come creare una strategia di email marketing efficace per il tuo hotel Per creare una strategia di email marketing efficace per il tuo hotel, è importante seguire alcuni passaggi fondamentali: Definire gli obiettivi Identifica gli obiettivi che desideri raggiungere con la tua strategia di email marketing, come ad esempio aumentare le prenotazioni dirette, promuovere offerte speciali o fidelizzare i clienti. Costruire una lista di contatti Raccogli gli indirizzi email dei tuoi ospiti in modo legale e trasparente, ad esempio durante il processo di prenotazione o tramite moduli di iscrizione sul tuo sito web. Segmentare la tua lista Segmenta la tua lista di contatti in base a diversi criteri, come interessi, dati demografici, storico di prenotazioni e comportamento online, per inviare messaggi personalizzati e pertinenti a ciascun destinatario. Creare contenuti coinvolgenti Crea contenuti email di alta qualità che siano interessanti, informativi e coinvolgenti per i tuoi destinatari. Utilizza immagini accattivanti, titoli convincenti e un tono di voce amichevole e professionale. Personalizzare le tue email Personalizza le tue email utilizzando il nome del destinatario, i suoi interessi e la sua storia di prenotazioni. Questo renderà le tue email più pertinenti e coinvolgenti. Definire una frequenza di invio ottimale Determina la frequenza con cui desideri inviare le tue email, evitando di inviare troppe email che potrebbero infastidire i tuoi destinatari. Una frequenza di 1-2 email a settimana è generalmente considerata ottimale. Definire un calendario editoriale se decidi di spedire con frequenza e costanza devi pensare ad un calendario editoriale. Dovrai coinvolgere i destinatari con contenuti sulla destinazione, storia, cultura, tradizioni, eventi in hotel, curiosità sul team. Alterna con cura le comunicazioni commerciali a quelle di content, informative e curiosità. Terrai al riparo il tuo database da un numero eccessivo di disiscrizioni. Aumenterai il tasso di apertura e coinvolgimento.  Monitorare i risultati Monitora i risultati delle tue campagne di email marketing per valutare l'efficacia delle tue strategie e ottimizzarle nel tempo. Presta attenzione a metriche come il tasso di apertura, il tasso di click-through e il tasso di conversione. Utilizzare strumenti di automazione Utilizza software che ti agevolino nell’automazione delle comunicazioni ricorrenti come l'email di pre-stay, l’email di ben arrivato in hotel o quella di follow-up, subito dopo la partenza. Questo ti farà risparmiare tempo e ti permetterà di inviare comunicazioni personalizzate e tempestive rispetto al ricorrere di determinati eventi.  Rispettare le norme sulla privacy Assicurati di rispettare tutte le norme sulla privacy applicabili, come il GDPR, quando raccogli e utilizzi gli indirizzi email dei tuoi ospiti. Testare e ottimizzare Continua a testare e ottimizzare le tue campagne di email marketing per migliorare le tue prestazioni. Prova diverse varianti dei tuoi contenuti, dei tuoi titoli, delle tue immagini e delle tue call to action per vedere cosa funziona meglio. E-mail marketing per hotel: esempi di campagne efficaci Esistono diversi tipi di campagne di email marketing che possono essere efficaci per gli hotel, tra cui: Email di benvenuto Invia una email di benvenuto ai tuoi ospiti subito dopo il loro arrivo, ringraziandoli per aver scelto il tuo hotel e fornendo loro informazioni utili sulla struttura e sui servizi offerti. Email di promemoria di prenotazione Invia un'email di promemoria ai tuoi ospiti alcuni giorni prima del loro arrivo, confermando la loro prenotazione e fornendo loro informazioni utili sul check-in, sui servizi offerti e sulle attrazioni locali. Email di follow-up dopo il soggiorno Invia un'email di follow-up ai tuoi ospiti dopo il loro soggiorno, ringraziandoli per aver scelto il tuo hotel e chiedendo loro un feedback sulla loro esperienza. Puoi anche includere in questa email un'offerta speciale per il loro prossimo soggiorno. Email di promozione di offerte speciali Invia email ai tuoi ospiti per promuovere offerte speciali, pacchetti vacanza e sconti sui servizi offerti dal tuo hotel. Email di compleanno e anniversario Invia email di auguri di compleanno e anniversario ai tuoi ospiti, offrendo loro uno sconto speciale o un omaggio per celebrare l'occasione. Email di abandoned cart Invia email ai tuoi ospiti che hanno abbandonato il processo di prenotazione online, ricordando loro il loro interesse e invitandoli a completare la prenotazione. Email di segmentazione degli ospiti Invia email personalizzate ai tuoi ospiti in base ai loro interessi, al loro storico di prenotazioni e al loro comportamento online. Ad esempio, puoi inviare email con consigli su ristoranti e attrazioni locali agli ospiti che hanno prenotato un soggiorno per la prima volta, o email con offerte su servizi spa agli ospiti che hanno già usufruito di questo servizio in passato. Suggerimenti per creare email di successo Per creare email di successo che catturino l'attenzione dei tuoi destinatari e li spingano all'azione, segui questi suggerimenti: Utilizza un oggetto accattivante L'oggetto dell'email è la prima cosa che i tuoi destinatari vedranno, quindi assicurati che sia accattivante e invogliante a cliccare. Personalizza il contenuto Utilizza il nome del destinatario, i suoi interessi e la sua storia di prenotazioni per creare un'esperienza più personalizzata. Localizza per lingua Traduci la newsletter e profilane l’invio usando quante più lingue possibili, se il tuo target di clientela è particolarmente eterogeneo. Se è pur vero che la lingua di scambio è l’inglese, è dimostrato che il tasso di coinvolgimento aumenta se “parli e scrivi” nella lingua madre dei destinatari. Chat GPT e i sistemi di traduzione automatica dei software più evoluti saranno tuoi validi alleati.  Mantieni il contenuto conciso e coinvolgente Non dilungarti troppo e vai dritto al punto. Utilizza un linguaggio chiaro e conciso e arricchisci il testo con immagini accattivanti. Includi una chiara call to action Indica chiaramente ai tuoi destinatari cosa vuoi che facciano, ad esempio prenotare una camera, visitare il tuo sito web o iscriversi alla tua newsletter. Includi collegamenti (ben) funzionanti al tuo booking engine se la tua email contiene un particolare pacchetto o un’offerta commerciale, prenotabile sul tuo sito tramite il booking engine, assicurati che al clic della call to action, il potenziale cliente atterri effettivamente su quell’offerta e che la stessa sia agevolmente prenotabile. Tante volte link rotti, errore "404, Not Found” o l'atterraggio su sezioni diverse, possono compromettere irrimediabilmente la conversione di una campagna.  Utilizza un design professionale Assicurati che il design delle tue email sia professionale e coerente con il branding del tuo hotel. Ottimizza le tue email per i dispositivi mobili Sempre più persone aprono le email sui propri dispositivi mobili, quindi assicurati che le tue email siano ottimizzate per la visualizzazione su questi dispositivi. Qualitando: il tuo alleato per il perfetto e-mail marketing del tuo Hotel L'e-mail marketing è uno strumento potente e versatile che può aiutare gli hotel a raggiungere una serie di obiettivi aziendali, ma è anche un processo continuo che richiede monitoraggio, analisi e ottimizzazione costanti. Continuando a testare e perfezionare le tue campagne, puoi ottenere risultati sempre migliori e massimizzare il ritorno sull'investimento. Qualitando è la soluzione più completa sul mercato per gestire al meglio la reputazione del tuo hotel, con strumenti efficaci e un supporto strategico esperto. Contattaci oggi per scoprire come possiamo aiutarti a trasformare l’email marketing del tuo hotel in uno strumento di promozione, reputazione e vendita.
  • post reputazione alberghi
    8 Giugno 2024
    Richiedere recensioni agli ospiti del tuo hotel. Quando farlo e come farlo
    Intercettare la (in)soddisfazione degli ospiti: l'arte di anticipare e ascoltare Come ti abbiamo anticipato nel precedente articolo,  nel mondo dell'ospitalità, la soddisfazione degli ospiti è un obiettivo primario che richiede attenzione costante e ascolto attivo durante tutto il soggiorno dei tuoi ospiti. Chiedere una recensione al momento del check-out, laddove non sia interagito, in precedenza, con l'ospite e verificato il suo effettivo grado di soddisfazione, può rivelarsi un'arma a doppio taglio. Per evitare situazioni imbarazzanti e recensioni negative, è fondamentale adottare strategie mirate: intercettare opinioni e suggerimenti, in tempo reale così da garantire un'esperienza superlativa. La richiesta di recensione al check-out: un'opportunità o un rischio? Richiedere una recensione al check-out potrebbe sembrarti buona prassi, ma presenta diverse insidie. La domanda retorica "Com'è andato, tutto bene?" potrebbe essere foriera di risposta inaspettata, imbarazzante e spesso non facile da gestire (soprattutto se hai altri clienti in ascolto). Ospiti silenti potrebbero avere rimostranze non espresse - anche solo perché, molto semplicemente, nessuno del team ha posto domande pertinenti durante il soggiorno o ha prestato attenzione ai loro sguardi contrariati o all'utilizzo dell'ironia (che è sempre un campanello di allarme in hotel, soprattutto quando sfocia in una vena di sarcasmo) - e rimetterle, tutte insieme, a ruota libera, al momento del check-out, al suono della tanto insidiosa domanda.  Una simile evenienza, di certo, creerebbe disagio nell'operatore e sarebbe davvero difficile da gestire. Per contro, la domanda in questione, posta a freddo non esorterebbe a parlare schiettamente neppure un ospite timido ed educato, poco incline al contraddittorio. Probabilmente, questa seconda tipologia di persone, si sentirebbe a proprio agio compilando un questionario qualità, magari un questionario prime impressioni nella privacy della propria camera, se gli venisse proposto, piuttosto che esternare il proprio malcontento a parole, su due piedi, in procinto di partire. E del resto, "a che pro"? Ormai l'esperienza, se qualcosa fosse andato storto, sarebbe irrimediabilmente compromessa. Il rischio, sarebbe duplice e, comunque insidioso: una risposta scomoda oppure una poco sincera. In entrambi i casi non saresti al riparo da una recensione negativa, scritta con animosità e frustrazione, poco dopo la partenza. Esiste un altro aspetto, che talvolta non viene considerato di carattere logistico: nel caso in cui, alla domanda: "Com'è andato tutto bene?" al momento del check-out, Il tuo ospite decidesse di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, lo farebbe in reception, dove altri ospiti che in quel momento magari si trovano in coda per il check-in potrebbero essere influenzati e maturare un pregiudizio. Intercettare le prime impressioni: un passo fondamentale Intercettare le prime impressioni con strumenti dedicati, come i Questionari First Impressions, è una modalità efficace non solo per indagare il livello di soddisfazione degli ospiti, ma anche per intervenire prontamente in caso di sbavature di servizio. Pertanto, identificare e correggere eventuali problemi nelle prime fasi del soggiorno è essenziale per assicurare un'esperienza positiva e duratura ma, soprattutto, per guadagnare fiducia e rispetto dei tuoi ospiti. Ogni momento è quello giusto per intercettare la soddisfazione dei tuoi ospiti rispetto alla qualità del tuo servizio. Un esempio: a poche ore dall'arrivo, una lettera di benvenuto può includere un breve questionario qualità. La tempestività e la costanza - che, ad onor del vero solo i software possono garantire - consente di correggere eventuali problemi già nelle prime fasi del soggiorno, garantendo che gli ospiti si sentano subito accolti, coccolati, apprezzati ma soprattutto ascoltati: Gentile Mario, Nell'esprimere il nostro più cordiale benvenuto al BB Hotel volevo ricordarle che siamo a sua disposizione ed in ascolto, pronti a metterci all'opera per rendere piacevole il suo soggiorno. Ci aiuti a capire come è iniziata la sua esperienza.. Clicchi su questo link per rispondere a pochissime domande! (Al clic, si potrebbero aprire appena 3 domande, quelle corrette per intercettare eventuali malumori in tempo utile) Si è sentito ben accolto? Ha trovato la camera in ordine e ben pulita? Quando ha gradito la qualità e varietà del nostro buffet colazioni? L'importanza dell'ascolto attivo Nonostante gli automatismi dei software, questionari qualità prima impressione e post soggiorno, Qrcode, cassettina dei suggerimenti e reclami- tutte cose indispensabili oggi giorno per permettere ad un albergatore di prevenire le recensioni negative - questo non ti esime da formare ogni membro del  team all'ascolto attivo. Riconoscere segnali di malcontento, come ironia trasformata in sarcasmo,  espressioni facciali dubbiose, è fondamentale per intervenire tempestivamente. Porre domande, ciclicamente, durante il soggiorno, come "Come sta questa mattina, Signor Rossi, come è iniziata la sua vacanza?" oppure " Ha trovato di suo gradimento la camera"? , "I suoi bimbi si stanno divertendo al Mini Club?" permette di intercettare subito eventuali problemi e risolverli prontamente, migliorando l'esperienza complessiva degli ospiti. Un personale attento, proattivo ma soprattutto addestrato all'ascolto- e non parliamo unicamente di quello di reception - può fare la differenza. Migliorare la comunicazione del team Ma quando le cose stanno andando effettivamente molto bene, la recensione va chiesta o no? Fughiamo subito  il campo da qualsiasi dubbio: assolutamente sì! Collezionare tante recensioni, di buona qualità, fresche e frequenti nel tempo è un lavoro per il quale spendersi. Stimola gli algoritmi di Google e dei portali di recensione come TripAdvisor, Holidaycheck, conferisce visibilità alla tua attività. In altre parole la rende "trovabile". Non tutti i membri dello staff, però, sono abbastanza disinvolti o si sentono a proprio agio nel richiedere recensioni, verbalmente, anche quando potrebbero permettersi di farlo (dopo aver ascoltato più volte l'opinione di un ospite con le metodologie sopra suggerite, proporre di condividere la propria esperienza lasciando una recensione è una prassi da portare avanti con costanza!). In questi casi, una strategia efficace può essere l'invio di una thanks letter post-soggiorno. Questa lettera esprime gratitudine per la fiducia accordata e invita l'ospite a condividere la propria opinione. Questo metodo può essere supportato da un promemoria scritto, utile soprattutto per quegli ospiti che, una volta tornati alla routine quotidiana, potrebbero dimenticare di lasciare una recensione. Una "thanks letter" ben formulata non solo ringrazia l'ospite per il soggiorno, ma sottolinea anche quanto sia importante per la struttura ricevere il suo feedback. In questo modo, gli ospiti si sentono valorizzati e sono più propensi a lasciare una recensione positiva. Utilizzare un reminder scritto può essere un buon modo per mantenere vivo il ricordo del soggiorno e incentivare la scrittura di una recensione. Prenditi del tempo per rispondere a tutte le recensioni: Indipendentemente dal risultato: che si tratti di una recensione positiva o negativa è importante rispondere al tuo ospite in maniera propositiva. Questo dimostra che apprezzi la sua opinione e che sei aperto a migliorare il tuo hotel. Rispondere alle recensioni negative: se ricevi una recensione negativa, prenditi il tempo per rispondere in modo professionale e costruttivo. Spiega al cliente come intendi risolvere il problema e come intendi migliorare il servizio in futuro. Utilizzare il feedback per migliorare: analizza attentamente le recensioni che ricevi, sia positive che negative, per identificare aree di miglioramento per la tua attività. Usa il feedback come un'opportunità per crescere e per offrire un'esperienza ancora migliore ai tuoi clienti. Qualitando può aiutarti ad ottenere recensioni positive, a scongiurare quelle negative, a migliorare la tua reputazione online e, soprattutto, a farti conquistare visibilità online Qualitando è un CRM pensato per hotel, ristoranti e spa. Grazie ai suoi automatismi virtuosi, ti permette di accompagnare il tuo ospite da subito dopo la prenotazione a “per sempre”! Grazie all’integrazione diretta dei Questionari Intelligenti di Prima Impressione e Post esperienza con Tripadvisor, HolidayCheck, Google e i principali social network, ti permette di costruire e consolidare la reputazione della tua attivà. La nostra suite di prodotti è il miglior alleato del tuo hotel. Contattaci oggi per scoprire come possiamo aiutarti a migliorare la tua reputazione online e ad aumentare il tuo successo.
  • post generale alberghi ristoranti
    30 Maggio 2024
    Migliorare la deliverability della tua newsletter: 5 consigli
    Nell'odierno panorama digitale, l'e-mail marketing rimane uno degli strumenti più efficaci per raggiungere i tuoi potenziali ospiti e far crescere il tuo hotel. Per ottenere il massimo risultato è fondamentale garantire che le tue newsletter vengano effettivamente recapitate alle caselle di posta in arrivo dei tuoi destinatari. È qui che entra in gioco la deliverability, ovvero la percentuale di e-mail che raggiungono con successo i destinatari previsti. Un tasso di deliverability basso può avere un impatto negativo sulla tua campagna di e-mail marketing, portando a una diminuzione del coinvolgimento, delle conversioni e delle vendite. Ecco perché è fondamentale adottare strategie per migliorare la deliverability della tua newsletter. Perché la deliverability è così importante? Aumenta il coinvolgimento Quando le tue e-mail raggiungono le caselle di posta in arrivo dei destinatari, è più probabile che le aprano, le leggano e interagiscano con i tuoi contenuti. Migliora le conversioni Un maggiore coinvolgimento porta a un aumento delle conversioni, che si traduce in vendite, lead o altre azioni desiderate. Rafforza la reputazione del mittente Un alto tasso di deliverability indica ai provider di servizi e-mail (ESP) che sei un mittente affidabile, il che aumenta la probabilità che le tue future e-mail vengano recapitate nelle caselle di posta in arrivo.  Protegge il tuo ROI Investire tempo e risorse nella creazione di newsletter di alta qualità è inutile se quest’ultime non raggiungono i destinatari. Cinque consigli per migliorare la deliverability della tua newsletter Ottieni indirizzi e-mail secondo GDPR: Assicurati di raccogliere indirizzi e-mail con il consenso esplicito dei tuoi destinatari. Evita di acquistare database o di utilizzare metodi di acquisizione dubbi. Segmenta il tuo pubblico: Suddividi i contatti in base ai loro interessi, dati demografici o altri criteri pertinenti e invia newsletter più mirate e personalizzate. Questo ti permetterà di ottenere più aperture, click e coinvolgimento in generale.. Utilizza un nome e un indirizzo e-mail coerenti con il tuo brand: Assicurati che il nome e l'indirizzo e-mail siano riconoscibili e coerenti con il tuo brand. Evita di utilizzare nomi generici o indirizzi e-mail che potrebbero essere scambiati per spam. Ottimizza il design e il contenuto delle tue e-mail: Crea newsletter dal design accattivante e ottimizzate per dispositivi mobili. Utilizza un linguaggio chiaro e conciso, ed evita di utilizzare troppo testo o immagini. Usa piattaforme di e-mail marketing affidabili e di qualità: Rivolgiti sempre a provider di fiducia con comprovata esperienza. Queste piattaforme si avvalgono di server affidabili e garantiscono il successo delle tue campagne di e-mail marketing evitando dunque di finire in black list. Qualitando: il tuo prezioso alleato per una migliore deliverability Qualitando è un software per alberghi, ristoranti e spa. Tra le varie funzionalità annovera un editor di testo progettato per aiutarti a migliorare la deliverability della tua newsletter e l'efficacia delle tue campagne di e-mail marketing. Alcune delle sue funzionalità: Raccolta e segmentazione dei dati di contatto: L'editor di testo Qualitando si integra perfettamente con tutte le funzionalità della piattaforma, inclusa la gestione contatti, che ti permette di segmentare i dati di contatto di tutti i tuoi ospiti. L'Hotspot wi-fi raccoglie automaticamente i dati di contatto di tutti i tuoi ospiti che si collegano alla rete wi-fi e li cataloga in base ai loro interessi.  Personalizzazione delle e-mail: Crea e-mail personalizzate che rispecchino l’interesse dei tuoi ospiti. Test A/B: Testa diversi design e contenuti per ottimizzare la tua newsletter ed ottenere il massimo delle performance come tasso di apertura, click. Monitoraggio e analisi approfonditi: Ottieni report dettagliati sulle prestazioni delle tue campagne di e-mail marketing per prendere decisioni ragionate in funzione agli obiettivi che desideri raggiungere. Con l’editor di testo Qualitando, aumenti la deliverability della tua newsletter, fai crescere il coinvolgimento del tuo database e raggiungi i tuoi obiettivi con campagne di e-mail marketing. Vuoi migliorare la deliverability della tua newsletter? Comincia oggi Migliorare la deliverability della tua newsletter è un processo continuo che richiede impegno e attenzione ai dettagli. Seguendo i consigli di cui sopra e utilizzando strumenti come Qualitando, puoi aumentare le tue possibilità di successo e portare le tue campagne di e-mail marketing al livello successivo. Contattaci e scopri subito come migliorare la tua deliverability. Clicca qui!
  • post generale alberghi
    29 Maggio 2024
    Controllo Accessi WIFI Hotel: Un’opportunità di marketing irrinunciabile
    In un'epoca dominata dalla tecnologia, il Wi-Fi è diventato un servizio essenziale per qualsiasi struttura ricettiva. Gli ospiti di oggi si aspettano un accesso internet veloce, efficiente e disponibile ovunque si trovino all'interno dell'hotel. Per gli albergatori, il Wi-Fi rappresenta non solo un servizio da offrire, ma anche una preziosa opportunità per promuovere la propria struttura, migliorare la reputazione e aumentare i profitti. Perché il Controllo Accessi WIFI è fondamentale per gli Hotel Un sistema di Controllo Accessi WIFI ben progettato offre numerosi vantaggi agli alberghi: Migliora l'esperienza degli ospiti: Offrire un Wi-Fi veloce e affidabile è fondamentale per garantire un'esperienza positiva agli ospiti. Un segnale stabile e una connessione senza interruzioni permettono agli ospiti di navigare in internet, lavorare, guardare film e rimanere in contatto con amici e familiari in modo semplice e veloce. Un'esperienza Wi-Fi positiva può aumentare la soddisfazione degli ospiti e incoraggiarli a lasciare recensioni positive online e a tornare in futuro. Promuove la struttura: Un sistema di Controllo Accessi WIFI può essere utilizzato per promuovere la struttura e i suoi servizi. Attraverso la pagina di login Wi-Fi, è possibile mostrare agli ospiti informazioni sulla struttura, sulle sue attrazioni e sui servizi offerti. È inoltre possibile utilizzare la pagina di login per indirizzare gli ospiti verso il sito web dell'hotel, i suoi profili social media o la sua app mobile. Aumenta la fidelizzazione dei clienti: Un sistema di Controllo Accessi WIFI può essere utilizzato per raccogliere dati sugli ospiti, come i loro interessi e le loro preferenze. Questi dati possono essere utilizzati per personalizzare l'esperienza degli ospiti e per offrire loro promozioni e offerte mirate. Un programma di fidelizzazione basato sul Wi-Fi può incoraggiare gli ospiti a tornare regolarmente in hotel. Protegge la rete e i dati degli ospiti: Un sistema di Controllo Accessi WIFI robusto aiuta a proteggere la rete dell'hotel e i dati degli ospiti da accessi non autorizzati e da attacchi informatici. Un firewall integrato e un sistema di autenticazione sicura possono prevenire l'intrusione di hacker e la diffusione di malware. Genera dati preziosi: Un sistema di Controllo Accessi WIFI può generare dati preziosi sull'utilizzo del Wi-Fi da parte degli ospiti. Questi dati possono essere utilizzati per identificare le aree dell'hotel con una maggiore richiesta di connettività e per ottimizzare le prestazioni della rete. I dati sugli ospiti possono essere utilizzati anche per migliorare la pianificazione del marketing e per sviluppare offerte più mirate. Come trasformare il Wi-Fi in uno strumento di vendita Oltre a migliorare l'esperienza degli ospiti e a proteggere la rete, il Controllo Accessi WIFI può essere utilizzato anche per generare entrate aggiuntive per l'hotel. Ad esempio, l'hotel può offrire agli ospiti un servizio Wi-Fi premium con velocità più elevate e accesso a contenuti esclusivi. È inoltre possibile utilizzare il Wi-Fi per offrire servizi a pagamento, come l'accesso a stampanti o a servizi di streaming video. Scegliere il giusto sistema di Controllo Accessi WIFI Esistono numerosi sistemi di Controllo Accessi WIFI sul mercato, ognuno con le sue caratteristiche e i suoi vantaggi. Quando si sceglie un sistema, è importante considerare le esigenze specifiche dell'hotel e il suo budget. È importante scegliere un sistema facile da gestire e da utilizzare dagli ospiti. Il sistema dovrebbe anche essere scalabile per poter essere adattato alle future esigenze dell'hotel. Il Wi-Fi come strumento di costruzione database: un elemento chiave per il marketing alberghiero Un sistema di Controllo Accessi WIFI ben progettato non solo migliora l'esperienza degli ospiti e aumenta la sicurezza della rete, ma rappresenta anche un potente strumento per la costruzione di un database ricco e aggiornato di informazioni sugli ospiti. Attraverso la raccolta di dati come nome, email, indirizzo IP e preferenze di navigazione, gli alberghi possono creare un profilo dettagliato di ogni ospite. Questi dati possono essere utilizzati per: Personalizzare le offerte di marketing: Conoscendo le preferenze degli ospiti, gli alberghi possono inviare loro email mirate con offerte personalizzate su servizi e pacchetti che potrebbero interessarli. Ad esempio, un ospite che ha utilizzato il Wi-Fi per guardare film in streaming potrebbe ricevere un'offerta per un pacchetto che include l'accesso a un servizio di streaming video. Migliorare la fidelizzazione dei clienti: I dati degli ospiti possono essere utilizzati per creare programmi di fidelizzazione personalizzati che offrono premi e vantaggi esclusivi. Ad esempio, un ospite che ha soggiornato in hotel più volte potrebbe ricevere uno sconto sul suo prossimo soggiorno o un upgrade gratuito della camera. Segmentare il pubblico per le campagne di marketing: I dati degli ospiti possono essere utilizzati per segmentare il pubblico per le campagne di marketing, in modo da inviare messaggi più pertinenti a gruppi specifici di ospiti. Ad esempio, gli alberghi possono inviare email a famiglie con bambini con offerte su attività e servizi adatti ai bambini. Analizzare le tendenze e migliorare i servizi: I dati degli ospiti possono essere utilizzati per analizzare le tendenze e identificare aree in cui l'hotel può migliorare i propri servizi. Ad esempio, se un gran numero di ospiti utilizza il Wi-Fi per lavorare, l'hotel potrebbe investire nell'aggiunta di ulteriori spazi di lavoro o nell'offrire servizi di business come la stampa e la scansione. Un database ricco e aggiornato di informazioni sugli ospiti è un elemento chiave per un marketing alberghiero efficace e convincente. Un sistema di Controllo Accessi WIFI ben progettato può aiutare gli alberghi a raccogliere questi dati in modo semplice e sicuro, consentendo loro di creare relazioni più forti con i propri ospiti e di aumentare i loro profitti. Qualitando: il partner ideale per il Controllo Accessi WIFI del tuo Hotel Qualitando è un'azienda leader nel settore del Controllo Accessi WIFI per hotel. Offriamo una vasta gamma di soluzioni personalizzate per soddisfare le esigenze di qualsiasi struttura ricettiva. I nostri sistemi sono facili da gestire, sicuri e affidabili. Offriamo anche un servizio di assistenza clienti di prim'ordine per aiutare i nostri clienti a ottenere il massimo dai loro sistemi Wi-Fi. Controllo accessi WIFI? Si può fare! Il Controllo Accessi WIFI è un investimento essenziale per qualsiasi hotel che desidera migliorare l'esperienza degli ospiti, promuovere la propria struttura e aumentare i profitti. Scegliendo il giusto sistema e collaborando con un partner affidabile come Qualitando, gli albergatori possono trasformare il loro Wi-Fi in un potente strumento per il successo. Contattaci oggi per scoprire come possiamo aiutarti a trasformare il Wi-Fi del tuo hotel in uno strumento di promozione, reputazione e vendita.
  • post portali-marketing alberghi
    17 Maggio 2024
    Come e perché promuovere il servizio in camera nel tuo hotel?
    Come coccolare al massimo il tuo ospite una volta che gli hai dato il benvenuto nel tuo Hotel? Portandogli la colazione a letto ;) No, non è uno scherzo. Una volta che ha varcato la soglia della reception e ha appoggiato le valigie in camera, sei nel cuore della partita. Ti giochi tutto per quel grande goal che è la buona reputazione, online e offline. Obiettivi: informare e proporre al tuo pubblico qualsiasi esperienza possa rendere ancora più speciale il soggiorno per tutta la sua durata. I Portali di Marketing Qualitando, all'interno dello strumento Web App ti sono accanto per creare una comunicazione ad hoc in ogni fase del customer journey, un portentoso mezzo per dare risonanza a tutti quelli che sono i servizi ancillari del tuo Hotel (come il servizio in camera). Un concierge tutto digitale Come un addetto all'accoglienza personalizzato per ogni tuo ospite, la Web App veicola online ogni messaggio utile ad arricchire di emozioni positive l'esperienza nel tuo Hotel. Quali sono allora le caratteristiche più vantaggiose di questo tool firmato Qualitando? Vediamole da vicino. Accessibilità e comodità La chiamiamo App, ma non occupa memoria sul telefono perché è formata da pagine web (o Portali di Marketing) condivisibili tramite link diretto da una newsletter (come la Welcome Mail, prima dell'arrivo dell'ospite) o da QR code (appositamente sistemato nel cestino di benvenuto della Suite). Personalizzazione totale Ogni pagina può essere modificata nei testi, nella struttura e nelle immagini per creare un messaggio sartoriale, cucito addosso all'esperienza di ogni tuo ospite.   Comunicazione rapida Informi e proponi quindi in maniera veloce e profilata. Puoi anche attivare notifiche automatiche per incentivare una conversazione sempre aggiornata. Sostenibilità L'implementazione di un concierge digitale contribuisce a pratiche più amiche dell'ambiente: riducendo l'uso di menu cartacei e altre comunicazioni stampate. Una vetrina per le coccole Con tutte queste preziose caratteristiche, la Web App diventa un tuo imprescindibile alleato per tutta quella che è la sfera dei servizi ancillari riguardanti il room service. Ecco alcuni esempi pratici per farne buon uso (e buona vendita). Un buongiorno che solo in vacanza Con la Web App metti in vetrina le proposte più golose della tua prima colazione riservate al servizio in camera. Pancake ricoperti di sciroppo d'acero e frutta fresca, alta pasticceria, club sandwich sfiziosi... Manda un messaggio mirato al tuo ospite sin dalla sera prima e creagli l'acquolina in bocca con immagini e testi ad hoc. Ciao Dario, domani mattina vorresti un risveglio davvero unico? Dalle ore 8 alle 11 (certo che ti lasciamo dormire), siamo felici di portarti la colazione direttamente in camera. Consulta il menu qui sotto e prenota le tue proposte preferite con un click. Viaggi di sapore senza uscire dalla camera In aggiunta puoi promuovere anche il pranzo e la cena, da assaporare direttamente in camera per il massimo del relax. Ciao Linda! Com'è andata la giornata al parco acquatico insieme ai bambini? Sappiamo bene che dopo tanto divertimento serve anche un po' di riposo. Questa sera siamo lieti di servirvi la cena direttamente in camera. Dai uno sguardo al menu qui sotto, ci sono tanti piatti gustosi che fanno felici i più piccoli (come il Baby Hamburger con Patatine Fritte) Per prenotare, ti basta un click. A ciascuno la sua comodità Non solo il menu dei pasti puoi veicolare con la Web App... hai mai pensato alla Carta dei Cuscini? Alto, basso, a saponetta, anatomico, con un piccolo supplemento (che per te diventa una nuova voce di fatturato) a ciascun ospite fai scegliere il proprio guanciale ideale. Un maggiordomo sullo smartphone del tuo ospite In un mondo sempre più digitale, l'adozione di un concierge digitale come la Web App Qualitando rappresenta una strategia vincente per gli hotel che desiderano promuovere efficacemente il proprio servizio in camera, facilitando le attività di up-selling e cross-selling. Gli albergatori che investono in questa tecnologia si trovano meglio equipaggiati per soddisfare ampiamente le esigenze dei loro ospiti e per emergere in un mercato sempre più competitivo dove la Reputation è l'unica carta vincente. Vuoi conoscere ancora meglio ogni aspetto della Web App Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale alberghi
    25 Luglio 2025
    Questionario di gradimento: la guida definitiva
    Nel panorama attuale, dove la customer experience è un elemento decisivo per il successo di ogni azienda, il questionario di gradimento si conferma uno strumento essenziale per ascoltare i clienti, migliorare i servizi e rafforzare la brand reputation. Perché il questionario di gradimento è così importante? Non si tratta solo di fare domande: un questionario di gradimento ben strutturato ti consente di raccogliere dati reali, capire cosa funziona e cosa no, e intervenire in modo mirato. In particolare, puoi: Identificare i punti di forza e di debolezza di un'azienda, di un prodotto o di un servizio. Comprendere meglio le esigenze e le aspettative dei clienti. Monitorare il livello di soddisfazione dei clienti nel tempo. Identificare aree di miglioramento. Valutare l'efficacia di azioni intraprese. Un canale di comunicazione efficace con il cliente Il questionario di gradimento rappresenta anche un efficace canale di comunicazione con il cliente. Inviando un questionario, le aziende dimostrano di essere attente alle opinioni dei propri clienti e di voler migliorare la loro esperienza. Questo atteggiamento positivo può rafforzare la fiducia e la fidelizzazione dei clienti. Le caratteristiche di un questionario efficace Per essere efficace, un questionario di gradimento deve essere: Chiaro negli obiettivi e nella forma. Le domande devono essere chiare, concise e facili da comprendere. Della giusta lunghezza. Un questionario troppo lungo rischia di scoraggiare i clienti dal completarlo. Proposto al momento giusto. Il momento ideale per inviare un questionario è subito dopo che il cliente ha avuto un'esperienza con l'azienda, ad esempio dopo un acquisto, un servizio clienti o un evento. Onesto nella gestione dei dati e nel trattamento delle informazioni. I clienti devono essere informati su come verranno utilizzati i loro dati e devono avere la possibilità  di esprimere il proprio consenso al trattamento. Un canale di comunicazione diretto con il cliente Inviare un questionario significa aprire un dialogo. Significa dire: “La tua opinione conta”.Questo approccio: Rafforza il legame di fiducia Stimola la fidelizzazione Dimostra attenzione e trasparenza Fa sentire il cliente protagonista dell’esperienza Il questionario al centro delle politiche di customer care Il questionario di gradimento non dovrebbe essere relegato a un semplice strumento di raccolta dati, ma dovrebbe essere al centro delle politiche di customer care di qualsiasi azienda. I dati raccolti attraverso i questionari dovrebbero essere utilizzati per: Personalizzare l'esperienza del cliente Risolvere i problemi dei clienti in modo rapido ed efficace Sviluppare nuovi prodotti e servizi che soddisfino le esigenze dei clienti. Migliorare la comunicazione con i clienti. Gestione della brand reputation Il questionario di gradimento può essere utilizzato anche come strumento per la guida e la gestione della brand reputation. Le aziende che monitorano regolarmente la soddisfazione dei propri clienti e che intraprendono azioni per migliorare le aree di debolezza sono più propense a godere di una buona reputazione sul mercato. In conclusione Il questionario di gradimento è uno strumento prezioso che può aiutare le aziende a migliorare la customer experience, a rafforzare la fidelizzazione dei clienti e a costruire una solida brand reputation. Utilizzando questo strumento in modo efficace, le aziende possono ottenere un vantaggio competitivo significativo nel mercato odierno. Anche in questo può aiutarti Qualitando: la soluzione più completa sul mercato per la gestione della reputazione del tuo hotel. Se vuoi sapere come possiamo rendere prezioso ogni momento del soggiorno dei tuoi ospiti, puoi contattarci qui.
  • post generale alberghi
    6 Maggio 2024
    Wifi in Hotel: Un prezioso alleato del tuo marketing
    Nell'era digitale che stiamo vivendo, l'accesso a internet è diventato una necessità fondamentale per chiunque, sia per lavoro che per svago. I viaggiatori di oggi, in particolare, si affidano ampiamente alla connessione internet durante i loro soggiorni in hotel per rimanere in contatto con amici e familiari, lavorare, pianificare le loro attività o semplicemente per intrattenersi. Un servizio essenziale per il comfort degli ospiti Offrire una connessione wifi gratuita e di qualità in un hotel è diventato quindi un requisito indispensabile per garantire un soggiorno confortevole e soddisfacente agli ospiti. Una wifi lenta, instabile o con una copertura limitata può creare frustrazione e insoddisfazione tra i clienti, danneggiando la reputazione dell'hotel e influenzando negativamente le recensioni online. La gestione del wifi in hotel: una priorità per gli albergatori Oltre a garantire il comfort degli ospiti, la gestione efficiente del wifi in hotel offre agli albergatori una serie di preziosi vantaggi: Raccolta di dati sugli ospiti: Attraverso la wifi, gli hotel possono raccogliere informazioni preziose sui loro ospiti, come le loro abitudini di navigazione, le loro preferenze, i siti web visitati e il tempo trascorso online. Questi dati possono essere utilizzati per personalizzare l'esperienza degli ospiti durante il loro soggiorno, ad esempio offrendo suggerimenti su attività o ristoranti in base ai loro interessi. Marketing mirato: La wifi può essere utilizzata per inviare messaggi mirati agli ospiti durante il loro soggiorno, come promozioni su servizi aggiuntivi, sconti su ristoranti locali o informazioni su eventi in corso. Fidelizzazione dei clienti: Offrendo una wifi di alta qualità e servizi personalizzati, gli hotel possono fidelizzare i propri clienti e incoraggiarli a tornare in futuro. Un hotspot wifi intelligente: il primo punto di contatto con la clientela L'hotspot wifi di un hotel rappresenta il primo punto di contatto con la clientela. Configurato in modo intelligente, può diventare un potente strumento di marketing che permette di: Raccogliere dati di contatto: Quando gli ospiti si connettono alla wifi, possono essere invitati a fornire il loro indirizzo email o numero di telefono per ricevere informazioni e promozioni. Promuovere i servizi dell'hotel: Attraverso la pagina di login alla wi-fi, è possibile promuovere i servizi dell'hotel, come il ristorante, il bar o la spa. Offrire contenuti personalizzati: In base ai dati raccolti sugli ospiti, è possibile offrire contenuti personalizzati sulla pagina di login alla wifi, come articoli di interesse o suggerimenti su attività da svolgere nella zona. Ottimizzare la rete wifi per un'esperienza utente impeccabile Per sfruttare al massimo il potenziale del wifi come strumento di marketing, è fondamentale ottimizzare la rete wifi dell'hotel per garantire un'esperienza utente impeccabile. Ecco alcuni consigli: Scegliere la giusta tecnologia: Esistono diverse tecnologie wifi disponibili, ognuna con i suoi pro e contro. È importante scegliere la tecnologia più adatta alle esigenze dell'hotel, considerando fattori come il numero di ospiti previsti, la superficie dell'hotel e il tipo di utilizzo previsto della wifi. Installare un numero sufficiente di access point: Un numero insufficiente di access point può causare una copertura wifi limitata e una velocità lenta. È importante installare un numero sufficiente di access point per garantire una copertura wifi uniforme in tutto l'hotel. Utilizzare un software di gestione della rete wifi: Un software di gestione della rete wifi può aiutare a monitorare le prestazioni della rete, identificare e risolvere problemi e implementare politiche di sicurezza. Effettuare regolari test di velocità e ping: È importante effettuare regolari test di velocità e ping per assicurarsi che la rete wifi stia funzionando correttamente e che la velocità sia adeguata. Misurare i risultati e ottimizzare le strategie Per ottimizzare l'utilizzo del wifi come strumento di marketing, è importante misurare i risultati delle campagne e delle strategie implementate. Questo può essere fatto utilizzando strumenti di analisi web che permettono di monitorare il traffico web generato dalla wifi, il tempo trascorso dagli ospiti online e i siti web visitati. I dati raccolti possono essere utilizzati per ottimizzare le strategie di marketing e migliorare l'esperienza degli ospiti. Wifi in Hotel: un ponte tra gli ospiti e la struttura e un investimento per il futuro Il Wifi in hotel è quindi un punto di contatto centrale fra gli ospiti e la struttura. Gestirlo e configurarlo al meglio è una necessità sia per un soggiorno piacevole degli ospiti che per un marketing efficace dell'hotel. Investire in una soluzione wifi affidabile e intelligente può portare a numerosi vantaggi, oltre ad un prezioso investimento per il futuro dell'hotel. Offrendo una connessione wifi di alta qualità e servizi personalizzati, gli hotel possono migliorare l'esperienza degli ospiti, fidelizzare i clienti e aumentare le vendite. Inoltre, il wifi in hotel può essere utilizzato per raccogliere dati preziosi sugli ospiti che possono essere utilizzati per migliorare il marketing e le strategie di fidelizzazione. In un mondo sempre più connesso, il wifi in hotel è diventato un servizio essenziale per qualsiasi struttura ricettiva. Gestirlo e configurarlo al meglio è un modo sicuro per aumentare la soddisfazione degli ospiti e il successo del business. Anche in questo può aiutarti Qualitando: la soluzione più completa sul mercato per la gestione degli accessi alla rete wi-fi. Se vuoi sapere come possiamo rendere prezioso ogni momento del soggiorno dei tuoi ospiti, puoi contattarci QUI.
  • post email-marketing alberghi
    2 Maggio 2024
    Lettera di benvenuto in hotel: piccoli gesti che contano
    Nel mondo dell'ospitalità ogni dettaglio conta. Un sorriso all'arrivo, un servizio attento e premuroso, un ambiente confortevole e curato: questi sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono a creare un'esperienza indimenticabile per gli ospiti di un hotel. E tra questi elementi, la lettera di benvenuto riveste un ruolo tutt'altro che marginale. Un gesto di benvenuto che fa la differenza Una lettera di benvenuto in hotel personalizzata, scritta a mano o stampata con eleganza, rappresenta un piccolo gesto che può fare una grande differenza nella percezione degli ospiti. È un'occasione per accoglierli con calore, per dare loro il benvenuto nella struttura e per farli sentire coccolati e apprezzati. Un importante strumento di marketing Oltre ad essere un gesto di cortesia, la lettera di benvenuto può rivelarsi un efficace strumento di marketing per gli albergatori. Attraverso questo messaggio, infatti, è possibile: Presentare la struttura e i suoi servizi: La lettera può essere utilizzata per descrivere le caratteristiche dell'hotel, i suoi punti di forza e i servizi offerti, dai ristoranti alle attività  di intrattenimento. Fornire informazioni utili: È possibile includere nella lettera informazioni pratiche, come gli orari della reception, i codici WiFi, i numeri di telefono utili e le password per accedere ai servizi internet. Promuovere servizi aggiuntivi: La lettera può essere un'occasione per promuovere servizi extra, come trattamenti benessere, escursioni guidate o esperienze gastronomiche. Raccogliere dati personali e preferenze: È possibile chiedere agli ospiti di fornire alcuni dati personali e le loro preferenze, informazioni preziose per personalizzare il loro soggiorno e per fidelizzarli. Creare un canale di comunicazione: La lettera di benvenuto apre un canale di comunicazione con gli ospiti, offrendo loro un contatto diretto con la struttura e la possibilità  di richiedere informazioni o assistenza. L'importanza del database degli ospiti La raccolta di dati personali e preferenze degli ospiti attraverso la lettera di benvenuto rappresenta un'importante occasione per costruire un database clienti prezioso per la struttura alberghiera. Questo database può essere utilizzato per: Inviare comunicazioni mirate: Conoscere le preferenze degli ospiti permette di inviare loro comunicazioni mirate e personalizzate, promuovendo offerte e servizi che potrebbero essere di loro interesse. Offrire un'esperienza personalizzata: I dati raccolti possono essere utilizzati per personalizzare il soggiorno degli ospiti, ad esempio predisponendo camere con caratteristiche specifiche o offrendo servizi in linea con i loro gusti. Fidelizzare i clienti: Un'esperienza personalizzata e attenta contribuisce a fidelizzare i clienti, incoraggiandoli a tornare a soggiornare presso la struttura in futuro. La lettera di benvenuto come occasione di upselling La lettera di benvenuto, o come la chiamiamo in Qualitando Welcome mail può essere utilizzata anche come occasione di upselling, ovvero per proporre agli ospiti servizi aggiuntivi a pagamento. Ad esempio, è possibile menzionare nella lettera la possibilità  di prenotare un trattamento spa, un'escursione guidata o una cena in un ristorante gourmet. L'upselling deve essere effettuato in modo discreto e non invadente, evitando di mettere in imbarazzo gli ospiti. L'obiettivo è quello di proporre servizi che potrebbero arricchire la loro esperienza e rendere il loro soggiorno ancora più speciale. Come scrivere una lettera di benvenuto efficace Per scrivere una lettera di benvenuto efficace, è importante seguire alcuni consigli: Personalizzare il messaggio: Indirizzare la lettera al singolo ospite o alla famiglia, utilizzando il loro nome e cognome, crea un effetto più personale e accogliente. Utilizzare un tono cordiale e professionale: Il linguaggio utilizzato deve essere cortese, professionale e allo stesso tempo amichevole. Mantenere la lettera concisa e chiara: La lettera non dovrebbe essere troppo lunga, ma deve contenere tutte le informazioni essenziali in modo chiaro e conciso. Curare la forma: La lettera deve essere scritta a mano o stampata su carta di alta qualità , con una grafica elegante e curata. La lettera di benvenuto: un tassello fondamentale dell'esperienza alberghiera In sostanza, la lettera di benvenuto rappresenta un piccolo gesto che può fare una grande differenza nell'esperienza degli ospiti di un hotel. È un'occasione per accoglierli con calore, per farli sentire coccolati e apprezzati, e per promuovere la struttura e i suoi servizi. La lettera di benvenuto non dovrebbe mai mancare in un hotel, ed è parte di un fondamentale pacchetto di marketing dentro le strutture ricettive. Investire nella personalizzazione Per rendere la lettera di benvenuto ancora più efficace, è importante investire nella personalizzazione. Ad esempio, è possibile utilizzare software di CRM (Customer Relationship Management) per creare lettere personalizzate in base alle preferenze degli ospiti, ai loro dati demografici e alla loro storia con l'hotel. Monitorare i risultati È importante monitorare i risultati delle campagne di lettere di benvenuto per valutarne l'efficacia e apportare eventuali modifiche. Ad esempio, è possibile monitorare il tasso di apertura delle e-mail, il numero di clic sui link contenuti nella lettera e il tasso di conversione delle offerte promozionali. Chi ben comincia è a metà dell'opera La lettera di benvenuto è uno strumento prezioso che può essere utilizzato per migliorare l'esperienza degli ospiti, aumentare le vendite e fidelizzare i clienti. Investendo nella personalizzazione, nel monitoraggio dei risultati e nell'utilizzo di strumenti di marketing efficaci, gli albergatori possono sfruttare al massimo il potenziale di questo piccolo ma importante gesto di ospitalità. Anche in questo può aiutarti Qualitando: la soluzione più completa sul mercato per la gestione della reputazione del tuo hotel. Se vuoi sapere come possiamo rendere prezioso ogni momento del soggiorno dei tuoi ospiti, puoi contattarci qui.
  • post email-marketing alberghi
    18 Aprile 2024
    Automation mail per il tuo hotel. Un punto di forza nella relazione con i tuoi ospiti
    Consiglierò questo Hotel a tutti i miei amici. Come siamo stati bene! Non vediamo l'ora di tornare l'anno prossimo! Caro albergatore, sappiamo quanto siano gratificanti per te queste frasi pronunciate dai tuoi ospiti di ritorno a casa. Ma come fare per sentirle pronunciare sempre più frequentemente? Leggi questo articolo e lasciati ispirare. Partiamo dalle basi. Nel mondo dell'ospitalità, ogni dettaglio conta. Dalla prenotazione alla partenza, ogni interazione influisce sull'esperienza complessiva del cliente. In questo contesto, l'utilizzo di software per hotel proprio come Qualitando, dotati di sistemi di messaggistica automatizzata, si rivela un ingrediente segreto per garantire un servizio di qualità e soddisfare le aspettative delle persone che scelgono il tuo hotel. Esaminiamo l'importanza di questa tecnologia innovativa fatta di messaggi mirati e costruiti ad personam. Messaggi mirati che ottimizzano la tua ospitalità 1. La vacanza comincia dal  PRIMA DEL viaggio  Sì l'esperienza con il tuo Hotel inizia dal momento della conferma prenotazione, che a volte avviene settimane, se non mesi, prima dell'effettivo arrivo in struttura. Per questo è così importante impostare un messaggio di Pre-Stay cucito su misura, che rispecchia la proposta di soggiorno del tuo futuro ospite. Rammenta i dettagli importanti e facilita il più possibile il momento in cui poserà per la prima volta le valigie davanti al desk della reception: ricorda la possibilità di check-in online, le informazioni sul parcheggio, l'orario da cui la camera è disponibile... Ti stiamo aspettando e qui è già tutto pronto per il tuo arrivo. Ti ricordiamo che il posto auto è possibile riservarlo nel nostro garage privato... 2. Un caldo benvenuto, anche online E subito dopo l'arrivo in struttura? Utilizza le funzionalità del tuo concierge digitale per condividere al tuo ospite un messaggio di Benvenuto che ribadisca tutte le tue premure nei suoi confronti. Proponi i servizi più importanti (estendi il racconto già cominciato con il messaggio di Pre-Stay). E dai la possibilità di approfondire ogni argomento (per questo c'è la Web App Qualitando). Benvenuto nella tua camera, abbiamo a cuore il tuo relax , per questo desideriamo ricordarti che: - l'aria condizionata è regolabile utilizzando lo schermo vicino alla porta d'ingresso... - la Spa è aperta tutti i giorni dalle 14 alle 20:30... - il menu della colazione puoi consultarlo a questo link... 3. Da subito, hai tutto sotto controllo Oltre ad informare il tuo ospite, grazie alle funzionalità integrate dei software per hotel, hai anche la possibilità di monitorare (fin da poche ore dal check-in) il suo livello di soddisfazione. E di rimediare immediatamente, in caso di necessità. Il questionario di Prima Impressione infatti indaga il sentiment del pubblico appena arrivato in camera. Come? Con domande semplici e specifiche, totalmente personalizzabili, che rispettano la tua identità e il tuo modo di comunicare.   4. Consigli preziosi per una vacanza memorabile L'integrazione tra concierge digitale e Web App, ti permette di seguire passo passo il customer journey del tuo ospite regalandogli consigli, chicche e suggerimenti per ampliare la propria esperienza di soggiorno (sì, anche se il meteo fa i capricci). Con cadenza periodica informalo sugli eventi della tua città, sulla temperatura esterna, sui migliori locali dove assaggiare le specialità della tua zona. Ciao Vittoria! Sai che questi sono gli ultimi giorni per visitare la mostra dedicata a Frida Kahlo al Museo Civico a soli 200 metri dall'Hotel? Puoi acquistare i biglietti direttamente in reception ;) 5. Ogni ospite, un potenziale influencer E quando si avvicina il momento di rientrare a casa? Facile: utilizza anche online le buone maniere, proprio come faresti di persona. Ringrazia, saluta e ovviamente chiedi se è andato tutto per il meglio. I questionari Qualità di Qualitando, permettono al tuo ospite di condividere il proprio giudizio sui vari aspetti dell'esperienza di soggiorno. E quando il giudizio è entusiasta? L’automation mail consente di ricordare al tuo ospite, di condividere l’esperienza vissuta sui maggiori portali online, come Google, TripAdvisor o HolidayCheck. 6. Un legame speciale che dura e cresce nel tempo Ecco fatto, hai instaurato un legame speciale con il tuo ospite. Ora non ti resta che continuare ad alimentarlo nel tempo con messaggi originali e personali. Prenditi cura degli iscritti alle tue liste newsletter con comunicazioni studiate ad hoc, come piccoli regali, promozioni e incentivi a ritornare nel tuo Hotel. Ps: Fai come con gli amici più cari, ricorda di condividere gli auguri di buon compleanno! Vuoi sapere di più sull'Automation Mail di Qualitando e sulle altre funzioni integrate? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post nuove-funzionalita software alberghi
    7 Marzo 2024
    Quando il wi-fi diventa un servizio premium
    Hai aggiunto una nuova piscina dedicata ai bambini, nella spa hai inserito la grotta al sale dell'Himalaya e hai appena finito di ultimare un nuovo piano di suite di design. Hai implementato tanti servizi e migliorie in hotel, però la tua connessione wi-fi è così lenta che serve un'era geologica per caricare una singola pagina web. Le statistiche dimostrano che una rete lenta (o ancora peggio, la totale assenza di essa) equivale a uno dei principali motivi di lamentela nelle recensioni online. Se esiste un denominatore comune ai tuoi ospiti e un bisogno trasversale che accomuna tutti, quello è proprio la necessità di avere a disposizione una connessione veloce anche lontano da casa, una soluzione per risparmiare i preziosi dati del cellulare. Come aggiornare dunque la tua accoglienza anche riguardo a questo aspetto? Una rete affidabile e gratuita è un sistema win win Un sistema di Hotspot wi-fi come quello offerto dalla piattaforma Qualitando si rivela vantaggioso su molteplici fronti. Oltre ad offrire una buona connessione e guadagnarti un punteggio alto nelle recensioni, ti consente infatti di metterti in contatto con il pubblico che soggiorna nel tuo hotel sin dal primissimo login. Attraverso poche domande mirate, i contatti vengono raccolti in maniera automatica e ordinata andando a popolare un database profilato e corposo di indirizzi email autorizzati, perfetti per impostare una corretta strategia di email marketing e dare il via ad una conversazione realmente interessante con i tuoi ospiti. A ciascuno la sua linea di connessione Tania della camera 305 è sempre intenta a fissare call di lavoro. Tommy ragazzino con gli occhiali della 216 ogni sera fa una diretta streaming su Twitch mentre gioca con i suoi amici. Amelia è una fan di Mubi e anche in vacanza ama tenersi aggiornate sulle ultime uscite del cinema d'essai. E da ora oltre alla connessione base, per chi lo richiede, con il servizio di Hotspot Revenue Qualitando, puoi offrire anche un upgrade di banda. Da ora in poi, impiegando il medesimo dispositivo router, puoi offrire due linee internet differenti con varie velocità di navigazione. La prima fornisce una velocità di base e una banda di frequenza, mantenendo la gratuità per tutti gli ospiti dell'Hotel, senza alcun costo aggiuntivo. La seconda, invece, è disponibile a pagamento per coloro che desiderano un'esperienza di navigazione più rapida, offrendo una maggiore quantità di banda a chiunque la richieda (dai manager in carriera ai giovani YouTuber). Monetizzare il  Wi-Fi premium come un servizio ancillare La tendenza generale nel mondo dell'ospitalità è diventata dunque quella di offrire un servizio freemium vale a dire con connessione Wi-Fi gratuita per le necessità di base (lettura delle email e utilizzo dei social) affiancato alla possibilità di attivare con una piccola maggiorazione una connessione più veloce e adatta perciò a supportare software più complessi. Nel tuo hotel hai quindi la possibilità di commercializzare pacchetti dedicati di connessione internet, mirati a una clientela interessata a un'esperienza online, veloce e professionale. Grazie alla funzionalità di Web App Qualitando, è puoi promuovere l'upgrade della connessione wi-fi a gruppi specifici, come gli ospiti in viaggio di lavoro o coloro che partecipano a meeting specifici nella tua struttura che richiedono una priorità nella connessione internet (per interventi live, conference call, ricerche, streaming...). Inoltre, proprio come per tanti altri servizi ancillari hai la facoltà di associare la connessione wi-fi più veloce a determinati pacchetti di soggiorno o a specifiche Camere o Suite della tua struttura alberghiera, strutturando una vera è propria vacanza perfetta online e offline. Una voce aggiuntiva da aggiungere al bilancio di fine mese. Sei curioso di conoscere tutte le funzionalità della Hotspot Wi-fi Qualitando compresa la nuova funzionalità di revenue? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di illustrarti tutte le caratteristiche.
  • post reputazione branding alberghi ristoranti beauty aziende
    30 Gennaio 2024
    Soddisfazione, la chiave della tua visibilità
    Conosci il marketing del passaparola? Si basa essenzialmente sulla trasmissione di informazioni e sull'insieme di opinioni sviluppate da persone che godono di fiducia reciproca, riguardo a un determinato prodotto o brand. In quanto imprenditore hai la possibilità (e il dovere) di cavalcare la soddisfazione dei tuoi clienti e diffondere un sentiment positivo nella tua community (online e offline) ampliando il tuo pubblico e creando un passaparola positivo che influenza i tuoi consumatori. Così Laura che lascia 5 stelle alla tua boutique su Google sarà un ottimo gancio per chi cerca online le tue vetrine. Francesca e Giorgio che condividono su TripAdvisor una bella recensione al tuo Ristorante Vegano, si rivelano un potenziale trampolino per allargare la tua platea  Reputazione e visibilità: due valori paralleli Tutte le conversazioni dentro e fuori dal web che coinvolgono la tua attività, costruiscono un tassello determinante nel coinvolgimento del pubblico rispetto al tuo lavoro e ai tuoi servizi. Più la tua reputazione è buona (associata a un'idea di fiducia, professionalità, eccellenza, efficienza, ottimo rapporto qualità-prezzo...) più la visibilità del tuo brand cresce e si espande sul mercato, salendo in vetta ai grandi portali di rating. Come gestire dunque la propria reputazione e far sì che incida positivamente sulle attività di marketing? Partiamo dall'inizio. La base per una relazione solida con il tuo pubblico Chi ben comincia sale in classifica Si dice che il tempo per formulare un'opinione riguardo a una persona, un ambiente o un prodotto equivalga più o meno a un battito di ciglia. Non stiamo esagerando, si va da un decimo di secondo a cinque minuti per situazioni più complesse da percepire. Tanto gli individui sono rapidi a "sparare" giudizi, quanto sono estremamente lenti a cambiare idea. Per questo motivo fare centro e conquistare il tuo pubblico alla prima impressione è un vero boost per la tua reputazione presente e futura. Punta sull'eccellenza, poi aiutati con un po' di creatività Per fare una buona impressione la qualità del tuo prodotto deve essere il tuo concetto guida. Ricerca, ispirati dai migliori, studia e soprattutto ascolta i bisogni del tuo pubblico. Poni le domande giuste e fornisci in anticipo le risposte. Cerca l'evoluzione in ogni aspetto del tuo lavoro. Crea un sondaggio tra gli ospiti dell'Hotel e chiedi loro cosa apprezzano del tuo buffet di sala. Ogni feedback ti aiuterà a migliorare il tuo servizio di ristorazione. Poi cerca di stupire. Il cosiddetto effetto sorpresa aiuta a fare breccia nel cuore delle persone sin dal loro primo approccio ai tuoi servizi. Gioca sul suscitare un'emozione inaspettata. Un welcome gift per la prima volta di Silvia nel tuo Salone Beauty. Due biglietti per il cinema sotto le stelle alla coppia che ha appena fatto il check-in nel tuo albergo. Piccoli regali, attenzioni e premure che sorprendono e fanno la differenza nel formulare un'opinione positiva sulla propria esperienza. Il reclamo: affrontalo proattivamente Parliamoci chiaro, capita a tutti di sbagliare e a volte l'errore accade anche in buona fede. Innanzitutto, non disperare e resta concentrato. Per trasformare un reclamo in un'opportunità di successo, il tempismo è fondamentale (e anche la generosità). Quando si presta ascolto alle critiche, basta mettere da parte l'ego e agire prontamente senza perdere di vista l'obiettivo: la soddisfazione del pubblico. Il Signor Rossi si lamenta perché la sua camera non ha la Vista Mare (senza ricordare di aver espressamente prenotato una camera Basic con vista sul cortile interno) Se ti è possibile effettua un upgrade della sua tipologia con una camera panoramica. Se non ti è possibile, aggiusta il tiro, magari omaggiando un aperitivo in terrazza. Utilizza l'empatia e dimostra di avere a cuore l'esperienza di ogni tuo ospite/cliente. Un software creato apposta per la tua Brand Reputation Cerchi uno strumento per gestire la tua Brand Reputation senza scivoloni? Qualitando grazie alle sue funzionalità ti affianca nella costruzione di un passaparola positivo. Come? Aiutandoti ad automatizzare azioni di marketing mirate in ogni fase del customer journey. Dall'Email di Prestay fino ai Sondaggi e ai Questionari di qualità per indagare la soddisfazione sin dal primo approccio al tuo brand. Dalla Web App alle Recensioni per accrescere l'entusiasmo nel tuo pubblico e trasformarlo in feedback di qualità sui maggiori portali di rating. Vuoi conoscere nel dettaglio la piattaforma? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post portali-marketing alberghi
    28 Dicembre 2023
    Il mio Hotel ha la Spa, come vendo i suoi servizi?
    Hai ristrutturato l'area benessere e ora offri anche una nuova cabina per massaggi. La tua Spa Manager ha appena frequentato un corso di approfondimento sul trattamento viso Kobido. Hai acquistato per l'angolo tisane nuove chaise longue di design. La Spa del tuo Hotel ogni anno richiede una grossa fetta di investimento. Come massimizzare i ricavi nella vendita dei suoi servizi ancillari? Senza stress! Ancora una volta viene in tuo soccorso la Web App Qualitando. Tutto il benessere in un'unica soluzione digitale La Web App Qualitando è quella funzionalità della piattaforma che ti permette di trasferire in maniera trasparente e intuitiva tutta la proposta di benessere del tuo Hotel sullo smartphone dei tuoi ospiti. Proprio come un App, è formata da pagine web (visibili online, quindi non occupano memoria sul telefono!) strutturate -dal gergo Qualitando- in card. La possibilità di attivare un sistema di notifiche fa sì che il tuo pubblico resti sempre aggiornato con le ultime novità. Queste Pagine Web (dette anche Portali di Marketing) sono tutte raggiungibili tramite link (da un post social o una newsletter ad esempio) o QR code (da un messaggio di accoglienza stampato e lasciato sul cuscino). La grafica è completamente personalizzabile con i colori della tua struttura e il tuo logo. Le comunicazioni seguono il customer journey L'intelligenza della Web App consiste nella facoltà di proporre ad ogni persona l'esperienza di benessere più adatta. Così a Penelope e Samanta, le due amiche in arrivo per un weekend di relax invierai una newsletter di benvenuto che linkerà al Portale Spa per informarle che oltre all'aperitivo del venerdì sera c'è anche un percorso rigenerare con sauna e idromassaggio. Al Signor Verdi invece, che si trova nella tua struttura per un Congresso sulla nutrizione, tramite il Portale dell'Evento a cui partecipa, farai conoscere l'intero menù dei massaggi, per una sessione di rinascita a fine meeting. La Web App infatti è perfettamente integrata alle altre funzionalità di Qualitando come Newsletter, Welcome Mail, Messaggi Automatizzati e Hotspot. Racconta nel dettaglio i percorsi e i rituali Spa  La Web App si rivela dunque una vera e propria vetrina online del tuo centro benessere. Uno spazio dove approfondire le caratteristiche benefiche dei percorsi Spa, dove raccontare nel dettaglio tutte le possibilità di rinascita che si spalancano agli ospiti della tua struttura proponendo a ciascuno un'esperienza ad hoc. 1. Esponi e vendi i tuoi prodotti beauty La Web App Qualitando in questo caso utilizza un Portale Menu. Come in un catalogo e-commerce la Web App consente di creare uno shop di tutti i servizi e prodotti in vendita nella tua Spa, con tanto di descrizione e tariffe aggiornate. Così saprai proporre in tempo reale a tutti i tuoi ospiti interessati il trattamento o il prodotto beauty più indicato a loro. L'interfaccia ovviamente è mobile first. Selene ha già acquistato durante il suo ultimo soggiorno un massaggio thai? Mandale un messaggio automatizzato per aggiornarla sulla possibilità di godersi un bel trattamento polinesiano. Potrà acquistarlo direttamente dal suo telefono. 2.Proponi voucher e gift card Per confezionare un'esperienza ancora più sartoriale, la funzionalità Web App offre la possibilità di inserire sullo shop anche pacchetti e buoni regalo. Il martedì sera delle amiche ad esempio con percorso spa e aperitivo con calice di Prosecco. O la Spa Night privata dedicata alle coppie. Voucher e Gift Card sono un'ottima proposta da veicolare tramite le Newsletter Qualitando nei periodo più caldi dell'anno, pensiamo ad esempio alle idee regalo per una sorpresa di Natale o di San Valentino. Desideri sapere nel dettaglio come è integrata la Web App Qualitando alle altre funzionalità della piattaforma? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post nuove-funzionalita software alberghi
    12 Dicembre 2023
    Una nuova funzionalità: l’Hotspot Revenue
    Nel tuo Hotel transitano ogni settimana ospiti differenti, ciascuno con le sue esigenze e con le proprie abitudini da mantenere anche lontano da casa. C'è la mamma blogger sempre intenta a condividere Instagram Stories del ristorante e video TikTok della Spa. C'è il business man con una schedule giornaliera serratissima, sempre allacciato alla rete internet per la mail dell'ultimo minuto. C'è l'amante del relax, l'habitué della Mega Suite Attico che non rinuncia nemmeno in vacanza a un po' di binge watching su Netflix. Insomma, nel ventaglio di persone che frequentano la tua struttura una buona parte è wi-fi dipendente. E se ti dicessimo che adesso con l'Hotspot Qualitando hai la possibilità di proporre l'upsell della tua rete di navigazione? Due differenti reti wi-fi, un unico Hotspot C'è un'importante novità in casa Qualitando che riguarda proprio la funzionalità Hotspot Wi-fi. Da questo momento utilizzando il medesimo router, hai la possibilità di proporre due differenti linee internet con differenti velocità di navigazione. La prima con velocità e banda di frequenza base da continuare ad erogare gratuitamente a tutti gli ospiti dell'Hotel senza alcun supplemento economico. La seconda da concedere a pagamento a tutti i tuoi ospiti che richiedono un'esperienza di navigazione più veloce con una maggiore quantità di banda. Una connessione a pagamento per i tuoi ospiti più esigenti Da adesso, attivando la funzionalità Hotspot Qualitando, sei in grado di vendere dei veri e propri pacchetti di connessione internet a target di clientela interessati ad una navigazione più veloce e professionale. Puoi offrire l'upsell della linea wi-fi a determinate tipologie di pubblico come gli ospiti che approdano al tuo hotel per trasferte di lavoro o alle persone che entrano a contatto con la tua struttura durante un determinato evento (convegno, meeting, workshop...) che richiede una linea internet prioritaria. Puoi anche abbinare il wi-fi più veloce a specifici trattamenti di soggiorno o a specifiche Camere o Suite del tuo albergo (si pensi a tutte quelle con Smart TV e programmi di cinema on demand). Ora hai a disposizione: da una parte un servizio in più da proporre per guadagnare una stella in più alla voce wi-fi nelle recensioni, dall'altra una nuova voce per incrementare il tuo fatturato. I vantaggi di sempre, firmati Qualitando Vien da sé che permangono tutti i vantaggi già previsti dall'Hotspot Qualitando ovvero la facoltà di raccogliere in maniera automatica e ordinata tutti i contatti degli utenti che utilizzano il Wi-fi nella tua struttura. In questo modo la piattaforma diventa tua alleata nella creazione di un database profilato di indirizzi email autorizzati, utili a impostare una comunicazione efficace e realmente interessante con ogni persona affiliata al tuo Hotel. Vuoi approfondire tutti i dettagli del nuovo servizio Hotspot Revenue Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di illustrarti tutte le caratteristiche.
  • post generale email-marketing alberghi
    16 Novembre 2023
    Black Friday senza finire in black list
    Ci stiamo di nuovo avvicinando a quel periodo dell'anno. Quello in cui la casella di posta straripa di messaggi con la dicitura BLACK FRIDAY in caratteri cubitali seguito da numero X e percentuale di sconto, molto spesso nemmeno troppo allettante. Come avvenuto per le newsletter di Natale con i più cari auguri a te e famiglia, anche le settimane che precedono il venerdì che (in America) segue il giovedì del Ringraziamento, e anticipa il Cyber Monday, sono caldissime di comunicazioni a rischio spam. E allora come costruire una buona newsletter in questo frangente? Ripassiamo insieme un po' di regole. Fai i conti con un altissimo volume di invii Ormai anche il fruttivendolo sotto casa sconta le banane al 20% in occasione del venerdì nero. Figuriamoci chi porta avanti tutto l'anno un'attività costante di marketing. Lo stato dell'arte è questo: nelle ultime due settimane del mese di novembre, il 90% dei brand compie invii massivi di newsletter a una pluralità indistinta di contatti e database per proporre i saldi del momento. Questa azione ha una ripercussione forte sui client di posta, che per proteggere da virus e contenuti indesiderati, stringono le maglie dello spam, aumentando ampiamente il numero di bounce: tutte quelle email che sebbene inviate, vengono fatte rimbalzare dal server ricevente e non recapitate al destinatario. Come destreggiarsi dunque in questo mare magnum di messaggi? Scrivi solo a chi ti conosce. Evita di inviare a tutte le liste che possiedi. Seleziona i contatti più caldi. Hai un Hotel? Prediligi gli ospiti dell'ultima estate, quelli che hanno ancora chiaro il ricordo della loro esperienza di soggiorno. Oppure scrivi ai tuoi ospiti storici, quelli che ritornano ogni anno a gennaio per la loro settimana bianca. Non improvvisare: segui il tuo obiettivo di vendita Se la prima regola è non-sparare-nel-mucchio, la seconda sicuramente è non-improvvisare. Quale esigenza ti porta a creare una comunicazione relativa al Black Friday? Se la risposta è perché lo fanno tutti... molla subito quella tastiera e appoggia il mouse. Se la risposta invece è quest'anno ho deciso in anticipo di attuare una strategia di vendita che prevede uno sconto/buono/vantaggio per parte del mio pubblico allora sicuramente ti impegni a seguire un calendario di email marketing studiato ad hoc per coltivare la tua reputazione e incentivare le tue vendite e quindi ok, hai via libera. Organizza una pianificazione di messaggi con vantaggi reali e profilati, evita di impostare una strategia commerciale sotto data. Puoi comunicare il lunedì mattina la tua settimana di scontistiche riservate, puoi sfruttare l'intero weekend dal Black Friday fino al Cyber Monday o concentrare i benefit nel solo venerdì. Puoi anche prevedere un recall per chi non ha aperto la newsletter al primo invio. Considera che, secondo le statistiche, nel periodo intorno al Black Friday il tasso di apertura delle email risulta essere più alto alle 10.00 del mattino e alle ore 16.00 (nei momenti di pausa dal lavoro). Le modalità di contatto sono tante, l'importante è programmare ogni azione con cognizione di causa tenendo bene in vista l'obiettivo finale. Qualche esempio. Puoi proporre uno sconto X (inserire proposta davvero allettante) valido su un periodo di bassa stagione, raccontando i servizi dell'hotel e le bellezze del territorio nei mesi da spingere. Puoi far riservare a una tariffa davvero agevolata un trattamento nella tua Spa e incentivare in anticipo i regali di Natale (così ti liberi dal pensiero di un invio il 20 di dicembre, altra zona rossa a rischio spam). Puoi regalare una bottiglia di vino a chi prenota una cena nel tuo Ristorante, approfittandone per raccontare i nuovi fornitori o i nuovi prodotti che hai deciso di inserire nel menù. Fai attenzione però. Prima di premere su invio, accertati di avere un vantaggio reale da comunicare. Il pubblico è disposto a leggere la tua email, ma è prontissimo a cestinarla se non ci trova nulla di appetitoso. Un buon oggetto fa la differenza Come abbiamo ribadito più e più volte in questo blog, l'oggetto è il biglietto da visita della tua newsletter, l'elemento che più di tutti gli altri in assoluto fa la differenza tra un click di apertura e una spedizione nel cestino. Scegli accuratamente cosa scrivere nel campo oggetto considerando che in questi giorni così affollati di comunicazioni, occorre sapersi distinguere. Evita le parole strettamente promozionali (sconto, promo, saldi, super speciale Black Friday...) sono esche facili per restare intrappolati nella rete dei bounce e se ne si abusa c'è il rischio di non arrivare mai a destinazione. Scegli una frase contestuale a ciò che seguirà nella email, come se l'oggetto fosse il titolo del tuo racconto. Se la newsletter è strettamente commerciale puoi infondere già da subito un senso di urgenza citando numeri specifici (ultime 5 ore, solo 3 camere...) Gioca con il creare aspettativa e se il tuo tono di voce lo consente: usa un pizzico di ironia. Esempi Pensa alle vacanze e manda il sito in tilt 24 ore di occasioni che ti portano al mare Oggi risparmi, qualunque sia il tuo budget Rifletti bene sul contenuto Se sei stato fortunato bravo, e hai applicato alla regola tutti questi consigli, hai superato la barriera dello spam e hai portato il tuo pubblico ad aprire il contenuto della tua newsletter incentrata sul Black Friday. Non vorrai deluderlo proprio adesso vero? Ok allora segui questa ultima dritta: sii te stesso e non cercare di assomigliare a qualcun altro. Rispetta la tua identità nelle immagini e nello stile comunicativo. Bandisci una volta per tutte le immagini di stock, usa fotografie reali che mostrino senza filtri ciò che stai vendendo o proponendo nel messaggio. No carrelli della spesa, no buste e sacchetti anonimi o pacchi regalo. No scritte graficate con parole a caratteri mastodontici. Fai in modo che chi apre il messaggio ti riconosca subito. I vantaggi riguardano la Spa? Mostra l'idromassaggio. Ti sei concentrato sulla vendita delle Suite all'ultimo piano? Mettine in luce il design e i dettagli più chic. Sii conciso nel contenuto. Le persone a questo punto vogliono solo arrivare al sodo e capire effettivamente cosa hanno da guadagnare con l'apertura di questo messaggio. Proponi un codice sconto? Accertati che il coupon sia facile da utilizzare senza inutili sprechi di tempo (ti stai giocando la conversione!). Incentiva una lettura semplice e veloce e se qualcuno abbandona un carrello nel tuo e-commerce (preparati, succederà), tieni pronta una mail di recall per riaccendere il desiderio di terminare l'acquisto. Ci siamo. Ora sei pronto ad affrontare il Black Friday 2024 con lucidità e ponderazione, senza seguire il comportamento delle masse, dribblando spam e black list. Vuoi conoscere le funzionalità Qualitando per la costruzione di newsletter profilate, mobile first e originali? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di illustrarti tutte le caratteristiche della piattaforma.
  • post generale portali-marketing alberghi
    29 Settembre 2023
    Ottobre di formazione e aggiornamenti
    Settembre volge al termine e l'autunno per un albergatore significa una sola cosa: fare il punto della situazione. Dati alla mano si analizza l'andamento della stagione appena trascorsa e si impostano le strategie per pianificare quella che verrà. Bando alle ciance quindi. Se ancora non sei stato in vacanza fallo subito, hai ancora tempo per qualche giorno di relax ;) Ottobre è alle porte, il mese della formazione e degli aggiornamenti, e come sempre l'appuntamento è a Rimini per la settimana romagnola tutta dedicata al mondo dell'ospitalità. Tieni bene a mente queste due date, due occasioni d'oro per conoscerci di persona, fare due chiacchiere e trarre preziosi insegnamenti dai migliori professionisti del settore. 10 ottobre - Hospitality Day al Palacongressi di Rimini  11-12-13 ottobre - TTG Travel Experience a Rimini Fiera  Noi di Qualitando siamo pronti a condividere spunti e riflessioni con interventi ad hoc e a illustrarti di persona tutte le funzionalità della nostra piattaforma con una Demo gratuita. Ci riconosci, siamo quelli al desk tutto verde! Clicca qui per fissare il tuo appuntamento con noi a Rimini. 10 ottobre - Hospitality Day Hospitality Day da sempre è la perfetta giornata per confrontarsi sull'universo dell'accoglienza a livello nazionale e internazionale, per seguire seminari illuminanti e conoscere nuove tecnologie che facilitano il lavoro dell'albergatore. La nostra Marzia Baislak è già pronta ad aprirti nuove prospettive con un intervento dedicato alla vendita dei servizi ancillari in Hotel e alla loro rilevanza sulle dinamiche di Revenue e sulla massimizzazione dei ricavi. Come generare un profitto diretto con up selling e cross selling? Come stimolare le prenotazioni? Come promuovere la fidelizzazione degli ospiti? Daremo insieme una risposta a tutte queste domande e capiremo insieme come proporre e vendere i servizi complementari della tua struttura. Vieni ad ascoltare lo speech di Marzia alle 10:30 in Sala della Marina al Palacongressi di Rimini. In alternativa ci trovi insieme agli amici di Philps e Kemcom nell'Area 9. 11-12-13 ottobre - TTG Travel Experience TTG Travel Experience a Rimini Expo Centre è la manifestazione italiana che riunisce in un unico polo fieristico tutte le community del turismo. Un appuntamento imprescindibile per chi lavora nell'accoglienza o la promuove, un hub di confronto di alto livello che raccoglie le ultime tendenze a livello globale con oltre 2.200 aziende da tutto il mondo. Noi di Qualitando non potevamo di certo mancare, il nostro stand è il numero 405 all'interno del Padiglione A1. Ci trovi anche nella Sala Abete - Hall Ovest, mercoledì 11 ottobre alle ore 11:00. Ancora una volta Marzia sarà felice di spalancarti nuovi orizzonti dialogando insieme a Carlo Gallino, CEO di Mycomp Srl, e Tina Ingaldi Sales Manager di MyForecast RMS. L'intervento dal titolo: Come farti esclamare “Il mio Hotel sta andando alla grande!” | Strategie dinamiche di revenue management, tecniche di disintermediazione e una brand reputation da 10 e lode verterà su suggerimenti pratici per migliorare i risultati in ambito alberghiero, attrarre domanda e incrementare le prenotazioni dirette. Sei pronto a prendere appunti? Non vedi l'ora di sapere concretamente come le funzionalità Qualitando possono avvantaggiarti nel tuo business? Vuoi conoscerci di persona e fare una chiacchierata? Cerca la Q verde agli eventi di Rimini oppure prendi un appuntamento per una Demo gratuita.
  • post generale alberghi
    24 Ottobre 2023
    I dati dell’estate 2023: un bilancio
    Se c'è una cosa che hai imparato leggendo gli articoli del nostro blog è che la formazione va sempre a braccetto con un altro concetto imprescindibile per chi lavora nel mondo dell'ospitalità ovvero l'analisi dei dati. L'autunno è il momento perfetto per trarre le somme sulla stagione turistica 2023, valutare il sentiment generale, e ricercare i trend del mercato dell'accoglienza in Italia. Vediamo quindi insieme (e riflettiamo!) su alcuni report elaborati dalla piattaforma D / AI Destinations. Considerazioni generali Le persone sono ben disposte a viaggiare. I dati mostrano che il sentiment relativo al settore dell'ospitalità rispettivamente all'estate 2023 è molto positivo, in leggero aumento rispetto allo scorso anno. Agosto resta il mese in cui si viaggia di più. L’incremento del volume dei contenuti tocca il massimo picco ad agosto il mese delle ferie per eccellenza. In questo periodo dell'anno, il sentiment degli utenti va in leggera flessione, come naturalmente accade quando la pressione turistica si fa maggiormente sentire. Si privilegia un tipo di soggiorno libero (in termini di spazio e di tempo) senza tuttavia rinunciare ai servizi. Il punteggio relativo al sentiment è particolarmente alto per alcune tipologie di strutture: come gli agriturismi (90.5/100) e i B&B (88.4/100). Come lo scorso anno, gli ostelli registrano un Sentiment Score medio più basso ma comunque positivo, di 80.9/100. Chi sono i viaggiatori del 2023 Gli italiani che si sono spostati per le vacanze sono calati rispetto all'anno scorso Solo il 40% delle persone che hanno viaggiato in Italia questa estate sono italiane (circa il 4% in meno rispetto al 2022). Circa il 60% dei viaggiatori proviene dall'Europa: Germania, Francia, Regno Unito e Spagna. Chi viaggia di più sono le coppie Sono le statistiche a dirlo: coppie 48%, famiglie 31 % e infine gruppi 12%. Di che cosa parlano le recensioni nel 2023 I feedback degli utenti online, oltre a funzionare da ago della bilancia nella reputazione delle strutture ricettive, sono un'importante cartina tornasole per sintonizzarsi sui temi caldi dell'ospitalità. Le recensioni raccolte durante l'estate 2023 parlano soprattutto di: Struttura in generale (servizi, posizione) Personale della struttura (reception, housekeeping, sala...) Camera (i servizi strettamente legati all'ambiente dove si dorme) Cucina (declinata in colazione, pranzo e cena) Riguardo alla percezione degli utenti, l'argomento Hotel Staff è quello che da un anno a questa parte continua a detenere il primato (94/100). Ciò conferma che il modo di accogliere del personale ha un peso enorme nella valutazione positiva degli ospiti dell'intera struttura. E le recensioni negative su cosa si concentrano? Gli argomenti di cui le persone si lamentano di più in albergo sono le tariffe (71/100), le disfunzioni della linea wi-fi (48/100) e il processo di prenotazione (57/100). Dove condividono le loro recensioni online gli utenti? Soprattutto su Booking.com ma anche in buon numero su Google. Perde forza TripAdvisor, che si aggiudica solo il 5% dei feedback sulle vacanze. Questo è lo stato dell'arte a ottobre 2023 dal mondo del turismo in Italia. Continua a seguirci per conoscere come cavalcare i nuovi trend dell'accoglienza. Qualitando sarà a Riccione il 14 novembre all'evento Ospitalent. Prendi un appuntamento per una Demo gratuita.
  • post reputazione branding alberghi ristoranti aziende
    28 Agosto 2023
    Una buona reputazione è tutto ciò che conta
    Sara ha chiesto alla sua amica Flavia il nome di un bel posticino dove portare a cena Lorenzo per il loro anniversario e poi ha prenotato proprio lì. Giorgio dopo due ore di ricerca serrata su TripAdvisor ha riservato una camera nel B&B perfetto per un weekend al mare in famiglia. Peter e Ingrid hanno consultato attentamente HolidayCheck prima di fermare il loro alloggio sul Lago di Garda per la vacanza in Italia. In tutti i casi sopracitati, si evince una regola: al giorno d'oggi è praticamente impossibile effettuare una prenotazione o un acquisto online senza confrontarci con il meccanismo della riprova sociale. La riprova sociale è quel fenomeno, fondamentale per ogni operazione di marketing, per cui le persone si affidano alle opinioni e al comportamento di altri per valutare cosa è giusto o sbagliato in una determinata scelta. Sul piano sia psicologico che sociale, sono le parole degli altri a incidere. Sono le considerazioni della maggioranza a rassicurarci verso una possibile decisione o al contrario, a farci suonare un campanello d'allarme e a spingerci nella direzione opposta. Questo comportamento si riflette in maniera diretta sulle opinioni che ruotano attorno alla tua attività e sul concetto di Brand Reputation. Cosa significa oggi avere una buona reputazione Se sono le parole degli altri utenti a spostare l'ago della bilancia a favore o sfavore di un determinato prodotto, allora una buona reputazione è quell'elemento chiave che ti consente di consolidare la tua fetta di pubblico più affezionata e di espanderti alla conquista di nuovi potenziali ospiti e clienti, ampliando al massimo la tua visibilità (se te lo stai ancora chiedendo il sito web come unica vetrina non basta più). Per buona reputazione sul web è da intendersi l'atto di collezionare in maniera costante un numero considerevole di recensioni eccellenti, su quanti più canali possibile. Insomma, ovunque si parli di te, il nome del tuo brand deve essere accompagnato da punteggi stellati e frasi entusiaste, dalle OTA fino alle piattaforme social. Ma come si ottengono recensioni positive e di qualità? Vediamolo insieme nei prossimi passaggi. Come salire in vetta ai portali di recensioni online Chiedi di persona un feedback ai tuoi ospiti Prima di tutto, che tu sia titolare di un hotel a quattro stelle o gestore di una paninoteca, offri un servizio di cui vai fiero. Presta attenzione al tuo pubblico e se puoi instaura un rapporto con le persone che, tra tutto il mercato, scelgono proprio te. Non c'è dialogo più efficace di quello fatto a voce, dal vivo, guardandosi negli occhi. Così quando i tuoi ospiti verranno a salutarti tutti belli sorridenti prima di andare via, ricordati di chiedere se hanno voglia di suggerire la loro esperienza anche agli altri utenti sul web (per aiutarli, menziona i canali dove sei presente). Fagli capire quanto è fondamentale per te ricevere un loro feedback, quanto incida la loro felicità di quel momento. Falli sentire importanti, torneranno indietro parole positive per la tua attività. Voce del verbo stupire Se il metodo della richiesta a voce, benché molto efficacie, può risultare molto diretto, ce n'è un altro che agisce in modo più implicito. Si tratta del famoso effetto wow. Questa dinamica, innata per molti imprenditori che lavorano nel mondo dell'accoglienza e non solo, consiste nel creare uno stato di meraviglia nell'ospite superando di gran lunga le aspettative che riponeva verso il tuo servizio. Ci sono mille modi per applicare l'effetto wow. Puoi effettuare l'upgrade gratuito di una camera, consegnargli la chiave di una Junior Suite al posto della Superior vista nel preventivo. Puoi omaggiare i biglietti per il parco divertimenti più vicino alla famiglia con i due gemellini che ha fatto il check-in ieri pomeriggio. Puoi far preparare una torta con candeline per quella cliente del tavolo numero diciotto che proprio oggi va in pensione. Ricorda solo alcune semplici regole. L'effetto wow, per risultare davvero wow, deve essere calibrato sul singolo soggetto (non applicare lo stesso con tutti quanti), sorprendente (sii certo di stupire) e infine deve creare risonanza. Con questa strategia, generi ammirazione nel tuo pubblico, risvegli un'emozione totalmente inaspettata che si trasformerà ben presto in un ricordo positivo legato al nome del tuo brand. Giochi sulle sensazioni e sull'istintività, offri una risposta appagante senza che ci sia stata realmente una domanda, dai vita ad un aneddoto da raccontare al rientro a casa. Fai scattare un click nella percezione del tuo ospite, un entusiasmo contagioso che si tradurrà sicuramente in una bella recensione. Utilizza una tecnologia ad hoc per raccogliere feedback di qualità Per coltivare la tua Brand Reputation e impostare una strategia di marketing di successo, la buona volontà da sola non basta, sono necessari gli strumenti giusti. Qualitando ti affianca anche nella costruzione della tua reputazione e grazie alle sue funzionalità, dà un boost al passaparola positivo online. Come? Seguendo il tuo pubblico e instaurando una conversazione con esso sin dal primissimo contatto. Stimolandolo con azioni mirate in ogni fase del viaggio d'acquisto. Insomma Qualitando, come un vero concierge digitale, fa le tue veci online mantenendo attivo e interessante il dialogo con i tuoi ospiti, senza spezzare il flusso di comunicazione. Tramite automatismi di ultima generazione, crea per te una relazione solida con ogni persona che si avvicina al tuo brand (con la Email di Prestay), seguendo passo a passo le sue necessità e i suoi bisogni (con i Sondaggi), fornendo risposte e servizi prima ancora che venga esplicitata una richiesta (con la Web App e i Portali di Marketing). Ogni messaggio e ogni contenuto veicolato ha il tuo tono di voce, è studiato ad hoc e altamente performante. Come il Questionario post soggiorno a integrazione diretta con i maggiori portali di recensione che consente all'ospite di lasciare feedback di qualità senza dispendio di tempo ed energie. Ricapitoliamo le attività da mettere in campo per coltivare una buona Brand Reputation: Offrire un servizio di qualità e instaurare un dialogo con il tuo pubblico che ti permetta di chiedere in maniera diretta i feedback Garantire un'esperienza sensazionale applicando dove possibile l'effetto wow ad personam Utilizzare un software di Brand Reputation Marketing come Qualitando Vuoi approfondire l'argomento e le funzionalità di Qualitando che alimentano buone recensioni? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post portali-marketing alberghi
    12 Luglio 2023
    Gestione del reclamo in hotel
    Se sei un albergatore, sicuramente ti sarà capitato almeno una volta, di trovarti nell'incresciosa situazione di fronteggiare un reclamo da parte del tuo ospite. Purtroppo, o per fortuna, nessuno è esente dalle critiche, anche i migliori hotel 5 stelle sono soggetti a valutazioni negative da parte dei loro ospiti. Ti sei mai chiesto come trasformare il reclamo in opportunità di miglioramento e fidelizzazione del tuo ospite? Leggi attentamente questo vademecum e scopri come fare! La gestione del reclamo: best practices La pronta gestione del reclamo implica una serie di azioni chiave. 1. Ascolta con empatia L'ospite vuole sentirsi ascoltato e capito, e questa attenzione iniziale può contribuire a placare la sua insoddisfazione. Mostrare comprensione e rispetto per il suo punto di vista è il primo passo verso una risoluzione efficace del problema. Ascoltando in maniera empatica e attiva il tuo ospite, potrai, da una parte ridurre il suo livello di insoddisfazione e dall’altra dimostrerai di avere a cuore la sua esperienza di vacanza. 2. Agisci prontamente e con rispetto - l'Effetto Primacy  Se il problema è di facile risoluzione, agisci immediatamente e assicurati che tutto lo staff ne sia informato. Se invece le problematiche non fossero di immediata risoluzione, ti raccomandiamo di fornire quanto più possibile una stima realistica delle tempistiche di risoluzione. Ricordati di avere un approccio rispettoso con il tuo ospite che presenta un reclamo (anche se non sei d’accordo o ti senti offeso). Il modo in cui risponderai e agirai, potrà infatti, impattare irrimediabilmente sulla sua opinione sull’hotel e sull’esperienza di vacanza che offri. L'effetto Primacy pone l’accento sull’importanza del primo contatto tra ospite e hotel.  Se in caso di reclamo, il primo contatto con l’ospite sarà negativo, qualsiasi interazione futura sarà percepita come negativa, vanificando tutto il tuo lavoro. Addio fidelizzazione! Contrariamente, se il tuo approccio sarà empatico, propositivo e volto alla comprensione e rispetto, genererai un impatto positivo sulla percezione del tuo hotel e della sua esperienza di vacanza. 3. Offri una soluzione accettabile  Quando si cerca di risolvere un reclamo, è importante trovare una soluzione accettabile per l'ospite. Questo può significare offrire un rimborso, uno sconto, un upgrade, o un'altra soluzione che soddisfa le sue esigenze. 4. Fai un follow-up  Dopo aver risolto il problema del tuo ospite, è importante effettuare un follow-up per assicurarti che tutto sia a posto. Invia una mail, sottoponi un questionario di gradimento, contattalo telefonicamente oppure fai due chiacchiere vis à vis. Lo farai sentire ben accolto e coccolato. A proposito di questionario di gradimento, dai un'occhiata a questo link. Codificare le procedure fa la differenza È importante dotarsi di procedure ben codificate, affinché ciascun membro dello staff sappia come gestire le critiche degli ospiti in maniera efficace e tempestiva. Una gestione tempestiva e adeguata di tali reclami riveste infatti, un'importanza cruciale per l'immagine e la reputazione dell'hotel. Senza contare che, trattare un reclamo con professionalità e prontezza può trasformare un ospite insoddisfatto in un cliente fedele e soddisfatto. D'altro canto, ignorare o gestire in maniera inadeguata o superficiale un reclamo può comportare la perdita di un ospite e danni significativi alla reputazione dell'hotel. La codifica di procedure è altresì fondamentale per: ottimizzare le tempistiche di lavoro; essere pronti alla celere risoluzione di un eventuale reclamo degli ospiti; saper fronteggiare qualunque situazione anche quelle di rischio. Sebbene tutto il team sia adeguatamente istruito sulle procedure per offrire il miglior servizio possibile, è importante che sia preparato adeguatamente anche alla gestione delle obiezioni e dei reclami. Ecco un vademecum per gestire in maniera empatica e professionale un reclamo: Individua eventuali scenari negativi che potrebbero tramutarsi in reclamo; Stila una procedura per ogni eventuale scenario negativo e prepara tutto lo staff alla gestione di ogni singola situazione di rischio; Crea una linea di deleghe che favoriscono la celere risoluzione del problema. Questo ti aiuterà a far sì che il tuo staff sia in grado di prendere decisioni autonomamente in funzione delle esigenze dei tuoi ospiti. Il reclamo come opportunità Come abbiamo già anticipato il reclamo è una preziosa opportunità per ogni albergatore in quanto: ti consente di prendere coscienza di eventuali aree di miglioramento alle quali in tempi non sospetti non avevi fatto caso. Quando va tutto bene infatti, può risultare difficile identificare e dunque migliorare una criticità; ti dà la possibilità di convertire il malconento di un ospite in un sorriso; ti aiuta a fidelizzare l’ospite: un inconveniente può capitare in ogni struttura e gli ospiti lo sanno, ma come abbiamo detto nell'incipit di questo articolo, la pronta gestione del reclamo, fa la differenza. In questo modo i tuoi ospiti conserveranno un’ottima impressione di te e del tuo albergo e saranno più propensi al ritorno. può rappresentare una preziosissima opportunità di up-selling e cross-selling. Esempio pratico di Up-selling e cross-selling: Ospite: "Buongiorno, ho fatto il check-in, e mi è stata assegnata la camera 104, che non somiglia neanche lontamente a quella che avevo prenotato sul sito 😤"; Hotel: "Mi dispiace se la camera che ha prenotato non soddisfa le sue aspettative. Verifico subito la sua prenotazione". Hotel: "Dalla sua conferma di prenotazione risulta che lei ha prenotato una Camera Doppia Classic con balcone vista cortile". Ospite: "Si è questa, ma dalle fotografie del booking engine la camera sembrava più grande e con vista mare, e quella che mi hai assegnato non ce l'ha! 😤 😤" Hotel: "Le nostre camere Classic rispettando le dimensioni della categoria. Lasci che le mostri la descrizione della camera che ha prenotato. Come può vedere questa categoria non contempla la vista mare". Ospite: "ok ok! Ma io voglio una camera più grande e con vista mare". 😤😤😤 Hotel: "Capisco perfettamente le sue esigenze. Mi dia solo un attimo, verifico la disponibilità di camera con vista mare". Hotel:" facendo alcuni spostamenti di ospiti non ancora in casa, riesco ad assegnarle una camera Deluxe con ampio terrazzo e vista mare, il costo sarebbe di € xy al giorno, ma sono lieto di applicarle uno sconto del 10% sul totale. Desidero anche omaggiarla di un percorso SPA nel nostro centro benessere che è aperto dalle 09:00 alle 20:00. La invito a scansionare il Qr code per scoprire la proposta dei massaggi.   Ospite: "Affare fatto, grazie per l'omaggio, intanto corro nella mia nuova camera e scansiono il Qr code". 😊 Tutti felici e contenti 😊 Desideri sapere come Qualitando può aiutarti a gestire efficacemente un reclamo? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post nuove-funzionalita alberghi ristoranti beauty aziende
    18 Luglio 2023
    Welcome Mail: il benvenuto prima ancora dell’arrivo
    Il tuo nuovo ospite Giorgio Rossi  ha appena prenotato una Suite nel tuo Hotel per le vacanze di agosto con tutta la famiglia. Elisabetta ha seguito il consiglio della sua amica Diletta e ha riservato per la prima volta un trattamento nel tuo Salone Beauty. Franco dopo aver letto tre pagine di recensioni su TripAdvisor ha prenotato una cena nel tuo Ristorante. Cosa hanno in comune Giorgio, Elisabetta e Franco? Facile, sono tutti e tre alla loro prima esperienza con la tua attività. Sono pronti a formulare la loro impressione sul tuo conto. E qual è il segreto per fare da subito bella figura? Ripetiamo insieme: dare il giusto benvenuto. La piattaforma Qualitando è al tuo fianco anche in questo momento, con la funzionalità di Welcome Mail. Vediamola nel dettaglio. Il benvenuto in una (o più) email Ricorda: l'esperienza comincia con la prenotazione Quando inizia il rapporto con il tuo pubblico? Quando decide di affidarsi ai tuoi servizi e prenota per la prima volta, con una telefonata magari, o compilando un form online. L'intervallo di tempo che intercorre tra la prenotazione e l'effettivo arrivo della persona, è il momento più appropriato in cui inviare la tua email di benvenuto. Mantieni il contatto e prepara il tuo futuro ospite all'esperienza insieme a te. Fallo sentire atteso, ancora prima di aprirgli la porta. Gratificalo, stendigli un tappeto rosso virtuale. Tre giorni prima della data dell’arrivo è il momento migliore per inviare questa comunicazione. E se tra la prenotazione e l'arrivo c'è tanto tempo in mezzo? Puoi scegliere di inviare più di una Welcome Mail avendo cura di selezionare accuratamente gli argomenti per non risultare pedante. Scegliere le parole e le informazioni giuste da veicolare in questa fase è fondamentale. Vediamo di seguito come riuscirci. Rassicura, informa, facilita l'arrivo In questa prima fase ancora conoscitiva, dimostrati affabile e premuroso. Sii un vero e proprio navigatore in grado di azzerare i dubbi e capace di mettere a proprio agio ogni persona. Ok, ma cosa scrivere nella Welcome Mail? Innanzitutto parti dalle informazioni fondamentali. Fai un piccolo remind della data e dell'ora della prenotazione se si tratta di un'esperienza o di un servizio, ricorda gli orari di check in e check out se si tratta di un soggiorno in Hotel. Ciao Alessandra, ti aspettiamo il 5 agosto alle ore 11:00 per il tuo massaggio ayurvedico. Qui al Centro Benessere Camelia è già tutto pronto per la tua seduta di benessere. Sii esaustivo su come raggiungere il tuo indirizzo senza intoppi. Sei all'interno di una ZTL? Dai tutte le indicazioni del caso per non incappare in una multa. Ti rivolgi a un viaggiatore che dovrà affrontare un percorso lungo? Suggerisci il casello autostradale più comodo, oppure comunica la strada più suggestiva e panoramica per arrivare da te. Sei in una grande città? Aggiungi una specifica relativa al parcheggio. Offri un posteggio gratuito nella tua struttura o azienda? Ancora meglio, abbi cura di raccontarlo! Infine Alessandra ricorda che puoi parcheggiare direttamente nei posti auto qui davanti ;) Proponi servizi ancillari Non solo finalità informativa, ma anche attitudine commerciale. L'email di benvenuto ti aiuta nelle attività di up-selling e cross-selling e si trasforma in un canale per proporre al tuo pubblico eventuali servizi ancillari. Scendi nello specifico e racconta chi sei e cosa offri in più rispetto all'esperienza già riservata. Amplia il dialogo e mostra quanto sei speciale in ogni tuo prodotto. Ecco alcuni esempi pratici. Cara Alessandra sai che qui al Centro Benessere Camelia abbiamo appena lanciato la nostra nuova crema per gambe leggere con ingredienti 100% naturali? Provala, non potrai più farne a meno per l'estate. Ciao Giorgio, durante le date del tuo soggiorno si è liberata una Camera Superior con vasca idromassaggio panoramica sul terrazzo. Siamo felici di riservartela con un piccolo supplemento di... Se desideri procedere con l'upgrade della tua stanza rispondi a questa email. Francesco, qui è già tutto pronto per accoglierti in camera e colazione dal... al... . Desideri aggiungere la cena ai tuoi giorni di permanenza? Ti ricordiamo che il nostro Ristorante Girasole è aperto ogni sera dalle ... alle... e ogni piatto è preparato con cura da Chef Paolo che ama portare in tavola il meglio dei prodotti locali e della cucina tradizionale. Sbircia a questo link il menu del mese di luglio. Comunica con il tuo tono di voce e poi invia! Proprio come se stessi parlando al telefono con la persona che stai aspettando, anche nella Welcome Mail devi utilizzare un tono di voce che rispetta il tuo stile comunicativo. Grazie all'editor Qualitando sei in grado di aggiungere immagini, icone, emoji e ovviamente link ipertestuali per eventuali approfondimenti. Tu devi solo impostare il discorso, all'invio automatizzato ci pensa il software. Il sistema di API permette di impostare la programmazione della Welcome Mail, mettendo la regola che tale messaggio deve essere inviato X  giorni prima dell'effettivo arrivo del tuo ospite/cliente. Hai in ballo una situazione particolare? In caso di necessità puoi gestire manualmente l'invio. Tanti buoni motivi per impostare una Welcome Mail Ricapitoliamo i vantaggi dell'invio di una Welcome Mail ben fatta: Coccolare il tuo pubblico dal giorno zero Sciogliere eventuali dubbi e informare a dovere Raccontare i punti di forza della tua attività e incuriosire sui servizi ancillari che proponi Ampliare l'esperienza virtuale del tuo pubblico prima ancora di dare il via a quella reale Il messaggio automatizzato di benvenuto si interfaccia con tutte le altre funzionalità Qualitando come Web App, Hotspot Wi-Fi, Newsletter, Recensioni. Vuoi scendere nel dettaglio ed esplorare con uno dei nostri tecnici tutti i vantaggi della Welcome Mail? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post portali-marketing alberghi
    20 Giugno 2023
    Meeting in vista nel tuo hotel?
    Hai posizionato la tua struttura nel settore business e ora ogni anno ospiti decine e decine di meeting e congressi di grande portata. Sai che serve attenzione all'allestimento di ogni sala, la massima coordinazione del tuo staff per far si che tutto fili liscio e un'ottima gestione delle pause caffè e dei momenti di ristoro. La pratica ti ha insegnato tutti i fondamentali. Ma sei sicuro di comunicare l'evento nel modo più giusto, facilitando il più possibile l'esperienza dei partecipanti? Ecco alcuni aspetti su cui forse non ti sei mai soffermato: Il programma cartaceo dell'evento tende a stropicciarsi, ad essere lungo e per questo non venire letto (pagine e pagine da sfogliare...). Senza contare che tutti quei fogli stampati per un meeting di 2 giorni, non è affatto una scelta amica dell'ambiente. Quando l'affluenza è tanta e si formano capannelli di persone nei punti di passaggio, la segnaletica verticale e orizzontale può risultare poco visibile, creando punti di domanda tra gli invitati. Gli imprevisti capitano, quel relatore che aveva lo speech programmato per le 15:30 è slittato alle 17:00. Sei troppo sotto data per ristampare il programma. Come avvisi tutti quanti? E questi sono solo alcuni esempi dei punti di frizione che possono fare la differenza nella percezione positiva o negativa di un evento. Qualitando è al tuo fianco incanalare sullo smartphone di chiunque nel tuo pubblico, tutte le informazioni necessarie per la perfetta riuscita del tuo meeting. Il segreto? Si chiama Web App. Un unico Portale digitale per il tuo Evento La Web App Qualitando ti permette di creare un portale specifico per il tuo Evento, dove ogni invitato atterra non appena ha effettuato l’accesso alla tua rete Wi-Fi del tuo Hotel tramite la funzionalità di Hotspot. Così Marco che partecipa al XXII° Convegno degli Otorini Laringoiatri si ritroverà esattamente su una pagina web navigabile dal suo smartphone dedicata al congresso. Serena che è una speaker del Summit Internazionale di Osteopatia, saprà nel dettaglio, l'ora e la sala in cui condividere le sue slide. 1.Rendi smart il momento dell'accredito Il Portale dell'Evento è personalizzabile per ogni fase di comunicazione con il tuo invitato. Le pagine web sono composte da box di contenuto ( o card ) pensati per approfondire ogni aspetto del meeting, già dall'ingresso in struttura. Con il punto accrediti ben in vista e tutte le informazioni direttamente sul cellulare fai si che non si creano code infinte alla consegna dei badge e della bag con il quaderno per gli appunti.   2. Specifica ogni tappa del programma In cima al vademecum digitale del tuo evento deve campeggiare sua maestà il programma. Il vantaggio di scegliere una comunicazione totalmente digitale è quello di avere sempre tutti i dati aggiornati in tempo reale. Puoi comunicare senza difficoltà i cambiamenti dell'ultimo minuto e con un sistema di notifiche avvisare con un messaggino o una email automatizzata tutti gli interessati. Drin Drin. Lo speech sulle nuove tecniche di apicoltura si terrà nella Sala Azzurra alle 14 e non più nella Sala Gialla alle 12. 3. Mappa i luoghi del meeting Una volta che il programma è in ordine, passa alla mappa della location. Assicurati che il Portale dell'Evento conservi una piantina digitale di tutte le sale, di tutti gli spazi all'aperto e al coperto, dei punti ristoro, delle aree workshop e chi più ne ha e più ne metta (occhio a specificare bene anche dove si trovano i servizi e l'ascensore, su ogni piano). In questo modo ad ogni partecipante basterà dare uno sguardo veloce al proprio cellulare per avere la conferma di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. In questo modo sai che il tuo evento è accessibile a tutti, senza barriere. 4. Amplifica l'esperienza online Arricchisci l'esperienza dell'evento con approfondimenti web. Amplia lo storytelling con focus sui valori che muovono l'iniziativa e lo storico delle edizioni. Un QR code sulla porta della Sala Rubino ad esempio, può linkare alla sezione del Portale dove è specificata la biografia e il background dei vari relatori. Un altro QR code all'ingresso può permetterti di raccontare il tuo impegno verso la sostenibilità e di come tutto il meeting sia plastic free. Un altro ancora può invitare i partecipanti a scoprire i percorsi Spa del tuo Centro Benessere. Si sa, prima il dovere e poi il piacere... 5. Racconta il coffee break E poi... E poi finalmente arrivano in ordine: la pausa caffè, la pausa pranzo, l'aperitivo offerto o la cena di gala. Anche in questo caso il Portale dell'Evento Qualitando ti aiuta a mantenere alto il livello di comunicazione con il tuo pubblico. Ti aiuta a far sì che tutti arrivino nell'area allestita con il buffet e soprattutto a raccontare la qualità e l'eccellenza di ciò che ti impegni a portare a tavola. Descrivi la ristorazione di livello, rendi ben chiare a tutti le portate del menù (in caso di una cena o un pranzo serviti), specifica ciò che è adatto anche all'ospite vegano o a quello celiaco. La ciliegina sulla torta? Racconta l'esperienza decennale dello Chef. 6.Preparati a fare un figurone! Quando nulla è lasciato al caso, quando tutto segue un'organizzazione precisa e capillare, perché non raccontarlo? Con la Web App Qualitando hai la certezza di trasferire tutto ciò che c'è da sapere sul Meeting-nel-tuo-Hotel proprio sul telefono di ciascun accreditato. Chiunque formuli una potenziale domanda trova già una risposta già scritta. Questa è la chiave per offrire un'esperienza congressuale che frutterà buone recensioni. Una vera manna per la reputazione della tua struttura. Desideri conoscer come si interfaccia la Web App Qualitando con le altre funzionalità come l'Hotspot Wi-fi, le Newsletter e le Recesioni? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post reputazione alberghi
    9 Marzo 2023
    Social marketing per hotel
    Oggi, nell’epoca del digitale, i social sono diventati dei veri compagni di viaggio. Aiutano a conservare i ricordi, le scoperte fatte, le lezioni apprese e le sensazioni vissute tramite foto, reel e racconti testuali. Inoltre, grazie ai tag, ne permettono la condivisione immediata con chi era parte della nostra avventura, oltre che con i followers che ci seguono. Dei veri album multimediali che non conoscono polvere, deterioramento e che, ad accezione del web, non occupano spazio, restando (letteralmente) sempre a portata di mano. Quante volte capita di riguardare, comodamente su Facebook, Instagram o Tik Tok, un nostro vecchio post di una cooking class in Vietnam o un reel di quella colazione vista mare, durante l’ultimo viaggio estivo con la nostra dolce metà che ci aveva tanto affascinato? Del resto, come decanta il famoso detto, “oggi viaggio lo si vive tre volte: quando lo si sogna, quando lo si vive e quando lo si ricorda”. L'organizzazione di un viaggio A proposito della prima fase, quella della preparazione alla realizzazione del sogno, l’organizzazione di un viaggio è un altro elemento importantissimo della guest journey che non dovrebbe mai essere sottovalutato in una strategia di concierge marketing. Ancora una volta, a venire in soccorso, sono sempre loro, i cari nostri social, diventati oramai delle vere e proprie guide, a portata di click, capaci di orientare nella scelta tanto delle strutture alberghiere, come delle stesse destinazioni e delle loro attrazioni. Sono, infatti, sempre più numerose le persone che, nel mondo odierno, cercano ispirazione sul web e che, prima di prenotare una struttura, vanno a caccia di video, recensioni e foto per verificarne la qualità, i servizi e le aspettative. La piscina dell’hotel è riscaldata? La colazione è continentale? Cosa c’è da vedere nelle vicinanze della struttura? Quali sono i piatti tipici del territorio? C’è un parcheggio gratuito per l’auto o un servizio di noleggio di biciclette a disposizione? Si tratta di semplici domande sulle quali, qualsiasi hotel, dovrebbe saper (e voler) lavorare per mantenere viva la vicinanza con il cliente, riuscendo a prevedere e soddisfare tutte le aspettative ancora prima del suo arrivo in struttura. Qualitando, uno strumento prezioso per “saldare tutti i link” con il mondo social Un grande alleato per gli hotel, che vogliano fare web marketing senza mai perdere di vista l’importanza dei social nella gestione della vicinanza con l’ospite, è Qualitando. Un software perfetto capace di aiutare gli hotel nell’invio di questionari intelligenti, newsletter e offerte speciali, Qualitando è anche una Web App capace di mantenere un ‘filo diretto’ con gli ospiti prima del loro arrivo in hotel durante la loro permanenza a fine soggiorno. Un vero concierge on line che si rivela un ottimo catalizzatore di contenuti utili per alimentare una strategia digitale vincente. Che sia durante la preparazione di una mail di pre-stay o durante l’invio di un questionario di prima impressione, Qualitando è anche una ghiottissima occasione per creare dei link utili con il mondo social al fine di sfruttare a pieno il suo infinito potenziale in ogni step della guest journey degli ospiti. Diciamo la verità, il comportamento dei viaggiatori, specialmente negli ultimi anni, è cambiato drasticamente. Oggi come oggi, gli hotel, per rimanere competitivi e vedere aumentare il loro prenotato, devo assolutamente imparare ad agire con strategie di marketing dell’ospitalità ben studiate e integrate con l’eclettico mondo dell’on-line. Effetto wow Gli ospiti vanno catturati, informati, deliziati e instradati con trasparenza, astuzia e delicatezza. Bisogna lavorare sulla fiducia, riuscendo a creare sin da subito un rapporto capace di capire, anticipare, coinvolgere, personalizzare e migliorare l’esperienza dei clienti. Se è vero che i social sono delle guide di viaggio, così come dei compagni di racconto e di ricordo, uno CRM di ultima generazione come Qualitando si rivela più che determinante nel realizzare un ponte con questi strumenti. Pronti a creare nuove occasioni d’oro?      Autrice della Rubrica Social Hospitality Giada Galbignani, Social Media Strategist e Marketing Manager per strutture ricettive.           Vuoi un business da favola e desideri conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi dati dall'utilizzo di Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale alberghi
    9 Giugno 2023
    Recensioni negative in arrivo?
    "Anche se ricevi recensioni negative, puoi affrontarle generando positive vibes. Come? Gestiscile costruttivamente e dimostra di essere un’azienda genuina”. Shama Kabani, autore di The Zen of Social Media Marketing e CEO di The Marketing Zen Group. E ancora… “Le persone non cercano la perfezione, nella reazione ad un feedback online. Quello che stanno davvero cercando è l'umanità, una risposta genuina. Una recensione negativa può essere una grande opportunità per rispondere in modo trasparente dimostrando onestà intellettuale. Questo ha un impatto positivo e potente su tutti i lettori, tuoi nuovi, potenziali, futuri clienti”. Questo concetto dall’onestà e della genuinità, associato alle recensioni online mi colpisce sempre e molto, al punto che le parole di Shama hanno ispirato alcune riflessioni. Costruirsi una reputazione autorevole che parli di te e per te significa, in primis, saperla gestire. L’ammissione di responsabilità o dell’errore, laddove vi sia stato, paga più del “rigetto” a priori di qualsiasi critica. Per un internauta, continuare a leggere decine e decine di risposte dove ricorrono tematiche quali: Se avesse letto con cura, è tutto dettagliatamente riportato nel nostro sito internet La Sua è una voce fuori dal coro rispetto a quella di centinaia di clienti soddisfatti Se ci avesse interpellati prima ci saremmo adoperati per aiutarla o risolvere il suo problema …non è affatto rassicurante, non è indice di cura, amorevolezza, attenzione per i tuoi clienti, passione per il tuo lavoro. Possibile mai che la reazione ad una critica possa risiedere nel far sentire l’altro in errore? Esaminiamo, una ad una, la fallacia insita in ciascuna delle argomentazioni esaminate "Se avesse letto con cura, è tutto dettagliatamente riportato nel nostro sito internet" Da vent’anni e più le persone, in rete, leggono poco di tanti. I descrittivi didascalici, pieni di postille o ridondanti di informazioni, vengono “skippati”. È una realtà fattuale, l’hai sperimentata sul campo decine di volte, perché ignorarla? Seleziona con cura le poche cose che devono, realmente, attirare l’attenzione di chi ti sta scegliendo. Organizzane la lettura (frasi brevi e ben schematizzate. I bullet point sono sempre una buona idea 😉) per dare reale risalto alle tre/quattro informazioni focali che chi ti sta scegliendo deve assolutamente conoscere. Fai attenzione a non obnubilare il tuo pubblico con foto che “celino” qualcosa o “amplifichino” qualcos’altro. Racconta chi sei con trasparenza. Non millantare. Sii semplice! Diversamente, qualsiasi artificio, che pure possa agevolarti in fase di vendita, ti si ritorcerà contro. E’ solo questione di tempo e verrai “spubblicato” "La Sua è una voce fuori dal coro rispetto a quella di migliaia di clienti soddisfatti" Così potrebbe essere, eppure chi ha scelto di leggere quella recensione negativa -e quindi la tua risposta- ha ritenuto importante quella voce fuori dal coro, gli sta dando credito e vuole vedere come gestisci il “contenzioso”. Si aspetta che tu sia educato e professionale, ca va sans dire, che tu non inceda nelle stesse bassezze verbali in cui potrebbe essere scivolato il recensore, ma attende altresì di sapere cosa hai fatto o farai perché non si ripetano situazioni sgradevoli, di quello stesso genere, in futuro. Essere eccessivamente conciliante o non entrare nel merito, col fine di minimizzare l’accaduto non risulterà convincente. Non sarai valutato credibile, tantomeno genuino. Ormai la regola con cui hanno ci hanno tirato su nel primo decennio dell’internet reputazionale, “Mantieni la calma e cerca di richiamare eventuali note positive nella tua risposta, così da distogliere l’attenzione di altri lettori dagli elementi negativi” è obsoleta, non foss’altro perché nota e stra-nota a tutti gli abituèe degli U.G.C. Rischieresti quindi di risultare falso e opportunista. Educazione first ma senza tralasciare il content! "Se ci avesse interpellati prima ci saremmo adoperati per aiutarla o risolvere il suo problema" Pensaci 😊. Se stai leggendo, di mestiere fai l’albergatore o il ristoratore. Vendi esperienze. In capo a chi sta l’onere di sincerarsi che tutto si svolga per il meglio, che la camera sia pulita e confortevole, che il personale sia gentile e affabile? Sta a te chiederlo, in diversi momenti e sfruttando tutti i canali disponibili o al cliente venire a lamentarsi? Autrice: Marzia Baislak Sales Manager & Co-Founder Qualitando  Vuoi conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi dati dall'utilizzo di Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post email-marketing aziende
    2 Maggio 2023
    Conquista il tuo pubblico con le Newsletter Qualitando
    Dimentica invii che rimbalzano o finiscono in SPAM. Il tuo pubblico non vede l'ora di ricevere le tue email con la piattaforma di Newsletter Qualitando. Tutto qui è funzionale all'impostazione di uno storytelling personalizzato e fedele al tuo brand. Racconti chi sei e cosa fai a chi ti conosce da poco, ravvivi l'attenzione dei tuoi clienti storici. Mantieni il contatto e aggiorni sulle ultime novità. Vendi i tuoi servizi e promuovi il tuo business nella maniera più efficace. Qualitando è al tuo fianco in tutta la tua attività di email marketing, con un software intelligente e professionale. Ripassiamo insieme cosa lo rende speciale... Cinque segreti per newsletter che fanno bingo! 1.Una piattaforma smart per davvero Come fare per arrivare senza intoppi nella casella di posta del tuo reale o potenziale cliente? Occorre creare una newsletter confezionata ad hoc in tutte le sue caratteristiche. Un oggetto che strizza l'occhio al tuo pubblico e invita all'apertura, ad esempio. Per non parlare delle immagini che devono raccontare un'esperienza tangibile della tua realtà aziendale (bando alle foto di stock ogni volta che si possono evitare!), devono essere pertinenti al contesto e non appesantire troppo il volume di invio. E le call to action? Anche loro hanno precise regole da seguire: come la posizione (e la loro ricorrenza nei messaggi molto lunghi), il design e il testo (breve e conciso che chiama all'azione in maniera inequivocabile). Con la piattaforma Qualitando hai a disposizione un editor drag and drop, dall'usabilità intuitiva che ti consente di distribuire tutti gli elementi a regola d'arte. 2.Un database ordinato e profilato Puoi dire addio per sempre agli invii di massa a database di dubbia provenienza, che restituiscono solo altissimi livelli di bounce (quando va bene!), errori di invio e l'inserimento dei tuoi messaggi in qualsiasi lista nera presente su internet. Grazie ai suoi sistemi di integrazione diretta tra Hotspot Wi-Fi e Newsletter i contatti email di chi si allaccia alla tua linea - in hotel, al tuo ristorante o nella tua sala d'attesa - vengono registrati e suddivisi in base alle preferenze di ogni soggetto. Così sei sempre sicuro di scrivere messaggi a qualcuno di realmente interessato ai tuoi prodotti, qualcuno che ti ha già autorizzato in maniera trasparente al trattamento dei suoi dati. 3.Messaggi ad personam con il tuo tono di voce Cara Martina oggi è il tuo compleanno e noi del Centro Estetico Violetta abbiamo un regalo per te: un coupon omaggio per provare il nuovo trattamento corpo alla vite rossa, una coccola dedicata alla leggerezza delle tue gambe... Ciao Luca,  il vostro anniversario di matrimonio si avvicina, vuoi festeggiarlo in grande stile proprio come l'anno scorso insieme alla tua metà? Qui all'Aurum Hotel di Abano Terme siamo felici di riservarti la nuova Luxury Suite con vasca idromassaggio in camera... Questi sono solo alcuni dei messaggi impostati ad personam che sei in grado di inviare tramite la piattaforma Newsletter Qualitando. Proprio grazie al fatto che ogni contatto entra nel tuo database con una sua storia, di cui si tiene ordinatamente traccia nel corso del tempo, ogni email può agire in verticale sulla situazione di un cliente reale o futuro, incentivandolo a compiere (o a ripetere) determinata azioni. 4.Invii a tutta deliverability Prima di spedire il tuo messaggio ai destinatari che hai individuato e selezionato con cura, Qualitando ti obbliga sempre a fare un invio di test. Una prova attraverso un software esterno, che valuta se la tua newsletter è stata costruita correttamente secondo i parametri di deliverability. Da questo invio di test, ti viene immediatamente restituito un punteggio da 0 a 10, dove 10 è l'eccellenza che ti garantisce di non finire in alcun modo in SPAM. Hai quindi la possibilità di aggiornare la il tuo messaggio sotto tutti gli aspetti per ottenere il massimo dei risultati. Poi puoi procedere senza pensieri con la programmazione al tuo database. 5.Preziose statistiche di invio Il sistema di Newsletter Qualitando mantiene in memoria ogni messaggio che hai scelto di inviare, annotando quanti tra i destinatari non sono lo hanno aperto ma anche chi ha interagito con la tua comunicazione. Viene registrato accuratamente chi si è limitato a leggere e chi ha cliccato sulle call to action fino alla conversione finale sul tuo sito o sulla tua landing page. Queste statistiche si rivelano preziosissime per migliorare costantemente le tue newsletter e costruire invii con esiti sempre più consistenti per il tuo fatturato. Vuoi conoscere ancora più da vicino tutte le funzionalità delle Newsletter Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post nuove-funzionalita aziende
    22 Maggio 2023
    Mai più senza Hotspot Wi-Fi
    Un controllino veloce veloce alla posta. Un refresh al feed di Instagram. Aspetta, aspetta, c'è una notifica sul gruppo WhatsApp delle mamme dell'asilo. Ogni quanto ti sorprendi a guardare il cellulare? Spessissimo. Molto più frequentemente di quanto vorresti, ammettilo. Si oggigiorno è tutto nella norma. Di questo aspetto devi tenere conto a maggior ragione se sei un imprenditore. Una cosa che non deve assolutamente mancare nella tua azienda, a qualunque settore appartenga, è una buona connessione Wi-Fi da condividere con i tuoi clienti. Il Wi-Fi è servito Non solo copertura, velocità e sicurezza Con la funzionalità di Hotspot Wi-Fi Qualitando, hai tra le mani molto di più di un servizio che consente al tuo pubblico di navigare su internet in maniera veloce e protetta. La  connessione che copre ogni area della tua struttura diventa un mezzo per raccogliere i dati di contatto di chi abitualmente o per la prima volta si trova interessato al tuo prodotto. Pensa al tempo trascorso dai tuoi clienti nella sala relax del tuo Salone Beauty, o ai minuti d'attesa del tavolo nel tuo ristorante. Lì, in quella finestra di tempo entra in scena l'Hotspot Wi-Fi Qualitando. Un'intervallo preziosissimo per creare un legame che dura nel tempo. Un legame che aumenta il tuo fatturato e la tua reputazione. La chiave? Un semplice login. Un database di qualità Crei liste di contatti autorizzate e profilate Come fa l'Hotspot Wi-Fi Qualitando a segmentare il tuo pubblico in liste ordinate già dal primo login? Attraverso uno scambio reciproco. Uno scambio winwin tra te e il tuo pubblico. Dal momento in cui la persona accede alla tua rete, Qualitando ti consente di impostare un primo dialogo attraverso alcune rapidissime domande. Innanzitutto l'ingresso richiede un dato di contatto email autorizzato, questo contatto viene poi associato alle risposte che l'utente dà al questionario. Ad esempio: Sei all'Hotel Trafalgar per lavoro o per un viaggio di piacere? Sei più interessato ai trattamenti viso della Heaven Spa o ai trattamenti corpo? Così ad ogni nome e indirizzo email il sistema saprà immediatamente associare interessi e informazioni utili per impostare la comunicazione futura attraverso messaggi automatizzati e Newsletter. Più relazioni. Relazioni più solide Una volta effettuato l'accesso alla rete, la persona si ritrova su una pagina web perfettamente coordinata alla tua immagine e al tuo sito. Una portale che approfondisce non solo i valori del tuo brand rendendoti immediatamente riconoscibile, ma che ti consente anche di proporre ulteriori servizi rispetto a ciò che l'utente si trova a sperimentare in quel momento. L'Hotspot Wi-Fi Qualitando è direttamente integrato con la funzionalità Web App che tramite i propri Portali di Marketing diventa una preziosa alleata nelle attività di up-selling e cross-selling. Il servizio di connessione Wi-Fi che offri al tuo pubblico all'interno della tua attività diviene il primo step per instaurare un legame solido con chi si affida al tuo prodotto. Un'occasione per raccontare cosa ti rende differente dalla concorrenza e soprattutto per condividere messaggi su misura con ciascuna persona. Ascolti ciò che realmente interessa ad ogni potenziale cliente e imposti una comunicazione puntuale ed efficace senza disperdere la sua attenzione, ma anzi facendo aumentare la curiosità e la fiducia nei confronti della tua proposta di servizi. Vien da sé che con operazioni di marketing così precise e targhettizzate, la tua reputazione non può che salire ai vertici, online e offline. Parola del sistema di Recensioni Qualitando. Vuoi scendere nel dettaglio ed esplorare con uno dei nostri tecnici tutti i vantaggi dell'Hotspot Wi-Fi Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post nuove-funzionalita alberghi
    14 Marzo 2023
    Tutti i vantaggi dell’Hotspot per hotel
    C'è la travel blogger che appena arriva in camera deve assolutamente aprire la finestra e condividere una Instagram Story... C'è il fedelissimo dello smart-working che ogni due ore preferisce controllare le email... Ci sono i teenager che non è vacanza senza un po' di diretta su Twitch prima di scendere in piscina... Caro albergatore, ormai garantire una buona connessione Wi-Fi in tutto il tuo hotel (sì, in tutto quanto, anche nella sala biliardo al piano interrato), è diventato un servizio imprescindibile. Ti diciamo di più, è un servizio che, se impostato con cognizione di causa, può trasformarsi in un potentissimo alleato per ogni tua futura attività di marketing e per migliorare la tua reputazione sul web. Mettiti comodo e prepara le antenne: nei prossimi passaggi ti spieghiamo come. Tutti per uno, un segnale per tutti Con l'Hotspot Wi-fi garantisci una copertura ad hoc in tutti gli spazi Innanzitutto dimenticati dei bigliettini sparsi in giro per i corridoi e dei cartelli segnaletici con la password della linea Wi-Fi (molto poco eleganti ed estremamente non amici dell'ambiente). Ogni tuo ospite basta che si connetta alla rete del tuo hotel per accedere, senza bisogno di parole d'ordine. L'unica richiesta? La propria email in uso o il social login e la risposta a poche e semplicissime domande.  Il questionario è facile, veloce e intuitivo. Cosa ti porta al Dream Resort? Viaggi in coppia, in famiglia, con gli amici o per lavoro? Il servizio di Hotspot Wi-Fi Qualitando è studiato apposta per profilare ed etichettare ogni utente sin dal suo primo login. Il primo passo dunque è identificare il contatto e capire quale esperienza sta cercando nel tuo hotel. Una volta compresa l'area di interesse, inizi a settare tutta la comunicazione futura approfondendo il dialogo con messaggi automatici e newsletter. Avvi una comunicazione efficace con ogni persona Il Wi-Fi, il tuo benvenuto digitale in hotel Con l'Hotspot Qualitando hai la possibilità di fare atterrare ogni ospite su un Portale di Benvenuto. Si tratta di una pagina web che fa da filtro tra l'operazione del login e la navigazione vera e propria nel browser. Con questo portale ti giochi una carta importante: quella di offrire al tuo interlocutore tutte le informazioni essenziali per lui in quel momento. A Marta in viaggio con le amiche e in cerca di svago, puoi suggerire i concerti e gli eventi della tua zona nei prossimi giorni. A Filippo che è arrivato insieme a tutta la famiglia puoi ricordare gli orari del Mini Club per i bambini e il menu dei trattamenti della Spa per lui e sua moglie. Ogni input è settato sugli interessi di chi si è appena loggato alla tua rete Wi-Fi per cominciare una conversazione utile con il tuo pubblico in ciascun momento del soggiorno. Moltiplichi gli indirizzi di contatto In cosa ti aiuta quindi interfacciare la piattaforma Qualitando con la linea Wi-Fi che metti a disposizione degli ospiti del tuo Hotel? Sono almeno due i grandi vantaggi che fanno la differenza. Uno riguarda la banca dati per le tue attività di promozione che diventerà più grande e maggiormente profilata (in pochissimo tempo), l'altro riguarda da vicino il coinvolgimento del tuo pubblico e la percezione che lasci del tuo hotel (decisamente positiva). Entriamo nel merito di ciascuno dei due. 1. Costruisci un database ordinato per le tue attività di marketing Come abbiamo detto all'inizio, il Wi-Fi è un bene comune di cui tutti hanno bisogno, anche in vacanza. Offrendo una rete di qualità nella tua struttura, veloce e con una buona copertura per tutti i tuoi ospiti, ampli la possibilità di entrare in contatto diretto con ciascuna delle persone che soggiorna nel tuo hotel collezionando ad ogni login una nuova e preziosa email. Nulla è lasciato al caso. La catalogazione degli utenti avviene in maniera precisa e ordinata in base alle risposte al primissimo questionario di benvenuto. Ad ogni indirizzo di posta elettronica corrisponderà un interesse, creando liste di contatti autorizzate fondamentali per il tuo prossimo storytelling. 2. Fai crescere il bacino di utenti che ti lasciano recensioni di qualità Il secondo vantaggio è una naturale conseguenza del primo. Un database ordinato e profilato diventa una vera miniera d'oro per un'attività di marketing e di web reputation che ti premia online e offline. Qualitando ti affianca anche in questo momento e grazie all'integrazione diretta tra tutte le sue funzionalità (Hotspot, Newsletter, Sondaggi e Questionari) ti permette di costruire una comunicazione precisa ed efficace per ogni segmento di destinatari. Dalla vendita di servizi ancillari quando ancora il tuo ospite è dentro al tuo hotel, fino allo stimolo a lasciare una recensione quando il ricordo del soggiorno è ancora fresco. Conosci già i Questionari Qualitando? Si tratta di un sistema di domande a punteggio, mirate ad indagare la soddisfazione del tuo pubblico, una volta che ha usufruito dei tuoi servizi. Raccogliendo un maggior numero di contatti profilati attraverso il filtro dell'Hotspot Wi-Fi, ti ritrovi un largo bacino di utenti a cui inviare il Questionario di soddisfazione sulla tua struttura, il che equivale ad ottenere un numero maggiore di feedback da soggetti interessati. Rilevi statistiche più rappresentative e di conseguenza un numero maggiore di recensioni di qualità sui portali di ranking e Big Data. L'Hotspot Wi-fi per hotel di Qualitando è il primo step per la costruzione di un rapporto di fiducia reciproca e di partecipazione interessata tra te e il tuo ospite. Un legame che parte con un semplice login e che è destinato a durare nel tempo e far parlar bene della tua attività. Vuoi approfondire tutte le funzionalità tecniche dell'Hotspot Wi-Fi Qualitando ed esplorare ogni vantaggio? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post portali-marketing alberghi
    28 Settembre 2023
    Ho appena preso in gestione un’attività, come faccio con TripAdvisor?
    Sono all'inizio della mia attività. Ho appena preso in gestione un piccolo hotel e sto aspettando l'arrivo dei primi ospiti, come faccio a dare subito il là ad un buon passaparola online? Da qualche parte occorre pure cominciare, caro albergatore. E allora come si fa quando la reputazione di una struttura è da costruire da zero? Qualitando ha una risposta pronta per aiutarti ad approdare sulle maggiori piattaforme di recensioni come TripAdvisor e HolidayCheck con feedback buoni e affidabili per gli algoritmi di ranking. Il segreto è la sinergia tra la tua accoglienza di qualità offline e l'esperienza online del tuo ospite, guidato dai Portali di Marketing della Web App. Un percorso ordinato e puntuale che accompagna passo a passo il tuo pubblico. Prima del soggiorno Anticipa il suono del campanello alla reception Fai sentire attese le persone che stai aspettando. Proprio come fai con i tuoi amici quando li aspetti per una cena a casa. Accogli i tuoi futuri ospiti, ancora prima di aprire le porte della tua struttura. Trattali con premura e facilita il loro arrivo. Le pagine della Web App Qualitando sono dei veri e propri portali, personalizzabili per ogni fase di contatto tra te e il tuo ospite. In ogni portale è prevista una serie di box di contenuto detti card, studiati apposta per rendere ancora più piacevole la permanenza, dal pre-stay al post-stay Piccole attenzioni sartoriali per un'esperienza che fa stare bene Così, prima del suo arrivo in camera potrai inviargli una Welcome Mail e rivelargli con un semplice link una serie di informazioni utilissime. Dal meteo della tua città (per garantirgli la valigia giusta) alla possibilità di effettuare il pre-check-in direttamente online risparmiando tempo prezioso alla reception. Dagli la possibilità di prenotare in anticipo il posto auto nel tuo garage privato e se hai disponibilità offrigli l'opportunità di un upgrade di camera. Insomma, fagli capire subito che il tuo hotel è la scelta migliore che potesse fare. Durante il soggiorno Diventa la bussola dei tuoi ospiti I Portali di Marketing ti consentono di divenire una presenza utile e mai invasiva nella vacanza dei tuoi ospiti, anche mentre li hai in struttura. In questo caso entra in gioco quello che amiamo chiamare il Portale dell'Ospite, un vero e proprio vademecum di messaggi utili che lo accompagnano come un concierge online e ti aiutano nella proposta di servizi ancillari. Innanzitutto, la domanda delle domande: come far atterrare il tuo pubblico su questo ricettacolo di informazioni? Le strade sono molteplici: potresti affidarti ancora una volta gli automatismi mail e inviargli il link nella sua casella di posta, puoi utilizzare il Portale dell'Ospite come pagina finale dell'iscrizione al tuo Hotspot Wi-fi, puoi fargli trovare un QRcode in camera o addirittura impostare questa pagina web come pagina di benvenuto sulla Smart TV della sua stanza. Una volta conquistata la sua attenzione abbi cura di presentare tutti i tuoi servizi con ordine, chiarezza e utilizzando il tuo tono di voce. Deve essere come se stesse conversando con te. Offri qualcosa di esclusivo Cosa si desidera di più in assoluto quando si è in vacanza? La risposta è molto semplice: non fare alcuna fatica. E allora eccoti lì come un bravo padrone di casa digitale ad offrire in un'unica soluzione smart tanti imput in grado di arricchire il soggiorno nel tuo hotel. Suggerisci i migliori ristoranti in zona (avendo a cuore di suddividerli per proposte: pizza, sushi, vegan...). Proponi un piccolo calendario di eventi nella tua città concomitanti alla vacanza dei tuoi ospiti. Offri la possibilità di richiedere, con un semplice tap sul suo smartphone, la colazione in camera piuttosto che il refill del frigo bar. Insomma fai di tutto per rendere ogni dinamica facile e immediata. Realizza i loro desideri ancora prima che le persone abbiano il tempo di esprimerli. Dopo il soggiorno Ringrazia e gratifica chi ti ha scelto Hai già fatto molto per conquistare il cuore del tuo pubblico, Ora è arrivato il momento dei saluti. Il momento della valutazione si avvicina, ma se hai seguito questo tutorial passo a passo e hai giocato bene le tue carte non hai proprio nulla da temere, anzi. Ancora una volta, stai vicino ai tuoi ospiti durante il rientro a casa. Stuzzicali con un po' di nostalgia finché il ricordo della vacanza è ancora vivido. Con un messaggio ad hoc, suggerisci loro di acquistare quella torta che hanno tanto apprezzato a colazione, o ancora meglio, regala loro la tua ricetta con tanto di ingrediente segreto ;). Quando è cotto a puntino, infine, chiedigli come è andata e sottoponilo a un piccolo Questionario di qualità. Poche domande elastiche, mirate alla sua esperienza. Tramite un processo fluido e dinamico stimoli il tuo pubblico a lasciare una recensione di qualità su maggiori portali online grazie all’interfaccia diretto di Qualitando con Big Data come TripAdvisor e Holidaycheck. Senza perdite di tempo il tuo ospite si ritroverà immediatamente sul portale di recensioni di riferimento  e a quel punto non farà altro che premiarti con un feedback stellato. Desideri conoscere ulteriori dettagli sul sistema di integrazione diretto tra Qualitando e le maggiori piattaforme di web reputation? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale email-marketing alberghi
    26 Gennaio 2023
    Automation mail in hotel
    Un sistema ragionato e ben strutturato di automation mail, ti permetterà di far sentire ciascun Ospite atteso, informato, ben accolto, importante. Non sono solo parole! Scorriamo alcuni prodromi indispensabili per far breccia nel cuore degli Ospiti e conquistarne la fiducia: Accompagnarli, passo passo, perché possano apprendere i servizi a disposizione in hotel; Promuovere la conoscenza dei membri del team che lo potranno supportare in caso di necessità; Creare guide e percorsi, pensati da te, per fargli scoprire la località attraverso gli occhi esperti di chi la conosce. Mostrati pienamente consapevole delle necessità e desideri che potranno costellare la loro esperienza nel tuo hotel. Tutto questo, significa farli sentire in buone mani senza imporgli lunghi monologhi esplicativi al momento dell’arrivo quando, affaticati dal viaggio, vorrebbero solo camera, wi-fi potente e, forse, il long drink della casa! In casa Qualitando, i dati emersi dall'analisi di oltre un milione di questionari compilati, ci hanno permesso di analizzare suggerimenti e richieste ricorrenti dei clienti. Abbiamo così realizzato un funnel di automation mail completo, concreto, efficace per gestire i touch point cruciali nella relazione Hotel-Ospite. Non serve essere esperti. Tutto è già pronto con template e testi predisposti da noi. Tu devi solo scegliere cosa attivare e cosa, eventualmente, personalizzare! 1. Pre-stay Hai presente il lasso di tempo che intercorre tra la conferma prenotazione e l'arrivo? Talvolta si tratta di settimane o mesi, nella maggior parte di casi di silenzio assoluto! Ebbene, perché non sfruttare l'occasione per iniziare a familiarizzare e farti conoscere? A pochi giorni dalla conferma prenotazione o poco prima che l’Ospite arrivi, una comunicazione pre-stay ti permetterà di ringraziare per la fiducia accordata, fargli acquisire conoscenza e confidenza con i servizi – e solo quelli – che possono essere pertinenti, con quel momento del suo journey.   2. You are welcome!  Da schedulare all'arrivo degli Ospiti in hotel, poco dopo il check-in. Offri un caloroso benvenuto, presenta le figure focali del team, proponi una carrellata dei servizi importanti della camera e della casa : "Come funziona l'aria condizionata? Fino a che ora è aperta la SPA e dove si trova? Quali sono gli orari della colazione?" La call to action deve essere sempre chiara e duplice: Desideri più informazioni? Puoi scaricare la nostra web app: tutto il nostro hotel sul tuo smartphone! Per qualsiasi consiglio o informazione il nostro team è a tua completa disposizione!   3. First impression Raccogli, a poche ore dal check-in, le prime impressioni per assicurarti che tutto proceda secondo aspettative. Qualora fosse intercorsa qualche piccola sbavatura di servizio, avrai tutto il tempo per correggere il tiro. In ogni caso, dimostrerai ad ogni Ospite di avere sinceramente a cuore la sua esperienza.   4. Eventi e opportunità Informa e suggerisci! Cosa accade oggi in città? Cosa prevede il meteo? Dove mangiare e quali sono le specialità della località? Spesso basta un buon collegamento con siti specializzati che mappano fiere, eventi, mostre della località. Se poi hai del personale in forze che possa spendere qualche minuto, ancora meglio: potrai arricchire i contenuti e personalizzarli con cadenza periodica. 5. Carrello abbandonato Qualche Ospite ha curiosato sulla tua web app del tuo hotel o sulla sezione e-commerce del sito? Ha pensato di acquistare un servizio, un trattamento rilassante o un’esperienza e poi ci ha ripensato? Con l'automation mail puoi riproporgli il prodotto/servizio ma, ancor meglio, presentargli, con tanto di foto e recapiti diretti, il Guest Relation Manager spiegando che è a completa disposizione per offrire informazioni e consigli proprio su quel servizio che ha destato la sua curiosità in fase di navigazione! 6. Thanks letter & questionari qualità Ringraziare, salutare, aprire le porte dell'azienda al confronto! Chiedere ad ogni Ospite appena partito di condividere il suo pensiero sull’esperienza appena conclusa, senza timori di critiche, è fondamentale per rimarcare la tua propensione per l’ospitalità, il  desiderio di prenderti cura di lui, della sua famiglia, assicurarti che ritenga di aver ben riposto la sua fiducia e di aver ben speso i propri soldi. Anche quando qualcosa non è andato come previsto, il questionario offre all’ospite uno spazio diretto per raccontare la propria esperienza e consente alla struttura di intervenire tempestivamente.   7. Ambassador! Dopo la compilazione del questionario, l’automation mail può ricordare a ogni ospite la possibilità di condividere la propria esperienza sui profili Google, TripAdvisor o HolidayCheck. Un reminder semplice e tempestivo facilita il passaggio alla recensione. 8. Gestione del reclamo Il primo follow-up, in caso di una mediocre o cattiva valutazione da parte di un cliente appena partito, deve essere veloce, puntuale. Il messaggio deve essere inequivocabile, persuasivo e gentile: tratterai giudizi e segnalazioni ricevuti con la massima attenzione, tornando a lui con un one to one per ascoltare attentamente il suo punto di vista.  9. We miss you! A pochi mesi dalla partenza, un messaggio di saluto, qualche immagine creativa che possa ricordare l’esperienza vissuta e l’invito a proseguire nella navigazione – magari installando l’app del tuo hotel, proponendo un collegamento per navigare in qualche nuova sezione del sito internet o scaricare un incentivo al ritorno, è un buon modo per riprendere il contatto in maniera gentile, creativa e propositiva!   10. Happy Birthday Soprattutto se corredato da un’immagine gioiosa, un pensiero gentile (magari anche un piccolo omaggio in caso di ritorno), i messaggi di buon compleanno possono rappresentare un incentivo per ritornare, festeggiare o ri-festeggiare, l’evento in hotel.   Un solo monito, a conclusione di questa carrellata ... Qualsiasi funnel di automation mail si scelga di adottare, è bene avere sempre a mente che rappresenta UN canale di comunicazione. Mai, in nessun caso, potrà sostituire un sorriso caloroso all’arrivo, un “Sono a sua disposizione, per qualsiasi necessità, non esiti a contattarmi. Mi trova qui in reception dalle ore xy alle ore xy”. Che sia lontana da ogni membro del team anche solo la tentazione di poter rispondere ad una qualsivoglia domanda con un “Tutto è scritto nella mail che ha ricevuto”. Ogni domanda merita una risposta completa ed esaustiva utilizzando registro e canali scelti, in quel preciso momento, dall’Ospite! Buon lavoro! Autrice: Marzia Baislak Sales Manager & Co-Founder Qualitando  Vuoi conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi dati dall'utilizzo di Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post reputazione alberghi
    26 Gennaio 2023
    Brand Reputation Marketing
    È abbondantemente finita l’era delle vacanze ‘al buio’, quando le camere di un hotel si prenotavano sull’astratto consiglio dell’agente di viaggio del proprio quartiere, sul vago suggerimento di amici e conoscenti o, peggio ancora, puntando come una roulette russa sulla buona sorte di una struttura ricettiva all’altezza delle proprie aspettative. Il Customer Journey Internet, foriera di una trasformazione digitale ancora oggi in vertiginosa evoluzione, ha operato una vera rivoluzione copernicana sul modo di viaggiare e di sperimentare i soggiorni. Il vero protagonista, oramai, è il cliente, artefice di un ruolo sempre più attivo in tutte le fasi della Guest Journey: dai primi “passi” sul web, con la ricerca di feedback e recensioni sulla struttura candidata, fino ai diversi momenti in hotel, tra parentesi di pernotto e servizi esperienziali come Spa, palestre o ristoranti. Il tutto sulla scia di un continuo rimando tra “on line” e “off line” che può (o, meglio, dovrebbe) continuare nel tempo, anche a conclusione di un breve soggiorno. Oggi il cliente, prima di prenotare una struttura ricettiva, analizza attentamente commenti e giudizi sui portali delle OTA, lanciando sempre un occhio di riguardo anche a foto, video e reel presenti sulle pagine ufficiali degli hotel nei vari social del momento, come Facebook, Instagram o Tik Tok. A sua volta, a soggiorno concluso, sarà lui il primo a voler influenzare sensibilmente le scelte dei futuri ospiti raccontando la sua esperienza personale. Senza dimenticare i tanti post che, sulla scia dell’entusiasmo della vacanza, potrebbe decidere di pubblicare di giorno in giorno, magari taggando la struttura, fino a trasformarsi lui stesso, pur senza volerlo, in un prezioso Ambassador. Una vincente stategia di marketing non può mai sottovalutare la Brand Reputation Uno dei più grandi errori, perpetrato da molte strutture ricettive, è quello di non sapere rispondere alle aspettative dell’ospite durante tutti gli step del suo soggiorno. Oggigiorno, non basta solo uno staff professionale e motivato o un cesto di frutta all’arrivo in camera. Per non tradire le aspettative degli ospiti, è fondamentale imparare a stupire e a coccolare la propria clientela, da prima ancora del suo arrivo in struttura, fino al momento del check-out e ben oltre. Hotel Brand Reputation, l’importanza di fedelizzare Quali servizi offre la tua struttura? Non perdere l’occasione di anticipare i bisogni! Fai in modo che il cliente sogni (e prenoti) quel massaggio energizzante, che tutti apprezzano nella Spa del tuo hotel, prima ancora del suo arrivo in struttura. Un ospite pubblica la foto di un tramonto, scattata dalla finestra della camera del tuo albergo, taggandoti? Interagisci tempestivamente con un commento amicale. È il giorno del compleanno di un cliente? Stupiscilo con un buono sconto per un ulteriore soggiorno o per usufruire di qualche servizio in struttura. Ricorda che, se vuoi vedere il tuo prenotato aumentare, devi essere sicuro che l’immagine del tuo hotel sia percepita positivamente non solo nel mondo reale ma anche nel web. Il mantra da non dimenticare, per mantenere alta la Brand Reputation, è fidelizzare. Qualitando, un grande alleato per migliorare la Brand Reputation del tuo hotel Per una strategia di Brand Reputation Marketing d’alta qualità non basta solo un team di esperti in comunicazione digitale e social media specialist, servono anche gli strumenti giusti. Una delle soluzioni più all’avanguardia nel mercato dell’hotellerie, per influenzare positivamente la Brand Reputation del tuo albergo, intercettare nuovi segmenti di clientela e fidelizzare gli ospiti in maniera semplice ed efficace, è Qualitando. Si tratta di uno strumento avanzato capace di stabilire un contatto costante con gli ospiti del tuo hotel in ogni step della loro Guest Journey, senza mai interrompere il flusso di comunicazione. Qualitando aiuta le strutture alberghiere a schedulare svariate comunicazioni prima dell’arrivo degli ospiti, come le email prestay, i sondaggi sito. E ancora proposte e offerte speciali, incentivi, questionari mirati post soggiorno e newsletter segmentate e performanti. Oltre ad essere una perfetta soluzione software, Qualitando ha creato una vera e propria Web App per informare promuovere e vendere tutti i servizi e prodotti a disposizione degli ospiti! Che cosa chiedere di più a Qualitando? È anche un vero concierge on line! Impara a creare una presenza sul Web professionale e a proteggere la tua reputazione. Gli ospiti di oggi si informano, studiano e non accettano più di essere trattati come numeri. Avere una buona reputazione on line e, soprattutto, riuscire a far sentire i clienti speciali, con piccole attenzioni e accortezze sia prima che durante, come dopo il loro soggiorno, è la vera chiave per convertire tanti commenti positivi in nuove prenotazioni.      Autrice della Rubrica Social Hospitality Giada Galbignani, Social Media Strategist e Marketing Manager per strutture ricettive.       Vuoi un business da favola e desideri conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi dati dall'utilizzo di Qualitando?Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale nuove-funzionalita ristoranti
    18 Giugno 2024
    Il wi-fi è servito
    Solo un attimo che scatto una foto per Instagram! Ok fatto, buon appetito! Quante volte, caro ristoratore, hai sentito pronunciare una frase del genere fra i tavoli della tua sala? Tra TickTocker, aspiranti Chef e appassionati di food e social, negli ultimi anni l'accesso a internet è diventato una necessità essenziale per molte persone che frequentano il tuo ristorante. In questo contesto, puoi trarre enormi benefici dall'offerta di un valido hotspot wi-fi in grado di dare una buona copertura gratuita a tutto il tuo pubblico. Vediamo insieme perché conviene implementare una linea internet che stia al passo con i tempi. I vantaggi di mettere a menu un buon segnale I tuoi piatti vanno online Cominciamo dalle basi. Un buon wi-fi consente alle persone di consultare senza perdite di tempo tutto il tuo menu online, dalle proposte della settimana alla zuppa del giorno, dall'antipasto al dessert. Che tu scelga di veicolarlo con un QR code posato sul tavolo o con un messaggio automatizzato che atterra su una landing page (per questo consulta il capitolo sui Portali di Marketing), in pochi secondi i tuoi ospiti hanno la carta dei piatti e dei vini direttamente sul loro smartphone (o tablet, o pc). In questo modo si riducono i tempi di attesa e l'esperienza complessiva al tavolo migliora. Una persona che sorride già al momento della scelta del primo, è una persona ben disposta, pronta a fotografare la mise en place (quindi rendila impeccabile) e a rendere virali le tue proposte! Il consiglio: cura al massimo le tue pagine social, il pubblico prende spunto soprattutto da lì. I tuoi ospiti, si trattengono di più Non solo clientela business, anche millennials e generazioni iperconnesse. Oltre alle sessioni di smartworking mentre si sorseggia una bella tazza di caffè, è sempre più apprezzata la possibilità di controllare le email, navigare tra i social media o semplicemente ingannare l'attesa online mentre si aspetta il cameriere. Le statistiche dimostrano che quando i clienti hanno accesso a una connessione wi-fi gratuita, tendono a rimanere più a lungo nel tuo locale. Questo può tradursi in un maggiore consumo di cibo e bevande, aumentando di conseguenza le vendite. Una buona copertura quindi può fare una grande differenza nella percezione del servizio offerto, e anche sul fatturato del tuo ristorante. Tienine conto! Il consiglio: un ambiente accogliente con una buon wi-fi può diventare il luogo prediletto da chi lavora da remoto o dagli studenti che cercano un posto tranquillo dove concentrarsi. Raccogli dati ordinati e feedback Attraverso funzionalità integrate con l'hotspot wi-fi, si possono implementare preziose strategie di marketing diretto. Ad esempio, una pagina di benvenuto che ti consente di chiedere al tuo pubblico di registrarsi al servizio wi-fi fornendo l'email o il numero di telefono. Questi dati, raccolti in maniera ordinata possono essere utilizzati per inviare comunicazioni, promozioni, offerte speciali e aggiornamenti, contribuendo a instaurare un rapporto interessante e incentivando le persone a tornare. Offrire un wi-fi valido e gratuito, può aumentare anche la visibilità online del tuo ristorante e di conseguenza migliorare la tua reputazione. Un ospite soddisfatto e connesso è più incline a condividere la propria esperienza positiva sui social media e sui grandi portali di recensioni, facendoti emergere dal mare della concorrenza. Il consiglio: per comunicare con il tuo pubblico utilizza un tono di voce che sposa i valori della tua ospitalità e della tua cucina. Accorcerai le distanze con i tuoi destinatari. In poche parole, l'Hotspot Wi-fi Qualitando: L'Hotspot Wi-Fi di Qualitando è il primo passo per creare un rapporto di partecipazione duratura e interessata, tra te e i frequentatori del tuo ristorante Il database di contatti organizzato e profilato che ne deriva, è una risorsa inestimabile per attività di marketing e gestione della reputazione online e offline. Grazie all'integrazione delle sue funzionalità (Hotspot, Newsletter, Sondaggi e Recensioni), sviluppi una comunicazione mirata ed efficace per ogni segmento di clientela. Ottieni un numero maggiore di feedback rappresentativi e di conseguenza aumenti il numero di recensioni di qualità sui portali. Vuoi approfondire tutte le caratteristiche dell'Hotspot Wi-Fi Qualitando per locali e ristoranti? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post email-marketing alberghi
    22 Dicembre 2025
    Le migliori strategie per l’email marketing delle Feste
    "Caro cliente, è Natale e a Natale pensiamo a chi ci sta più a cuore, quindi eccoci qui a scriverti e a mandarti i nostri migliori auguri di Buone Feste". Quante volte hai ricevuto un messaggio simile all'interno di una newsletter a dicembre? E te l'ha mandata qualcuno che non conoscevi? Esatto, anche noi. Ogni anno la stessa storia, ogni volta la casella di posta piena di email con testi tutti uguali tra loro corredati da alberi di Natale da stock, pacchi regalo, l'icona di Babbo Natale e qualche renna scintillante. Abbiamo trattato questo argomento -evergreen-  qualche anno fa in occasione di un live webinr . Rivedilo qui 👇🏻   Ti piacciono queste newsletter di Natale? Magari sì e non vedi l'ora di riceverle ma sappi che sei uno dei pochi perché la maggior parte delle persone ne è infastidita. Lo dimostrano i dati che vediamo ogni volta in questo periodo dopo gli invii di Natale: poche aperture, tanti bounces (email rimbalzate) per caselle piene o di più perché i contenuti con "Buone Feste" vengono filtrate dai client di posta e trattenute per un contenuto che è possibile spam.     Spam di Natale, come evitarlo nella tua strategia di email marketing A dicembre il numero di email inviate a livello globale si alza ogni giorno di più. Si avvicina il momento del grande shopping e tante aziende di ogni tipo mandano le loro promozioni e i loro messaggi. I filtri antispam dei vari Outlook, Gmail ecc alzano le antenne e spesso etichettano come contenuto indesiderato tutte quelle email che vengono percepite come "pubblicità" o come contenuto poco interessante. Sappiamo che per te, la tua email è la più bella del mondo, che tutti la stanno aspettando e che non vedono l'ora di riceverla, ma non è proprio così. Soprattutto, quella mail è la tua zappa sui piedi perché potrebbe restare bloccata in chissà quale server o ancora non essere nemmeno aperta da chi la riceve. Questo significa che il tuo indirizzo di posta acquisisce una cattiva reputazione, che si ripercuote nei successivi invii, ma anche nell'attività quotidiana. Tradotto: anche le email importanti potrebbero finire dritte in spam. Come fare allora? Ecco alcune regole: Se puoi evita invii di newsletter a ridosso del Natale Ricorda che il tuo intero database non aspetta il tuo messaggio, solo gli amici veri si scambiano gli auguri Se proprio non resisti, cerca di costruire un messaggio di valore, che racconta qualcosa Niente foto di stock ma solo immagini vere, che ritraggono te e i tuoi collaboratori Crea un testo che anche tu vorresti leggere   Veniamo alle strategie Quando inviare? Possibilmente la tua newsletter di Natale deve partire entro il 20 dicembre oppure dopo il 25 (o il 25 stesso) quando le acque si sono calmate. Anche a inizio anno è ancora bello farsi un saluto. Se invii quando lo fanno tutti, sarai sempre uno dei tanti da cestinare.   Come catturare l'attenzione L'oggetto della mail è determinante. Se scrivi un generico "Buone feste" in pochissimi ti daranno attenzioni. Prova a scrivere una frase originale, qualcosa che si differenzia, un aforisma, una suggestione. Ecco qualche esempio:   Quali destinatari? Al di là del Natale, il tuo database dovrebbe essere sempre diviso tra clienti effettivi e chi ti ha solo fatto una richiesta nel tempo. Cioè tra chi davvero ti conosce e chi no. In questo caso, l'invio andrebbe fatto solo ed esclusivamente ai clienti per mantenere la relazione. Gli altri vanno usati per stimolare le vendite. Quali contenuti? L'abbiamo già accennato ma è bene ripetere. Cosa scrivere a dicembre ai propri clienti e contatti? Se il focus è vendere, allora questo è il momento di raccontare prodotti e servizi che abbiamo per loro, che siano un abito, un paio di scarpe, un profumo o una vacanza. Se sei ad esempio un hotel stagionale, devi stare attenti a tenere sempre ben separata la vendita dal contatto. Quindi ricorda: niente email che dicono "Buone feste" e subito dopo "compra qui".   Mettici la faccia I tuoi clienti ti conoscono e hanno piacere di vederti quindi compari! Riprendi una foto estiva insieme al tuo staff, scatta una foto in casa, magari davanti al tuo albero di Natale o ancora immortala una passeggiata sotto le luminarie della tua città.   Costruire le newsletter in modo professionale Ci vuole competenza e strategia, anche una buona padronanza di un editor. Sai che con Qualitando puoi realizzare newsletter in modo semplice e veloce? Dentro la piattaforma, alla voce newsletter, trovi anche dei template predefiniti già impostati che puoi usare come base per costruire il tuo messaggio.   Puoi partire da qui per costruire il tuo messaggio, personalizzare le immagini, i testi e i colori, in modo che sia davvero la newsletter che più rispecchia, costruita per conquistare chi la riceve, cioè i tuoi migliori clienti o prospect.  
  • post portali-marketing aziende
    19 Gennaio 2023
    Il viaggio d’acquisto del tuo cliente non ha nulla di fantasioso
    Una newsletter per ispirarli, una Web App per domarli tutti e per sempre conquistarli. Ah, non era così? Si parla tanto di customer journey, alla stregua di un viaggio quasi mitologico che coinvolge il tuo cliente prima, durante e dopo la fase d'acquisto del tuo prodotto. In realtà in questo processo non c'è nulla di fantasioso e con gli strumenti giusti sei perfettamente in grado di settare una comunicazione sartoriale, selezionando gli argomenti a cui il tuo pubblico è più sensibile in ogni momento e instaurando una relazione di fiducia che si protrae felicemente nel tempo. Sei sicuro di conoscere tutto di questo viaggio? Facciamo un ripasso insieme. Il viaggio d'acquisto e i suoi touchpoint Il percorso online e offline che accompagna il consumatore (il tuo ospite in Hotel, il tuo cliente al Salone di bellezza, il tuo cliente in Azienda) parte sempre dal bisogno di un prodotto o servizio e termina con la transazione dell'acquisto. Tra questi poli si snodano più step che occorre tenere a mente per orientarsi durante l'intero sviluppo del journey. Possiamo parlare di 5 fasi, ciascuna propedeutica alla successiva. Awareness (consapevolezza) In questa primissima fase il cliente potenziale cerca una soluzione al proprio bisogno o problema. Qui occorre intercettare la sua domanda e anticipargli la tua soluzione, per farlo accomodare nel funnell di vendita. Consideration (considerazione) Ora il potenziale cliente inizia a prendere in considerazione il nostro prodotto/offerta con cui è entrato in contatto, sondando i pro e i contro. Bisogna dunque comunicare in modo inequivocabile i valori e i vantaggi che ti distinguono dai tuoi competitor, informando il cliente su tutti i tuoi punti di forza. Conversion (conversione) In questo step la persona desidera togliersi gli ultimi dubbi sul tuo prodotto. Rassicurala. Falle leggere le parole entusiaste di chi è già tuo ambassador, di chi già conosce e utilizza con orgoglio il tuo prodotto. Obiettivo: far pendere l'ago della bilancia a tuo favore. Purchase (acquisto) Finalmente l'atto d'acquisto. Preparati e sii lungimirante. Non è ancora finito il viaggio. Retention (fidelizzazione) Dopo l'acquisto, occorre mantenere piacevolmente coinvolto il tuo cliente per far sì che non si dimentichi di te. Supportalo in caso di bisogno e proponigli una nuova esperienza in linea con il suo profilo. I Portali di Marketing messi a punto da Qualitando nello strumento Web App ti aiutano ad instaurare una comunicazione ad hoc con il tuo pubblico nelle tappe più delicate del customer journey, dal preacquisto al post acquisto. Una Web App per affiancare il tuo pubblico Portali di Marketing, strutturati e dinamici Verrebbe da definirlo un aiutante magico. In realtà lo strumento Web App di Qualitando è molto più, perché offre una quantità infinita di soluzioni al tuo marketing. Innanzitutto si chiama app, ma non occupa spazio sullo smartphone dei tuoi clienti (reali e futuri) perché formata da pagine web (o Portali di Marketing) veicolabili tramite link diretto da una newsletter (di benvenuto per esempio) o da QR code (sistemato magari sui tavoli del tuo ristorante). Questo sistema consente di creare un piccolo portarle confezionato apposta per ogni persona che si affida ai tuoi servizi. Comunichi quindi in maniera rapida, profilata e online. In più, con la possibilità di attivare notifiche automatiche sei perfettamente in grado di mantenere una conversazione aggiornata e costante. Parla con la tua voce, instaura un legame autentico Ci vuole coerenza, sempre. Tutti i Portali di Marketing della Web App Qualitando sono totalmente personalizzabili per rendere immediatamente riconoscibile la tua brand identity. C'è il tuo logo, ci sono i tuoi colori che rispettano la palette del tuo sito, le immagini dal tuo servizio fotografico... E poi ovviamente il tono di voce rispetta il tuo modo di comunicare in tutto e per tutto. Ogni pagina web della Web App può essere arricchita con specifici box di contenuti chiamati card. Le card ti consentono di condividere sia informazioni di carattere generale (come il meteo del giorno) sia approfondimenti suddivisi per argomenti (come la mappa della zona con i punti di interesse: parcheggio, supermercato, farmacia...). Esempi molto pratici di utilizzo della Web App Qualitando. 1. Nella fase PRE-ACQUISTO Supponiamo che la tua azienda venda prodotti beauty. In questa fase la Web App ti consente di creare la perfetta landing page per le tue newsletter. Informerai sull'eccellenza dei tuoi trattamenti. Rassicurerai sulla massima trasparenza degli ingredienti dei tuoi preparati che rispettano anche i soggetti più allergici magari. Comunicherai in modo dettagliato l'impegno cruelty free e vegan che da sempre contraddistingue il tuo brand. Insomma metterai ben in luce ciò che ti contraddistingue dalle tue aziende competitor e saprai togliere ogni eventuale dubbio, facendoti preferire ai tuoi concorrenti. 2.Durante l'ESPERIENZA DI ACQUISTO Adesso facciamo finta che sei un rinomato ristoratore e ti occupi di alta cucina. In questo caso la Web App ti permette di instaurare un dialogo con l'ospite seduto al tuo tavolo. Tramite un semplicissimo QR code presente sul menu ad esempio puoi raccontare ai tuoi commensali la provenienza delle materie prime e la ricerca che c'è dietro ogni tuo piatto. Puoi consigliare il vino ideale per ogni portata e narrare la storia del tuo ristorante. Nel caso in cui tu organizzassi anche matrimoni, potresti creare un Portale di Marketing interamente dedicato agli sposi, guidando ogni invitato al proprio tavolo con un elegante tableau de marriage digitale. Renderai ancora più piacevole l'esperienza del tuo cliente, condividendo contenuti che ricreano una piacevole risonanza nella sua esperienza. 3.DOPO L'ACQUISTO Ti piace questo gioco? Ora sei un'azienda che vende mobili e il tuo cliente ha appena acquistato una cucina nuova di zecca. Con una newsletter mensile mantieni continuità nel dialogo e lo coccoli con informazioni che possono tornargli più che utili. Ad esempio un messaggio informativo sui migliori prodotti per pulire i pensili o un consiglio per organizzare l'interno di vani e cassetti in maniere impeccabile e funzionale. E quando arriva il giorno del suo compleanno? Gli fai gli auguri e gli regali un buono sconto per l'arredamento del salotto ;). La Web App ti consente di continuare il rapporto con il tuo cliente, mantenendo alta la sua soglia di attenzione nei confronti del tuo prodotto, fino al prossimo acquisto. Insieme per sempre Un cliente felice è un cliente che ritorna, un cliente a cui vieni subito in mente in una nuova fase di bisogno. Una comunicazione puntuale unita a strumenti di marketing consapevoli per ogni fase d'acquisto, è ciò che ci vuole per mettere in moto un circolo virtuoso che coinvolga il tuo business, creando sempre nuove occasioni di vendita e avviando un passaparola sano, online e offline. E vissero tutti fidelizzati e contenti. Vuoi un business da favola e desideri conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi della Web App Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post software alberghi
    5 Dicembre 2022
    Qualitando è su Hotel Tech Report
    Caro albergatore, conosci già Hotel Tech Report? Se la risposta è sì, perfetto, sai già di cosa stiamo parlando. Se la risposta è no, mettiti comodo, te lo presentiamo noi. Hotel Tech Report è una piattaforma che valuta i software alberghieri con punteggi e recensioni di chi li utilizza in prima persona. Una sorta di TripAdvisor che prende in esame programmi per Hotel su base internazionale ( Gestionali, Software di Contabilità, RMS, Booking Engine...) diventando una risorsa preziosa per orientare, coinvolgere e consigliare chi vende camere, su come sfruttare la migliore tecnologia al servizio della propria attività. La piattaforma consente anche di richiedere demo e informazioni sulle tariffe di ogni strumento iscritto su Hotel Tech Report. Con queste premesse... poteva forse mancare Qualitando? Ovvio che no! Continua a leggere. Punteggi d'eccellenza per Qualitando Ci siamo eccome, e siamo felicissimi di rientrare tra i software più recensiti su Hotel Tech Report. Qualitando si posiziona al primo posto a livello italiano tra gli strumenti di Gestione della reputazione e al quarto posto su scala internazionale basandosi sulla media di rating e recensioni. Il punteggio Hotel Tech Score si fonda principalmente sui feedback dei clienti che utilizzano i software (quantità di recensioni, valutazioni medie e attualità delle recensioni), ma tiene conto anche di altri segnali di qualità tra cui risorse aziendali, raccomandazioni dei partner e integrazioni con altri programmi. Inutile dire che siamo molto orgogliosi dei traguardi raggiunti! Chi sono dunque i recensori di Qualitando? Gestori di Resort e Hotel di Lusso, professionisti dell'accoglienza, titolari di bed & breakfast e camping. Operatori del settore ricettivo che si affidano alle funzionalità Qualitando per migliorare il proprio business e la propria reputazione, online e offline. Nel dettaglio: - Resort 99% - City Center Hotels 93% - Branded Hotels 100% - Vacation Rentals & Villas 100% - Boutiques 100% - Extended Stay & Serviced Apartments 100% - RV Parks & Campgrounds 100% - Luxury Hotels 100% Recensioni e riconoscimenti Hotel Tech Report dà la possibilità agli utenti di analizzare i pro e i contro di ogni software scandendo il punteggio sulla base di voci quali l'assistenza clienti, la facilità d'uso dell'interfaccia, il rapporto qualità prezzo e l'implementazione di nuove soluzioni. Hotel Tech Report è una vantaggiosa risorsa di informazioni per albergatori saggi e all'avanguardia. Noi di Qualitando siamo davvero felici di essere presenti su questa importante vetrina e di rappresentare un esempio di qualità nel panorama dei Reputation Management System nazionali e internazionali. Continuiamo a impegnarci, certi di poter ottenere traguardi sempre più alti. Ad maiora!
  • post generale portali-marketing alberghi
    29 Settembre 2023
    Come comunichi i tuoi servizi?
    Per molti albergatori, property managers e gestori di B&B, i servizi accessori al soggiorno rappresentano un'importante occasione per fare up-selling, cross-selling e aumentare la marginalità. Proporre i servizi della propria struttura nelle giuste modalità e al momento opportuno, significa vendere agli ospiti ciò di cui hanno bisogno nell'esatto momento in cui lo desiderano. Esiste un equilibrio per vendere e promuovere i propri servizi senza mai pressare l'ospite?  La vendita dei servizi accessori al soggiorno deve rappresentare un'opportunità per il tuo ospite e mai una costrizione, ecco perché è importante che in hotel tutto parli garbatamente dei servizi a disposizione dell'ospite. Il caso di successo dell'Amabasciatori Place Hotel**** Abbiamo intervistato Lucia Capone, responsabile marketing dell'Ambasciatori Place Hotel, chiedendole di condividere con noi i risultati raggiunti grazie all’introduzione della Web App di Qualitando come supporto per la promozione dei servizi ancillari. Presso la struttura, infatti, è in uso la Web App di Qualitando, introdotta al fine di veicolare le informazioni su servizi, prodotti e opportunità a disposizione degli ospiti.   Vediamo nel dettaglio quali sono i risultati raggiunti a pochi mesi dall'introduzione della Web App Qualitando: Visite ai portali: 18.713 Durata media delle visite: 4 minuti e 26 secondi Numero di azioni in una visita: 131 Pagine viste: 76.752 Downloads: 3.590 A) Lucia, la vostra struttura propone molti servizi ancillari ai propri ospiti. In che modo li promuovete?   L.C. In fase di prenotazione, mandiamo ai nostri ospiti informazioni riguardanti tutti i servizi extra per arricchire e rendere indimenticabile il soggiorno da noi. Ma preferiamo promuoverli maggiormente quando i clienti arrivano in hotel. Dopo il check in, l’ospite si rilassa, scansiona i QR code della nostra Web App Qualitando direttamente dalla camera, magari disteso sul letto, e da lì può visionare con tutta calma l’ampia gamma di trattamenti e servizi di food & beverage a lui proposti. Ed è in quel momento che l’ospite è più propenso a scegliere ed acquistare i nostri servizi ancillari. B) Avete creato una sezione della Web App dedicata all’ospite dove fornite tutte le informazioni utili al soggiorno, al ristorante, alla SPA, alle attività di indoor & outdoor. Qual è il feedback dei vostri ospiti? L.C. La nostra offerta turistica è molto ampia; le informazioni da fornire al cliente sono tantissime, anche in base agli interessi di ciascun ospite. Ecco perché, per snellire le procedure, abbiamo introdotto i diversi Portali di Marketing dedicati a ciascun reparto. Gli ospiti ne sono entusiasti, ci dicono che abbiamo semplificato loro la vita; in questo modo sono loro stessi a selezionare solo le informazioni che desiderano.  C) Quanto vi agevola la Web App nella comunicazione con gli ospiti? Il fatto di essere responsive, anche linguisticamente, rende più snello il processo di acquisizione informazioni preliminari all’acquisto? Vi agevola nelle trattative dei servizi ancillari? L.C. L’avvento del Covid e la conseguente accelerazione dell’informatizzazione del settore alberghiero hanno favorito l’eliminazione di tutto il materiale informativo in formato cartaceo. Questo è stato un bene perché le informazioni in digitale hanno il vantaggio di essere sempre complete, aggiornate e tradotte. Il cliente, trovando le informazioni giuste, è più invogliato ad acquistare; soprattutto i più pigri e i più timidi possono fare acquisti senza muoversi dalla camera e senza fare alcuna chiamata, basta un click! Pensate che noi utilizziamo la Web App del ristorante per proporre sia il nostro menu del giorno sia quello alla carta. D) Chiudiamo parlando un po' dei vostri progetti futuri e di come pensa che si chiuderà questa stagione, che al momento va alla grande! L.C. La ripresa dopo il Covid non è stata semplice; la guerra in Ucraina poi non ha affatto facilitato questa ripresa. È oggi più che mai di vitale importanza “coccolare” i propri clienti affinché l’ospite scelga la tua struttura soprattutto perché si fida di te. Il nostro obiettivo futuro è quello di fidelizzare sempre più l’ospite che ha scelto di venire da noi, affinché ci scelga ancora per i suoi soggiorni futuri. Di recente, a supporto di tale attività, siamo impegnati in un progetto ad ampio raggio che vede un investimento importante in azioni legate strettamente alla strategia di Customer Relationship Management. Inoltre, L’Ambasciatori Place Hotel diventerà più grande, con la recente acquisizione di una nuova struttura adiacente all’hotel, che permetterà di sviluppare una parte esterna della Spa, numerosi spazi congressuali e dedicati al food & beverage e altre camere e suite. Siamo ottimisti e speriamo di poter crescere sempre di più e rendere felici i nostri ospiti! Web App Qualitando: tutto il tuo hotel sullo smartphone del tuo ospite!  Con la Web App Qualitando accompagni il tuo ospite in ogni fase del suo journey. Ogni portale di Marketing è infatti pensato per stare accanto al tuo ospite dal pre-stay al post-stay. Completamente personalizzabili e linkabili tra loro, i Portali di Marketing, ti permettono di fornire ogni tipo di indicazione che il tuo ospite necessita, in ogni fase del suo viaggio d’acquisto. Tutte le indicazioni sono a portata di mano, in qualunque momento e da qualsiasi device, senza la necessità di scaricare alcunché. Inoltre, la Web App Qualitando si integra perfettamente con le altre funzionalità del sistema come l’Automation Mail e l’Hotspot Wi-fi.   Promuovere e vendere i servizi ancillari, con la Web App è semplice, contattaci per saperne di più.  
  • post generale portali-marketing alberghi
    29 Settembre 2022
    É autunno: si fanno progetti e ci si incontra dal vivo!
    L'estate è ufficialmente finita, si chiude la stagione e... si riapre Google Calendar. Proprio così. Questo è il momento per rimettersi in moto e arrivare preparati - senza correre - alla stagione 2023. Questo è il momento per fare formazione e ampliare la mente, per lasciarsi ispirare dai più bravi e per trovare nuovi strumenti che facilitino il tuo lavoro in Hotel. È anche il momento per scambiarsi idee e opinioni, per un confronto tra chi l'albergatore lo fa e chi di turismo e marketing se ne intende. Perché a dicembre si è già di fretta e a gennaio, si sa, è troppo tardi. Quindi, agenda alla mano, cerchia in rosso queste tre date e dribblale per tutti gli altri impegni, comprese le settimane di relax (si, si, lo sappiamo che tu, in una vera vacanza devi ancora andarci). Pronto? Via! 11 ottobre - Hospitality Day al Palacongressi di Rimini  12-14 ottobre - TTG Travel Experience a Rimini Fiera  8 novembre - Ospitalent all'Hotel Corallo di Riccione  Ci aspetta una kermesse completamente romagnola e dedicata all'universo dell'0spitalità. A tutti e tre gli aventi partecipiamo anche noi di Qualitando... che dici, ci incontriamo? Siamo sempre quelli in verde, felicissimi di illustrarti di persona tutte le funzionalità della nostra piattaforma (gratuitamente!). Fissa il tuo appuntamento con noi a questo link. 11 ottobre - Hospitality Day Vorresti trovare nuovi collaboratori ma non sai da che parte iniziare? Desideri conoscere altre realtà ricettive da cui trarre spunto? A Rimini c'è appuntamento tutto dedicato a chi lavora nel settore dell'accoglienza, pensato per guardare sempre avanti e prepararsi alle novità che riserva il mercato. Proprio a Hospitality Day la nostra Marzia ti aspetta con uno speech in pieno stile Qualitando. Parlerà di ospiti che non solo ritornano con frequenza nel tuo hotel, ma anche che parlano bene della tua struttura consigliandoti online e offline. In breve ti sveliamo tutti i segreti per fidelizzare il tuo pubblico e renderlo ambasciatore del tuo Hotel. Ti chiedi spesso come fare per superare le aspettative dei tuoi ospiti? Segna bene data e luogo allora. Ore 11:30 ci vediamo in Sala della Marina al Palacongressi di Rimini. Che dici ti teniamo già un posto in prima fila? Altrimenti passa a salutarci al desk D91. 12-14 ottobre - TTG Travel Experience Cerchi idee per allestire la Spa dell'Hotel appena ristrutturata? Vuoi sondare il terreno per nuovi fornitori food & beverage? Vuoi esplorare le nuove tendenze dei viaggiatori italiani e stranieri? Una concezione innovativa del turismo e dell'ospitalità che vuole spingersi oltre il conosciuto e il convenzionale, è proprio il tema di TTG Travel Experience 2022. Con queste premesse... noi di Qualitando dobbiamo assolutamente esserci. Appuntamento a Rimini Fiera per fare quattro chiacchiere e allargare i confini del mondo della ricezione. Ci trovi al padiglione 1 - stand A 125, bussaci pure sulla spalla, così ci presentiamo. 8 novembre - Ospitalent Sai con certezza che il mondo del turismo è cambiato. Sai che occorre ripensare il concetto stesso di Hotel e adeguarsi ai tempi. Ma come farlo in concreto? Come evolversi a tutto tondo, dal prodotto al marketing? Una grande giornata di formazione ti aspetta a Riccione l'8 novembre. Ospitalent è l'evento dedicato agli albergatori che vogliono mettersi in gioco e desiderano crescere con coraggio e lungimiranza nella propria attività. Qualitando sarà partner dell'evento: cerca il nostro stand per berci un caffè insieme e scambiarci pareri e consigli. Trovarci è facilissimo, la nostra Q verde la riconosci anche da lontano. Hai già visto la veste grafica della nostra Web App? Siamo pronti a mostrartela di persona e a farti provare tutti i vantaggi del suo interfaccia. La Web App è uno dei principali strumenti che Qualitando mette al fianco  degli albergatori per impostare una comunicazione digitale e mirata con i propri ospiti. Un vero e proprio contenitore di informazioni online che intercetta in anticipo le domande di chi soggiorna in Hotel e offre in maniera ordinata tutte le risposte come un vero concierge del web. Sei pronto a questo autunno di nuovi spunti e nuove strategie per il futuro? Sei curioso di sperimentare dal vivo tutte le potenzialità di Qualitando? Vuoi venire a dirci ciao e conoscerci dal vivo? Tieniti libro in queste date, iscriviti e cercaci agli eventi oppure contattaci subito, per prenotare un appuntamento.
  • post portali-marketing ristoranti
    30 Agosto 2022
    Comunica il tuo ristorante in modo nuovo!
    Da bravo ristoratore sai quanto sia importante rimanere al passo con i tempi, anche quando la tua cucina è casereccia e tradizionale come quella di nonna. Ti aggiorni e fai ricerca per offrire al tuo menù quel tocco in più che fa la differenza. Rivoluzioni i piatti. Ti lasci ispirare da nuove ricette. Inventi e reinventi anche lo spazio dove i tuoi ospiti si accomodano a tavola. Ma come comunichi con il tuo pubblico? Se appendi ancora cartelli fuori dalla porta con i nuovi orari di apertura/chiusura... Se per promuovere il nuovo menù esiste solo la lavagnetta con i gessetti colorati difficilissima da cancellare... Se conti un po' troppo sul passaparola tra i tuoi clienti per quella nuova serata a tema che stai lanciando da un po'... Allora, caro ristoratore, abbiamo delle buone notizie per te. Preparati a rivoluzionare il tuo modo di promuoverti. Preparati a parlare in digitale del tuo ristorante e a coinvolgere un  pubblico sempre più ampio e interessato.   I vantaggi di spostare online i tuoi contenuti Capita spesso che la lavagna con il piatto del giorno non sia proprio chiarissima da leggere da ogni angolo della tua sala ristorante. Capita anche che il tuo nuovo cameriere confonda gli ingredienti dell'ultima creazione dello chef e che ci si dimentichi di aggiornare la targhetta all'ingresso con gli orari del ristorante. Come evitare gaffe irreparabili con il tuo pubblico e il rischio di cattive recensioni dovute a una comunicazione non del tutto efficace e completa? La Web App Qualitando viene in tuo soccorso. Questo strumento consiste in una serie di pagine web in grado di guidare meticolosamente il tuo cliente in ogni fase della sua esperienza al tuo ristorante (dal momento della prenotazione fino a quando si alza da tavola) e di risolvere le sue necessità rispondendo ai suoi dubbi in qualsiasi momento. 1) Tutte le informazioni che servono in un'unica soluzione digitale La Web App offre un unico spazio informativo, intelligente e facilmente raggiungibile da tutti, per le tue comunicazioni. Una delle sue caratteristiche principali consiste nel fatto che non si tratta di un'applicazione da scaricare sullo smartphone e quindi non occupa spazio prezioso incidendo sulla memoria del device. La sua struttura a pagine web (o Portali di Marketing) è ancora più smart: ogni contenuto si carica velocemente direttamente dal browser e le pagine sono tutte collegabili tra loro e raggiungibili tramite link o QR code. 2) Aggiorni ogni dettaglio in tempo reale Sulla Web App ogni informazione è selezionata con cura da te e volta a risolvere una domanda specifica del tuo commensale. Per ogni Portale di Marketing il tuo pubblico ha la possibilità di attivare notifiche in base ai propri interessi. Così se Marta e Francesco sono curiosi di provare la cena a base di tapas e paella del mercoledì, riceveranno una comunicazione ad hoc ogni volta che imposterai un nuovo contenuto riguardante la Serata Spagnola del tuo ristorante. Facilissimo vero? Profili i Portali di Marketing a tuo piacimento Anche (soprattutto!) nel mondo digitale, ci vuole la corretta mise en place e come per l'allestimento di una tavola, l'occhio vuole sempre la sua parte. Ogni Portale di Marketing della Web App Qualitando è completamente personalizzabile. Tutto racconta precisamente di te e dell'immagine della tua attività ristorativa. Dal logo alla palette del sito e degli interni, dagli scatti del tuo ultimo servizio fotografico fino ai video condivisi sulle tue pagine social. Per garantirti il massimo della coerenza visiva e comunicativa, ogni pagina web è profilabile con l’inserimento di specifici box di contenuti chiamati card. Le card ti aiutano a dare tanto informazioni di carattere generale (come il link al tuo profilo Instagram) quanto contenuti di approfondimento divisi per argomenti (il parcheggio più vicino, i punti di interesse per una passeggiata dopo cena...). Tutto utilizzando il tuo tono di voce e la tua brand identity. Eventi speciali e grandi occasioni La personalizzazione si spinge oltre quando oltre a raccontare di te coinvolgi il tuo pubblico in occasione di eventi speciali organizzati nel tuo ristorante. Che si tratti di un matrimonio, di un aperitivo di addio al nubilato tra amiche o di una cena di gala aziendale, la Web App diventa la tua alleata per guidare al meglio gli invitati prima, durante e dopo l'evento. Così Stefania avrà accesso direttamente dal proprio cellulare a tutte le informazioni che le servono per partecipare al pranzo di lavoro in occasione del Congresso Odontotecnici 2022. Saprà esattamente gli orari dei pasti, come raggiungere agilmente la location e il menù dedicato a chi come lei segue un'alimentazione vegana. Giorgia e Luca invece, invitati al matrimonio di Sara e Matteo, con solo click sul telefono conosceranno a quale tavolo sono stati assegnati, la lista dei piatti dall'antipasto al dessert e avranno sempre sottomano il link alla lista di nozze per il regalo dell'ultimo minuto. Ogni evento ospitato nel tuo ristorante può avere un proprio Portale di Marketing dedicato, il cui accesso è riservato ai soli partecipanti/invitati. Una vetrina per il tuo delivery E quando scegli la via dell'asporto per i piatti che escono dalla tua cucina? La risposta è sempre una: Web App. Questo strumento ti aiuta nel comunicare al meglio la vendita delle tue specialità. Già tanti ristoranti hanno scelto il Portale gestionale per l’asporto, creato appositamente per offrire la possibilità take away e facilitare le prenotazioni. Basta volantini cartacei (poco pratici e per nulla ecosostenibili). Grazie alla Web App imposti un catalogo sempre aggiornato di tutti i tuoi prodotti food & beverage. I tuoi clienti scelgono i loro piatti preferiti direttamente dal divano di casa e pagano con facilità dal proprio cellulare. Il vantaggio in più? Ogni Portale di Marketing si integra alla perfezione con tutte le altre funzionalità della piattaforma Qualitando come l’Automation Mail e l’Hotspot Wi-fi, il sistema di Newsletter e le Recensioni. In poche parole la Web App crea la pagina di atterraggio ideale per ogni link della tua comunicazione online. Informi, approfondisci e risolvi con un semplice tap sullo smartphone dei tuoi ospiti. Dì la verità, questa è la rivoluzione che stavi cercando per evolvere ulteriormente la tua attività ristorativa. Sei interessato a saperne di più e desideri impostare il giusto Portale di Marketing per ogni futura comunicazione con il tuo pubblico? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post reputazione alberghi
    18 Luglio 2022
    Perché le recensioni su Google My Business fanno bene al tuo sito
    Google lo sa bene, i contenuti migliori sul web, sono quelli di cui ci fidiamo. E allora cosa c'è di più valido di una selezione di recensioni messe in bella mostra sulla tua homepage per stabilire la rilevanza del tuo sito? Feedback di qualità = visibilità Oggi ti spieghiamo perché le recensioni fanno bene al tuo sito, come ottenerne costantemente di nuove e di qualità e infine come rispondere correttamente anche a quelle più spinose. Cominciamo dall'inizio. Che ruolo giocano le recensioni sulla risonanza della tua attività? 1) Le recensioni migliorano il tuo posizionamento SEO  I due principali criteri utilizzati da Google per valutare una pagina web sono: rilevanza e qualità da una parte, autorevolezza e reputazione dall'altra. Oltre a lavorare sulla completezza, sull'autenticità e sull'utilità dei tuoi contenuti (chiediti: sto rispondendo alle domande dei miei utenti?), è bene che tu raccolga costantemente i feedback di chi ha già usufruito dei tuoi servizi. Le recensioni sono ricche di parole chiave, di cui Google è estremamente goloso. Un feedback positivo indicherà al motore di ricerca che la tua azienda è attendibile, facendoti guadagnare punti SEO e avanzare nelle classifiche. La pubblicazione di valutazioni aggiornate e di qualità ha quindi un impatto importante sul tuo ranking nella ricerca organica. 2) Le recensioni aumentano la tua visibilità  Google My Business è uno dei tuoi alleati più preziosi per la vendita sul web. Una vetrina gratuita per la tua attività dal forte potenziale. La sezione recensioni di Google My Business se sfruttata con coscienza aumenta la tua web reputation e ti connette con un nuovo potenziale pubblico. Le statistiche dimostrano infatti che, dati alla mano, l'82% delle persone avvia una ricerca su Google per trovare il numero di telefono, l'indirizzo o gli orari di una determinata attività. Sulla scheda Google My Business le recensioni diventano il tuo biglietto da visita e costituiscono una variabile decisiva nella scelta dell'internauta. Come rilevare la soddisfazione del tuo pubblico? Non si tratta di avere la sfera di cristallo, per richiedere un feedback di qualità al tuo cliente e impostare un messaggio che non finisca immediatamente nel cestino della sua casella di posta, basta applicare alcune semplici regole. 1) Il tempismo Muoviti per tempo. Il momento migliore per contattare il tuo pubblico è quando il tuo prodotto è ancora fresco nella mente di chi l'ha provato. Il viaggio di ritorno a casa dalla vacanza, ad esempio cade a pennello per richiedere un feedback riguardo il tuo Hotel al mare. Con la salsedine ancora addosso e la fotografia della tua piscina ben impressa nei ricordi, la nostalgia di un soggiorno di relax appena concluso giocherà a tuo favore. 2) La personalizzazione Scrivi un messaggio con parole tue, immaginati di avere davanti la persona a cui ti stai rivolgendo, falla sentire speciale. Assolutamente NO ai messaggi e alle email in serie e al linguaggio troppo formale.  Rispetta il tuo tono di voce e ricordati che stai chiedendo un'azione che richiede tempo. Sii gentile e  riconoscente (vedi il punto successivo). 3) La concisione Imposta un messaggio breve e immediato che arrivi al punto, con garbo, senza dilungarti troppo. L'ultima cosa che vuoi è che il tuo lettore rinunci a lasciarti una recensione perché ha la sensazione di perdere tempo. Includi un link diretto alla piattaforma che desideri popolare con nuovi feedback. Rendi tutto ogni passaggio il più semplice e snello possibile. Poi ci siamo noi di Qualitando: Da anni Qualitando è al tuo fianco per creare veri e propri patti di fiducia con il tuo pubblico. Gli strumenti della piattaforma come Hotspot, Questionari e un sistema di integrazione diretta dei form di recensione e Big Data diventano tuoi alleati per aumentare la buona reputazione della tua attività e far si che i tuoi clienti avviino il giusto passaparola online. Rispondere alle recensioni: come farlo correttamente Se le recensioni sono fondamentali, anche le risposte che dai ad ogni feedback sono di vitale importanza per posizionare la tua attività. Ecco alcuni consigli utili a condividere una replica mirata e ponderata per ogni opinione condivisa sul web che riguarda da vicino il tuo lavoro. Educazione innanzi tutto Ammettiamolo, certe recensioni online hanno il potere di fare saltare i nervi anche a un santo. Quando è così, leggi il feedback tutto d'un fiato poi respira. Tieni questo pensiero guida: ogni risposta che pubblichi verrà letta attentamente e funge da biglietto da visita per la tua attività. Se in quel momento non sei in grado di scrivere una risposta obiettiva, butta giù una traccia e prima di pubblicare fai revisionare la bozza a un tuo collaboratore fidato. Questo passaggio ti consente di pesare le parole e di impostare un messaggio di risposta oggettivo. Ringrazia sempre Ricorda: se hai ottenuto un nuovo feedback significa che qualcuno ha impiegato del tempo per parlare di te sul web. Comincia ogni replica (si anche quando hai davanti una recensione negativa) con un grazie. Usa la tecnica del panino Come agire quando il feedback riporta dei punti di demerito sul tuo conto? Utilizza la tecnica del panino. Comincia distinguendo tra note positive e note negative e imposta un messaggio in questo modo: -Ringrazia per le qualità che l'ospite ha apprezzato. -Dimostrati dispiaciuto per le note di demerito e con toni pacati, se la situazione lo richiede, ribatti riguardo ai punti di frizione. Racconta la situazione dal tuo punto di vista ribaltando la prospettiva. - Dimostrati felice per un'ulteriore nota positiva che ha soddisfatto il tuo cliente. Invitalo a tornare e prometti di sorprenderlo ulteriormente la prossima volta. Desideri sapere come Qualitando può aiutarti a ottenere più recensioni di qualità e a rendere più affidabile il tuo sito vetrina? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post email-marketing alberghi
    30 Giugno 2022
    Best practices per evitare di finire in spam
    Posta in arrivo: 3 nuove email. Anche oggi non c’è quella che aspetti da giorni… Eppure ti dicono di averla inviata e hanno anche riprovato. E allora un flash, non è che è finita nello spam? Posta indesiderata: 75 email. Non la guardi da tempo, forse ti eri anche dimenticato che esisteva quella cartella nella tua casella di posta elettronica. Eppure c’è, eccola lì piena anche di email importanti. Ma perché sono finite nello spam? La domanda del secolo che resta sempre senza risposta oppure ha una risposta che va bene per tante occasioni, “dipende”. Perché una newsletter la trovo in posta indesiderata? Dipende! Oggi, in questo terzo articolo del nostro blog dedicato all’email marketing, trattiamo uno dei temi più delicati quando si tratta di invii. Come detto poco fa, una risposta universale non c’è ma ci sono tanti accorgimenti da adottare affinché la tua mail / newsletter / dem finisca dove deve finire, cioè in posta in arrivo. Pronti, via! 1) Il server di invio.                                                                                                                                                                        Potrebbe sembrare scontato ma non lo è. Stai inviando da un server ottimizzato, sempre monitorato, pulito? Oppure il server dal quale invii è andato in black list? Questo è un aspetto tecnico e, a meno che tu non sia una multinazionale, probabilmente ti stai affidando a piattaforme di invio email marketing che hanno i loro server dedicati. Scegli sempre strumenti affidabili per inviare. Anche noi di Qualitando abbiamo server sempre monitorati vista la mole di email che gestiamo ogni giorno e le tantissime newsletter che inviamo per i nostri clienti;   2) La reputazione del tuo dominio Ogni newsletter, seppure inviata con un buon strumento di email marketing, ha come indirizzo di invio qualcosa che somiglia a info@ilnomedellatuaazienda.it Quello che c’è dopo la chiocciola è il tuo dominio e se il tuo dominio in passato ha fatto attività poco “lecite” (tipo inviare a 100.000 contatti presi chissà dove che ti hanno segnalato) gli serve un po’ di tempo per tornare ad essere riconosciuto come attendibile;   3) DKIM e DMARC Sono 2 parametri tecnici per i quali meglio non infilarsi in discorsi troppo da nerd. Chiama il tuo tecnico di riferimento che ti gestisce la posta e verifica che questi campi siano aggiornati   4) Liste di invio Ne abbiamo fatto cenno poco fa ma ora approfondiamo. Che liste stai usando per inviare newsletter? Non fare il furbo perché sappiamo che in tanti si nascondono dietro un dito quando si tratta di contatti. Perché c’è una strana tendenza – o meglio in passato c’è stata – a raccogliere ovunque qualsiasi dato che avesse una chiocciolina in mezzo. Così oggi ti ritrovi con 70-80 mila contatti email di cui non ti ricordi più nemmeno la provenienza. Un database costruito nel tempo che ha di certo indirizzi al suo interno non più validi o esistenti. Una lista contatti che soprattutto non ha rilasciato i permessi e le autorizzazioni per ricevere le tue newsletter. Come la mettiamo allora? C’è chi se ne frega perché pensa che spingere sul tasto “invia a 70.000 indirizzi” sia cosa da furbi. Ti sei mai chiesto quanti di questi non aprono mai le tue newsletter? Ad ogni invio ce ne sono di certo moltissimi e sono sempre gli stessi. Per non parlare di tutti i bounces e gli indirizzi inesistenti / inattivi. In questo caso, se usi una piattaforma di email marketing professionale per fare l’invio, i loro contatti vengono in automatico esclusi dagli invii successivi, andando a ripulire di fatto il database pian piano.   5) Interazione con le tue newsletter Non vale il principio: più invio e meglio è. Vale invece la regola: meno invii e più di qualità. Questo punto si ricollega al precedente perché è meglio inviare a meno contatti che interagiscono sempre aprendo le newsletter e cliccando sui link piuttosto che tanti contatti che cestinano le tue email oppure non le aprono mai o ancora peggio che le segnalano come spam perché le trovano nella loro casella troppo spesso o perché non ti conoscono. Fatti forza e rinuncia alla tentazione fidati.   6) Evita sempre le feste comandate A Natale non si mandano gli auguri. A Pasqua nemmeno. Eresia! No, nessun comportamento amorale. Gli auguri si mandano agli amici, a quelli che ti conoscono e si fanno tramite telefono, messaggio diretto, chat. Non si mandano newsletter con scritto Buon Natale ai famosi 70.000 indirizzi che nemmeno sanno chi sei. Perché questa cosa purtroppo la fanno in tanti, col risultato che loro finiscono dritti nel cestino e tu anche. A quel punto diventi solo un numero, uno dei tanti che “Ehi! Merry Christmas e felice anno nuovo” con un pacco regalo in primo piano che più finto non si può. Se proprio non ti abbiamo convinto, c’è un motivo ancora più valido: nei periodi pre-festivi (soprattutto quello natalizio) tutti i client di posta elettronica devono gestire un volume elevatissimo di email per cui stringono di tanto le maglie dello spam. Chi si comporta male, finisce nella rete e fila dritto nella posta indesiderata.   7) Proponi contenuti sempre interessanti L’ultimo posto della lista lo occupa questa che è quasi una banalità: le tue newsletter devono essere stimolanti. Chi le riceve deve avere il piacere di leggerle e cliccarle. Più interazioni significano più contenuti di valore e i client di posta lo vedono e ti premiano. In ultimo ricorda: ognuno di noi può ricevere email in posta in arrivo o in indesiderata in base al proprio comportamento rispetto a email simili. Ad esempio: se io cestino varie volte un contenuto che parla di vacanze, le newsletter che parlano di vacanza hanno più probabilità di finire in spam. Ma se hai seguito i 7 consigli precedenti, ti puoi ritenere molto bravo. Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post email-marketing alberghi
    21 Giugno 2022
    E-mail marketing vincente per hotel…
    Nello scorso articolo E-mail marketing 1/3 ti abbiamo raccontato l’importanza di mantenere viva la comunicazione col tuo ospite, preludio di una proficua relazione di valore. Tantissimi hotel fanno e-mail marketing, eppure ancora oggi, sono in pochi a farlo bene. Molto spesso infatti, l’e-mail marketing in hotel si riconduce a un mero invio di contenuti massivi a tutti i contatti raccolti da vari canali, senza fare distinzioni e soprattutto senza distinguere le provenienze. Si invia a tutti, chi ha solo fatto una richiesta nel tempo e chi ha soggiornato in hotel più e più volte. Stesso messaggio, stesso contenuto, stesso invio. Hai mai considerato che i contatti che popolano il tuo database siano persone diverse, con interessi di diversi che conoscono il tuo hotel alla perfezione o che non si ricordano nemmeno più che esisti? Certo, puoi mettere tutto insieme nel calderone ma poi i risultati non sono brillanti! Tutto questo si traduce in primis con uno scarso tasso di apertura quando si invia la newsletter, circa intorno al 10% del totale. In seconda battuta con un alto numero di disiscrizioni dalla mailing list, perché spesso, chi riceve la newsletter, non conosce o non si ricorda di aver avuto un rapporto con il mittente. Uno dei principali motivi di disiscrizione da una mailing list è anche l'assenza di contenuti interessanti e pertinenti rispetto agli interessi di ciascun contatto. Nella migliore delle ipotesi i destinatari non apriranno neppure i contenuti - una volta identificati gli stessi come generici o non in target - nel peggiore dei casi ci sarà una segnalazione come spam con tutte le conseguenze del caso.   Profilazione: ecco la chiave del successo dell’e-mail marketing per hotel. La profilazione dei contatti e la distinzione tra ospiti e richieste è il punto di partenza di ogni campagna di e-mail marketing di successo. Profilare gli utenti, significa conoscerli, ascoltarli, identificare le loro preferenze. Se un ospite viaggia con la famiglia, perché inviargli offerte dedicate alle coppie? Questo significa sparare nel mucchio senza senso. Ogni ospite è diverso dall’altro, ha le sue preferenze di viaggio e, più si riesce a profilare il database, più possibilità si hanno di suscitare interesse e convertire. Ecco perché la lista degli ospiti deve essere sempre aggiornata, non solo con i dati anagrafici, ma anche con la tipologia di soggiorno, lingua e luogo di provenienza. Soltanto con queste preziose informazioni, saremo in grado di migliorare le performance delle nostre newsletter e di offrire agli utenti dei contenuti di maggior interesse. Ovviamente più informazioni riusciamo a registrare e ad archiviare, maggiore sarà il nostro successo. Come si crea un database profilato e performante? La costruzione del database è alla base di tutte le attività di marketing. È il primo mattone dell’architettura di una guest experience personalizzata, che perdura anche dopo la conversione, in un dialogo costante tra hotel e ospite. Assicurarsi di avere un bacino il più possibile ampio e in target con l'ospite ideale è foriero di future conversioni. Attenzione però, perché costruire un database ricco e corposo non significa raccogliere indirizzi e-mail a destra e sinistra. Si tratta di un’attività delicata, cruciale ai fini di una strategia mirata, ecco perché richiede tempo, pazienza e strategie specifiche, tenendo sempre la questione privacy al primo posto (inutile ripetere che si utilizzano solo indirizzi di chi ha dato un consenso esplicito per ricevere comunicazioni commerciali). L’obiettivo prefissato non deve essere quello di “ingrossare” la lista utenti a cui inviare il messaggio, ma bensì la consapevolezza che si sta ponendo il primo e importante mattone di un rapporto proficuo e personalizzato con ciascun destinatario. Ricorda sempre che la qualità del database vince sempre sulla sua quantità. Liste zeppe di utenti non profilati, poco reattivi o non interessati (magari perché importati massivamente da altre liste) registrano performance basse, danneggiando la reputazione e la deliverability del mittente (tratteremo questo aspetto nell’articolo E-mail marketing 3/3). Hotspot WI-FI Qualitando: potente strumento di marketing che ti consente di creare in automatico un database corposo e profilato. Sai di cosa parliamo? Hotspot è un servizio che, senza alcuno sforzo da parte tua, ti permette di creare un database in automatico, ricco e ben profilato. Il servizio Hotspot prevede, in primis il collegamento di un router mikrotik alla tua rete wi-fi (nel caso scegliessi il servizio Qualitando, saremo noi che ci occuperemo di interagire con i tuoi consulenti informatici e spedirti questo device, già configurato e pronto per l’installazione da parte di un tuto tecnico). Hotspot wi-fi: come funziona, a cosa serve e quali benefici ne potrai ricavare? Gli ospiti che si collegheranno alla tua rete wi-fi, verranno accolti in una pagina di benvenuto personalizzata col tuo logo, immagine e colori aziendali. Un primo biglietto da visita per accogliere i tuoi ospiti nel tuo mondo digitale!   Per accedere alla rete wi-fi, i tuoi ospiti saranno chiamati a compilare il form e rispondere ad alcuni quesiti (le risposte ti consentiranno di segmentare il tuo pubblico per data, lingua, preferenze di viaggio)   Una volta raccolti i dati, verranno salvati nel tuo database Qualitando e verranno utilizzati per inviare questionari qualità, chiamate alle recensioni, per creare liste ben profilate per interessi e cluster per le tue newsletter promozionali. In questo modo è possibile automatizzare tutto il processo di Customer Satisfaction, dalla raccolta delle mail all’invio dei questionari soddisfazione e alle newsletter. Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale email-marketing alberghi
    1 Giugno 2022
    C’è posta per te, una volta sola o per tutto l’anno?
    Ci sono 3 momenti durante l'anno in cui un albergatore chiama la sua agenzia in preda al panico dicendo "oddio devo mandare una newsletter". Sono rispettivamente a marzo/aprile, inizio giugno, dicembre,che si traduce con newsletter di buona Pasqua, newsletter con offerte estive, newsletter di auguri di Natale. Il male del secolo. Espressione forte ma forse è l’unica per far capire che questo non è il metodo giusto per costruire o mantenere una relazione con i propri contatti. Anzi, è proprio così che smettono di seguirti, annoiati da messaggi sempre molto simili di auguri o di super-offerta-approfittane-ora.   Immagina per un attimo: è Natale, il tuo cellulare riceve una notifica, è un messaggio di una persona che non sentivi da Pasqua. Sono passati circa 8 mesi da quel suo “Buona Pasqua” a questo suo “Buon Natale”. Nel mezzo il silenzio assoluto, nessun contatto, nessuna telefonata, mail, WhatsApp o altro per chiederti anche solo come va o per raccontarti qualcosa di nuovo. Sicuramente non ti fa piacere la cosa. Ora la domanda è: quante volte facciamo così anche noi? Tante! Presi dalla corsa quotidiana e dalle mille cose da fare, ci dimentichiamo le relazioni umane. Quel messaggio inaspettato da inviare per dire “ti sto pensando” anche se non è una ricorrenza o una festa comandata. Sai quanto fa piacere? Un sacco! Sia mandarlo che riceverlo.   E allora, per lo stesso principio, pensa a questa cosa: hai nel tuo database centinaia o forse migliaia di contatti, raccolti nel tempo, molti dei quali di persone che hanno soggiornato nel tuo hotel una, due, tre, dieci volte. Alcuni sono diventati amici, altri sono solo venuti una volta in vacanza da te o hanno dormito nella tua struttura per lavoro. Altri ancora non ti conoscono direttamente, perché si sono solo iscritti alla tua newsletter senza poi mai fare una prenotazione. Questi contatti sono tutti fondamentali per il tuo hotel, perché con ognuno di loro puoi instaurare un rapporto, mantenere una relazione che va oltre un dialogo auguri – auguri – offerta giugno.   Come fare allora per costruire relazioni di valore attraverso l’email marketing? Son già tanti gli albergatori che sfruttano al massimo i loro contatti attraverso l’invio programmato di newsletter che seguono un piano editoriale ben definito. Così come tanti sono quelli che inviano newsletter tutto l’anno, in modo costante, anche se il loro hotel è aperto solo per l’estate. C’è consapevolezza che il proprio database contatti è una risorsa da sfruttare al massimo. Eh sì, perché l’attività di email marketing è ancora oggi una di quelle che costa meno in termini di investimento e ha un ritorno molto alto. Serve un database di valore costruito nel tempo, un buon programma di invio newsletter, un piano editoriale e un buon mix di grafica+testi+pagina web ottimizzata per generare richieste. Pensiamo per un attimo a Qualitando: Grazie all’hotspot raccogli gli indirizzi email dei tuoi ospiti Grazie alla funzione “newsletter” che trovi nella Q-Box gestisci le liste contatti e crei newsletter belle ed efficaci Wow che super base di partenza!   Allora ecco che il piano editoriale può prendere forma, calendarizzando invii almeno una volta al mese che raccontano di te, delle novità della tua struttura, della destinazione con le cose da fare e i suoi eventi, e in ultimo anche le tue proposte commerciali. A questo punto hai soddisfatto 3 voci su 4 di quelle elencate prima. E ora, chi fa la grafica e i testi? Se hai in casa in ufficio marketing, allora quello è il posto giusto. Altrimenti c’è la tua web agency che sicuramente ti supporta nel realizzare il lavoro migliore. Qualitando in parte soddisfa anche il punto 4. Sì, perché nella sezione newsletter della piattaforma trovi una serie di modelli di base che puoi subito utilizzare e personalizzare.     Vacanze in montagna, vacanze al mare, Halloween, Ponti, Black Friday e tante altre occasioni. Sulla Q-Box di Qualitando basta cercare e trovare il template che preferisci, da usare subito con tutte le tue personalizzazioni. Una grafica completa di tutti gli elementi, per costruire la newsletter giusta da inviare ai tuoi contatti, per ogni periodo dell’anno.   Desideri conoscere tutti gli strumenti che Qualitando mette al tuo servizio per comunicare in modo efficacie con i tuoi ospiti in hotel? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale nuove-funzionalita portali-marketing alberghi
    13 Maggio 2022
    Cartelli in ascensore o nuove tecnologie? Come parli ai tuoi ospiti?
    Eccoli lì. Imperituri e solenni. Nonostante l'avvento prepotente della comunicazione digitale. I cartelli nell'ascensore dell'hotel. Sono lì che ti osservano severi, avvolti spesso in bustine di plastica piene di ditate, mentre tu vorresti soltanto guardarti allo specchio per sistemarti i capelli. Sono lì che si raccomandano a te con tono austero riguardo a orari e modalità di servizio: si cena dalle sette e trenta alle ventuno, la colazione a buffet è servita dalle sette alle nove e mezza. Righe nere in Times New Roman su fogli bianchi e asettici. Talvolta quegli stessi cartelli in ascensore (ma anche quelli appesi alla reception, sulla bacheca dell'area bimbi o in bella vista nella sala ristorante) provano a raccontarti qualcosa in più e si sbottonano timidamente per suggerirti cose da fare in vacanza, attività fuori e dentro l'hotel che arricchiscono la tua esperienza di soggiorno. Corso di Yoga all'alba con Francesca. Ogni mercoledì dalle 6 alle 7 in terrazza. Degustazione di prodotti tipici. Giovedì sera all'Azienda Agricola Tal dei tali. Laboratorio di aquiloni in spiaggia mercoledì 10 agosto alle 16. Stesse righe nere, su fogli bianchi e asettici, qualche tabella triste con gli orari e poi  la frase più temibile di tutte, quella che fa perdere voglia e interesse anche a un bambino. Pronto? Eccola: per informazioni chiedere in reception. Ora caro albergatore, alza la mano se anche il tuo hotel è un portatore sano di cartelli-in-ascensore. Lo è? Tranquillo se ne può uscire, non sei solo e siamo proprio qui per lavorarci su insieme. Inizia ponendoti alcune domande. Quanti dei tuoi ospiti leggono questi fogli volanti? In quanti sono realmente interessati al messaggio che si trovano davanti? Quante persone tra il tuo pubblico sono disposte ad acquistare le esperienze in più che offri? Se la risposta è poch*, allora occorre intervenire subito e rimodulare la tua abitudine di comunicare con i tuoi clienti. La Web App è uno dei principali strumenti che Qualitando mette al tuo fianco per aiutarti nel dialogo con i tuoi ospiti mentre sono in vacanza nel tuo hotel. Ripassiamo insieme come funziona. Una comunicazione digitale mirata e puntuale: la Web App per Hotel La Web App Qualitando per Hotel è il contenitore digitale di tutte le informazioni utili che orbitano attorno alla tua struttura, necessarie ai tuoi ospiti sempre o in alcune precise occasioni. Questo strumento ti dà la possibilità di impostare una conversazione dettagliata con ciascuno dei tuoi ospiti, intercettando le domande e anticipando le risposte di chi soggiorna nel tuo albergo. In questo modo imposti una comunicazione realmente attenta ai tuoi ospiti, in grado di fare la differenza a livello di reputazione e sulla massimizzazione dei tuoi ricavi. Non si tratta di una App da scaricare che occupa memoria sullo smartphone, bensì di pagine Web, veicolate al tuo ospite tramite newsletter, messaggi automatici, link e QR code. Vien da sé che ciascuno di questi contenuti web è tutt'altro che anonimo. Ogni pagina è personalizzata con i colori del tuo Hotel, immagini e logo ufficiale. Portali di marketing che accompagnano il tuo ospite durante tutto il soggiorno L'informazione giusta, alla persona giusta, al momento giusto, è questa la formula magica che rende tua preziosa alleata la Web App per Hotel. Alla stregua di un concierge digitale, la Web App conosce approfonditamente ogni tuo ospite e i motivi che lo portano nel tuo hotel. La Web App non utilizza trucchi mentali Jedi, ma una tecnologia all'avanguardia. Questo strumento infatti è integrato con il sistema di Hotspot Wi-fi e con i Questionari di soddisfazione Qualitando, e informa ogni tuo ospite in maniera mirata, attingendo al database di informazioni, raccolte secondo GDPR, sin da prima del loro check-in. Basta comunicazioni generaliste da ascensore quindi. Carla che è in vacanza con due bambini, scoprirà dal messaggio impostato per lei, che mentre i piccoli sono in compagnia delle tate del miniclub, potrà finalmente concedersi quel corso di pilates in riva al mare di cui le ha parlato l'anno scorso la sua amica Giulia. Stefano che è arrivato ieri nel tuo hotel per un congresso di cardiologi, conoscerà per filo e per segno, grazie ai suggerimenti della Web App, i migliori ristoranti della zona dove portare a cena i suoi colleghi. Cross-selling e up-selling con la Web App per Hotel Conoscere gli interessi e le necessità degli ospiti presenti nella tua struttura ti aiuta a impostare una comunicazione utile anche per promuovere i cosiddetti servizi ancillari. Il Portale di Marketing dedicato alla Spa e al centro benessere ad esempio ti consente di presentare in modo ordinato e preciso il menù dei trattamenti offerti nel tuo centro benessere o la carta delle creme beauty che utilizzano i tuoi operatori. Il Portale di Marketing post-stay invece fa leva sulla nostalgia della vacanza e propone preziosi souvenir del tuo hotel (prodotti enogastronomici della tua zona, un pupazzetto della tua mascotte per i più piccoli...). La Web App per Hotel ti aiuta a vendere il servizio adatto nel momento ideale per ogni tuo ospite, massimizzando il tuo fatturato. Ricapitoliamo dunque i cinque grandi vantaggi della Web App Qualitando (per dimenticarci una volta per tutte dei cartelli in ascensore) Non occupa spazio sul telefono e comunica con il tuo tono di voce Seleziona per ogni ospite contenuti interessanti, offrendo la possibilità di attivare notifiche Imposta il dialogo in maniera calibrata in base alla fase di soggiorno Si integra con tutti gli altri strumenti della piattaforma Qualitando Ti aiuta a proporre e a vendere servizi ancillari Desideri conoscere tutti gli strumenti che Qualitando mette al tuo servizio per comunicare in modo efficacie con i tuoi ospiti in hotel? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    25 Marzo 2022
    Qualitando, TripAdvisor e HolidayCheck: come crescono le recensioni di qualità
    Ci sono momenti in cui bisogna vantarsi un po' e questo è uno di quelli, per noi e per i 10 hotel di cui parliamo qui sotto. Sì, quando si fa parte dei migliori, è giusto lodarsi. Qualche giorno fa abbiamo stilato la classifica degli hotel più recensiti su TripAdvisor nel 2021, 10 strutture, tra le 800 che utilizzano Qualitando, che riportano un ottimo posizionamento a livello nazionale e sono in vetta alle ricerche per la loro destinazione. E con grande, grandissimo orgoglio, tutte le 10 strutture che stiamo per elencare hanno ottenuto questo risultato grazie all'integrazione diretta e internazionale di Qualitando con il Big Data. Possiamo confessarti una cosa? Siamo rimasti stupiti anche noi. Piacevolmente s'intende. Perché Qualitando ha davvero fatto la differenza in questo caso, posizionando i 10 hotel qui sotto in cima alle classifiche. Eccoli qua, i top 10: Hotel Mioni Pezzato & SPA Hotel Ercolini e Savi Vascellero Club Resort Ambasciatori Place Hotel Fiuggi C-Hotels Ambasciatori Brunet The Dolomites Resort - Valle di Primiero - Dolomiti Hotel Saturnia & International **** Venice Pineta Nature Resort Camping Fossalta Relais Bellaria Hotel Un vanto e un orgoglio per le strutture, frutto ovviamente in primis dell'ottimo lavoro che ognuno di questi hotel svolge ogni giorno, con il suo staff, la sua accoglienza, i suoi servizi che conquistano gli ospiti a suon di recensioni a 5 bolle. Un vanto e un orgoglio per noi di Qualitando perché il nostro Hotspot, i Questionari di prima impressione e i sistemi di integrazione diretta con i principali portali che gestiscono i feedback sul web, hanno inciso con percentuali significative in questo risultato, in alcuni casi addirittura per il 96%. Ecco nel dettaglio il numero di recensioni ottenute e la percentuale di incisione di Qualitando.     I dati di HolidayCheck: alla conquista del mercato tedesco E non finisce qui! Ci siamo divertiti anche a stilare la classifica dei migliori hotel che utilizzano Qualitando, secondo HolidayCheck, il portale di recensioni più frequentato dai turisti di lingua tedesca. Du Lac et Du Parc Grand Resort Hotel Garberhof Parc Hotel Gritti Madrigale Panoramic & Lifestyle Hotel  - Lake Garda Parc Hotel Germano Suites Sky Pool Hotel Sole Garda **** Bibione Palace Spa Hotel****s The Sense Experience Resort Grand Hotel Smeraldo beach Hotel Bella Lazise Anche qui i dati dimostrano che le integrazioni dirette di Qualitando hanno pesato in alcuni casi fino al 100% del risultato finale. Sì, hai letto bene: la totalità delle recensioni ottenute per uno di questi hotel viene dagli ospiti che si sono collegati all'Hotspot e sono stati sollecitati dai nostri sistemi a lasciare una recensione su HolidayCheck. Ecco nel dettaglio il numero di recensioni ottenute dagli hotel che usano Qualitando su HolidayCheck. Una classifica che sul portale di riferimento per i turisti in lingua tedesca, pesa come un macigno nella scelta dell'hotel per chi sta valutando le sue vacanze. I tedeschi infatti si fidano e si affidano a HolidayCheck e lo riconoscono come molto attendibile, per cui esserci o non esserci spesso significa farsi scegliere o meno dai viaggiatori.   E ora, ti va di fare un ripasso insieme? Le azioni di Qualitando che rilevano la soddisfazione e incoraggiano le recensioni Nello scenario attuale è sempre più importante avvalersi di strumenti che fanno leva sulla riprova sociale per ottenere un numero maggiore di recensioni di qualità sui portali on line. L'obiettivo in cui Qualitando diventa tuo prezioso alleato in termini di visibilità, è scalare le classifiche di destinazione in toto (a livello di località, di provincia, di regione e sì anche di nazione). Una posizione di rilievo in cima alle classifiche (soprattutto su livelli territoriali diversi) aumenta esponenzialmente la possibilità del tuo hotel di essere scelto da un ospite straniero. La posizione alta sul ranking regionale, o meglio ancora nazionale, compensa anche la tua appartenenza a località non troppo note al pubblico estero. Ma quali azioni mette in campo la piattaforma per accompagnare tutti gli ospiti a esprimere il proprio parere e a condividere la propria esperienza sul web? Ripassiamoli uno a uno. L'Hotspot: un potente strumento di marketing Nell'ascesa di questi hotel sui maggiori portali web, l'Hotspot wi-fi di Qualitando ha avuto un ruolo decisivo. L'Hotspot è il fattore chiave che raccoglie in maniera ordinata e profilata i contatti di tutti i tuoi ospiti che si allacciano alla rete wi-fi dentro alla tua struttura. Attraverso l'Hotspot aumenti in maniera significativa il numero di questionari inviati al tuo pubblico e la consequenziale di richiesta di recensioni. Il Questionario post soggiorno: agile, intuitivo e veloce La propensione del tuo ospite a lasciarti una recensione è tanto più alta, quanto è più basso il dispendio energetico che ha consumato per compilare il questionario di soddisfazione che gli hai proposto. Bando alle domande lunghe con frasi complesse, quindi. Tieniti sui 20 quesiti al massimo (se sono meno ancora meglio), ponili in maniera sintetica e chiara, coerente allo scopo (indagare la percezione del tuo pubblico e incentivarlo a lasciare un commento positivo online). Non essere ridondante. Prediligi domande snelle a cui è facile rispondere. Le analisi dimostrano che solo dopo aver portato a termine un Questionario post soggiorno immediato e intuitivo, gli ospiti scelgono di proseguire con il rilascio di una recensione. Il Questionario post soggiorno: parla la lingua del tuo ospite La facilità di compilazione passa anche attraverso la traduzione professionale nelle varie lingue. Azzera ogni sforzo di comprensione sottoponendo domande nella lingua madre del tuo ospite. Mettilo a suo agio, risparmiagli tempo e fatica parlando come lui. Per gli hotel con un pubblico internazionale, i questionari tradotti in almeno 4 lingue hanno il 23% in più di compilazioni rispetto a quelli tradotti in sola lingua inglese. Ripetiamo insieme le 3 regole per un Questionario post soggiorno che porta risultati: 20 domande al massimo Contenuti sintetici facili da leggere e concettualmente immediati Domande formulate nella lingua madre del tuo ospite L'integrazione diretta dei form di recensione Una volta compilato il Questionario post soggiorno, è il momento di andare a stimolare tutti i clienti. Qualitando, l’unica piattaforma italiana partner ufficiale dei due giganti delle recensioni TripAdvisor e Holidaycheck, ti viene in aiuto in modo mirato ed efficace. L’integrazione dei form di recensione direttamente all’interno dei questionari, porta al rilascio di un numero maggiore di recensioni (verifica tu stesso direttamente sulla piattaforma Qualitando nella sezione “Risultati”). Allo stesso tempo, l’integrazione tra Qualitando e gli oltre 20 principali gestionali alberghieri worldwide, aiuta a creare uno smistamento linguistico per l’invio dei questionari e dunque anche per l'invito a lasciare una recensione. Senza sprechi di tempo, senza lasciare spazio ai dubbi. Quindi, ricapitolando. Qualitando ti aiuta a scalare le classifiche ottenendo più recensioni sui Big Data attraverso 3 strumenti chiave: Hotspot Questionari post soggiorno Integrazione diretta ai form di recensione L'importanza del tuo lavoro al fianco di Qualitando La missione di Qualitando è aumentare la percezione della qualità del tuo lavoro nei tuoi ospiti e aiutarti il più possibile a creare un dialogo costante e di valore con il tuo pubblico. Qualitando crede nelle relazioni umane e tutti i vantaggi della piattaforma verrebbero a meno se venisse a mancare il rapporto personale tra te e chi sceglie il tuo Hotel. Fai percepire l'importanza del Questionario di soddisfazione post soggiorno al momento dei saluti alla reception, prima che il tuo ospite riparta per tornare a casa. Fai capire che si tratta di un'occasione di crescita, per poterlo accogliere di nuovo, sempre al meglio e con attenzioni sempre più mirate. Una tua raccomandazione detta di persona vale di più di mille messaggi online. I 10 hotel in vetta alle classifiche lo sanno bene e lo mettono costantemente in pratica.   Desideri sapere come Qualitando può aiutarti a ottenere un numero maggiore di recensioni di qualità sui portali? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    22 Giugno 2021
    La stretta relazione tra questionari, hotspot e recensioni
    Il caldo è tornato, ce ne siamo accorti, e con lui la voglia di vacanze. Tutti con una voglia matta di un bagno al mare o di passeggiate in montagna, bramosi di organizzare la vacanza/risarcimento per le limitazioni vissute nel corso dei lockdown invernali. Per molti, specie per chi arriva dalle grandi città nelle località di vacanza, si tratta del primo momento di vero svago, e arrivano al check in stressati come i topi da laboratorio. Portano con sé aspettative alte e non è facile farli felici. Vogliono il buffet a norma anticovid ma poi si lamentano perché con il servito si vergognano a prendere 6 fette di torta e quindi “tutto bene, peccato per il buffet che è meno ricco e variegato dello scorso anno”. Chiedono che il bagnino faccia rispettare i distanziamenti in piscina, e poi pretendono di entrare in una vasca idro già gremita di vacanzieri stipati come sardine. In questo scenario le brand reputation degli alberghi calano. Leggermente, ma calano, anche a fronte di un maggiore impegno dell’albergatore e dello staff. Per fortuna nessuno è solo in questa battaglia, e sul mercato ci sono strumenti che aiutano molto, in questo senso. L’ideale è sempre intercettare eventuali delusioni degli ospiti durante il soggiorno, al fine di intervenire con un correttivo prima che arrivi la recensione poco bella. Come si fa? Se sei un albergatore che osserva tutto con attenzione, in grado di intuire i pensieri di ogni ospite, sei a cavallo. Ma se sei perennemente rinchiuso nell’ufficietto/sottoscala a discutere con i fornitori, se corri da una camera all’altra con castelli e lampadine, o fai le oliere in sala perché non c’è il personale, ti serve una buona suite tecnologica che ti metta a terra la gestione del trittico questionari/hotspot/recensioni. Questionari Sottoporre un breve questionario all’ospite durante il soggiorno è un buon sistema per prevenire sfoghi su TripAdvisor e simili. Quando lo inviamo? Dipende dalla lunghezza del soggiorno. Se ad esempio l’ospite sta da noi una settimana, gli daremo modo di testare tutti i nostri servizi (e di rilassarsi), quindi può essere corretto inviarlo il terzo giorno. In questo modo sei ancora in tempo per correggere il tiro e farlo felice. Più spesso il viaggiatore riceve il questionario al termine del suo soggiorno, quando ha un quadro completo della propria esperienza e può quindi tirare le somme rispondendo alle domande dell’hotel. Il questionario Qualitando è personalizzabile Hai la Spa ma l’ospite non ne ha usufruito? Togli il blocco delle domande relative. L’ospite ha usufruito del servizio navetta? Inserisci per lui il blocco di domande apposite. Il questionario Qualitando è modulabile Significa che pone all’ospite una fondamentale domanda preliminare tipo: “Quanto sei stato bene qui da noi da 1 a 10?” Se risponde da 1 a 7, si apre lo sbrodolo di domande su cui desideri il suo parere. Soprattutto vuoi sapere perché la sua esperienza non è stata eccellente. Quale sarà il reparto che lo ha maggiormente deluso? Ti poni all'ascolto attivo. Questo metodo ha aumentato di molto la quantità di recensioni di valore agli hotel. Alla fin fine, all’hotel serve proprio quest’ultima 😉 Il questionario Qualitando ha le “faccine” Si sa dai tempi della scuola che alle domande chiuse si risponde più volentieri. Sembrano più facili. Di sicuro il carico cognitivo richiesto è inferiore rispetto a quello necessario per rispondere alle domande aperte. Alle domande dei nostri questionari si risponde scegliendo la faccina corrispondente al livello di soddisfazione. Intuitivo e veloce, a prova di scimmia. Se poi al termine vuoi proprio inserire una domanda aperta tipo “Cosa possiamo migliorare?”, puoi farlo. Hotspot È proprio lui che ti permette di inviare il questionario nel momento giusto, cioè durante il soggiorno o al termine dell’esperienza. La cosa interessante è che grazie all’hotspot puoi disporre non solo del contatto della persona che ha effettuato la prenotazione, ma anche di quelli dei familiari. In questo modo puoi scoprire se, mentre il signor Bianchi è felice come una Pasqua, la sua consorte è indispettita per la scarsa varietà del menù vegetariano. Recensioni Come detto sopra, un consapevole settaggio dei questionari aiuta a ricevere più recensioni positive. Gli scontenti, dopo aver espresso il proprio parere rispondendo alle domande del questionario, probabilmente saranno troppo stanchi per scrivere anche una recensione su un portale. In un periodo storico senza precedenti, in cui dobbiamo fare i conti con nuovi protocolli igienici, carenza cronica di personale e viaggiatori che hanno sofferto le pene di una clausura forzata, la brand reputation è a rischio come mai prima d’ora. Dotarsi di una suite che integra gli strumenti che gestiscono il controllo di questo aspetto diventa fondamentale. A completare il tutto resta sempre il dovere di monitorare costantemente i portali di recensioni, Facebook e Google My Business compresi. E con ciò ti auguriamo una buona scalata delle classifiche!
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento aziende
    16 Dicembre 2021
    Perché il valore del tuo brand va a braccetto con le recensioni che ricevi
    TripAdvisor, Google, Facebook, Booking, Holiday Check. Ad oggi è impossibile essere presente su un portale o una piattaforma social senza che il pubblico esprima un parere sulla tua azienda. Dentro e fuori dal web, l’opinione che hanno gli altri del tuo lavoro e dei tuoi servizi conta eccome, incidendo sul valore percepito di ciò che vendi. L’interazione tra cliente e brand Nell’era dell’iperconnessione globale dove ogni individuo è munito di smartphone e trascorre in media due ore e 20 minuti al giorno online, la recensione rappresenta uno dei più importanti mezzi di interazione tra cliente e brand. Cosa ci spinge a scrivere una recensione positiva? La voglia di condividere un’esperienza che ha lasciato piacevolmente il segno nella nostra memoria, che ha evocato sensazioni positive o che è stata particolarmente utile in un momento di necessità risolvendoci un problema. Cosa invece ci spinge a scrivere una recensione negativa? Principalmente l’insoddisfazione dovuta a un’esperienza che non ha funzionato, che ha lasciato un’impronta da dimenticare, che ha deluso o ancor peggio tradito le nostre aspettative. Soddisfazione e insoddisfazione, due sensazioni dunque, che determinano diametralmente il tuo successo nel grande gioco della riprova sociale.   Il meccanismo della riprova sociale Nella società della fretta in cui ci viviamo, dove ci troviamo a scannerizzare pagine web in pochissimi secondi e la soglia dell’attenzione si va abbassando inesorabilmente, le recensioni ci vengono incontro ogni volta che ci troviamo davanti a una scelta. Cosa mangiamo stasera? E soprattutto... dove? In quale hotel prenotiamo il prossimo weekend di relax fuori città? Provare o non provare un trattamento nel nuovo centro estetico che sponsorizzano su Instagram? A quale auto officina posso affidarmi per il prossimo tagliando della macchina? Bombardati come siamo da un sovraccarico di opzioni, lasciamo che siano le opinioni degli altri a guidarci nella giungla dell’acquisto. Leggiamo accuratamente le parole di chi quella esperienza l’ha già vissuta in prima persona scegliendo di affidarci o meno in base a giudizi, punteggi e rank, in un costante slalom tra soddisfazione e insoddisfazione di chi ci ha preceduto. Come sempre vincono i grandi numeri. È la psicologia cognitiva a dirlo: l’individuo tende a ritenere più valida la scelta già effettuata  da un gran numero di persone. Delegando alla testimonianza altrui il potere di orientarci nel consumo di determinati beni o servizi, assurgiamo le recensioni degli altri utenti sul web a vere certificazioni di affidabilità aziendale. Recensioni di qualità che generano fiducia La credibilità online è tutto e le recensioni positive sono i mattoncini con cui essa si costruisce giorno dopo giorno, acquisto dopo acquisto. Più i tuoi clienti sono soddisfatti della loro esperienza con te, più alimentano il circolo virtuoso del passaparola. A questo proposito parliamo un po' di noi e di come Qualitando ti aiuta a raccogliere e analizzare i feedback dei clienti, comprendere la percezione del tuo pubblico e stimolare la condivisione di recensioni autentiche. Ecco gli strumenti che Qualitando mette a tua disposizione per rinforzare la tua brand reputation. Questionari e Recensioni Prevenire è meglio che curare. Sempre. Soprattutto nell’universo della brand reputation. Il segreto è cominciare a conoscere il sentimento del tuo pubblico ponendo le domande giuste (e non smettere mai di farlo in tutto il viaggio d’acquisto di ogni singolo cliente fino al momento della recensione). Con i Questionari Qualitando non perdi mai di vista la qualità, durante e dopo l’esperienza di chi ti sceglie. Con le domande giuste ti assicuri che stia andando tutto come deve e intervieni in caso di allarme rosso. Al termine del questionario, tutti gli utenti possono essere accompagnati con un semplice clic a condividere la propria esperienza. Senza perdere tempo. Praticamente marchi a uomo il tuo cliente, senza mai essere invasivo e senza mai tradire il tuo tono di voce o il tuo stile comunicativo. La coerenza e la trasparenza premiano sempre e se unite al tempismo si trasformano in successo. Collezioni recensioni frequenti e recenti sui tuoi portali e sei stimolato a raggiungere traguardi sempre più alti grazie anche al miglioramento del tuo posizionamento sui motori di ricerca.   Certificazione & Guestbook Aggiungendo la Certificazione & Guestbook Qualitando in prima linea sulla homepage del tuo sito web sfrutti tutto il potenziale delle parole entusiaste delle persone che hanno usufruito del tuo prodotto rimanendone completamente soddisfatte. Parola d’ordine: visibilità. I feedback testuali lasciati a corredo dei questionari Qualitando diventano il tuo biglietto da visita da esibire ogni volta che un nuovo arrivato atterra sul tuo sito. Fai sì che le recensioni più belle vengano lette da subito: sarà amore a prima vista. Continua a mostrarle nei momenti più delicati, ovvero quelli che precedono un acquisto. Le parole giuste hanno il potere di rassicurare anche l’internauta più incerto che tenderà a prendere spunto da ciò che hanno fatto gli altri (con il sorriso!).   Desideri sapere come Qualitando può aiutarti ad accrescere il valore del tuo brand? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post generale nuove-funzionalita portali-marketing alberghi ristoranti
    21 Aprile 2021
    Il Portale dell’Ospite e Portali di Marketing
    Customer Journey così efficaci da non lasciare scampo Ti ricordi quando il tuo ospite accedeva alla wifi dell’hotel passando per una paginetta con foto, un payoff e qualche link alle pagine social? Preistoria. Chiusa un’era piuttosto insipida, ne abbiamo aperta un’altra, molto più saporita: oggi il tuo ospite, per accedere ad uno dei servizi più amati e irrinunciabili, deve passare attraverso il Portale dell’Ospite, utile per lui e funzionale per il tuo business. Ma andiamo per ordine e vediamo cosa sono i Portali di Marketing. I Portali di Marketing sono di fatto portali tematici finalizzati alla vendita dei servizi ancillari in momenti differenti della customer journey. L’esperienza comincia con la fase di Pre Stay. Portale di Marketing – PRE ARRIVO Attraverso un sistema di automation tra Qualitando e il gestionale, il futuro ospite viene invitato sul portale, dove troverà la possibilità di fare cose interessanti come valutare un upgrade di camera, prenotare del posto auto in garage, la prenotazione della cena all’arrivo e tanto altro. In questo portale puoi impostare un collegamento diretto a Google Maps per permettere all’ospite di visualizzare il percorso o la CTA per effettuare il pre-checkin. Puoi inviarlo agli ospiti in arrivo attraverso la mail di conferma prenotazione direttamente dal gestionale ma anche attraverso la welcome mail Qualitando. È vero che ha già acquistato il soggiorno, ma tieni presente che non sai mai quale sia l’attitudine alla spesa del tuo ospite finché non lo metti alla prova 😉! Portale dell’Ospite - HOTEL Serve per informare e promuovere l’acquisto di servizi ancillari al soggiorno, mentre l’ospite è già in hotel. Come ci arriva? In tanti modi: 1) accendendo la smart tv in camera; 2) come pagina finale della registrazione alla rete wi-fi; 3) tramite QRcode posizionato opportunamente nelle camere Un cliente Qualitando ha la possibilità di presentare i propri servizi ordinatamente e sempre con stile. ­­­­Ovviamente i colori della grafica saranno personalizzati nel rispetto della tua brand identity! Scegli la tua foto migliore, servirà per accendere l’attenzione dell’utente 😉 Come vedi, da subito l’ospite può selezionare la propria lingua. Nella versione desk c’è spazio per tre schermate di box/contenuti, ma se vuoi, puoi inserirne di più. Il tuo ospite li vedrà grazie alle frecce di scorrimento orizzontale. Su smartphone ovviamente, i box scorreranno ad uno ad uno, sempre in orizzontale. Puoi scegliere di dare risalto alle pagine social della struttura, al meteo della località (sappiamo bene quanto spesso i viaggiatori lo consultino, specie in giornate non proprio terse!), ed agli eventi interessanti in zona. Tutti i box sono cliccabili per approfondimenti, e puoi linkarli dove preferisci. Ti consigliamo di scegliere per l’atterraggio una pagina del tuo sito oppure del tuo blog, che sia coerente con il contenuto del box. Ad esempio, il box “Eventi” troverà il giusto sfogo nella pagina “eventi” del tuo sito. Alcuni albergatori preferiscono linkare i box a siti esterni di notizie sulle sagre e feste del territorio, oppure di cronaca locale in stile “edicola”. Un ottimo e facile sistema per offrire all’ospite servizi sempre molto richiesti e graditi. Altre cose che l’ospite può fare attraverso il “suo” portale? Richiedere il refill del frigo bar ad esempio, oppure prenotare un’escursione. È un modo semplice per informare gli ospiti su tutto ciò che organizzi e sui tutti i tuoi servizi. Proprio per la sua finalità informativa e divulgativa, il Portale dell’Ospite è incluso nella licenza d’uso Hotspot (bella notizia, eh?). Portale SPA Se sai già che il tuo ospite fa parte del target wellness, oppure viaggia per lavoro ma ha del tempo libero da dedicare a sé stesso, puoi fare in modo che lui acceda al portale dedicato ai servizi SPA. Possiamo dire che è una sorta di listino emozionale con descrizioni, immagini e tariffe di tutti i trattamenti estetici e/o massaggi. I modi in cui l’ospite ha accesso al portale sono sempre i medesimi: accendendo le smart tv in camera, su touch screen o tablet direttamente in spa o tramite QRcode in camera, tanto per fare qualche esempio. Portale RISTORANTE Nell’esempio qui sotto, l’hotel usa il Portale di Marketing specifico per il Ristorante per presentare il menù completo ed agevolare la relativa prenotazione dei piatti È importante che gli antipasti, i primi, i secondi e i dolci siano ben fotografati, come in questo caso (mi è già venuta fame!) Se voglio ordinare le pappardelle al cinghiale non ho che da cliccare e si apre la possibilità di scegliere la quantità (per quante persone). Ovviamente è esplicitato il prezzo del piatto. Portale POST SOGGIORNO – INCENTIVI AL RITORNO Attraverso delle newsletter periodiche automatizzate, chi ha soggiornato in passato viene invitato ad acquistare prodotti, scaricare un incentivo al ritorno con un buono speciale, comprare un voucher regalo. In fase di post-stay, è utile inviare all’ospite la possibilità di acquistare la crema che ha tanto apprezzato durante la pulizia del viso in spa, oppure una bottiglia di quell’ottimo olio extravergine di oliva che usate in hotel. Notizia bomba! I diversi portali daranno luogo a una vera e propria web app. In sostanza, con Qualitando ogni hotel avrà la propria app personalizzata, identificabile con icona/logo sullo screen del device dell’utente e richiamabile in qualsiasi momento durante il soggiorno, e volendo anche dopo. Il bello è che non si dovrà scaricare, quindi non va minimamente a pesare sulla memoria del singolo smartphone, tablet o altro. Grazie alle integrazioni con i gestionali sai che con Qualitando ti crei un database profilato. Se aggiungiamo la potenza delle notifiche push, puoi costruire dei percorsi automatici che conducono l’ospite al portale giusto, nel momento giusto, con il solo fine di dare visibilità dei tuoi servizi e delle tue offerte. Pensa a quando hai 3 o 4 convegni in contemporanea ed ogni partecipante deve ricevere solo le informazioni relative al proprio. Ebbene, puoi creare tutti i portali che vuoi, ognuno dedicato ad un evento in particolare, ed inviarlo solo agli interessati. Per creare i portali di marketing non ti servono skills da programmatore. È facile ed intuitivo, oltre che veloce, vedrai! Insomma, ancora una volta la tecnologia ci aiuta a mantenere il contatto con l’ospite, a farlo stare bene e, aspetto molto importante, a fidelizzarlo. Superfluo da dire, ma tutto ciò è perfettamente responsive, quindi fruibile da smartphone e tablet. Ora puoi riflettere sulla configurazione dei tuoi Portali di Marketing. Buon divertimento :-)
  • post webinar alberghi
    28 Giugno 2023
    Brand Reputation
    Ultimo appuntamento con la stagione primaverile dei Live Webinar Qualitando. In questa occasione la nostra Marzia Baislak è stata la protagonista indiscussa del salotto verde Qualitando, con l’obiettivo di erudire il pubblico sull’importanza di generare una buona prima impressione sugli ospiti in hotel per eccellere in comunicazione, relazione et ça va sans dire, in reputazione.   Non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione.   Questo l’assunto iniziale del webinar.  Se hai perso il webinar, puoi rivederlo qui👇🏻 Ma come si crea una Buona Prima impressione negli ospiti?   È importante anticipare le aspettative degli ospiti attraverso la comunicazione e fare in modo che ogni touch point crei un'impressione positiva. Vien da sé che, tutto il personale in hotel deve essere orientato alla soddisfazione del cliente. Motivo per il quale è essenziale stabilire protocolli per tutto lo staff. Nel complesso, una buona comunicazione e l'attenzione ai dettagli sono prodromi fondamentali per creare un'esperienza positiva e per porre le basi di una buona reputazione per l'hotel.  Una prima impressione positiva può portare alla soddisfazione dell'ospite, preludio di una buona reputazione per l'hotel I touch point, o momenti di contatto, tra il personale e gli ospiti dovrebbero creare una prima impressione positiva e infondere fiducia nell'ospite, arrivato in hotel con un bagaglio proprio di aspettative.   Le aspettative degli ospiti possono dipendere da diversi fattori, come:   comunicazione istituzionale dell'hotel attraverso il sito web o i social media; gestione della comunicazione e della relazione durante la fase di pre-stay; opinioni degli ospiti precedenti sulle stesse piattaforme online.   Google evidenzia che gli ospiti controllano 9 diversi canali online prima di compiere una scelta, e questo crea una serie di aspettative. Anche le esperienze precedenti e il background personale modellano le loro aspettative. Di conseguenza, la direzione dell'hotel deve anticipare le aspettative e sforzarsi di soddisfare le esigenze di ogni ospite, non importa quanto complesse possano essere.  Check-In, è molto spesso un momento in cui l’ospite cerca conforto sulla scelta compiuta  Il modo in cui un ospite viene accolto e gestito influenzerà pesantemente il suo giudizio sull'hotel, il resort o l'esperienza di vacanza che sta per intraprendere. Il momento dell'accoglienza dell'ospite è quindi delicato, perché è proprio in questo momento che cerca conforto nella scelta dell'alloggio. La comunicazione fornita dallo staff e dall'ambiente è tanto importante quanto i servizi offerti. L’esperienza di una vacanza è immateriale e la valutazione che l'ospite fa si basa su tanti piccoli momenti di verità. Quali sono le aree del cervello coinvolte nella formazione delle prime impressioni?   La prima impressione la fa la parte rettiliana del cervello, che si occupa dei nostri istinti primordiali e ha poco tempo per decidere; quindi, una buona impressione va fatta velocemente con gesti che catturino l'attenzione dell'ospite. La parte limbica del cervello invece è responsabile delle emozioni e può essere sedotta attraverso la narrazione e particolari strategie linguistiche. È importante fare appello a questa parte emotiva del cervello, in particolare quando si fa una buona prima impressione. La neocorteccia, che è responsabile del pensiero razionale, valuta la logica e la razionalità di una conversazione o di un argomento. Tuttavia, questa parte del cervello è spesso influenzata dalla logica fallace, che porta a decisioni basate sull'istinto piuttosto che sulla ragione. Pertanto, il processo per fare una buona prima impressione è complesso e richiede di fare appello agli aspetti sia emotivi che logici del cervello, assicurandosi che i segnali negativi non mettano in allerta il cervello e causino allarme.  Progettare una buona prima impressione  Per progettare una buona prima impressione è importante che venga formalizzata una procedura da seguire, che prevede la considerazione del pubblico target, delle sue aspettative e dei suoi desideri. Sebbene la creazione di un protocollo non debba soffocare la spontaneità, è necessario garantire che il tono di voce dell'hotel sia ben recepito dal personale, questo garantirà un'esperienza di accoglienza coerente col Brand.  Pertanto, la direzione, insieme a tutto lo staff e al reparto di marketing e comunicazione deve stabilire una procedura per il tono di voce e lo stile di comunicazione dell'accoglienza. Un altro aspetto importante riguarda l’importanza di indossare uniformi coerenti con l’identità e lo stile comunicativo del marchio, nonché di etichette con nome che rendano facile agli ospiti identificare con chi parlare per assistenza e quale livello di autorità detengono.  Effetto Wow  Abbiamo già menzionato quanto sia importante l’attenzione ai dettagli per creare una buona prima impressione. Come puoi creare un effetto wow?   Sai che il tuo ospite sta celebrando un’occasione speciale nel tuo hotel come, ad esempio, un anniversario di matrimonio? Scrivi un bigliettino e omaggia i tuoi ospiti con un cesto di frutta in camera.  Li farà sentire ben accolti e in buone mani!  Il tuo è un family hotel? Crea un'area giochi vicino alla reception per intrattenere i bambini e aiutare gli ospiti a scoprire i comfort e i servizi disponibili nella proprietà.   Non sovraccaricare il tuo ospite di informazioni durante il check-in, piuttosto accompagnalo alla scoperta del tuo hotel, mostragli i servizi a sua disposizione. Questo senso di cura e attenzione verso di lui e verso la sua vacanza, supererà le sue aspettative.    La soddisfazione del tuo ospite: è questione di tempismo!  Puoi garantire la soddisfazione dei tuoi ospiti avvalendoti di una comunicazione attiva e un feedback costante. Mettiti a loro disposizione e sottoponi, a poche ore dal check-in, un questionario per raccogliere la loro prima impressione. In tal senso è fondamentale che tutto lo staff sia formato sull’ascolto attivo degli ospiti col fine di individuare eventuali carenze o insoddisfazioni.  Ascoltando attivamente gli ospiti e cercando proattivamente feedback, puoi migliorare l'esperienza e la soddisfazione generale dei tuoi ospiti.    Last minute: Come evitare gli “epic fail” in questa stagione turistica? Alcuni consigli!  Raccogli e condividi statistiche sulla soddisfazione del cliente con il team per identificare le aree di miglioramento; prevedi sessioni di formazione personalizzate in base all’identità del Brand; gestisci il reclamo in maniera efficiente. Utilizza un linguaggio educato e sii empatico anche di fronte a commenti offensivi o rabbiosi. È importante mantenere la calma e mostrare empatia all'ospite, cercando di capire il suo punto di vista senza addossare colpe; avvaliti di un servizio di profilazione del database. Ti consentirà di raccogliere e gestire i contatti ai quali sottoporre questionari intelligenti, e comunicazioni automatizzate. Manterrai così una relazione di valore nel tempo;  implementa la tua tecnologia e mantieni i tuoi ospiti connessi. Come? Per esempio, con la nostra Web App puoi fornire al tuo ospite tutte le informazioni utili da sapere e al contempo promuovere e vendere i tuoi servizi.   Sapevi che Qualitando può aiutarti a presidiare tutti i touch point focali per eccellere reputazione?  Guarda il video di un minuto e mezzo e scopri tutto Qualitando   Scopri e rivedi tutti i live webinar Qualitando cliccando questo link
  • post generale webinar alberghi
    4 Ottobre 2021
    Upselling e Crosselling
    Dopo la pausa estiva eccoci tornati con i live webinar e per l’occasione abbiamo scelto di riaprire con una tematica tanto desiderata quanto controversa che è quella dei servizi ancillari: come promuoverli e venderli con azioni di upselling e cross-selling per massimizzare i ricavi. Insieme a Marzia due ospiti che quotidianamente si scontrano con questa realtà sia in chiave revenue che marketing e comunicazione: Luisa Torboli, revenue manager di INUP Tourism, e Vito D’Amico, founder e revenue manager di MyForecast Revenue Software. Partiamo subito dai concetti e dalle definizioni di base, escludendo gli “amatissimi” tecnicismi, acronimi e inglesismi. Dando quindi consigli e suggerimenti pratici per rendere fruttuoso, in senso economico, il soggiorno di un ospite in hotel proponendo i servizi che ne ruotano intorno. Come fare per cercare di informare prima e promuovere poi tutti quei servizi che sono complementari al pernottamento. Marzia: Primissima domanda, semplice e diretta, cosa sono i servizi ancillari e a cosa servono? Luisa: Con il termine servizi ancillari si definiscono le entrate di quei beni e di quei servizi che esulano dal prodotto principale, nel mondo alberghiero la vendita principale è legata alla stanza. Il servizio ancillare è quindi quel prodotto o quel servizio che completa il soggiorno del nostro ospite. Come per gli hotel, i servizi ancillari li ritroviamo anche nei campeggi e nei residence. Il revenue derivato dalle camere rimane la fonte di reddito principale, però i servizi ancillari possono giocare un ruolo importante e fondamentale. Quando si pensa ai servizi, si pensa subito al comparto ristorazione o alla SPA, in realtà i servizi che possiamo proporre sono molteplici, basterebbe guardare anche ad altri settori con creatività e fantasia. Questi, infatti, ci possono aiutare per proporre e inventare nuovi servizi che possano differenziarci dalla concorrenza. Il revenue è stato visto per anni come abbassamento dei prezzi, ma oggi i manager devono ampliare le loro prospettive e guardare oltre le sole camere e considerare anche gli altri reparti. Nel pianificare le variazioni che si fanno per proporre questi servizi è fondamentale che vi sia una collaborazione con il marketing, con il sales e con tutti gli altri reparti della struttura. Marzia: Come sapete Qualitando, in quanto software di relazioni con i clienti, ha lanciato una web app per informare promuovere e vendere tutti i servizi che potrebbero essere acquistati e quindi potrebbero rendere più speciale la permanenza del cliente in hotel. L’obiezione più classica degli albergatori, in fase di trattative per la web app, è il non avere servizi come ristorante o spa. Esattamente ciò che anticipava Luisa, si è creata questa idea che i servizi ancillari si limitino ai pasti o ai trattamenti in spa. In realtà se ciascuno di noi si mettesse a fare un elenco di cosa possa essere venduto (pre check-in, late check-out, etc..) la lista sarebbe davvero lunga e associando una cifra si potrebbe anche triplicare il ricavo medio di una camera. Vito cosa ne pensi? Vito: il concetto di servizio ancillare è tanto ampio quando conciso, io non definirei servizi ancillari tutti i prodotti e servizi come il comparto ristorazione/bar o la SPA o come altri servizi interni alla struttura. In realtà sono ancillari quei prodotti esterni alla nostra attività su cui poi noi andiamo a marginare una quota, che sia percentuale o fissa. Tra i più classici servizi ancillari troviamo il transfer, le escursioni o l’affitto della spiaggia (telo e lettino). Ad esempio, in quest’ultimo caso l’albergatore obietta sostenendo di dover comprare questo servizio esternamente, ma è esattamente questo il servizio ancillare. Fai un accordo con un soggetto esterno (ad esempio il lido o bagno di fonte a te e in target con te) tale per cui avrai uno sconto da lui e tu carichi solo un piccolo margine su quello che vai a vendere e su cui vai poi a guadagnare. L’albergatore di norma non concorda su tutto il lavoro che ne deriva, ma non si rende conto che, anche solo uno o due euro in più a lettino moltiplicato per tutti i lettini acquistati durante la stagione, vanno ad aumentare la tariffa media della camera. Aumentando di fatto il revenue e abbassando il costo commissionale, quindi ricavandone vantaggi enormi. Una delle motivazioni che muove il turismo in Italia è l’aspetto enogastronomico. Siamo un paese che da nord a sud offre una stragrande quantità di opportunità. Siamo appetibile, il cliente leisure lo sa e spende qui per questo. Un vantaggio che andrebbe sfruttato, sarebbe opportuno dare la possibilità di fare degli accordi con le cantine locali o altre soluzioni gastronomiche. Marzia: Ogni tanto quando si parla di servizi ancillari si utilizzano due tecnicismi: upselling e cross-selling. Qual è la differenza tra i due? Distinguere tra le due tecniche di vendita diventa essenziale per capire come proporre una o l’altra per essere efficaci nel raggiungere l’obiettivo. Luisa: in maniera molto semplice e pratica, abbiamo venduto una standard vista montagna al cliente e subito proponiamo la junior suite o la superior vista lago, stiamo facendo upselling. Avevamo già venduto un prodotto e stiamo cercando di vendere un prodotto migliore per far vivere in soggiorno di qualità superiore. Altro caso, la nostra cliente sta facendo la manicure e la spa manager inizia a parlare del nostro ristorante e la cura delle scelte dello chef, se al termine del servizio la cliente prenota un tavolo al ristorante stiamo facendo cross-selling. Quindi parliamo di cross-selling quando vendiamo un servizio extra diverso da quello usufruito. Marzia: Per riassumere, nell’upselling parliamo di estensione di qualità o quantità dello stesso prodotto, se mi propongono un servizio collaterale diverso da quello acquistato invece parliamo di cross-selling. Marzia: I servizi ancillari quanto potrebbero pesare nel fatturato di un Hotel? Dove dobbiamo andare a far dei conti per capire se impegnarci e creare una strategia per poterli vendere. Vito: Non c’è limite, se teniamo conto di tutti i reparti presenti in struttura e delle persone che sono a contatto con i clienti, abbiamo una quantità di opportunità all’interno e all’esterno del nostro hotel illimitata. Potremmo arrivare a fatturare a livelli vicini a quelli delle camere. Non c’è l’abitudine a pensare che l’hotel non è più solo vendere le camere, ma di fatto è molto di più. Negli Stati Uniti prima della pandemia ha preso il via uno studio che cambia le regole, cambia le prospettive. Parliamo delle tecniche di vendita ABS (attribute-based selling) ovvero una tecnica di vendita basata sugli attributi del mondo alberghiero. Il viaggiatore entra su un’OTA, sceglie la città e poi sceglie cosa vorrebbe trovare dentro o fuori la camera (la moquette o il parquet, la vista dal decimo piano o il giardino a pianterreno). In questo momento questo tipo di servizi si scelgono dopo aver deciso l’hotel o la camera, con questo nuovo approccio si scelgono prima gli attributi. Ognuno di questi ha un costo, che formerà il tuo prezzo, clicchi su cerca e comparirà una lista di hotel e camere che hanno le caratteristiche evidenziate. È un cambio di paradigma, dove il concetto di servizio ancillare e di vendita cambia, io scelgo cosa voglio dal mio hotel e/o intorno al mio hotel e vengo indirizzato ad un carrello di opzioni. Questo studio nasce dall’esigenza di rispondere ai dati delle reportistiche sul mondo alberghiero e aereo che dimostrano quanto sia importante vendere i servizi, perché si va verso un appiattimento del prezzo della camera; quindi, quello che può fare la differenza è poter associare in pacchetto o meno tutti gli altri servizi. La pandemia ha cambiato le modalità di scelta, oggi tutti noi abbiamo delle esigenze più precise e tutti vogliamo soddisfarle. Si viaggerà di meno per tanti motivi, questo significa che io cliente voglio trovare quello che desidero. Sono disposto a spendere di più, purché i servizi che voglio mi vengano presentati come voglio. In sostanza, oggi più di prima, la camera da sola non fa più la differenza. Marzia: per motivi diversi dal passato, gli ospiti cercano un’esperienza, che sia business o leisure,  vogliono arricchirla. Vivere una vacanza all’interno della stessa vacanza, concentrare più esperienze in pochi giorni. Luisa: e questo ci permette di spostare la vendita dalle OTA alla vendita diretta; quindi, si parla di aumento del fatturato, ma anche di contenimento dei costi. I servizi extra offerti possono diventare anche dei servizi inclusi, come il garage per il cliente business. Questo è motivo per differenziarci, il cliente OTA lo paga, quello diretto no. È pertanto necessario conoscere perfettamente i costi dei nostri servizi, per decidere se lasciarli inclusi. In qualsiasi caso la riduzione dei costi interni è sempre uno degli obiettivi principali del revenue e del marketing. Marzia: Possiamo parlare quindi di due modalità di vendita: in un primo caso si parla di vendita di una camera su OTA, magari solo soggiorno o con la colazione, così che faccia da specchio per dirottare il cliente sul proprio sito, dove poi andrà a guardare la gallery, i servizi e magari rimane colpito da un claim accattivante che propone a parità tariffaria l’acquisto della camera con servizi inclusi, parliamo di incentivare la prenotazione diretta. Altro sistema di vendita: volutamente metto su OTA il prodotto basico e successivamente all’acquisto del cliente, attraverso una comunicazione costante e continuativa inizio a cercare di fargli aggiungere servizi al soggiorno, quelli che non ha ancora comprato. Quale delle due può essere più redditizia? Una è disintermediazione pura, con l’altra pago la commissione, ma cerco con costanza di vendere servizi complementari per aumentare il ricavo della camera. Vanno mixate o una strategia va preferita all’altra, nell’ottica anche di sfruttare l’onda lunga della visibilità. Luisa: solo i dati ci possono dire quale strategia sia da preferire nelle diverse situazioni, ma, a parte rari casi, il mix è sempre da preferire. Parliamo ad esempio di clienti che sono affezionati e si sentono più sicuri acquistando da OTA, perché lo conoscono a dispetto dell’hotel dove non hanno mai soggiornato. L’importante è che la procedura sia chiara e condivisa tra i reparti, chi riceve una mail dal reparto marketing deve trovare poi corrispondenza nella risposta telefonica del ricevimento. Vito: Si deve andare avanti di analisi di dati. Prima di costruire qualsiasi strategia di vendita (dal prodotto opaco o meno alla camera), bisogna conoscere chi sono i nostri clienti, cosa hanno comprato e quando, avere i dati di tutti i clienti che siano spa, ristorante o camera. Sapendo tutto ciò si potrebbero costruire dei prodotti adatti al singolo cliente, senza dover adottare l’all inclusive. Gli potremmo dare quello che vuole quando lo vuole. Parliamo di andare verso la personalizzazione con tracciamento ed elaborazione dei dati. Marzia: se guardiamo questa situazione da un punto di vista cliente-centrico, quello di cui non si può far a meno è quindi un CRM, un luogo dove custodire tutte le informazioni chiave che riguardano i propri clienti di tutti i reparti. Spesso tra il momento della vendita e il momento dell’arrivo non c’è un’adeguata registrazione dei desiderata del cliente, mentre invece registrando quello che è stato frutto di una conversazione antecedente l’arrivo o riguardando i preventivi inviati si scoprono degli elementi importanti e decisivi per proporre il servizio giusto in loco. Se so che un cliente ha un volo presto la mattina, non devo perder tempo a proporre un late check-out, ma preferire un transfer che possa agevolare il suo spostamento ad un orario adeguato. La conoscenza del cliente è di fondamentale importanza per la vendita dei servizi, come anche codificare delle procedure per la raccolta e conservazione delle informazioni. Marzia: Perché secondo voi la loro vendita rappresenta un desiderata tanto quanto una frustrazione per gli albergatori? Dove risiedono le ragioni per le quali non si vendono o non se ne vendono abbastanza? Luisa: L’albergatore è abituato a monitorare tutto, dai costi ai tempi, è sempre tutto molto controllato. Allo stesso modo bisogna capire cosa funziona e cosa no, non sempre tutti i servizi sono facilmente vendibili. Quando un albergatore mi dice che non vuole riproporre un servizio/prodotto perché non è riuscito a venderlo, mi chiedo se parliamo di casistica o statistica. Ci hai provato una volta e al primo no hai dato per scontato che il servizio non lo voglia nessuno, oppure sappiamo per certo di aver proposto X volte l’offerta e la conversione è stata Y? Il servizio lo stai proponendo a tutti o solo al target potenzialmente interessato? Quando si parla di servizi bisogna parlare di pianificazione, organizzazione e controllo, che sono i 3 stadi fondamentali se vogliamo che qualsiasi vendita entri a regime e converta. Per far sì che un, già oberato di procedure, receptionist sia in grado di vendere, bisogna individuare pochi servizi partendo dall’analisi dei dati e cercare di capire come proporli, bisogna trovare le soluzioni. Quella maggiormente efficace è la profilazione del cliente. Tutto ciò che è noto sul cliente, abituale o meno, va registrato per una successiva vendita adeguata a quel cliente. La tecnologia in questo caso ci viene incontro, se utilizzata nel modo corretto. Non è più possibile affidarsi solo al fattore umano (la memoria e l’abitudine del front office ad esempio), è necessario registrare tutto proprio per evitare di tentare una vendita di un servizio a cui quel cliente non è interessato. Molto spesso l’albergatore è spaventato da questo, partono con la proposta di un servizio magari nuovo, poi inizia il lavoro, le procedure non sono state definite in modo corretto, e quando arriverà il cliente che richiede quel servizio, questo non sarà disponibile e ciò porta a quella frustrazione che blocca il meccanismo. Marzia: Facciamo il punto e definiamo i concetti chiave da cui partire: - Fare una lista dei servizi ancillari in base al proprio target di clienti, che siano servizi interni o meno - Formazione del personale e procedure ben scritte e definite. Insegnare al personale a porgere domande e non solo rispondere. Marzia: Relazione umana versus Tecnologia (app, bot, ecc). C’è una scelta più corretta per la quale propendere o le due modalità vanno integrate, l’una a supporto dell’altra? Da dove partire e soprattutto come far convivere armoniosamente la relazione umana e la tecnologia col fine di centrare l’obiettivo (vendere!)? Vito: le due sono strettamente connesse, spesso si pensa che la tecnologia debba essere sostitutiva del fattore umano, ma il tracciamento dei dati dei clienti parte dal front office. Devo capire come comportarmi e come relazionarmi in modo diretto con un cliente che è appena arrivato, e che ha determinate esigenze, partendo dalle informazioni inserite correttamente nel CRM. I dati dei nostri clienti, del mercato e dei prodotti per target sono la base anche per attività di comunicazione offline. Si parte sempre dai dati, saperli lavorare per ottenere un ottimo risultato. Perché l’approccio del front office può cambiare anche in funzione dei dati già a disposizione. Se sono a conoscenza che il cliente in arrivo ha determinate esigenze, perché magari è un corporate abituale, mi comporterò di conseguenza. Andrò sul sicuro proponendogli o meno determinati servizi. Luisa: La comunicazione deve essere coordinata e omni channel. La tecnologia ci permette di automatizzare dei processi, che non significa essere avversari ma alleati, profilando i clienti. Ringraziamo i nostri ospiti per la loro disponibilità ed esperienza. Abbiamo affrontato insieme un nodo centrale e molto discusso del settore travel, abbiamo definito i passaggi base e guardato un po' al futuro. Vi aspettiamo per il prossimo appuntamento con i Live Webinar martedì 26 ottobre sempre sui nostri canali Facebook e Youtube https://www.qualitando.com/webinar-per-tutti/
  • post generale webinar alberghi ristoranti beauty aziende
    7 Aprile 2021
    La comunicazione offline serve ancora?
    Giovedì 25 marzo insieme a Daniel Bosio e Nicola Delvecchio abbiamo affrontato un tema particolarmente provocatorio ma sempre attuale: la comunicazione offline serve ancora? Nel settore dell’ospitalità come della ristorazione è ancora parecchio presente, rientra a pieno nell’operatività quotidiana del personale. Con i nostri ospiti abbiamo provato a chiarire i dubbi ed i quesiti degli albergatori, essendo loro sempre alla ricerca di nuove soluzioni per far arrivare messaggi e comunicazioni in modo rapido sia ai loro ospiti abituali che, ancora più importante, ai loro clienti futuri. Con l’uscita delle nuove release di Qualitando spesso ci chiedono “e adesso delle brochure cartacee cosa ne faccio?”. In realtà i due canali di comunicazione offline e digitale diventano uno megafono dell’altro. Diventa di fondamentale importanza invitarli a fare un distinguo fra i loro clienti. In questo specifico caso, la distinzione tra Millennials vs Tradizionalista potrebbe essere un punto di partenza. Vediamo però cosa ne pensano i nostri ospiti. DANIEL: oggi l’offline deve supportare l’online, ma bisogna porre attenzione al target del singolo cliente. E non va considerata solo l’età anagrafica, quindi giovane=digitale vs anziano=carta, sarebbe un grande errore, bisogna puntare lo sguardo al prodotto e alle finalità. Vi racconto un aneddoto sulla mia azienda, un esperimento sull’importanza dei materiali utilizzati per lo stampato. Ho chiesto ai miei colleghi di indossare degli occhiali coprenti e provare l’esperienza del gioco della moscacieca. Dovevano toccare le diverse tipologie di carta per esprimere poi le proprie sensazioni ed esperienze che scaturivano al tocco dei diversi tipi di carta. Il risultato è un mix di reazioni che portano a pensare all’importanza della multi-sensorialità del marketing. Pensiamo anche ai regali o agli omaggi di Natale e Pasqua, senza una parte cartacea stampata, un biglietto, sarebbero orfani di qualcosa. A mio avviso quindi in base al prodotto di destinazione, la carta va ripensata. Di conseguenza va ripensata anche la ridistribuzione dei budget. La domanda successiva è: posso misurare o meno l’efficacia di queste attività, non in termini di brand awareness o fidelizzazione dell’ospite? NICOLA: in merito ci sono due punti di vista da considerare, quello da ospite e quello da consulente. Recentemente ho seguito l’apertura di due strutture, una da 50 camere l’altra da 110 e per entrambe ci siamo posti gli stessi dubbi sulla comunicazione tradizionale. La carta costa, il digitale sembra meno. La carta sporca, quindi andiamo contro il tema del green. Ma è davvero così? Se ragioniamo bene anche il digitale inquina, i nostri siti e le nostre connessioni emettono elettromagnetismo, inquinando. Decidere quindi qual è il giusto mix tra analogico e digitale va fatto considerando i propri obiettivi, che potremmo riassumere in: vendita, informazione o sensibilizzazione. Ad esempio, ho soggiornato in un hotel ecosostenibile a New York che, invece di utilizzare i menu nel proprio bar, scrive la lista dei cocktail sul tovagliolo, ovviamente di carta riciclata. In questo caso l’obiettivo è quello di veicolare un messaggio, quello sull’ecosostenibilità. MARZIA: è anche vero che ci sono tipologie di messaggi che possono essere veicolati solo in modo offline. Ad esempio alcuni cartelli “creativi” che nel tempo gli albergatori o i ristoratori hanno esposto per divulgare dei messaggi ben precisi.  Oppure al giorno d’oggi esistono tipologie di comunicazione offline che hanno puramente finalità digitali, vedi gli angoli selfie presenti ovunque. In tanti hotel infatti ci sono già, ma non sempre vengono sfruttati al massimo delle loro potenzialità.  Altro esempio sono i portali digitali, come quelli sviluppati da Qualitando, legati alla gestione degli accessi alla rete wifi.  Nonostante oggi la richiesta dell’accesso al wifi sia uso comune, non sempre in contesti pubblici come ristoranti e bar, dove la permanenza media è notevolmente più bassa rispetto ad un soggiorno in hotel, è diffusa. Quindi l’invito a collegarsi alla rete, o la condivisione social dell’esperienza, deve necessariamente essere promossa offline. DANIEL: al momento a mio avviso è prematuro parlare di abbandono dell’offline, siamo ancora in una fase di trasformazione. Quesito molto importante è: quanto permette di vendere un servizio digitale e quanto una soluzione cartacea? Pensiamo alle liste dei vini. Oggi, causa Covid, molti alberghi si sono già digitalizzati e molte di queste abitudini permarranno nel tempo. A questo punto si aprono due vie: se la carta digitale è troppo semplice, pensiamo ad un pdf online, il cliente potrebbe rimanere deluso perché velocemente consultabile e la sua esperienza si fermerebbe lì. Ma se invece ho uno strumento che mi permette di caricare informazioni più approfondite, come storie ed esperienze sensoriali legate al vino stesso, questo può rischiare di diventare troppo informativo e poco orientato alla vendita. Bisogna stare molto attenti al passaggio dal cartaceo al digitale. [gallery columns="2" link="none" size="full" ids="234,235"] MARZIA: è anche vero che le brochure digitali, se ben fatte, vengono apprezzate anche quando orientate alla pura vendita, proprio perché ricche di foto dall’effetto wow che attirano subito l’attenzione e focalizzano il cliente sui prodotti/servizi. Con questa tipologia di sistemi abbandoniamo i contenuti didascalici che spesso rendono le brochure noiose. NICOLA: e posso confermare che Qualitando è un esempio di come il passaggio al digitale dal cartaceo sia efficiente ed efficace. Il “vecchio” questionario cartaceo non riceveva mai il giusto riscontro, spesso ci si si dimenticava di compilarlo e soprattutto dietro il loro utilizzo non c’era mai un marketing pensato allo scopo. Il cartaceo serve quando fa parte dell’esperienza, soprattutto in contesti alberghieri che hanno una connotazione ben precisa e molto forte. Ad esempio, in un residence a Torino abbiamo scritto una guida con consigli della proprietà sul quartiere, questo per trasformare il mancato plus della distanza dal centro da una minaccia a un’opportunità, sfruttando le potenzialità della zona. Il risultato non sarebbe stato uguale se prodotto in digitale. MARZIA: come detto prima, l’effetto della personalizzazione non potrà mai essere sostituito dal digitale, l’effetto wow non ci sarebbe. Come fai ad essere incisivo con una comunicazione online quando devi esprimere concetti molto dettagliati, anche a costo della mancanza del senso di ospitalità come nel caso dei cartelli “creativi”. NICOLA: ma infatti se sbagli offline, sai anche sbagliare online. Se non hai una strategia dietro e non sai come porre le domande per farti leggere, software come Qualitando ti danno la possibilità di lavorare correttamente, ma devi essere tu a sapere cosa e come chiedere. Lo strumento digitale ti supporta, non ti fa essere più ospitale, la strategia che ci sta dietro ti aiuta ad esserlo. Ci sono esempi di aziende che puntano fortemente sul cartaceo, come il settore del delivery della pizza. I loro cartoni sono un mezzo fondamentale per veicolare i messaggi. Ad esempio qualche anno fa Pizza Hut consegnava le pizze in cartoni che, lavati, potevano essere utilizzati come proiettori. Questo è un esempio di marketing puro. Dipende da cosa vuoi dal ritorno, bisogna considerare l’obiettivo finale.  DANIEL: possiamo fare degli esempi estremi di comunicazione offline: hotel che scelgono di essere no wifi e no tv hotel che interdicono l’utilizzo del cellulare fuori dalla camera o quelli che li “sequestrano” al check-in hotel che piantano un albero per ogni cliente che arriva infine bandire la carta dalla struttura. Un hotel di lusso ha creato la Green Box, una brochure che si può scaricare, ma con la richiesta di non stamparla nel rispetto della loro scelta. Altro esempio sono le compagnie aeree, sui loro siti web non mostrano i modelli di aereo, ma le destinazioni che si possono raggiungere. È una questione di cosa vendi e dei tuoi obiettivi. Dobbiamo imparare a portarci dietro del nuovo dall’era post covid sfruttandola in modo diverso, rompendo gli schemi. NICOLA: concordo, sono il contenuto e il contesto le cose fondamentali. Se vengono curate il cliente apprezza. Se l’investimento è fatto bene e con delle idee dietro, l’utente finale non tiene conto dello spreco o altro, ma apprezza e ricorda. Se tocchi l’emotività delle persone, queste dimenticano il contorno. MARZIA: se utilizzi la comunicazione digitale, devi aver presente che esistono delle regole e devi saper utilizzarne gli strumenti. Ad esempio in questo momento nei ristoranti dove viene utilizzato il QR Code che però rimanda ad un pdf non ottimizzato, il consiglio è non passare al digitale. Il cliente ormai è abituato al digitale, ai contenuti curati, e anche in queste occasioni l’effetto wow deve essere in prima linea.  Tutto ciò che è informativo nel digitale, inteso come quello che arriva al cliente, possiede un plus rispetto al cartaceo, ovvero la possibilità di offrire i contenuti esattamente nella lingua del destinatario. Se mi proponi delle CTA commerciali, sicuramente avrai maggiore riscontro se me le proponi nella mia lingua. Clicca qui se vuoi guardare il Webinar >> Ti aspettiamo online il 23 aprile con il prossimo Live Webinar dove parliamo in modo più approfondito di Social, come e perché continuare a presidiarli.
  • post webinar alberghi
    6 Giugno 2023
    Accoglienza fa rima con Eccellenza
    In occasione del live webinar del 12 maggio, il salotto verde Qualitando ha avuto il piacere di ospitare tre illustri esperti dell'ospitalità, Claudia Ferrero, Maurizio D'Atri e Roberto Castriota. L'obiettivo del webinar era chiaro e preciso: mettere a disposizione del pubblico le expertise e competenze acquisite negli anni di onorato lavoro, per offrire qualche spunto agli imprenditori, gestori di strutture  e più in generale a tutto il team, su alcune best practices che diamo talvolta per scontate e che di fatto costituiscono l'essenza stessa dell'accoglienza. Se hai perso il webinar, puoi rivederlo qui👇🏻 L'accoglienza in hotel è un processo cruciale per creare una buona prima impressione sugli ospiti e garantire un soggiorno piacevole. Un buon servizio e una cura attenta ai dettagli possono fare la differenza nel rendere il soggiorno degli ospiti indimenticabile. L'accoglienza come identità del Brand  L'accoglienza è un insieme di aspetti - tangibili e intangibili – fondamentali, affinché colui che è accolto abbia subito una buona prima impressione. Uno degli aspetti focali emerso durante il webinar è che progettare l'accoglienza significa dare un'identità al proprio brand. Ed è proprio in questo contesto, che, l'accoglienza deve necessariamente riflettere la "personalità" del brand unitamente ai valori che si vogliono trasmettere. Questo include la scelta del tono di voce, lo stile di comunicazione e l'atmosfera generale che si desidera creare per gli ospiti.  A differenza del passato l'accoglienza non è più limitata al momento dell'arrivo dell'ospite in struttura, ma avviene ogni qual volta l'ospite entra in contatto diretto con l'hotel, quindi già dalla fase della ricerca. L'accoglienza oggi è declinabile anche nel web, e in futuro potrebbe spostarsi nel famoso metaverso. Ecco perché è importante ottimizzare tutti i touch point, al fine di proporre un'accoglienza, positiva, efficiente e coerente con quella fisica. Partendo da questo presupposto possiamo affermare che, l'Accoglienza è "un'esperienza" da progettare in ogni minimo dettaglio, come ad esempio: Erogazione di servizi non richiesti ma graditi all’ospite (camera fresca in estate, cioccolatini sul comodino, sacchetti per la biancheria da cambiare, un servizio di cortesia coerente con l’immagine della struttura); Conciergerie sempre presente e disponibile; Dimostrare vera empatia e attitudine al problem solving tramite elementi visivi, stile della comunicazione. Indipendentemente dal core business, dalla location o dal tono di voce aziendale, ci sono alcune regole di buona accoglienza che valgono per tutti gli alberghi, tra le quali abbiamo identificato: Tranquillizzare l’ospite; Applicare gli standard LQA; Essere sempre sorridenti; Saper ascoltare con rispetto ed empatia; Garantire disponibilità personale. Senza mai dimenticare, una comunicazione chiara e cortese, una pronta disponibilità ad assistere gli ospiti e una conoscenza approfondita dei servizi e delle attrazioni locali. Creare un'atmosfera accogliente e professionale è dunque essenziale per garantire che gli ospiti si sentano a proprio agio fin dal loro arrivo.  Procedure e protocolli Le procedure e i protocolli sono fondamentali per ottimizzare le tempistiche di lavoro, essere pronti alla celere risoluzione di un eventuale reclamo degli ospiti, saper fronteggiare qualunque situazione anche quelle di rischio. Quando parliamo procedure e protocolli è necessario sfatare due falsi miti. Primo: non sono solo per catene o grandi alberghi È una questione di mindset più che di mezzi o di opportunità. Secondo: "le procedure e i protocolli appesantiscono l'organizzazione e ostacolano il lavoro dei collaboratori". È proprio il contrario, dare per scontato certi aspetti non crea standadrd di qualità. Siamo consapevoli che, in prima istanza, creare delle procedure e dei protolli possa sembrare complesso e oneroso, poiché richiede tempo ma soprattutto esperienza. Ecco perché, per dare degli esempi concreti abbiamo stilato delle to do list, che posso essere considerate come un punto di partenza: Analizzare cosa attualmente viene fatto da ogni singolo collaboratore per ogni processo; Evidenziare ciò che funziona e ciò che crea invece problemi o colli di bottiglia; Imporsi obiettivi e vantaggi per ogni operazione; Essere conciso ma esaustivo; Non limitarsi a scrivere su “carta”, pensa ad altri modi più efficaci e moderni (es. micro video); Pensare a come la tecnologia ti può aiutare nel gestire procedure e protocolli; Coinvolgere sempre lo staff. E rispetto all'ultimo punto è importante precisare che, ogni membro dello staff  dovrebbe essere  addestrato sulle procedure stabilite, affinché possano essere eseguite in modo coerente e senza intoppi.  Formazione sull’accoglienza: in primis a chi? Solo al personale di reception o a tutto il team? Chi la fa? Di fatto, l'accoglienza non riguarda solo le interazioni positive con gli ospiti, ma anche la capacità di prevedere situazioni di rischio e agire di conseguenza.  Ecco perché a tal proposito è importante che tutti i membri del team ricevano un'adeguata formazione, col fine di offrire un servizio di qualità. Tuttavia, la formazione sull'accoglienza non dovrebbe limitarsi al solo personale della reception, ma dovrebbe coinvolgere tutti i membri del team, inclusi addetti alle pulizie, camerieri, cuochi, manutentori ecc. L'obiettivo è lo stesso: mirare a fornire le competenze necessarie per offrire un servizio di accoglienza di qualità. Spesso ci si chiede, ma a chi tocca formare il team? Partiamo dal presupposto che, la progettualità dell'Accoglienza in hotel, dovrebbe essere fatta dal reparto marketing, poiché è proprio il reparto marketing che in azienda ha più visione del target, mood, identità del brand. Di conseguenza, la formazione è a cura del management, oppure di un consulente che si occupa di comunicazione e che è perfettamente allineato con il concept della struttura. L’importante è creare un fil rouge che consenta al personale di non perdere mai il focus sul cliente, poiché quando si parla di Accoglienza, si deve intendere un unico concept ‘’analizzato, elaborato e impartito dal Marketing’’. Non conta né il gusto del titolare, né il modo di fare sperimentato altrove. Sebbene tutto il team sia adeguatamente istruito sulle procedure e i protocolli per offrire il miglior servizio possibile, possono sempre verificarsi obiezioni o reclami da parte degli ospiti. In questo caso ci teniamo a fornirti un paio di consigli per gestire in maniera empatica e professionale le situazioni di rischio che potrebbero verificarsi:  individuare le casistiche che potrebbero verificarsi (Scenari); programmare la gestione dello Scenario anticipatamente; preparare il personale alla gestione dei singoli scenari; creare una linea di deleghe per intervenire prontamente; definire una strategia di risoluzione per gli Scenari non previsti. In quest'ottica, la mancanza di deleghe e l'eccessivo controllo possono impedire al personale di prendere decisioni autonome e di adattarsi alle esigenze degli ospiti. Una gestione più orizzontale, con una maggiore autonomia e responsabilità a livello individuale, può favorire una migliore accoglienza.  Per concludere L'accoglienza è un aspetto cruciale per qualsiasi struttura alberghiera che desideri offrire un'esperienza di ospitalità indimenticabile. Dall'identità del brand alle regole di buona accoglienza, dalla definizione di procedure e protocolli efficaci alla formazione del personale, tutti questi aspetti contribuiscono a creare una prima impressione positiva. È importante prevedere situazioni di rischio, gestire obiezioni e reclami con professionalità ed essere consapevoli dei limiti dell'accoglienza. Inoltre, una gestione aziendale più orizzontale e delegata può favorire un servizio di eccellenza. Mantenendo in mente questi punti, le strutture alberghiere possono creare un ambiente accogliente in cui gli ospiti si sentiranno benvenuti e desiderosi di tornare.  Sapevi che Qualitando può aiutarti a presidiare tutti i touch point focali per eccellere in prima impressione, accoglienza, comunicazione e reputazione?  Guarda il video di un minuto e mezzo e scopri tutto Qualitando   Scopri e rivedi tutti i live webinar Qualitando cliccando questo link
  • post webinar alberghi
    22 Marzo 2023
    Fidelizzazione dell’ospite, Brand Reputation e Revenue Management
    Ed eccoci giunti al secondo appuntamento live di questa nuova stagione autunnale, e per l’occasione la nostra Marzia Baislak ha avuto il piacere di accogliere nel salotto Qualitando un massimo esperto di Revenue Management: Lorenzo Cesarotto: Revenue Team Leader, formatore e docente per Hotelperformance. Parleremo del fil rouge che unisce reputazione e Revenue Management, ma non solo, scopriremo come il Revenue Management può trarre beneficio dalla Reputazione e dalla qualità del Brand e da come quest'ultimo venga percepito sul web. Se hai perso il webinar, puoi rivederlo qui👇🏻 Di seguito invece puoi leggere un breve estratto dei tratti salienti che abbiamo afforntato durante il webinar. Un ospite è disposto a pagare un prezzo superiore per un Brand di qualità  Si tratta di un'affermazione avvalorata da uno studio emerso dalla Cornell Univeristy che lega Revenue Mangament e Brand Reputation.    Quali sono i pilastri che ci consentono di presentarci al web come un Brand di qualità?   Come può il Revenue Management essere di aiuto a misurare il Life Time Value?  Brand e Revenue Management sono collegati da un fil rouge. Quando si parla di Revenue Management, non ci si riferisce meramente al prezzo dinamico, il quale non è altro che l'ultima parte dell'intero processo.   Il Revenue Management prevede infatti molteplici azioni che nascono dal valore, così come accade appunto per il brand.   Revenue Management e Brand sono strettamente collegati, entrambi infatti creano valore e lo fanno percepire ai clienti.   Tramite il Revenue Management comunichiamo valore attraverso:  prezzo adeguato;  prodotto giusto; canale giusto;  momento giusto.  Con il Brand invece, ci si deve focalizzare su:   prodotto;  contenuto;  esperienza dell'ospite;  marketing, arrivando all'identificazione dell'ospite con il proprio Brand.  Una volta fatto ciò, si arriva a un concetto importantissimo, caro a molti albergatori, cioè la Fidelizzazione dell’ospite che deriva dal concetto di valore.   Ma cos'è il valore? Come si calcola?   Il valore è un aspetto soggettivo, perché ad esempio una vacanza che per un ospite vale € 1.000,00 per un altro ne vale € 800,00, per un altro ancora € 2.000. Nel valore entra in gioco il Brand.   Tutti possono essere alberghi, campeggi, resort, ma pochi sono Brand.  Ma cosa vuol dire essere Brand?  Essere un Brand significa entrare nella testa dei nostri clienti, essere conosciuti e riconosciuti nel nostro mercato, non per il prezzo, bensì per il valore, per la qualità. Un brand può essere riconosciuto perché ha il personale più gentile e professionale del mondo. Non per forza bisogna essere un 5 stelle lusso per essere Brand, il concetto è rendersi unici per ciò che si è.  Definizione di Brand o branding  Il Branding è un processo senza termine, proprio come il Revenue Management. Dopo aver impostato la strategia, definito il prezzo, il posizionamento, fatto analisi dei competitors, il forecasting, il Revenue management prevede tutta una parte di monitoraggio, che deve essere continua.   La stessa cosa vale per il brand, nasce dalla creazione del nome e dell’immagine. Successivamente entra in gioco la parte grafica che deve essere in linea con il prodotto, con i valori. Tutti questi fattori concorrono insieme verso una riconoscibilità da parte del consumatore.   La seconda parte della definizione punta a stabilire la presenza significativa, sul web, social, e farla percepire anche allo staff che deve essere consapevole del Brand. L'ultima parte della definizione, è che il mercato dobbiamo attrarre, conquistare ma soprattutto fidelizzare il cliente fino ad arrivare alla Brand Loyalty.   Brand Loyalty  Per raggiungere la Brand Loyalty, alla base ci devono essere un servizio e un'esperienza di qualità, altrimenti il vostro cliente non potrà identificarsi con voi. Se i clienti si identificano con un prodotto, lo scelgono, si innesca una fiducia, un rapporto che va ben oltre la transazione economica.  Possiamo identificare due tipologie di fidelizzazione:  attitudinale: cioè basata sulla transazione, cioè quante volte il cliente effettua il soggiorno e di conseguenza una transazione;  comportamentale: un cliente che tendenzialemente ha un tasso di ritorno più basso, che si caratterizza di commenti su social, recensioni, condivisione dei post.   La fidelizzazione è importante per la costruzione del Brand. Brand vuol dire riuscire a stabilire una connessione emozionale con l'ospite che non finisce con il check-out.   Il Revenue Management basato sul Valore dei Clienti.  Come facciamo a identificare il Customer Value Based Revenue Management?     In questo caso il Reveue Management deve essere accompagnato da una strategia di marketing che abbia alla base un CRM come Qualitando. Perché se basiamo le strategie sui nostri clienti, dobbiamo conoscerli, classificarli, creare una tribù, un luogo sociale, che indicano delle nicchie di mercato che hanno sempre più valore. Le nicchie di mercato sono basate più sul valore che sul prezzo. Bisogna competere per la qualità non per il prezzo. Bisogna dunque avere una metodologia che indica qual è un ospite che vale di più e come faccio a differenziare le mie strategie? Chi è il cliente che vale più per la mia struttura? Quello fidelizzato? Quello che mi costa pochissimo per acquisirlo? Quello che è disposto a pagare di più? quello che fa sempre recensioni?  Come Qualitando può aiutare gli albergatori a costruire le relazioni di valore?  Scoprilo con questo video di 1 minuto e mezzo.   Consigli pratici e pragmatici La reputazione non si riferisce alla mera recensione, ma fornisce anche un posizionamento sul mercato. In questa ottica è fondamentale creare un competive set individuando i competitors.   Come si scelgono i competitors?  Il competitor non è solo colui che si trova nei pressi della struttura, i competitors possono infatti essere dislocati anche a distanza di chilometri. I competitors sono coloro i quali offrono servizi o prodotti simili al tuo hotel, e andate pertanto a competere per lo stesso cliente, per lo stesso mercato.   Quando si fa l’analisi dei competitors non bisogna prendere in considerazione solo le strutture simili, ma anche strutture più forti, con l’obiettivo di raggiungere quel posizionamento. Allo stesso tempo però, bisogna prendere in considerazione un hotel più “debole” e porsi come obiettivo non scendere al di sotto di quella tariffa.   Il posizionamento deve essere accompagnato in egual misura da una Swot Analisi sia della propria struttura che di quella dei competitors.    Come fare un’analisi SWOT?  Il primo step da seguire è quello di leggere le recensioni dei competitors per capire i punti forti e i punti deboli.    Qual è il risultato?   Un posizionamento all'interno di un grafico in cui nell'asse dell'ascisse troviamo la qualità e nell'asse delle ordinate il posizionamento di prezzo.  Ciò consente di capire come posizionarsi a livello di prezzo in funzione della qualità. [...] Rivedi il video cliccando su questo link Scopri e rivedi tutti i live webinar Qualitando cliccando questo link
  • post webinar alberghi
    19 Dicembre 2022
    Tutto Instagram.
    Primo e imperdibile appuntamento  della stagione con i live webinar Qualitando. Per l’occasione la nostra Marzia Baislak ha avuto il piacere di accogliere nel salotto Qualitando una social Media Marketing addicted: Giarda Galbignani: founder Giada Galbignani Social & More ed esperta in strategie di Social Media Marketing per strutture ricettive e autrice del libro: Social & Hospitality: Socpri la bellezza di essere online nel mondo del turismo.  Parleremo di Instagram e analizzeremo i casi di hotel e ristoranti ai quali ispirarsi. Un modo per acquisire idee e consigli per essere un po’ più coraggiosi. Se hai perso il webinar, puoi rivederlo qui👇🏻 Di seguito invece puoi leggere un breve estratto dei tratti salienti che abbiamo afforntato durante il webinar. L'ossessione dell'esrci a tutti i costi: L’ossessione dell’ ”esserci”, a tutti i costi: talvolta gli albergatori aprono, o hanno aperto in passato, account social di ogni tipo, in parte sull’onda dell’entusiasmo, in parte perché “tanto non costa niente” o “è sempre una forma di pubblicità” o altre considerazioni di questo genere. In realtà, avere tanti profili social, di cui nessun realmente ben presidiato, con community poco reattive, con contenuti a caso o poco coerenti con la propria brand identity, rappresenta un male piuttosto che un bene... Giada ci spiega il suo punto di vista in proposito: esserci comunque ad ogni costo o bisogna fare delle scelte? È doveroso fare un passo in dietro. Facebook nasce perché Mark vuole mantenere i contatti con gli amici del college. Si apre di fatto un mondo anche a noi. Persone che non vediamo da tempo o nuove conoscenze attraverso i social. Quello che succede oggi. Il tempo passa e Facebook diventa strumento di Business, poi nasce Instagram. Instagram nasce da una coppia di amici appassionati di fotografia, inizialmente la piattaforma si chiamava Code nave, dove gli utenti potevano scaricare foto già editate. Instagram successivamente decolla grazie a una foto postata da Just Bibier, che ha letteralmente mandato in tilt il software. Il successo di Instagram è legato soprattutto all'istantaneità, alla possibilità di caricare un'immagine in pochissimi secondi, di modificarla applicando un filtro e di condividerla con una platea di oltre 1 miliardo di utenti attivi ogni mese. Avere i Social non significa conoscerli. Avere i social senza conoscerne l’utilizzo, lo scopo, il fine, è come non averli. Per questo motivo poi si vedono pagine non gestite e abbandonate a se stesse. Attenzione alla differenza tra Pagina e Profilo Personale Ad oggi fare il Social Media Manager/Strategist è a tutti gli effetti un lavoro. La presenza online non è mai un costo, ma un investimento a medio/lungo termine. Difficile vederne i ritorni? Si, quasi nessuno o comunque pochi verranno nel vostro hotel e diranno “ah vi abbiamo visti sui social” al massimo dicono online, ma dovrete essere anche voi a portarli sui social. Altrimenti si cerca, si vede qualcosa dagli amici, dagli influencer. Prima di buttarsi a capofitto direi che è necessario porsi alcune domande: Sono in grado di gestire ogni aspetto sapendo che gestire i social non è prendere una foto dalla galleria del telefono, scrivere una frasettina della serie “Oggi c’è il sole” e cliccare il tasto pubblica? Costanza, Tempo, Strategia nelle parole, CTA adeguate ecc; Qual è il fine di questo post? O meglio, Un post è fine a se stesso; Ho la capacità e il tempo di organizzare una strategia almeno trimestrale che porti le persone a conoscere il mio servizio? Sono in grado di dare le informazioni adeguate per catturare l’attenzione? In base anche alla stagione. E se io non ho tempo di fare tutto questo, sono disposto a pagare un professionista che lo faccia per me? L’investimento riguarda: Il professionista (attenzione, il professionista si deve innamorare della struttura, dare idee, pensare come l’albergatore, ma anche come l’ospite. Ho scritto un articolo sul mio blog che parla proprio di alcune delle mansioni del Social Media Manager e di come sia necessario vederlo come un investimento e non come un costo. Materiale fotografico professionale, il SMM non è un fotografo e non è un grafico. Organizzare uno shooting periodicamente. Anche con il SMM in struttura che magari ha già delle idee per il prossimo piano editoriale. Materiale live ADV: si suddivide in due: Budget per il professionista e il budget d’investimento. Che si abbia o meno un account già attivo o si stia per aprire una nuova pagina, quali sono le considerazioni che dovrebbero ispirare un albergatore prima di buttarsi a capofitto in questa nuova attività? La domanda fondamentale è: cosa vogliamo comunicare? come lo vogliamo comunicare? Ci sono molte cose da tenere in considerazione prima di pubblicare un post. Bisogna schedulare dettagliatamente un calendario editoriale. Bisogna anche considerare che tutto ciò che è online di una struttura incide sulla reputazione, su cosa si dice di noi online. È necessario rispondere alle recensioni, bisogna monitorare ogni canale che cita la nostra struttura. Ci vuole tanto impegno, costanza, ma anche responsabilità. Non è un aspetto banale, da sottovalutare. I social vanno utilizzati in modo professionale. Bisogna anche ragionare bene sui contenuti da pubblicare sui diversi social: Un contenuto diverso per ogni social? Un contenuto uguale per tutti i social? A tal proposito, è una questione di budget, ma non solo, ci deve essere dietro una strategia ben consolidata. Non è del tutto sbagliato creare un contenuto su Facebook e veicolarlo anche su Instagram, ma bisogna anche considerare la natura diversa dei social. Facebook per esempio è un social informativo, gli utenti si fermano a leggere, mentre Instgram, nato come social delle immagini, colpisce di più per le immagini pubblicate che la caption. Spesso ci imbattiamo in pagine “sciatte”, con pay off ormai in disuso da anni, senza alcun ancoraggio con la comunicazione istituzionale. Come se un hotel accogliesse gli ospiti con una facciata sgarrupata e fatiscente.  Oggi, vi presentiamo il caso di successo di una pagina di hotel, che si presanta bene, è ben presidiata: il caso dell'Olympic Spa Hotel (minuto 53,17). Cosa raccontare, come raccontarlo e con quale frequenza farlo. Sindrome da post bianco” versus calendario editoriale. Come si organizza la produzione di contenuti interessanti e quali regole devono ispirare i contenuti e il registro di comunicazione? Prima di arrivare al calendario editoriale, esistono diversi step da seguire: Primo step è una riunione in struttura con il cliente. Analizzare (anche mesi prima) la stagione che verrà, idee che possono venire in quel momento, quali sono le offerte e su cosa si vuole puntare. Si fa un quadro generale della situazione. Blog, Newsletter, Offerte? la comunicazione deve essere circolare. Cosa fa la tua destinazione per quel periodo? Secondo step: Si torna a casa, si riordinano le idee e a questo punto si definisce la strategia e al piano editoriale per macroargomenti. Terzo step: Abbiamo tutto il materiale che ci serve? O dobbiamo crearlo? Quarto step: Calendario editoriale. Quindi metto nero su bianco le date di uscita dei post sui social, del blog, delle newsletter. In tutto questo ricordiamoci sempre che anche le parole hanno un peso. Avere un calendario editoriale è successivo a tutto questo. Se la struttura ha dei limiti oggettivi, come la si può comunicare sui social e ottenere un pubblico di valore? Bisogna innanzitutto capire i punti di forza della struttura, capire il target, la location, se si tratta di un hotel business o leisure. Se la struttura ha delle difficoltà oggettive, si punta sul territorio, sulla colazione, che è un'esperienza focale del soggiorno, sullo chef se la struttura vanta un ottimo ristorante, oppure sulla colazione,  insomma su tutti i punti di forza. I social sono il prosieguo dell'accoglienza in hotel, per fidelizzare il pubblico invece, è importante che ci sia una correlazione di tutto. A parte il "taggateci", non è detto che si crei un pubbico adeguato, andare a colpire un bacino di un utenti che continuerà a seguirci, sicuramente l'advertising può essere un valido supporto. A tal proposito è importante, anche in questo caso che la pagina sia ben gestita, bisogna comunicare. Non bisogna focalizzarsi su "se l'hotel e brutto come si fa?" Foclaizziamoci su ciò che c'è intorno, sul territorio. Esiste un legame tra social e la reputazione di un hotel? Qualitando si occupa proprio di creare relazioni di valore tra gli hotel e i propri ospiti, per far sentire ciascuno di loro sempre informato, assistito, ben accolto da prima del suo arrivo in hotel e per tutta la durata del suo soggiorno. Li trasforma in ambassador dell’hotel su tutti i portali reputazionali facendo sì che condividano racconti e la propria esperienza attraverso le recensioni. In quest'ottica, anche i social possono avere questa funzione di accompagnamento, possono essere stimolo alla prenotazione ma anche un valido ausilio durante il soggiorno per far scoprire agli ospiti tutte le opportunità offerte dalla località, i servizi a disposizione o occasioni per rendere speciale la propria vacanza. Senza contare che un ospite soddisfatto probabilmente è uno degli attori più interessanti della community social. Commenterà, condividerà, conforterà con i propri commenti i post social della struttura… Ogni azione che si compie online va a incidere sulla propria web reputation, poiché ogni comportamento e ogni notizia reperibile in rete contribuiscono a formare l'idea che l'utente si crea e il giudizio che lo stesso esprime con riferimento ad una persona o ad un brand. Quindi tutto ciò che viene pubblicato deve essere coerente con l’hotel o la struttura stessa. I social vengono utilizzati anche per mettere in risalto alcune pagine del sito, come ad esempio le camere, le offerte. Ricordiamoci che tutto ciò che è online che ci riguarda deve essere monitorato. [...] Rivedi il video cliccando questo link Scopri e rivedi tutti i live webinar Qualitando cliccando questo link
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    22 Settembre 2021
    Il trend delle recensioni estive: cosa dicono i dati
    Ora che l’estate volge al termine, ci siamo divertiti a studiare l’andamento del sentiment sulle vacanze italiane, confrontando i dati con quelli del medesimo periodo nel 2020 ed in alcuni casi, anche con quelli del 2019. Quali dati? Beh, i questionari Qualitando compilati ogni anno ce ne offrono a valanghe. Tutto materiale prezioso per letture ed interpretazioni dei cambiamenti nella soddisfazione degli ospiti delle strutture ricettive italiane. A conferma dei trend che ne abbiamo estratto, intervengono i nostri partner in crime e amici di Travel Appeal, che ringraziamo! Ed ecco cosa ne è venuto fuori: Innanzitutto, per le motivazioni abbondantemente esplicitate qui https://www.qualitando.com/recensioni-viaggiatori-agosto/, d’estate aumenta notevolmente la frequenza e quindi il numero delle recensioni scritte e pubblicate sulle strutture ricettive nostrane. Ne consegue il fisiologico leggero calo dei punteggi e del sentiment generale, che nonostante tutto resta alto, all’ 86,7%. I B&B ed i rifugi sembrano essere i più bravi di tutti, rispettivamente con un 90,8% per i B&B ed un 90,1% per i rifugi. Le performance più basse si registrano per i campeggi (85,1%) e per i residence (84%). La motivazione di questi risultati è intuitiva: in reputazione vincono le strutture il cui lo staff riesce, per dimensioni della struttura e per inclinazione naturale, a tenere un rapporto più stretto ed attivo con l’ospite. Le persone, la relazione, ancora una volta fanno la differenza. Nel B&B la padrona di casa ti prepara la colazione e ti coccola come se fosse tua mamma quando torni al paese dopo una sessione d’esame a Milano, mentre nel residence entri (ormai) con il pin che ti apre tutte le porte e non vedi anima viva per tutto il soggiorno, se non altri viaggiatori desiderosi di evitare ogni contatto umano (e risparmiare). In tutto ciò, hotel e agriturismi restano comunque i punti di interesse più recensiti, coprendo circa il 63% delle recensioni totali. Chi sono, questi scrittori? Nel 2021, per il 63,6% sono italiani. Per il resto stranieri, ma di prossimità, come la Germania con il 9% e la Francia con il 4,7%. I motivi li conosciamo: viaggiare in automobile quest’estate è stato più facile che prendere un aereo. Per lo stesso motivo, vediamo del leggero movimento anche dagli altri mercati di prossimità, come la Svizzera e l’Austria. Gli Statunitensi, che tanto amano e sono amati dalle costiere campane e liguri, come dalle città d’arte, sono stati proprio pochi. Il grado di soddisfazione espresso è in calo su tutti i mercati, rispetto al 2020, fatta eccezione per i francesi, che ci hanno apprezzati un po’ di più. Come al solito, le tipologie di viaggiatori più attive sono state le coppie, seguite subito dalle famiglie. Per i motivi che conosciamo più che bene (il Covid e le sue conseguenze come smartworking e difficoltà di spostamento), i viaggi di lavoro sono i più scarsi di tutti. Il sentiment, anche sulle tipologie di viaggio, registra un calo rispetto al 2020. Fanno eccezione i gruppi di amici che invece si dichiarano più soddisfatti rispetto all’estate precedente. Gli argomenti più popolari Sugli argomenti più trattati nelle recensioni non ci stupiamo. Sono Ristorazione Staff Camera LA RISTORAZIONE Partiamo dalla ristorazione. Si sa che l’aspetto mangereccio è fondamentale tassello della vacanza, quindi grande chiacchiericcio sui portali su questo argomento. Nel caso degli hotel, l’argomento più trattato è proprio quello della colazione. Il Sentiment generale non è dei più alti (85%) e questo significa che spesso il cliente si lamenta di questo aspetto. Il motivo è presto detto: oggi le aspettative sulla colazione sono altissime. In hotel ci sia aspetta il buffet faraonico. Le estati 2020 e 2021 hanno visto una riorganizzazione della colazione per adeguarla a quanto richiesto dai protocolli anticovid. Chi ha mantenuto il buffet ha dovuto proteggerlo con vetri o plexiglass, e passare dal fai da te al servito. Altri hotel hanno deciso di adottare il sistema dei menù colazione a scelta, serviti al tavolo. In entrambi i casi la percezione dell’ospite è spesso stata qualcosa come: “Quest’anno si mangia meno. C’è meno varietà, e devo attendere in fila”. In realtà, il problema è stato che molti si imbarazzano nel chiedere alla cameriera di mettere 5 brioches su ogni piatto della famiglia. La questione delle code e quindi delle attese non è di facile gestione, dipende in sostanza da due fattori: spazi a disposizione quantità di personale preposto al servizio A confermare l’andamento del trend, ecco i dati Qualitando sulla ristorazione: 2019 --> 85,6 % di ospiti soddisfatti 2020 --> 77,6 % di ospiti soddisfatti 2021 --> 83,6 % di ospiti soddisfatti Notiamo anche che il cluster “servizio”, strettamente correlato a “ristorazione”, si muove nello stesso modo: 2019 --> 85,6 % di ospiti soddisfatti 2020 --> 80,6 % di ospiti soddisfatti 2021 --> 83,3 % di ospiti soddisfatti Un calo nel 2020, per i motivi esplicitati sopra, ed una ripresa nel 2021 che però non raggiunge gli alti livelli precedenti la pandemia. LO STAFF Al secondo posto degli argomenti più trattati c’è lo staff soprattutto inteso come ospitalità, servizio e accoglienza. Si sa che in moltissimi casi è lo staff a “fare” l’albergo, e non la struttura in sé. Il sentiment è molto buono (93,2%) e questo significa gli hotel italiani ancora si distinguono per l’alto livello di accoglienza che riservano ai viaggiatori. Pare evidente che il nostro sorriso sia genuino anche sotto la mascherina. Secondo i dati estrapolati dai questionari Qualitando compilati dagli ospiti emerge che l’argomento “reception” presenta questo trend: 2019 --> 91,3 % di ospiti soddisfatti 2020 --> 88,3 % di ospiti soddisfatti 2021 --> 88,3 % di ospiti soddisfatti Altro cluster assimilabile all’argomento “staff” è “intrattenimento” o animazione, il cui trend assomiglia a quello della reception: 2019 --> 88 % di ospiti soddisfatti 2020 --> 74,6 % di ospiti soddisfatti 2021 --> 78,6 % di ospiti soddisfatti Lo staff, in generale, in epoca pre covid riscuoteva punteggi molto alti. Si sa che per il viaggiatore, lo staff di solito corrisponde agli addetti all’accoglienza, gli animatori e qualche cameriere, cioè le figure più a contatto con l’ospite, appunto. Con l’arrivo della pandemia e l’obbligo di rispetto delle norme di distanziamento, molte strutture hanno ridotto notevolmente il loro consueto palinsesto di intrattenimento settimanale. Per riduzione intendiamo meno ore, meno attività, specie quelle al chiuso, e soprattutto, le limitazioni sui numeri dei partecipanti ammessi nello stesso momento ai giochi e ai laboratori. Molti ospiti hanno vissuto questi adeguamenti ai protocolli come una privazione. Non è stato più possibile accalcarsi al bureau, né fermarsi per lunghe chiacchiere con le segretarie, le quali, peraltro, da accondiscendenti che erano, hanno dovuto irrigidirsi un pochino perché responsabili dell’osservanza delle nuove norme di sicurezza. Plexiglass e mascherine ostacolano l’empatia, questo è chiaro a tutti, quindi la gestione del reclamo è diventata più difficile. Ecco spiegato il trend in calo nel 2020, con un leggero rialzo nel 2021, ma mai ai livelli del 2019. LA CAMERA Un altro argomento molto presente nelle recensioni è, come sappiamo, la camera. Secondo i dati estrapolati da Qualitando, è interessante notare il trend di crescita della soddisfazione dell’ospite nell’arco degli ultimi 3 anni: 2019 --> 82,3 % di ospiti soddisfatti 2020 --> 83 % di ospiti soddisfatti 2021 --> 83,6 % di ospiti soddisfatti Nel corso di questi ultimi 2 anni, complici le chiusure prolungate a causa covid, molte sono le strutture che ne hanno approfittato per piccole e grandi ristrutturazioni, oppure semplicemente per apportare quelle migliorie che sono in grado di trasformare una vacanza così così così in una gran bella vacanza. Un esempio? La sostituzione dei materassi, l’insonorizzazione, il cambio degli infissi, una doccia più spaziosa. LA SICUREZZA E LA PULIZIA L’argomento sicurezza non è tra i più trattati e il sentiment collegato è tra i più bassi: 49,9%. Con l’abbassamento della guardia e la campagna vaccinale che avanza, anche le norme anticovid, che fino a giugno registravano un buon sentiment (85%), adesso presentano un calo al 73%. Questi dati ci confermano che le persone vogliono stare serene in vacanza, al sicuro in un ambiente sanificato in cui si osservino le regole. Argomento correlato strettamente al concetto di sicurezza è la pulizia, cluster sempre presente nei questionari Qualitando. Ed ecco il trend degli ultimi 3 anni: 2019 --> 88 % di ospiti soddisfatti 2020 --> 83 % di ospiti soddisfatti 2021 --> 86,6 % di ospiti soddisfatti Il 2020 registra un calo della soddisfazione perché l’ospite, specie all’apertura della stagione, arrivava in hotel con mille paure e la sensazione di vedere il virus ovunque. La normale, seppur profonda pulizia tradizionale non bastava più. Sono stati introdotti dei protocolli rigidi che conosciamo tutti e l’ospite (giustamente) poteva solo fidarsi dell’hotel che garantiva “sanificazione” in quanto, lo sappiamo, virus e batteri non sono visibili ad occhio nudo. Il trend, nel 2021, sale nuovamente ma non raggiunge i livelli pre covid.. Le strutture ricettive hanno correttamente fatto proprie le procedure di sanificazione che non sono più percepite come una novità ma come una consuetudine. Resta però altissima l’attenzione dell’ospite alla massima igiene ed il livello di tolleranza verso le disattenzioni nella pulizia delle camere è quasi nullo. In ambito sicurezza comunque, la parola più ricorrente nelle recensioni è proprio “Coronavirus”, seguita da “mascherina” e “norma anticovid”. Per concludere, i nostri dati ci parlano di un altro trend che è opportuno notare: Considerando sempre il periodo di riferimento che va da giugno ad agosto compresi, Tripadvisor rimane il portale di recensioni più utilizzato, ma nei tre anni analizzati (2019, 2020 e 2021) ha registrato un calo che gli altri portali non hanno avuto. HolidayCheck e Local Guides sono sempre più forti mentre Facebook si mantiene stabile. Ne consegue che è sempre più importante presidiare tutti i canali, cosa che grazie al supporto delle interfacce Qualitando è semplice ed immediato.
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    21 Luglio 2021
    Recensioni sotto l’ombrellone
    Prepararsi ad affrontare la tempesta di critiche giustificate… e non. In alcune zone d’Italia, tipo la Riviera Romagnola, li chiamano “gli agostani”. Come intuisci, il termine non racchiude propriamente un complimento. Si tratta, piuttosto, di una sorta di etichetta che l’albergatore assegna virtualmente ai viaggiatori del mese di agosto. Non di rado, in questo periodo, per apostrofare un cameriere che mostra segni di stanchezza da stagione, gli si dice: “Occhio che ora arrivano gli agostani, eh!?” Una minaccia, e sappiamo bene perché. Sono implacabili con quelle tastiere. Scrivono tanto sui portali di recensioni, scrivono anche per quelli che hanno viaggiato nei mesi precedenti. Chissà perché? Qualche risposta ce l’abbiamo. Prima di tutto però ricordiamo che è bene ricevere un gran numero di recensioni perché gli algoritmi si basano non solo sulla qualità delle stesse, ma anche sulla quantità e sulla frequenza. Fossero tutte bellissime, saremmo a cavallo. Invece agosto è proprio il mese in cui spesso gli hotel ricevono le uniche recensioni negative (o borderline) dell’anno. Qualche spunto di riflessione: In agosto la vacanza costa di più. Il turista sa bene che una settimana a giugno, magari in 4 e in una camera migliore gli costerebbe molto meno che in agosto.  Questa consapevolezza lo porta ad aspettarsi che tutto sia perfetto, specie il servizio. A proposito… Può essere che il livello del servizio cali, proprio in agosto? Purtroppo sì. Succede perché lo staff comincia a sentire una certa stanchezza. Ha già 2 o 3 mesi di lavoro alle spalle e questo è il momento in cui si intensificano le attività come cene a tema, serate musicali, feste in bianco in spiaggia, degustazioni di olio locale, scuola di cucina e chi più ne ha più ne metta! Per non parlare dello stress dell’organizzazione della festa di Ferragosto! Questo è il periodo dei brainstorming con i capi reparto e gli animatori per definire il tema del secolo, rigorosamente dopo mezzanotte, tanto la mattina dopo siete tutti comunque in piedi alle 5.30. Dal 14 sera al 15 pomeriggio il delirio regna sovrano in hotel. Cacce al tesoro, ospiti divisi in squadre, gavettoni e coriandoli! Fra tutto ciò, i camerieri portano i tavoli su e giù (vuoi non accontentare i ferragostani che si aspettano di cenare a bordo piscina e non in sala come tutti i giorni?). Il Ferragosto è come il Capodanno: aspettative altissime. Ognuno vuole poter raccontare di essere nel posto più cool che più cool non si può. Capiamo bene che in un contesto del genere qualche svista o rallentamento nel servizio possa capitare, peccato che l’agostano sia spesso sprovvisto di pietà e comprensione. Il post Ferragosto è ancora più a rischio Anche se il giorno dopo Ferragosto sei stanco neanche avessi fatto una crociata, sai bene che ti aspetta un altro mese di fuoco. Vietato rilassarsi dunque! 😉 Folla = Traffico = Nervi tesi Il turista di agosto si mette in macchina e sa che starà tutto il giorno in coda in autostrada. Si salva solo chi fa le partenze intelligenti tipo nanna alle 21, sveglia alle 2, alle 2.30 in auto con bambini addormentati. Quando arrivano in hotel sono sfiniti dal viaggio, in ogni caso. Quindi sono meno inclini alla tolleranza di eventuali disservizi. Inoltre, durante il soggiorno, qualsiasi cosa vogliano fare, la condividono con orde di umani con le medesime intenzioni. Che sia prendere un gelato nella migliore gelateria del paese, andare in un parco acquatico o fare shopping in centro, è sempre e comunque un bagno di (fastidiosa) folla. Le ferie imposte Per tutti i motivi descritti sopra, chi può evita di andare in vacanza ad agosto e sceglie mesi più tranquilli. Ne deriva che chi va in vacanza ad agosto lo fa perché ha le ferie proprio e solo in questo periodo. Non ha scelta. Questa condizione è frustrante, e l’ospite frustrato, si sa, va coccolato affinché non si sfoghi scrivendo sui portali di recensioni. Riflessioni sul livello culturale A giudicare dalla profusione di errori di grammatica, lessico che neanche un bambino di 4 anni, punteggiatura assente o in sconsiderato eccesso, maiuscole a caso come il becchime ai piccioni, possiamo dedurre che in generale, oltre ai punteggi degli hotel, in agosto si abbassa anche un pochino il livello culturale di chi recensisce. D’altronde, il vero signore evita di rendere pubblico il proprio disappunto, ma si tratta di una casistica in via di estinzione e quei rari esemplari rimasti sicuramente non viaggiano in agosto. Massima attenzione ai questionari somministrati durante e dopo il soggiorno dunque! In queste settimane il ruolo di questo strumento è cruciale per aiutarti a risolvere velocemente le criticità e compensare la delusione dell’ospite con un’attenzione in più.
  • post generale nuove-funzionalita alberghi
    15 Maggio 2020
    Pre check-in, sondaggi, profilazione e menu digitali
    Ci è stato chiesto di stare a casa, in questi ultimi due mesi, ma non di stare fermi. Ci è stato chiesto di non uscire, ma dalle nostre teste però sono uscite 4 buone idee per te, albergatore. E vedrai quanto di saranno di supporto nella riapertura che stai pianificando. Ecco le 4 nuove funzionalità di Qualitando, già incluse nel tuo abbonamento Premium. Pre check-in  Abbiamo preparato un questionario che potrà essere inviato agli ospiti, in automatico, alcuni giorni prima dell’arrivo. Attraverso le compilazioni del questionario potrai anticipare le comuni procedure di check-in ed accogliere gli ospiti in tranquillità, riducendo il tempo di permanenza al desk. Come proponi il questionario? Puoi linkarlo alla Welcome Mail Qualitando se già utilizzi questo servizio di Qualitando Premium. Il tuo gestionale ci manderà i dati delle prenotazioni. Nel nuovo modello della Welcome Mail, abbiamo previsto un riquadro “pre check-in”, a cui linkare la url del questionario, per comunicare agli ospiti in arrivo la possibilità di anticipare le procedure da casa. Sulla homepage del tuo sito internet. Predisponendo un bottone con un claim “Stai per arrivare? Compila il questionario pre check-in”. Dove vedi i risultati? Come al solito, ogni singolo questionario compilato sarà visionabile all’interno della tua Q-box. Il tuo personale ne avrà accesso e trasferirà i dati ricevuti nelle anagrafiche del tuo gestionale. Quali benefici ottieni? Oltre ad evitare code ed assembramenti in reception, nel questionario pre check-in sono riportate domande che ti permettono di prevedere i flussi di arrivo nelle varie fasce orarie. Questo ti consente di organizzare meglio il lavoro di preparazione delle camere nei giorni di cambio. Portale informativo Hotspot Qualitando al posto del menù cartaceo e della room directory in camera La carta, essendo un materiale poroso, non è sanificabile. Per questo motivo si parla tanto, in questi giorni, della necessità di offrire alternative nei vari ambienti in cui era comunemente in uso, come il ristorante, la reception e la camera. Menu e depliant cartacei sembrano appartenere ad un’era lontana. L’ideale è che ogni ospite possa visualizzare tutte le informazioni su un proprio device. Se hai un abbonamento attivo Qualitando Hotspot, sai che il portale informativo è incluso nel servizio. Si tratta di una vera e propria pagina web con una propria url specifica che puoi inviare ai tuoi ospiti, i quali visualizzeranno tutte le informazioni di servizio, gli orari, le informazioni utili ed i menù del ristorante che potrai aggiornare quotidianamente. Se non hai un abbonamento Hotspot per la gestione degli accessi alla rete Wi-Fi con Qualitando, puoi comunque avere una versione del menù digitale grazie alle funzioni marketing di Qualitando Premium. Ti basterà creare un template newsletter in più lingue. Giornalmente, sullo stesso template, aggiornerai le proposte. Anche in questo caso ti basterà convertire l'url dell'anteprima in Qrcode o short link e metterla a disposizione dei tuoi ospiti che la visualizzeranno, comodamente, sul proprio device. La cosa bella è che, al momento della connessione dell'ospite, il sistema riconoscerà automaticamente la lingua in cui è impostato il suo device, così da offrirgli la versione corretta! Come lo attivi? Se decidi di usare la versione collegata al portale informativo Hotspot, entrando nell’apposita sezione Hotspot della tua Q-Box, trovi nel menù a sinistra un pulsante Promuovi e Informa. All’interno del sotto-menù trovi la possibilità di configurare il portale informativo. Partecipa ad uno dei prossimi webinar Hotspot o consulta l’apposita guida per configurarlo. Appena pronto, copia l’url e, magari creandone una versione breve (esistono appositi siti, gratuiti, per accorciarle) mettila a disposizione degli ospiti. Se decidi di usare la versione collegata a Qualitando Premium, ti basterà entrare nell'editor Newsletter, configurare un template in più lingue (per essere pronto quando potrai accogliere di nuovo anche i clienti stranieri), lavorare di creatività e usare l'url dell'anteprima per creare uno short link o qrcode da mettere a disposizione degli ospiti. Qualche idea? Inserisci un cartello in una vetrofania in plexiglass sui tavoli ristorante o in camera. Invia la url tramite il canale ufficiale WhatsApp dedicato agli ospiti. Quali benefici ottieni? Puoi aggiornare il portale in qualsiasi momento (cosa impossibile da fare con le “vecchie” room directory) e le informazioni che l’ospite visualizzerà, incluse le proposte e i prezzi del menù, saranno aggiornati in tempo reale. Non dovrai stampare, plastificare o disinfettare alcunché: l’ospite visualizzerà tutto sul proprio dispositivo, in totale sicurezza. A casa nostra sei al sicuro! Si tratta di un sondaggio, relativo alla particolare contingenza sanitaria del momento, per comprendere gli orientamenti rispetto alle vacanze e le eventuali attese di clienti e prospect. Il template del questionario è ricco di domande nate per esplorare il mood degli ospiti, intercettarne timori o perplessità fino a entrare nel dettaglio: Quali servizi si aspettano? A quali sarebbero disposti a rinunciare? Quali modalità di erogazione riterrebbero confortanti per la propria salute e quella dei loro cari? Dopo aver valutato tutte le proposte del questionario, puoi come al solito modellarlo sulle tue esigenze tagliando sezioni o domande non pertinenti con la tua attività o aggiungendone di nuove. Il consiglio Qualitando, come al solito quando si tratta di questionari da sottoporre agli ospiti, è sempre lo stesso: non cedere alla tentazione di chiedere tutto, rischieresti che si abbandoni la compilazione prima di giungere alla fine. Seleziona le sezioni e domande del questionario più rilevanti rispetto ai tuoi obiettivi. Per le altre utilizza il tasto pausa. Bonus: il template è già tradotto professionalmente in inglese! Come proponi il questionario? Attraverso un invio massivo a tutti i contatti della tua Q-Box Nella home page del tuo sito internet, predisponendo un bottone ed un claim “Al sicuro a casa nostra. Compila il sondaggio e ricevi subito un buono”. Dove vedi i risultati? Come sempre, ogni singolo questionario compilato sarà visionabile all’interno della tua Q-box. I questionari daranno poi luogo a statistiche consultabili nella sezione “Analizza dati/Grafico risultati” Quali benefici ottieni? Oltre a poter contare su dati reali e di sintesi che ti aiutano ad assumere decisioni in linea con le attese dei tuoi clienti, farai sentire i futuri ospiti nelle mani di un vero professionista, che fa marketing per davvero. Un hotel che anziché proporre soluzioni preconfezionate, ascolta il suo pubblico, ne valuta le esigenze e “realizza” il prodotto/servizio giusto per soddisfarle. Li farai sentire attesi e ben accolti, darai di te l’immagine di chi si è rimboccato le maniche, non solo per adeguarsi ai dettami di legge ma anche per desiderio di comprendere le reali esigenze di chi vorrebbe sceglierti. Sarà infine un modo, diverso dalle solite comunicazioni commerciali ed offerte speciali, per farti ricordare dai tuoi clienti. Fargli arrivare, al termine della compilazione del questionario – e come sai a questo ci pensa in automatico Qualitando - un buono speciale a titolo di ringraziamento, sarà la ciliegina sulla torta. “Vorremmo conoscerla meglio, sempre di più!” Questionario/sondaggio di profilazione database e nuovi prospect. Quante volte nei mesi passati, abbiamo sentito dagli esperti di marketing e comunicazione che le newsletter massive, in cui comunichiamo a tutti le stesse cose, rischiano di generare disiscrizioni a pioggia nel migliore dei casi, e di farci etichettare come “spam” nel peggiore? Ebbene, questo sondaggio nasce prima di tutto con questo fine: conosci i tuoi clienti, impara ad apprezzarli nella propria individualità e a capire, per ciascuno di essi, interessi specifici, attese, propensione alla spesa. Poi suddividili in categorie in base alle risposte espresse, così da differenziare le proposte commerciali future. Per fare un esempio concreto, perché mai proporre a tutti offerte e sconti, quando magari parte del tuo database ha maggiori possibilità di spesa e gradirebbe ricevere proposte di pacchetti esclusivi con combinazioni originali di servizi? Perché non tenere conto della potenziale preferenza per una vacanza al top, all’insegna del “tutto” per pochi giorni, al posto di una vacanza lunga, a tariffa contenuta? È con questo spirito che nasce il questionario/sondaggio “Vorremmo conoscerla meglio, sempre di più!”. Un valido aiuto nella raccolta di questi dati. Come proponi il questionario? Attraverso un invio massivo a tutti i contatti della tua Q-Box Sulla home page del tuo sito internet, magari per un periodo limitato, predisponendo un bottone ed un claim “Aiutaci a conoscerti meglio: abbiamo un regalo per te”. Dove vedi i risultati? Come sempre, ogni singolo questionario compilato sarà visionabile all’interno della tua Q-box. I questionari daranno poi luogo a statistiche consultabili nella sezione “Analizza dati/Grafico risultati” e in quella “Analizza dati/Soddisfazione clienti”. Quali benefici ottieni? Differenziando i contenuti commerciali che proporrai agli ospiti, in base alle risposte ottenute, vedrai salire subito il tasso di apertura delle successive newsletter e vedrai salire il tasso di clic sui link specifici di quella news. Migliorerai quindi il tasso di conversione commerciale delle proposte. In altre parole venderai di più e meglio. Potrai inoltre arricchire di dati puntuali il tuo CRM, associando le risposte alla scheda personale di ciascun cliente. Ricordarti delle preferenze di ciascun ospite ti aiuterà a proporgli il servizio giusto al momento giusto. Se cerchi l’effetto WOW, con questo strumento rischi davvero di raggiungerlo! Ne parliamo lunedì 18 maggio alle 11 in un live webinar su Facebook.  Metti "Mi piace" alla nostra pagina per ricevere una notifica quando inizia la diretta.
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    6 Febbraio 2020
    Cosa dicono gli ospiti nei questionari in hotel
    Un anno di questionari compilati, un anno di opinioni, un anno di dati. Noi di Qualitando abbiamo raccolto le statistiche relative alle risposte che gli ospiti degli hotel hanno lasciato nel 2019 nei questionari di gradimento in hotel compilati e ci fa molto piacere condividerli in questo articolo. Quali sono le parole più menzionate dagli ospiti nei questionari in hotel? Servizio e Personale Secondo i dati che abbiamo raccolto, le parole "Servizio" e "Personale" sono state citate dagli ospiti più di 400mila volte nel 2019. Questi aspetti ovviamente ricorrono sia nell’accezione positiva che in quella negativa ma, quando vengono citati positivamente, sono spesso accompagnati da grandi complimenti. Insomma, quando il tuo hotel ha uno staff vincente e sorridente: si vede! Ma soprattutto, quando gli ospiti si affezionano al personale del tuo hotel e ne restano piacevolmente colpiti, hanno molto piacere di fartelo sapere con una recensione o un commento. E questo non può che essere davvero tanto positivo per migliorare tua reputazione in hotel e online. Colazione Lo sappiamo bene, in tanti, tantissimi hotel il buongiorno si vede dalla colazione. Sapori sfiziosi, cura per i dettagli, proposte varie e squisite. Hai mai pensato che proprio il momento della colazione può trasformarsi in un enorme punto di forza per il tuo albergo? Quel punto di forza che spinge i tuoi ospiti a consigliare la tua struttura ai propri amici o anche ai propri followers su piattaforme social come Facebook e Instagram. Anche le statistiche parlano chiaro, la parola colazione è quella più presente in assoluto con 320.000 citazioni nella sezione suggerimenti. Cosa significa? Che quando un ospite compila il questionario di gradimento, ha molto piacere di esprimere il suo apprezzamento sulla colazione che ha assaggiato.A sua volta, se scriverà una recensione, consiglierà sicuramente alle persone di soggiornare nel tuo albergo proprio per il tipo di colazione che offri! Tra i dati rilevati poi, abbiamo scoperto che un buffet abbondante (un buffet di quelli che ti fa venire gola solo a vederlo perché è straripante di piatti e proposte) è apprezzatissimo. Gli ospiti infatti consigliano agli albergatori di puntare sull’assortimento piuttosto che sulla qualità, già percepita come buona. La conclusione? Viva la creatività e l’abbondanza in cucina! Wifi Anche offrire un servizio wifi che permette agli ospiti di navigare su internet in maniera veloce e agevole è un aspetto da tenere ben in considerazione. Come clienti, diamo quasi per scontato che quando viaggiamo o, più precisamente, arriviamo in un hotel possiamo approfittare di una forte copertura Wi-Fi per dare un’occhiata alle piattaforme social, guardare video su YouTube, controllare le mail di lavoro e insomma, fare comodamente tutto ciò che ritroviamo nella quotidianità di casa nostra.Quello che ci ha sorpresi analizzando i dati dei questionari in hotel, però, è aver notato che, solo nel 2019, la parola wifi viene menzionata in oltre 410mila commenti testuali con critiche e generalmente con un’accezione negativa. Il 79% di questi commenti negativi, da parte degli ospiti, fanno la loro comparsa sotto la domanda “Ha segnalazioni negative da rimettere alla direzione?”.  Assicurarsi un sistema di Wi-Fi comodo da usare e rapidissimo nei caricamenti significa essere certi di offrire un servizio molto gradito al tuo ospite. La rete wifi è a disposizione degli ospiti in tutti gli spazi del tuo hotel, anche in quelli comuni come sala da pranzo e salone? Permette di vedere, senza rallentamenti, film e serie tv su piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime? Se la risposta è “Ovvio che sì”, allora non hai nulla da temere. Quali tra i servizi offerti riscuote i punteggi migliori nei questionari di un Wellness Hotel? Abbiamo esaminato 310 hotel su 800 e abbiamo notato che la sezione SPA, negli hotel in cui è presente, riscuote una soddisfazione dell’84% tra gli ospiti. Anche in questa sezione, i voti più alti sono attribuiti alle strutture in cui lavora uno staff cortese, sorridente e professionale. Insomma, anche con un percorso benessere esteticamente meraviglioso, quello che un ospite nota subito è il modo con cui viene accolto. È interessante anche notare come gli ospiti stranieri che alloggiano in strutture con un centro benessere si aspettano che questo sia un servizio compreso nel loro soggiorno. In realtà, l’accesso alla piscina, ai percorsi acquatici, alla sauna e al bagno turco in gran parte degli alberghi italiani è un servizio accessorio che è possibile acquistare in loco, solo se si acquistano certi pacchetti o determinate tipologie di camera. Un altro dato particolarmente curioso è che gli ospiti che hanno potuto visitare una SPA non sono rimasti completamente soddisfatti dagli ambienti che hanno poi trovato all’interno. Infatti i questionari di gradimento per hotel di Qualitando hanno rilevato una soddisfazione generale del 73%. A pensarci bene, una percentuale piuttosto bassina. Da questo risultato si può dedurre che la SPA rappresenti un centro di costo ingente per l’albergatore che, una volta fatti gli investimenti iniziali per la realizzazione del centro, non investe sufficiente capitale in manutenzione, restyling e ammodernamento. Quali sono le prime 5 regioni d'Italia in cui viene apprezzata l’accoglienza? Dobbiamo fare una brevissima premessa: questa risposta meriterebbe un’equa ripartizione degli ospiti tra le regioni menzionate, mentre in termini assoluti non è così. Detto ciò, passiamo ai numeri! I questionari di Qualitando evidenziano che al primo posto si posiziona il Trentino Alto Adige. Il 92% dei clienti che ha soggiornato in un albergo di questa regione promuove a pieni voti l’esperienza e la consiglierebbe ad altri. Immediatamente dopo il Trentino, troviamo la Toscana. Qui il 91% degli ospiti dà il massimo dei voti al senso di accoglienza nell’hotel che ha visitato. Sardegna al terzo posto pari merito con la Puglia, entrambe hanno totalizzato l’87%. A seguire, Calabria e Lombardia con l’86%. Top 3 regioni in cui la ristorazione è apprezzata di più Abbiamo analizzato i dati e l’Emilia Romagna mette a segno il primo posto. Qui il 91% degli ospiti promuove a pieni voti i piatti dai sapori tradizionali che gusta durante i pasti e commenta positivamente anche il momento della colazione. Il Trentino Alto Adige si colloca subito dopo, al secondo posto. Stando ai risultati osservati, qui la sezione “ristorazione” ha conquistato l’86% degli ospiti e l’82% di loro si complimenta anche per la colazione. Al terzo posto della classifica troviamo a pari merito alcune regioni del Sud Italia, quali Calabria, Puglia, Sicilia, Marche, Abruzzo. Il 79% degli ospiti che frequentano gli hotel di queste regioni è felice della proposta culinaria offerta e il 77% di loro apprezza anche colazione. In questo caso, ci siamo concentrati nel leggere cosa gli ospiti hanno scritto nei questionari di gradimento. Molto curioso osservare come ci siano tanti complimenti per l’abbondanza del menù, ma al tempo stesso che l’abbondanza sia associata a piatti eccessivamente ricchi di grassi e poco estivi. Nella sezione suggerimenti abbiamo riscontrato un commento molto frequente: quello di ampliare l’offerta giornaliera di pescato locale. Quali sono le prime regioni d'Italia che riscuotono maggior successo per le camere? I dati che abbiamo raccolto nel monitorare l'esperienza degli ospiti non lasciano dubbi. Sul podio per le camere più apprezzate dagli ospiti infatti troviamo: Lombardia e Alto Adige! Per un albergatore, avere certi dati, è fondamentale nella gestione della soddisfazione degli ospiti e molto importante per organizzare il servizio in hotel, dalla colazione al wifi, passando per tutti quelli che sono gli aspetti che gli ospiti apprezzano di più. Su questo, Qualitando ti può dare una grossa mano. Se anche tu vuoi monitorare l'esperienza dei tuoi ospiti e rilevare le opinioni in modo automatico, contattaci per una demo.
  • post generale nuove-funzionalita alberghi
    16 Settembre 2019
    Come ottenere la mail personale dell’ospite che arriva dalle OTA
    Hai presente quelle belle mail criptate che puoi usare per comunicare con gli ospiti provenienti dalle OTA? Quelle valide per 30 giorni, dopodiché bye bye caro amico, come ti ricontatto ora? Beh, intanto Qualitando è in grado di utilizzare gli indirizzi email criptati per far arrivare ai tuoi ospiti sia la welcome mail prima dell’arrivo sia i questionari post esperienza. Ma quell’indirizzo email criptato, come sai,  è valido solo alcuni giorni dopo il check-out. La vera, straordinaria, novità è che il cliente (se abbiamo un albergo lo chiamiamo ospite!) che riceve un questionario su quella casella mail visualizzerà un campo (GDPR friendly, ovviamente) "Ci può lasciare il suo vero indirizzo email?". L’albergatore potrà quindi ricevere e sostituire l’indirizzo criptato con quello reale, prezioso come l’oro per le attività di marketing post vacanza/soggiorno. Non dimentichiamo mai che vendere ad un utente che ha già comprato ci costa un decimo che vendere ad uno sconosciuto! Questa funzione era attiva in Qualitando già da alcuni mesi per gli ospiti provenienti da Booking.com, mentre ora lo è anche per i clienti Expedia e Airbnb. Ed ecco i risultati: l’81% dei clienti con indirizzi email criptati booking.com che hanno compilato il questionario Qualitando, ha lasciato il proprio indirizzo email personale (e reale) per ricevere comunicazioni commerciali future da parte della struttura. Se hai già Qualitando chiedici come implementare questa nuova funzione, se non ce l’hai ancora… contattaci per una demo.
  • post generale webinar alberghi
    29 Dicembre 2021
    Brand Identity per i Ristoranti
    Ed eccoci giunti all’ultimo appuntamento live della stagione, e per l’occasione la nostra Marzia Baislak ha avuto il piacere di accogliere nel salotto Qualitando due massime esperte di Brand Identity della ristorazione, nonché autrici del libro Creative Restaurant Branding (Per rivedere il live webinar clicca qui): Nicoletta Polliotto: autrice, docente, consulente, segue progetti di digital in tutta Italia Ilaria Legato: Brand & Food Designer in ambito Ho.Re.Ca, fondatrice del gruppo Food Designer. Percorreremo insieme a loro la sintesi di un viaggio, capiremo quali sono gli step da percorrere per creare  un'efficace identità di marca in ambito della ristorazione. Ci racconteranno nello specifico di cosa si occupano, e soprattutto ci parleranno delle novità che bollono in pentola e del loro nuovo libro. Marzia: Avete piacere e voglia di aggiungere qualcosa sulla vostra presentazione? Nicoletta: Procedo con la condivisione di alcune slide che abbiamo preparato per voi, nelle quali appunto, punteggiandole con immagini, evocazioni, casi studio, cerchiamo di raccontare sia quello che facciamo sia, e soprattutto, il racconto delle nostre novità, del nostro libro, appena uscito che è Creative Restaurant Branding, ma anche i motivi, gli spunti che ci legano a questo bel progetto che è Qualitando. Passo la parola ad Ilaria che comincia a raccontarsi, a raccontarvi. Ilaria: da circa 20 anni lavoro a fianco degli imprenditori della ristorazione e ospitalità, il mio ruolo, insieme a Nicoletta è quello di accompagnarli alla ricerca della loro identità. È proprio un viaggio che l’imprenditore o chi lavora all’interno della ristorazione e dell’ospitalità deve fare. Ripercorreremo, in maniera sintetica, quali sono le tappe di questo viaggio, che dovete intraprendere, alla ricerca di questo tratto identitario che vi renderà unici, straordinari riconoscibili rispetto al gran numero di ristoranti e luoghi dedicati all’ospitalità. Ripercorreremo le tre tappe per arrivare a raggiungere la propria identità. Parleremo di una prima parte che l’arte del condottiero, la strategia e quindi parleremo di visione e strategia (Brand Strategy). Passeremo poi a parlare di Brand Identity, di come si crea la personalità, l’identità del proprio luogo, grazie alla strategia, agli obiettivi che ci siamo prefissati, sino ad arrivare all’ultima parte in cui una volta che la strategia, il posizionamento, l’identità e la personalità del luogo sono ben definiti, siamo pronti a metterci in relazione con il mondo, con nostri clienti e quindi passare alla Brand Communication. Qual è l’obiettivo di questo lavoro e di questo metodo? Quello di rendervi i protagonisti della vostra identità. Andiamo più nello specifico: che cos’è il Brand? Attenzione, il Brand non è solo il marchio, il logo o il colore con cui noi andiamo a descrivere i nostri bigliettini da visita o il menù del nostro ristorante. Il Brand è la marca, è quell’insieme di essenza, quell’emozione, quel profumo che rimane nella vostra testa e nel vostro cuore. Ecco che la Brand Identity è creare tutta questa emozione, questa relazione, storia e magia. Ma da dove partire? Molti ristoratori partono dalla creazione del nome, del logo, del colore, senza sapere quella che è la loro strategia, le loro radici, i loro valori. Metaforicamente, possiamo immaginare di dover creare la nostra Brand Identity come se dovessimo creare un albero. Per fare un albero dobbiamo partire dal semino che rappresenta il DNA. Ecco, il DNA è il semino del nostro progetto, fatto di valori, di visioni, della nostra missione. Bisognerà soprattutto  chiedersi, "perché ho deciso di aprire il mio ristorante?" "Quali sono i valori?", "Qual è il messaggio che voglio far rimbombare oltre al mangiar bene?". Ecco, se riuscite a rispondere a queste domande create le fondamenta del vostro progetto. MARZIA: se questo corredo di valori, se questa reason why per cui un cliente dovrebbe ricordarsi di me venisse a meno? Cioè, se inizio a operare senza creare un manifesto di valori, a un certo punto è possibile intervenire e condividere quello che è il mio valore per far emergere la mia identità?  Ilaria: la maggior parte dei clienti che chiedono la nostra consulenza, hanno già esplicitato la loro realtà di ospitalità e non si sono mai domandati "qual è la nostra missione?", "qual è la nostra visione?" La pandemia è stata un’occasione, per i gruppi più illuminati di fermarsi un attimo e dire, quel che stato, è passato, cosa dovremmo fare di nuovo? C’è stata occasione di fermarsi e parlare con il gruppo di lavoro, decidendo cosa comunicare, il messaggio da trasmettere. Per rispondere alla tua domanda, certo che si può intervenire, e lo si può fare sedendosi a tavolino, con una serie di incontri con tutto lo staff, dal Restaurant Manager al Plongé, rendendoli partecipi dei valori che si vogliono comunicare. Si trova l’insieme del messaggio che veste bene a tutti e si comincia a ripulire tutti i dettagli intorno in modo da renderli coerenti. Nicoletta: per sintetizzare, la situazione ottimale è partire con una start up, però non è mai troppo tardi! Se ci si rende conto di aver commesso degli errori, si può sempre fare un passo in dietro con delle azioni correttive. Ci sono dei momenti, come un cambio generazionale o una crisi epocale come quella che abbiamo vissuto, dove è doveroso rimettersi in discussione e rendere contemporaneo e adatto ai bisogno dei nostri ospiti e della nostra proposta. Marzia: grazie, era questo il messaggio volevo passaste. La pluralità dell’offerta è oggi così variegata, che per distinguersi bisogna davvero avere le idee chiare su cosa si vuole offrire e su come si vuole emergere rispetto ai propri competitors, e quello per cui si vuol essere ricordati. Nicoletta: Chiudo il mio intervento con una metafora: La passione è un ingrediente, ma io con un ingrediente non faccio una ricetta. Un ingrediente è una materia prima, è un prodotto, ma non è un piatto, un piatto è la miscela di tanti ingredienti: professionalità, passione, strategia, visioni. Ilaria: Quindi non è mai troppo tardi per cominciare a lavorare sul proprio DNA. Da cosa è composto il DNA del ristorante? Dallo scopo, dai valori, dal messaggio trasmesso insieme al cibo, all’interno del mio luogo, e cosa faccio oggi per raggiungere gli obiettivi di domani. Quindi in questa prima parte del lavoro cominciamo a sottoporre delle domande: tra cui qualche esempio: "quali sono i valori?" "Perché ho questo ristorante?" "Perché voglio dedicare la mia vita a questo luogo?" E’ proprio attraverso la risposta a queste domande che andiamo a definire la strategia di Brand, e seguendo tutti i punti componiamo la rete della strategia, definendo valori, missioni, e fondando le radici, "chi sono?" "Cosa voglio diventare?" Seguendo questo percorso il DNA comincia ad avere una sua personalità e subito si capisce dov’è che ci si può posizionare. E’ importante aprire un luogo e capire qual è il pubblico a cui il nostro valore può arrivare meglio. MARZIA: questo nel vostro lavoro deve essere un punto non facile. Ilaria: risolviamo questo problema con degli esercizi, molto belli, dove ci sono degli identikit di persone. Quindi riusciamo a definire un target quasi come un gioco. Messo il semino dell’albero e quindi le radici, cominciamo a dover applicare la parte invisibile e capire se lo spazio, la comunicazione visiva, se i touch point che il cliente ha con noi rimandano all’unisono al seme. Bisogna dunque mandare lo stesso messaggio. Quindi cos’è l’identità? Un Brand tanto più è famoso quanto più è antropomorfo. Quindi per avere un’identità vincente, è necessario avere un fisico per convincere, e quindi uno spazio convincente che rimbombi un messaggio armonico, uno stile per sedurre e attirare il proprio target di riferimento e un carattere per durare. Questo permette, cambiando tutte le situazioni intorno, pandemia, non pandemia, di rimanere fedeli a se stessi e il pubblico non si perde. Quindi vediamo che il percorso all’interno del libro si muove, andando a identificare chi siamo, cosa vogliamo e piano piano andiamo a rappresentare questi tratti invisibili rendendoli visibili. "Come faccio a definire il carattere che ho?" Ci aiutano i famosi archetipi, facilmente riconoscibili. Noi usiamo uno strumento antichissimo che si chiama Ennegramma, 9 segni che rappresentano rispettivamente 9 tratti caratteriali. Possiamo dunque identificare 9 tipologie caratteriali di ristoranti e applicarli come strumento (di servizio) insieme ai clienti, riuscendo così a identificare il proprio carattere. Nella scelta del carattere si comincia a identificare che tipo di esperienza si vuol fare vivere ai propri ospiti. MARZIA: avete trattato un ristorante che si rivedeva nell’archetipo del narciso? Ilaria: SI, abbiamo un caso reale. Il proprietario voleva fare un ristorante dedicato alle donne, tutto azzurro. Nicoletta: In questo processo di immedesimazione dell’archetipo non c’è mai un'accezione negativa. Si tratta di andare ad esaltare i propri punti di forza, tratti identitari. Quindi, quando si scopre, scavando dentro sé stessi, che un hotel si riflette nell’archetipo narciso, si vanno ad esaltare gli aspetti positivi. Il percorso di Branding è un percorso di crescita valorizzazione e identificazione lungo e costante, dura per sempre. Una volta emersi i nostri tratti, dobbiamo comporli all'interno del nostro piatto. Questo passaggio è importante, nel quale tutti gli elementi si trasformano in segni, che a loro volta diventano ponti tra noi e i nostri ospiti. Dobbiamo pensare e costruire per parlare con un pubblico specifico e dobbiamo costruire e codificare dei linguaggi per la nostra audience. Ci sono tanti linguaggi, il primo la parte verbale e quindi è l’identificazione del nome. Brand Naming; Il secondo è la parte visuale. Il segno distintivo, più immediato, che baypassa tutte quelle infrastrutture linguistiche e ci porta a prediligere l’aspetto visuale grazie al quale identifichiamo e riconosciamo. Linguaggio sul quale lavorare con attenzione e intensità. Identità sensoriale, che impatta tutti i sensi e li influenza, li mescola. E’ un’esperienza importante, pensiamo a un profumo che ci fa venire in mente un ricordo. Quindi sviluppare questa parte sensoriale è molto importante, e va curata molto. Bisogna trovare il profumo, l'odore del Brand. Poi abbiamo il Brand Sounding una parte molto importante del nostro libro. E’ importante lavorare sul suono, delle playlist che sostengono il luogo. A questo punto siamo pronti a comunicare ad entrare in relazione. Il nostro Brand deve comunicare tramite i linguaggi che ha creato con ogni punto di contatto (Touch Point). Quali sono questi Touch Point? Abbiamo creato un piccolo elenco in merito ai touch point da andare a costruire: Website, Blog aziendale, Landing Page; Profili e grafiche per i Social Media; Schede locali e Schede ristorante; (su piattaforme e siti web aggregatori) Food App; Slide per Presentazioni; Firma nelle E-Mail e Newsletter; Video di presentazione e istituzionali. Domanda dal pubblico: come si passa da un metodo di lavoro a mettere il pratica quello che ci state raccontando? Ilaria: Possiamo fare diversi esempi, tra cui Relais Villa D’Amalia. Immaginate un relais, cascina di campagna in Piemonte, dal carattere tradizionale e reso contemporaneo. Abbiamo immaginato che Amalia avesse l’abitudine di offrire ai clienti un bicchiere d’acqua con la lavanda e anche nel menù si fa riferimento a una serie di amici di Amalia. Poi possiamo parlare dell' Excess Venice, un Boutique Hotel appena inaugurato. In questo casa la strategia è stata quella di creare un luogo multi-esperienziale, dal carattere gioioso, che ha bisogno di evadere la sofferenza. Vivi la casa in un giardino immenso dove hai una lista immensa di cocktail in food pairing e come Venezia fu crocevia di etnie, la lista del cocktail fa questo viaggio e ti muovi all’interno del luogo vivendo l’esperienza della casa creata con 39 stoffe di Rubelli. Nicoletta: abbiamo seguito un progetto di Rebranding per un antica Osteria da Bruno che si trova a Venezia in una calle del Paradiso. Questa è l’unica calle dove sono conservati gli edifici dell’epoca del Rinascimento. Alla fine di questa calle c’è un archetto con una bellissima Madonna e porta a un ponte. Abbiamo ricondotto l’aspetto visuale tutto al Rinascimento, abbiamo modificato il Font, che prima era gotico. Il font è un elemento meraviglioso, ed è un potente connotativo del carattere. Abbiamo creato un carattere che desse un tocco rinascimentale ma dal carattere veneziano. Abbiamo ricostruito i colori delle case, della laguna veneziana. Marzia: che ruolo ha la reputazione nel progetto identitario del ristorante, nella brand identity e nella brand strategy. Nel vostro metodo che spazio ha? Che consulenza date ai vostri clienti. Nicoletta: Alla parola reputazione si aggiunge sempre la parola Brand. Noi all’interno del libro analizziamo le fasi, l’awarness, l’autorevolezza, la loyalty. La fiducia, la notorietà vanno conquistate. E’ un processo imprescindibile dal percorso che c’è prima. Se accresciamo la reputazione il nostro lavoro è invano. E’ la ciliegina sulla torta e va continuamente nutrito. Marzia: dalla mia esperienza, mi rendo conto che viene un po' patita la reputazione dai ristoratori, sono reticenti a dedicare una parte importante alla governance della reputazione. Sembra la subiscano e non la cavalcano Ringraziamo le nostre ospiti per la loro disponibilità e per aver condiviso con noi questo bellissimo viaggio all'interno di Creative Restaurant Branding.
  • post generale webinar social alberghi ristoranti
    12 Maggio 2021
    Il Social è (ancora) Facebook? Parlano i numeri!
    Venerdì 23 aprile, per il ciclo ‘’Comunicazione e Reputazione’’ abbiamo ospitato due esperte in materia: Nicoletta Polliotto e Sara Caminati, che hanno chiacchierato con Marzia Baislak di Qualitando su Facebook e l’importanza di presidiare questo canale per hotel e ristoranti.  Nicoletta Polliotto è consulente, formatrice ed esperta di Web Marketing Digitale. Cura la collana di Hoepli, che comprende una sezione dedicata all’Hotellerie e al Turismo.   Sara Caminati è docente, consulente di Social Media Marketing e titolare di Webinchiaro. Autrice della pubblicazione Hoepli: ‘’Digital Strategy per il turismo, strumenti e strategie per accogliere il cliente sul Web e Social Media’’. Negli ultimi anni, si ha avuto la sensazione che Facebook sia diventato un social obsoleto e che stia per essere dimenticato e sostituito dalle piattaforme più recenti. Analizzando nello specifico i dati invece, abbiamo notato che in base al numero di visite e al tempo trascorso all’interno della piattaforma, Facebook rimane comunque di social per antonomasia. Come conferma Sara Caminati, Facebook è uno ‘’Strumento cruciale su cui essere necessariamente presenti’’.   Un altro punto molto importate, toccato dall’esperta, è il metodo che utilizziamo per comunicare con il nostro pubblico. Occorre innanzitutto diversificare l’attività sul social rispetto ad altri e scegliere con cura i contenuti, perché dobbiamo ricordarci che lo scopo finale di una pagina aziendale è quello di relazionarci con i nostri utenti. Chi deve comunicare, inoltre, deve seguire le tendenze e focalizzare un obiettivo ed un target specifico. Essere presenti su Facebook senza avere delineato questi aspetti, può risultare poco efficace per la propria attività.   Per raggiungere invece dei risultati positivi, come sostiene Nicoletta Polliotto, occorre creare una combinazione vincente tra gli strumenti e la strategia della nostra comunicazione.   Quale ruolo possono giocare i social nel processo di scelta di una destinazione? A che punto della Customer Journey i clienti consultano i social e perché c’è la necessità di farlo? Cosa serve agli albergatori per essere presi in considerazione?  La Customer Journey è diventata un processo decisionale molto lungo e frammentato, poco prevedibile. Il cliente durante questo percorso è in cerca di conferme, coerenza e relazione ed interazione fra tutte le piattaforme. Facebook nello specifico, viene visitato in fase conclusiva di selezione per visionare le recensioni, i contenuti e il modo in cui la struttura si interfaccia con gli ospiti. Questa fase è molto delicata e decisiva, in quanto può confermare o cambiare la scelta dell’Hotel, grazie ad elementi come: commenti, velocità nei tempi di risposta e qualità delle informazioni ottenute.  Alcuni consigli che le nostri ospiti hanno formulato, riguardano la comunicazione che avviene sui social. Occorre in primo luogo studiare lo stile che vogliamo utilizzare e, successivamente, comunicare senza filtri e mostrando contenuti autentici.   Un altro concetto analizzato, è quello della Brand Identity.  L’Identità di marca nel mondo odierno, è centrale. Occorre ritornare alle origini tramite un lavoro sull’identità, di ricerca e di introspezione. In questo modo possiamo rendere il nostro prodotto memorabile e riconoscibile. La strategia, infatti, parte dall’identità e dall’unicità del nostro brand. Bisogna, inoltre, riflettere e costruire la nostra tattica rispetto al Piano di Marketing e al Business Plan.  C’è qualche esempio di comunicazione equilibrata ed efficace durante questo periodo di pandemia?  Le nostre ospiti sostengono che la comunicazione vincente è avvenuta nel momento in cui l’azienda è rimasta vicina ai propri clienti ed ha scelto di relazionarsi con loro. Un esempio che ha colpito Sara, è stato l’Hotel Aqua di Abano Terme. Nel periodo della pandemia infatti, è riuscito a reinventarsi grazie ad alcune foto scattate all’interno della struttura, mentre il personale aspettava l’arrivo degli ospiti. In questo modo, l’Hotel Aqua ha continuato a comunicare con gli utenti ed a mantenere una relazione con loro. Questa strategia ha avuto un ritorno positivo e le immagini sono state di forte impatto grazie a spontaneità e autenticità.   Secondo Nicoletta, infatti, bisogna far vivere le esperienze agli ospiti, ascoltare, comprendere e modificare il sistema di comunicazione e come narriamo i nostri prodotti e servizi. Lo Storytelling non è più abbastanza. È fondamentale mostrare di avere una visione più ampia, che comprenda i bisogni dei clienti. Le attività, che hanno tenuto in considerazione questi elementi, hanno avuto un ritorno in termini di valori etici e immagine della struttura. Alcuni esempi di attività che hanno saputo attuare queste strategie secondo Nicoletta sono stati: Miscusi, FUD Bottega Sicula e Pescaria.   Altri argomenti, che a causa della pandemia globale sono diventati sempre più fondamentali per l’immagine di una struttura, sono: flessibilità, pulizia e sicurezza. Garantire, parlare ed informare sulla sicurezza e sulle azioni che una struttura mette in atto è un tassello determinante. Occorre lavorare, inoltre, sulla flessibilità nel garantire sicurezza all’ospite con policy di cancellazione e variazioni molto elastiche.   Tutti questi aspetti, bisogna saperli raccontare in maniera gradevole e creativa, per far modo che i nostri ospiti ripongano interesse e fiducia nella nostra attività.   Grazie alle nostre ospiti per averci dato punti di riflessione interessanti per il nostro futuro digitale e identità del brand.  Clicca qui se vuoi guardare il Webinar >> L’appuntamento è per il prossimo Live in compagnia dell’Avv. Marco Maglio: Privacy e cookie policy sul proprio sito. Come cambia la normativa e tutte le novità in vista  Vi aspettiamo venerdì 21 maggio ore 11 sempre sui nostri canali Facebook e YouTube.
  • post generale webinar alberghi ristoranti beauty aziende
    17 Maggio 2021
    Privacy e cookie policy sul proprio sito
    Il Garante ha avviato la procedura che porterà tra breve alla revisione della regolamentazione sull’utilizzo dei cookie e di altri strumenti di tracciamento. Alla fine del 2020 ha pubblicato un documento con le Linee Guida sull’uso dei cookies e sulle altre modalità di tracciamento on line che è rimasto in pubblica consultazione fino alla fine di gennaio 2021. Ora è in fase di elaborazione la versione definitiva del provvedimento che verrà pubblicato nelle prossime settimane. I temi che legano i due argomenti concernono “oneri e doveri” del titolare del trattamento e le modalità di acquisizione del consenso dei dati. Vediamo quindi cosa è cambiato rispetto al passato e quali modifiche dobbiamo apportare sia con riferimento ai siti internet di cui siamo proprietari sia nel processo di acquisizione del consenso per la raccolta, la conservazione e il trattamento dei dati dei nostri clienti. L’argomento ci è particolarmente caro in primis per l’attività di informazione che promuoviamo, ormai da anni, a beneficio di tutti voi che ci seguite, in secondo luogo per la cura che dedichiamo nel rendere le soluzioni Qualitando totalmente GDPR compliant. Ne parliamo, ancora una volta, con uno dei massimi esperti in materia, l’Avvocato Marco Maglio. Avvocato, partiamo dalle basi: qualche definizione è necessaria e doverosa per rendere la lettura agevole anche per i neofiti della materia. Incominciamo con il dire che si applica da tre anni in tutti i paesi dell’Unione Europea un Regolamento  in materia di dati personali (il General Data Protection Regulation definito spesso con il suo acronimo GDPR) che, pur non avendo modificato la disciplina relativa ai cookie e agli altri strumenti di tracciamento, ha rafforzato il potere di controllo delle persone, puntando sia sul carattere "inequivocabile" del consenso al trattamento dei dati personali, sia sull'attuazione dei principi di protezione dati già dalla progettazione e per impostazioni predefinite. Questo ha reso di conseguenza necessari alcuni chiarimenti sulle corrette modalità per rendere l'informativa online agli utenti della rete e acquisire, quando necessario, il loro consenso. Il Garante ha, dunque, deciso di affrontare nuovamente il tema dell'utilizzo dei cookie e degli altri strumenti di tracciamento allo scopo di integrare i propri precedenti interventi su questi temi che risalgono al 2014 e 2015. Cercando di fornire una mappa con le indicazioni essenziali per muoversi nel territorio dei dati personali con consapevolezza posso dire che i cookie sono uno strumento che permette di raccogliere dati personali, cioè informazioni riferite direttamente o indirettamente a persone fisiche. Chi raccoglie questi dati e stabilisce le finalità ed i mezzi con i quali trattarli si chiama Titolare del trattamento.  Se per svolgere queste attività si avvale di un fornitore che tratta i dati per suo conto, secondo la normativa, deve designare questo soggetto come Responsabile del trattamento e impartirgli istruzioni scritte con un atto giuridico vincolante. Cosa è cambiato rispetto al passato? In termini generali occorre valutare preventivamente, quindi prima di raccogliere i dati, quali siano i rischi per le persone cui si riferiscono i dati (che la normativa chiama “interessati”) in caso di utilizzo improprio di tali informazioni e occorre prevenire questi rischi. Occorre adottare misure di sicurezza adeguate per prevenire e minimizzare questi rischi. Questo comporta che rispetto alle vecchie regole sui cookies occorre adottare maggiore trasparenza e permettere alle persone di scegliere se autorizzare o meno l’uso dei cookies in modo consapevole. Questo permette di ridurre i rischi di danni per gli interessati rispetto all’uso dei loro dati raccolti mediante strumenti on line. Cosa dobbiamo fare per adeguare la cookies policy dei nostri siti internet? In sintesi occorre modificare la modalità di informazione verso gli interessati. Oggi si usano banner molto piccoli che le persone possono ignorare per continuare a navigare senza problemi e in questo modo autorizzano implicitamente l’uso dei cookies. Con le nuove regole l’uso dei cookies (in particolare quelli che permettono la profilazione e l’analisi specifica dei comportamenti del singolo utente) dovrà essere presentato mediante banner molto visibili che impediranno l’accesso ai siti se non a seguito di una scelta esplicita che la persona che vuole accedere al sito dovrà fare: accettare l’installazione dei cookies oppure selezionare i cookies da autorizzare e quelli da rifiutare. Occorrerà tenere traccia di queste volontà espresse. Cosa cambia nel processo di acquisizione e conservazione dei dati? Bisognerà usare strumenti tecnici adeguati per gestire in modo sicuro questi due aspetti: a) il banner bloccante, che impone la scelta all’utente e b) i consensi che gli interessati esprimeranno. Quindi è probabile che si debbano fare interventi tecnici sui siti per gestire correttamente questi aspetti con strumenti che rilevino queste scelte e che documentino i consensi espressi per usarli anche in occasione di successive visite degli utenti a quel sito.  Esistono diverse soluzioni sul mercato che permettono di gestire questi nuovi obblighi agevolmente. Chi gestisce siti dovrà quindi organizzarsi per definire come gestire questa nuova necessità, potendo scegliere se avvalersi di servizi in outsorcing, tramite i cosiddetti “consent management tools”, oppure se utilizzare soluzioni e funzionalità interne presenti nel sito stesso. Gestione degli accessi alla rete wi-fi, form di iscrizione alle newsletter, formulari per il pre-check-in, ciclostilati che proponiamo ai clienti all’arrivo per la raccolta e conservazione dei loro dati: qualche raccomandazione particolare? Cosa non possiamo continuare a fare come in passato? A cosa dobbiamo prestare attenzione nella scelta dei software che gestiscono, per nostro conto, questi touch point con i clienti? Le nuove norme riguarderanno i cookies e gli strumenti di tracciamento on line, quindi tutte le raccolte di dati che avvengono all’insaputa degli interessati, senza che compilino form e questionari. Per le altre attività basate sulla consapevole fornitura di dati (come avviene di solito per iscriversi a newsletter, per effettuare il pre-check-in e per registrare gli utenti) valgono le regole cui dovremmo essere abituati: occorre dare un’adeguata informativa, indicare bene quali sono le finalità del trattamento e le basi giuridiche che legittimano l’uso dei dati e, nei casi in cui sia necessario, occorre chiedere specifici ed espressi consensi al trattamento di tali informazioni. Posso dire che più passa il tempo dalla data di prima applicazione del  Regolamento UE 2016/679 e più diventa essenziale adottare informative comprensibili, lineari, di facile lettura e non ingannevoli. Bisogna essere consapevoli che rispettare i dati richiede di rispettare le persone cui i dati si riferiscono. Quindi occorre rivolgersi a queste persone in modo da ottenere la loro fiducia e quindi anche i loro dati. Direi che è finito il tempo delle raccolte di dati all’insaputa degli interessati e non c’è più spazio per ipotesi in cui i dati si raccolgono per un fine e poi si usano per un altro. Questa è una regola che esiste fin dagli anni novanta, per la verità, ma ora, con il Regolamento vigente la violazione di questi principi è direttamente sanzionabile. Tempi di conservazione dei dati: è fatto obbligo al titolare determinarli e stabilirli. Ci spiega meglio? Ogni trattamento di dati personali deve avvenire nel rispetto dei principi fissati dal Regolamento (UE) 2016/679 e in particolare va rispettato il criterio di limitazione della conservazione: ossia, è necessario provvedere alla conservazione dei dati per un tempo non superiore a quello necessario rispetto agli scopi per i quali è stato effettuato il trattamento. Non esistono, al momento, criteri predefiniti volti a stabilire in modo uniforme modalità e tempi di conservazione dei dati personali.  Il Titolare del trattamento deve autonomamente provvedere a decidere questi tempi di conservazione in relazione alle finalità per le quali ha raccolto tali dati. Va condotta un'analisi in concreto anche definendo le misure di sicurezza da adottare per prevenire il rischio che durante la conservazione dei dati possa avvenire qualche utilizzo improprio ai danni degli interessati. Occorre poi definire dei criteri operativi per gestire questi tempi di conservazione e procedere quindi alla cancellazione programmata ed automatica dei dati alla scadenza del periodo di conservazione. Certo non è un’attività di semplice gestione, ma il Titolare del trattamento deve essere consapevole che trattare i dati richiede di prendere decisioni responsabili, valutando quindi anche il tempo di conservazione come una delle scelte che il Titolare, responsabilmente, deve assumere in piena autonomia e valutando i rischi che la sua scelta comporta per i diritti degli interessati. Ringraziamo per la disponibilità l'avvocato Marco Maglio, che ricordiamo è anche Presidente dell’Osservatorio Europeo sulla Data Protection e fondatore di Lucerna Iuris, Network Giuridico Internazionale formato da studi legali specializzati in diritto del marketing e della comunicazione Appuntamento a venerdì 21 maggio ore 11 per il Live.
  • post generale webinar alberghi ristoranti beauty aziende
    8 Febbraio 2021
    Il sito internet
    Questo è il tema che abbiamo affrontato venerdì 29 gennaio durante il webinar live di Qualitando insieme a Simone Puorto, giornalista specializzato in travel tech, podcaster, consulente e autore di due best seller sull’hotel marketing turistico. Simone, grazie alla sua esperienza come general manager alberghiero, ha spiegato il valore di avere un sito internet e come renderlo performante insieme a Marzia Baislak. Attività di copy C’è sempre un pò di confusione su chi si debba occupare dell’editing dei testi quando si rifà un sito internet. Spesso si sottovaluta l’importanza del legame fra stesura di un testo e reputazione.  Le attese del lettore, devono essere sempre ripagate dall’esperienza che l’ospite si trova a vivere in struttura, altrimenti si tradurranno in una pessima recensione. È necessario perciò individuare la figura professionale adatta a redigere i testi e che abbia le giuste competenze. Non deve essere un esperto di SEO, ma di lingua italiana e metrica. Un buon copy deve tenere sempre conto di quanto le attese siano in linea con i testi. Simone afferma infatti che, dal punto di vista emozionale, è sempre meglio stare un passo indietro per ottenere il così detto “effetto wow” direttamente in struttura.  Il primo approccio per capire che tipo di utente abbiamo di fronte, come ci suggerisce Simone Puorto, è quello di avere un approccio scientifico al sito web utilizzando strumenti come le mappe di calore che consentono di ricavare il tempo di lettura medio che gli utenti hanno sul web. È comprovato che chi arriva da un metamotore, come Booking o Expedia, ha delle percentuali di lettura molto basse. Una realtà diversa è quella degli utenti che entrano nel nostro sito per una ricerca generica: il sito web diventa in questo modo il primo touch point con il cliente e il copy acquista un’importanza centrale. La lenght of stay di un soggiorno è inoltre un fattore determinante del tempo di navigazione dell’internauta. Più i soggiorni sono contratti e minore è la necessità di scoprire i dettagli, di conseguenza passeranno meno tempo sulla nostra pagina web.  Ritroviamo lo stesso principio anche nel rapporto tra soggiorno e recensioni: più la lenght of stay si allunga e maggiormente l’ospite ha voglia di parlare della sua esperienza. Come capire quanto investire sui nostri testi? Durante il webinar, Marzia Baislak e Simone Puorto, hanno individuato due tipologie di strutture che si differenziano fra loro: quelle che parlano per immagini e quelle che, invece, parlano per descrizioni. La base per capire che strada prendere è la Unique Selling Proposition (USP), ovvero il messaggio che scegliete di rappresentare e che vi differenzia rispetto ai concorrenti. La comunicazione, essenzialmente, si deve basare su quello e quindi si potranno verificare anche nello stesso sito, sezioni che dovranno essere più emozionali ed altre più tecniche. Un valido esempio può essere quello di un hotel che decide di indirizzare la sua USP sia nel settore MICE che in quello wedding. Ma chi decide la USP? Questo compito spetta al gestore che attraverso il report e la reputazione deve cogliere la giusta sfumatura. Comprendere cosa i nostri ospiti apprezzano e dicono di noi, ci fa capire la nostra unicità.  Come conciliare la stesura dei testi ed il SEO? Durante il webinar, abbiamo sottolineato anche l’importanza della SEO durante la stesura dei testi.  Simone fa un distinguo tra due casi: secondo lui, per le ricerche inflazionate sul web, dove le keywords sono usate ed abusate, ha poco senso lavorare per testi SEO, mentre fa ancora la differenza per ricerche di nicchia dove l’offerta è ancora limitata. Simone infatti ci spiega il concetto così: “La SEO, se non è morta, è sicuramente malata”.  Ad oggi, con l’uso e la saturazione del web, muoversi per SEO è quasi impossibile e per molti settori non ha più senso. Soprattutto per gli hotel in città diventa impossibile superare i metamotori in termini di posizionamento ed è preferibile essere presenti su di loro come “effetto manifesto”. La scrittura in SEO può invece avere ancora senso per le piccolissime realtà dove il metodo di ricerca è basato ancora su parole chiave e di conseguenza si può lavorare su meta titoli e ripetizioni di parole chiave. L’utilizzo della SEO può, forse, avere ancora senso, per proporre alcune esperienze specifiche, in  un periodo limitato, che ci consente di arrivare ad un target specifico.  In generale, Simone Puorto suggerisce di affidarsi ad un Copywriter: una figura umanistica che opera sulla qualità e quindi meno propenso a scrivere con tecnica SEO. Quali sono le figure professionali a cui affidarsi per la realizzazione del sito e dei suoi contenuti? Le professioni di riferimento sono il Travel Content Creator, il Copywriter e il Ghostwriter. Quest’ultima figura è da tenere in considerazione perché il valore aggiunto di questa professione è quello di non avere competenze specifiche del settore. Un buon ghostwriter infatti è capace di scrivere anche di cose che non ha visto personalmente. Secondo Simone: “Bisogna sfatare il mito che solo con la visita di un luogo si possa scriverne”. Nel mondo dell’Hospitality è infatti fondamentale far sentire la voce del General Manager e la contro voce dell’ospite attraverso le recensioni.  Errore da evitare sul proprio sito web Simone Puorto ci fa notare come le lunghe pagine di descrizioni di norme comportamentali, divieti, penali e regolamenti, uccidano l’armonia all’interno del proprio sito web. Bisogna evitare di scrivere in “legalese” ed utilizzare, invece, le pagine della nostra struttura come risposta alle annotazioni negative che magari rileviamo nelle recensioni. Il suggerimento è quello di integrare il portale con una chat bot che possa dare le risposte ai quesiti tecnici e sul “potere e non potere” all’interno della nostra struttura.  Ecco due copy come esempi di scrittura che non seguono in maniera rigorosa le pratiche SEO.  Questo è il Flamel Philosopheat, bistrot di livello di Lugano, con un copy basato sull’analisi del nome e che ruota tutto intorno al concetto di alchimia. Un altro esempio è quello del Lugano Dante. Uno dei degli hotel più importanti di Lugano con un copy basato interamente sul concetto di cambiamento e non cambiamento. L’hotel mantiene gli stessi valori nonostante il totale rinnovo.     Nel prossimo webinar parleremo di incentivi e bonus validi nel 2021, con tutte le opportunità per innovare e rinnovare la tua azienda con la finanza agevolata. 
  • post generale alberghi ristoranti beauty aziende
    12 Ottobre 2020
    Ottobre, mese di eventi e di formazione
    Pensando all’autunno e all’inverno dovrebbero venirci in mente: sfumature arancioni, cappotti, maglioni (e quant’altro). Ammettiamo che un po’ è così. Ma quel che colleghiamo ancor prima a questa stagione, sono gli eventi più importanti legati al settore alberghiero e della ristorazione. Insomma, che ottobre significhi formazione per il mondo dell’hotellerie, lo sai tu, lo sappiamo noi. E ne siamo entusiasti. Perché il costante aggiornamento, l’esposizione di idee e la condivisione di esperienze, sono tra i nostri capisaldi. E siamo felici di confermarti che le prossime settimane si presentano ricche di appuntamenti per il team di Qualitando. Sì, anche quest’anno, ci trovi ai principali eventi che riguardano il turismo e l’ospitalità. Come sempre per approfondire argomenti come la brand reputation e la customer satisfaction, ma anche di pianificazione e di soluzioni digitali che possono esserti di supporto nella gestione della tua attività, con uno sguardo al 2021. Perché se il 2020 ci ha trasmesso un insegnamento, è proprio quello di farsi trovare pronti, sempre. Allora calendario alla mano, ecco dove ci possiamo incontrare: Si parte martedì 13 ottobre con l’Hospitality Day al Palacongressi di Rimini. Un’intera giornata dedicata all’ospitalità. Ci trovi allo stand e ti consigliamo di seguire lo speech di Marzia dal titolo Recensioni di ordinaria follia: come riprendersi la propria – buona – reputazione, alle 11:30 in Sala Dell’Arco. Marzia sarà presente anche alle 15:00 all'incontro tenuto da Marco Volpe in Arena Revenue, con la partecipazione di Matteo Traldi, Marketing Manager di Salinello Village e Aqua Montis Sempre a Rimini dal 14 al 16 ottobre saremo al TTG Italia, il principale marketplace del turismo B2B in Italia! (Precisamente ci trovi allo stand A1/135) Dulcis in fundo, il 27 ottobre appuntamento a Riccione per Ospitalent 2020, l’evento per albergatori che guardano sempre avanti, organizzato da in3pida, agenzia di web marketing specializzata sul turismo. Qualitando è sempre in movimento Eventi e non solo. Il motore di Qualitando gira sempre al massimo anche su nuove funzionalità della piattaforma. Abbiamo in programma tanti nuovi sviluppi e siamo felici di parlartene durante gli eventi, presentandoti tutti gli strumenti che ti aiutano nella gestione della comunicazione con i tuoi ospiti, nel miglioramento della reputazione, nel marketing per la tua attività. E per te che partecipi a Hospitality Day, al TTG o ad Ospitalent 2020 c’è un valore in più: una prova gratuita dell’Hotspot di Qualitando! Ti offriamo l’opportunità di provare lo strumento che ti consente di migliorare la tua reputazione e di raccogliere tantissimi contatti email in modo regolare da utilizzare per le tue attività di marketing. Fissa un appuntamento con noi, parliamone insieme e inizia a collezionare tante (ma tante!) recensioni di valore su TripAdvisor, Facebook, Google o HolidayCheck e accrescere il tuo database. Se vuoi essere sicuro di incontrarci puoi prendere appuntamento o fare una richiesta, basta compilare il form qui sotto. Buon mese della formazione!
  • post generale reputazione alberghi
    10 Marzo 2020
    Reputazione online ai tempi di Coronavirus
    Diciamoci la verità: siamo confusi. Tutti! Disorientati dal turbinio di informazioni, dal susseguirsi di annunci, decreti, smentite, conversazioni tumultuose, nelle decine di gruppi Whatsapp: "Ma questo è il testo ufficiale, quello a in fase di approvazione, la bozza modificata o quello approvato ma non ancora divulgato (ça va sans dire, in anteprima riservatissima!!!)?". Anche chi ha una naturale predisposizione al pragmatismo si trova in serie difficoltà, investito da un flusso incessante di notizie, non di rado in contrasto tra loro. Albergatori e ristoratori ne sanno qualcosa. Si levi autorevole la voce delle associazioni di categoria, tutte, riunite e coese! Abbiamo necessità di cogliere chiaramente la distinzione tra orientamenti etico-professionali e i dettami di legge: alcuni operatori del comparto turistico, in preda a sequestri emozionali dettati da paura ed assenza di informazioni chiare, stanno compromettendo la reputazione del brand Italia nel mondo. I danni di questo rischio sono visibili già ora: “Furbetti” quando ci va bene, “Sciacalli e truffatori” quando va peggio… GLI EPIC FAIL CHE FANNO MALE ALLA REPUTAZIONE: LA GAFFE DELL'HOTEL DELL'OGLIASTRA Il caso dell’Hotel sardo – e chi mi conosce sa quanto mi sia cara l’Isola - è stato richiamato postato, twittato, commentato e sbeffeggiato. Nel migliore dei casi ha strappato un sorriso per l’ingenuità – il modo più veloce per far propagare il virus in una regione, ancora oggi, tra le più “verdi” d’Italia -, più verosimilmente ci farà etichettare come sciacalli che cavalcano l’onda della paura (l’albergo), untori ignoranti (quelli che dovessero accogliere l’invito). L’ONDATA DI RECENSIONI NEGATIVE SU TRIPADVISOR E GOOGLE Ignoranza delle normative vigenti, paura dell’ignoto – spero siano queste le motivazioni – hanno alimentato decisioni di pancia di alcuni albergatori. Le conseguenze possiamo leggere in quattro testi a caso tra i tanti di cui pullulano i portali di recensioni in questi giorni:       Ma quali sono le conseguenze di questa ondata di recensioni online a tema Coronavirus? È pur vero che trattenere gli importi, senza neppure mettere a disposizione un voucher per il recupero del soggiorno, può aver aiutato a contenere il gravissimo danno economico che sta schiacciando il settore, ma gli albergatori in questione, hanno ben valutato le conseguenze? Online è per sempre (o almeno per tanto) Non si tratterà di semplici recensioni negative, ascrivibili a parzialità/soggettività degli ospiti, al pari dei commenti riguardanti poca cortesia, cibo dozzinale o aspettative disattese. Quando gli internauti ordineranno le recensioni del profilo hotel per: “recensioni negative”- pratica sempre più diffusa quando, individuato un hotel papabile, cercano di capire se esistano criticità tali da farlo escludere a priori - quei contenuti mineranno irrimediabilmente il rapporto di fiducia Hotel/Cliente, parleranno di assenza di empatia,  di rigidità oltre qualsiasi ragionevole limite. I clienti sono bravissimi a giudicare a priori o, nel dubbio, a scegliere altrimenti (vale a dire il vostro diretto concorrente)! Gestire risposte alle recensioni positive e non spendere neppure un rigo di commento o spiegazione per giustificare la scelta adottata farà perdere loro credibilità Per anni e anni, anche a crisi superata, non avranno chance alcuna di vendere ancora una not refoundble Quindi? Cosa fare se aveste ceduto alla tentazione di NON RIMBORSARE o di non offrire alternative? 3 Consigli pratici per gestire le risposte alle recensioni Coronavirus 1. Informatevi, eventualmente prendete tempo con i clienti che porgessero quesiti sulle politiche di rimborso. Una prima e chiara indicazione ci arriva dal codice civile, articolo 1463: “nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta (1) non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito (2). (1) L'impossibilità si verifica quando la situazione impeditiva non può essere superata con lo sforzo diligente (1176, 1256 c.c.); non è necessaria un'impossibilità assoluta ma non è sufficiente una mera maggior difficoltà. La situazione deve essere sopravvenuta poiché se originaria impedisce sin dall'inizio il sorgere del vincolo”.   2. Contattate i clienti rivendendo l’eventuale posizione assunta. Spiegate che la situazione, alla luce dei contorni attuali, vi è ora ben chiara. Scusatevi per il disagio e proponete loro la scelta di un rimborso o di una nuova prenotazione, per un periodo futuro. Potete farlo privatamente, se non siete stati recensiti in proposito; dovreste farlo immediatamente, in risposta ad una recensione pubblica se l’aveste ricevuta. 3. Ogni risposta ad una recensione ha sempre due obiettivi: uno dichiarato e uno sotteso. Quello dichiarato è chiarire la vostra posizione e punto di vista con il recensore a cui state rispondendo. Quello sotteso è offrire un’immagine positiva della vostra gestione e delle vostre eccellenze. Senza incedere in narcisismo o auto celebrazione le risposte alle recensioni a tema Corona virus, potranno essere occasione per spiegare come state impiegando il tempo in questi giorni di crisi, raccontare le nuove procedure adottate e come la contingenza vi abbia offerto spunti per migliorare i vostri servizi. Qualche esempio? “Anche ad emergenza superata, i nostri operatori di sala continueranno a utilizzare guanti monouso per gli allestimenti dei buffet e per la somministrazione degli alimenti; abbiamo dotato tutti gli ambienti di dispenser con disinfettanti per l’igiene delle mani sia per il personale che per i nostri ospiti; stiamo procedendo all’acquisto di un macchinario all’ozono per la sterilizzazione degli ambienti ad ogni turnover di ospiti; stiamo acquistando purificatori dell’aria, con filtri certificati HEPA, per offrire a tutti i nostri ospiti ambienti salubri e ben igienizzati”. Questi sono e restano messaggi rassicuranti e confortanti, per molto tempo! Oltre che nelle risposte alle recensioni, potrete utilizzarli nelle FAQ e nelle informazioni a corredo dei vostri profili reputazionali (perché sapete vero che, anche a crisi superata, pulizia e igiene, areazione degli ambienti e ricambio dell’aria, saranno in testa ai criteri di selezione e scelta vero?). Attenzione però...! Se decidete di cavalcare l’onda dell’informazione, aggiornamento e rassicurazione, abbiate cura di tenere costantemente aggiornata la sezione news, mano a mano che la situazione di evolve. Tenere, oggi, una comunicazione superata sul tema, sul sito proprietario, non vi renderà né onori né meriti. Marzia Baislak
  • post generale nuove-funzionalita alberghi
    1 Gennaio 2024
    CRM per hotel: cosa è e a cosa serve
    Perché adottare un CRM per hotel? È ormai chiaro come la mail non sia lo strumento migliore per gestire le richieste, tenere le fila delle conversazioni fra la segreteria dell’hotel ed il potenziale ospite e per organizzare i clienti presenti, passati e i prospect per il futuro. Soprattutto perché la sequela di botta e risposta che precede la prenotazione è spesso lunghissima, oltre che farcita di dettagli e personalizzazioni tali da raggiungere livelli epici. Un buon CRM per hotel non perde un dato, ma anzi, arricchisce continuamente le statistiche, così in ogni momento l’albergatore o chi lavora per lui ha tutta la situazione richieste/preventivi/follow up/caparre/prenotazioni/servizi extra/mail di prestay e richieste speciali sotto controllo. Cosa è un CRM e a cosa serve? CRM sta per Customer Relationship Management, ovvero la gestione delle relazioni con i clienti. Si tratta di una strategia aziendale volta a migliorare le interazioni con i clienti attuali e potenziali, attraverso la raccolta e l'analisi dei dati relativi a tali interazioni. Un sistema CRM è un software che aiuta le aziende a organizzare e automatizzare le attività relative alle relazioni con i clienti, come ad esempio: Vendita: gestione dei lead, opportunità di vendita e rapporti con i clienti Marketing: creazione di campagne di marketing mirate, segmentazione dei clienti e analisi delle campagne Servizio clienti: gestione delle richieste di assistenza, risoluzione dei problemi e monitoraggio della soddisfazione dei clienti  I benefici di un sistema CRM sono numerosi: Miglioramento della fidelizzazione dei clienti: un buon sistema CRM può aiutare le aziende a conoscere meglio i propri clienti e a soddisfare meglio le loro esigenze, il che porta a una maggiore fidelizzazione. Aumento delle vendite: i sistemi CRM possono aiutare le aziende a identificare e chiudere più opportunità di vendita. Miglioramento del servizio clienti: i sistemi CRM possono aiutare le aziende a fornire un servizio clienti più rapido ed efficiente. Riduzione dei costi: i sistemi CRM possono aiutare le aziende ad automatizzare le attività manuali, il che può far risparmiare tempo e denaro. Esistono diversi tipi di sistemi CRM disponibili, che variano in termini di funzionalità e prezzo. La scelta del sistema CRM giusto per un'azienda dipende dalle sue specifiche esigenze e dal suo budget. In generale, un sistema CRM è un investimento prezioso per qualsiasi azienda che voglia migliorare le relazioni con i propri clienti. Oltre ai benefici sopra menzionati, un sistema CRM può anche aiutare le aziende a: Ottenere una visione a 360 gradi dei clienti: un sistema CRM centralizza tutte le informazioni sui clienti in un unico posto, il che consente alle aziende di avere una visione completa delle loro relazioni con i clienti. Prendere decisioni migliori basate sui dati: i sistemi CRM forniscono alle aziende una serie di report e analisi che possono essere utilizzati per prendere decisioni migliori su come gestire le relazioni con i clienti. Migliorare la collaborazione tra i reparti: un sistema CRM può aiutare i diversi reparti di un'azienda a lavorare insieme in modo più efficace per raggiungere obiettivi comuni. Specificità e uso del CRM per hotel? Un CRM per hotel è un software che aiuta le strutture ricettive a gestire le relazioni con i propri ospiti. Permette di centralizzare in un unico archivio tutte le informazioni relative agli ospiti, dalle prenotazioni e i dati anagrafici alle preferenze e all'historique dei soggiorni. In generale, un CRM per hotel non è solo un software, ma una strategia aziendale per migliorare le relazioni con gli ospiti a 360 gradi. Un CRM per hotel funziona raccogliendo dati sugli ospiti da diverse fonti, come il sito web dell'hotel, il sistema di prenotazione, il Wi-Fi e le interazioni con il personale. Questi dati vengono poi centralizzati in un unico database, che può essere utilizzato per generare report, creare campagne di marketing mirate e personalizzare l'esperienza degli ospiti. Quali sono le caratteristiche di un CRM per hotel? Le caratteristiche di un CRM per hotel possono variare a seconda del fornitore, ma in genere includono: Gestione dei dati degli ospiti: archiviazione di tutte le informazioni relative agli ospiti, come nome, indirizzo email, preferenze e historique dei soggiorni. Segmentazione degli ospiti: creazione di segmenti di ospiti in base a diversi criteri, come la loro posizione geografica, le loro abitudini di spesa o le loro preferenze. Campagne di marketing mirate: creazione e invio di campagne di marketing mirate a segmenti specifici di ospiti. Personalizzazione dell'esperienza degli ospiti: personalizzazione del sito web, delle email e delle comunicazioni con gli ospiti in base alle loro preferenze. Gestione delle relazioni con i clienti: monitoraggio delle interazioni con gli ospiti e risoluzione di eventuali problemi. Reporting e analisi: generazione di report e analisi sulle prestazioni del CRM e sull'impatto sul business. Qualitando CRM: una vera suite per la gestione dei contatti Oltre alla gestione del tuo database di contatti, ospiti, lead e prospect, Qualitando CRM ti permette anche di: gestire le email di benvenutocon cui accogli i tuoi ospiti; raccogliere i dati di chi è in hotel con l’Hotspot Wi-Fi; rilevare il livello di soddisfazionedurante e dopo l'esperienza; Gestire un’eventuale insoddisfazione dei tuoi ospiti, prevenendo così il rilascio di feedback negativi sul web; Stimolare il rilascio genuino di recensioni vere e verificabili di tutti i tuoi ospiti; comunicare con i i tuoi ospiti con newsletter profilate Ma la cosa più importante è che la suite, nel suo lavorare in modo coordinato, ti aiuta ad aumentare il tuo tasso di conversione, che alla fine è il dato che ci interessa di più. Ci stiamo lavorando da tempo e prestissimo sarà pronta. Chiedici informazioni qui, siamo sempre felici di migliorare la qualità della vita lavorativa dei nostri albergatori.
  • post generale reputazione
    1 Luglio 2025
    HolidayCheck: 6 consigli per farsi strada nel mercato tedesco, polacco e austriaco
    HolidayCheck, come ottenere visibilità nei mercati turistici di Germania, Polonia e Austria Ti è già capitato che i colossi dell’intermediazione turistica teutonica ti chiedessero conto del tuo posizionamento su HolidayCheck? Poche recensioni e media non soddisfacente! Se vuole sottoscrivere un contratto con la nostra organizzazione, è bene che acquisisca almeno 4,8 su 6 soli, su HolidayCheck! Poche parole, contano i fatti (le recensioni in questo caso)! È la storia di tanti albergatori, sempre più concentrati, lato reputation, sui grandi metamotori generalisti - da TripAdvisor a Trivago - e sulle olta e meno focalizzati su quelli che considerano portali minori. Ma se è pur vero che quanto a numero di recensioni pubblicate e quantità di contenuti HolidayChek non è neppure paragonabile ai “colleghi” d’oltreoceano, è altrettanto vero che si è conquistato sul campo la fama di portale “affidabile, concreto e veritiero”. Così pensano molti albergatori, gli oltre 2.0000.0000 di utenti registrati e i 30.0000.0000 di visitatori che utilizzano il portale per cercare destinazioni e hotel per le proprie vacanze. Perché HolidayCheck? Le recensioni sono sottoposte a un sistema di verifica che sebbene, lato albergatore, renda davvero difficile collezionarne in quantità, offre una maggiore affidabilità circa la genuinità dei contenuti. Sapevi ad esempio che, in media, una recensione su tre, viene sottoposta alla richiesta di verifica documentale? Il recensore riceve una mail con la quale gli si chiede di comprovare il reale soggiorno presso la struttura, ricevuta di viaggio, prima della pubblicazione. Ti stai domandando se per te HolidayCheck possa rappresentare una vetrina interessante? Parliamo di profili gratuiti ovviamente. Qualche piccola verifica empirica ti aiuterà a chiarirti le idee: Google Analytics: inizia a vedere quante visite riceve il tuo sito da utenti di nazionalità tedesca, polacca e austriaca. Se sono poche potrebbe essere che non sei sufficientemente visibile sui quei mercati, incluso anche il portale “Bibbia” di cui stiamo parlando. Se sono numericamente interessanti, preoccupati subito di verificare il tuo profilo gratuito HolidayCheck: è aggiornato? La tua struttura è ben presentata? La gallery fotografica è completa e ben rappresentativa della tua realtà? Quante recensioni hai? Con quale rating? Hai risposto alle recensioni (almeno a quelle negative) offrendo ringraziamenti e la tua versione dei fatti? Cerca su HolidayCheck quel tuo concorrente che, in bassa e media stagione – sì perché polacchi e tedeschi e austriaci si muovono prevalentemente tra maggio e giugno e nel mese di settembre – è pieno di prestanti vacanzieri alti e biondi ?. Quante recensioni ha rispetto alla tua struttura sul portale? Con quale rating? Quale posizione ha sulla classifica di destinazione? Espletate queste attività/controlli, ecco alcuni consigli pratici per acquisire più recensioni, di buona qualità  – ergo più visibilità gratuita su questo portale – per la tua struttura. Come fare? In primis, avere qualcuno che possa parlare in tedesco e polacco con i tuoi ospiti. Relazionarsi vis a vis con loro, capire cosa pensano della tua offerta e servizi, è il primo passo per superarne le aspettative. Intercettane le impressioni in diversi momenti del loro soggiorno. Instaura un clima amichevole e fai di tutto perché siano soddisfatti della loro esperienza Non aspettare il momento della partenza per porre la fatidica domanda “Wie ist es gelaufen? Alles klar?” che, salvo macroscopici errori di traduzione, significa “Come è andata? Tutto bene?". Se la risposta fosse negativa sarebbe troppo tardi per rimediare. A tal proposito, abbiamo creato una guida su quando e come richiedere recensioni. Leggila qui. Se i clienti ti ringraziano calorosamente e ti fanno i complimenti al momento del commiato, cogli l’occasione al volo: anticipa che ti farebbero cosa davvero gradita se condividessero la loro esperienza su HolidayCheck. In proposito, informali che gli manderai una mail con ricevuta in formato digitale cosicché, se il portale richiedesse loro una prova che attesti la loro permanenza, non si debbano preoccupare di cercare e scansionare la loro copia cartacea Per i clienti con cui non avessi avuto modo di relazionarti personalmente, fallo con una thanks letter, subito dopo la partenza (per “subito dopo” intendo la sera stessa del check-out e comunque prima che ricevano qualsiasi questionario da una olta) . Chiedigli le loro impressioni, ancor meglio se associ un breve questionario qualità. Offri visibilità al portale nella tua struttura sia online che offline: richiedi le vetrofanie, i piccoli totem e il certificato qualità se lo hai guadagnato Inizia, qualora tu non lo abbia già fatto, a rispondere a quante più recensioni possibili: instaurerai un circolo virtuoso. Chi avrà letto recensioni e risposte e le avrà ritenute un supporto utile per le proprie scelte, sarà portato a recensire a sua volta e tu guadagnerai maggiore visibilità sul portale (perché, come sai, la visibilità sui portali di recensione è regolata da un algoritmo che tiene in considerazione tre criteri: qualità, quantità e ricorrenza delle recensioni). Troppo occupato per fare tutto? Sfrutta l’intelligenza dei questionari Qualitando e gli automatismi derivanti dalla partnership internazionale che abbiamo siglato con HolidayCheck!   Qualitando - HolidayCheck - come funziona? In fase di invio questionari, tutti i clienti convogliano sul portale tedesco per il rilascio di una recensione. Il form della recensione diverrà parte integrante del questionario qualità, nello specifico la sezione finale. Basteranno pochi clic e la loro recensione con votazione e testo descrittivo verrà trasmessa da Qualitando a HolidayCheck. Da questo momento in poi partiranno i controlli di rito e verifica del portale ma il cliente sarà stato accompagnato e guidato per mano nel rilascio della recensione, senza sforzo! Tu, nel frattempo, avrai tutto il tempo per fargli pervenire copia digitale della sua ricevuta di soggiorno. ? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto. Ti spiegherà tutti gli aspetti dell’integrazione diretta con HolidayCheck e come ottenere recensioni di qualità sul portale.
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    15 Marzo 2021
    Comunicazione e reputazione
    Tutto fermo? Quando mai! Certo non è così in casa Qualitando! Qui è tutto un fermento su due fronti: lo sviluppo di nuove funzionalità della nostra sempre più completa piattaforma e la messa a punto di una serie di webinar di formazione disponibili e accessibili a tutti. Il filo conduttore è la reputazione della struttura, argomento più vasto e complesso di quanto si possa pensare. Quindi, che tu sia un utilizzatore esperto di Qualitando oppure un professionista curioso di nuove tecnologie per l’hotel, ecco cosa abbiamo preparato per te! Si parte il 25 marzo con “Comunicazione offline: carta dell’ospite, brochure, listini e cartoline di auguri spedite a casa. Servono ancora?”. L’argomento è molto discusso, fra la tendenza a digitalizzare tutto e a rispettare l’ambiente stampando meno e il piacere di ricevere un biglietto scritto a mano, tanto gradito quanto più è raro. Ne parliamo con Daniel Bosio di TT-Consulting e con Nicola Delvecchio di Teamwork. Il 23 aprile abbiamo “Il Social è (ancora) Facebook? Parlano i numeri! Hotel e ristoranti, perché e come dovrebbero continuare a presidiare questo canale.” Una riflessione sul social più diffuso fra le persone grandi, sul quale non troviamo le nuove generazioni, è vero, ma il target a cui si rivolgono le strutture ricettive e i ristoranti è spesso lì, vivo e attivo! Con il celebre avvocato Marco Maglio affrontiamo, il 21 maggio, un tema delicato, su cui è bene essere informati per fare le cose a regola d’arte: “Privacy e cookie policy sul proprio sito. Come cambia la normativa e tutte le novità in vista”. E come poteva mancare Tik-Tok!? Se ne parla tanto, ma in quanti lo conosciamo? È già importante per i nostri alberghi e ristoranti? Approfondiamo il discorso e togliamoci qualche dubbio il 22 giugno con “Cucù? Sbirciatina su Tik-Tok. Ha senso valutarlo nella tua strategia social?” A luglio back to basics, parliamo di email marketing, il nostro vecchio e fedele amico che tanto ci aiuta a mantenere una sana e duratura relazione con il nostro cliente/ospite. Il webinar si intitola “Newsletter: tutto quello che devi sapere prima di iniziare”. Basi solide per uno dei più potenti strumenti di marketing! In agosto ti lasciamo lavorare a testa bassa e senza distrazioni, come si conviene, ma a settembre è già ora di programmazione e quindi eccoci di nuovo con un appuntamento di formazione sempre tanto richiesto: “Preventivi e offerte: come strutturarli, presentarli e inviarli. Efficienza vs efficacia, copia e incolla vs personalizzazione. Chi vince?” Una gara dura, ma la tecnologia ci sta aiutando tanto, negli ultimi anni. E siamo in autunno, per la precisione a ottobre, per parlare di argomenti affascinanti come “Tutto Instagram: davvero contano più le immagini delle parole? I casi di hotel e ristoranti ai quali ispirarsi”. Osserviamo chi è più bravo di noi e usciamone pieni di idee, entusiasti e un po’ più coraggiosi! Parlando di social, ce n’è uno tutto particolare, centrato sul mondo del lavoro e della professionalità. Linked-In è quello serio, qui solo post strettamente pertinenti, controllati, calzanti. Il webinar affronta la domanda centrale: “Linked-In e ospitalità. Posso trovare clienti per la mia attività sul social business?”. Siamo tutti curiosi di saperne di più. Siccome l’argomento email marketing è troppo vasto per essere condensato in un unico webinar, lo riprendiamo in tempo di abeti e lucine, e lo approfondiamo con “Newsletter (puntata 2): tutto quello che devi fare dopo che hai spedito la tua dem. Lo studio e le riflessioni che NON possono mancare prima di organizzare la prossima”. Con questo, appuntamento a dicembre. E così vi teniamo compagnia per l’intero 2021, ma non solo con la formazione! Abbiamo in cantiere grandi novità, su cui stiamo lavorando da mesi con dedizione. Qualche esempio? Il portale dell'ospite, che segue il viaggiatore per buona parte del suo customer journey. Nella fase di pre-stay, gli invierai una bella mail con un link al portale, dove potrà fare cose come acquistare un upgrade di camera, scegliere il tipo di cuscino che desidera trovare o prenotare il parcheggio. Una volta in struttura, semplicemente collegandosi all’hot spot, potrà fare cose piacevoli e utili come scegliere il menù, consultare il meteo della località in cui si trova, dare un’occhiata agli eventi nella destinazione, prenotare esperienze oppure servizi come un massaggio o un’escursione. Quando il tuo ospite sarà tornato a casa, di nuovo una mail (il famoso post-stay) in cui proporremo l’acquisto di un prodotto tipico, di un cosmetico della nostra linea spa, oppure un voucher regalo per i suoi cari. Certo è che non puoi mai sapere davvero quale sia la capacità di spesa del tuo ospite. Mettilo alla prova, dunque! Ma non voglio anticiparti troppo, te le parlerò per benino nel prossimo articolo. Nel frattempo, iscriviti ai webinar di formazione, perché investire su sé stessi è un guadagno certo 😉.
  • post generale reputazione alberghi ristoranti beauty aziende
    23 Marzo 2020
    5 attività a cui dedicarti ora
    Stiamo sentendo molti di voi in questi giorni. Raccogliamo preoccupazione e frustrazione, è indubbio, ma anche voglia di ripartire, moniti e buoni propositi per il futuro. Lo smart working forzato – o quasi - ci sta facendo meditare sul valore del team, della condivisione, sull’importanza di quel brainstorming che nasce e vive, tutti i giorni, tra le pareti dei vostri uffici. In tanti ci raccontate che state stringendo i denti. Attendete il fatidico 3 aprile prima di assumere decisioni gravose per voi e per il futuro di quelle famiglie che, accanto a voi, vivono di turismo e turisti da tanti anni. Telefoni muti, richieste di prenotazioni azzerate o quasi. Puliti gli archivi, riordinato il sito, come impiegare le risorse preziose del team in forze? Pronti via! 5 attività che parlano di ripresa sotto l’egida della web reputation! La premessa è sempre la stessa: una buona reputazione per un hotel indipendente è una leva di marketing potentissima. Orienta le scelte di milioni di internauti e potrà fare molto per la ripresa della tua attività. In primis, potrà farti ottenere visibilità gratuita sul web, su portali di recensioni, sui motori di ricerca generalisti (pensa alla potenza delle Recensioni Google e al peso che hanno sul posizionamento del tuo sito su BIG G), sui Big Data, da Trivago a Tripadvisor e sulle Ota. Ecco la nostra "To do list della web reputation" in tempi di fermo attività. 1) Scopri dove e come si parla della tua attività Esci dagli schemi tradizionali, fai un passo oltre TripAdvisor o i soliti noti. Fatti supportare dai più sofisticati strumenti di analisi e scopri tutti i canali in cui si parla di te, come e con quale frequenza. Travel Appeal, TOP partner Qualitando, ti permette di operare questa ricerca su oltre 200 fonti e, oltretutto, fino al 30 giugno ti offre gratuitamente l'utilizzo del software per supportarti proprio in queste attività! Seleziona i canali e le fonti per te più interessanti, vai a curiosare sui profili pubblici dedicati alla tua attività su questi portali: da HolidayCheck a Yelp, da Zoover a Google solo per restare tra i noti. Qualora tu non lo abbia già fatto in passato: Rivendica il profilo: chiedi di poterlo amministrare come titolare dell’attività. E’ gratis! Aggiorna tutta la gallery fotografica: presentati al meglio! Aggiorna tutta la parte di contatti e faq. Sono tra le sezioni più consultate. Rispondi a quante più recensioni possibili, di sicuro a quelle negative, anche se appartengono al passato. In proposito, se hai bisogno di supporto su come rispondere alle recensioni, in calce ti riportiamo dei precedenti post dove trattiamo proprio questo argomento: 2) Coltiva la relazione con i tuoi clienti E’ il momento di esprimere interesse, vicinanza, riconoscenza, farli sentire importanti. Non parliamo di tutti. Non parliamo di comunicazioni circolari a mezzo newsletter. Stila una lista di clienti fedeli, coloro che ti hanno sostenuto e supportato, coloro ai quali sei ormai legato da affetto personale, gli ambasciatori della tua attività che si sono profusi, nel tempo, consigliandoti ad amici, parenti e conoscenti. Mario, come state? Come vanno le cose in quel di Milano? Prendevo un caffè nel tuo angolo preferito della nostra  veranda e mi sei venuto in mente. Fammi sapere come state vivendo ed affrontando questo momento. Speriamo tanto di poter brindare presto con voi con la riserva di Canonau riservata agli amici! Con tanto affetto Marco   Maria carissima, Come state? Vi pensiamo spesso . La nostra Mascotte Mumu, tanto cara a Silvia e Giulia, ha registrato un video messaggio per loro. Scaricalo qui! Aspettando di riabbracciarvi, vi salutiamo tutti con grande affetto Roberta   Giovanni, Paola, Come ve la state cavando a casa con le nostre amatissime pesti? Abbiamo pensato di animare le vostre serate con la play list della mini dance, in attesa di poterla riballare insieme, vicini vicini. Ecco il link per scaricarla. Mandateci una foto e ci farete felici Rosanna 3) La web reputation è figlia della customer satisfaction (parte 1)! Se hai personale operativo e in forza lavoro, o meglio appena lo riavrai, impegnalo in un’attività pratica e molto costruttiva. Piccola premessa: quante volte hai pensato che nessuno ha il tuo occhio clinico nel cogliere i piccoli dettagli ma che, con tutte le attività che hai in capo, non hai proprio il tempo di seguire tutto? Ebbene, nel rispetto delle dovute distanze, è ora di fare coaching, allenamento al “trova l’intruso” o al "cosa manca"… Armati di blocco e penna e fatti affiancare dai tuoi collaboratori più intraprendenti. Giro camere:  visitane due o tre insieme a loro. Stila una vera e propria check list di tutte le cose che noti: rubinetteria ossidata, silicone intorno ai sanitari da rinfrescare, tende sgualcite, fiori finti da buttare e sostituire, pittura da riprendere. Prova a stenderti in un letto per qualche minuto, ad aprire gli armadi e analizzare l’assortimento di biancheria extra e cuscini di servizio. Porta con te cellulari e tablet a profusione. Prova a vedere se ci sono prese, della tipologia giusta e a sufficienza per alimentare i device dei possibili occupanti. Insomma vivi quella stanza per mezzora, insieme ai tuoi collaboratori, come se foste ospiti della tua struttura. Prendi nota di tutto quello che si può fare per renderla più confortevole e  migliorare la customer experience. Falli continuare in autonomia e poi fai dei controlli random per vedere se, con questo esercizio, il loro occhio è diventato vigile ed esperto come il tuo. 4) La web reputation è figlia della customer satisfaction (parte 2)! Giochi di ruolo.  Stila una lista di cose che non tolleri proprio leggere nelle recensioni. Così,  random, mi viene da elencare: “Personale poco cortese”; “Poca empatia, ho chiesto risposta e, poiché non c’era il direttore, nessuno sapeva dirmi niente”; “Ho chiamato la struttura per chiedere disponibilità e, quando ho obiettato che mi proponevano una tariffa superiore a Booking.com, mi hanno consigliato di prenotare pure su quel canale..” Ecco una piccola provocazione per capire: due risposte, nella sostanza identiche, ma formulate diversamente, possano generare nell'interlocutore sensazioni completamente diverse. [gallery columns="2" size="full" ids="1009,1012"] Gioca col tuo team, avvisandolo, e fai loro delle telefonate ponendo domande di routine e domande più spinose. Come gestiscono le risposte? Ma soprattutto, se tu fossi il cliente – ti capiterà di viaggiare no? – cosa penseresti delle risposte che ti sono state date e del modo in cui ti sono state date? Approfittane per comprendere le difficoltà e stila delle procedure chiare. Le buone risposte sono sempre frutto di tre componenti: chi ascolta deve poter immaginare il sorriso di chi risponde chi risponde deve ascoltare con la massima attenzione (non solo parole ma anche toni, modi e stato emotivo di chi parla) chi risponde deve avere ben chiaro cosa rispondere e con quale spirito. L’incertezza genera insicurezza. L’insicurezza viene spesso scambiata per poca empatia o, peggio, per scortesia. Ps: le procedure sono sempre da scrivere, condividere e ufficializzare, se no si dimenticano! 5) Formazione, formazione, formazione! Online si può e adesso è il momento! Reevenue, web reputation, controllo dei costi, gestione operativa, gestione del personale. Sai che da un anno circa in Italia – ed in italiano - è attiva una piattaforma di contenuti online sui temi di gestione alberghiera, web marketing e marketing operativo? Anche noi di Qualitando abbiamo offerto il nostro contributo con 12 lezioni su web reputation, su come rispondere alle recensioni più spinose, di come costruire una solida reputazione online. Per i nostri lettori, gratis, il video corso sulla web reputation disponibile sulla piattaforma di formazione per alberghi welevel.accademy. Clicca qui per accedere subito al video corso gratuito. Un caro, carissimo, saluto da noi :-). #tuttoandràbene Marzia Baislak e tutto il team Qualitando ARTICOLI CORRELATI E SUGGERITI Cielo, un reclamo! Come comportarsi per scongiurare la recensione negativa Non chiederti quello che le recensioni possono fare per te, ma quello che tu puoi fare per le tue recensioni! La web reputation passa dalla customer satisfaction: scopri come migliorarle entrambe
  • post generale alberghi ristoranti beauty aziende
    2 Ottobre 2019
    Agenda alla mano: i prossimi appuntamenti
    Ebbene sì, questo autunno si presenta pieno di appuntamenti per il team di Qualitando! Siamo molto felici di annunciare che saremo presenti agli eventi più importanti che riguardano l’ospitalità. Appuntamenti dedicati alla condivisione di esperienze e alle soluzioni innovative nel settore di viaggi, hotellerie e ristorazione dove noi di Qualitando saremo presenti per parlarti della novità 2020: Qualitando CRM! Un unico strumento dove gestire tutta la relazione con i propri contatti. Pronti a segnare gli eventi sul calendario? Si parte da martedì 8 ottobre con l’Hospitality Day al Palacongressi di Rimini. Sempre a Rimini dal 9 all’11 ottobre saremo al TTG, il principale marketplace del turismo B2B in Italia! (Precisamente ci trovi al pad. A1 corsia 2) Spoiler sulle novità 2020: Qualitando CRM Come accennato prima, vi aspettiamo in fiera per presentarvi tutte le super novità che abbiamo previsto per il 2020, tra cui la nostra proposta per una strategia di business vincente ed efficace: lo sviluppo di Qualitando CRM. In anteprima possiamo dirvi che: Si preparano preventivi in pochi attimi Si conquistano gli ospiti con offerte che raccontano emozioni Si comunica in modo personalizzato con ogni target Tassi di conversione più alti = più prenotazioni Per ultimo ma non meno importante, il nostro CRM si integra con tutti gli altri servizi di Qualitando e si possono controllare le relazioni con i propri clienti in un’unica dashboard! Per noi lo sviluppo è all'ordine del giorno Qualitando è in continuo aggiornamento e sviluppa sempre nuove funzionalità, come la possibilità di rendere i questionari dei clienti elastici e dinamici e ottenere recensioni veloci (abbiamo approfondito l'argomento QUI>>) oppure di come ottenere la mail personale di un ospite che prenota tramite le OTA come Booking.com o Expedia (trovi l'articolo QUI>> ). Vieni a ritirare la cartolina con la promo! Fissa un appuntamento con noi a Hospitality Day e al TTG e approfitta degli imperdibili sconti che trovi in fiera. Qualsiasi abbonamento tu dovessi decidere di acquistare o rinnovare entro il 20 dicembre, avrai in omaggio ben 3 mensilità di Qualitando CRM! Se vuoi essere sicuro di incontrarci e di conoscere Qualitando al TTG, puoi prendere appuntamento online: basta cliccare QUI>> Gli appuntamenti non finiscono qui Ecco le date previste fino alla prossima primavera: 22 ottobre: Riva del Garda Woow Experience  16 novembre: HolidayLab Abruzzo presso Salinella Village 21 novembre: Albergatore Day in Umbria  3 dicembre: Napoli Woow Experience 27 gennaio: LA CONVERSIONE PERFETTA a Riccione 4 e 5 febbraio: Web reputation, social media & revenue ai tempi del “nuovo" Big G. - Corso di formazione organizzato da Qualitando, Sicaniasc, Travaglini e Food Italy.
  • post generale reputazione
    28 Agosto 2019
    Google My Business e TripAdvisor: cosa sta succedendo?
    Agosto è finito e per chi ha un’attività turistica questo è il mese in cui le aspettative di ospiti e clienti vanno attese tutte (e sono alte). Agosto è un mese che per molti significa una sola cosa: FERIE! E quando si è in ferie, si va in vacanza oppure si va a cena fuori più spesso. Che significa un aumento di recensioni. Forse hai notato che quest’anno stai ricevendo tantissime recensioni su uno strumento fino all’anno scorso poco utilizzato. Sì, hai ragione. Google My Business nel 2019 sta facendo segnare un fortissimo incremento di commenti da parte di tanti viaggiatori. Una moda o c’è dell’altro dietro? Immagina la scena. Hai prenotato il tuo hotel per le vacanze. Una volta arrivato varchi la soglia dell’albergo, ti presenti per il check-in con i bagagli e puoi finalmente recarti in camera. Non fai in tempo a sbloccare il tuo smartphone che ti accorgi di una notifica sullo schermo: “Come valuti l’Hotel xxx?”  Sì, Google sa sempre dove ti trovi in ogni momento preciso. Soprattutto se hai la localizzazione attiva sul tuo telefono. E ti chiede immediatamente di valutare il posto dove ti trovi, che sia un hotel, un ristorante, un benzinaio, una bottega, lasciando una recensione sul suo social Google My Business. Arriva una recensione, un’altra e poi un’altra ancora. Tante. Google My Business è diventato così il canale più sfruttato per lasciare una recensione. I motivi sono semplici: ti invita a farlo direttamente sul tuo cellulare ti invita a farlo quando stai vivendo la tua esperienza, che sia una cena al ristorante o una vacanza in hotel (gioca sulle emozioni del momento insomma) ti consente di fare recensioni con un click, scegliendo se lasciare commenti o dare solo le stelle da 1 a 5 non ti chiede alcun login (tanto sei già loggato) Semplice vero? Così facendo, Google ha in un colpo solo aumentato notevolmente il numero di recensioni sul suo canale, ha creato nuovi recensori che se ne vanno in giro ovunque a dare stelline a tutti, ha messo in secondo piano “la concorrenza”. Che di nome fa, ad esempio, TripAdvisor. 1 a 0 per Google My Business e palla al centro. Che fine ha fatto TripAdvisor? Se fino ad oggi, il termine “recensione” è stato automaticamente associato a TripAdvisor, oggi le cose stanno cambiando. Gli ultimi dati, che stiamo registrando anche con Qualitando, raccontano di un calo di recensioni su questo canale a favore proprio di Google. Di pari passo, prima di scegliere un ristorante o un hotel dove soggiornare, sempre più consumatori si basano sulle recensioni che trovano su questa piattaforma. Google My Business: amico o nemico? Nonostante le apparenze, questo social ha qualche “MA” perché, se trascurato, può trasformarsi in un ostacolo verso il successo della propria attività. Ecco come: - Non avere nessuna recensione può avere un pessimo impatto sull’immagine dell’azienda. - Google ha reso semplice per tutti, purtroppo anche per chi non è cliente, scrivere recensioni direttamente dalla scheda My Business dell’attività. Anche noi di Qualitando, raccogliendo e analizzando dati, abbiamo notato che Google ha offuscato gravemente la visibilità di TripAdvisor. In più, sappiamo molto bene che avere numerose recensioni di fianco al nome della propria attività significa essere meritevoli della fiducia dell'utente, quindi ricevere più clic. Giusto per fare una riflessione, immagina di voler comprare una moka su Amazon. Ti senti più portato a valutare quella con 6 recensioni positive o l'altra, molto ma mooolto simile che vanta 1.347 recensioni, anche se magari non tutte eccellenti? Consapevoli di non avere il potere di cambiare il mondo né i comportamenti degli utenti, è però nostro dovere mantenere un minimo di controllo sul fenomeno della recensione “prematura". Possiamo farlo inviando sondaggi e questionari ai singoli clienti perché valutino la loro esperienza. In questo modo, l’applicazione funge da promemoria per l’utente, che sarà incentivato a scrivere la propria opinione al termine della propria cena o vacanza. Oggi  hai la possibilità di seguire l’ospite step by step: dai momenti che precedono l'esperienza (il famoso pre-stay) fino al post vacanza o post cena. I questionari si integrano con Google My Business e con TripAdvisor rendendo la recensione un’operazione facile e immediata. Una questione di fiducia Che si scelga di utilizzare Google o TripAdvisor, per noi di Qualitando ciò che davvero importa è la preziosa opinione dei clienti. I contenuti autoreferenziali hanno perso tutto il loro peso (semmai ne avessero mai avuto!). L'unico modo che abbiamo per farci un’idea su un servizio o su un prodotto è leggere le opinioni di chi ha già acquistato o ne ha già usufruito. Il consiglio finale? Prendi in mano la tua brand reputation! La tecnologia ti da una (grossa) mano ;-)
  • post generale email-marketing software alberghi
    5 Luglio 2019
    La mail di prestay è come srotolare il tappeto rosso
    Hai mai ricevuto una mail di buon arrivo da un hotel? È una sensazione bellissima. Ti fa sentire atteso, accolto, importante, come se in hotel ti stessero preparando la camera proprio in questo momento😉. La sensazione è gratificante soprattutto quando hai prenotato con largo anticipo e non ti ricordi benissimo i dettagli della prenotazione. A qualcuno sorge anche un malsano dubbio del tipo “si ricorderanno che arriviamo fra 3 giorni? Ci avranno tenuto la camera che abbiamo scelto con tanta cura?” Dato per assodato che il viaggio inizia con la prenotazione (e non con il check-in), è nostro dovere gestire con attenzione anche momenti importanti per il futuro ospite come l’attesa, l’aspettativa, la preparazione, la preoccupazione che qualcosa sfugga al controllo. Ma noi sappiamo, se non azzerare, quantomeno ridurre in modo sostanziale le paure dell’ospite mettendolo a proprio agio già prima dell’arrivo. Quanto sono stressati i viaggiatori quando entrano in hotel? Le file in autostrada, le zone ZTL, il parcheggio introvabile, il timore di non arrivare in tempo per la cena… ecco, usiamo la mail di prestay per abbassare il livello di inquietudine pre-soggiorno, ma non solo! Innanzitutto, quando la mandiamo? Tre giorni prima della data dell'arrivo è il momento più sensato. È il momento in cui il tuo futuro ospite sta seriamente pensando ai bagagli e all’organizzazione del viaggio. Probabilmente si sta anche chiedendo se ha scelto la formula di vacanza più adatta alle proprie esigenze. Quasi certamente in questi giorni medita di andare a ripescare la mail di conferma della prenotazione perché non ne ricorda tutti i dettagli. E poi, quante ne mandiamo? Alcuni albergatori inviano due mail di prestay: una con finalità commerciali di upselling e cross selling, ed un’altra a carattere puramente informativo, con lo scopo di far sentire l’ospite atteso. Questa prassi può essere utile e gradita quando la prenotazione avviene con largo anticipo (abbi l’accortezza di intervallarle di almeno 4/5 giorni l’una dall’altra). Quando invece questa avviene sotto data, consigliamo di condensare le informazioni in un’unica comunicazione. Cosa scriviamo nella mail di prestay? La puoi comporre come vuoi, ma ti diamo qualche spunto. Prima di tutto le informazioni che l'ospite si aspetta: Orari di check-in e check-out Si tratta di una delle domande più frequenti, tant’è che spesso si trova nelle FAQ dei siti web meglio strutturati. Esplicitiamo in modo chiaro il range temporale in cui viene consegnata la camera ed entro quando va lasciata, aggiungendo spiegazioni su cosa succede in caso di arrivo in ritardo, in modo da rassicurare il viaggiatore. Check-in online Per migliorare l’esperienza in hotel puoi suggerire di sbrigare qualche pratica in anticipo: il sistema di Qualitando ti permette di creare un questionario di registrazione online raggiungibile dalla mail di prestay attraverso un semplice link. In molti gradiranno 😉. Dove siamo e come raggiungerci Qui forniamo indicazioni sulla nostra posizione e sulle vie più agevoli per raggiungere l’hotel. Ad esempio potremmo consigliare di uscire al casello X se si arriva da nord e di uscire al casello Y se si arriva da sud. Inserisci anche il link ipertestuale alla mappa di Google per le indicazioni stradali complete. Considera che il tuo ospite potrebbe usare mezzi diversi come il treno o l’aereo, quindi se offri il servizio transfer questo è il momento di raccontarne il funzionamento, gli orari e i costi. Parcheggio La questione parcheggio è fra le più spinose, anche perché nelle grandi città e nelle zone ad alta densità alberghiera come ad esempio la Riviera Romagnola e quella Ligure si tratta di merce sempre più rara. È bene quindi fornire tutte le indicazioni sul posto migliore dove lasciare la macchina. Se lo abbiamo scriviamo se è a pagamento o meno, se è recintato e custodito, se è all’ombra, se è un garage, se c’è posto per tutti gli ospiti e se è prenotabile in anticipo. Gli albergatori più attenti alla customizzazione della comunicazione inseriscono qui eventuali puntualizzazioni su lavori in corso, chiusure temporanee delle strade, zone a traffico limitato, giorni di mercato e pulizie settimanali, tutte notizie molto gradite a chi non conosce la zona. Eventi speciali Qui si passa ad una personalizzazione forte del messaggio, poiché inseriamo la serata particolare, la degustazione, lo spettacolo o il concerto che si svolgerà proprio la sera del previsto arrivo. In questo modo stimoliamo nell’ospite un’anticipazione del desiderio di fruizione che in parole povere possiamo tradurre con “vorrei essere già lì”. Argomenti di carattere commerciale: Servizi ancillari Se abbiamo la SPA, questo è lo spazio giusto per proporre all’ospite in arrivo di prenotare un trattamento per iniziare al meglio l’esperienza in hotel. Ricordiamogli in ogni caso gli orari di apertura e chiusura ed eventuali dettagli utili, come la dotazione che fornisci (courtesy service, ciabattine, accappatoio) in modo da rasserenare il viaggiatore su cosa portare. Upselling camere È il momento per proporre la suite al posto della superior con un’integrazione di soli XX € al giorno. Naturalmente perché il messaggio sia efficace, deve essere corredato di gallery fotografica e descrizione della camera che si desidera vendere. Dove mangiare Se hai il ristorante, qui specifica gli orari di apertura e chiusura. Rassicura l’ospite che qualora tardasse puoi offrire soluzioni alternative, tipo uno snack al bar, un piatto freddo, oppure un ristorante di tua fiducia nelle immediate vicinanze. Piccoli consigli per rendere più gradita ed efficace la mail di prestay: In generale nella mail di prestay, come pure su altri strumenti di marketing, ti consigliamo l’uso delle icone poiché riducono lo sforzo cognitivo, quindi massimizzano l’efficacia della comunicazione. Puoi inserire link ipertestuali che portino a mappe, pagine di approfondimento o pdf, in modo da rendere la comunicazione il più possibile completa e facile. Naturalmente, il bello della mail di prestay configurata con un software apposito è che l’invio è automatizzato! Grazie ad un fitto sistema di API, si definisce come regola che questa mail debba partire X giorni prima del check-in. Ovviamente l’invio può essere forzato manualmente in caso di necessità particolari. Se ti è venuta voglia di coccolare il tuo ospite già prima dell’arrivo chiedi a noi di Qualitando, siamo ben strutturati per automatizzare i tuoi processi. Lui non saprà mai che dietro quell’attenzione, quella cura e tanta personalizzazione c’è un grande alleato dell’albergatore 😉!
  • post generale email-marketing
    17 Aprile 2019
    Newsletter di Pasqua: gli auguri non fanno più tendenza
    Buona Pasqua e i più sinceri auguri dall’Hotel Nome” Un momento di riflessione e poi pensi: “Hotel Chi?”. Anche quest’anno è arrivata la Pasqua e come ad ogni ricorrenza nella tua casella di posta elettronica arrivano email che vi augurano giornate di pace. Ma da chi? Spesso da chi nemmeno conoscete, come un hotel al quale forse hai fatto una richiesta in passato dove però non hai mai messo piede. L’azione di solito è immediata: click sul tasto elimina. E così una dopo l’altra, diverse centinaia di email di questo vengono cestinate, mai aperte, archiviate, o peggio ancora, segnalate come spam. Stavi pensando di preparare anche tu una bella newsletter con gli auguri? Forse faresti bene a ripensarci. Ti diamo 2 dati: Le email di auguri non le legge nessuno, se non qualche vecchio cliente (2-3 intendiamoci) subito pronto a segnalarti se non ti fai sentire Le email con le parole “auguri”, “buona Pasqua”, “sereno Natale” hanno un’altissima probabilità di finire in spam, soprattutto se le mandi quando “le mandano tutti” appena prima delle feste C’è un altro dato: un’email recapitata e non letta perché ignorata, cestinata o segnalata come spam, compromette la reputazione dell’indirizzo di posta elettronica che lo sta inviando, il tuo, quello dal quale invii tutti i giorni email di preventivo a chi ti ha fatto una richiesta di soggiorno. Che, nei casi più gravi, significa che le tue email andranno dritte nello spam. Un’email di auguri è un disturbo per chi la riceve e un danno per chi la invia. Ci sembra già di vederti: stai sudando freddo. Stai tranquillo, il tuo invio di Pasqua puoi farlo lo stesso, ottenendo i risultati più preziosi per te. L’email marketing non è un gioco Fare email marketing presuppone due regole fondamentali: usare una piattaforma professionale e soprattutto un database profilato, a norma con il GDRP. Nel tempo hai raccolto tanti contatti a destra e sinistra e li hai usati senza autorizzazione esplicita? Quel che fatto è fatto ma ora è proprio il caso di metterli da parte e dimenticarli. Ci sono tanti modi per popolare il tuo database e dormire sonni tranquilli: Inserire sul tuo sito un form contatti dove l’utente accetta il consenso fare campagne per acquisizione di leads Avere in hotel un hot-spot con il quale raccogli senza sforzo dati ed indirizzi email dei tuoi clienti uando si connettono al wi-fi Una newsletter a Pasqua è un'opportunità Inviare un messaggio ad una casella di posta richiede delle giustificazioni che devono andare oltre il tuo bisogno di vendere qualcosa (o di fare gli auguri a qualcuno che nemmeno tu sai che faccia abbia). Una newsletter deve essere sempre interessante, deve creare quel senso di attesa in chi la riceve. Ecco alcuni consigli utili (declinati sulla Pasqua)? Racconta. Se vuoi costruire un rapporto con chi ti legge, trattalo come se fosse un amico. Racconta qualcosa di nuovo su di te e sul tuo hotel. Digli che stai per aprire, che sei carico per la stagione, che ti farebbe piacere rivederlo. Mostra quello che succede nella tua località (il marketing territoriale va molto di moda 😉 ) Crea un rapporto esclusivo. Hai aggiunto un nuovo piatto nel menù del ristorante? Sì, questo è un buonissimo motivo per inviare una newsletter, così come presentare tramite email una promozione esclusiva o in anteprima. Premia. Pasqua è tempo di sorprese. Sfrutta questo invio per proporre un’offerta valida solo per pochi giorni (puoi vedere camere per l’estate o stimolare prenotazioni nel tuo ristorante) Usa immagini colorate e sorridenti Pasqua fa pensare ai colori, non trovi? Siamo pur sempre in primavera (anche se a volte il meteo gioca brutti scherzi). Sfrutta questi sentimenti positivi e costruisci un layout newsletter che metta allegria. Coniglietti e uova sono inflazionati, rendono la tua email uguale a tante altre. Mostra piuttosto lo staff al lavoro, lo chef che prepara il pranzo di Pasqua, la spiaggia che sta per riaprire. Fai vedere la realtà e poi arricchisci con vezzi grafici e colori primaverili. Stai per inviare, sei pronto? Fermati un attimo, prima devi selezionare bene i destinatari dal tuo database. Non inviare a tutti i tuoi contatti lo stesso messaggio se puoi, hanno pur sempre età e interessi diversi. Ti stai chiedendo perché il tuo database non ha distinzioni? Tranquillo, c’è sempre un buon momento per iniziare a profilare i contatti e distinguerli in base ai loro interessi e al loro target. Ti ricordi l’hot-spot di cui parlavamo prima? Ecco, questo è un ottimo modo per farlo in automatico. Con un database ben fatto puoi mandare ad ognuno il messaggio più in adatto per stimolare la sua attenzione. Chi già è stato tuo ospite in passato, chi ti conosce, ha un valore molto diverso da chi ti ha solo fatto una richiesta in passato. Sono i tuoi ospiti quelli su cui puoi davvero contare se a pochissimi giorni dalla Pasqua hai ancora camere da vendere o tavoli da occupare. Faglielo sapere e vedrai che qualcuno tornerà a trovarti. Sei ancora convinto che questo sia il momento di inviare una newsletter di auguri? Beh sei libero di farlo. Sappi che noi useremo i social per farti gli auguri! Facebook è il luogo ideale per dirsi “Buona Pasqua”, la newsletter te l’avremo mandata per invitarti a leggere questo nuovo articolo sul blog 😉 Ah, ultima cosa! Per farti gli auguri ci metteremo anche la faccia. Ha molto più valore.
  • post generale branding
    10 Aprile 2019
    Brand Identity è capire chi siamo
    Nella sua autobiografia, Henry Ford scrisse una frase importante parlando del suo celebre Modello T: “Ogni cliente può avere un’auto colorata di qualunque colore desideri, purché sia nero”. Siamo all’inizio del Novecento; l’automobile di Ford è uno dei prodotti di punta dell’industria statunitense e il solo possederla è già di per sé sinonimo di benessere se non altro perché non tutti potevano permettersela e non c’erano altre opzioni sul mercato. Veniamo ad oggi. I comportamenti d’acquisto, rispetto all’idea di Ford, sono cambiati non poco, e cambiano sempre più velocemente, anche mentre scriviamo questo articolo, che rischia di essere già vecchio fra 6 mesi! Per decenni ci siamo concentrati esclusivamente sul prodotto e molte aziende che conosciamo lo sono ancora. Ma le cose sono due: o il nostro prodotto è unico (per qualsiasi motivo: molto di nicchia oppure palesemente eccellente rispetto alla concorrenza) oppure agli occhi del pubblico sarà più o meno come tanti altri, distinguibile solo, eventualmente, per via del prezzo. Possiamo quindi seppellire definitivamente il grande equivoco. L’equivoco secondo cui se hai il prodotto migliore la gente sceglierà te per forza. Non è così. O meglio, non è detto. Kapferer ha elaborato il prisma della Brand Identity, definendola in 6 punti: Caratteristiche fisiche del prodotto ma anche del logo e dell’immagine coordinata Relazione, o rapporto che si crea fra la marca e l’utilizzatore. Somiglia ad un rapporto fra due persone Riflesso, ovvero come si sente l’utilizzatore quando acquista il nostro prodotto Rappresentazione, cioè lo scatenarsi di uno dei bisogni primari, quello dell’appartenenza al gruppo, o tribù che dir si voglia Universo culturale, l’insieme dei valori che il brand racchiude e con cui si identifica Personalità, significa che oggi l’azienda deve essere “sentita” come una persona e trattata come tale. Ha un carattere, delle tendenze, una nascita, una crescita e una morte. Può ammalarsi e guarire, può cambiare, può sbagliare. Ecco, dato per assodato che il tuo prodotto sia, non dico il migliore, ma comunque un buon prodotto, la Brand Identity ti serve per dire al mondo che tu ci sei, e sei diverso dalla massa dei competitors. Se sei un albergatore o un ristoratore, conosci bene il valore di questo concetto perché a meno che tu non sia fra i pochi fortunati che hanno l'azienda sul lato est del Lago di Garda, a picco sul mare in Costiera Amalfitana o sul porticciolo di Portofino, sei circondato da altri hotel e altri ristoranti! Devi solo far capire al grande pubblico che tu sei migliore di loro. Per emergere dal marasma bisogna scalare le classifiche, ovunque ci siano recensioni: Tripadvisor, Booking.com, Trivago, Google, Facebook...Come facciamo? Ci autoanalizziamo per capire quali sono i punti di forza della nostra attività, che andremo a sottolineare nella comunicazione e a rafforzare nel servizio, ma anche quelli di debolezza, sui quali andremo a lavorare a testa bassa. Non è mai semplice fare con lucidità questo lavoro introspettivo/aziendale, però esistono dei software che ti aiutano in questo. Per esempio puoi inviare via mail un questionario di gradimento a tutti i tuoi ospiti e clienti, i quali compileranno volentieri in cambio di un piccolo incentivo, tipo ad esempio un buono da riutilizzare in struttura. Le statistiche dettagliate ti daranno poi il quadro completo dei punti di valore della tua azienda e ti indicheranno con chiarezza su cosa devi lavorare ancora per avvicinarti il più possibile all'eccellenza, cosa che ti aiuterà a scalare le vette dei portali di recensioni. A quel punto, il brand ne trarrà vantaggio automatico. Chi non conosce l'hotel n°1 su TripAdvisor della località di suo interesse? Per questo aiuto tecnologico chiedi a noi, siamo specialisti. Nel frattempo ti racconto un altro aneddoto :-) Impariamo dai migliori: la New Coke. Hai mai notato come sulle lattine di Coca Cola ci sia la scritta classic? Negli anni ’70 e ’80 Coca Cola continuava a perdere terreno nel mercato statunitense a favore della rivale Pepsi per due motivi principali: Pepsi Cola veniva preferita per via del gusto più dolce, infatti si era riposizionata come la bibita preferita dai giovani. Cosa fece allora Coca-Cola? Cambiò la formula! Dopo migliaia di test d’assaggio riuscì a individuare una ricetta non solo migliore di quella storica, ma che gli intervistati preferivano alla rivale. Tuttavia, c’era un problema. Coca Cola non poteva permettersi di tenere sul mercato due prodotti così simili, così prese una decisione drastica. Il 23 aprile 1985 venne lanciata la New Coke e venne soppressa la produzione della bevanda originale. Non andò bene. Per niente. L’11 luglio dello stesso anno la società dovette tornare sui suoi passi. Coca-Cola prese il più grande abbaglio di marketing della storia. L’azienda perse di vista il suo punto forte: l’attaccamento emotivo che i consumatori di Coca-Cola avevano nei confronti del prodotto. Non acquistavano Coca-Cola perché era migliore ma perché era qualcosa di ormai familiare, un acquisto di routine come il pane, come l’acqua. Tutto tornò in ordine nel momento in cui sugli scaffali tornò la bibita originale, questa volta con la dicitura classic, a scanso di equivoci. Come fare per la tua Brand Identity? Anche i migliori sbagliano e grazie ai loro errori si possono trarre diverse conclusioni. La percezione è fondamentale. L’utente non acquista un prodotto, ma una versione migliore di sé stesso! Non inseguire la concorrenza ma focalizzati sulla tua unicità e punta su quella. Fai bene i test! In conclusione Che tu abbia un hotel, un ristorante, un’impresa, non basta più solo essere qualitativamente migliore ma serve capire perché le persone ti scelgono e quale relazione hai creato con chi decide di affidarsi a te. Non stai vendendo solo il tuo prodotto, stai vendendo un complesso sistema di valori che spingono gli acquirenti a scegliere te oppure un competitor. Questo vale per Coca Cola, per Apple, per Lacoste o per la tua attività.
  • post generale software alberghi ristoranti beauty aziende
    13 Novembre 2018
    Funzionalità “prima domanda del questionario nella mail di invito alla compilazione”
    Stanco di tanti questionari di soddisfazione inviati e "poche" compilazioni ricevute? Con la nuova funzionalità "prima domanda del questionario qualità nella mail di invito alla compilazione", aumenti dell'11% il tasso di compilazioni, coinvolgendo anche gli ospiti più restii a lasciare il loro giudizio. Come funziona "prima domanda del questionario qualità nella mail di invito alla compilazione" Tutti gli ospiti, anche i meno propensi alla compilazione dei questionari, troveranno integrata nella mail di invito alla compilazione una delle domande presenti nel questionario (ovviamente scelta da te). In questo modo potranno esprimere velocemente la loro opinione, senza per forza dover compilare il questionario completo. Dopo la risposta a questo primo quesito, tutto il questionario di soddisfazione apparirà in chiaro di fronte al tuo ospite che potrà scegliere se continuare o meno nella compilazione. Qualora decidesse di non proseguire con la compilazione, dopo 7 giorni Qualitando invierà automaticamente un reminder per incentivare la compilazione del questionario lasciato in sospeso. Come impostare la funzione "prima domanda del questionario qualità nella mail di invito alla compilazione"? Entra nella sezione questionari e clicca sul tuo prototipo di questionario in uso Menù a sinistra, sezione a tendina Configura Sotto sezione "Sezioni e Domande" Sotto la sezione "Soddisfazione globale e informazioni generali", crea una nuova domanda - qualora non sia già presente -  particolarmente rappresentativa dell'esperienza, come per esempio "Come valuta complessivamente il Suo soggiorno?". Nel configurare la domanda, assicurati di attribuirle tutti i parametri riportati nell'immagine qui sotto Non dimenticare di apporre il flag in corrispondenza dell'opzione "Usa nell'email di invito" Ricorda ora di fare un passaggio nella sezione Traduzioni (la trovi sempre sotto la tendina Configura, nel menù alla tua sinistra) e aggiornare le traduzioni di questa nuova domanda in tutte le lingue in cui è tradotto il tuo questionario L'ultimo passaggio suggerito? Passa alla sezione Invita a compilare (sempre menù alla tua sinistra) e spedisci un invito alla compilazione di prova! Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    21 Ottobre 2018
    Google Local: come le recensioni impattano sulla reputazione online dell’hotel
    Torniamo a parlare di Google e reputazione online dell'hotel proprio in questo momento in cui l’attenzione è concentrata sulla chiusura di Google Plus. Da Mountain View fanno sapere che lo switch-off verrà portato definitivamente a termine entro agosto 2019. Ennesima iniziativa social non andata a buon fine in casa “Big G”. Google Plus, chiamata ironicamente dagli addetti ai lavori “Città Fantasma”, dopo i clamori iniziali, ha immediatamente subito una battuta d’arresto. Insomma, a distanza di poche settimane era già chiaro che la piattaforma non sarebbe mai stata realmente concorrente di Facebook, come dichiarato negli intenti iniziali. Per molto tempo si è parlato di quanto fosse comunque importante essere presenti e attivi su G+ con una pagina aziendale, a causa dell’impatto che il social ha continuato ad avere sul posizionamento organico dei siti web e sulla reputazione online dell’hotel. Ora che Google Plus chiude i battenti, ci troviamo di fronte a mille interrogativi sul da farsi. Ecco le prime e più frequenti domande che ci hanno posto alcuni albergatori: Ma è ancora importante promuoversi sulle mappe di Google? La “morte” di G+ andrà a incidere sul lavoro che ho fatto su Google Maps? Le recensioni su Google Local continueranno a essere importanti per il posizionamento del mio hotel e per la reputazione web? Le risposte sono, rispettivamente: sì, no e sì. Ma andiamo ad approfondire. Innanzitutto, la mappa è spesso il primo contenuto di un hotel con cui un utente viene in contatto. Una sorta di biglietto da visita, insomma. Fin troppo scontato, quindi, spiegare perché e come le recensioni influiscano sulla reputazione online dell’hotel e possano influenzare la scelta del potenziale cliente. Ma c’è di più. Il posizionamento Local ha, sì, fortemente a che fare con l’algoritmo di Google, i fattori di ranking organici, l’autorevolezza del sito e tutto ciò che ne favorisce il posizionamento, ma risulta molto influenzato dalla qualità e dalla quantità delle recensioni. Ma quali sono i fattori principali che influiscono? La quantità non è tutto: conta anche la qualità dei feedback per l’hotel Così come accade per gli altri siti di recensioni, anche su Google Local il numero dei feedback dell’hotel non rappresenta il fattore principale per il posizionamento del sito e la reputazione web. Sicuramente un hotel con un alto numero di recensioni ha maggiori possibilità di ottenere risultati organici migliori, ma influisce moltissimo anche la quantità di feedback positivi. Nell’ottica di offrire ai suoi utenti contenuti sempre di maggior qualità, Google vuole assicurarsi che gli hotel che “mostra” per primi siano anche quelli con la miglior reputazione web. Per migliorare il livello di recensioni sia dal punto di vista della quantità che della qualità – proprio come piace a Google – l’albergatore deve percorrere tre strade: Incentivare le recensioni con mail post-stay (quantità) Rispondere in maniera accurata e personalizzata à quantità e qualità (come abbiamo detto molte volte, le risposte contribuiscono ad aumentare le recensioni positive) Accompagnare gli ospiti verso Google dopo la compilazione del questionario. È una questione di affidabilità (e reputazione web) Perché, si chiederanno in tanti, a Google dovrebbero interessare le recensioni degli hotel, quando per anni si è parlato di aggiornamento del sito, originalità e qualità dei testi come fattori di maggiore importanza per il posizionamento? La risposta non è semplice, ma proviamo a spiegarla nel dettaglio per far comprendere come, in realtà, i fattori sopra citati non siano altro che le caratteristiche che vanno a far parte di concetti ben più importanti per l’ottimizzazione di un sito e per la reputazione online dell’hotel: autorevolezza e affidabilità. Migliori sono i feedback sull’hotel riportati spontaneamente dagli utenti (User Generated Content), maggiore sarà l’affidabilità che Google attribuirà al sito stesso dell’hotel e, automaticamente, al suo posizionamento su Google Local, in un circolo virtuoso di sempre migliore reputazione web. Semplice, no? No. Hotel feedback e update dell’algoritmo Google Ormai è chiaro da anni che Google tende a favorire i siti con contenuti considerati di qualità, ricchi di informazioni e alto ranking. Proprio su quest’ultimo punto la reputazione online dell’hotel interviene in maniera più diretta. Le recensioni, infatti, rappresentano una grande risorsa di informazioni per Google e, al tempo stesso, sono una fonte di autenticità e affidabilità maggiore rispetto ad altri elementi di ranking come i link e i testi del sito. Banalmente, gli utenti si fidano più di ciò che scrivono gli altri utenti, piuttosto che dei contenuti promozionali ufficiali. In questo senso, quindi, le recensioni possono rappresentare per il posizionamento un elemento ancora più importante dei testi del sito. Le recensioni false su Google Local possono avere un impatto negativo sulla reputazione online dell’hotel? Restando sui collegamenti tra algoritmo e feedback dell’hotel, la risposta è immediata: anche se è possibile – ovviamente – scrivere e far scrivere recensioni false (anche se il fenomeno, come abbiamo più volte avuto modo di dire e dimostrare) è sicuramente più marginale di quanto non si sia portati a pensare, è anche vero che è infinitamente più difficile generare in poco tempo una grande quantità di recensioni false piuttosto che, per esempio, incrementare il link building al sito di un hotel in maniera pilotata. Peccato che nessuno si preoccupi di questo aspetto, quando invece si tratta di una cattiva pratica molto utilizzata e che tutti si concentrino sul fenomeno delle recensioni false. Google Local sta puntando sempre di più sui feedback degli hotel Ci avete fatto caso? Tutti voi in questi ultimi mesi avrete assistito a un aumento esponenziale delle recensioni su Google Local. Questo significa che Google sta cercando in ogni modo di incentivare i feedback sui profili degli hotel. Un motivo in più per monitorare le recensioni, facilitare la condivisione dell’esperienza da parte degli ospiti e utilizzare le informazioni raccolte attraverso i questionari di gradimento. A questo punto la domanda che viene spontaneo porsi è: dalla reputazione online dell’hotel dipende il posizionamento organico o viceversa? È come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina :-) Reputazione online e posizionamento, per Google, sono due elementi assolutamente interdipendenti e questo dovrebbe spingere gli albergatori a curare nel dettagli entrambi gli aspetti. Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale alberghi ristoranti
    15 Dicembre 2018
    Customer satisfaction? Questione di strategia
    Nel caso aveste mancato il numero di novembre di Linea Diretta, mensile di Cash and Carry, vi riproponiamo l'intervista fatta a Marzia Baislak, sales manager e socia fondatrice di Qualitando. Il tema è ovviamente quello della customer satisfaction e di come creare una strategia ad hoc per la propria struttura alberghiera o il proprio ristorante. Un’altra realtà italiana che si occupa di migliorare la vita di chi lavora nel settore food e nell’accoglienza è Qualitando. Una società che ha creato un software online per la rilevazione della customer satisfaction. L’obiettivo è quello di aiutare manager di hotel e ristoratori a comprendere, attraverso dei questionari online, il grado di soddisfazione dei propri clienti. Marzia Baislak, cofounder e sales manager di Qualitando, ci racconta questa interessante realtà. D: Come funziona Qualitando? MB: È in sistema che permette di instaurare, fin da subito, una relazione diretta tra il cliente e l’hotel o il ristorante. Attraverso Hotspot Qualitando, il cliente accede infatti alla rete wifi della struttura, lasciando i propri dati di contatto. Il software gli fa arrivare diversi tipi di comunicazioni, dal questionario sulle prime impressioni – utile ai gestori dell’attività per capire se ci siano inefficienze o criticità da risolvere tempestivamente, quando ancora il cliente è “in casa” – al questionario post esperienza, per rilevarne la soddisfazione globale rispetto a tutti i prodotti e servizi di cui ha usufruito. Aumentare le recensioni positive Il software aiuta ristoratori e albergatori non solo a comprendere punti di forza e debolezza della loro offerta, ma anche a collezionare recensioni di qualità sui principali portali – da TripAdvisor a Google, da HolidayCheck a Facebook – stimolando i clienti, subito dopo la compilazione del questionario qualità, a fare sharing pubblico della propria esperienza. Aiuta altresì, in caso di clienti insoddisfatti, a gestire subito i loro reclami per evitare che questi, abbandonati a sé stessi e non gestiti, rilascino recensioni negative. Insomma è un software che serve per innescare dei processi virtuosi di cambiamento nella gestione della propria attività e monitorare i risultati attraverso nuove rilevazioni. Un circolo virtuoso. (...) Curioso? Leggi tutta l'intervista cliccando su questo link! Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale email-marketing alberghi
    22 Agosto 2018
    E-Mail Marketing for dummies
    Purtroppo inviare newsletter è molto semplice. Abbiamo a disposizione piattaforme altamente usabili e intuitive che, con 4/5 passaggi sono in grado di consentire a tutti l’invio massivo di comunicazioni. Sì, hai capito bene, ho detto purtroppo. La semplicità di utilizzo degli strumenti tecnici, infatti, ha fatto in modo che chiunque potesse abusarne nel tempo a costo di invii non personalizzati, comunicazioni inefficaci e spam. La verità è che, come ogni attività comunicazionale, anche le modalità di invio mail rispecchia l’immagine e la filosofia della struttura. Questo significa che può anche danneggiarla. Occorre quindi prestare la massima attenzione a cosa abbiamo da comunicare e, soprattutto, a cosa i nostri contatti sono interessati a leggere. Dopo aver parlato di come profilare il database, approfondiremo qui le tematiche relative a forma e contenuti di mail e newsletter per l'hotel. L'E-Mail Marketing parte dalla conoscenza degli ospiti dell'hotel Hai mai provato a metterti nei panni dei tuoi lettori e ad analizzare la quantità di neswsletter che ricevi ogni giorno? Hai mai posto attenzione su quante ne apri e perché? Che cosa ti spinge, nella moltitudine di informazioni ricevute ogni giorno via mail, a selezionarne soltanto alcune? Cosa attira la tua attenzione e il tuo interesse? Dopo aver risposto a queste domande, vediamo come stimolare l’interesse dei nostri contatti e inviare loro comunicazioni il più possibile mirate. I contenuti sono al primo posto...anche nell'E-Mail Marketing Non inviare una newsletter casualmente, senza sapere quando invierai la prossima e quali saranno i suoi contenuti. Dopo aver scelto uno stile e un tono di conversazione coordinati al resto della comunicazione dell’hotel, seleziona i contenuti e calendarizza gli invii su un periodo consono all’attività della tua struttura (per alcuni hotel potranno essere dodici mesi, per altri sei e così via). La frequenza di invio deve essere valutata in base a molteplici fattori: stagionalità dei contenuti festività o occasioni particolari eventi attività dei competitor consigli (per esempio sul territorio) da poter comunicare con regolarità Riguardo a quest’ultimo punto, c’è da dire che una newsletter autoreferenziale e svolta solo in base a una commercializzazione spinta dei propri prodotti, molto difficilmente avrà successo. L’utente deve percepire un vantaggio e un’utilità dall’apertura del tuo contenuto. Una newsletter basata solo su un’offerta promozionale deve rispondere a determinate caratteristiche tra cui l’assoluta esclusività della proposta, la scontistica realmente vantaggiosa applicata, l’unicità del prodotto. Devi parlare con i tuoi ospiti, fornirgli contenuti interessanti che accrescano l’affidabilità del tuo nome, non vendergli le pentole. Ancora molte campagne di E-Mail Marketing per hotel non tengono conto del mobile Il tuo utente ha aperto la newsletter. E, incredibilmente, è ancora lì, interessato ad approfondire i contenuti che hai inviato. Ma non riesce a visualizzarli bene da un dispositivo mobile. Quante volte succede? Ve lo dico io: molte più di quanto si possa pensare. Non fatevi penalizzare da Google e, soprattutto, dai potenziali clienti: organizzate il layout in maniera che la mail sia fruibile da tutti i dispositivi. Basta attenersi a poche e semplici regole di distribuzione del contenuto per agevolare la lettura e favorire i link interni: Usa un font semplice e di facile lettura. Sempre lo stesso. Per una perfetta immagine coordinata, sarebbe meglio utilizzare sempre lo stesso su sito, mail e cartaceo. Quando ciò non sia possibile, usane comunque uno il più possibile simile e comunque molto chiaro e pulito Suddividi il testo in brevi paragrafi di poche righe Utilizza i grassetti solo per un massimo di tre o quattro parole, laddove ve ne sia reale necessità La struttura a una sola colonna è raccomandabile per non generare confusione nella lettura, pensando soprattutto agli schermi piccoli Adotta call to action esplicite e ben visibili tramite l’utilizzo di pulsanti sufficientemente grandi e colorati, facilmente cliccabili da touchscreen Nell'email marketing è fondamentale catturare l'attenzione Scrivere un oggetto banale,  poco chiaro o troppo lungo farà diminuire le percentuali di apertura. Inoltre gli studi di eye-traking dimostrano che l’occhio dell’utente web si concentra soprattutto a sinistra. Considerato il fatto che tutti noi scorriamo la posta in modo sempre più veloce, specie da dispositivi mobili, il consiglio è quello di concentrarsi il più possibile sulle prime parole dell’oggetto. Sono loro che attirano l’attenzione e che possono migliorare la conversione. Controllare e analizzare i dati aiuterà la tua strategia di email marketing...e tutte le altre Gli A/B test consentono di realizzare due diverse versioni della stessa newsletter e inviarle a determinati campioni della tua mailing list. Puoi inviare due newsletter diverse a due gruppi diversi cambiando determinati parametri come oggetto, contenuti, call to action, orario di invio e utilizzare poi per tutto il database quella che ha avuto performance migliori. Non solo massimizzerai la penetrazione di quella singola newsletter, ma piano piano imparerai a capire le preferenze dei tuoi contatti e saprai sempre più comprendere le loro esigenze e, di conseguenza, centrare gli obiettivi. Ah, e basta con gli auguri di Natale. :-)
  • post generale email-marketing alberghi ristoranti beauty aziende
    13 Agosto 2018
    E-mail marketing per hotel
    Le tue newsletter hanno un tasso di aperture dello 0,01%? L’unico utente che apre le tue newsletter è tua zia? Nonostante l’amore filiale, anche lei genera una frequenza di rimbalzo del 100%? Houston, abbiamo un problema. Sì, hai capito bene. Un problema. Non cento, non dieci, ma soprattutto uno. Se stai perdendo la testa da mesi per capire come mai nessuno sembri interessato alle tue meravigliose newsletter e come mai queste non generino nemmeno mezza conversione, è il momento di farti una domanda. Che non riguarda tanto la qualità o la frequenza con cui vengono inviati i contenuti – diamo per scontato che stiate inviando newsletter di altissima qualità e a cadenze umanamente sopportabili – ma a chi vengono inviate. Perché, sì, il valore dell'e-mail marketing per hotel è nel database. Profilazione: la chiave del successo dell'e-mail marketing per hotel Un successo che comincia esattamente nel momento e nella modalità in cui l’ospite accetta di lasciare il proprio indirizzo di posta elettronica allo staff dell’hotel. In questa fase, nessun passaggio può essere lasciato al caso. Soltanto analizzando ogni singolo passaggio sarà possibile capire come rendere performante la strategia, fidelizzare e finalizzare la prenotazione grazie a uno strumento ormai abusato, ma non per questo meno efficace. E-mail marketing per stupire e anticipare i bisogni Non bastano una casella e-mail, un testo persuasivo e una serie di indirizzi per fare in modo che gli utenti si interessino alle informazioni che vogliamo condividere con loro. Inviare una newsletter non significa semplicemente informare i propri contatti su offerte e informazioni relative alla struttura. Con la comunicazione via mail possiamo anticiparne esigenze, generare curiosità, stabilire contatti diretti e preferenziali. E-mail marketing  mirato, massima conversione Si tratta di un vero e proprio processo comunicativo che coinvolge molti aspetti: reperimento di indirizzi, profilazione dei database, creazione di landing page ad hoc, modalità di comunicazione, test, recensioni delle migliori piattaforme presenti attualmente sul mercato. Che ci crediate o no, questa attività può aiutarvi moltissimo a stabilire relazioni di valore con i vostri ospiti e può raggiungere livelli di conversione altissimi a costi contenuti. E-mail marketing è anche e soprattutto conoscere il proprio target Se un ospite viaggia per lavoro, perchè inviargli le offerte leisure? Non ha senso inviare qualsiasi informazione a chiunque. Ogni ospite è diverso dall’altro e più riusciremo a profilare il nostro database, più possibilità avremo di suscitare interesse (e convertire). La lista degli ospiti deve essere sempre aggiornata e deve contenere almeno le informazioni fondamentali: Nome e cognome Luogo di provenienza Lingua Tipologia di soggiorno Soltanto con queste informazioni, saremo in grado di migliorare le performance delle nostre newsletter e di offrire agli utenti dei contenuti di maggior interesse. Ovviamente più informazioni riusciamo a registrare e ad archiviare, maggiore sarà il nostro successo. Questo dipende molto anche dalla tipologia di struttura e dalla quantità dei servizi offerti. Registrare per esempio la fruizione dei servizi (spa, ristorante, piscina, animazione bimbi, servizi pet) o approfondire maggiormente i dettagli del soggiorno (durata, numero ed età dei bambini, tipologia di camera, preferenze varie) servirà a perfezionare l’attività. Quando raccogli i dati, spiega bene ai tuoi clienti l’uso che ne farai. Una relazione di valore e basata sulla fiducia, parte anche da qui. Come sfruttare al meglio la registrazione per l'e-mail marketing Qualitando Hotspot consente una dettagliata profilazione del database dell'hotel. Al momento dell’accesso al Wi-Fi è infatti possibile fare domande su preferenze e interessi personali, utili per conoscere meglio i clienti e permettere di creare comunicazioni pensate appositamente per loro. L’integrazione diretta garantisce inoltre il passaggio automatico degli indirizzi email raccolti con l’Hotspot alla piattaforma Qualitando. Così si può automatizzare tutto il processo di Customer Satisfaction, dalla raccolta delle mail all’invio dei questionari soddisfazione e alle newsletter. Un esempio di profilazione per l'e-mail marketing dell'hotel Ma veniamo a un esempio concreto: il Club Hotel Baia Verde. Grazie a Qualitando Hotspot, il database si costruisce automaticamente: una parte delle informazioni vengono raccolte direttamnente da Hotspot. Altre informazioni sono estrapolate dal gestionale, altre ancora dalle risposte ad alcune domande dei questionari. Si tratta di un lavoro di set-up su cui l'hotel deve lavorare per capire quali siano le informazioni rilevanti da mappare e archiviare. In questo caso l'hotel, oltre ai dati demografici, ha scelto di profilare gli utenti attraverso le seguenti informazioni: Interessi di viaggio Ti trovi qui per... Come hai conosciuto la nostra struttura Percentuale di soddisfazione Capacità di spesa Ovviamente il sistema è personalizzabile a seconda delle esigenze dell'hotel, dal momento che ogni struttura è interessata a informazioni diverse sui propri ospiti. L'importante è fare un'analisi preliminare e, per cominciare, sapere esattamente cosa ci serve sapere. Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale nuove-funzionalita
    28 Giugno 2018
    Personalizzare le email per i clienti con i tuoi colori
    Personalizzare. Chiesto ce lo avete chiesto. Noi siamo stati felici di accontentarvi. Da qualche settimana potete personalizzare tutte le comunicazioni inviate da Qualitando con colori coerenti all’immagine della vostra attività, hotel, ristorante o azienda che sia. Sì, email di: invito alla compilazione dei questionari invio di buoni sconto invio di follow up sondaggio sito avranno esattamente la veste che desiderate offrirgli... Come fare? Per impostare i colori abbiamo creato un editor intuitivo a cui accedere, partendo da Home Q-Box, cliccando su “Configurazioni —> Colori comunicazioni email”. Dopodiché potete o scegliere quale colore attribuire a ciascun elemento della mail, oppure affidarvi a una combinazione di colori preimpostata tra quelle che trovate nella parte finale della pagina. Un banner (rigorosamente di colore rosso) vi inviterà a cambiare giustapposizione di colori se e solo se la scelta fatta peggiora nettamente la leggibilità dei contenuti che andrete a inviare. Vi piace l'idea? Contattateci senza impegno, saremo felici di fare due chiacchiere con voi! P.S. Le uniche mail che non potrete personalizzare in questo modo sono quelle dei nostri template newsletter.
  • post generale alberghi
    24 Maggio 2018
    Visibilità social: mamma, mi hanno cambiato gli algoritmi!
    Si scrive Edgerank, si legge buone pratiche per la condivisione dei contenuti. È l’algoritmo che dal 2011 regola la visibilità dei post pubblicati su Facebook e che, sempre più frequentemente, viene aggiornato tra i timori e le paure di chi opera sui social per promuovere la propria attività. Così da un giorno all’altro può capitare che le pagine perdano o acquistino visibilità, che l’interazione dei post cambi sensibilmente, che i dati e i valori degli Insights siano soggetti a variazioni non indifferenti sia sulla quantità di followers che sulla qualità del loro comportamento. Vi voglio svelare un segreto: per sopravvivere e, soprattutto, per continuare a migliorare le performance della pagina dell’hotel non occorre affidarsi a misteriose alchimie, oscure arti divinatorie e particolari congiunzioni astrali. Il buon senso e una gestione ragionata e attenta ai contenuti e alle esigenze del vostro pubblico vi salveranno. Troppo semplice? Affatto, dal momento che gestire una pagina di successo è tutt’altro che impresa facile e il successo deriva proprio dal coinvolgimento di un’audience profilata. Facebook, così come gli altri social e come lo stesso Google, basa sempre di più i risultati sulla qualità, l’autorevolezza e la credibilità dei contenuti condivisi, nell’ottica di acquistare a sua volta autorevolezza attraverso l’offerta di informazioni interessanti per i propri utenti. In poche parole: se tutti noi cominciassimo a visualizzare sui social informazioni non basate sui nostri interessi e per noi inutili, abbandoneremmo le piattaforme per migrare altrove. Per questo social media e motori di ricerca lavorano molto sulla conoscenza dei propri utenti, cercando di fornire loro notizie e post in linea con gusti, comportamenti online e abitudini di consumo. E lo fanno con gli algoritmi, le cui capacità e funzionalità vengono continuamente affinate. In pratica, è esattamente quello che dovreste fare voi con i vostri followers (e questo vale per tutte le attività on e offline). E se è vero che gli admin di pagine e profili social non hanno a disposizione tecniche tanto sofisticate come gli algoritmi, è vero che hanno dalla loro una componente molto più importante: la componente umana, in grado di arrivare laddove una formula matematica non potrà mai arrivare. Ma facciamo un passo indietro, per capire meglio come funziona questo algoritmo e quali sono le sue caratteristiche fondamentali. Edgerank, fin dalla sua nascita, si basa essenzialmente su tre fattori: Affinità Questo parametro si riferisce ai profili personali e valuta l’interazione tra due utenti (avrete notato che, pur con migliaia di contatti al vostro attivo, finite sempre per visualizzare i post di determinate persone?). In questo caso, l’algoritmo assegna un valore a ogni interazione – commento, like, reazione, condivisione - che avviene tra ricevente e mittente di un messaggio. Più i due utenti interagiscono fra loro, maggiore sarà la visibilità dei reciproci contenuti contenuti. La persona tra i due che interagisce di più, visualizzerà più frequentemente i post dell’altra. Peso I post non sono tutti uguali. E, soprattutto, non hanno tutti lo stesso valore. Per esempio, un post formato da sole parole avrà una valenza minore rispetto ad uno contenente un link, un video o un’immagine. Anche le interazioni si differenziano nel “peso”. Una condivisione o un commento valgono più di un like o di una semplice reazione. Questo significa che i contenuti della pagina dovrebbero essere sempre pensati e realizzati per stimolare discussioni e condivisioni. Tempo di decadimento Sì, anche i post invecchiano. Il loro valore e, di conseguenza, la loro visibilità diminuiscono in base al tempo trascorso dalle ultime interazioni. Mettere in evidenza, sponsorizzare e, a livello organico, cercare di mantenere viva l’interazione su determinati post può diventare importante e utile per prolungarne il ciclo vitale e aumentarne l’efficacia. Già conoscendo e attenendosi a livello generico alle regole dettate da questi tre parametri di base, le performance delle pagine non potranno che trarne giovamento. A tutto questo, vanno aggiunte tutte le novità apportate dai vari aggiornamenti. In particolare l’ultimo, che non fa che amplificare l’applicazione dei concetti spiegati sopra. Vi può essere quindi capitato (o vi potrà capitare) di svegliarvi con il ranking della pagina dell’hotel in netto calo. Meno interazioni, diminuzione della portata dei post, visibilità molto più scarsa. Niente paura! Non c’è bisogno di licenziare il social media manager, condividere foto di Belen o affidarsi ad apprendisti stregoni per recuperare gli antichi fasti. Basterà attenersi ad alcune regole e mettere in pratica alcune attività, semplici solo a parole ma non impossibili. 1 - Le pagine con scarsa interazione vengono maggiormente penalizzate rispetto al passato Se la vostra pagina non suscita l’interesse dei followers, c’è qualcosa che non va a prescindere dall’algoritmo. Certo, adesso la loro visibilità è messa ancora a dura prova, ma davvero c’era bisogno di questo aggiornamento per capire che qualcosa non stesse funzionando nella strategia social? Il coinvolgimento è tutto. E se mancano coinvolgimento e interazione, le cose sono due: o state sbagliando contenuti e modalità di condivisione, o state parlando a un pubblico non in linea con il vostro target. 2 - Fate in modo che i contatti scelgano di vedere la pagina I vostri followers ora possono scegliere di vedere i contenuti della pagina con maggiore frequenza, utilizzando l’opzione mostra per primo nelle "Preferenze" del "News Feed". Ricordateglielo e, soprattutto, coinvolgeteli. Nessuno meglio di loro può darvi la misura delle vostre performance e la loro scelta spontanea porterà certamente a una maggiore conversione per l’hotel (in termini di visibilità ma anche di prenotazioni, richieste contatti, iscrizioni alla newsletter, interazione ecc..) 3 - Dimenticate l’engagement-bait In passato avete promesso sconti, estrazioni, partecipazioni a contest o qualsiasi altro tipo di benefit in cambio di una interazione? Non fatelo mai più. Con l’aggiornamento dell’algoritmo, Facebook sta sanzionando pesantemente questo tipo di pratiche. In generale, evitate di incitare i vostri contatti a compiere azioni sul singolo post (Commenta! Metti mi piace! Condividi!). Non solo è poco professionale, ma non ha alcun senso. Concentratevi piuttosto sulle preferenze del vostro pubblico e sulla qualità dei contenuti. 4 - Campagne mirate Non è vero che dovrete incrementare le vostre campagne Facebook perché l’aggiornamento dell’algoritmo ha tolto visibilità alla pagina. Dovrete lavorare parallelamente sull’organico (qualità, monitoraggio, engagement) e sulle sponsorizzate semplicemente perché un sistema di vendita di un business come quello alberghiero non può basarsi soltanto sull’organico. Realizzate un piano promozionale, impostate budget e obiettivi e fate tesoro dei report e dei dati delle campagne. Questo vi aiuterà a incrementare il numero di potenziali clienti e di prenotazioni, ma non vi risolverà il problema della visibilità. 5 - Forma o sostanza? Non finirò mai di ribadirlo: il contenuto è quello che conta. Che sia su Facebook, su Insagram, su Google, su LinkedIn o sul giornalino della parrocchia. Se il contenuto non coinvolge, non c’è formato che tenga. Vero è che Facebook predilige immagini, video e live, ma solo se si hanno immagini, video e live interessanti e di qualità. Non cominciate, per favore, a postare mille live al giorno lunghissimi, con rumori di fondo molesti, senza capo né coda e senza contenuto (no, la cameriera che fa il caffè, lo staff che sorride e fa il segno di vittoria e il rumore delle onde del mare senza stabilizzazione video non sono contenuti di qualità). Ogni post ha una sua storia e si tratta di scegliere il formato più adatto. 6 - No Spam! Dite che non c’era bisogno di ribadirlo? Fate un giro su Facebook e cambierete idea ? Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale software
    9 Maggio 2018
    Nuova organizzazione grafica: usare Qualitando è ancora più facile!
    Il tempo del lavoro è importante, e lo è soprattutto in questi giorni a ridosso dell’inizio della stagione estiva. Per questo abbiamo voluto regalarvene un po’ rendendo Qualitando ancora più intuitivo! Da qualche settimana infatti abbiamo ripensato l’organizzazione interna di “Qualitando Template Newsletter”, “Qualitando Marketing”, “Qualitando Hotspot”, “Qualitando Partnership”. Cosa ne dite? Ora trovare (e fare) quello che desiderate non è mai stato così semplice! P.S. Psss…è solo l’inizio! Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale reputazione social alberghi
    23 Aprile 2018
    La reputazione degli hotel passa da Facebook & Co
    Le recensioni non sono tutte uguali. O meglio, non sono uguali per tutti. A seconda della tipologia di struttura, della location e del target, per alcuni hotel può essere più proficuo stimolare le recensioni su una piattaforma piuttosto che su un’altra. Basti pensare a come gli hotel con maggioranza di pubblico tedesco preferiscano incentivare i feedback su HolidayCheck. A ciascuno il proprio portale, quindi, da selezionare in base alle strategie promozionali dell’hotel. E i social? È giusto veicolare le recensioni sui social? Se sì, quando e quali scegliere? La risposta a tutte queste domande è soltanto una: dipende. Dipende innanzitutto dalle strategie che sono state messe in atto dall’azienda. Dipende dalla visibilità, dall’attività, dagli investimenti e dagli obiettivi che ci si è proposti di raggiungere sui social media. Prima di addentrarmi nell’analisi della qualità e dell’utilità delle recensioni sui social maggiormente utilizzati dagli hotel in Italia – Facebook e Instagram – vorrei chiarire il concetto di “social brand reputation”. Oltre alla recensione che l’utente può lasciare su Facebook nell’apposita sezione “Recensioni”, indicando la sua preferenza attraverso l’inserimento di stelle e, a discrezione, anche di un breve commento testuale, è possibile indicare il proprio gradimento attraverso commenti, reazioni, hashtag. La brand reputation sui social, insomma, non si misura soltanto in termini di recensioni ma anche in termini di engagement e interazione. Quando è consigliabile incentivare le recensioni sui social (a volte anche a scapito dei portali dedicati)? PER ATTRARRE TRAFFICO PROFILATO Attraverso un attento monitoraggio dei Facebook Insights e delle Instagram Analytics, incrociati con i risultati di Google Analytics, capita spesso di non trovare una reale corrispondenza tra i parametri dei clienti che più frequentemente sono soliti prenotare dal sito web e i followers sui social. Questo può significare che il nostro pubblico social forse non è quello che in realtà converte in termini di prenotazioni o che è realmente interessato alle nostre comunicazioni. Risultato? Scarsa interazione, visibilità della pagina in caduta libera, difficoltà a percepire il reale ritorno d’investimento (che spesso non c’è). In pratica, stiamo dialogando con un target che non ci interessa. Oltre a campagne di interazione molto profilate, sarà molto utile incrementare recensioni e interazioni da parte di ospiti che effettivamente hanno soggiornato nel nostro hotel, portandoli così a interagire con i nostri canali social anche in un’ottica di fidelizzazione. Utenti motivati e ospiti soddisfatti condivideranno i nostri contenuti, li commenteranno, esprimeranno pareri positivi che aiuteranno pagina Facebook e profilo Instagram a crescere in numeri e, soprattutto, in visibilità e credibilità. PER AMPLIFICARE VISIBILITÀ E BUONA REPUTAZIONE I canali social dell’hotel sono molto attivi, i followers interagiscono e le performance migliorano di giorno in giorno grazie anche a investimenti in campagne e attività mirate? È il momento di ottimizzare ulteriormente il lavoro svolto incoraggiando gli ospiti a parlare bene di noi anche qui! Più i nostri social sono efficienti, maggiore sarà il numero delle persone che potrà visualizzare recensioni e commenti positivi sulla struttura. Sarà un modo per dare ai feedback positivi un palcoscenico interessante e in grado di attrarre nuovi ospiti, che — come avviene sempre con i contenuti generati dagli utenti — si fideranno dei giudizi di chi ha soggiornato in hotel. Non dimentichiamo, inoltre, che recensioni e interazione contribuiscono fortemente a migliorare in maniera organica il ranking di pagine Facebook e profili Instagram. PER DIVERSIFICARE I CANALI DI SCELTA Se è vero che gli utenti consultano i portali di recensioni nella importante e delicata fase di scelta dell’hotel da prenotare, è anche vero che non tutti hanno le stesse preferenze e gli stessi strumenti di riferimento. Concentrarsi su un unico portale, quindi, potrebbe essere limitante e farci sfuggire una importante fetta di pubblico che, per raccogliere informazioni sulle strutture da scegliere, preferisce consultare altre piattaforme come, per esempio, quelle social. Non dimentichiamo infatti che gli utenti sono sempre più consapevoli e che non tutti – per le motivazioni più disparate - ripongono fiducia nei portali dedicati esclusivamente alle recensioni. Spalmare i feedback positivi su più canali, quindi, ci potrà consentire di raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti. PER GENERARE UN PROFICUO CIRCOLO VIRTUOSO Il mondo dei social, rispetto a quello dei portali, è più immediato e interattivo. Recensioni e commenti positivi potranno quindi con maggiore facilità generare un positivo effetto a catena, dal momento che anche gli altri followers – specie se i feedback saranno seguiti da risposte esaustive e adeguate da parte dello staff dell’hotel – si sentiranno stimolati e maggiormente motivati a dire la loro di fronte alla recensione positiva di un altro ospite. Inutile dire che a beneficiare di un tale effetto saranno sia l’attività social che la brand reputation. Oltre alle campagne e a una buona comunicazione sui social, è possibile accompagnare automaticamente tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza sui canali scelti dalla struttura, anche su su Facebook e Instagram. ALCUNI CONSIGLI FINALI Una volta deciso di dare nuova linfa all’interazione sui social favorendo recensioni e commenti da parte degli ospiti, è importante non trascurare alcuni aspetti: Coinvolgendo un numero maggiore di utenti sui propri canali social, diventa ancora più importante curarne la comunicazione e la frequenza di condivisione di contenuti interessanti, di qualità e in linea con i gusti del proprio pubblico Come sui portali, anche sui social le recensioni meritano risposte adeguate. Anzi, rispondendo con commenti e condivisioni non faremo altro che alimentare la visibilità dei feedback Preparatevi a una gestione dei reclami ancora più tempestiva. Un aumento dell’interazione potrà portare anche qualche commento negativo, che meriterà una risposta immediata e puntuale. Un’attività non esclude l’altra. Lavorare sulla social brand reputation non significa abbandonare TripAdvisor&Co! Desideri sapere come Qualitando può aiutarti? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto
  • post generale reputazione
    21 Marzo 2018
    Cielo, un reclamo! Come comportarsi per scongiurare la recensione negativa
    Il ciclo del soggiorno è finito. Tu e il tuo staff avete fatto il vostro dovere. Avete cercato di offrire la migliore esperienza possibile agli ospiti, avete monitorato la soddisfazione con il questionario prima-impressione e informandovi personalmente, avete cercato di risolvere ogni eventuale criticità e di andare incontro a tutte le esigenze. Felici e soddisfatti, effettuate il check-out e salutate l’allegra famigliola invitandola a scegliere l’hotel per il loro prossimo soggiorno (e magari anche a prenotare direttamente dal sito o telefonicamente). La famigliola si allontana apparentemente felice. Tutto sembra scorrere per il meglio e tutti voi vi rimettete al lavoro tranquilli, ignari che si tratti soltanto di una placida quiete prima della tempesta. Tempo ventiquattr’ore, infatti, e sulla casella di posta arriva una mail da parte dell’allegra famigliola. "Che carini, ci avranno scritto per ringraziarci", pensa l’ingenuo receptionist che apre la mail già pensando alle parole giuste per rispondere nella maniera più carina possibile, quando il rumore fragoroso del tuono squarcia la serena atmosfera della hall. Non è una mail di ringraziamento. Non è un augurio di buon proseguimento. Tantomeno un memoriale dell’indimenticabile soggiorno. No. È una lunga e sofferta (per lo staff) mail in cui l’ospite si lamenta praticamente di tutto. Dalla qualità del materasso alla musica in ascensore. Dalla disponibilità dello staff alla consistenza della saponetta. Lo sgomento scuote l’hotel per una decina di minuti. E in ogni stanza risuona l’immarcescibile interrogativo: CHE FARE?? Innanzitutto, ti suggerisco cosa non fare: Non farti prendere dal panico (lo so è un classico, ma è come il nero. Sta bene su tutto.) Non cestinare la mail (la tentazione è grande) Condividi con tutto lo staff le osservazioni dell’ospite Non perdere tempo a sviscerare le motivazioni per cui le stesse osservazioni non ti siano state mosse dal vivo. Non lo scoprirai mai e non è utile all’economia della tua strategia. Semplicemente, molti ospiti si sentono inibiti a manifestare la propria insoddisfazione in loco. Altre volte, ritiene più facile scrivere che parlare. Ma a te questo non interessa: è accaduto e devi trovare una soluzione Non colpevolizzare nessuno Non pensare di cavartela offrendo uno sconto o un omaggio sul prossimo soggiorno: creeresti un pericoloso precedente Non rispondere con toni piccati, prendendola sul personale Non farti venire in mente neanche per un attimo l’idea di non rispondere Adesso ti spiego perché, in realtà, sei stato fortunato: Perché l’ospite ti ha inviato una mail privata, invece di scrivere (ancora) una recensione pubblica Perché hai la possibilità di recuperare la sua fiducia Perché puoi evitare la recensione negativa …ed è proprio quest’ultimo punto sul quale devi concentrarti! Hai poco tempo e devi agire nella maniera più proficua possibile per evitare il feedback pubblico. La fase è molto delicata. Come detto, è sconsigliatissimo valutare la possibilità di ignorare la mail. Se l’ospite ha scritto, è perché si aspetta una risposta. E tu devi fornirla nel minor tempo possibile. Non prenderlo come un ricatto, ma come la possibilità di spiegarti e comprendere meglio le motivazioni dello scarso valore percepito. Ecco alcuni consigli per una gestione tempestiva del reclamo e per evitare che sia condiviso sui portali di recensioni. Prima di avventarti sulla risposta, riunisci lo staff e cerca di ripercorrere i momenti salienti del soggiorno, in modo da capire da dove possano essere nati i problemi. Raccogli quanti più particolari possibili sull’ospite, per capire meglio che tipo di strategia utilizzare e in quale maniera rivolgerti a lui. Una volta compresa la situazione, è il momento di fare l’unica cosa secondo me utile e necessaria: rispondere. Quali le caratteristiche migliori di una risposta studiata per scongiurare la recensione negativa? Essere precisi e circostanziati nella risposta Mostrarsi dispiaciuti per non aver ricevuto feedback dal vivo, ribadendo che in quel caso lo staff avrebbe fatto di tutto per risolvere eventuali problemi Spiegare punto per punto i motivi dell’eventuale disservizio e come il problema sia stato affrontato dallo staff Non aver paura di scusarsi se le critiche mosse sono legittime Dimostrarsi dispiaciuti con reale coinvolgimento Rispondere entro la giornata (in questo caso i tempi dovrebbero essere davvero immediati) Essere fermi ma non aggressivi nel caso di accuse infondate Ovviamente, in questo caso è consigliabile che la risposta provenga direttamente dalla proprietà o dalla direzione e non da un singolo membro dello staff. Si darà all’ospite l’impressione di aver preso molto sul serio le sue critiche, aggiungendo valore alla risposta. Certamente, ricevendo una risposta esaustiva e cortese, l’utente sarà meno motivato a utilizzare i portali di recensioni online. Ovviamente tutto questo anche in caso di feedback negativo nella compilazione di un questionario, sia esso cartaceo o online. I questionari sono infatti efficaci se gestiti con attenzione e tempestività (altrimenti perché inviarli?). Le statistiche ci dicono che il 75% delle recensioni negative vengono rilasciate nell'arco dei primi quattro giorni dopo la fine dell'esperienza, quindi farsi attendere nella risposta potrebbe nuocere molto, molto gravemente alla brand reputation dell’hotel. Ma io non ho tempo né risorse per gestire ogni singolo feedback con tempestività! Questa è l’obiezione (legittima) più frequente da parte degli albergatori. E qui entra in gioco Qualitando, che può aiutarti a attraverso automatismi pertinenti rispetto ai contenuti. Si chiama mail per la gestione tempestiva del reclamo. Potrai settare i contenuti, il timing di spedizione rispetto al complain, personalizzarne l'invio con i dati del destinatario. E mentre Qualitando lavora per te, tu avrai il tempo per fare il punto della situazione, comprendere nei dettagli l'accaduto e porre in atto la migliore strategia possibile per relazionarti ancora e direttamente col cliente finale, qualora fosse opportuno e/o necessario. Un ultimo consiglio: in caso di reclamo, gestisci prima il feedback con attenzione e tempestività. La richiesta di recensione può comunque essere inviata a tutti gli ospiti, senza differenze basate sul contenuto del questionario o sul livello di soddisfazione. Non conosci la nostra mail per la gestione tempestiva del reclamo? Contattaci senza impegno!
  • post generale alberghi
    7 Marzo 2018
    Non chiederti quello che le recensioni possono fare per te
    Verba volant, scripta manent. La recensione negativa, una volta lasciata, resta lì. A meno che non violi le regole imposte dal portale di turno, può essere soltanto spiegata, edulcorata e commentata con una risposta puntuale da parte dello staff. Ma non è di questo che oggi vogliamo parlare. Vogliamo più che altro riflettere su come capire, interpretare e prevenire le recensioni negative. Partendo dalla fine, come in un film d’avanguardia. Ecco lo scenario-tipo che si manifesta in hotel, all’arrivo di una recensione negativa: Proprietà: [urlo che sembra provenire dal centro della Terra] Receptionist 1: Vai, ci siamo. È successo di nuovo. Receptionist 2: Io stavolta non c’entro, io ero in ferie eh… Receptionist 3: Noi qui siamo stati bravissimi con tutti, sarà colpa di un altro reparto Governante: Certo, ora come al solito ve la prenderete con le cameriere ai piani! Ma non mi fregate, a “pulizia” abbiamo cinque pallini su tutti i portali…tiè! Direzione: Stiamo tutti calmi e cerchiamo di analizzare la situazione. Il nickname è patatino79. Qualcuno si ricorda del Sig. patatino79?? Receptionist 2: io ero in ferie Receptionist 1: io non ho registrato nessuno con questo nome… Receptionist 3: allora è facile: hanno sbagliato albergo! Proprietà: Io vi mando tutti a casa!!! Direzione: Ma no, ma no, vedrà che ci deve essere stato un errore… Governante: Sarà stato quello dell’Hotel XY [competitor a caso] Proprietà: Sì sì, siete tutti bravi, intanto qui siamo scesi di due posizioni in classifica! Che diranno gli altri albergatori? Che diranno i nostri clienti? Che dirà mia moglie? E adesso come faremo [piangendo]? Barista: Gufo Maledetto!!! Direzione: Dobbiamo subito provvedere a dare una risposta chiara e perentoria! Chiamiamo il consulente! Receptionist 1: Se vuole posso chiamare mia sorella che studia Lettere e se la cava con la scrittura… Receptionist 2: Sì, e mi raccomando, non gliele mandiamo a dire a questo Sig. patatino79! E via e via, si potrebbe continuare all’infinito a descrivere il teatrino che va in scena ogni volta che lo staff dell’hotel si confronta con una recensione negativa. Panico, rimbalzi di colpe, caccia all’untore, incredulità, corsa alla giustificazione. Di solito si perde tanto tempo a fare tutto, tranne ciò che sarebbe veramente utile a migliorare la brand reputation della struttura. Dicevamo: la recensione negativa, una volta lasciata, resta lì. E non puoi prendertela con chi l’ha scritta, in nessun modo. Se è arrivato fino al punto di voler condividere pubblicamente la propria esperienza negativa, quel cliente non è più un tuo problema. Probabilmente non tornerà più nella tua struttura. Probabilmente tu non vorrai che sia di nuovo tuo ospite. La sua recensione, però, può darti tante informazioni utili per migliorare il tuo lavoro e la tua reputazione. Ogni recensione racconta una storia. La storia di un’esperienza – positiva o negativa che sia – ma anche la storia di un modo di fare ospitalità. Ascolta queste storie e apprendi più che puoi. E impara a gestirle senza panico ed evitando errori che potrebbero ripercuotersi molto negativamente sull’immagine dell’hotel. Cosa ti serve? Regole, procedure, formazione. Innanzitutto dovresti imparare ad avere consapevolezza delle reali opinioni dei tuoi ospiti. Una buona web reputation è senza dubbio frutto di recensioni eccellenti ma, a nostro avviso, ancor più dell’assenza di recensioni negative. C’è ormai una categoria non trascurabile di utenti che consulta solo quelle prima di decidere di prenotare o meno. Ma cosa e quali sono le recensioni davvero negative? Sono quelle da 3 palle in giù? Sicuro? Perché arrivano? Sei certo di aver fatto del tuo meglio per scongiurarle? Già, perché alcune recensioni sono più negative di altre, a prescindere dai “pallini” e un po’ anche dal contenuto. Sono quelle che non si è fatto niente per evitare. Non si tratta semplicemente di “non aver sbagliato” nell’erogare un servizio o di aver evitato un qualsiasi incidente che potesse generare l’insoddisfazione del cliente. Questo è il minimo. Cercare di evitare la recensione negativa è ben altro. Averla intercettata quando il cliente era ancora in casa, aver gestito – bene – quell’insoddisfazione, aver recuperato il cliente prima che varcasse la porta d’uscita con la penna in mano, per esempio. In questo senso, i questionari di soddisfazione possono essere molto utili. Grazie all’invio intelligente, l’hotel può decidere di mandare ai propri ospiti un questionario "prima impressione" a cui verrà data risposta nel corso del soggiorno, in modo da poter intervenire su qualunque criticità, migliorare il servizio offerto e anticipare la recensione negativa. Allo stesso modo, anche la mail post-stay è un modo utilissimo per incentivare le recensioni positive. Anche la mail post-stay è uno strumento utile per raccogliere recensioni. Dopo la compilazione del questionario, puoi accompagnare tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza sui portali più pertinenti, ad esempio indirizzando i clienti tedeschi verso HolidayCheck. Anche la welcome mail aiuta a mettere a proprio agio l’ospite e a predisporlo benevolmente verso l’ospitalità che lo aspetta. Ricorda che la prima impressione è l’anticamera della recensione. ? Ma non finisce qui. Le procedure, condivise e scritte, permettono di organizzare il lavoro, di gestire situazioni e problematiche anche in assenza del direttore o della proprietà. Basta recensioni gestite casualmente, a seconda del sentore del momento e dello staff presente in hotel. Occorre un protocollo per scongiurare e gestire le recensioni negative da condividere con tutti i collaboratori. Tenendo conto del fatto che ogni struttura utilizzerà i metodi più consoni al proprio target e ai propri obbiettivi, possiamo stilare un elenco generico di importanti procedure che dovrebbero essere prese in considerazione da ogni struttura: Inviare il questionario di prima impressione Analizzare attentamente le percentuali di compilazione e delle risposte Intervenire immediatamente in caso di manifestate criticità Non dimenticarsi di chiedere agli ospiti se i servizi siano di loro gradimento e se stiano passando un buon soggiorno Inviare la mail post-stay in maniera intelligente e ragionata Monitorare le risposte Condividere le recensioni con tutto lo staff Individuare – all’interno dello staff – la persona adatta per rispondere operativamente alle recensioni previa confronto con i colleghi Rispondere sempre con gli stessi toni, il più possibile in linea con l’intera comunicazione dell’hotel Non colpevolizzare lo staff neanche nel caso in cui uno dei collaboratori sia coinvolto direttamente Ascoltare l’opinione di tutti al riguardo e chiedere che vengano proposte soluzioni Utilizzare i reclami per comprendere criticità e migliorare l’offerta Standardizzare i tempi di risposta Evitare, invece, i contenuti standardizzati Grazie a un protocollo di procedure ben precise, la tua web reputation (e la sua gestione) sarà al sicuro anche in tua assenza. Facendo tesoro delle opinioni degli ospiti, mettendo in pratica azioni precise volte a intercettare i reclami e gestendoli in maniera puntuale, non sarà soltanto la reputazione a migliorare ma anche il servizio, la qualità del lavoro e la motivazione dello staff. Ah, aggiungo soltanto una cosa: consiglio vivamente di non rispondere mai di getto ma di dormirci sempre sopra almeno una notte. ? Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno!
  • post generale reputazione alberghi
    19 Febbraio 2018
    La web reputation passa dalla customer satisfaction
    Si fa presto a dire "web reputation". Non ci stancheremo mai di dire che la qualità della tua reputazione online non è altro che il termometro che misura lo stato di salute di tanti altri – quasi tutti - aspetti della struttura. Concentrarsi meno sulle recensioni e più sulla soddisfazione degli ospiti, quindi, è l’ingrediente alla base del circolo virtuoso che ti porterà ad aumentare la soddisfazione degli ospiti, la qualità del servizio e, di conseguenza, la brand reputation online (e non solo). Facile a dirsi. Ma come si fa a soddisfare pienamente gli ospiti, prevenire desideri, soddisfarne aspettative, sorprenderli al punto di creare quel famoso wow effect, foriero di recensioni eccellenti? Di seguito, le indispensabili e principali best practice: Rilevazioni costanti e continue nel tempo della soddisfazione dei clienti Analisi (e perpetrazione) delle eccellenze Analisi (e miglioramento) dei minus Aggiustamenti e cambiamenti procedurali Nuove rilevazioni Utilizzo di software intelligenti E queste sono le basi. Ma bastano queste azioni a migliorare la customer satisfaction? Sono sufficienti per aprirsi anche a nuovi target di clientela e a nuovi mercati senza incorrere in errori? Sei pronto a soddisfare le aspettative anche di ospiti con abitudini ed esigenze diverse? In questo articolo vedremo come conoscere clienti e prospect per stabilire se il tuo hotel è pronto a superare le aspettative degli ospiti e se le attività che stai svolgendo sono adeguate da questo punto di vista. Come si fa? Monitoraggio Chi visita il tuo sito? Quali sono le pagine che consulta con maggiore frequenza e quelle su cui si sofferma di più? Quale percorso compie per arrivare al sito dell’hotel e quale all’interno di esso? Il traffico che genera il tuo pubblico è di qualità? Tante volte abbiamo ribadito l’importanza del monitoraggio del sito (ma anche dei social e di tutte le attività online) e le domande poste non sono di immediata e semplice risposta. Innanzitutto è bene spiegare nel dettaglio cosa significa traffico di qualità. Con le dovute variazioni a seconda delle strutture, delle attività intraprese e delle caratteristiche del sito, potremmo genericamente così sintetizzare i principali indicatori di un traffico che possa definirsi “di qualità”: Tempo medio sul sito Numero di pagine visualizzate a visita Aumento costante dei visitatori di ritorno Flusso di comportamento Processo di prenotazione (e di abbandono delle pagine) Tasso di conversione Oltre a questo, Google Analytics ti consente di monitorare tanti altri dati che ti permetteranno di conoscere meglio i gusti e le abitudini del tuo pubblico e dei potenziali clienti, nell’ottica di offrire loro contenuti che li attraggano e li interessino e formulare offerte in linea con le loro richieste e le loro esigenze. Non stiamo parlando soltanto del sito: porta Google Analytics fuori dal web e utilizza i dati raccolti anche offline, per esempio per migliorare o integrare determinati servizi. E oltre a Google Analytics la funzione Sondaggio Sito di Qualitando offre statistiche sulle risposte date dai navigatori su navigabilità, usabilità, immediatezza delle varie pagine del sito web dell'hotel. Analisi della tua reputazione suddivisa per target e per paese Conosci i tool di reputation? Esistono strumenti che, facendo da collettori di recensioni suddivisibili in analisi, per paese, cluster e target, ti aiutano subito a capire dove vai alla grande e dove invece hai bisogno di migliorare. Uno di questi è Travel Appeal, che ti permette di monitorare la web reputation dell’hotel sui principali canali web, dai portali di recensione ai social network, fornendoti tutti gli strumenti necessari per gestire e analizzare il tuo posizionamento e confrontare la tua situazione con quella dei tuoi diretti competitor rilevando differenze e affinità fra punti di forza e di debolezza della tua offerta. Grazie alla possibilità di scorporare le analisi dei punti di forza e delle parole chiave, avrai un controllo completo su ogni aspetto della tua attività. Il tutto fruibile con estrema velocità da un’unica dashboard. La tua banca dati è il tuo tesoro Hai una grande banca dati di prospect? Se già svolgi attività di newsletter, analizza bene anche il comportamento rispetto all’apertura della mail, al numero di clic, al comportamento degli utenti che arrivano al sito da questo strumento. Con i dati raccolti, potresti provare a proporre un incentivo importante legato alla compilazione di un sondaggio per conoscerli meglio e, in base ai risultati, segmentare ulteriormente il database e prendere importanti spunti per accontentare le loro esigenze. E se non hai già una banca dati organizzata può crearla automaticamente grazie all'Hotspot Qualitando! I portali di recensioni non contengono soltanto “recensioni” Basta passare al setaccio TripAdvisor e Booking.com al solo scopo di valutare punteggi e fossilizzarsi sul singolo reclamo. I portali di recensioni possono fornire tante informazioni utilissime per migliorare la customer satisfaction. E non sono soltanto due! Perché, per esempio, la clientela tedesca considera più autorevole e utilizza con maggiore frequenza il portale HolidayCheck? Vuoi conoscerne meglio aspettative desideri e abitudini per migliorare il tuo posizionamento su questo mercato? Inizia ad analizzare  e a interpretare al meglio le insights gratuite del tuo account di quel portale: ti diranno molto di più del dato aggregato di TripAdvisor. Vorresti invece aprirti a un mercato targato USA? Quanto conosci Yelp? Cerca te e/o i tuoi competitor su Yelp, capirai molto di più sul mercato americano. In generale, se il tuo pubblico è internazionale, devi cominciare a conoscere gli strumenti che utilizza, che non sempre corrisponderanno con quelli utilizzati dagli italiani. E questo vale per le recensioni, per i social, per le OTA, per i processi di acquisto, per le metodologie comunicative. Senza conoscenza degli ospiti e del prospect, è impossibile pensare di migliorare la customer satisfaction. E la web reputation non è che una conseguenza. Analizza il mercato, conosci i tuoi clienti e il tuo target, migliora comunicazione e servizi in base ai dati raccolti…e divertiti a rispondere alle tante recensioni positive. Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno! 
  • post software
    6 Febbraio 2018
    Nuova funzionalità: 13 template grafici newsletter pronti all’uso
    San Valentino? Pasqua? Festività natalizie? Con Qualitando basta un clic per offrire ai tuoi clienti un soggiorno personalizzato nella tua struttura. Da oggi infatti hai a disposizione ben 13 template grafici newsletter già pronti che si differenziano per location della struttura (mare, montagna, città) e per ricorrenze ( San Valentino, Festa della Donna, Ponti di Primavera e offerte di Pasqua, Offerte stagione estiva, Halloween e ponti autunnali, Offerte stagione invernale, Auguri di Natale/Capodanno, Auguri di Pasqua). I template includono: Bellissime illustrazioni realizzate per te e declinate su un numero variabile di ospiti I testi delle offerte (ovviamente personalizzabili) I testi delle offerte già tradotti professionalmente in inglese Cosa devi fare per sfruttarli al meglio? Semplice: Nel template newsletter che vuoi inviare, scegli il riquadro dell'offerta che ritieni più adatto alle tue esigenze Se credi che le illustrazioni non siano in linea con l'immagine della tua struttura, personalizzale in bianco e nero o con i colori a disposizione nell'editor (oppure cambiale proprio) Completa il testo con numeri di notti e prezzi Fai le stesse personalizzazioni nella versione inglese già tradotta professionalmente per te Come puoi usufruire di questa nuova funzionalità? Contattaci, saremo felici di darti tutte le informazioni!
  • post generale nuove-funzionalita software
    26 Gennaio 2018
    Nuova funzionalità
    La prima grande novità che Qualitando ti offre in questo 2018 è la traduzione professionale dei nostri template di questionario non più solo in inglese, ma anche in tedesco, francese e spagnolo (lasciandoti ovviamente la possibilità di altre traduzioni automatiche e personalizzabili in tutte le lingue che desideri). Analizzando i dati a nostra disposizione abbiamo infatti riscontrato un tasso di compilazione maggiore quando il questionario viene proposto in più lingue (con una traduzione corretta, ça va sans dire). Più questionari compilati significa raccogliere più feedback, comprendere meglio l’esperienza degli ospiti e aumentare le opportunità di ricevere recensioni autentiche. Vuoi qualche altra informazione? Contattaci!
  • post generale
    8 Gennaio 2018
    Oroscopo semiserio per albergatori semisuperstiziosi
    Amici albergatori, ristoratori, imprenditori dell'hôtellerie e dell'ospitalità, il 2018 è appena iniziato - per molti di voi con i peggiori presagi stante gli aneddoti postati nei gruppi social di categoria -   ed è ora di consultare le stelle (fosse solo per iniziare bene, con una fragorosa risata!). Cosa accadrà quest’anno all’interno dei vostri hotel? Quali cambiamenti porterà il transito dei pianeti? Consultate l’oroscopo che la nostra astrologa Martina Manescalchi ha redatto per Qualitando,  scoprirete le novità che il cielo ha in serbo per voi! ARIETE Tutto da sfruttare il bellissimo Mercurio in Sagittario, i cui influssi positivi si ripercuoteranno nel segno dell’Ariete per gran parte del 2018 sotto forma di recensioni positive su tutti i portali. Ma non sederti sugli allori e fatti guidare da Marte in TripAdvisor: rispondi, favorisci e capitalizza ogni singolo feedback! TORO A maggio Urano entra in Toro e porterà grande necessità di cambiamento. Accompagnato da un ottimo Saturno, vi farà sentire l’insopprimibile bisogno di una ventata d’aria fresca in hotel. Il messaggio è lapalissiano: è ora di cambiare la moquette. GEMELLI Il 2018 parte con un Saturno non più opposto. Per i Gemelli sarà l’anno dei social. Il transito di Saturno incoraggia la condivisione di immagini e status interessanti e ti conferisce grande appeal agli occhi dei tuoi followers. Conquistali tutti, ma attenzione agli hashtag fuorvianti che potrebbe suggerirti un Giove non del tutto favorevole. CANCRO Saturno e Booking.com in opposizione potrebbero portare recensioni negative immeritate. Non farti prendere dal panico e sfrutta Venere favorevole per addolcire le tue risposte. A fine anno raccoglierai i frutti di tanta pazienza con una migliore brand reputation favorita da Giove. LEONE Cielo bollente per il Leone, che grazie a Venere nel segno porterà amore e grandi passioni per tutto l’anno. È il momento di valutare Jacuzzi in camera, private spa e offerte romantiche. Aumento delle prenotazioni per chi non avrà paura di osare e punterà sulla formula day-use. VERGINE Saturno in ottimo aspetto, Urano da maggio eccezionale, Giove eccellente, Expedia nel segno. Un cielo talmente bello, che gli ospiti dell’hotel faranno a gara a lasciarti i propri contatti: approfittane e utilizzali nel migliore dei modi! BILANCIA Per i Bilancia c’è un Saturno un po’ dissonante che potrebbe ostacolare la disintermediazione. Non assecondarlo, la Luna nel tuo segno favorisce le prenotazioni dirette, a patto che tu – aiutato dal grande fascino conferito da un ottimo Venere dalla tua parte – riesca a fidelizzare i tuoi ospiti. SCORPIONE Giove nel segno: ottimo. Urano in opposizione, ma è importante per te perché rappresenta i cambiamenti. Per esempio, è ora di cambiare il sito web ormai obsoleto. Ma attenzione ai “cuggini” malefici sempre in agguato: Saturno non te lo perdonerebbe mai. SAGITTARIO Grande cielo anche per il Sagittario perché Marte entrerà nel segno, portando con sé grandi rinsaldamenti nei rapporti, che potrai capitalizzare e portare nel 2019 solo grazie a una strategia di newslettering efficace. CAPRICORNO Un Urano contraddittorio porterà grandi tentazioni ai Pesci nella primavera del 2018. Potresti sentire l’irrefrenabile bisogno di comprare recensioni false e followers cingalesi su Facebook e Instagram. Non cedere alle facili lusinghe: Giove premierà con grandi risultati il lavoro svolto con onestà giorno dopo giorno. ACQUARIO Un Giove dissonante ricorda che per tutto l’anno non bisogna sperperare i quattrini. Basta campagne Adwords inefficaci. Basta inserimenti in portali inutili. Basta attività dispendiose che non portano clienti in hotel. È per te l’anno della riflessione. Urano ti aiuterà a tenere lontani i ciarlatani. PESCI I Pesci nel 2018 potrebbero avere problemi di autostima, a causa di una Luna sfavorevole per tutta la prima parte dell’anno. Scarso appeal e difficoltà a valorizzare i propri pregi potrebbero causare perdite di prenotazioni. Lavora sul mailing: Saturno ti guiderà nel migliorare la percezione del tuo valore. Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno!
  • post generale
    7 Dicembre 2017
    5+4=9 azioni per avere recensioni positive online (parte 2)
    La settimana scorsa ho elencato qualche azione concreta da fare in struttura per stimolare gli ospiti a lasciare recensioni sui principali portali online. Se una struttura si avvale di un software per rilevare la soddisfazione degli ospiti e stimolare il rilascio di recensioni, alle azioni già suggerite si possono (si devono, direi :-) ) aggiungere anche alcune accortezze "tecniche”. Illustrandole, prendo a modello, ça va sans dire, Qualitando come software di customer satisfaction e l’ottimo 88% di media di soddisfazione clienti della struttura di Antonio, uno dei corsisti del nostro laboratorio “Social Network e Reputazione Online ai tempi di TripAdvisor” che, a commento del corso, ci ha scritto: Mi sarebbe piaciuto fosse stato trattato in modo ancora più approfondito la questione del come ricevere più recensioni positive, quali leve usare affinché un cliente sia disposto a lasciarle e come utilizzare Qualitando in modo appropriato. Dopo il questionario, accompagna l’ospite alla recensione Una struttura può impostare sulla propria piattaforma di customer satisfaction azioni che accompagnino gli ospiti, dopo la compilazione del questionario, a condividere la propria esperienza sui principali portali di recensione. Vediamole. ACCOMPAGNARE GLI OSPITI, SUBITO DOPO LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO, A CONDIVIDERE LA PROPRIA ESPERIENZA SUI PRINCIPALI PORTALI DI RECENSIONE Le possibilità, lato Qualitando, sono diverse: TripAdvisor, HolidayCheck, Facebook, Google. TripAdvisor e HolidayCheck meritano una nota particolare, sia per l'indiscutibile primato rispettivamente worldwide e sul mercato teutonico, sia perché Qualitando è l’unica piattaforma italiana di customer satisfaction e web reputation ad aver stipulato partnership ufficiali con i due colossi delle recensioni.  In virtù di questa partnership e così pure dell'integrazione tra Qualitando e gli oltre 20 principali gestionali alberghieri, é possibile attuare uno smistamento linguistico per l'invio dei questionari e quindi nel richiedere le recensioni:  i clienti di lingua polacca, tedesca, austriaca riceveranno un questionario qualità dove alla fine, integrato direttamente nel corpo dello stesso, i compilatori troveranno il form recensione di HolidayCheck, quelli parlanti qualsiasi altra lingua ne riceveranno uno dove, alla fine, troveranno integrato il form di recensione di TripAdvisor. L'integrazione dei form di recensione direttamente all'interno dei questionari qualità comporta - numeri e dati alla mano - il rilascio di un numero molto elevato di recensioni. I dati delle recensioni ottenute per entrambi i portali è verificabile direttamente sulla piattaforma Qualitando nella sezione “Risultati”—> “Elenco questionari compilati”. Come è possibile? Proprio in virtù dell’integrazione diretta, sia TripAdvisor che HolidayCheck ci passano dati certi di quali e quante recensioni sono state rilasciate. Lo smistamento linguistico consente di indirizzare ogni ospite verso il portale più pertinente in base alla lingua e al mercato di riferimento. Tutti vi sarete sentiti dire dai partner commerciali nord europei quanto sia importante, soprattutto per incrementare il flusso di clienti tedeschi, essere ben posizionati su HolidayCheck, giusto? IL NUMERO DI DOMANDE CHE COMPONGONO IL QUESTIONARIO DEVE ESSERE UNA SINTESI EQUILIBRATA TRA QUANTITÀ E COMPLESSITÀ DI SERVIZI OFFERTI, BUON SENSO E NUMERI! Mi spiego meglio: come già abbiamo detto, sia in caso di integrazione del form di recensione all'interno del questionario, sia in caso di proposta recensione attraverso una pagina web dove figurano i link ai diversi portali di recensioni, il rilascio recensione è l'ultimo passaggio proposto al cliente, a seguito della compilazione del questionario qualità. La sua propensione a dedicarvi ancora tempo ed energie per lasciare una recensione è direttamente proporzionale al suo grado di soddisfazione, e inversamente proporzionale all'impegno che gli avete richiesto nelle fasi precedenti. Tanto più il questionario sarà risultato lungo, tortuoso e complesso - anche nella modalità in cui sono formulate le domande - tanto meno il cliente sarà disponibile a proseguire compiendo ulteriori sforzi per lasciare una recensione. Tra le buone regole  segnaliamo: non superare le 20 domande (numero esemplificativo che cambia però a seconda del tipo di clientela, del numero di servizi offerti dalla struttura, dal medium stay della struttura ricettiva), essere concisi nella formulazione dei quesiti, sincerarsi che siano chiari e di facile interpretazione. Non cadete nella tentazione di chiedere troppo e, soprattutto, di porre domande non pertinenti con la customer satisfaction. L'errore più comune è porre domande di profilazione e anagrafiche all'interno del questionario. Ben inteso, voler conoscere meglio i propri clienti vi fa onore ma non è il questionario qualità la sede opportuna per instaurare questo tipo di relazione (al limite, sempre avvalendovi di Qualitando potreste decidere di impostare, con una certa periodicità, una survey di profilazione da inviare alla vostra banca dati, ma questo è un altro lavoro e ne parleremo in altra sede :-) ).  In ogni caso sono i dati che parlano: a fronte di questionari chiari, coerenti, completi ma non ridondanti, i clienti ne portano a compimento la compilazione e rilasciano fattivamente le recensioni. Senza piaggeria, il mio consiglio è quello di farvi guidare dai vostri referenti: analizziamo costantemente le performance dei prototipi che vi proponiamo. A fronte di oltre 1,5 milioni di questionari compilati, sappiamo bene quali risultano performanti sia per offrirvi una panoramica esaustiva della customer satisfaction, sia per farvi ottenere il maggior numero possibile di recensioni.  Fidatevi e .. affidatevi :-) . Importante: se siete indecisi su quali domande eliminare, con Qualitando è possibile semplicemente metterne in pausa alcune per un periodo, riattivarle successivamente e provare a sospenderne altre fino a quando non capirete qual è la strada migliore da seguire. IL QUESTIONARIO QUALITÀ DEVE ESSERE TRADOTTO PROFESSIONALMENTE IN TUTTE LE LINGUE DEI VOSTRI CLIENTI Solo se il cliente troverà la propria lingua, azzerando così gli sforzi di comprensione, avrete più compilazioni e quindi più possibilità di venire recensiti. Limitarvi alla sola traduzione in lingua inglese, in alternativa all'italiano, sarebbe un errore. Il cliente percepisce la compilazione del questionario come un favore che vi sta facendo, una consulenza che vi sta offrendo. In quest'ottica, conta poco il fatto che parli l'Inglese. Da parte vostra é d'obbligo metterlo in una situazione di comfort. Anche in questo caso, i dati parlano chiaro. Per le strutture che hanno una clientela internazionale, i questionari tradotti in almeno 4 lingue hanno il 23% in più di compilazioni rispetto a quelli tradotti in sola lingua inglese. Ricordate sempre che la compilazione del questionario è prodromo indispensabile perché, ai clienti, possa essere proposto il rilascio della recensione! ANTICIPATE PERSONALMENTE L'INVIO DEI QUESTIONARI AL CLIENTE Al momento del commiato, fate presente al cliente in partenza che gli state inviando, personalmente, un questionario per rilevare la sua soddisfazione. Quanto più capirà che siete voi a governare lo strumento, e ne leggerete tutti i risultati, tanto più sarà sensibilizzato a una compilazione seria e ragionata. Che dite? Queste azioni vi convincono? Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno!
  • post generale reputazione
    1 Dicembre 2017
    5 azioni per aumentare le proprie recensioni positive (parte 1)
    Tra i diversi suggerimenti che ci sono arrivati dopo il corso-laboratorio “Social Network e Reputazione Online ai tempi di TripAdvisor” dello scorso 13 novembre, ci sono stati segnalati alcuni temi che i partecipanti avrebbero voluto approfondire più di quanto non siamo riusciti a fare. Purtroppo 8 ore di corso non sono sufficienti per toccare in maniera adeguata tutti gli argomenti (probabilmente neanche una settimana lo è!), per questo abbiamo pensato: perché invece di fare formazione “a giornate” non inauguriamo anche noi una sorta di lifelong-learning, una formazione almeno semi-permanente (per ora) sul nostro blog? :) Per iniziare queste pillole di formazione abbiamo così scelto il commento che Antonio ci ha lasciato dopo il corso come esemplificativo di altri: Mi sarebbe piaciuto venisse trattata in modo ancora più approfondito la questione del come ricevere più recensioni positive, quali leve usare affinché un cliente sia disposto a lasciarle e come utilizzare Qualitando in modo appropriato. I modi per incrementare il numero di recensioni positive sono numerosi. Ci sono azioni da fare direttamente in struttura e altre connesse invece a software adibiti proprio alla gestione della customer satisfaction. Oggi vediamo le prime e in un altro post vedremo il lato più tecnico. Analizzare Prima Di Agire La regola che sta al di sopra di qualunque indicazione è solo una. Qualsiasi scelta si faccia per cercare di migliore la propria web reputation bisogna portarla avanti con continuità e costanza. Solo continuità e costanza daranno frutti nel tempo. Prima di tutto, allora, bisogna fare un paio di azioni propedeutiche e fondamentali per preparare il terreno a qualsiasi intervento: Essere consapevoli della propria customer satisfaction. Prima di prendere qualunque decisione è bene cioè capire il livello di soddisfazione dalla propria clientela. Se si usa un software dedicato come Qualitando - che offre anche statistiche sulle risposte dei clienti ai questionari di soddisfazione - è molto importante guardare i dati, almeno con cadenza settimanale, così da essere pienamente al corrente delle proprie eccellenze e dei propri punti di miglioramento Fatto questo, è necessario verificare la rispondenza tra la comunicazione fatta della propria realtà attraverso il sito web dell’hotel, il presidio dei portali recensioni, quello della scheda Google (attraverso lo strumento Google My Business), le aspettative generate e l’esperienza (quella “raccontata” dai clienti attraverso la compilazione dei questionari e il rilascio delle recensioni). Operare i correttivi del caso in comunicazione, qualora emergessero discontinuità tra questi elementi. Per chi usa Qualitando, ad esempio, uno dei modi per verificare se comunicazione, aspettative ed esperienza dei clienti siano realmente coerenti potrebbe essere un sondaggio creato ad hoc e spedito alla propria banca dati clienti. La survey dovrebbe essere impostata con domande che riguardano proprio la navigabilità, usabilità del sito e soprattutto la rispondenza tra come viene comunicato visivamente e testualmente il proprio prodotto e quello che poi i clienti hanno trovato in loco Se dai due punti sopra emergesse una promozione a pieni voti (con un bell’85% e più), si è pronti per creare l’effetto wow, quello che richiama fattivamente il maggior numero di recensioni spontanee e positive e stimola lo sharing sui portali e sui social network. Creare L’Effetto Wow Come si crea l’effetto wow? Ecco qualche esempio a cui ispirarsi: Siete un family hotel? Far trovare in reception un corner tematico dove, durante il check-in dei genitori, i bambini non debbano aspettare in piedi, zitti e bravi, renderebbe felici i piccoli (e quindi i genitori :) ) e aiuterebbe voi a gestire le procedure con calma Sempre per i family hotel, è funzionale far trovare in camera un piccolo orsacchiotto (ce ne sono anche di poco costosi, a 1€ iva inclusa), qualche bon-bon colorato e particolarmente divertente per i bambini, una lettera di benvenuto scritta appositamente per loro, con linguaggio appropriato A colazione, l’ultimo giorno prima della partenza - o tutti se non crea eccessivo onere - presentare un pancake come quello della foto qui sotto aiuterà molto Davanti a tutte queste situazioni, il cliente: Sarà invogliato a fare foto e condividerle per far vedere alla propria community di amici come e quanto sia stato trattato bene il suo cuore di mamma in quell’hotel Sarà ben predisposto a lasciare una recensione a 5 palle qualora anche il resto dell’esperienza sia stata all’altezza delle aspettative e questi dettagli abbiano effettivamente contribuito a creare l’effetto wow Attenzione però! L’effetto wow, come foriero di recensioni positive, funziona solo se in customer satisfaction e nel match aspettative generate-esperienza effettiva, si è stati realmente promossi nelle valutazioni che i clienti hanno lasciato sui questionari appositi. Se così non fosse, le recensioni potrebbero arrivare di media qualità, dove magari il cliente evidenzia alcune mancanze e poi menziona un aspetto carino o insolito che ha apprezzato. A questo punto, detto tra noi, queste idee descritte sopra sono fattibili o meno? Aspettiamo commenti in attesa di pubblicare altre pillole di formazione! ;) Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno!
  • post generale
    22 Novembre 2017
    Laboratorio social network e reputazione online
    Sì. La prima edizione del corso-laboratorio “Social network e Reputazione online ai tempi di TripAdvisor” si è conclusa. Rendere giustizia alla giornata in poche righe è davvero difficile, ma tentiamo lo stesso. Lo facciamo ripercorrendola con qualche foto e video per lasciar parlare volti e voci dei corsisti che rendono bene conto di quella che è stata (e di quella che siamo sicuri sarà) solo la prima di tante altre giornate di approfondimento, confronto e lavoro insieme. Pronti? Via. [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2017/11/Intro-Evento-Lazie-1.mp4" poster="https://www.qualitando.com/wp-content/uploads/2017/11/Schermata-2017-11-21-alle-10.42.24.png"][/video]   La giornalista Alessandra Zamarra inizia la giornata con la presentazione di Martina Ricci Gori di Fooditality che ci parla di Social Network, Facebook e Instagram in particolare. Quale ruolo hanno per hotel e ristoranti, quali sono le funzioni indispensabili, come leggere le statistiche delle proprie performance, come stanno cambiando questi strumenti e come seguirli senza in-seguirli? Coffee break e poi full-immersion nella parte laboratoriale: esercizio pratico sulle pagine Facebook e i profili Instagram dei presenti. Verso le 12:00 l’agriturismo La Fiorida (con ristorante da 1 stella Mihelin) è diventato protagonista del corso. Lo chef Gianni Tarabini e il responsabile marketing Andrea Raccanello raccontano come l’uso strategico e strutturato dei social media abbia rafforzato brand reputation e posizionamento sul web della loro struttura. Ora per prenotare un tavolo nel fine settimana ci sono dalle 3-4 settimane di attesa. L’avresti mai immaginato? Passato il pranzo preparato dalla cucina dell’Hotel Principe di Lazise che ci ha ospitati, la parola va a Marzia Baislak di Qualitando che parla di Brand Reputation, Custumer Satisfaction e della loro strettissima interdipendenza. Come rilevare la soddisfazione dei clienti e trasformarla in reputazione online a 5 stelle? Come rispondere a recensioni negative per contenere o addirittura ribaltare possibili effetti scomodi all’immagine percepita della vostra struttura? Un bel momento costruito sul dibattito con i partecipanti per riflettere su temi complicati, partendo dall’esperienza quotidiana di chi frequenta il corso. Coffee break e a seguire Armando Travaglini di Digital Marketing Turistico ci accompagna in un’interessante carrellata di best practice in web reputation. Cosa fare e cosa non fare? Solo analizzando successi e fallimenti web possiamo costruire la strada, quella giusta per noi. Il tanto parlare di reputazione online ci ha finalmente portato al laboratorio operativo in cui abbiamo analizzato insieme recensioni di clienti realmente lasciate e risposte di albergatori veramente date, provando a individuare punti di debolezza e a trasformarli in contenuti efficaci. Tutto finito? Assolutamente no. Non ci siamo fatti mancare l'aperitivo, un ultimo momento di condivisione in cui lasciare spazio a chiacchiere libere tra corsisti e relatori per condividere esperienze, idee e pratiche. Come dimenticare che una giornata così ricca e intensa è stata realizzata grazie anche al sostegno di autorevoli sponsor del settore: Fastbooking, Gestione Albergo, Hoxell, Gelateria Pepino, Cima del Pomer e il fotografo Claudio Beduschi. Grazie a tutti. E grazie soprattutto a chi ha partecipato a questo primo corso-laboratorio e ci sta lasciando opinioni e suggerimenti costruttivi e gratificanti. Che altro dire...ah sì, continuate a seguirci, perché a breve condivideremo con voi diversi approfondimenti richiesti dai partecipanti al corso su web reputation, customer satisfaction e social network! ? Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno!
  • post generale reputazione
    15 Novembre 2017
    Brand Reputation: impariamo a prendere le misure
    Abbiamo già parlato dello scetticismo che spesso aleggia intorno ai questionari di gradimento e che potremmo estendere, più in generale, a tutte le attività online e di reale ascolto della rete. In tanti anni di esperienza, crediamo di aver trovato le ragioni della sfiducia che spesso trattiene gli albergatori dall’investire risorse in attività che vengono considerate intangibili, che danno i loro frutti spesso nel lungo periodo e che si ritiene (sbagliando) siano difficilmente misurabili. Così ci troviamo di fronte ad attività social intraprese e poi lasciate morire, a campagne DEM interrotte dopo qualche invio, a questionari di qualità inviati ma mai modificati o realmente tenuti in considerazione in un’ottica di miglioramento della qualità del servizio e di pianificazione strategica. Perché accade tutto questo? Perché manca un monitoraggio costante. Il web è ricco di strumenti che consentono di misurare ogni singola attività. Peccato che questi strumenti siano poco conosciuti o poco utilizzati. Spesso, se utilizzati, rimangono dati freddi di cui si usufruisce soltanto per dimostrare che certe attività “funzionano” o “non funzionano”. L’interpretazione dei dati in base all’investimento fatto e agli obiettivi da raggiungere è invece la chiave del successo. L’interpretazione dei dati è il vero ascolto della rete di cui tanto si parla. Google Analytics, report delle campagne social e DEM, pixel di monitoraggio, i social insights, A/B test: quanto, e soprattutto come, state utilizzando questi tools per valutare le vostre performance e per conoscere il vostro pubblico reale e potenziale? Tutto questo, ovviamente, vale anche per i questionari di gradimento. Non basta concentrarsi sulla singola risposta, sul commento positivo o negativo. È fondamentale, perché questi siano performanti, che vengano valutate le statistiche in tempo reale e che i dati siano incrociati con quelli rilevati dagli altri strumenti di monitoraggio online. Vediamo come. Percentuali Di Compilazione Qualitando mette a disposizione la possibilità di consultare le percentuali di compilazione dei questionari. La percentuale di compilazione dipende da molti fattori e, a fronte di percentuali eterogenee nel corso dell’anno, dovremmo porci qualche domanda: Quanto siamo riusciti a stimolare l’interesse degli ospiti nei confronti della compilazione? Abbiamo fornito un reale vantaggio rispetto alla compilazione? Le domande che abbiamo posto riguardano realmente i servizi percepiti come i più importanti dai nostri ospiti? La modalità di compilazione è chiara e di semplice utilizzo? Potrebbe essere il caso di differenziare i questionari in funzione della stagionalità e della tipologia di soggiorno? La grafica del questionario è abbastanza accattivante? Una buona percentuale di compilazione è il primo fattore da tenere in considerazione per valutare l’efficacia dei questionari. Sito Web: Questionario Vs Google Analytics Questo grafico riguarda le risposte relative al gradimento e all’usabilità del sito web. Quante volte, dopo aver consultato queste risposte, avete dato un’occhiata ai dati di Google Analytics per confrontare le opinioni espresse sui questionari con il percorso effettuato dagli utenti sul sito? Potrebbero essere rilevati elementi di criticità che avevate sottovalutato e sui quali intervenire per migliorare le performance. Usabilità Del Booking Engine Hai provato a verificare disponibilità e prezzi tramite il sistema di booking integrato nel nostro sito? In questo caso sarebbe interessante (e molto utile!) cercare di capire le motivazioni per cui gli utenti non utilizzano il booking engine, la cui usabilità è il primo passo verso la disintermediazione. Incrociando queste risposte con i dati dello strumento stesso, potreste riuscire ad apportare importanti migliorie al percorso di prenotazione per renderlo più semplice, attraente, esaustivo e immediato. Consenso All'Invio Di Newsletter Perché gli utenti non danno il consenso all’invio di newsletter? In questo caso, molti sono i fattori che possono intervenire nella scelta. Il modo in cui l’iscrizione viene proposta, innanzitutto. La chiarezza sui contenuti che verranno inviati e sulle modalità di disiscrizione. In questo caso, poi, la fiducia che sarete riusciti a creare nei confronti del vostro brand, a tutti i livelli, farà la differenza. L’utente vuole essere innanzitutto sicuro di non ricevere spam o informazioni inutili e di scarso interesse. Brand Reputation...E Oltre Nei seguenti grafici, le statistiche che Qualitando mette a disposizione relativamente alla qualità percepita dell’hotel, sia a livello globale che suddivise per singoli servizi:       Un’espressione che ci piace usare per descrivere i prodotti e i servizi di Qualitando è “oltre la web reputation”. Il dettaglio di questi dati, consente infatti all’albergatore di andare a correggere errori o rimediare ai singoli disservizi sia nel breve che nel lungo periodo. Le risposte, però, non dovrebbero essere considerate separatamente da tutti gli altri dati che si hanno a disposizione per valutare la brand reputation globale dell’hotel. Per definire una strategia efficace, potrà rivelarsi molto utile considerare queste risposte alla luce anche dei commenti e delle recensioni lasciati dagli ospiti sui social, su Booking.com, su TripAdvisor e su tutte le piattaforme dove sia possibile scrivere la propria opinione sull’hotel. A seconda dello strumento utilizzato, infatti, i contenuti delle recensioni, i toni, le percentuali di utilizzo, le modalità e le opinioni stesse possono essere difformi ed eterogenee. Nessuno di questi strumenti fornisce una verità assoluta, ma attraverso il confronto dei dati è possibile conoscere meglio gli ospiti, le loro aspettative e migliorare così sia le relazioni con loro che la qualità dei servizi dell’hotel. Fate tesoro e mettete in relazione tutto quello che viene detto sul vostro hotel, in tutti i canali on e offline. E utilizzate ogni dato per migliorare sia i servizi che il modo di comunicare ai vostri clienti. Tutto è brand reputation e, quel che è più importante, tutto è misurabile. Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno
  • post generale alberghi
    28 Agosto 2017
    La Welcome Mail: molto più di una lettera di benvenuto
    Far sentire l’ospite atteso e ben accolto prima ancora che si metta in viaggio è la cifra stilistica della comunicazione di strutture veramente attente a mostrarsi ospitali e a predisporre benevolmente l’ospite già nella fase di attesa del soggiorno. La welcome mail, da questo punto di vista, è uno strumento davvero prezioso. Serve a dimostrare attenzione verso il cliente e a generare aspettative positive. La prima impressione, d’altronde, è fondamentale per la reputazione dell’hotel. Due cose però devono essere impresse nella mente dell’albergatore che intenda lanciarsi in questa attività: non solo non è semplice, ma può rivelarsi anche un’arma a oppio taglio. Per renderla davvero performante è importante seguire regole ben precise. Di seguito, trovi una vera e propria “vivisezione” di ogni singolo aspetto che riguarda la welcome mail e qualche consiglio per utilizzarla al meglio. Cominciamo con una lista di cose da fare: • Inviare tutte le informazioni utili come orari, consegna camere, collegamento diretto a Google Maps e tutto ciò che possa agevolare l’ospite • Di contro, evitare eccessi di comunicazione con contenuti che non siano realmente interessanti per il cliente nella fase di pre-soggiorno • Evitare mail troppo lunghe e corredate di animazioni e contenuti grafici che potrebbero renderne lungo e difficoltoso il caricamento • Proporre l’acquisto di servizi ancillari prima di esaurirne la disponibilità (un tavolo al ristorante per la sera di arrivo, un trattamento benessere, una camera di tipologia superiore ecc…). La welcome mail può rivelarsi un’efficace strumento di vendita e non dimentichiamo che l’ospite è tendenzialmente più portato ad acquistare servizi che possano rendere migliore il suo soggiorno proprio a ridosso dello stesso • Personalizzare la mail con logo, immagini e informazioni di contatto dell’hotel • Renderla il più possibile accattivante nel visual • Non dimenticare la fruibilità da mobile • Realizzarla pensando all’usabilità: deve essere chiara, pulita e di facile lettura • Non dimenticare l’interattività. Inserisci le call to action nei punti giusti per agevolare l’acquisto di servizi e il reperimento di informazioni • Risparmia tempo e, per l’invio, scegli un software che si interfacci con il gestionale dell’hotel. In questo modo le mail partiranno in automatico e a pochi giorni dall’arrivo. La flessibilità del software, da questo punto di vista, è un grande valore aggiunto. Ma ne parleremo presto in un nuovo articolo... • Utilizza icone di facile comprensione e suddividi il testo in brevi paragrafi • Non generare aspettative troppo alte, o rischierai di ottenere l’effetto contrario a quello desiderato. Abbiamo già detto tante volte che sincerità e credibilità sono le migliori amiche della brand reputation! • Non utilizzare testi e contenuti troppo standardizzati. La welcome mail è l’ultimo contatto con l’ospite prima del soggiorno e funziona soltanto se riesce a farlo sentire atteso e speciale. Valuta anche la possibilità di generarne modelli diversi a seconda della tipologia di soggiorno • Realizza il template rispettando l’immagine coordinata che utilizzi per tutta la comunicazione dell’hotel. La mail ti rappresenta e deve essere immediatamente riconoscibile • Cambia il template personalizzandolo in base a stagionalità, festività, offerte particolari e servizi che intendi promuovere • Ascolta e monitora i tuoi ospiti. Questa è una regola che noi, a costo di sembrare ripetitivi, applichiamo a tutte le attività che hanno a che fare con la brand reputation. L’efficacia della welcome mail si valuta in base alle aperture, ai clic, ai feedback, alla vendita di servizi aggiuntivi. Aggiustate il tiro in base ai risultati che il vostro software deve essere in grado di di monitorare in maniera dettagliata. >>> Guarda qui un esempio di template che, applicato, ha generato ottimi risultati in termini di conversione <<< Prima di tutto, però, ricorda di focalizzare i tuoi obiettivi. Mettere in piedi un’attività che non sia finalizzata ad azioni e a risultati precisi, infatti, rappresenta soltanto una perdita di tempo. La welcome mail riveste e può rivestire tanti ruoli. Ricapitoliamo:  Far percepire all’ospite il valore del proprio acquisto e l’ospitalità della struttura  Vendere servizi  Fornire informazioni utili  Generare curiosità verso il territorio e le sue attrazioni  Raccogliere informazioni su particolari gusti ed esigenze con domande specifiche  Evitare di dover fornire troppe informazioni “tecniche” al momento del check-in, in modo da potersi dedicare completamente all’accoglienza degli ospiti  Stimolare il cliente nella fase del “sogno” e invogliarlo a usufruire delle risorse dell’hotel e del territorio Nessuno meglio di te sa di cosa abbia bisogno l’ospite del tuo hotel. Oltre al fatto di sentirsi accolto con calore. Questa è un’esigenza da soddisfare in ogni singolo momento del soggiorno. Comincia con il primo contatto via telefono o via mail e, se sei bravo a fidelizzare, non finisce mai.
  • post generale questionari-di-gradimento alberghi
    25 Luglio 2017
    Questionari di gradimento per hotel
    Quello relativo ai questionari di gradimento per hotel è un argomento molto dibattuto nel campo dell’ospitalità. Nel corso degli anni, tante sono le obiezioni sentite da parte degli albergatori circa l’importanza di inviare domande ai propri ospiti. Perchè? Per tante ragioni. Ne abbiamo raccolte sette, frutto dell’esperienza a stretto contatto con il mondo alberghiero, e per ognuna abbiamo una risposta. E qualche suggerimento per sfruttare al meglio questo strumento fondamentale per...per tanti motivi. #1 Quelli che... i questionari non servono a niente Questa è una frase ricorrente. Un mantra di chi fa fatica a cambiare il proprio modo di gestire il rapporto con l’ospite. Eppure, in un certo senso, contiene una grande verità. I questionari, se non sono ben strutturati e soprattutto personalizzati, in effetti, non servono a niente. Se pensi che il questionario corrisponda a qualche generica domanda da inviare ai tuoi ospiti senza che questo rientri all’interno di una strategia più ampia, i questionari non servono a niente. Se pensi di automatizzare completamente l’attività, i questionari non servono a niente. Se non ascolti le risposte dei tuoi ospiti, i questionari non servono a niente. Se pensi che non servano a niente, i questionari non servono a niente. Quindi, in sostanza, hai ragione tu.   #2 Quelli che... i questionari servono solo a incrementare le recensioni Più che un’obiezione, una leggenda metropolitana. Purtroppo il questionario di gradimento – e la brand reputation tutta – nell’immaginario collettivo è immediatamente associato alla recensione. Tecniche di vendita sensazionalistiche, scarsa informazione e approccio superficiale al tema, hanno portato al diffondersi di questo mito che noi vogliamo assolutamente sfatare. La recensione è soltanto uno dei passaggi, per quanto importanti, legati al questionario di gradimento. Ma la recensione, non dimenticarlo mai, parte dal prodotto. E il questionario ti aiuta a migliorare il prodotto grazie alle opinioni degli ospiti e alla possibilità di gestire tempestivamente i reclami. Prima che alla recensione, occorre pensare ad ascoltare gli ospiti: questo è il primo passo verso il miglioramento della propria brand reputation. Infine i questionari sono molto utili a incrementare il numero di recensioni autentiche.  Prima, però, c’è il prodotto. E ci sono le domande giuste e poste nel giusto modo. #3 Quelli che... i miei ospiti non rispondono Altra dichiarazione molto, molto frequente. La percentuale di compilazione è un dato da tenere sempre sotto controllo per migliorare le performance dei questionari. E se gli ospiti nicchiano, probabilmente il formato non è quello giusto. Forse gli stai facendo troppe domande. O forse le domande non sono chiare. O il template non è accattivante. Tanti sono i fattori che possono portare all’insuccesso. Assicurati che la piattaforma sulla quale operi sia il più possibile flessibile: ciò che è adatto a una struttura può essere deleterio per un’altra. Studia i risultati, apporta cambiamenti, fai dei test per capire le motivazioni per cui gli ospiti non rispondono. Una volta trovata la chiave giusta, il successo è a portata di mano. #4 Quelli che... non voglio incentivare le recensioni negative al mio hotel Un buon questionario consente di conoscere prima le opinioni degli ospiti, così da intervenire tempestivamente sulle eventuali criticità e migliorare la loro esperienza. Inoltre, può accompagnare tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza su Google, TripAdvisor o HolidayCheck, senza differenze basate sull’esito delle risposte. #5 Quelli che... ho provato, ma non è cambiato niente Ok. Hai impostato il tuo questionario. La percentuale di compilazione è accettabile. Nonostante questo, il tuo odiato competitor risulta ancora prima di te nella classifica di TripAdvisor. Innanzitutto, come da punto #4, l’efficacia del questionario non si misura solo a colpi di pallini (o sarebbe meglio dire “pallottole”?) sui portali di recensioni. Detto questo, se credi che davvero non sia cambiato niente a livello di rapporto con l’ospite, fidelizzazione e qualità del soggiorno, è probabile che l’invio dei tuoi questionari necessiti di una maggiore personalizzazione. Forse non ti stai rivolgendo con il tono giusto. Forse stai facendo domande poco incisive sul tuo prodotto. Forse non riesci ad andare oltre le risposte e a incentivare le recensioni positive. Forse non stai ascoltando realmente quello che ti dicono. Forse non stai analizzando le statistiche che derivano dai questionari e che non ti raccontano più di quel signore pazzo che urlava o di quella mamma visionaria, ma ti dicono con numeri e % cosa pensa una porzione significativa dei clienti che ti hanno scelto, una voce collettiva. Ebbene se quei dati, quella voce accorata, non hanno stimolato un cambiamento, una nuova procedura per vedere se le cose condotte diversamente, possano invertire la tendenza, allora si, hai ancora ragione tu, i questionari non ti servono a niente e non miglioreranno la tua reputazione. Un questionario deve servire a tutto questo. E deve aiutarti a relazionarti con gli ospiti. Personalizzalo in base ai segmenti del tuo database. E seleziona bene le domande in base alle tue esigenze. #6 Quelli che... io con i miei ospiti parlo dal vivo Bravo. Ma una cosa non esclude l’altra. Purtroppo gli ospiti non sono sempre propensi a manifestare un eventuale disagio alla reception, e le tante recensioni negative “insospettabili” ne sono la prova. Quante volte ti è capitato di salutare ospiti che credevi soddisfatti del soggiorno e poi trovare amare sorprese su TripAdvisor o Booking.com? È ormai dimostrato che il "tutto bene?" – soprattutto, come spesso accade, al momento del check-out, dopo 15 giorni di occasioni perse - non basta. Nessun questionario può fare quello che tu e il tuo staff riuscite a fare attraverso i rapporti umani. Ma ti può aiutare moltissimo a stimolare richieste e commenti. E, sì, anche a migliorare i rapporti umani grazie a una manifesta attenzione ai bisogni dell’ospite stesso. #7 Quelli che... io non ho tempo Questa no. Questa non è una scusa accettabile. Innanzitutto perchè la relazione con l’ospite merita tutta la tua attenzione e tutto il tuo tempo. In secondo luogo, perchè se la piattaforma che utilizzi, nel lungo periodo, continua a essere macchinosa e a richiederti molto tempo...con tutta probabilità non è una buona piattaforma. Template ottimizzati, traduzioni automatiche, invii programmati, importazione semplice dei database, statistiche disponibili in tempo reale: queste sono le caratteristiche che renderanno il tuo lavoro molto più semplice e veloce. Hai ancora il coraggio di dire che non hai tempo ☺? In sostanza, il questionario deve essere funzionale, snello e attraente. Devi studiarlo nel dettaglio e porre le domande di cui realmente ti siano utili le risposte. Progettalo e realizzalo in base alle strategie di miglioramento che intendi intraprendere. Rendilo adatto alle tue tipologie di ospiti e consideralo uno strumento utile al loro ascolto. Insomma, non chiederti cosa può fare il tuo questionario per te, ma quello che tu puoi fare per il tuo questionario. In realtà, se il questionario è strutturato in maniera adeguata e a esso vengono fatte seguire azioni specifiche, avviene esattamente il contrario. Un buon questionario infatti consente di conoscere prima le opinioni degli ospiti, in maniera da intervenire tempestivamente sulla loro soddisfazione ed evitare la recensione negativa. Unitamente a questo, ti permette di accompagnare tutti gli ospiti a condividere la propria esperienza sui portali di recensione, senza differenze basate sull’esito delle risposte.
  • post generale alberghi
    20 Giugno 2017
    Quali sono i social da prediligere e presidiare se hai un albergo indipendente?
    Chiudiamo la serie di articoli dedicati ai social media con una panoramica sui principali strumenti indispensabili alle strutture indipendenti... e qualche altro consiglio per gestire e migliorare la brand reputation dell'hotel. Facebook Gli utenti mensili del colosso di Zuckerberg sono 1,65 miliardi. Questo dato, da solo, rende inutile ogni spiegazione che motivi l’utilizzo del popolarissimo strumento. Il fatto che ormai praticamente ogni azienda cerchi – chi meglio, chi peggio - di promuoversi su Facebook, ha reso davvero difficile riuscire a distinguersi, specie se con pochi mezzi a disposizione. Sì, perchè Facebook non è propriamente gratis. O, almeno, non in senso generale. Per ottenere un pubblico profilato e aumentare la visibilità della pagina occorre infatti investire in campagne pay per click. Ma non solo, una buona comunicazione su Facebook è quasi sempre frutto del lavoro di professionisti e, in ogni caso, occorre un investimento in termini anche solo di risorse che non può essere propriamente definito gratuito. Una buona comunicazione, parte da una buona profilazione Facebook, grazie alla quantità di dati di cui è a disposizione, consente di profilare l’utenza in maniera quasi scientifica. Il problema di molte pagine? La scarsa interazione. Dovremmo sempre ricordarci che il numero dei “mi piace” generali conta ben poco di fronte a una scarsa interazione, dovuta perlopiù o a contenuti poco interessanti o a un recruitment scellerato fatto invitando dal proprio profilo personale amici e parenti a seguire una pagina a cui non sono interessati. I vostri contatti sono potenziali clienti: sceglieteli in base al target che intendete attrarre e fornite loro informazioni utili e contenuti creativi. Ogni volta che un utente interagisce con la vostra pagina – con un like, un commento o una condivisione – la vostra visibilità si accresce e i contenuti possono raggiungere migliaia di persone. Interagire con gli utenti Come detto, Facebook con è un contenitore dove trasporre informazioni già presenti altrove, nè tantomeno dove imporre una comunicazione istituzionale, preimpostata e unidirezionale. Facebook è un luogo di interazione, attività che sta alla base della logica della comunicazione 2.0. Non è importante rispondere ai commenti soltanto per dare un feedback agli utenti, ma anche per stimolarli a proseguire la conversazione: più commenti riceverà il vostro post, maggiore sarà la sua visibilità. Quindi via libera a sondaggi, richieste di opinioni e dialoghi con i vostri contatti. Facebook non è un mondo virtuale; per i vostri ospiti è l’immagine stessa del vostro concetto di ospitalità. Non rispondere a un commento equivale a non rispondere a una domanda. Fermo restando che non esistono regole valide per tutti e che ogni struttura ha le sue specificità, ecco alcune “dritte” per migliorare la comunicazione su Facebook e renderla più coinvolgente: Un’immagine vale più di mille parole Se postate dei video, fate in modo che siano brevi e divertenti e presentateli con un claim accattivante, altrimenti non li aprirà nessuno No ai post troppo lunghi. Rimanete nello spazio above the fold, evitando di ricorrere al pulsante “Continua a leggere” Il real time e le immagini dello staff e del “dietro le quinte” funziona molto più della comunicazione istituzionale Occorre fare storytelling Gestione delle recensioni Anche se i più sembrano ignorarlo, anche Facebook ha un suo spazio dedicato alle recensioni. Recensioni visibili a tutti e che incidono non soltanto sulla brand reputation, ma anche sul posizionamento della pagina all’interno di Facebook stesso. Valgono le stesse regole di TripAdvisor e degli altri siti dedicati alle recensioni: rispondere sempre, pensare che le risposte saranno lette anche dagli altri ospiti e da potenziali clienti in fase di scelta, ringraziare, proporre i propri servizi e le proprie offerte e condividere sulla pagina le recensioni più belle. Gli utenti si sentiranno protagonisti e saranno incentivati a condividere le proprie esperienze positive. Instagram Instagram è la più popolare app dedicata al photo sharing. Per avere la misura della sua profondità di diffusione, basta citare alcuni numeri: nel 2014 si raggiungono 300 milioni di utenti, nel 2015 400 milioni e nel 2016 500 milioni. Ovviamente in tutti questi anni la crescita degli utenti è stata accompagnata da un’ulteriore crescita dell’applicazione, sia per quanto riguarda il suo restyling, sia per il funzionamento. Sono state aggiunte diverse funzionalità, l’ultima delle quali risale all’agosto 2016: la funzione Instagram Stories, che consente di pubblicare video e foto che rimangono visibili ai follower del profilo per un durata limitata di 24 h. Per un hotel avere un profilo Instagram ben curato equivale a raggiungere e a emozionare un numero incalcolabile di persone. Dando per scontata la pubblicazione di contenuti di qualità (chi pubblicherebbe mai brutte foto della propria struttura?) vediamo di seguito gli “ingredienti” fondamentali per una buona presenza su Instagram: Creatività Presenza quotidiana Buon livello fotografico Corretto uso degli hashtag Strategia di comunicazione Obiettivi Misurazione dei risultati È fondamentale decidere cosa condividere sul proprio profilo prima di aprirlo, decidere quale stile tenere in linea di massima: che tipo di soggetti postare, che stile avere e quale tipologia di editing utilizzare. Questo permetterà di rendere unico il proprio profilo e di farsi notare. Proprio l’unicità è uno dei fattori di successo in questo social. Ma quello che più conta per raggiungere la popolarità, per farsi trovare e per fare in modo che i clienti promuovano la struttura, è il corretto utilizzo degli hashtag, vero motore testuale di Instagram.  #hashtag, dalla parola al micromondo Che cos’è questo hashtag? Hash + tag = cancello + etichetta non è un vezzo da ragazzini, ma un universo semantico che può diventare un potente strumento di marketing. Utilizzato inizialmente su forum e chat per suddividere gli argomenti di conversazione, è diventato celebre su Twitter, dove da elemento per raggruppare conversazioni è diventato un efficace mezzo di comunicazione anche su altri social. Basti ricordare l’hashtag #IranElections per denunciare la repressione delle proteste in Iran durante le Elezioni presidenziali del 2009, fece il giro del mondo e fu un vero e proprio veicolo di informazioni politiche. Si tratta, tecnicamente, di una parola preceduta dal # , con cui questa diventa automaticamente cliccabile. Cliccandoci sopra di apre una vera e propria piazza virtuale, dove altre persone stanno parlando dello stesso argomento nel web. Questo strumento è utile per: trovare gli argomenti di interesse, trovare persone interessate ad un determinato argomento, aggiornarsi su news, eventi internazionali e locali trovare contatti di lavoro incrementare il numero di follower profilati, che ci troveranno all’interno di questo contenitore “tematico” Un hashtag efficace deve avere determinate caratteristiche: memorizzabile attraente breve usato solo quando serve preciso non troppo generico circostanziato L’hashtag è uno strumento che potenzia il legame che c’è tra il marketing digitale e la comunicazione, in quanto espande la portata dei post (pubblicazioni) intercettando non solo i follower ma anche quelli che non lo sono ma che sono interessati a quel particolare argomento. Gli hashtag permettono di raggiungere un target definito e mantenerlo nel lungo termine per arrivare poi ad una effettiva transazione di business. Sono 6 i punti chiave per una strategia di successo nella corretta creazione dell’hashtag: Osservare e pianificare. Capire cosa comunicare, il target e i risultati da raggiungere. Definizione dell’hashtag. Ci sono due possibilità: la prima è quella di utilizzare un hashtag universale già attivo e popolare, che può essere ad esempio quello ufficiale della destinazione (cercatelo nei portali turistici del vostro territorio!), come per esempio #visittrentino, #destinazionemarche, #myrimini; la seconda è quella di crearne uno nuovo e dare vita a un trend. Entrambe le attività sono indispensabili per un proficuo utilizzo di Instagram da parte dell’hotel. Monitorare il successo e l’uso dell’hashtag in tempo reale sulle varie piattaforme. Quante persone lo stanno usando? Qual è il livello di interazione? Quale la percentuale di coerenza con la tematica suggerita? Partecipare alle conversazioni e cercare di utilizzarlo anche offline (per esempio su packaging, brochure e biglietti da visita), con lo scopo di promuoverlo e renderlo il più visibile possibile. Utilizzarlo con moderazione e in modo diffuso. Un uso eccessivo può comportare una situazione di confusione. È buona consuetudine affiancare l’hashtag principale ad altri dello stesso argomento così da coinvolgere persone sicuramente interessate. Favorirne la diffusione attraverso azioni mirate anche durante il soggiorno. Uno degli utilizzi più comuni in questo senso è quello del selfie corner: selezionate il punto (o i punti) dove i vostri ospiti si fotografano con maggiore frequenza e posizionate una cornice brandizzata dove sarà presente anche il vostro hashtag e invitate chi si scatta il selfie a utilizzarlo. Google Plus: l’importanza di chiamarsi G Nato come l’antiFacebook, Google Plus non è mai riuscito a decollare come un vero e proprio social network. Questo non significa che siate autorizzati a trascurare le pagine Google+ di hotel, ristoranti e destinazioni. Il fatto che ormai da tempo siano venute meno le velleità social in senso stretto, non significa che la vostra attività non influenzi il posizionamento della struttura sul motore di ricerca e sulle mappe di Google, che spesso rappresentano la prima risorsa con cui l’utente che vi sta cercando viene a contatto. Google prevede infatti la possibilità per gli hotel (e tutte le attività commerciali) di gestire una propria pagina Google+Local, che include mappa della sede dell’attività e ne mostra indirizzo, numero di telefono, orari, sito web e categoria. Innanzitutto è importante rivendicare la pagina – per chi ancora non lo avesse fatto – e verificare la veridicità delle informazioni pubblicate, che compariranno su Google e godranno di molta visibilità: non create confusione nell’utente inserendo numeri di telefono, indirizzi e orari difformi dalla realtà. I gestori delle pagine possono aggiungere persone alle cerchie, condividere contenuti in Google+, modificare il proprio profilo, fare +1 su commenti e foto, creare e partecipare a hangout. Le attività consigliate e comunque ritenute indispensabili sono l’aggiunta di foto, aggiornamenti, descrizioni, video, contenuti di interesse, keywords e, naturalmente, la gestione delle recensioni. Vorrei ma non posto: l’importanza del calendario editoriale Ogni volta che viene ribadita l’importanza di pubblicare con frequenza per non disperdere i propri contenuti nell’immenso flusso di informazioni fornite dai social, il problema principale che viene a galla è un falso problema, cioè la scarsità di contenuti a disposizione (aka non ho informazioni da postare tutti i giorni!). Niente di più falso. Pensate alle sette caratteristiche principali della vostra struttura. Ai sette plus. Ai sette motivi per cui un cliente dovrebbe soggiornare da voi. Siete sicuri di stare comunicandoli correttamente tutti e sette? Ora prendete Google Calendar, un foglio excel o una tabella word con i giorni della settimana. Inserite tutti i sette plus – tangibili e intangibili – ognuno in un giorno della settimana e avrete il vostro calendario editoriale, importantissimo per mantenere una comunicazione unitaria, non essere ripetitivi e valorizzare tutti i diversi aspetti dell’hotel. Non si tratta tanto di un documento rigido, quanto di una linea-guida da cambiare a piacimento a seconda delle stagionalità.
  • post generale
    30 Maggio 2017
    Come pianificare una strategia efficace di Social CRM?
    Come promesso nell’articolo precedente, dopo alcune riflessioni sull’utilizzo dei social, cerchiamo di definire una buona strategia di Social CRM. Ecco alcuni consigli che vi potranno essere utili. Ascoltare, ascoltare, ascoltare Ascoltare tutto ciò che si dice di te è il primo passo verso una buona gestione dei social (che non prescinde quasi mai da una buona gestione dell’hotel). Con o senza di voi, i clienti parlano, condividono opinioni, commenti, lamentele e si aspettano di essere ascoltati. Insieme ai clienti, è importante ascoltare anche i dipendenti. I clienti diranno cosa vogliono, ma probabilmente saranno i dipendenti, specie quelli che sono a più stretto contatto con gli ospiti, a trovare il modo di soddisfare le loro esigenze. I dipendenti motivati e con maggiore predisposizione al rapporto con il pubblico sono le persone più adatte alla cura e alla gestione di questi strumenti. Definire gli obiettivi Purtroppo, molto spesso si intraprendono strategie social dimenticando le ragioni principali di questo tipo di attività. Deve essere tenuto in considerazione il motivo che sta dietro ad una campagna social. Ad esempio, forse vorresti che la tua attività riuscisse a coinvolgere nuove nicchie di mercato, o forse state cercando di incrementare le vendite o fidelizzare maggiormente i vostri clienti. Qualunque sia lo scopo, dovresti chiederti quale reale valore aggiunto stia portando ai clienti la tua comunicazione sui social media. Ricordatevi che non potete limitarvi a trasportare le informazioni del vostro sito ufficiale, del materiale cartaceo o della sezione dedicata alle offerte. Gli utenti social vogliono contenuti e stimoli sempre nuovi. Creare degli standard di comportamento Che fare se un cliente lascia un commento negativo sulla vostra pagina? Le regole generali di policy aziendale sono applicabili ai social media? Quali i parametri da usare per misurare l’andamento dell’attività? Quali informazioni volete dai vostri clienti? Che immagine volete fornire della vostra struttura? È il momento di pianificare una strategia coerente e dettagliata da linee guida condivise e conosciute da tutto il team. Niente deve essere lasciato al caso. Selezionare le persone Una volta definiti gli obiettivi del business, lo step successivo consiste nell’individuare le persone giuste all’interno del personale dell’hotel ed identificare un target iniziale. C’è un tipo di cliente che stai cercando di raggiungere? Chi sono e dove si trovano questi clienti? All’interno, è importante capire chi, tra i dipendenti, possa essere la persona adatta a realizzare gli obiettivi con successo e trasformare la tattica in strategia. Scegliere i canali giusti Non esiste una regola universale e no, la comunicazione non è una scienza esatta. Quello che è idoneo per un tipo di struttura, può non esserlo per un’altra. Ma, soprattutto, scegliete in base alle vostre possibilità. Se avete poco tempo e scarse risorse a disposizione, scegliete un solo canale. Ma aggiornatelo e cercate di utilizzarlo nel migliore dei modi. Niente restituisce un’immagine di trascuratezza e scarsa attenzione al cliente come, per esempio, una pagina Facebook non aggiornata e con commenti ai quali nessuno abbia dato risposta. Allo stesso modo, se la nostra location non è particolarmente bella e non si ha la possibilità – per svariati motivi – di accedere a un ricco archivio o di produrre una quantità considerevole di immagini, evitiamo di puntare su social di sharing fotografico. Insomma, prima di tutto è utile capire quante risorse possiamo dedicarvi e cosa vogliamo comunicare per poi procedere alla scelta dello strumento più adatto al nostro business. Monitorare i risultati Ogni social è dotato delle proprie risorse di monitoraggio. Consultatele periodicamente, incrociatele con i dati di Google Analytics e con il numero di conversioni e visite al sito. Controlla se gli argomenti preferiti sui social siano gli stessi che i tuoi utenti consultano con maggiore frequenza anche sul sito e quali sono i post che hanno riscosso maggior successo. Monitorate i dati demografici, età, sesso e provenienza dei vostri contatti. Dietro i freddi numeri, c’è l’inizio della relazione e del dialogo. Come impostare o portare avanti una strategia, se non conosciamo i nostri contatti? Scegliere gli orari e le frequenze giuste Su questo argomento è stato detto di tutto. Non c’è società di ricerca statistica che non abbia detto la sua in merito. Dalla newsletter fissa il giovedì ai post su Facebook a metà mattina. Due sono però le cose di cui tener conto: la prima riguarda la rivoluzione mobile, la seconda ha a che fare con le preferenze e le provenienze dei followers la diffusione capillare di dispositivi mobili e l’aumento costante del loro utilizzo hanno cambiato in modo significativo le abitudini di interazione, compresi gli orari di connessione, sempre più liquidi, per cui diventa difficilissimo fare delle statistiche in questo senso, in un mondo superconnesso. Per quanto riguarda le preferenze del pubblico, vale sempre la regola d’oro dell’ascolto: saranno i vostri utenti a dettare i tempi, gli orari e i contenuti, se saprete ascoltarli. Cosa dicono le statistiche? Niente come l’analisi delle tue attività potrà aiutarvi a impostare una strategia. Da dove vengono i miei followers? Conviene probabilmente targettizzare i post per lingua e provenienza e decidere di conseguenza orari di pubblicazione mirati e differenti. E non dimentichiamo il caro vecchio buon senso: è chiaro che un post pubblicato per il pubblico italiano alle 3 di mattina avrà meno possibilità di successo rispetto a uno pubblicato in pieno giorno. In generale, per essere competitivi e non scomparire nel mare magnum delle informazioni che scorrono sui social, è d’obbligo almeno pubblicare un contenuto al giorno. Quali sono i social da prediligere e presidiare se hai un albergo indipendente? Te lo raccontiamo nel prossimo articolo!
  • post generale alberghi
    20 Aprile 2017
    Il Social Media Marketing non esiste
    Riflessioni (utili) per una gestione assennata e produttiva dei principali strumenti social Il social media marketing non esiste, abbiamo detto. O meglio, esiste come branca del marketing tout court e non produce effetti se le attività previste non rientrano all’interno di una più ampia strategia fatta di obiettivi a breve e lungo termine, pianificazioni, calendarizzazioni, analisi e monitoraggi. Da qualche anno si tende infatti a identificare gli strumenti con la strategia e a parlare, per esempio, di web marketing, content marketing, social media marketing, video marketing etc etc. La cosa in sè, a livello dialettico, non può dirsi sbagliata, ma ha certamente portato l’interlocutore a concepire ogni singolo strumento come un canale a sè stante, generando non poca confusione. Capita infatti molto spesso che gli albergatori chiedano consulenza su una determinata piattaforma social, dichiarando di volersi promuovere, per esempio, su Facebook. Dopo un primo colloquio, quasi sempre ci si rende conto di come quel determinato canale sia concepito come avulso da tutto il resto dell’attività promozionale. Cosa è cambiato nel rapporto cliente/albergatore, negli ultimi quindici anni (almeno)? La risposta è semplice: è cambiato tutto. O almeno, tutto quello che era rimasto uguale, o meglio immobile, nel corso dei circa quarant’anni precedenti. Il rapporto con gli ospiti della struttura, per molto tempo, ha avuto infatti luogo esclusivamente durante il periodo a ridosso del soggiorno. Si svolgeva essenzialmente di persona, via telefono e, successivamente, via mail. Utilizzava il passaparola come sistema di recensione. Il cliente non si interessava all’hotel, ai suoi dipendenti e ai futuri clienti, una volta concluso il proprio soggiorno. Una volta fatto il check-out potevamo dimenticarci del cliente, salvo inviargli cartoline di auguri per le feste comandate. Per quanto riguarda le strutture stagionali, spesso avevamo già in mano, al momento della partenza, la prenotazione per l’anno successivo. Oggi sappiamo tutti che non è più così. Non è cambiato soltanto il modo di fare turismo, è cambiato proprio l’approccio del turista a tutti i livelli. È cambiata la cultura del viaggiatore, sia leisure che business. Mia nonna non si sarebbe mai sognata di cambiare la meta e la sistemazione delle sue vacanze: ogni agosto a Viserbella, stessa spiaggia, stesso mare e stesso albergo a pensione completa per trent’anni. Io, oggi, posso girare il mondo quasi allo stesso prezzo, grazie ai voli low-cost e alle opportunità messe a disposizione dalla rete. Mantenere viva l’attenzione dei clienti e l’interesse verso la propria struttura durante tutto il corso dell’anno, con il duplice obiettivo di generare effetto nostalgia negli ospiti che già abbiano soggiornato presso l’hotel e attrarre pubblico in linea con il proprio target, è un compito a cui i social media possono assolvere con profitto. Ma non è semplice come sembra. Facebook, Instagram&Co. Chi non li conosce? Ormai i social media sono diventati strumenti imprescindibili nella vita di tutti i giorni e per la promozione di attività commerciali. Non solo, hanno anche cambiato radicalmente il modo di comunicare. E hanno cambiato anche il rapporto tra l’ospite e l’albergatore. Oggi gli ospiti si interessano alla struttura e alla sua attività durante tutto l’anno e l’albergatore si ritrova con la responsabilità di fornire continuamente informazioni e argomenti interessanti e accattivanti. Il fatto che l’accesso agli strumenti social sia altamente intuitivo, ha portato molti a farne un utilizzo sconsiderato e affatto proficuo. Spesso, anzi, generando problemi di non semplice gestione. Se risulta facilissimo aprire pagine e profili, molto meno facile sarà risolvere e aggirare problemi legati all’utilizzo dei social per l’hotel, migliorandone la gestione e rendendoli efficaci per la vendita e la costruzione di una buona brand reputation. No, quindi, all’attività social a tutti i costi. Sì all’ottimizzazione dell’utilizzo dei vari strumenti per promuovere e aumentare le prenotazioni! In una situazione in cui ormai tutti aprono tutti i canali di default, noi vogliamo invece invitare alla selezione: meglio utilizzare un solo social in maniera corretta e costante, che essere presenti su dieci piattaforme senza ottenere risultati. E ancora: il fatto che il loro utilizzo sia tecnicamente semplice, non significa che anche la gestione lo sia. Perciò diventa fondamentale conoscerne bene le dinamiche a affidarne la gestione alla (o alle) persona adeguata. L’errore in cui l’albergatore cade con maggiore facilità è quello di pensare che basti aprire un profilo social per ottenere risultati in termini economici. Non è così. Le conversioni arrivano, ma non bisogna avere fretta e, soprattutto, bisogna sintonizzarsi con gli utenti. I social, più di ogni altro strumento e per loro stessa natura, si prestano perfettamente ad accorciare le distanze tra albergatore e cliente, diventando lo strumento ideale per rispondere alle domande, imparare a interpretarne le esigenze, stabilire (e mantenere) relazioni di valore. Per questo, più che di social media marketing, mi piace parlare di social CRM, che altro non è se non il modo di gestire il business attraverso i social per soddisfare necessità e aspettative dei clienti, che nel corso degli anni si sono profondamente modificate. Il Social CRM è la strategia, il processo e l’approccio per coadiuvare la risoluzione delle problematiche all’interno di questo nuovo scenario. L’obiettivo del Social CRM è quello di trarre vantaggi concreti dalle nuove tecnologie “social”. È difficile che passi un giorno senza che si leggano su Facebook o Twitter lamentele legate al mondo travel: treni in ritardo, hotel non all’altezza, personale scortese, strutture troppo care ecc.   E questo può bastare a far cambiare idea sulle destinazioni di viaggio e i soggiorni a potenziali clienti delle strutture criticate. Non bisogna però pensare che tutte le recensioni siano per forza negative. Anzi. Molti sono i clienti che condividono esperienze positive con la loro rete di amici: camere bellissime, soggiorni piacevoli, una perfetta luna di miele, un meeting di successo. Ed è a questo che è importante puntare: incentivare gli ospiti a diventare ambasciatori dei nostri brand, fare in modo che parlino bene di noi online e condividano il più possibile le loro esperienze positive. È assolutamente importante fare un passo avanti rispetto alle politiche finora messe in atto nell’utilizzo dei social media. Gli albergatori non devono limitarsi alla gestione dei feedback, ma studiare nel dettaglio il piano e le strategie da adottare. Integrare il Social Media Marketing a tutte le altre attività, coinvolgendo tutti i settori dell’hotel. Per fare questo occorre conoscere bene la propria struttura, il proprio staff, i clienti e il target da aggredire. Come pianificare una strategia efficace di Social CRM? Contattaci, ti spieghiamo come fare!
  • post generale alberghi
    13 Febbraio 2017
    Customer Satisfaction & friends
    Formazione, meeting, laboratori... quest'anno saremo come il prezzemolo. Da Jesolo a Riva del Garda, siamo pronti ad affrontare in mille modi diversi l'argomento che ci sta più a cuore: la soddisfazione dei tuoi clienti. Il risultato è un vero calendario della Web Reputation, con date da segnare immediatamente. Con i corsi e workshop proposti dalle migliori realtà del settore (in posti molti belli) puoi aggiungere un pizzico di magia al tuo impegno quotidiano. **Non perdere d'occhio questa pagina: si aggiorna spesso con nuove date!**   Riccione | 27 febbraio Associazione Albergatori Riccione: Hai una strategia di marketing? Comunicazione, promozione, distribuzione e reputazione. Marzia Baislak di Qualitando e Armando Travaglini, insieme, per un intero pomeriggio dedicato alla formazione per albergatori e ristoratori. Venezia | 24 marzo E-Reputation, Masterclass. Un’ intera giornata dedicata alla formazione per albergatori. 7 ore di lezione e confronto con Marzia Baislak di Qualitando. Jesolo | 15 marzo Hotel Sold Out Secondo panel dedicato a Customer satisfaction, web reputation e altre questioni di famiglia Bardolino | 29 marzo Hotel Sold Out Terzo panel a tema Customer satisfaction, web reputation e alter questioni di famiglia 6 aprile | Tropea Hospitality Rest@rt Saremo alla 4° edizione dell'evento formativo sulle nuove tecnologie applicate al turismo. Come ogni anno si terrà al Labranda Rocca Nettuno. 7 e 8 aprile | Verona Strategie di Web Marketing Turistico Due intere giornate di formazione professionale dedicate alle tematiche di web marketing turistico, con Armando Travaglini e un corpo di docenti d'eccezione! All'interno del corso, noi di Qualitando ci occuperemo di: Web reputation e customer satisfaction: due leve di marketing indispensabili in hotel Sono tanti appuntamenti, non si può arrivare ovunque, ma in un programma così ricco puoi scovare il corso ideale (o i corsi ideali) per la tua attività. Se ti servono più informazioni chiamaci o scrivici: siamo qui per darti consigli su come portare a casa nuovi spunti e tornare al lavoro aggiornati.
  • post generale social ristoranti
    13 Dicembre 2016
    Miti da sfatare e Web Reputation #5
    Le migliori relazioni nascono a tavola... E continuano sul web. Lo sa bene l'ospite della quinta puntata della nostra rubrica Miti da Sfatare e Web Reputation. Martina Ricci Gori Martina Ricci Gori è una delle persone più solari e gioiose che io abbia conosciuto nella professione. Curiosa, attenta a cogliere ogni piccola opportunità di apprendimento e conoscenza, ha fatto delle sue grandi passioni – marketing e ospitalità– il proprio lavoro. Dopo un importante esperienza in una catena di hotel di lusso, ha fondato Fooditality (Food + Italy + Hospitality) il cui scopo è accompagnare ristoranti, hotel e cantine in un percorso strategico verso il corretto posizionamento: dall'identità visiva alla presenza online su sito e social fino allo sviluppo delle strategie commerciali. Carissima Martina, visto che ti occupi ormai da anni di web marketing, strategie di comunicazione e social media nel settore del food, potresti spiegarci come mai i ristoratori paiano ancora meno attenti rispetto ai cugini albergatori, nel presidiare la web reputation delle loro attività?  Una buona reputazione – o al contrario una pessima - il posizionamento sui portali e nelle classifiche di destinazione, impattano meno sulle prenotazioni di quanto accada negli alberghi? Hai qualche numero da condividere con noi? Ti confermo che solo di recente il settore della ristorazione ha iniziato a comprendere l’importanza della web reputation. Ovviamente ci sono alcune eccezioni che fanno già dell’ascolto della reputazione un nucleo centrale della loro strategia ma c’è ancora molto da fare. È anche per questo motivo che, dopo la mia esperienza in ambito alberghiero 5*, ho deciso di guardare alla ristorazione. Una nicchia con maggior consapevolezza sembra essere quella dei ristoranti di hotel. Poiché in questo caso spesso la proprietà è la medesima per l’albergo e per il ristorante, la cultura attenta alla reputazione propria della gestione alberghiera si sposta anche nella gestione del ristorante. Foto da Fine Dining Lovers Come dicevo, fortunatamente, stanno aumentando le realtà che hanno acquisito consapevolezza della necessità di gestire recensioni e conversazioni online. È esemplificativo di questa tendenza la frase di una mia cliente, proprietaria da decenni di ristoranti in una grande città italiana: “Una volta mi bastava aprire le porte del mio ristorante e le persone entravano. Era solo necessario essere accoglienti e fare bene da mangiare, ne avrebbero parlato bene e sarebbero tornati. Oggi è tutto differente: il cliente non è più fedele e soprattutto racconta i singoli dettagli online; è necessario quindi ascoltarlo, per migliorarsi e comunicarsi e soprattutto rispondere a ciò che viene detto, nel bene e nel male”. I ristoratori di oggi iniziano quindi ad essere ben consapevoli dell'impatto che le recensioni negative e la web reputation hanno sul numero di prenotazioni. Purtroppo però ancora molti decidono di far finta di niente oppure si limitano a rispondere, più o meno sporadicamente. Il problema è che non attivano i canali di comunicazione che potrebbero permettergli di raccontarsi, di diffondere messaggi e contenuti, al di là di quello che dicono o scrivono i soli clienti. Si vedono ancora pochi profili “vivi” e attivi su TripAdvisor e sui portali reputazionali, poche gallery fotografiche aggiornate, poche risposte alle recensioni… Dove sta il problema? Mancanza di formazione, di tempo.. o cosa? Dalla mia esperienza ho constatato che sicuramente c’è una mancanza di tempo.  I team sono sempre più ridotti e i tempi sempre più serrati. Dalla spesa al servizio del pranzo, la preparazione dei menù, la gestione del personale, la gestione della cantina, l’allestimento delle sale, la burocrazia ... Rimane ben poco tempo al ristoratore per occuparsi di web reputation. Immaginiamoci trovare quello necessario per  capire come strutturare una strategia coordinata, consapevole, presidiare e gestire la comunicazione ed il marketing. È proprio per questo motivo che, chi ha compreso la necessità di farlo, tende a delegare comunicazione e reputazione a consulenti e professionisti esterni. I più intraprendenti e curiosi invece stanno iniziando a percorrere la via della formazione: molte delle nostre consulenze, che hanno poi toccato tutti gli aspetti del brand e del marketing del ristorante, sono iniziate proprio col quesito “Come possiamo rispondere nel modo giusto alle recensioni?”. Di solito la mia risposta inizia con: “... Soprattutto, come puoi utilizzare quello che ti dicono/scrivono per migliorarti, comunicare e aumentare, di conseguenza, le prenotazioni”? Quali sono i portali e i canali di reputazione che oggi un ristoratore, non può far a meno di presidiare, come, con quale cadenza e con quali azioni minime? Tu conosci, nell’arco della giornata, la gestione del tempo tra le varie attività di un ristoratore, quindi puoi dare un consiglio realista. Ritorna il concetto della mancanza di tempo per gestire i canali social e di reputazione. Come accennato, in un ristorante ci sono innumerevoli attività che vanno seguite quotidianamente (molte più di quelle sopra citate) e spesso il ristoratore non trova il tempo per gestire la reputazione online. È da considerare inoltre che, oltre al classico Tripadvisor, si è visto negli ultimi tempi un proliferare dei portali e dei canali di reputazione che riguardano la ristorazione. I classici canali social si sono evoluti diventando canali di reputazione, con l’introduzione della possibilità di lasciare una recensione (Facebook e Google Maps ne sono un esempio). Allo stesso modo anche Twitter e Instagram, con la pubblicazione da parte di utenti e social influencer, sono diventati canali essenziali da presidiare. Zomato è un social tutto dedicato alla ristorazione dove avvengono interazioni soprattutto attraverso le foto, qui moltissimi influencer si scambiano i loro punti di vista. TheFork, del gruppo Tripadvisor, fa proprie le recensioni del mitico portale internazionale ma è un ottimo strumento per portare prenotazioni al ristorante, gestire offerte speciali e a sua volta per trasformarle in ulteriori recensioni. È un panorama molto ampio e variegato. Per fortuna esistono strumenti che possono facilitare il compito. Nella mia attività trovo assolutamente pratico l’utilizzo di TravelAppeal, che attraverso la dashboard permette di tenere sotto controllo, gestire e rispondere alle recensioni proveniente da tutti i canali e che offre una panoramica incrociata di diversi canali social. Strumenti come questo sono inoltre utili per l’analisi della realtà del ristorante: dal sentiment delle recensioni emergono i punti di forza e di debolezza, i piatti preferiti e una grande quantità di dettagli preziosi. Ovviamente resta fondamentale la relazione diretta con il cliente, rilevarne puntualmente la soddisfazione attraverso indagini e questionari on line: su questo fronte nessuno come Qualitando è efficace. Trovo utilissimo il modo in cui accompagna tutti i clienti a condividere la propria esperienza sui portali e consente al ristoratore di gestire tempestivamente eventuali reclami. Grazie :-). Comunicazione tramite social media.. iniziano a vedersi i primi casi illuminati di comunicazione social – il tuo PEsciolino e i premi vinti ne sono una felice testimonianza. Come si incrociano le strade di comunicazione social, customer satisfaction e reputazione on line per un ristorante? Può avere ancora senso ed in che termini investire tempo e risorse sui social e non presidiare la reputazione o viceversa? Per quanto mi riguarda, come già detto, i canali social sono anche canali di reputazione e viceversa. Il cliente oggi ha la possibilità di dire la sua non solo sui portali ma anche alle sue reti attraverso i propri profili personali. È anche lì quindi che bisogna presidiare le conversazioni. Molti utenti hanno acquisito un forte seguito e possono influenzare moltissime persone. Spesso inoltre il post viene pubblicato mentre il cliente è ancora in casa: presidiare i canali social - invitando i clienti a parlare menzionando il locale o utilizzando un hashtag - può diventare una sorta di customer service per intervenire in diretta, nel bene e nel male, come fosse una sorta del vostro Qualitando “prima impressione” social. A mio avviso, non bisogna scegliere se monitorare i canali di reputazione o quelli social ma gestirli in modo coerente e incrociato. I contenuti delle recensioni, ad esempio, sono molto utili per creare movimento sui social, così come le foto create dagli utenti e tante altre idee che arrivano dai propri clienti. 4 suggerimenti ad un ristoratore per migliorare la sua visibilità online, usando la reputazione come leva. Sui social è consigliabile portare le conversazioni e le idee che emergono dai canali di recensioni (spesso invece vengono lasciate lì a giacere). È molto utile, per esempio, stimolare anche la propria community social a lasciare una recensione, magari riprendendo proprio quanto è stato detto e scritto sui portali di recensioni. Consiglio sempre di utilizzare i contenuti originali creati dai recensori per farne contenuti di comunicazione. Ripostare un contenuto rende il cliente parte della strategia di comunicazione, lo fa sentire importante, ascoltato e permette ad altri di vedere la realtà con gli occhi super partes di un cliente come loro. Presidiare i canali online ottimizzando al massimo i profili: inserire fotografie professionali, i menù, le offerte speciali, gli orari di apertura, tutti i contatti corretti. Non basta essere presenti ma è necessario raccontare una storia vera e realistica del ristorante in questione, ricordando che anche i clienti raccontano la loro versione ed è bene che i due flussi di comunicazione siano coerenti. Grazie a Martina Ricci Gori per i preziosi consigli. Marzia
  • post generale
    24 Novembre 2016
    Offerta #BlackFriday
    In occasione del Black Friday abbiamo deciso di riservarti un’offerta unica: un anno di Qualitando Business e di Travel Appeal PRO a soli 590 € (invece che 940 €). CHI SIAMO Qualitando è la piattaforma specializzata per la rilevazione della Customer Satisfaction e per la sua conversione in Web Reputation. Travel Appeal è il tool di intelligence per l'analisi in tempo reale della tua struttura ricettiva: reputazione, comunicazione, social, prezzi e molto altro in un solo colpo d’occhio. COSA CONTIENE L’OFFERTA L’offerta contiene un anno di Qualitando Business e Travel Appeal PRO. Qualitando Business ti permette di inviare questionari a tutti i tuoi clienti, raccogliere feedback utili e accompagnare gli ospiti a condividere la propria esperienza sui principali portali di recensione, trasformando così la Customer Satisfaction in Web Reputation. Travel Appeal PRO ti fornisce dati e indici per comprendere con semplicità come la tua attività è percepita e valutata sui portali di reputazione e sulle OLTA. Inoltre ti permette di avere le stesse informazioni anche riferite ai tuoi principali competitor. TI INTERESSA? Contattaci e ricevi, senza impegno, tutti i dettagli sulle due piattaforme. Ma ricorda, l’offerta è valida solo fino a lunedì! SEI GIÀ CLIENTE? Se sei già cliente Qualitando (o Travel Appeal) contattaci: abbiamo un’offerta #BlackFriday anche per te.
  • post generale reputazione alberghi
    5 Settembre 2016
    Miti da sfatare e Web Reputation #1
    Chiariamo subito il concetto di "lavorare sodo". Tutti coloro che sono a capo di una gestione alberghiera lo fanno. "Sodo" = tanto, con impegno, per molti potremmo aggiungere  "con passione e dedizione". Non significa però, necessariamente, "bene!",  "con risultati apprezzabili". Sono i clienti che valuteranno il bene e il male, il "ben fatto" e il "bocciato". Spesso si rincorrono problematiche e cavilli poco interessanti per gli ospiti e si tralasciano dettagli capaci di lasciare un segno,  positivo o negativo. Come si fa a capire se gli investimenti intrapresi, processi e procedure adottati siano realmente efficaci per guadagnare il plauso di chi ti ha scelto o dovrebbe farlo? Chiedi e, soprattutto, misura. Inizia a fotografare, tramite dei questionari post soggiorno, di qualsiasi tipo essi siano, cartacei o on line, la soddisfazione dei tuoi clienti. Prima di iniziare, assicurati che il questionario che proponi sia usabile, facile da compilare e contenga le domande chiave per comprendere realmente i punti di forza e punti di debolezza della tua gestione. Non cedere alla tentazione di chiedere tutto. Un questionario qualità è tale nella misura in cui ti serve per comprendere l'esperienza dei clienti e non per acquisire da loro informazioni per la prossima newsletter ;-) Trova il modo perché la maggior parte dei tuoi clienti compili il questionario. Se vuoi risultati reali, evita di proporne la compilazione al momento del check-out, sotto il tuo sguardo indagatore :-). Opta per l'invio on line subito dopo la partenza oppure allestisci delle postazioni riservate e comode in Hotel per favorirne una serena compilazione. Magari riconosci un piccolo gadget o un incentivo per ringraziare chi ti dedicherà tempo. Non dimenticare di processare i risultati. Se ti avvali di sistemi online avrai statistiche automatiche, se hai optato per un cartaceo delega a qualcuno l'attività di summa (basta un foglio excel per creare medie di soddisfazione suddivise per reparto e per periodo). Analizza i risultati. Condividili periodicamente con chi lavora per te, attua dei processi per modificare procedure o ordini di servizio che hanno dato luogo a percentuali di soddisfazione non esaltanti o comunque migliorabili. Non aver timore di risultati negativi: sono una spia, un termometro di cambiamento. Se li affronti e risolvi, nel breve e medio periodo, eviteranno il succedersi di nuove recensioni negative. Ricorda anche che chi decide di spendere tempo per scrivere una recensione pubblica - sui portali, sulle ota, sui social - rappresenta una porzione della tua clientela e non la totalità. Proporre un questionario ed incentivare tutti i tuoi ospiti a compilarlo significherà aprire davvero le porte della tua azienda ai clienti presenti e, soprattutto, a quelli futuri!
  • post generale alberghi
    5 Settembre 2016
    Miti da sfatare e web reputation #2
    Bentornati nel nostro angolo di chiacchiere: se sei qui, è facile che ti piaccia andare oltre il sentito dire e i falsi miti che ci rendono un po' miopi sul lavoro, in particolare quando si parla di marketing digitale e web reputation. Nella seconda puntata ci aiuta a esplorare l'argomento Enzo Aita, Vice President of Sales per RateGain Hospitality ma, ancor prima, Revenue & Marketing Expert da oltre 15 anni. Enzo Aita Ha lavorato presso i più grandi brand internazionali di management e web marketing alberghiero, è stato consulente di 20 tra le maggiori realtà alberghiere italiane. Serve altro per presentarlo? Ah si… avete presente il mitico WHR da 1000 partecipanti e più? O l’attivissimo gruppo Linkedin WHR Web Hotel Revenue. Sarà mica un caso che portino la sua firma? Buona lettura e... grazie Enzo! Pochi giorni fa stavo pianificando un cena romantica con mia moglie, avevo nella mia lista di idee/opzioni 3 o 4 ristoranti molto carini ma non conoscendone nessuno di questi (vivo da poco a Barcellona) ho chiesto suggerimenti ad alcuni amici e letto alcune recensioni su un paio di siti di riferimento. Beh, mettendo insieme le recensioni che ho letto ed i suggerimenti degli amici, alla fine ho prenotato per il ristorante che, della mia lista, era il più caro. Andare a cena al ristorante, rispetto al pianificare un viaggio, potrebbe sembrare diverso ma in fondo entrambe hanno gli stessi obiettivi: 1. Vivere una bella esperienza 2. Spendere soldi nel posto giusto Se qualcuno quindi mi chiede: la reputazione influenza il fatturato? La mia risposta è “SI, senza alcun dubbio!” Oggi, rispetto alcuni anni fa in cui il web non esisteva o veniva utilizzato ancora poco, la Reputazione gioca un ruolo fondamentale all’interno delle strategie di Marketing, Comunicazione e Vendite. In che modo una azienda che offre ospitalità può sfruttare all’interno delle proprie strategie di Revenue Management questo aspetto fondamentale? Sicuramente nella fase della definizione del Pricing. Si inizia, almeno secondo la mia esperienza, nel definire quello che è il proprio competitive set e quindi, una volta determinate le 5/6, o poco più, strutture con cui doversi confrontare, lo step successivo sarà analizzare le recensioni sui principali canali di vendita (OTA, Social Network, Travel Blog, Siti recensioni, etc.) relativamente ad ogni struttura. In base al risultato viene stilata una classifica per comprendere in che posizione la nostra struttura si trova all’interno del competitive set. Il posizionamento all’interno della classifica dovrà rispecchiare anche quello nella definizione del pricing, di seguito un esempio pratico: Classifica in base alla reputazione Una volta che è chiaro il nostro posizionamento per la definizione delle strategie di pricing, di conseguenza andremo a definire a che prezzo vendere le nostre camere: Classifica in base al pricing Gli esempi raffigurati sopra li ho fatti in maniera molto semplice per rendere l’idea, ma va da se che non tutto è sempre così facile, soprattutto quando ci troveremo a definire il prezzo di vendita. Infatti ci potrebbero essere situazioni in cui, anche se la nostra struttura ha un determinato posizionamento (come da esempi sopra) abbia necessità di applicare prezzi che non terranno in considerazione del nostro posizionamento all’interno del competitive set ma di altri parametri come l’indice di occupazione, del RevPAR (Revenue per Available Room), ADR (Average Daily Rate), Pickup Activity, Storico. Per certi versi potremmo dire quindi che, grazie alla trasparenza che il web offre ai viaggiatori ed agli albergatori, le modalità con cui si costruiscono le strategie di Marketing, Comunicazione e Vendite sono ben definite, analizzabili e tracciabili. Di seguito alcuni suggerimenti per concludere: 1.  La Web Reputation è fondamentale, non sottovalutatela poiché essa impatta in maniera incisiva sul fatturato 2.  Non limitatevi solo a leggere le recensioni, ma rispondete (sia che esse siano positive o negative) 3.  Invitate i vostri clienti a scrivere recensioni durante e dopo il soggiorno in Hotel 4.  Differenziate i canali verso i quali invitate i vostri clienti a recensirvi (Tripadvisor, Holidaycheck, Live su Facebook, OTA, etc.) 5.  Leggete attentamente le recensioni e individuate i punti forti e deboli del vostro Hotel per migliorare le vostre strategie 6.  Utilizzate strumenti e tecnologie che rapidamente vi possano supportare nelle analisi e nella definizione/applicazione delle strategie che vorrete intraprendere 7.  Fate autocritica, vi aiuterà a crescere professionalmente, oltre che di posizionamento ;) 8.  Intervistate i vostri clienti durante il soggiorno. Un cliente scontento se preso in tempo, può recare meno danni di quello che potete immaginare 9.  Sorridete ai vostri clienti. Un sorriso in più incrementa il vostro fatturato. 10. Mettetevi sempre nei panni del cliente, poiché in futuro vi troverete anche voi dall’altra parte della reception. Concludo con un concetto che rispecchia a pieno l’importanza delle web reputation nel’ambito delle imprese: Non è importante ciò che pensiate della vostra azienda, ma ciò che il mercato percepisce di essa! Buon Revenue a tutti! Enzo Aita Vice President of Sales @ RateGain Hospitality
  • post generale alberghi
    3 Agosto 2016
    L’arte di emozionare il cliente
    Siamo nel pieno dell'alta stagione siamo più che mai in vena di best practice per ottenere il meglio dalle esperienze dei propri ospiti, fare in modo che il loro souvenir preferito diventi la vostra accoglienza. Torniamo quindi alla carica con l'edizione estiva delle interviste a specialisti in customer satisfaction, web reputation e non solo... Oggi infatti parliamo con Martina Manescalchi, consulente e formatrice per Teamwork, blogger per Hospitality News e docente in Web Communication presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna (più esperta di così..!). Cominciamo? Comunicazione, Soddisfazione e Reputazione: sembrano tre pilastri che nell'attività di un Hotel “sorreggono del peso….”. Esiste un file rouge che li lega? Sì: il prodotto. Il prodotto è alla base di tutto. Potrà apparire scontato, ma è inutile lavorare su comunicazione e reputazione se non si è in grado di offrire ciò per cui l’ospite è disposto a pagare: un’esperienza di valore. È indispensabile avere propensione all’ospitalità, creare relazioni con gli ospiti, prestare la massima attenzione alla qualità dei servizi offerti e, soprattutto, mantenere le promesse senza false generare aspettative. Fatto questo, occorre poi comunicarlo e fare in modo che siano gli stessi ospiti ad alimentare la buona reputazione della struttura con i migliori strumenti a disposizione. Il percorso, in teoria, dovrebbe essere piuttosto fluido. Aspettative e Comunicazione… (amici di Reputazione…), cosa ne pensi? Quali sono gli aspetti di cui dovrebbe tener conto il proprietario/direttore di un Hotel quando sceglie la linea di comunicazione? Ma soprattutto, la linea di comunicazione, in Hotel, è davvero frutto di una scelta? Ho come l’impressione che se ne sappia ancora poco e che quando si parla di comunicazione coerente e integrata, in realtà si dia più peso alla forma che al concetto. Dicci la tua Martina! Sono abbastanza d’accordo. La quantità di strumenti a disposizione è enorme e l’accessibilità a livello di approccio tecnico ha diffuso la malsana idea che sia semplice utilizzarli. Creare una pagina Facebook, per esempio, è semplicissimo. Così come è piuttosto semplice pubblicare dei post. Molto più difficile è invece generare interesse e interazione verso i propri contenuti. Il titolare dell’hotel, prima di lanciarsi in attività casuali, dovrebbe capire cosa vuole comunicare a chi e stabilire degli obbiettivi sul breve e sul lungo periodo e scegliere gli strumenti in base al proprio target e alle risorse a disposizione. Ovviamente ho semplificato un’operazione che non è affatto semplice, ma il concetto che mi interessa ribadire è che utilizzare strumenti in maniera casuale non solo è improduttivo, ma potrebbe anche essere dannoso per la reputazione (e non solo) della struttura. Ormai gli esperti dicono che nella comunicazione on line l’aspetto saliente sia l’emozionalità. “Chi naviga sul tuo sito ti ha già scoperto altrove – OTA, meta search, ecc. -. Conosce tutti i tecnicismi della tua offerta, tutti i tuoi servizi, location & co. Quando arriva sul tuo sito per chiamarti, scriverti una mail, spogliati dai dettagli ridondanti! Crea relazione, crea emozione, la più potente tra le chiamate all’azione”.   Non l’hanno detto proprio così ma il succo è questo. Sei d’accordo? E soprattutto come si fa a comunicare senza cadere in ovvietà e comunicazione stereotipata?  Tutto dipende molto dal tipo di struttura. È chiaro che gli strumenti web – e soprattutto social – facilitano, se usati bene, la relazione con il cliente. Il problema è che spesso, in nome di una non meglio definita emozionalità, vengano sacrificati i parametri essenziali dell’usabilità web. Emozionalità non significa realizzare un sito web bello (sempre che questo aggettivo abbia un qualche valore...) o scrivere frasi a effetto sui social. L’emozionalità è innanzitutto empatia, è anche un modo di porsi per facilitare l’esperienza dell’utente. Emozionalità significa tante cose: immagini, testi e contenuti di interesse e di impatto, in linea con la filosofia della struttura, ma senza perdere d’occhio la fruibilità. Sarò poco romantica, ma per me non c’è niente di più emozionale di un sito che mi fornisca in maniera facile e veloce le informazioni di cui ho bisogno e che faciliti le mie attività. Anche questa è attenzione al cliente. La customer satisfaction può creare emozione? Come? Come si sfrutta la soddisfazione degli ospiti ai fini di marketing e promozione? Facendo in modo che parlino bene della struttura, che condividano le proprie esperienze positive sui social e sui portali di recensioni, dove gli altri utenti si fidano molto più dei racconti degli altri clienti piuttosto che della comunicazione verticale che viene dalla struttura. Il più bravo esperto di comunicazione non sarà in grado di promuovere un hotel come un cliente soddisfatto e piacevolmente sorpreso. Il famoso WoW Effect serve proprio a questo: superare le aspettative dei clienti e incentivare così la loro voglia di raccontare la propria esperienza. Nella fase successiva, è importante guidare il cliente nella condivisione di opinioni e recensioni positive. E per concludere, la nostra solita richiesta “dalla teoria al caso pratico”. Immaginiamo un proprietario di Hotel indipendente, budget limitato as usual, rifaccio sito internet, rimetto mano ai format dei preventivi, inizio a fare timidamente i primi passi social media.. A chi affido la stesura dei testi per il nuovo sito? A un esperto di scrittura e comunicazione web. Scrivere per il web è molto diverso dallo scrivere per il cartaceo. Scrivere bene non basta, è indispensabile avere conoscenze SEO e basi di web design per distribuire il testo in maniera ottimale. Prima di tutto, però, è importante trasferire al fornitore la storia, la filosofia, il concept, i valori della struttura. Quali sono i contenuti a cui dare peso? Questo varia molto da struttura a struttura. Dipende da quello che sono i plus dell’hotel: per alcuni può essere la location, per altri la familiarità, per altri ancora il centro benessere. L’importante è valorizzare gli aspetti per cui si è forti sul mercato, quelli che spingono gli utenti a prenotare. Non dimentichiamo che l’obbiettivo ultimo di una buona comunicazione è aumentare il fatturato. Come stabilisco – a prescindere delle mie ambizioni personali di titolare – cosa valga la pena di comunicare e come? Qui torniamo al discorso della strategia. Nel momento in cui metto mano ai testi, devo avere già chiaro il mio obbiettivo di comunicazione. Cosa voglio dire? A chi? Quali sono i miei punti di forza e di debolezza? In generale, valorizzare i propri punti di forza e raccontare la struttura in maniera coinvolgente è sempre una buona regola. Che ne faccio dei “minus”? Li taccio o li paleso? In un’ottica di lavoro sulla brand reputation, è molto importante essere onesti. Tutte le caratteristiche della struttura devono essere fedelmente riportate. E se il bagno è piccolo, troviamo il modo giusto di comunicarlo. Se l’hotel non si trova proprio a due passi da..., diciamolo. I minus possono servire, in una buona comunicazione, a valorizzare i plus. Come faccio a valutare se ho intrapreso la strada giusta? Quali sono gli indicatori? Dipende dalla strategia e dagli obiettivi. A livello generale, le recensioni dei clienti e gli strumenti di web e social analysis ci aiutano molto a capire se stiamo generando interazione con i nostri utenti, se le visite al sito sono in grado di convertire, se le campagne attivate generano prenotazioni ecc... Il monitoraggio è importantissimo, ma ancora più importante è l’interpretazione dei dati. Gli stessi numeri, per due diverse strutture, possono avere significati completamente opposti. Mai, in nessuna fase del lavoro, perdere di vista i dati di accesso al sito e ai social. Grazie Martina per i preziosi suggerimenti, mai scontati. Per scoprire altri segreti del mestiere leggi un'altra intervista!
  • post generale
    17 Giugno 2016
    Soddisfazione del cliente
    Vorrei chiarire fin da subito il mio punto di vista: web reputation e customer satisfaction sono parenti stretti. Nello specifico,  customer satisfaction è madre di web reputation. Il legame lapalissiano è talmente trascurato o poco trattato negli approfondimenti della materia da non rendere poi così banale quella che di fatto è un’ovvietà. Tanto, tutto è stato detto ed è ormai noto in materia di reputazione on line. Dati, ricerche e studi di settore si rincorrono veloci, vademecum, to do list, impostazioni più o meno corrette di strategie reputazionali, insomma nessuna scusa pare più reggere: se sei un albergatore del secondo millennio e vuoi pagare stipendio e contributi a te e collaboratori, devi iniziare a fare i conti con quello che viene detto e scritto sulla tua attività. Del resto cos’altro è la web reputation  se non il giudizio, pubblico e on line, che i clienti danno del tuo lavoro? Il punto focale, quello a cui mi pare non venga dato risalto negli approcci consulenziali (ad esempio su “come gestire la web reputation”, “come costruire una strategia reputazionale”, e via di seguito) è l’attività di ascolto, la relazione cliente/albergo. In altre parole e in senso più ampio, la customer satisfaction. E anche quando se ne parla,  ne leggo soprattutto con riferimento al monitoraggio delle recensioni, alla lettura attenta di quello che viene scritto on line, fuori dall’ albergo, pubblicato "in piazza". Sono convinta che nessun albergatore ami la tendenza dei clienti a tacere i disagi in hotel salvo lamentarsene fuori. Leggo infatti spesso nelle risposte di alcuni di voi a recensioni negative frasi del genere:  “Non capisco come mai abbia taciuto il suo disagio a tutti noi in hotel, se ce ne avesse parlato direttamente probabilmente avremmo risolto il problema e lei non si troverebbe qui a scrivere e, soprattutto non si sarebbe rovinato le vacanze” oppure “Mi spiace vedere che si lamenti di una serie di cose note, dettagliatamente spiegate nel nostro sito internet. Perché non informarsi meglio prima di prenotare?”. Aggiungo ancora un elemento e poi iniziamo a fare la prima, piccola summa. Il primo cliente davvero importante a cui abbiamo prestato servizi di consulenza in quality & management alberghiero, quando chiedemmo cosa spingesse un manager ex Mckinsey, a quell’epoca amministratore delegato di un’importantissima azienda di abbigliamento sportivo, a chiedere una consulenza esterna, ci rispose, via mail” Ho un albergo di famiglia, completamente ristrutturato due anni fa. Ne coordino a distanza budget ricavi e costi, forecast e tutti gli aspetti tariffari; ha una buona reputazione, tutto sommato, il personale è fedele all’azienda, ormai skillato rispetto ad una serie di procedure che sembrano funzionare. Di fatto però non eccelliamo in niente, siamo bravi ma non eccellenti; per usare una metafora scolastica che poi si riflette nel nostro posizionamento sul mercato: siamo quelli che si applicano con discreti risultati ma avrebbero le potenzialità per fare di più. Molto di più. Credo che sia necessario mettere mano alla reazione con il cliente. Vi faccio un esempio: quando chiamo in struttura e chiedo come sia andato un determinato evento, immancabilmente la risposta è “Bene credo, nessuno si è lamentato!”. Illuminato pensai.. e poi seppi che lo pensò anche Alma (la mia socia). All’epoca Qualitando non esisteva ma questo scambio fu senza dubbio una delle prime fonti di ispirazione. Ascolto, ascolto attivo del cliente ... se non parla, bisogna stimolare a farlo (Su questo torneremo dopo)! Dicevo che avremmo fatto summa: La web reputation è il giudizio che i clienti danno del tuo lavoro, pubblicamente, su internet. Ha a che vedere col modo che hai di comunicare  …. (on line e off line.. “mi spiace vedere che si lamenti di una serie di cose note, dettagliatamente spiegate nel nostro sito internet. Perché non informarsi meglio prima di prenotare?”) Ha a che vedere con aspettative, in parte determinate dal punto sopra, in parte del bagaglio esperienziale pregresso di chi ti sceglie. Prendi atto –che ti piaccia o meno - che le modalità di relazione umana sono cambiate (esattamente come le amicizie si fanno on line, la vita privata si condivide su facebook , anche con benemeriti sconosciuti,  allo stesso modo lamentele o complimenti rispetto ad un prodotto o a un servizio, se non opportunamente stimolati a tempo e luogo debito, si fanno su TripAdvisor & Co.. ) Se servisse rimarcare la dose.. la tendenza è destinata ad acuirsi tanto più i millenials cresceranno diventando, se già non lo sono, i Clienti del tuo hotel (e non è un caso l’articolo determinativo) In questa sede non sto entrando nel merito del “giusto o non giusto”, “corretto o non corretto”, è mera analisi di fatti. Sul punto 1: puoi fare poco. O meglio: puoi lavorare di fino affinché ne parlino il meglio possibile così da far diventare la web reputation la prima vera leva di vendita e fatturato del tuo hotel, di certo però, se al momento non se ne parla bene, non puoi impedire che si continui a farlo. COMUNICAZIONE E ASPETTATIVE Sul punto 2: provo a condividere alcune riflessioni di cui é possibile trovare conferma in decine di studi condotti a riguardo. I clienti NON leggono decine di pagine di sito internet, nè le tue nè quelle dei concorrenti. E non leggono neppure tutte le postille in cui si declina responsabilità "rispetto a questo o quel servizio", la cui gestione è attribuita ad altri, né leggono le di 4 pagine di preventivo, contenenti dieci diverse tipologie di camere/tariffe + tutta la lista dell’incluso ed escluso. Leggicchiano le parti visivamente rilevamenti per layout grafico, carattere, interlinee, insieme ai numeri accanto al simbolo €. Però si ricordano di immagini emozionali, quelle che li hanno fatti sognare e magari indotti a darvi una chance. Sono le classiche immagini della camera standard, con quel romantico bouquet di fiori di campo appena raccolti e il cesto di frutta sul tavolino, magari fatte col grandangolo che ne amplifica le dimensioni. Se ne ricorderanno per sempre e verranno punti da pregiudizio se all’arrivo gliene verrà assegnata una di 14 mq senza bouquet e senza cesto, e sapete bene che quel pregiudizio renderà severo il vaglio di qualsiasi altro particolare, fino a trasformarsi in rancore se inciamperanno in altre aspettative disattese. A poco servirà, ai suoi occhi o a quelli delle altre 7000 persone che verranno influenzate dalla sua recensione, ricordare che  in calce alla foto era specificato che si trattava di “camera tipo” e che fiori e frutta erano associati al Trattamento VIP.  Sarà una magra consolazione personale che però non avrà evitato una recensione negativa. Passando al punto 3, background personale del cliente: se gestisci un 3 stelle in Sardegna e ricevi una richiesta prenotazione da clienti con un trascorso decennale in riviera romagnola, sappi fin da subito che daranno per scontata la presenza di aria condizionata; esattamente come se fossi a capo di un 4 stelle in una business city - difficilmente si porranno il problema non sia presente una buona connessione Wi-Fi, gratuita, che copra tutte le aree dell’albergo. Ogni cliente arriva nel tuo hotel con un bagaglio pesante di aspettative. Alcune derivano dalle sue esperienze passate, altre dalla tua comunicazione on line e off line, altre da quanto ha letto o gli è stato raccontato sul tuo albergo. Tanto più il match tra questi tre elementi è trasparente e coerente, tanto più la sua esperienza sarà positiva. Ora si potrebbe obiettare che su “aspettative derivanti da esperienze pregresse” gli albergatori abbiano le mani legate… Mi verrebbe da dire “manco per niente!”. Hai formato il tuo personale a porre domande prima di snocciolare tutto ciò che offrite e a quale prezzo? Non ho mai, e dico mai, visto un preventivo o ascoltato una telefonata informativa, che iniziasse con una domanda magica: “Ha piacere di dirmi quali aspetti e servizi sono per lei indispensabili per trascorrere un buon soggiorno?” Sai di quanto si ridurrebbe il testo da formalizzare come offerta al cliente se si dovesse prendere in considerazione solo quello – o poco più – che chiede? Comunicazione efficace! L’ASCOLTO ATTIVO Capisco e prevengo l’obiezione che segue… come si fa a seguire così migliaia di clienti? Sia prima che arrivino sia quando sono effettivamente in hotel? Si fa (anche se nessuno ha detto che sia facile)! Si fa abituando il personale a porre domande, fosse anche a campione, suddividendo i clienti per target– esempio business e leisure se li hai entrambi, estate ed inverno -,  prendendo nota scritta delle risposte, processando  poi i dati raccolti per trasformali in indici, statistiche.  il tuo personale é formato a chiedere, sistematicamente e in diverse fasi del soggiorno, ai clienti come si stiano trovando, cosa stanno gradendo e cosa non, cosa avrebbero apprezzato ma non hanno trovato? Hai addestrato il tuo personale a dedicare parte del proprio tempo lavoro a scrutare espressioni, toni, modi a leggere tra le righe delle domande, talvolta retoriche, poste dai clienti? Lo hai formato a chiedere per primi anziché limitarsi a rispondere? Nella maggior parte dei casi porre alle persone giuste, le domande giuste, al momento giusto potrebbe significare prevenire un problema, offrire aiuto ad un cliente anche se non lo ha esplicitamente richiesto. Il risultato in tanti casi significa prevenire una recensione negativa, in altri creare l’effetto sorpresa, il fatidico effetto woooww che potrebbe farti guadagnare una recensione positiva! DALL’ASCOLTO ALLA RILEVAZIONE SISTEMATICA DELLA CUSTOMER SATISFACTION                                                                                                                   “I miei clienti hanno sempre fretta, se io o il mio personale poniamo troppe domande, mi liquidano rapidamente con risposte di circostanza”. Attenzione, è vero in molti casi. Inoltre il limite di lavorare solo con domande estemporanee è che le risposte creano, nell’immediato, azione/reazione, “polso della situazione” ma non parametri oggettivi, misurabili, su cui valutare internamente la qualità della propria gestione.  A questo punto è necessario strutturare la raccolta dati. Abbiamo detto che la maggior parte dei clienti ti trova su internet ed è ormai abituato ad usare strumenti digitali, tant è che parliamo degli stessi clienti che hanno piacere di condividere l’esperienza vissuta, su internet, battendo lettere su una tastiera. Le strade possibili sono due: Questionari cartacei, a patto però di non usarli come se fossero moduli reclami e di non soffermarsi solo su quelli negativi o molto negativi Questionari on line Questionario cartaceo: si trova in genere nella cartellina ospiti in camera o pronto alla compilazione al momento del check-out, mentre il cliente ha fretta, è in piedi sotto lo sguardo scrutatore dell’addetto alla reception. Nel migliore dei casi poi è in italiano/inglese, spesso sommerso da un insieme di fogli informativi. Questionario on line: pensiamo invece a una mail di ringraziamento post soggiorno personalizzata, firmata dal direttore, in cui si invita l'Ospite ad offrire la sua opinione per il miglioramento dei servizi, rispondendo ad alcune domande, direttamente dal dispositivo preferito e nel momento in cui gradisce. Chiaramente parliamo di una mail e di un questionario direttamente nella lingua del compilatore... Noti una differenza sostanziale di approccio, tempi e modi? Non significa forse “sintonizzarsi” con le modalità di comunicazione scelte dal cliente – ti ricordi vero come ti ha trovato e tramite quali canali ha prenotato? -  e  con i suoi tempi? E ancora, se dalle compilazioni dei questionari emergessero statistiche automatiche, che ti permettessero di capire, immediatamente, il grado di soddisfazione dei clienti rispetto ai diversi reparti e a tutti i servizi che offri, di comprendere le eccellenze e i minus della tua offerta, i punti deboli su cui correggere il tiro,  non sarebbe forse meglio che apprenderlo dalla lettura di singole recensioni on line? Quasi infine: statistiche, frutto dell’opinione di 100/1000 ospiti a settimana, che evidenziassero criticità in alcuni reparti o servizi non consentirebbero al personale giustificazioni fantasiose circa lo stato mentale del Signor Tizio o del Sigor Caio.. o racconti su incidenti isolati accaduti proprio a quel recensore. I dati statistici di customer satisfaction che emergeranno dai questionari, se ben utilizzati e condivisi col personale, stimolano una competizione sana tra reparti, stimolano la sfida al miglioramento! Questo significa fare rilevazione sistematica di customer satisfaction! E’ un processo circolare che come tale non si arresta: si raccolgono i dati, si processano, si lavora sui minus e si fanno risplendere le eccellenze in condivisione con lo staff, si controlla l’efficacia delle modalità di comunicazione on line e off line e si riprende da capo raccogliendo dati, verificando i risultati, ecce cc. DALLA CUSTOMER SATISFACTION ALLA WEB REPUTATION Dall’analisi del dati di 447 alberghi clienti Qualitando emerge che tutti quelli che hanno un dato di customer satisfaction mensile medio, pari o superiore al 78%, hanno un rating tripAdvisor pari o superiore a 4 palle, un giudizio Booking.com pari o superiore a 7,9. Per contro, non abbiamo neppure un cliente con una buona web reputation e dati di customer satisfaction inferiori a quelli indicati … Legame parentale spiegato? Condiviso? In uno dei prossimi post analizzeremo alcune case history che danno evidenza di come attraverso l’attività sistematica di ascolto, rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction, la web reputation ne abbia tratto vantaggio concreto e misurabile (1/2 palline e più in TripAdvisor, oltre a un significativo miglioramento di posizione nella classifica di destinazione dei portali U.G.C.). See you soon, Marzia
  • post generale
    31 Maggio 2016
    Reputazione online per hotel
    Bentornati! Siamo alla seconda puntata della nostra rubrica di interviste a esperti e per l'occasione non ci siamo fatti mancare un consulente e formatore coi fiocchi: Armando Travaglini, che incontreremo molto da vicino l'8 e il 9 giugno a Bologna in occasione di Hotel Evolution Training, l'evento di alta formazione per albergatori di cui sarà relatore. Armando è un concentrato di know how turistico alberghiero: docente, formatore esperto in campagne di digital marketing oltre che consulente in strategia digitale nel settore dell'ospitalità - basi su cui ha fondato Digital Marketing Turistico, una chicca in tema di strategie di marketing digitale e reputazione online per hotel. Insieme a Vito D'Amico e Simone Puorto è autore del libro Digital Marketing Turistico e strategie di revenue management per il settore ricettivo.  Gli abbiamo posto  qualche domanda specifica su un tema a noi particolarmente caro, la web reputation nel settore alberghiero, a cui ha risposto in modo esauriente e mai scontato. Il risultato? Un vademecum essenziale per curare nel concreto la reputazione online della propria struttura, con quei piccoli ma fondamentali segreti per il successo, a volte trascurati. Armando, sappiamo che a molti albergatori è ormai noto, almeno concettualmente, il legame tra reputazione online e fatturato/presenze. Ritieni che il messaggio debba passare con ancora maggiore incisività, supportato magari da dati? Come lo spiegheresti ad un albergatore che non fa parte della generazione dei millenials ma ha un approccio dinamico e attento nella gestione del proprio albergo? Si, è necessario ribadirlo. Purtroppo ancora alcuni albergatori "snobbano" le recensioni online considerandole non rappresentative della realtà oppure considerando i recensioni (ovvero i propri clienti!) privi delle competenze necessarie per poter valutare una struttura ricettiva. Le persone amano condividere le loro esperienze di viaggio e sarà sempre di più così, sia sugli strumenti ad hoc (vedi TripAdvisor) ma anche e soprattutto sugli altri canali social (Facebook, Instgram, Twitter, etc..). La reputazione online è fondamentale perché consente all'hotel di acquisire nuovi clienti proprio a seguito di queste condivisioni spontanee fatte dalle persone sui canali digitali. È dimostrato da tempo che una reputazione maggiore corrisponde ad una tariffa maggiore, quindi consiglio agli hotel di non trascurare mai la propria reputazione digitale perchè è quella che fa vendere più camere e a tariffe più alte rispetto ai concorrenti. Qualità percepita, qualità offerta, qualità recepita. Ambito in cui entrano in gioco passaggi determinanti per il match decisivo tra qualità attesa ed esperienza del cliente, ciò che darà luogo, appunto, al suo giudizio finale. Vuoi condividere alcune riflessioni in merito con noi e con i nostri lettori? Di questa triangolazione percettiva si potrebbe parlare a lungo. Il concetto base è: il cliente in fase di prenotazione si crea un set di aspettative sull'hotel le quali dovranno essere mantenute durante il soggiorno in struttura... Meglio se superate! Se invece vengono deluse, quasi sempre il cliente lascerà una recensione negativa sui canali online. Tutto il mondo reputazionale si basa proprio su questo concetto, così semplice e chiaro da capire: l'hotel deve superare le aspettative dei propri clienti! E può farlo in mille modi: alcuni suggerimenti li abbiamo dati anche nel nostro libro Digital Marketing Turistico e strategie di revenue management per il settore ricettivo. Concentriamoci ancora per un momento sul concetto di qualità: se è vero che l’eccellenza dell’offerta e dei servizi è premessa indispensabile per una reputazione immacolata e splendente, cosa consigli e in quale ordine di priorità? La priorità è far felici i propri clienti: a volte basta veramente poco, un sorriso, un'attenzione in più o un minimo di proattività per lasciare una bella esperienza in mente. La qualità è sempre relativa considerando che il cliente valuta sempre il rapporto prezzo/qualità in riferimento alle proprie aspettative. Questo è dimostrato empiricamente dagli hotel 5 stelle lusso, che curiosamente non hanno quasi mai una reputazione altissima. Questo perché l'ospite arriva con un set di aspettative molto elevato (e il relativo esborso economico è notevole), quindi qualsiasi disservizio, anche minimo, viene visto come una tragedia della quale lamentarsi su tutti i canali a disposizione. Discorso inverso per le strutture medio-piccole (penso ai B&B, affittacamere, agriturismi,..) che puntano tutto sull'accoglienza dell'ospite, coccolandolo e facendolo sentire a casa. Le aspettative in questo caso sono in genere modeste e qualsiasi cura verso l'ospite genera e un WOW-Effect del quale parlarne online. Io consiglio di puntare tutto sulla qualità dell'accoglienza, sul senso dell'0spitalità: è l'unica cosa che l'hotel può fare per far emergere i propri punti di forza, le recensioni positive arriveranno da sole! Proviamo ad andare sul concreto: sono il titolare di una struttura ricettiva. Ho alcune lacune o mancanze strutturali e non posso permettermi investimenti importanti nel breve/medio periodo. Avere camere con arredi datati, bagni piccoli o altri elementi che non incontrano il favore dei clienti, mi deve far mettere il cuore in pace? Devo arrendermi in termini di reputazione o esistono best practice per cambiare qualcosa? Hai qualche case history da condividere per dare coraggio ed energia a quanti si trovano in situazione analoga Si, ti racconto la storia di un hotel 3 stelle della costiera adriatica, un hotel datato, con camere piccole e arredamento obsoleto. Non ci sono tante alternative, o si investe in una era di ristrutturazione importante oppure è necessario trovare altri punti di forza per emergere. Il proprietario ha deciso di investire proprio su un aspetto spesso tanto trascurato, ma assolutamente fondamentale: la colazione. Il breakfast è infatti l'ultima cosa che l'ospite fa in hotel prima di lasciarlo, quindi è cruciale: definisce il "mood" dell'esperienza di viaggio, l'ultima cosa che ricorderà quando sarà a casa. In questo hotel hanno deciso di proporre una colazione sontuosa, con prodotti del territorio, a km zero, biologici, fatti a mano (torte, crostate, brioches, ..) e ovviamente un servizio impeccabile: appena ci si mette a sedere nella sala colazioni arriva dalla cucina una crepe calda con la Nutella, un vero e proprio WOW-Effect! Personalmente, un servizio del genere non l'ho trovato neanche in 5 stelle lusso. Il modesto hotel 3 stelle è ora invece al secondo posto su TripAdvisor su oltre 1500 hotel della sua destinazione, non solo: tutte le recensioni parlano proprio della colazione superlativa offerta, dimostrazione del fatto che non sia essenziale avere una struttura moderna o trovarsi in location da sogno per ambire a una reputazione eccellente. Concludiamo con una Reputation-to do list by Armando Travaglini. Quali sono gli step e le azioni che consigli ai tuoi clienti per conquistare e mantenere una reputazione eccellente? Come prima cosa, consiglio di monitorare sempre tutti i "punti reputazionali": non esiste solo TripAdvisor o Booking.com, ormai le recensioni si trovano ovunque - Google, Facebook, etc.. -  è necessario uno stretto controllo per ogni canale. Poi consiglio di rispondere sempre e nel minor tempo possibile alle recensioni negative, ringraziando l'ospite per la recensione e proponendo una soluzione alla criticità riscontrata, ricordando di non essere drammatici. Le recensioni negative sono potenziali occasioni di crescita e miglioramento continuo: mai accusare mai l'ospite né offenderlo. A volte alcuni albergatori si lasciano prendere un po' troppo la mano e non migliorano certamente la situazione :) Grazie Armando! Non vediamo l'ora di approfondire a Hotel Evolution Training, l'8 e il 9 giugno (*), due giorni decisivi per imparare a misurare e gestire gestire la reputazione online per hotel.  Se siete ancora a caccia di ispirazione, consigliamo la nostra intervista a Simone Puorto con pillole di SEO a 5 stelle! (*) Posti permettendo, qualora decideste di iscrivervi, presentatevi col codice Qualitando, riceverete uno sconto speciale.
  • post generale reputazione
    28 Aprile 2016
    Qualitando e TripAdvisor
    Con grande piacere possiamo comunicare che Qualitando sarà il primo software italiano per la rilevazione della customer satisfaction ad essere partner ufficiale TripAdvisor. Questa novità esclusiva porterà consistenti benefici ai nostri clienti che aderiranno e aumenterà esponenzialmente l’efficacia dei questionari qualità - tutto senza costi aggiuntivi. Come funziona? Nello specifico, il form TripAdvisor verrà integrato al nostro questionario qualità, nella sezione finale, in modo da rendere più immediato l’inserimento delle recensioni sul portale: i recensori potranno infatti accedere a TripAdvisor (o registrarsi) e inserire la propria valutazione sul portale direttamente dal questionario, senza dover abbandonare la pagina o aprire link esterni. Inoltre, le recensioni ottenute tramite il form TripAdvisor saranno identificate da un bollino che ne attesterà la provenienza verificata, in modo tale da risultare ancora più credibili agli occhi dei potenziali e futuri clienti. Questo porterà un incremento di recensioni, fattore determinante per migliorare il posizionamento di una struttura su TripAdvisor. Siamo davvero contenti di questo traguardo, e non vediamo l’ora che i nostri clienti comincino a sfruttare al massimo questa nuova funzionalità per migliorare la propria web reputation e la customer satisfaction dei loro clienti.
  • post generale
    20 Aprile 2016
    SEO a 5 stelle
    Apriamo la nostra rubrica SEO a 5 stelle con  Simone Puorto, coautore di Digital Marketing turistico e strategie di revenue management per il settore ricettivo. Simone si definisce Hotel Marketing Jedi e le sue argomentazioni all'avanguardia lo confermano. Dalla sua sede di Parigi in cui ricopre il ruolo di Director of Global Accounts & Quality Manager per WHIP, risponde ad alcune domande del team Qualitando con preziosi consigli per chi ama ottenere il massimo da potenzialità e strumenti del marketing turistico, senza farsi ingannare da luoghi comuni sul posizionamento strategico.  Ci dai una definizione delle celebre sigla SEO che vada oltre l’acronimo, una che faccia intendere cosa ne pensi e perché un albergatore se ne dovrebbe occupare o preoccupare? L'approccio SEO per hotel è completamente diverso da quello per altri settori, quindi è difficile dare una definizione generica senza analizzare il contesto specifico. Tuttavia, se dovessi limitarmi a tre parole, utilizzerei  "velocità, qualità e pertinenza", ovvero i reali fattori di ranking. Simone Puorto Quale vantaggi trae dalla rete un albergatore che sfrutta la potenza delle parole chiave? Come fa un albergatore a verificare l'efficienza di questa tecnica, sia che se ne occupi direttamente, sia che deleghi questo compito a esperti? Francamente trovo questa ossessione da parte degli albergatori per le parole chiave del tutto immotivata ed anacronistica. Ci sono decine di studi che sfatano il mito della correlazione tra miglior posizionamento per parole chiave secondarie (ad esempio: "miglior hotel a Roma") e maggiore CTR, in quanto nelle SERP di oggi ci sono moltissimi elementi che possono “rubare” click organici: annunci a pagamento, HPA, universal results, etc. Prova a fare un test: cerca su Google "hotel a Milano" e troverai quattro annunci a pagamento, una mappa e il 3-pack. Per arrivare al primo risultato organico bisogna scrollare almeno un paio di volte. Nonostante l'evidenza empirica e i vari studi pubblicati, continuo a confrontarmi con albergatori attentissimi al loro posizionamento rispetto a questa o quella parola chiave, ma completamente indifferenti alle reali variabili che determinano il ranking. Dimenticatevi delle parole chiave, è una leggenda metropolitana alla stregua degli alligatori albini nelle fogne di New York! La reputazione di cui gode in rete un'attività o una struttura alberghiera incide sul posizionamento che ottiene sul motore di ricerca Google? Cosa rende l'attività alberghiera (e non) maggiormente rintracciabile: il numero di recensioni, la qualità di queste e delle fonti da cui provengono? Partiamo dall'assunto che quasi il 90% degli ospiti scopre l'hotel nel quale soggiornerà su una directory diversa dal sito ufficiale, molto spesso un meta-motore. Questo comportamento è alla base della ricerca comunemente chiamata "verticale" che si contrappone a quella "orizzontale", comune fino a una decina d'anni fa. Il traffico che conta, ovvero quello che si trasforma in prenotazione, raramente parte da un motore di ricerca classico (Google, Bing, Yahoo, Yandex, etc.) ma molto più frequentemente da un meta-motore o da un aggregatore (TripAdvisor, Trivago, Booking.com, etc.). Il New York Times, in un articolo di qualche mese fa, ha sottolineato come Amazon detenga un volume di ricerca finalizzata all'acquisto di molto maggiore di Google. È un dato anche abbastanza prevedibile, se si pensa che solo fino a qualche anno fa cercare un hotel online poteva essere un’esperienza veramente frustrante: in mancanza di un aggregatore, infatti, una volta scelta la destinazione, bisognava navigare tra decine di siti proprietari. In quel momento storico, la corsa al posizionamento su Google (o su qualsiasi altro motore) aveva un senso, ma  quel tempo è finito, e oggi ad essere interrogati sono i cosiddetti motori di ricerca verticali, ovvero quei motori che si concentrano su un segmento specifico di contenuti. E i siti "reputazionali" sono l'esempio perfetto di metamotori in ambito alberghiero. Quindi per rispondere la tua domanda no, la reputazione non incide sul posizionamento su Google, ma questo non è un male, anzi. L'importante non è essere ben posizionati su Google, ma essere ben posizionati sul sito reputazionale stesso. Per darti un dato: nel 2014, per la prima volta dalla sua fondazione, Google ha ricevuto meno visite dell'anno precedente  (5 miliardi e 700 milioni contro 5 miliardi e 900 milioni del 2013), visite che sono passate su app o metamotori. Il trend è chiaro: sempre meno traffico passerà per i search engines tradizionali, quindi valutare i propri sforzi SEO in termini di rintracciabilità su Google è assolutamente non in linea con la realtà odierna della ricerca. Cosa puoi dire a albergatori e non che hanno ancora non hanno chiaro come, quanto e perché l’attività di Blogging – quindi avere un blog interno al proprio sito web da arricchire con contenuto di qualità – possa incidere sul posizionamento organico del proprio sito. Ce ne spieghi legame con la Reputazione? Ho centinaia di hotel che curano in maniera professionale il proprio blog, ma non ho mai visto un aumento in termini di conversione, anzi... I siti che funzionano meglio sono quelli che seguono le regole d'oro della user experience: contrasto, enfasi, ripetizione e flusso. Bisogna chiedersi: qual è lo scopo del mio sito web? Creare contenuti oppure convertire? Gli alberghi non sono degli enti filantropici quindi direi che nella stragrande maggioranza dei casi la risposta sia ovvia. Quello che si risparmia in termini di tempo, soldi e investimento nel blog si potrebbe spendere per migliorare quei fattori che incidono realmente sull'ottimizzazione, come la velocità di caricamento. Non è infrequente trovare siti hostati su server amatoriali, senza CDN e con tempi di caricamento ministeriali. Stando ai dati Google, il 40% dei visitatori abbandona la navigazione di un sito se impiega più di 3 secondi a caricare e la conversione scende del 7% ogni secondo di caricamento. Io sarei più preoccupato della qualità del codice del mio sito e della professionalità dell'hosting che della creazione di contenuti di qualità. Un'ultima domanda: e i social? Si dice che il posizionamento su Google dipenda molto anche da come si lavora con Facebook, Instagram, Pinterest e gli altri social network. Quali sono i social da presidiare per la SEO? E soprattutto servono le recensioni sui social? E’ bene che un albergo ne stimoli il rilascio o, tra le tante, è un’attività marginale? Douglas Quinby, della Cornell University, una volta ha detto "Gli hotel sono restii a pubblicare i dati di conversione dei social, perché i risultati sono irrilevanti". Anche qui, è davvero inutile cercare di aumentare la propria presenza social se poi non si seguono le basi della UX sul proprio sito. Se comunque dovessi consigliare un hotel in ambito social direi di seguire in maniera costante TripAdvisor per l'esposizione, G+ per il peso che ha nelle SERP e YouTube perché è il secondo motore di ricerca dopo Google. La conversione che arriva da Facebook è davvero ridicola e il ritorno del social network non giustifica l'investimento. Vuoi saperne di più sull'importanza effettiva di un posizionamento strategico per strutture turistiche? Segui la nostra rubrica SEO a 5 stelle sul blog di Qualitando!
  • post generale reputazione
    20 Aprile 2016
    Reputazione online e turismo
    Forse la correlazione tra reputazione online e turismo è ormai chiara a tutti. Del resto i numeri parlano da soli: la quasi totalità delle prenotazioni avviene tramite internet, e sempre più anche quelle “tradizionali” sono influenzate dalla reputazione che si ha sul web. I canali digitali, se utilizzati con metodo e strategia, possono diventare il miglior veicolo di vendita e la vetrina preferenziale per le imprese che operano nel settore turistico. Si tende a diffidare di ciò che non si conosce - tuttavia oggi esplorare le potenzialità del mondo digitale è la chiave per capire come, dove e quando trasformare l’online in uno strumento proattivo e produttivo per il business della tua struttura alberghiera o ristorativa. Come ha fatto il web ad acquisire importanza esponenziale anche per attività tradizionali? Principalmente grazie al potere di relazione che genera. I turisti hanno progressivamente tessuto una rete tra loro, dapprima consultando siti e poi popolando il web con recensioni sui portali e commenti sui social network, costruendo formidabili strumenti di consultazione nel momento della scelta del soggiorno. Per questo motivo blog di viaggi, portali di recensione e forum si sono convertiti in potentissimi punti di riferimento a portata di tutti e difficili da controllare, consolidando la relazione tra reputazione online e turismo. Di conseguenza le aziende - come forse la tua - devono confrontarsi con l’evoluzione del settore e gestire al meglio la web reputation della propria struttura, alimentata giorno dopo giorno dalle opinioni pubbliche che i clienti rilasciano riguardo agli aspetti materiali ed immateriali della struttura, alla qualità del soggiorno alla bontà del servizio. Le recensioni appaiono completamente fuori dal nostro controllo, ma non è vero che nulla può essere fatto. Infatti se da una parte il cliente ha voce in capitolo su ogni aspetto del soggiorno, dall’altra chi accoglie ha a disposizione feedback numerosi e puntuali sulla qualità della propria offerta, potendo così “ascoltare” la voce del turista e intervenire di conseguenza. Monitorare il comportamento del proprio pubblico sul web, le conversazioni e i dialoghi online offre l’opportunità di migliorare il proprio servizio a 360 gradi e andare davvero oltre la web reputation, trasformando opinioni da accettare in uno strumento strategico per migliorare sempre di più la propria offerta e, quindi, la propria web reputation. I nostri questionari qualità in termini di reputazione online e turismo aiutano a non essere più spettatori ma attori a tutti gli effetti, in modo da contribuire in prima persona alla costruzione della propria identità dentro e fuori dal web. Contattaci per saperne di più!
  • post generale
    21 Agosto 2015
    HotSpot WiFI? Si, grazie!
    Oggi, disporre di WiFi per le strutture alberghiere è un’esigenza inevitabile. E per i viaggiatori, è fondamentale avere questo servizio ben funzionante e in modo gratuito. La qualità del servizio internet esercita una forte influenza sulla loro soddisfazione, il desiderio di tornare, e in generale, sulla valutazione globale della struttura. E’ quindi importantissimo poter fornire un'esperienza di alta qualità per i consumatori di navigazione a banda larga che utilizzano strumenti come tablet,  pc portatili e smartphone. E allora perché non mettere a frutto l’investimento iniziale (apparati, antenne, canoni, ecc.) e completare l’opera con l’acquisto di uno strumento, minimamente incisivo dal punto di vista economico ma, molto importante per la promozione e, quindi, per il business dell’hotel? Oggi esistono strumenti in grado di controllare e gestire tutti gli accessi al WiFi, i cosiddetti HotSpot Social o HotSpot WiFi. Ma perché avvalersi degli HotSpot? Perché per fornire un servizio migliore è importante poter definire le modalità di erogazione del servizio (velocità e larghezza di banda) e la durata della validità degli account, in autonomia e in qualsiasi momento.  Il riempimento dell’hotel, e di conseguenza le richieste di connessione, è spesso un fattore che incide sul funzionamento del servizio. Gli Hot Spot WiFi,  dispongono di un pannello di controllo accessibile via web, tramite il quale monitorare tutti i parametri di funzionamento del sistema e configurare ogni aspetto del servizio. Perché possono aiutare a raccogliere i dati dei clienti: e-mail, profili social e informazioni varie, utili per le attività di marketing (per esempio l’invio mail e newsletter profilate). Perché si ha la possibilità di fornire agli ospiti, in modo dinamico e sempre aggiornato, informazioni utili durante il soggiorno. Infatti, molti software già presenti sul mercato, offrono la possibilità di descrivere il territorio circostante (servizi, ristoranti, locali, musei, ecc.) e di inserire eventi locali sulla landing page in cui arriva il cliente prima di accedere alla rete. E se a queste argomentazioni si aggiunge che anche i clienti apprezzano la facilità di accesso e il fatto che non ci si debba più rivolgere alla reception per richiedere la password….. E' da valutare.
  • post generale
    12 Aprile 2016
    Qualitando si rinnova!
    Chi naviga il nostro sito web, già da qualche giorno avrà notato un decisivo rinnovamento nel look! Un saggio sostiene che non si può migliorare senza cambiare: noi di Qualitando condividiamo il pensiero e lo mettiamo in pratica puntando a ottimizzare sempre l'esperienza di chi ci sceglie. Per questo negli ultimi mesi abbiamo lavorato sodo alla nuova versione del nostro sito e della piattaforma interna, dando una rinfrescata a grafica e usabilità anche grazie ai vostri feedback. La home page è stata ridisegnata per fornire una comunicazione dei servizi più immediata - oltre che colorata :) - grazie alle sezione centrale in evidenza dedicata ai nostri tre prodotti (Qualitando Business, Qualitando Premium e Hotspot Qualitando) e al form di contatto sempre a fondo pagina, per facilitare a chi volesse approfondire i nostri servizi il contatto con il team. Abbiamo  reso l'interfaccia del gestionale Qualitando più essenziale e intuitiva, ottimizzando design e user experience. In particolare, quella che ha sempre avuto il nome di “Struttura” ora si chiama semplicemente Q-BOX. Non cambierà ruolo anche se ne sono state ottimizzate le funzionalità: rimane un'area di lavoro, una cassetta per gli attrezzi che permette di gestire in totale libertà e semplicità la creazione di questionari, newsletter e quanto necessario a costruire nuove relazioni, migliorare la soddisfazione dei tuoi clienti e aumentare la tua visibilità online. Siamo consapevoli dell'importanza di essere presenti online con contenuti chiari ed esaustivi, per questo abbiamo mantenuto e arricchito anche il nostro blog. Ci auguriamo che, grazie agli aggiornamenti regolari, diventi motivo di dialogo e scambio di idee e contenuti chi ci segue: accogliamo sempre pareri, suggerimenti o preferenze riguardo argomenti per crescere insieme e puntare sempre ad andare oltre la web reputation. Visita il nostro sito nuovo! 
  • post questionari-di-gradimento
    17 Giugno 2015
    Tenere sotto controllo la soddisfazione dei clienti è un vero must
    Il motto che ci ha sempre guidato in questa esperienza è stato “Non si può migliorare ciò che non si può misurare”. Chi può asserire infatti che senza controllare ciò che succede durante l’erogazione di un servizio o la vendita di un prodotto, può ugualmente identificare eventuali problemi? I quadri statistici che si ottengono con le compilazioni dei questionari inviati tramite Qualitando, sono estremamente utili per identificare deficit specifici di performance. A differenza dei semplici commenti lasciati verbalmente o per iscritto dai singoli clienti,  le statistiche ci possono avvisare che qualcosa non sta andando per il verso giusto e non solo! Infatti, se non ci limitiamo a leggere passivamente i numeri,  ci spiegano anche perché. Un indicatore da controllare  sistematicamente e periodicamente, è la media per sezione (i questionari di Qualitando sono divisi per sezioni che identificano i vari processi e/o i vari reparti). Se ci accorgiamo infatti che i dati relativi ad una precisa sezione di un determinato periodo sono in discesa libera rispetto al periodo precedente, dobbiamo porci le domande “perché?”  e “dove sta il problema?”. Ecco, le singole domande all’interno delle sezioni, possono aiutarci proprio a fornire risposte a questo tipo di domande. Potremmo accorgerci, ad esempio, che il recente cambio di personale al ristorante, è legato ad una conseguente insoddisfazione dei clienti riguardo la varietà delle pietanze e dei menu offerti. In questo modo, invece di arrivare a conclusioni sbagliate o di scervellarsi per capire quale sia la reale causa delle poco piacevoli recensioni che arrivano sui portali u.c.g., potremo arrivare subito al punto e andare da chi, nello staff, sta causando l’insoddisfazione. Armati di dati, ci si può concentrare meglio sulle azioni correttive successive. Le statistiche possono aiutare a volte anche a prevenire una lamentela prima che si verifichi. Se poniamo la domanda, ad esempio, riguardo il check in e il check out, potremo valutare se i clienti sono soddisfatti dei tempi di attesa. Diversamente, si potranno rivedere e riorganizzare i processi al fine di semplificare e velocizzare le fasi di “benvenuto” e di “commiato”. Anche “mini” questionari possono essere utilizzati come misurazione della soddisfazione a scopo preventivo. Un buon esempio di tale attività, è il questionario PRIMA IMPRESSIONE che fornisce un feedback rapido, evidenziando eventuali preallarmi. Si avrà così la possibilità di intervenire quando il cliente è ancora a portata di mano. Vuoi saperne di più? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • post reputazione alberghi
    8 Novembre 2021
    Qualitando in Toscana
    Da anni con Qualitando creiamo patti di fiducia in tutta Italia. Una fiducia che non solo è alla base della relazione stabile tra noi e i nostri clienti, è una fiducia che Qualitando instaura anche con gli ospiti delle strutture con cui collabora, perché la reputazione non va solo migliorata nella forma ma anche nella sostanza, valorizzando il rapporto tra l’Hotel e il tuo ospite. Qualitando aiuta gli albergatori a seguire il proprio cliente in ogni fase del suo customer journey, del suo percorso e del suo rapporto con l’Hotel. E se è vero che ogni bel viaggio è destinato a ripetersi, il consiglio è quello di avere nei confronti degli ospiti sempre più dettagli, curiosità e news da suggerire e raccontare nelle proprie pagine social, nelle newsletter, nella propria web app e durante i check in.   Hai un Hotel in Toscana e vuoi migliorare la tua reputazione online? Hai un Hotel in Toscana e vuoi migliorare le esperienze di viaggio dei tuoi ospiti? Proponi, racconta e condividi eventi e curiosità sempre nuovi da vivere in Toscana. Rendi il soggiorno dei tuoi ospiti unico e originale: Qualitando ti aiuta anche in questo. Ecco perché abbiamo deciso di fare un breve giro in una delle regioni più visitate dai turisti di tutto il mondo, riportando alcune delle cose più interessanti da fare, vedere, mangiare e sapere. Hotel per famiglie in Toscana: come ottenere buone recensioni Se hai un Family Hotel in Toscana di sicuro conosci già molto bene le attività che le famiglie amano vivere in questa splendida regione, ma perché non provare a raccontare qualcosa di nuovo? Perché non tentare di proporlo in maniera più coinvolgente e originale. Qualitando in questo può esserti utile. Ecco alcune delle esperienze per tutta la famiglia che possono essere vissute a pochi chilometri una dall'altra e che possono essere proposte e raccontate nelle comunicazioni con il cliente. Esperienze 5 stelle da vivere con i bambini in Toscana Collodi, un posto da favola “C’era una volta… — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. — No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.” Inizia così una delle avventure più famose e suggestive della nostra letteratura. Inizia invece a Pescia, una piccola frazione di Pistoia, una delle più belle esperienze da vivere in Toscana con i propri bimbi. Collodi è uno splendido borgo medioevale in cui è inserito un vero e proprio parco monumentale a cielo aperto completamente dedicato a Pinocchio e alla sua storia. Un piacevole e suggestivo mix tra favola, natura e arte. A Collodi, infatti, ci si addentra in un parco tematico il cui percorso vede un alternarsi di architettura medioevale, boschi di lecci, statue in bronzo di importanti artisti del novecento e una meravigliosa piazzetta dei mosaici. Un posto divertente sia per i bambini che per adulti e se loro si divertono, ci pensa Qualitando a trasformare i loro sorrisi in buone recensioni. Vuoi migliorare le tue recensioni online? PARLA CON NOI   In Toscana per vedere la Casa delle Farfalle Se agli ospiti si è deciso di consigliare un bel giro nel parco di Collodi non si deve dimenticare di suggerire anche una gita nella vicina Casa delle Farfalle: un luogo immerso nella natura in cui trovarsi circondati da più di 1.000 specie. Forme, colori e un’atmosfera tropicale in cui ammirare non solo le varietà più rare ma anche osservare da vicino tutti gli stadi di sviluppo che portano dall’uovo alla farfalla, rilevare le differenze tra farfalle diurne e farfalle notturne (le falene), comprendere il significato dei colori e dei disegni sia bruchi che delle ali della farfalla. Avvincente, educativo e poetico. Il Giardino zoologico di Pistoia Rimaniamo immersi nella natura e nella conoscenza, consigliando agli ospiti di andare a visitare con i propri bimbi il giardino zoologico di Pistoia: più di 400 esemplari in circa 7 ettari di parco. Un tour nel giardino zoologico è un modo per conoscere meglio le biodiversità e imparare a rispettare la natura andando a conoscere le peculiarità di ogni specie. Il parco ospita solo ed esclusivamente animali nati all’interno dello zoo o provenienti da altri zoo e nessuno di loro è stato sottratto dal suo ambiente naturale. Una realtà che accoglie e non toglie, che spiega e non piega, che educa e non strumentalizza. Un posto dove le famiglie in gita per la Toscana possono trascorrere una meravigliosa giornata all’aria aperta. Proporre tra i propri servizi ancillari anche questo tipo di esperienze permette all'Hotel di aumentare sia la soddisfazione del proprio cliente sia di fare un buon cross-selling di prodotti e servizi. Lucca e la Torre con gli alberi in cima La Torre Guinigi è il simbolo di Lucca, è visibile e inconfondibile da ogni parte della città. La grande particolarità di questo monumento è la presenza degli alberi che crescono proprio sulla sua sommità. Alta 45 metri la Torre dalla sua cima regala uno spettacolo che lascia senza fiato e incuriosisce grandi e piccini in ogni momento dell’anno. Prova a proporla nella tua prossima newsletter dedicata alle esperienze. Cosa vedere in Toscana La Toscana ha più siti UNESCO di interi contenenti: culturalmente ricca ed esteticamente molto generosa. La Toscana non è solo Firenze, Pisa o Siena con le sue splendide esperienze architettoniche (già da tempo sancite patrimonio dell’Unesco), la Toscana è anche il centro storico di San Gimignano che grazie alle sue dirompenti e numerose torri offre un vero e proprio skyline, che le ha fatto guadagnare alla piccola San Gimignano il nome della Manhattan del Medioevo. La Toscana poi è il borgo di Pienza considerato “l'incarnazione dell'utopia rinascimentale della città ideale” e dichiarato patrimonio Unesco nel 1994. La Toscana è la Val d’Orcia che grazie allo splendore dei suoi paesaggi e alla suggestione dei panorami ha ricevuto lo stesso riconoscimento nel 2004 e poi ancora, la Toscana è le Ville e i Giardini Medicei: 12 ville e 2 giardini ornamentali testimonianze dell'influenza e del potere della famiglia Medici. Ma dopo tutti questi percorsi è giunto il momento di coccolare un po’ gli ospiti consigliando con alcune delle specialità toscane più apprezzate dai turisti e non solo. Cosa mangiare in Toscana Vuoi migliorare le recensioni dei tuoi ospiti? Prova a prenderli per la gola. I crostini toscani Uno degli antipasti più graditi e apprezzati durante le feste sono i celebri crostini che nascono come spesso accade da una tradizione povera, di recupero delle parti meno nobili della carne e che oggi accompagnano gli eccellenti vini rossi della zona. Pappardelle al sugo di cinghiale Una ricetta che richiede tempo e passione. La carne di cinghiale utilizzata per questo squisito primo piatto viene imbevuta nel vino e fatta marinare per un’intera notte per poi cuocere molto lentamente. Una carne agreste dal sapore deciso che con la pappardella trova il suo matrimonio perfetto. La ribollita Fagioli, cavolo, sedano, cipolle, carote e altre verdure tipiche della stagione autunnale compongono una delle zuppe più buone della tradizione toscana. Un abbraccio di sapori, un piatto che sa di casa e che può essere consigliato anche agli ospiti che non mangiano la carne. Gli gnudi In toscano definiti “nudi” non sono altro che un ottimo e sostanzioso ripieno di ricotta e spinaci, preparato con la ricetta del ripieno dei ravioli ma senza la pasta e accompagnato da sugo di pomodoro. Facili da preparare e buoni da gustare. Il lampredotto Più che un piatto, una vera e propria istituzione. Il lampredotto è il tipico street food fiorentino che si assaggia in numerosi chioschetti sparsi per le città, in particolare a Firenze, a base di una delle quattro sezioni dello stomaco dei bovini, l’abomaso. Un piatto povero, non bello, ma certamente memorabile per le papille gustative degli ospiti, assolutamente da far conoscere. E poi ancora: sua maestà la fiorentina, il caciucco e la consistente e profumatissima varietà di affettati e formaggi che da sempre imbandiscono le tavole toscane. Se qualcuna di queste splendide pietanze fa parte del tuo menù poi perché non riservarle un posto d'eccezione nella sua versione digitale! Cose assolutamente da sapere sulla Toscana Intrattenere con aneddoti coloro che stanno vivendo una vacanza o un soggiorno in Toscana permette di divertire e intrigare anche gli ospiti più informati. Non tutti gli ospiti sanno, ad esempio, che la Torre di Pisa non è l’unica torre pendente della zona. In Toscana infatti sono diverse le torri e gli edifici che vantano una pendenza più o meno grave, tra cui ad esempio la chiesa di San Nicola ed il campanile della chiesa di san Michele degli Scalzi. E sempre a proposito di pendenze non tutti gli ospiti sanno che proprio la parola Pisa deriva da un termine greco che indica la palude: terreni stagnanti che hanno senz’altro favorito l’inclinazione della Torre, un nome che forse avrebbe dovuto allertare gli architetti che al tempo lavorarono al progetto. Non tutti gli ospiti sanno che New Moon (il secondo film della celebre saga di Twilight) è stato ambientato a Montepulciano, nella Piazza Grande. L’ispirazione nasce dal fatto che nel libro si cita che il clan dei vampiri Volturi vive in una città segreta costruita sotto il borgo di un’altra splendida realtà Toscana, Volterra, e la Piazza del film seppur quella di Montepulciano rappresenta proprio la piazza principale di Volterra. Rimaniamo in ambito cinematografico perché tanti altri ospiti non sanno che anche due scene estremamente rappresentative de Il Gladiatore sono state ambientate in Toscana, in Val d’Orcia. La prima è quella che racconta la casa del protagonista, la seconda è invece quella del celebre finale in cui Russell Crowe accarezza il grano maturo nei Campi Elisi. Sono luoghi affascinanti, emozionanti e noti a livello internazionale che anche se non si conosce il film si consiglia di andare a vedere. Insomma di cose da dire ce ne sono davvero tante ma tu albergatore nel tuo sito, nella web app o quando vendi i tuoi servizi ancillari se usi Qualitando puoi sfruttare nel migliore dei modi il potenziale della tua struttura e della tua regione. Vuoi ricevere altri consigli per migliorare la tua reputazione online? RICEVI INFORMAZIONI   Qualitando in Toscana: case history Qualitando con la sua suite e i suoi servizi gira tutta l’Italia, incontra le migliori strutture, collabora con proprietari e direttori del settore turistico e scrive storie di successo Ecco perché Qualitando in Toscana, come in tante altre regioni, ha una bella storia da raccontare: Quella del Park Hotel Marinetta di Marina di Bibbona in provincia di Livorno. Il Park Hotel Marinetta lavora con Qualitando dal 15 dicembre 2017 raccogliendo ben 459 ottime recensioni su HolidayCheck, di cui 431 regolarmente pubblicate dal portale. Così da un'osservazione del noto portale tedesco, si è potuto notare con grande piacere che, dall’attivazione dell’integrazione diretta Qualitando/HolidayCheck, il Park Hotel Marinetta è passato dalla 14° alla 2°posizione nella regione Toscana. Dal 20 giugno 2018, inoltre, sempre grazie all'utilizzo attento di Qualitando, il Park Hotel Marinetta ha raccolto 287 recensioni su TripAdvisor di cui 285 a 4 e 5 pallini regolarmente pubblicate sul portale. Come abbiamo già raccontato in un altro articolo i suoi numeri sono davvero fuori dall’ordinario! Per quanto riguarda invece TripAdvisor il Park Hotel si contende il podio della località con un altro hotel. Ma le sfide ci piacciono e chissà che il prossimo Hotel in Toscana a contendersi questa posizione non sia proprio il tuo. Vuoi migliorare la tua reputazione online? Compila il form e ricevi informazioni. [contact-form-7 id="2717" title="Contact form_Blog"]
  • post reputazione alberghi
    8 Novembre 2021
    Qualitando a Milano
    Migliorare la reputazione online del tuo Hotel a Milano oggi è possibile: con Qualitando crei una relazione stabile e ottimale con i tuoi ospiti. Con il metodo Qualitando ottieni una presenza digitale costante che va dal primo momento di contatto, cioè ancor prima che l’ospite varchi l’ingresso del tuo Hotel, sino a quando torna a casa. Qualitando da sempre aiuta gli hotel a raggiungere la miglior reputazione online, ecco perché vogliamo raccontare qualche aneddoto che riguarda la tua meravigliosa città e che può essere utile spendere durante i prossimi check in o nelle tue newsletter. Buona lettura. Hotel a Milano: come migliorare l’esperienza dei tuoi ospiti Il Cenacolo di Leonardo, il Duomo, la Pinacoteca di Brera e una passeggiata sui Navigli. Se hai un Hotel a Milano queste attrazioni le avrai indicate centinaia di volte. Hai mai pensato di offrire ai tuoi clienti qualche nuova e originale esperienza? Hai mai pensato di rendere il soggiorno dei tuoi ospiti (e le loro recensioni) più coinvolgenti e interessanti? Qualitando aiuta gli Hotel Italiani anche così: suggerendo esperienze, curiosità e piccoli aneddoti e facendo sì che la soddisfazione dei clienti diventi una bella recensione. Noi abbiamo deciso di tuffarci, seguici. Cosa vedere a Milano Per raccontare sul serio cosa vedere a Milano non basterebbe un libro: Milano è una delle città artisticamente e culturalmente più generose d'Italia. Monumenti, mostre, edifici storici e arte moderna; girare per Milano è un continuo stimolo per menti curiose. Al di là di quelli che sono i tour più comuni e battuti, Qualitando si riserva di raccontare qualche indiscrezione che forse nemmeno i tuoi futuri ospiti conoscono. Tra le vie di Milano La strada degli gnomi: le abitazioni più stravaganti di Milano. La strada degli gnomi altro non è che via Lepanto, una strada del quartiere Maggiolina a Nord di Milano. Il nome non è casuale visto che questa via è caratterizzata da otto abitazioni a forma di igloo eschimesi: di forma circolare e seminascoste nella vegetazione. Progettate nel 1946 dall’architetto Mario Cavallè queste particolari casette costituiscono una piccola area residenziale molto carina e originale. Il quartiere Giardino e via Lincoln: il quartiere Arcobaleno Sempre in tema di strade un luogo davvero particolare da consigliare è via Lincoln e il quartiere Giardino, vicino a Piazza 5 Giornate. Un angolo di Milano così colorato da richiamare le vivaci casette di Burano. Tra colori pastello e una ricca vegetazione questa via è davvero graziosa e romantica un po’ come la sua storia: nel 1889 un gruppo di amici, sogna un quartiere dove vivere in piccole e graziose villette a prezzi accessibili, in una zona tranquilla. Ciò che rimane del progetto iniziale è giusto una via, un centinaio di metri in cui l’azzurro, il lilla, il giallo e il verde si alternano in un’armonia cromatica davvero unica e garbata. Un’idea carina da comunicare ai tuoi ospiti mentre sono in Hotel. Murales e graffiti: la migliore street art di Milano Continuiamo a girare per le strade di Milano alla ricerca di luoghi unici da raccontare e suggerire ai nuovi ospiti. A Milano sono state realizzate alcune delle opere urbane più straordinarie a livello internazionale. Ericailcane, Blu, Bros, Pao, OrticaNoodles, Zed1 sono solo alcuni degli artisti che con i loro capolavori hanno reso Milano un vero e proprio Museo a cielo aperto. Uno dei più particolari da descrivere e visitare è senza dubbio il murale mangia-smog: si chiama «Anthropoceano», ed è stato creato su iniziativa della onlus Worldrise, in collaborazione con l’artista Federico Massa Iena Cruz. Questa meravigliosa e imponente opera d’arte, davanti alla stazione di Lambrate, è stata realizzata con Airlite, una pittura che attraverso la luce riduce dell’88% la percentuale di biossido di azoto nell’aria. C’è poi il murale per Nelson Mandela, realizzato sul muro di cinta della Fabbrica del Vapore; il murale riporta una citazione dell'ex presidente del Sudafrica ("It always seems impossible until it's done") all'interno del quale c’è anche un ritratto di Mandela circondato dai popoli della terra. E ancora: il murales per Enzo Jannacci, Dacia Maraini, Luchino Visconti e Giorgio Gaber. I murales del Frida Bar in via Antonio Pollaiuolo 3, il Piccolo Principe sui muri di via della Pergola 12, l’Angelo e la Vergine di Guadalupe in Piazzale Archinto. Dal quartiere Isola, alla Bicocca sino ai Navigli, la street art milanese rappresenta un vero e proprio itinerario da vivere e condividere con gli ospiti di tutte le età. Vuoi migliorare le tue recensioni online? PARLA CON NOI   Le leggende e i fantasmi di Milano Milano è ricca di leggende e credenze che regalano a chi la visita un po’ di magia e qualche brivido. Perché non trasmettere ai tuoi ospiti anche un po’ di mistero? La colonna del Diavolo di Milano Questa colonna imperiale in marmo è protagonista di una leggenda secondo la quale il diavolo cercò di tentare Sant’Ambrogio ad abbandonare il suo ruolo di vescovo. Il Santo esasperato gli assestò un calcio potentissimo facendo sbattere al diavolo le corna contro la colonna che si conficcarono producendo i due buchi che la caratterizzano. Chiesa di San Bernardino alle Ossa Quella di San Bernardino è una delle chiese più strane da visitare a Milano. A pochi passi dal Duomo, la Chiesa presenta pareti ed elementi architettonici completamente tappezzati e adornati con teschi e ossa umane, tanto da sembrare il set di un film horror. Pare che i resti fossero quelli dei morti dell’ospedale del Brolo dedicato alla cura dei lebbrosi. Anche la Chiesa di San Bernardino alle Ossa è spesso accostata a qualche leggenda che, vista la location, non poteva che essere un pochetto macabra... Meglio far sì che siano gli ospiti stessi a scoprirla. Il Ponte delle Sirenette di Parco Sempione Decisamente più rosea la credenza legata al Ponte delle Sirenette, nel cuore del celebre Parco Sempione, secondo cui tutte le coppie che ci si baciano eviterebbero per sempre l’eventuale tradimento da parte del partner. Da consigliare alle giovani coppie ospiti del tuo Hotel.   Carlina: il fantasma per gli sposi di Milano Sempre a proposito di coppie, a Milano si narra che una certa Carlina salì sul Duomo con il suo novello sposo e travolta da tutte quelle statue e simboli, si racconta che ad un certo punto, forse per la paura o forse per rimorso di portare in grembo il figlio di un altro uomo, lasciò la mano del suo sposo e iniziò improvvisamente una folle corsa tra le guglie. Il corpo della giovane sposa non venne mai trovato ma è davvero impressionante il numero di testimonianze che la vedono ancora protagonista di misteriosi avvistamenti. E proprio nelle foto che ritraggono giovani coppie appena sposate, si avverte anche la presenza di una figura di una donna vestita di nero. Ma niente paura: la presenza di Carlina nelle foto è considerata come ben augurante, presagio di un matrimonio sereno e felice a differenza di quello che accadde a lei. E anche per quanto riguarda le recensioni non c’è nulla da temere, le leggende affascinano e divertono e Qualitando sa bene come trasformare i sorrisi dei tuoi clienti in una bella recensione. Curiosità su Milano: non tutti gli ospiti sanno che… La prima statua della Libertà è di Milano Non tutti gli ospiti sanno che la famosa Statua della Libertà che accoglie migliaia e migliaia di persone all'arrivo a Manhattan potrebbe aver tratto ispirazione da una statua presente proprio nella facciata del Duomo di Milano. La statua è davvero molto simile ed è stata costruita circa 70 anni prima della sua più celebre collega. Duomo di Milano: è record di statue Non tutti gli ospiti sanno che il Duomo di Milano è l’edificio con il maggior numero di statue al mondo. Se ne contano circa 3500, più 135 gargoyle. Le illusioni ottiche di San Satiro Non tutti gli ospiti sanno che nel cuore di Milano c’è una chiesa che ha al suo interno ha un affresco che è una vera e propria illusione ottica. Nella Chiesa di San Satiro, infatti, il dipinto che sovrasta l’altare realizzato dal Bramante fa apparire l’ambiente molto più profondo e spazioso di quanto non sia in realtà. La Chiesa di San Satiro è una meta poco nota ma assolutamente da visitare. Il dito medio di Cattelan: irriverenza d’autore Presso la sede della Borsa di Milano, un enorme e canzonatorio dito medio troneggia sopra gli occhi di tutti. Uomini d'affari, banchieri e impiegati ogni giorno ci passano sotto. Questo però meglio non ritrarlo nella web app del tuo Hotel, non tutti gli ospiti gradirebbero! E dopo una giornata tra Murales, Chiese e qualche suggestiva leggenda non ci rimane che portare i tuoi ospiti a bere un bel cocktail. Si, ma non in un bar qualunque... se no che esperienza sarebbe! Il Backdoor43: il bar più piccolo del mondo Trovare posto in alcuni locali di Milano non è semplice, immagina di riuscire a trovare un posto nel bar più piccolo del mondo. Il Backdoor43 è un cocktail bar di 4mq di superficie e solo 4 posti, che si trova sui mondanissimi Navigli e che offre una selezione di whiskey proveniente da tutto il mondo da consumare d’asporto. Proprio grazie all'originalità della proposta il Backdoor43 è entrato a far parte della ambitissima World 50 Best Discovery Chart. Vuoi ricevere altri consigli per migliorare la tua reputazione online? RICEVI INFORMAZIONI   Sapevi che 4 su 10 tra gli hotel più recensiti e con la migliore reputazione di Milano, si avvalgono di Qualitando? Hotel Spadari al Duomo: 2660 recensioni - 4,5 bolle su TripAdvisor, Traveller’s Choice 2019 Chateau Monfort: 2089 recensioni - 4,5 bolle su TripAdvisor Gran Duca di York: 1910 recensioni - 4,5 bolle su TripAdvisor Hotel Lancaster: 1190 recensioni - 4,5 bolle su TripAdvisor - al 6° posto su 459 hotel a Milano Hotel Berna: 7777 recensioni - 4,5 bolle su TripAdvisor - al 10° posto su 459 hotel a Milano   Siamo molto orgogliosi dei risultati che queste esemplari strutture hanno saputo raggiungere grazie al controllo puntuale e sistematico della customer satisfaction e la gestione equilibrata ed efficace della brand reputation: Proprio in un nostro interessante articolo abbiamo raccontato l’intervista a Matteo Marzot, proprietario sia dell' Hotel Spadari al Duomo che dell’Hotel Gran Duca di York. I suoi due hotel hanno conseguito il primato su TripAdvisor, ma anche su Google Recensioni, HolidayCheck e su diverse Ota che li consacrano come delle vere e proprie eccellenze dell’ospitalità milanese. Quando abbiamo parlato con Matteo gli abbiamo chiesto come il suo staff ha stimolato e stimola gli ospiti a parlare di loro. Lui ha risposto che usano unicamente Qualitando: un approccio soft che non vuole mai essere invadente e lascia l’ospite libero di decidere serenamente se recensire o meno la struttura. Proprio grazie a questo tipo di approccio offerto da Qualitando ha potuto interagire con i suoi ospiti in maniera costante ma discreta e positiva. Per leggere l'intervista puoi cliccare qua se invece vuoi essere tu il prossimo albergatore a raggiungere questi risultati, compila il nostro form di richiesta informazioni e chissà che la prossima storia da raccontare non sia proprio la tua. Compila il form di richiesta informazioni. [contact-form-7 id="2717" title="Contact form_Blog"]
  • successo
    1 Settembre 2026
    500 recensioni raccolte in 7 mesi. L’AI, nell’ospitalità. si alimenta di reputazione.
    Quattro hotel nel centro storico di Roma, uno dei mercati più affollati d’Italia. E oltre 500 recensioni raccolte da gennaio a luglio, chiedendole nel momento in cui l’ospite ha davvero voglia di rispondere. Spoiler non è il check-out! Il Gruppo Trevi non ha lavorato sul posizionamento. Ha lavorato sulle recensioni, chiedendole a tutti gli ospiti soddisfatti, in modo continuo, senza dipendere dalla fretta della partenza. La visibilità online, e le prenotazioni dirette che ne sono seguite, sono arrivate dopo, come conseguenza. Quattro indirizzi nel centro di Roma Il Gruppo Trevi gestisce quattro strutture nel centro storico di Roma: Trevi Collection, Hotel Trevi, Al Manthia e Rome Art Hotel. Hotel diversi tra loro per stile e dimensione, uniti dalla stessa idea di accoglienza. La clientela è mista. Business durante la settimana, chi arriva per lavoro e vuole tornare in camera senza pensieri. Leisure nel fine settimana, coppie e famiglie che hanno messo Roma in cima alla lista da anni. Aspettative diverse, ritmi diversi. Quattro strutture nello stesso quadrilatero di città, ognuna con il suo pubblico. Che lavorassero bene lo sapevano gli ospiti. Il problema è che non lo sapeva nessun altro. La sfida: ospiti contenti che partono in silenzio Chi ha una reception conosce la scena. L’ospite scende con le valigie, il conto da chiudere, il treno delle undici, il passaporto che non si trova in fondo alla borsa. In quei trenta secondi la frase “ci lascerebbe una recensione?” non trova mai spazio. Non è colpa del personale. È il momento a essere sbagliato: chiedi a qualcuno che ha già la testa altrove. Intanto, nel centro di Roma, il silenzio si paga. Le strutture sono centinaia, molte con la stessa fascia di prezzo e la stessa distanza dalle attrazioni. Chi cerca una camera confronta le recensioni prima ancora di guardare le foto. A parità di tutto il resto, sceglie chi ha più voci a favore. Per questo il gruppo ha scelto Qualitando. I questionari Qualitando: la recensione chiesta quando l’ospite ha voglia di darla Il principio è semplice: la richiesta esula dalla reception. Non la fa più una persona di corsa al check-out. Parte da sola e raggiunge l’ospite quando il soggiorno è finito e il ricordo della vacanza è ancora fresco. Come funziona L’ospite riparte. Nessuno gli chiede nulla mentre ha le valigie in mano. Poco dopo riceve il questionario Qualitando, con il brand della struttura. Risponde con calma, da casa, quando ha due minuti. Il commento che ha appena scritto viene condiviso in automatico su Google, TripAdvisor o HolidayCheck con un click. Il testo è già lì, è il suo. Nessuno alla reception deve ricordarsene. Nessuna formazione da rifare a ogni cambio stagione. Le recensioni arrivano, settimana dopo settimana. Perché il momento conta più della richiesta Ogni altra forma di raccolta chiede all’ospite uno sforzo nel momento peggiore: mentre sta uscendo, mentre paga, mentre pensa al taxi. Il questionario no. Arriva quando l’ospite è tornato a casa, ha disfatto le valigie e ha ancora il soggiorno in testa. Non lo vive come una richiesta in più, ma come la chiusura naturale di un’esperienza che gli è piaciuta. E se qualcosa non va, lo sai mentre l’ospite è ancora in camera I questionari di prima impressione partono durante il soggiorno. La segnalazione la leggi con l’ospite ancora in struttura, quando c’è tempo per rimediare. C’è una differenza enorme tra scoprire un problema il martedì mattina e leggerlo il venerdì in una recensione che leggeranno tutti. Una recensione negativa evitata è visibilità che non perdi. E la visibilità? Arriva dopo Gli algoritmi di Google e dei portali guardano tre cose: quante recensioni raccogli, con che frequenza e la qualità. Ogni recensione nuova è un contenuto nuovo, scritto da chi c’è stato davvero. Vale per Google, vale per i portali, e vale sempre di più per l’intelligenza artificiale a cui le persone ormai chiedono dove dormire. Gli algoritmi premiano le recensioni numerose, frequenti, recenti, autentiche e dettagliate. Il Gruppo Trevi non era penalizzato dai giudizi. Era penalizzato dal silenzio. Le recensioni non sono l’obiettivo. Sono la strada. I risultati 465 recensioni su Google raccolte da gennaio a luglio 2026 29 recensioni su TripAdvisor 15 recensioni su HolidayCheck Oltre 500 recensioni in sette mesi sulle quattro strutture, quasi tutte da quattro e cinque stelle Un flusso costante, non un picco: è la continuità che fa salire una scheda Più traffico diretto sui siti del gruppo e meno dipendenza dall’intermediazione La parola al Gruppo Trevi Quattro domande a Giada Ferrari, marketing manager del gruppo, su come si passa da poche recensioni sparse a una raccolta che lavora da sola. Giada, quando avete scelto Qualitando ci avevate raccontato di una difficoltà molto concreta: raccogliere recensioni fresche e far emergere online il valore delle vostre strutture. Oggi, a distanza di qualche mese, cosa è cambiato? Sembrerà banale, ma la prima cosa è che adesso le recensioni arrivano. Prima ne raccoglievamo poche, la maggior parte degli ospiti partivano senza lasciare traccia. Oggi ne riceviamo molte di più, in modo continuo, settimana dopo settimana. Ma la cosa che mi ha sorpreso di più non è il numero, bensì quello che c’è scritto dentro. Leggiamo cose che in reception non ci avrebbero mai detto come per esempio un dettaglio della camera, un’attenzione che è piaciuta, qualcosa che potevamo fare meglio. Quei commenti sono diventati il modo in cui capiamo cosa cerca davvero chi viene da noi. Abbiamo parlato spesso di quanto la costanza nella raccolta delle recensioni sia importante anche per gli algoritmi di Google e dei portali reputazionali. Da quando avete iniziato a ricevere molte più recensioni, avete percepito un cambiamento nella vostra visibilità online? In cosa si è tradotto concretamente? Sì, e più in fretta di quanto pensassimo. Abbiamo visto le nostre strutture salire, prima sui portali e poi sui motori di ricerca. Significa, che oggi, quando qualcuno cerca un hotel in centro a Roma, noi ci siamo. Prima non era affatto scontato. Ma la parte che conta di più viene dopo. Più gente ci trova, più gente arriva sul nostro sito, e chi arriva sul nostro sito prenota direttamente. Ogni prenotazione che passa da lì è una commissione che non paghiamo. Non abbiamo chiuso con le OTA, ci mancherebbe, ma non dipendiamo più da loro come prima. Per una struttura come la nostra è una differenza che si sente a fine mese. I questionari di prima impressione vi permettono di raccogliere il feedback quando l’ospite è ancora in struttura. Quanto si sono rivelati utili nella gestione quotidiana? Ti viene in mente un episodio in cui vi hanno permesso di intervenire prima che un problema si trasformasse in una recensione negativa? Ormai fanno parte della giornata. Li guardiamo come si guarda la lista degli arrivi. sÈ uno degli strumenti con cui capiamo come sta andando. L’episodio che racconto sempre è quello della colazione. Un ospite ci scrive dal questionario che i prodotti senza lattosio erano pochi. In sala non aveva detto niente a nessuno: si era servito quello che c’era ed era tornato in camera. Per noi era tutto a posto. Senza quel questionario l’avremmo scoperto leggendo una recensione, a soggiorno finito, quando non potevamo più farci nulla. Invece abbiamo avvisato subito la sala colazione. Il giorno dopo c’era una scelta più ampia, dolce e salato, e il personale è andato a parlargli di persona proponendogli anche qualcosa preparato al momento. Ha apprezzato molto ed è ripartito contento. Una possibile criticità è diventata un’esperienza positiva. Guardando al percorso fatto finora, quali sono i prossimi obiettivi del Gruppo Trevi? E cosa diresti a un albergatore che oggi si trova nella stessa situazione in cui eravate voi prima di iniziare questo percorso con Qualitando? Vogliamo continuare così, raccogliendo recensioni. E non solo quelle belle: una critica è un’informazione che prima non avevamo. Più impariamo a conoscere chi viene da noi, più riusciamo a costruire servizi e proposte adatte a persone diverse, perché un cliente business e una coppia in vacanza non cercano la stessa cosa. A un collega che si trova dove eravamo noi direi di non avere paura delle criticità. Ogni struttura ne ha. Quello che fa la differenza è ascoltare e trasformare i suggerimenti in cose concrete, anche piccole. E poi c’è una cosa che mi porto dietro: il nostro lavoro, alla fine, è lasciare un bel ricordo. Molti dei nostri ospiti non torneranno, ma porteranno con sé l’accoglienza che hanno ricevuto, ne parleranno, ci consiglieranno. Quello è il passaparola più autentico che possiamo costruire. Giada Ferrari  ·  Marketing Manager, Gruppo Trevi Cosa insegna il Gruppo Trevi Il Gruppo Trevi non ha cambiato il modo di accogliere. Ha smesso di chiedere nel momento sbagliato. Gli ospiti erano già contenti. Le cose da raccontare c’erano già. Mancava soltanto qualcuno che glielo chiedesse quando avevano voglia di rispondere. Oggi le recensioni arrivano ogni settimana, le schede si muovono, i motori di ricerca se ne accorgono. E chi cerca un hotel nel centro di Roma trova quattro strutture che prima faticava a vedere. La visibilità non si compra. Si raccoglie, una recensione alla volta. Il tuo hotel, le tue recensioni Quanti ospiti sono passati dal tuo hotel quest’anno? E quanti di loro hanno lasciato una recensione? Se la seconda cifra è molto più bassa della prima, quella distanza ha un nome: persone contente che non lo hanno detto a nessuno. Non perché non volessero. Perché nessuno gliel’ha chiesto nel momento giusto. Si attiva, lavora da solo, riempie le tue schede. Scopri i questionari Qualitando
  • successo alberghi
    11 Agosto 2026
    Dal Wi-Fi, alla relazione, al ritorno. Il tesoretto di Lario Hotels? Una banca data di 32.000 (contatti in 3 anni).
    Come si costruisce una banca dati ospiti in un hotel di lusso? Lario Hotels lo ha fatto con Hotspot Qualitando. Il Wi-Fi di Villa Flori e di Vista Verona è diventato il punto in cui ogni ospite lascia il proprio contatto, a norma GDPR. Non un contatto per camera, ma di tutti gli ospiti che entrano in hotel e aprono il telefono. Oggi quelle liste contano un tasso di consegna del 99%. Quattro generazioni di ospitalità, nate sul Lago di Como C'è chi apre un hotel e chi costruisce una storia. La famiglia Passera fa ospitalità da oltre cent'anni. Oggi Bianca Passera, presidente, e Luigi Passera, CEO, guidano un gruppo che dal Lago di Como è arrivato a Verona e in Puglia. Le strutture del gruppo raccontano due anime. Da una parte gli hotel boutique storici di Como: l'Albergo Terminus affacciato sul lago, il Posta Design Hotel nel cuore medievale della città, Villa Flori sul suo promontorio tra Como e Cernobbio. Dall’altra il brand Vista, il 5 stelle lusso che ha debuttato con Vista Palazzo Lago di Como e oggi cresce a Verona e Ostuni. Villa Flori nasce nel 1859 per volontà del Marchese Raimondi, dono di nozze per la figlia, sposa di Giuseppe Garibaldi. Dal 1958 è di casa Lario Hotels. Cinquantatré camere con terrazza sul lago, un parco secolare, il ristorante Raimondi. E una clientela che sceglie il Lago di Como da ogni parte del mondo. Un ospite americano, uno tedesco, uno giapponese. Lingue diverse, abitudini diverse, aspettative diverse. Su due strutture, in due città. Un gruppo così non si gestisce a memoria. Si gestisce con i dati. La sfida: ospiti da tutto il mondo (e i contatti?)! Chi lavora con una clientela internazionale conosce la scena. L'ospite prenota, spesso, da un portale, soggiorna, vive l'hotel, riparte. Di lui non resta niente. Nessun contatto diretto, nessuna relazione, nessun modo di invitarlo a tornare con la propria voce. Il marketing alberghiero senza dati propri è marketing a noleggio: ogni comunicazione passa da qualcun altro, alle condizioni di qualcun altro. Le liste comprate non funzionano. I contatti dei portali restano dei portali. E c'è un limite in più, che quasi nessuno calcola. Anche quando l'hotel il contatto ce l'ha, è quello del capo camera. La persona che ha prenotato. In una doppia, il secondo ospite non esiste. In una famiglia di quattro, tre restano invisibili. «Al check-in registri l’e-mail di chi ha prenotato: una camera, una email. Ma se quella persona viaggia con la moglie e due figli maggiorenni, tre e-mail le hai perse.» La direzione di Lario Hotels lo ha capito prima di molti. Per fare newsletter, campagne e attività di fidelizzazione servono i dati dei propri ospiti. Raccolti in casa, con il loro consenso, a norma GDPR. E in numeri che giustifichino il lavoro. Per questo il gruppo ha scelto Hotspot Qualitando. Hotspot Qualitando, il Wi-Fi che costruisce una banca dati ricca e profilata.  Hotspot Qualitando trasforma la rete Wi-Fi dell'hotel in uno strumento di raccolta dati. Il principio è semplice: l'ospite si connette comunque. Quel gesto quotidiano diventa il momento in cui lascia il suo contatto, in modo trasparente e a norma. Come funziona L'ospite arriva in hotel e cerca la rete Wi-Fi, come farebbe ovunque. Si connette da una pagina di accesso personalizzata con il brand della struttura. Lascia i suoi dati e i consensi privacy. Tutto tracciato, tutto a norma GDPR. Il contatto entra in banca dati: profilato, verificato, pronto per newsletter e campagne. Nessuna complessità tecnica. Nessuna formazione da rifare ogni stagione. La banca dati cresce da sola, connessione dopo connessione. Perché il Wi-Fi è il punto di raccolta perfetto Ogni altra forma di raccolta dati chiede all'ospite uno sforzo. Compilare un modulo. Fermarsi alla reception. Ricordarsi di iscriversi. Il Wi-Fi no. È l'ospite che lo cerca, non l'hotel che lo insegue. E lo vive come parte del servizio, non come una richiesta in più. «Per l’ospite è un passaggio normale: cerca la rete, trova una pagina con il nostro logo, lascia i dati e naviga.» Il dato arriva da sé. Non solo il capo camera: tutti gli ospiti Qui sta la differenza che cambia i numeri. Senza Hotspot, l'hotel conosce al massimo chi ha prenotato: un contatto per camera. Con Hotspot Qualitando si connettono tutti. Il partner, i figli, gli amici, chi accompagna. Ogni persona che entra in hotel e apre il telefono diventa un contatto in banca dati. E ogni contatto porta con sé quello che ha fatto in hotel: la cena al ristorante, il trattamento in SPA, il tipo di soggiorno. Non un indirizzo e-mail. Una persona con dei gusti. Una camera, un contatto? No. Una camera, tutti i suoi ospiti. I risultati 28.939 contatti raccolti a Villa Flori con Hotspot Qualitando 3.878 contatti raccolti a Vista Verona 99% il tasso di consegna sulle campagne DEM: indirizzi attivi, affidabili, reali Aperture e click through sempre sopra la media, segno di liste profilate correttamente Contatti profilati per servizio utilizzato e di proprietà del gruppo, a norma GDPR Non sono liste comprate che rimbalzano. Sono persone che hanno dormito nelle camere del gruppo e hanno detto di sì. Per questo le campagne di fidelizzazione e di promozione partono già in vantaggio: chi riceve è interessato a quello che riceve. Si connettono, restano in contatto, ritornano. La parola a Lario Hotels Quattro domande a Daniele, marketing manager del gruppo, su come nasce e come lavora una banca dati ospiti costruita in casa. Con l’Hotspot Wi-Fi di Qualitando avete raccolto 28.939 contatti a Villa Flori e 3.878 a Vista Verona. Cosa rappresentano questi numeri per il gruppo, e da dove è partita l’esigenza di costruire una banca dati tutta vostra? Per noi è stato un salto, sia come strategia sia come uso concreto dei dati. Con l’hotspot abbiamo database affidabili, a norma, e soprattutto con i numeri che servono per giustificare una newsletter: sotto una certa soglia non ha senso investirci. Sono numeri che in altro modo avremmo faticato a raggiungere. Oggi quando dobbiamo scrivere ai nostri ospiti sappiamo a chi scrivere. E dove possibile filtriamo per interesse. Cosa succede in pratica quando un ospite si collega al Wi-Fi? Che impatto ha avuto Hotspot sul lavoro del vostro staff? Abbiamo preparato il front office prima del lancio, per i casi in cui un ospite non fosse riuscito a connettersi. A essere onesti non è mai capitato. Per l’ospite è un passaggio normale e sicuro: cerca la rete, trova una pagina con il nostro logo, lascia i dati e naviga. Chi ci ha guadagnato davvero è il back office, cioè il marketing: i contatti prima li rincorrevamo, adesso ci arrivano. Come usate oggi questa banca dati per il marketing e la comunicazione? Puoi farci un esempio concreto di campagna e dei risultati che ha generato in entrambe le strutture? Li usiamo per le campagne DEM, scegliendo di volta in volta il database giusto. I risultati si vedono. Il primo dato che guardo è la consegna: siamo al 99%. Vuol dire che quegli indirizzi esistono, sono attivi, sono di persone vere. Aperture e click through sono sempre sopra la media, e dipende dalla profilazione: chi riceve trova qualcosa che gli interessa davvero. Sulle campagne di loyalty e sulle promozioni il valore di questi database è molto alto. Cosa diresti a un altro albergatore che oggi non possiede un database proprietario e conosce i suoi ospiti solo attraverso i portali? Che sta perdendo almeno la metà dei contatti che potrebbe avere. Al check-in registri l’email di chi ha prenotato: una camera, una email. Ma se quella persona viaggia con la moglie e due figli maggiorenni, tre email le hai perse. Con l’hotspot le raccogli tutte. E poi c’è il resto. Sapere chi ha soggiornato, chi è passato in SPA, chi ha cenato al ristorante ti permette di parlare del ristorante a chi ci va davvero. Non mandi tutto a tutti. È lì che la comunicazione comincia a valere qualcosa. Cosa insegna Lario Hotels Lario Hotels non ha cambiato il modo di accogliere. Ha smesso di lasciare i dati per strada. Il Wi-Fi era già lì. Gli ospiti si connettevano già. Lario Hotels ha preparato lo staff alle difficoltà che non si sono mai presentate. Mancava soltanto lo strumento capace di trasformare quella connessione in un contatto, con il consenso della persona. Oggi il gruppo sa chi ha dormito nelle sue camere, chi è sceso al ristorante, chi è passato in SPA. E quando scrive, scrive a qualcuno che voleva sentirlo: il 99% di quelle email arriva, e le aperture superano la media. Il lusso è conoscere i propri ospiti. Uno a uno. Il tuo hotel, la tua banca dati Quante persone passano dal tuo hotel ogni anno? E quante di queste potresti richiamare domani, con una tua email? Se la seconda cifra è molto più bassa della prima, quella distanza ha un nome: ospiti che hai avuto in casa e non hai tenuto. Hotspot Qualitando la chiude, partendo da una rete che hai già. Si attiva, lavora da solo, costruisce la tua banca dati. Scopri Hotspot Qualitando
  • successo alberghi
    13 Luglio 2026
    Italia e Lido: quando la reputazione eccellente fa prenotare. E fa ritornare.
    Un database ricco, profilato, costruito ospite dopo ospite. È da qui che è partita la scalata reputazionale dell'Hotel Italia e Lido di Rapallo, oggi tra le strutture più apprezzate della Riviera Ligure. Non un colpo di fortuna: una strategia. Qualche numero? Top 5 degli hotel di Rapallo su TripAdvisor. Travellers' Choice anche nel 2026. Primo hotel di Rapallo su HolidayCheck per numero di recensioni e tasso di raccomandazione degli ospiti. Che l'Hotel Italia e Lido offra un'esperienza eccellente è evidente: lo raccontano migliaia di clienti. Ma dietro quei numeri c'è qualcosa di più. C'è la lungimiranza di una direzione che, anno dopo anno, ha costruito una vera strategia di ascolto dell'ospite.   Tre anni fa la struttura ha scelto Qualitando con un obiettivo preciso: trasformare ogni soggiorno in un'occasione di dialogo con il cliente. E ogni dialogo in reputazione. Aveva capito prima di molti altri una cosa semplice: gli algoritmi dei portali reputazionali, e oggi anche quelli dell'Intelligenza Artificiale, premiano chi raccoglie recensioni autentiche, frequenti, recenti e di qualità. Il primo passo, però, non è stato raccogliere recensioni. È stato costruire un patrimonio. Un database proprietario di oltre 9.100 contatti profilati. Da lì sono nate oltre 411 recensioni pubblicate tramite Qualitando su Google, TripAdvisor e HolidayCheck. Da qui parte la nostra intervista a Luca Antonioli, direttore dell'Hotel Italia e Lido. "Quando avete deciso di investire seriamente nella reputazione online, qual era il vostro obiettivo?" Il nostro obiettivo era chiaro: migliorare il posizionamento dell'hotel sui principali portali di recensione, da TripAdvisor a Google fino a HolidayCheck. Sapevamo che oggi l'ospite, prima ancora di varcare la porta, ci cerca online: legge, confronta, si fa un'idea. Volevamo che quell'idea rispecchiasse davvero la qualità del lavoro che facciamo ogni giorno. Non ci interessava salire in classifica per vanità, ma perché una buona reputazione online è la prima cosa che convince un viaggiatore a scegliere noi invece di un'altra struttura. Prima di Qualitando come gestivate il rapporto con gli ospiti dopo il soggiorno? Onestamente, non riuscivamo a gestirlo come avremmo voluto. Quando un ospite partiva, il contatto si perdeva quasi sempre. Ci mancava un metodo, uno strumento che ci permettesse di restare in relazione con lui in modo continuo e organizzato. Ci provavamo, certo, ma tutto restava affidato alla buona volontà e al ricordo del momento. Era un rapporto che si spegneva sul più bello: proprio quando l'ospite tornava a casa con una bella esperienza da raccontare, noi non avevamo più modo di coltivare quel legame. Il vostro caso dimostra che il database clienti è stato il vero punto di svolta. Quando avete capito che raccogliere i contatti di tutti gli ospiti avrebbe fatto la differenza? L'abbiamo capito nel momento esatto in cui abbiamo conosciuto Qualitando. È stato lì che si sono aperte porte che prima, per noi, erano semplicemente chiuse. All'improvviso ogni ospite non era più soltanto una prenotazione conclusa, ma un contatto reale, nostro, da custodire e valorizzare. Prima quei dati si disperdevano; oggi diventano un patrimonio. È stata una piccola rivoluzione nel modo di pensare la relazione con il cliente, e ci ha aperto possibilità che nemmeno immaginavamo! Grazie all'integrazione tra Qualitando e Qualitando Hotspot, l'hotel non raccoglie soltanto il contatto del capocamera che arriva dal PMS. Raccoglie anche quello di ogni ospite che si collega al Wi-Fi della struttura. Così nessuno resta fuori dal percorso di ascolto: ogni persona che entra è un feedback in più, una recensione possibile. Ogni connessione diventa un contatto. Oggi avete raccolto oltre 9.100 contatti verificati. Quanto è importante possedere un database proprietario rispetto a dipendere esclusivamente dalle OTA È fondamentale, direi decisivo. Avere un database proprietario significa non dipendere più esclusivamente dalle OTA per raggiungere i propri ospiti. Quei contatti sono nostri: possiamo parlare direttamente con chi ha già dormito da noi, senza intermediari e senza commissioni. La disintermediazione, per una struttura come la nostra, non è un tecnicismo: è libertà. È poter costruire un rapporto diretto con il cliente e riportare al centro la relazione, invece di lasciarla nelle mani di una piattaforma. Oltre 411 recensioni pubblicate tramite Qualitando. Vi aspettavate numeri di questo livello? Sinceramente no, non ci aspettavamo numeri di questo livello: siamo rimasti davvero stupiti. Sapevamo di lavorare bene e di avere ospiti contenti, ma vedere oltre 411 recensioni pubblicate ha superato ogni nostra previsione. È la conferma che, quando dai alle persone il modo giusto e il momento giusto per raccontare la loro esperienza, la risposta arriva, ed è generosa. Quei numeri, per noi, non sono solo una statistica: sono la voce di centinaia di ospiti che hanno scelto di parlare bene di noi.  Quanto conta, secondo voi, la frequenza delle recensioni rispetto al semplice punteggio medio?  Conta moltissimo, forse più del punteggio stesso. Un bel voto medio racconta il passato; un flusso costante di recensioni recenti racconta il presente, e dice a chi ci guarda che l'hotel è vivo, frequentato, apprezzato oggi. È la continuità che fa crescere davvero la reputazione: recensioni fresche, una dopo l'altra, che mantengono aggiornata l'immagine della struttura. Un profilo che si arricchisce di continuo trasmette molta più fiducia di uno fermo su un buon voto ottenuto tempo fa.  Le recensioni, oggi, non convincono soltanto le persone. Convincono anche gli algoritmi. Negli ultimi anni il ruolo delle recensioni è profondamente cambiato. Non servono più soltanto a rassicurare un potenziale cliente. Ogni nuova recensione è un contenuto originale, scritto da chi c'è stato davvero. Tiene vivi i profili online della struttura. E funziona come un segnale di qualità per gli algoritmi dei motori di ricerca, dei portali reputazionali e, sempre di più, dell'Intelligenza Artificiale. Per questo oggi gli algoritmi tendono a valorizzare le strutture che ricevono recensioni: numerose; frequenti; recenti; autentiche; dettagliate. L'Hotel Italia e Lido aveva intuito questo cambiamento con largo anticipo. Avete notato un cambiamento nella vostra visibilità online negli ultimi anni? Sì, e in modo molto evidente. Oggi siamo decisamente più visibili e siamo saliti nel ranking della nostra destinazione. Quando qualcuno cerca un hotel a Rapallo ci trova più facilmente, più in alto, prima di tanti altri. Non è cambiato solo un numero in una classifica: è cambiata la quantità di persone che ci scoprono ogni giorno senza che dobbiamo rincorrerle. La reputazione che abbiamo costruito lavora per noi, e si vede nei risultati concreti. Sempre più persone cercano un hotel chiedendo consiglio direttamente all'Intelligenza Artificiale. Pensate che costruire una reputazione così ricca possa rappresentare un vantaggio anche in questo nuovo scenario? Ne siamo convinti: sarà sicuramente una nuova e interessante opportunità per il futuro. Se già oggi le persone chiedono consiglio all'Intelligenza Artificiale su dove soggiornare, avere alle spalle una reputazione solida e ricca di recensioni autentiche significa avere più possibilità di essere consigliati anche da questi nuovi strumenti. È uno scenario che sta appena iniziando, ma noi ci arriviamo preparati: il lavoro fatto in questi anni è esattamente ciò che questi sistemi premiano. Oltre alla reputazione, come utilizzate oggi il database costruito con Qualitando? Lo usiamo ogni giorno per comunicare direttamente con i nostri ospiti, attraverso messaggi e newsletter. Possiamo raccontare le novità della struttura, proporre offerte dedicate, restare presenti nella mente di chi è già stato da noi e invogliarlo a tornare. Quel database non è un semplice elenco di indirizzi: è il nostro canale diretto verso i clienti, uno strumento che ci permette di parlare con loro quando vogliamo, con il nostro messaggio e la nostra voce, senza passare da nessuno. Un database proprietario, oggi, vale molto più di un elenco di contatti. È la base per automation, offerte dedicate, comunicazioni personalizzate, campagne di ritorno. Ogni messaggio parte diretto all'ospite, senza intermediari e senza commissioni. Meno dipendenza dalle OTA, più valore da ogni cliente nel tempo. Se doveste dare un consiglio a un collega che oggi sta valutando se investire o meno nella gestione della reputazione, quale sarebbe? Il consiglio è semplice: investite, senza esitazioni. Possiamo garantire, per esperienza diretta, che ne sarà pienamente soddisfatto. Per noi la gestione della reputazione è diventata uno degli asset più importanti, e i risultati parlano da soli. Raccomandiamo Qualitando con piacere a tutti i colleghi albergatori: è uno di quegli strumenti che, una volta adottati, ti chiedi come facevi prima a farne a meno. Chi lavora bene merita che si veda, e questo è il modo per farlo vedere. Un breve recap La storia dell'Hotel Italia e Lido racconta una verità sempre più evidente. La reputazione non è la conseguenza del successo. È uno dei principali fattori che lo genera. Nel 2026 avere molte recensioni eccellenti non serve solo a convincere un ospite a prenotare. Serve a diventare una fonte autorevole agli occhi di Google, TripAdvisor, HolidayCheck e delle piattaforme di Intelligenza Artificiale, che sempre più spesso suggeriscono alle persone dove soggiornare. L'Hotel Italia e Lido lo aveva compreso con anni di anticipo. Ha costruito un patrimonio di dati, una relazione continua con i propri ospiti e una reputazione che oggi continua a generare nuova visibilità, nuove prenotazioni e clienti che scelgono di tornare.
  • successo alberghi
    22 Dicembre 2025
    Come ottenere 109 recensioni in pochi mesi su HolidayCheck
    Sai qual è il problema principale quando si parla di recensioni? Non è la mancanza di ospiti soddisfatti. È la distanza tra "esperienza positiva" e "recensione pubblicata". Nel settore hospitality, soprattutto se lavori con il mercato tedesco, HolidayCheck è un giudice spietato. Gli ospiti non si fermano al punteggio: leggono, valutano la coerenza, cercano segnali di affidabilità. E se il tuo profilo è vuoto o datato, la partita è già persa. Il Torino Wellness & SPA ha raccolto 109 recensioni HolidayCheck in pochi mesi. Non con trucchetti, non insistendo. Ma inserendo la richiesta di feedback nel momento giusto, nel modo giusto. Ti raccontiamo come. Il punto di partenza: esperienza ospite solida ma poche recensioni Il Torino Wellness & SPA partiva da un'esperienza ospite solida e strutturata, soprattutto su accoglienza, ristorazione e servizio. Gli ospiti erano soddisfatti, ma il numero di recensioni HolidayCheck hotel non rifletteva pienamente la qualità del soggiorno offerto. Per un hotel che punta sul mercato tedesco, HolidayCheck non è "solo" un portale di recensioni. È uno strumento di selezione primario per gli ospiti di lingua tedesca, che leggono le recensioni per valutare coerenza, stile di gestione e affidabilità. La domanda era chiara: come trasformare un'esperienza positiva in recensioni autentiche, senza risultare invadenti? Come ottenere recensioni HolidayCheck: i 3 fattori che fanno la differenza Il risultato di 109 recensioni raccolte in pochi mesi si spiega con una combinazione precisa di fattori: 1. Esperienza ospite coerente e di qualità Le recensioni autentiche non si "creano" a tavolino. Si guadagnano. Se l'esperienza non è all'altezza, nessun sistema di richiesta automatica ti salverà. Il Torino Wellness & SPA partiva da fondamenta solide: ospiti soddisfatti, servizi curati, attenzione al dettaglio. 2. Richiesta nel momento giusto La richiesta di recensione viene inviata a soggiorno concluso, quando l'esperienza è ancora fresca nella mente dell'ospite. Non durante il check-out (troppo presto), non dopo settimane (troppo tardi). Il timing è cruciale. 3. Processo semplice, rapido e senza attriti Non si tratta di forzare la recensione, ma di offrire all'ospite l'opportunità di raccontare il proprio soggiorno in modo semplice e naturale. Il processo deve essere rapido, senza pressioni e inserito in un flusso di comunicazione già percepito come utile. Intervista a Paolo Giordano, direttore del Torino Wellness & SPA Per capire come si costruisce una reputazione di valore su HolidayCheck, abbiamo intervistato Paolo Giordano, direttore della struttura. Domanda 1:  Paolo, gestisci un hotel prestigioso. Quanto pesa oggi la reputazione online, in particolare su HolidayCheck, nelle scelte dei tuoi ospiti? Risposta: Oggi la reputazione online è determinante. Per molti ospiti rappresenta il primo vero criterio di selezione, spesso ancora prima del prezzo o della posizione. HolidayCheck, in particolare, è percepito come una piattaforma molto affidabile dal pubblico di lingua tedesca, che per noi è un mercato chiave. Le recensioni non vengono lette solo per il punteggio finale, ma per capire coerenza, stile di gestione, attenzione al cliente e affidabilità nel tempo. In sintesi, la reputazione online non è più un supporto al marketing: è parte integrante del prodotto hotel. Domanda 2: Nel caso del Torino Wellness & SPA, come spieghi il risultato di 109 recensioni raccolte in pochi mesi? Risposta: Prima di tutto, un’esperienza ospite strutturata e coerente, soprattutto su ristorazione, accoglienza e servizio. In secondo luogo, una richiesta di recensione fatta nel momento giusto, a soggiorno concluso, quando l’esperienza è ancora “fresca”. Infine, un sistema che rende il processo semplice, rapido e naturale. Non forziamo la recensione, ma diamo all’ospite l’opportunità di raccontare la propria esperienza senza attriti. Domanda 3: Qual è stato il ruolo di Qualitando nel rendere la richiesta di recensione più naturale e meno invasiva per l’ospite? Risposta: Qualitando ha avuto un ruolo centrale. Ha permesso di inserire la richiesta di feedback all’interno di un flusso di comunicazione già percepito come utile dall’ospite, non come una richiesta commerciale. Il linguaggio è semplice, il canale è corretto e il momento è ben calibrato. Inoltre, la possibilità di intercettare eventuali criticità e è un enorme valore aggiunto, sia per l’ospite sia per la struttura. Domanda 4: Che benefici concreti avete riscontrato, oltre al numero di recensioni, in termini di visibilità, fiducia e prenotazioni? Risposta: È ancora presto per trarre conclusioni definitive sul piano delle prenotazioni, ma alcuni segnali sono già evidenti. Sicuramente notiamo una maggiore solidità della presenza online: il profilo risulta più completo, aggiornato e coerente, e questo contribuisce a trasmettere maggiore affidabilità a chi ci scopre per la prima volta. Domanda 5: Chiudiamo con una domanda cruciale: quali sono i vostri obiettivi per il futuro? Risposta: L’obiettivo non è semplicemente aumentare il numero di recensioni, ma mantenere continuità e autenticità nel tempo. Vogliamo usare sempre di più il feedback come strumento operativo, non solo reputazionale: per migliorare servizi, formazione del personale e attenzione al dettaglio. Il ruolo di Qualitando nella raccolta delle recensioni Come emerge dall'intervista, Qualitando ha avuto un ruolo centrale nel rendere la richiesta di recensioni più naturale e meno invasiva. Come funziona il sistema: La richiesta viene inserita in un flusso di comunicazione post-soggiorno già percepito come utile dall'ospite Il linguaggio è semplice e non commerciale, il canale è corretto, il momento ben calibrato La possibilità di intercettare eventuali criticità in forma privata consente alla struttura di intervenire tempestivamente e tutelare la relazione con l'ospite. Non è una semplice email di richiesta recensione. È un sistema strutturato che rispetta l'ospite e migliora la reputazione dell'hotel. Benefici concreti oltre al numero di recensioni Il numero di recensioni è il dato più visibile, ma non è l’unico beneficio emerso. Il profilo HolidayCheck del Torino Wellness & SPA oggi risulta più completo, aggiornato e coerente. Questo contribuisce a trasmettere maggiore affidabilità a chi scopre la struttura per la prima volta. Le recensioni raccolte raccontano in modo più realistico l’esperienza dell’hotel e dei suoi servizi, aiutando i potenziali ospiti a farsi un’idea chiara prima di prenotare. Sul piano delle prenotazioni è ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma alcuni segnali positivi sono già evidenti. La struttura preferisce monitorare i risultati nel tempo, senza forzare interpretazioni. Vuoi migliorare anche tu le recensioni HolidayCheck del tuo hotel? Contattaci e scopri come strutturare una strategia efficace.
  • successo alberghi
    5 Giugno 2025
    Victoria Spa Suite: anche le strutture con una sola camera scelgono Qualitando!
    Quando si pensa agli strumenti di rilevazione della Customer satisfaction e della web reputation, si tende a immaginare grandi hotel o resort con decine, se non centinaia di camere, e migliaia di ospiti da gestire. Eppure, nel mondo dell’ospitalità, non è la grandezza della struttura a fare la differenza, ma l’attenzione ai dettagli e la capacità di creare esperienze indimenticabili. La storia di Victoria Spa Suite, una piccola ma incantevole suite situata a Roccaraso, dimostra che con gli strumenti giusti e una strategia mirata, anche una struttura di nicchia può trasformare la propria reputazione online in un vero e proprio vantaggio competitivo.  Questa oasi di benessere e lusso ha sfruttato il potere della web reputation per aumentare le prenotazioni, migliorare rating e ranking sui principali portali di recensioni e ridurre la dipendenza dalle OTA, anche grazie all’aiuto di Qualitando.  Victoria Spa Suite: l’eccellenza nell’ospitalità di nicchia  Victoria Spa Suite non è una semplice struttura: è un’esperienza. Con una sola suite, questa piccola perla di Roccaraso offre un soggiorno da sogno, curato nei minimi dettagli. Ivan, il proprietario, ha fatto dell’accoglienza e del benessere la sua missione, regalando agli ospiti momenti indimenticabili che li fanno desiderare di tornare.  Tuttavia, in un’epoca sempre più digitale, offrire un’esperienza straordinaria non basta: bisogna anche comunicarla. Ed è qui che entra in gioco la strategia digitale.  La sfida: ogni recensione conta  In una struttura così piccola, ogni recensione ha un peso specifico altissimo. Una testimonianza positiva può generare nuove prenotazioni, mentre una negativa può influenzare in modo rilevante la percezione della struttura. Ivan era ben consapevole di questa dinamica: serviva un sistema efficace per monitorare e valorizzare ogni singolo feedback.  I risultati: un cambiamento concreto e visibile  In pochi mesi, Victoria Spa Suite ha registrato una crescita notevole in diversi ambiti:  Nella visibilità online e dei punteggi su piattaforme di recensione.  Delle prenotazioni dirette  Ospiti coinvolti e fidelizzati, grazie a una gestione attenta e personalizzata del feedback.  controllo sulla reputazione digitale e maggiore consapevolezza del percepito da parte dei clienti.  La parola a Ivan, il proprietario  Domanda: perché hai deciso di investire nella web reputation per una struttura così piccola?  Anche se ho una sola suite, ogni ospite è fondamentale. Con Qualitando, ho trovato lo strumento perfetto per valorizzare online l’esperienza straordinaria che offro.   Quali sono stati i principali vantaggi con l’adozione di Qualitando?  Con l’adozione di Qualitando abbiamo fatto un vero salto di qualità nella gestione dell’esperienza degli ospiti. Il primo grande vantaggio è stato l’automatizzazione dei questionari post-soggiorno: riceviamo feedback puntuali e preziosi che ci aiutano a correggere il tiro in tempo reale. Abbiamo notato anche un netto miglioramento della nostra reputazione online, grazie al sistema integrato che invita gli ospiti a lasciare recensioni sui principali portali.  Inoltre, la dashboard intuitive e i report dettagliati ci permettono di analizzare con facilità i dati raccolti e prendere decisioni strategiche basate su evidenze concrete. È diventato uno strumento indispensabile per tutta la squadra, dalla reception al management.  Consiglieresti Qualitando ad altre piccole strutture?  Assolutamente sì! È intuitivo e potente, perfetto per chi non ha un team di marketing ma vuole mantenere alti standard. È un alleato prezioso per chi crede che la reputazione online sia parte integrante dell’esperienza di soggiorno.  Perché la reputazione online è fondamentale per le piccole strutture  La storia di Victoria Spa Suite dimostra che una gestione attenta della web reputation è una leva potente anche per le realtà più contenute. In particolare:  Le recensioni influenzano le scelte: la maggior parte dei viaggiatori consulta le recensioni prima di prenotare.  Una reputazione positiva aumenta la visibilità e migliora il posizionamento nelle piattaforme.  Una buona reputazione riduce la dipendenza dalle OTA, favorendo le prenotazioni dirette.  Piccolo è bello (e strategico)  Victoria Spa Suite è la dimostrazione che, con gli strumenti giusti, anche una struttura con una sola suite può emergere e brillare nel panorama dell’ospitalità. Ivan ha saputo coniugare accoglienza autentica e strategia digitale, trasformando la sua passione in un progetto di successo.  Vuoi trasformare anche tu la tua reputazione online in un vantaggio competitivo?  Scorpi cosa può fare Qualitando grazie ai suoi automatismi virtuosi e all’integrazione diretta con il BIG data per la tua reputazione online su Tripadvisor. Contattaci per una demo gratuita
  • successo
    10 Marzo 2025
    HolidayCheck: come ottenere 100 recensioni in pochi mesi
    Le recensioni contano (ancora). E fanno vincere premi. È ormai noto che le recensioni non sono solo numeri su una pagina: rappresentano la fiducia dei viaggiatori e influenzano la scelta di migliaia di potenziali ospiti. L’Hotel Santa Maria è una struttura incastonata nella splendida cornice di Santa Maria Navarrese - costa orientale della Sardegna-. Qui l’ospitalità è più di un semplice concetto, è una tradizione familiare che vanta una forte attenzione e propensione al benessere degli ospiti. Nonostante la cura e l’attenzione rivolte ai clienti, l’hotel si trovava di fronte a una sfida comune ai tanti albergatori: aumentare il numero e la qualità delle recensioni online per migliorare la visibilità e attrarre più prenotazioni. Sebbene gli ospiti fossero soddisfatti, il numero di recensioni su HolidayCheck – portale di riferimento per il pubblico di lingua tedesca – non era sufficiente a valorizzare l’eccellenza dell’esperienza offerta. La domanda era inevitabile: come incentivare gli ospiti a lasciare una recensione senza risultare invadenti? Il caso di successo dell’Hotel Santa Maria: da zero a 100 recensioni con Qualitando La svolta è arrivata grazie a Qualitando, il CRM dell’ospitalità che grazie ai suoi automatismi virtuosi raccoglie feedback, migliora l’esperienza degli ospiti e incentiva la condivisione di recensioni sul web. L’Hotel Santa Maria, con il supporto di Qualitando, è riuscito ad ottenere in pochi mesi, 108 recensioni su HolidayCheck, aggiudicandosi il Travellers' Choice Award. Quando Chiara, responsabile dell’Hotel Santa Maria, ci ha contattati, aveva obiettivi chiari e precisi: Raccogliere feedback immediati e autentici; Identificare eventuali aree di miglioramentoa; Stimolare la pubblicazione di recensioni sui principali portali di recensione, tra cui HolidayCheck. “Era frustrante vedere che i nostri clienti erano soddisfatti, ma il numero di recensioni era troppo basso per far emergere la nostra qualità su portali come HolidayCheck” racconta Chiara. Era chiaro che bisognava trovare un modo per trasformare quella soddisfazione reale in una reputazione online solida e convincente. La Scelta di Qualitando: una soluzione strategica L’obiettivo era chiaro: facilitare il processo di raccolta delle recensioni senza risultare invadenti. "Non volevamo che la richiesta sembrasse forzata o scomoda per i nostri ospiti", spiega Chiara. "Con Qualitando, abbiamo trovato il giusto equilibrio tra personalizzazione e automazione." Grazie all’invio automatizzato e personalizzato dei questionari di prima impressione e post-soggiorno, l’hotel ha coinvolto gli ospiti in modo naturale, indagando la loro soddisfazione e trasformandola in recensioni autentiche e spontanee. L’impatto è stato evidente: +100 recensioni in pochi mesi; Conquista dell’HolidayCheck Award; ·Aumento della visibilità e delle prenotazioni dirette. “Vedere i numeri crescere mese dopo mese è stato incredibile” racconta Chiara. “Non solo stavamo ottenendo più recensioni, ma il loro contenuto era dettagliato e utile sia per noi che per i futuri ospiti. Le persone iniziavano a fidarsi di più della nostra struttura e a prenotare con maggiore sicurezza.” Dalla strategia all’azione: parla Chiara, responsabile dell’Hotel Santa Maria Chiara, sei soddisfatta dei risultati raggiunti? Si, pienamente soddisfatta! Grazie all’integrazione Qualitando abbiamo raggiunto ottimi risultati in termini di recensioni e reputazione su HolidayCheck. Ci racconti nel dettaglio come avete fatto a raggiungere questi obiettivi? Quali sono state le strategie che avete implementato? Ottenere questi risultati è stato possibile solo grazie a una strategia chiara e una conoscenza approfondita delle dinamiche dei portali di recensione. Abbiamo compreso che per costruire una reputazione credibile e ottenere visibilità su piattaforme come HolidayCheck, non era sufficiente avere recensioni con punteggi eccellenti, bisognava lavorare contestualmente su quantità, frequenza e freschezza delle recensioni pubblicate. Se la qualità del servizio è un aspetto che possiamo controllare direttamente, offrendo un'esperienza superiore e superando le aspettative degli ospiti, la raccolta costante di recensioni richiede il supporto della tecnologia. Ed è qui che Qualitando si è rivelato un alleato strategico. È evidente che offrite un ottimo servizio prodromo per la costruzione di una reputazione eccellente. In che modo Qualitando ha cambiato il vostro approccio alle recensioni? Prima di adottare Qualitando, il processo di raccolta era manuale e dispersivo. Dal momento che la richiesta di recensione avveniva al check-out era diventato difficile e oneroso ottenere recensioni con costanza e sfruttarle come leva di marketing. Ci eravamo resi conto che: La domanda a freddo, senza contesto, non invogliava gli ospiti a lasciare una recensione. Durante il check-out, spesso c’era fila alla reception e non potevamo dedicare il giusto tempo agli ospiti. Non riuscivamo a raccogliere abbastanza feedback per migliorare il servizio. Abbiamo quindi adottato un approccio più strategico. Adesso interroghiamo la soddisfazione dei nostri ospiti in più momenti durante il soggiorno. A poche ore dall’arrivo inviamo loro un questionario di prima impressione che ci permette di identificare prontamente eventuali sbavature di servizio e di porne rimedio. Abbiamo capito che identificare e correggere eventuali problemi nelle prime fasi del soggiorno è cruciale per assicurare ai nostri ospiti un’esperienza positiva e duratura ma, soprattutto, per guadagnare la loro fiducia. Ed è grazie alla fiducia conquistata che, sottoponendo al check-out il questionario intelligente di post esperienza, riusciamo a convertire la soddisfazione dei nostri ospiti in recensione eccellente. Quali sono stati i benefici più tangibili che avete riscontrato? Oltre al notevole aumento di recensioni, abbiamo visto migliorare la nostra visibilità online e la fiducia nei confronti del nostro hotel. Il nostro punteggio su HolidayCheck è salito e le prenotazioni dirette sono aumentate. Abbiamo anche ottimizzato l’esperienza degli ospiti grazie ai suggerimenti emersi dai feedback. Quale consiglio daresti a chi sta valutando Qualitando per il proprio hotel? Consiglio di adottarlo senza esitazione! Qualitando non solo semplifica la gestione delle recensioni, ma aiuta anche a migliorare la relazione con gli ospiti, aumentando la loro fedeltà e le prenotazioni dirette. Per noi è stato un vero punto di svolta! Perché le recensioni contano (ancora) e come ottimizzarle Ecco alcune strategie per ottenere più recensioni positive: Automatizzare la richiesta: strumenti come Qualitando rendono il processo semplice ed efficace. Personalizzare il messaggio: un ospite soddisfatto è più propenso a lasciare una recensione se riceve una richiesta su misura. Rispondere sempre: un’interazione attiva con le recensioni (positive e negative) dimostra attenzione e professionalità. Analizzare i dati: comprendere i punti di forza e migliorare quelli deboli è la chiave per un servizio eccellente.   L’esperienza dell’Hotel Santa Maria dimostra che una strategia mirata nella gestione delle recensioni può fare la differenza. Grazie a Qualitando, la struttura ha trasformato un punto di debolezza in un trampolino di lancio, ottenendo più recensioni, più prenotazioni e un riconoscimento ufficiale. Vuoi ottenere più recensioni e aumentare le prenotazioni? Scopri come Qualitando può trasformare la reputazione del tuo hotel. Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti. 
  • successo
    10 Marzo 2025
    Come si crea un database da urlo con 82.000 contatti profilati?
    Il Relais Bellaria Hotel e Congressi è una prestigiosa struttura ricettiva Emiliana. Un’eccellenza in termini di reputazione, accoglienza e innovazione. La partnership tra Relais Bellaria Hotel & Congressi e Qualitando è nata nel 2017 con l'obiettivo di elevare l'esperienza degli ospiti attraverso l'utilizzo di tecnologie avanzate. Un sodalizio che ha portato risultati straordinari. L'adozione dell'Hotspot Wi-Fi di Qualitando ha permesso al Relais Bellaria di raccogliere 82.000 contatti profilati. Un tesoro di informazioni che ha trasformato radicalmente la gestione e il marketing della struttura. Grazie anche al supporto di Retorica Comunicazione l'hotel è riuscito a: Personalizzare l'offerta alberghiera: adattando ogni aspetto del soggiorno alle esigenze specifiche di ciascun ospite, dalla scelta della camera ai servizi offerti. Offrire comunicazioni mirate: utilizzando ad esempio e-mail e notifiche push per inviare informazioni e promozioni pertinenti agli interessi degli ospiti. Fidelizzare gli ospiti: creando una relazione di valore con ciascuno di loro. Migliorare il livello di manutenzione della struttura: grazie ai feedback raccolti, il team può intervenire tempestivamente su eventuali problematiche, generando il famoso "wow effect". "Fin dall'inizio, il nostro focus è stato posto sull'ospite come individuo unico con esigenze e desideri specifici. Grazie a Qualitando, siamo riusciti a creare profili dettagliati dei nostri clienti, comprendendone preferenze, gusti e abitudini." A raccontarci il successo della struttura è Angelo Carignano, General Manager del Relais Bellaria Hotel & Congressi. Lo abbiamo intervistato per chiedergli come Qualitando abbia influito al raggiungimento di questo straordinario successo. Angelo, può raccontarci come è iniziata la collaborazione con Qualitando nel 2017 e quali sono stati i principali benefici che avete riscontrato dall'integrazione della suite di prodotti Qualitando? Risposta: La storia della collaborazione tra Relais Bellaria Hotel & Congressi e Qualitando è nata nel 2017, da un desiderio comune: elevare l'esperienza degli ospiti a un livello superiore. In un connubio perfetto tra tecnologia all'avanguardia e accoglienza alberghiera di eccellenza, il Relais Bellaria ha abbracciato la suite di prodotti Qualitando per dar vita a un'ospitalità più accurata, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza degli ospiti attraverso la raccolta e la gestione sistematica di feedback. Al centro di tutto, il cliente Fin dall'inizio, il focus di questa collaborazione è stato posto sull'ospite, inteso come individuo con esigenze e desideri unici. Attraverso la raccolta e l'analisi di dati, Qualitando ha permesso al Relais Bellaria di creare un profilo dettagliato di ogni cliente, comprendendone le preferenze, i gusti e le abitudini. Un database di 82.000 anagrafiche profilate raccolte grazie all’Hotspot Wi-fi Qualitando è un risultato straordinario. In che modo questo vi ha agevolato nella relazione e comunicazione coi i vostri ospiti? Risposta: Un database di oltre 82.000 anagrafiche profilate è una vera e propria miniera di informazioni che, grazie anche al supporto di Retorica Comunicazione, ha permesso all'hotel di: Personalizzare l'offerta alberghiera: dalla scelta della camera ai servizi offerti, ogni aspetto del soggiorno è stato studiato per soddisfare al meglio le esigenze di ogni singolo ospite. Offrire comunicazioni mirate: email, SMS e notifiche push sono diventati strumenti preziosi per inviare agli ospiti informazioni e promozioni pertinenti ai loro interessi. Fidelizzare la clientela: creando un legame profondo con ogni ospite, il Relais Bellaria ha fidelizzato la propria clientela, premiando la sua scelta con un'esperienza sempre più esclusiva. Migliorare il livello di manutenzione della struttura: attraverso i feedback dei clienti, il processo di gestione di ogni piccola miglioria viene velocizzato. Il team infatti, per quanto sia attento e proattivo, può non accorgersi di un dettaglio che invece viene notato e segnalato dal cliente tramite i questionari di gradimento durante e dopo il soggiorno, collegati all’hot-spot. Così si riesce a intervenire tempestivamente dando un segnale agli Ospiti di grande valenza, che spesso genera il famoso “wow effect”. Possedere un database profilato in base ad interessi e preferenze è prodromo per comunicazioni di successo. In che modo la raccolta automatica dei contatti e delle relative informazioni ha influenzato le vostre strategie di comunicazione e marketing? Risposta: Qualitando ha avuto un impatto significativo sulle strategie di comunicazione e marketing messe in campo insieme ai ragazzi e alle ragazze di Retorica. Grazie ai dati raccolti, siamo stati in grado di: Creare segmenti di clientela più precisi: questo ci ha permesso di sviluppare campagne di marketing personalizzate e più efficaci. Inviare comunicazioni mirate: possiamo inviare agli ospiti e-mail e notifiche push pertinenti ai loro interessi e preferenze. Migliorare l'efficacia delle nostre campagne: l’Hotspot Wi-Fi Qualitando ci fornisce gli strumenti necessari per monitorare i risultati delle nostre campagne di marketing e ottimizzarle nel tempo. Inoltre, i dati raccolti da Qualitando sono stati utilizzati per formare e addestrare il personale, in modo da renderlo ancora più preparato e professionale nel comprendere e soddisfare le esigenze degli ospiti. Ogni membro del team, dalla reception al ristorante, è stato istruito a utilizzare i dati in modo etico e responsabile, sempre con l'obiettivo di creare un'esperienza umana autentica e memorabile. Posso quindi dire con certezza che Qualitando è stato fondamentale sia nel permetterci di migliorare il “prodotto” (nessun marketing è efficace se non c’è un prodotto di qualità), sia nell’indirizzare e misurare le iniziative di marketing diretto, permettendo di cogliere nel segno e aumentare quindi le performance qualitative di ogni campagna. Quali iniziative future avete in programma per continuare a migliorare l’esperienza dei vostri ospiti? Risposta: La collaborazione tra Relais Bellaria Hotel & Congressi e Qualitando rappresenta un esempio virtuoso di come tecnologia e accoglienza di qualità possano rafforzarsi a vicenda. Guardando al futuro, l'hotel è pronto a cogliere nuove sfide e a continuare a migliorare l'esperienza dei propri ospiti, sempre con al centro il fattore umano e la ricerca dell'eccellenza. In futuro, abbiamo in programma di: Migliorare ulteriormente l'offerta alberghiera: in base ai dati raccolti da Qualitando, vogliamo offrire agli ospiti un'esperienza ancora più confortevole e unica. Stiamo già lavorando ad alcune migliorie strutturali e d’arredo che ci auguriamo facciano crescere ancora di più la soddisfazione dei nostri Ospiti. Continuare il percorso intrapreso verso la sostenibilità ambientale, sociale e etica: oltre ai già presenti sistemi di produzione di energia pulita, stiamo lavorando per ottimizzare tutte le procedure, dal welfare al recruiting, dalla pulizia alla scelta delle forniture, per ridurre al massimo il nostro impatto e offrire un’ospitalità sempre più consapevole. Qualitando è il tuo migliore alleato nella creazione di un database ricco di anagrafiche profilate. Se anche tu, proprio come il Relais Bellaria Hotel & Congressi, vuoi eccellere in comunicazione, relazione e reputazione contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti. Possiamo aiutarti a creare un database corposo e far risplendere i tuoi profili reputazionali in poche settimane!
  • successo
    16 Luglio 2024
    Villa Sostaga tra i 20 migliori boutique hotel su Tripadvisor
    Nel settore alberghiero, la reputazione è una delle colonne portanti su cui si costruisce il successo di una struttura. Essa non solo attira nuovi ospiti, ma favorisce la fidelizzazione di quelli esistenti, trasformandoli in ambasciatori del brand.    Una reputazione solida, alimentata da recensioni positive e feedback costruttivi, funge da potente strumento di marketing, amplificando la visibilità e l’autorevolezza di un hotel nel panorama turistico. Raggiungere l'eccellenza richiede tuttavia un impegno costante nella qualità del servizio, attenzione ai dettagli, ascolto attivo e una gestione proattiva delle recensioni e dei feedback degli ospiti.    Villa Sostaga: un caso di successo Villa Sostaga, un piccolo boutique hotel situato sulle sponde del Lago di Garda, rappresenta un esempio lampante di come una piccola struttura possa raggiungere traguardi straordinari grazie a una gestione attenta della reputazione, un'attenzione meticolosa ai dettagli e l'utilizzo di strumenti analitici avanzati come Qualitando.   Lasciamo la parola al proprietario della struttura Francesco Seresina a cui abbiamo chiesto come, nella pratica si possano raggiungere e consolidare alti livelli di eccellenza.   Villa Sostaga nei 20 migliori boutique hotel d'Italia 2024 su Tripadvisor. Francesco, questo è un risultato grandioso, frutto dell’impegno e della dedizione che lo staff rivolge ai vostri ospiti.   Risposta: Intanto vi ringrazio per i complimenti, che devo a mia volta rivolgere a Marzia e tutto lo staff di Qualitando. Per quanto alcuni colleghi, ancora oggi, vedano Tripadvisor come un “problema”, io ci ho visto e continuo a vederci un’opportunità. La singola recensione non conta nulla, ma quando hai centinaia o migliaia di recensioni la media è assolutamente rappresentativa di ciò che sei e di ciò che offri ai tuoi clienti. Uno strumento di survey analitico come Qualitando è alla base del lavoro controllo e certificazione della qualità del nostro prodotto e dei nostri servizi.  A Gragnano, Villa Sostaga svetta nella classifica Holidaycheck: 5,9 di rating su 6 soli; il 100% dei recensori raccomanda l’esperienza; siete stati insigniti dei loro awords più volte. Come avete fatto a surclassare in reputazione, su Holidaycheck, il Lefay Resort & Spa, struttura pluripremiata che ha ottenuto il World spa & Wellness Awards?  Risposta: Essendo una struttura molto piccola, di sole 20 camere, per Villa Sostaga collezionare 360 recensioni di qualità in pochi anni, non è stato facile. Cerchiamo di prenderci cura di ogni ospite come se fosse un amico e non un cliente, ciò che grandi strutture, in ragione dei grandi numeri, non possono fare. Detto ciò, accontentare tutti è impossibile. Io, la mia famiglia ed il nostro staff cerchiamo di fare possibile ed impossibile affinché il nostro ospite, a Villa Sostaga, si senta a casa e non in Hotel. In questo Qualitando ci aiuta molto: intercettiamo subito, fin dal momento dell’accesso al wi-fi, ogni piccola, eventuale, sbavatura di servizio. Questo ci permette di essere proattivi e risolvere celermente il problema. Inoltre, visto che stiamo parlando di mercato tedesco – e i turisti tedeschi hanno una sola “Bibbia” in fatto di recensioni, Holidaycheck appunto, l’integrazione diretta sviluppata da Qualitando con il portale, ci ha aiutato a collezionare recensioni, conquistare il posizionamento ragguardevole che avete citato, trasformando gli ospiti in ambassador, incoraggiandone la naturale propensione a condividere esperienze sul web. La reputazione è un lavoro oggi giorno ma, averne una solida e corposa aiuta a far crescere le richieste dirette, conquistare visibilità e autorevolezza sul web, infondere fiducia in chi, magari scopre della tua esistenza su una OTA ma, ancora, non ti ha scelto.  Perché una piccola struttura con una presenza costante della famiglia proprietaria, con una cura ai dettagli quasi maniacale, ha scelto di avvalersi di Qualitando? In fatto di eccellenza la raccontavate lunga anche prima del nostro ingresso, ormai cinque anni fa.  Risposta: Ogni mattina, la prima cosa che faccio, è leggere i questionari ricevuti su Qualitando, e nel caso si siano verificate delle lamentele, cerco di rispondere il giorno stesso al cliente. Senza uno strumento come Qualitando non sarebbe possibile essere tempestivi ed efficaci nel dare risposte e, se necessario, offrire anche le nostre scuse al cliente.  Ci racconta come Qualitando e la reputazione che ne è conseguita vi hanno permesseo di incrementare le prenotazioni dirette?  Risposta: Oggi non può esistere un brand forte senza una forte reputazione o, meglio, il paradosso è che “una brutta reputazione” se la possono permettere solo i giganti, tipo Mc Donalds per fare un esempio, che nonostante abbia una pessima reputazione macina miliardi di utili. Per una micro-realtà come la nostra la reputazione è la prima pietra su cui erigere il castello dei sogni dei nostri clienti…. Sogni che poi dovremo mantenere, ovviamente! E’ una naturale conseguenza di una buona reputazione ottenere maggiori conversioni di vendita sui propri canali di vendita e il canale diretto, la disintermediazione dalle OTA, è una battaglia durissima ma non solo legittima, bensì indispensabile.  Quali iniziative future avete in programma per continuare a migliorare l'esperienza dei vostri ospiti e mantenere un'eccellente reputazione online?  Risposta: Investire. La parola è una sola ed è investire. Un Hotel è un organismo vivente che necessita di costanti e continue cure. In generale un’azienda l’ho sempre considerata soggetta al secondo principio della dinamica di Newton: “Il cambiamento di moto è proporzionale alla forza motrice applicata”. Ogni azienda, di qualsiasi settore, o va avanti o va indietro, io ho sempre cercato di portare l’azienda mia e della mia famiglia in avanti.  Le strategie, la tecnologia, il fattore umano si sono rivelate un trinomio perfetto per il Villa Sostaga. Attraverso il coinvolgimento di tutti gli ospiti e l’invito a condividere la propria esperienza di soggiorno, l’hotel è riuscito a consolidare la sua reputazione online e con un conseguente incremento della visibilità sui principali metamotori.   Qualitando, il tuo migliore alleato nella rilevazione della Customer Satisfaction    Se anche tu, proprio come il Villa Sostaga, vuoi eccellere in comunicazione, relazione e reputazione  Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti. Possiamo aiutarti a far risplendere i tuoi profili reputazionali in poche settimane!    Qualitando è la sua suite di prodotti che non lascia nulla al caso. Ti aiuta a raccogliere decine e decine di recensioni vere e verificabili, che ti permetteranno di far decollare la tua reputazione. 
  • successo alberghi
    20 Marzo 2024
    Fattore umano: una variabile d’eccellenza
    Se sei solito leggere le news firmate Qualitando, sai bene quanto amiamo ribadire l'importanza del fattore umano all'interno della tua struttura ricettiva. Per un ospite che entra per la prima volta nel tuo hotel nulla si rivela fondamentale come il sorriso spontaneo di chi lo accoglie, come le parole cortesi e le attenzioni affabili che si trova a ricevere ancor prima di aver appoggiato le proprie valigie in camera. Ebbene, spesso e volentieri il personale di un albergo si comporta già in maniera perfetta, manifestando un comportamento professionalmente e umanamente impeccabile nei confronti del pubblico. A volte, ciò che resta da fare è soltanto, fornire il suggerimento giusto all'ospite e fargli notare in sede di recensione, quanto sia stato accolto magistralmente dallo staff e quanto si sia trovato bene con le persone dell'hotel durante il proprio soggiorno. Questo è proprio il caso di grande successo dell'Hotel La Compagnia del Viaggiatore a L'Aquila (appartenente allo stesso gruppo alberghiero del My Suite Hotel qui cui avevamo già parlato qui). Una semplice domanda, risultati grandiosi Tutto è cominciato dall'utilizzo della funzionalità “Questionario Post Soggiorno” di Qualitando a cui si è deciso di portare una piccola integrazione. Si è voluta aggiungere una domanda con focus specifico sul personale dell'Hotel e sulla valutazione dell'accoglienza, una domanda che nel giro di pochissimo tempo ha portato a effetti grandiosi in termini di reputazione. Per indagare questi preziosi risultati abbiamo fatto quattro chiacchiere con Serena D'Attoma,  Chief Administrative Officer dell'Hotel La Compagnia del Viaggiatore e del My Suite Hotel. Ciao Serena. Qual è la reason why che vi ha motivati ad inserire la domanda "Ti abbiamo aiutato noi come staff?" nel Questionario Post Esperienza Qualitando? La decisione di inserire questa domanda nasce da una convinzione ben radicata nelle nostre aziende: siamo certi che ciò che può fare la differenza per i nostri ospiti sia il fattore umano. Tutti gli hotel dispongono di letti, hall, aree comuni più o meno belli (le nostre modestamente sono molto belle) ma ciò che può davvero colpire e portare l’ospite a dire “non andrò in nessun altro hotel quando verrò a L’Aquila” è l’esperienza che il nostro staff può donare e che non è possibile trovare in nessun altro posto. Dopo l’introduzione della domanda, avete notato un aumento della motivazione ed empatia da parte dello staff? Se sì, in che modo influisce sul servizio offerto ai clienti? Sì, abbiamo notato un cambiamento nell’approccio e nella gestione del cliente, ma anche nella soddisfazione. Adesso lo staff si presenta identificandosi con il nome proprio, creando una connessione diversa che porta l’ospite a ricordarlo e quindi spesso a nominare il singolo membro dello staff nelle recensioni e nei saluti. Questo crea una sorta di circolo virtuoso, che aumenta la motivazione ad impegnarsi per dare il massimo, la soddisfazione nel ricevere commenti positivi e quindi la spinta a proseguire lungo questa strada. In che modo questa domanda ha contribuito a migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i vari reparti dell'hotel? I reparti dell’hotel sono come gli arti di una persona, è fondamentale che per arrivare all’obiettivo siano coordinati e si muovano seguendo lo stesso scopo. Aver inserito una domanda sullo staff aiuta ancora di più a sentirsi tutti parte di uno stesso processo volto a rendere felice l’ospite e ogni reparto ha il potere di contribuire al successo. Serena, un’ultima domanda, quali sono i vostri obiettivi per il futuro? Il nostro obiettivo guida, quasi banalmente, è quello di migliorarci e superarci sempre. Questo è possibile solo capendo che il punto focale del nostro lavoro sono gli ospiti, trovando modi sempre nuovi di sorprenderli, di farli sentire coccolati e accolti in modo che continuino a sceglierci e che portino altre persone a voler venire da noi. Per molti siamo il luogo che li ospita per tre quarti della settimana ed è nostro dovere non limitarci ad essere un hotel, una camera. Dobbiamo e vogliamo essere di più: quel sorriso professionale ma caldo che capisce quanto sia stata dura quella giornata e stancante il viaggio; quelle braccia che sanno che preferisci un cuscino alto e morbido e quindi sul letto preparano quello; quelle gambe che corrono a preparano il cappuccino con poca schiuma e latte di soia appena ti vedono entrare in sala colazioni perché si ricordano che tutte le volte la tua giornata inizia così.   Il successo che ha coinvolto l'Hotel La Compagnia del Viaggiatore dimostra che quando si è certi di offrire un servizio di alta qualità, saper porre la domanda giusta sullo staff, in fase di valutazione finale, crea una storta di circolo virtuoso che coinvolge tanto la reputazione della struttura (in grado di scalare i ranking dei portali fino alla vetta) quanto il sentimento del personale più motivato e gratificato dal proprio lavoro in hotel. Vuoi saperne di più e conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi dei Questionari Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti. 
  • successo generale portali-marketing alberghi
    29 Settembre 2023
    Servizi ancillari in Hotel: come si promuovono?
    Per molti albergatori, property managers e gestori di B&B, i servizi accessori al soggiorno rappresentano un'importante occasione per fare up-selling, cross-selling e aumentare la marginalità. Proporre i servizi della propria struttura nelle giuste modalità e al momento opportuno, significa vendere agli ospiti ciò di cui hanno bisogno nell'esatto momento in cui lo desiderano. Tuttavia, una delle annose questioni che ogni albergatore si pone, riguarda la modalità di vendita e promozione dei servizi ancillari, senza risultare pressanti. Esiste un equilibrio per vendere e promuovere i propri servizi senza mai pressare l'ospite?  La vendita dei servizi accessori al soggiorno deve rappresentare un'opportunità per il tuo ospite e mai una costrizione, ecco perché è importante che in hotel tutto parli garbatamente dei servizi a disposizione dell'ospite. Il caso di successo dell'Amabasciatori Place Hotel**** Abbiamo intervistato Lucia Capone, responsabile marketing dell'Ambasciatori Place Hotel, chiedendole di condividere con noi i risultati raggiunti grazie all’introduzione della Web App di Qualitando come supporto per la promozione dei servizi ancillari. Presso la struttura, infatti, è in uso la Web App di Qualitando, introdotta al fine di veicolare le informazioni su servizi, prodotti e opportunità a disposizione degli ospiti.   Vediamo nel dettaglio quali sono i risultati raggiunti a pochi mesi dall'introduzione della Web App Qualitando: Visite ai portali: 18.713 Durata media delle visite: 4 minuti e 26 secondi Numero di azioni in una visita: 131 Pagine viste: 76.752 Downloads: 3.590   A) Lucia, la vostra struttura propone molti servizi ancillari ai propri ospiti. In che modo li promuovete?   L.C. In fase di prenotazione, mandiamo ai nostri ospiti informazioni riguardanti tutti i servizi extra per arricchire e rendere indimenticabile il soggiorno da noi. Ma preferiamo promuoverli maggiormente quando i clienti arrivano in hotel. Dopo il check in, l’ospite si rilassa, scansiona i QR code della nostra Web App Qualitando direttamente dalla camera, magari disteso sul letto, e da lì può visionare con tutta calma l’ampia gamma di trattamenti e servizi di food & beverage a lui proposti. Ed è in quel momento che l’ospite è più propenso a scegliere ed acquistare i nostri servizi ancillari. B) Avete creato una sezione della Web App dedicata all’ospite dove fornite tutte le informazioni utili al soggiorno, al ristorante, alla SPA, alle attività di indoor & outdoor. Qual è il feedback dei vostri ospiti? L.C. La nostra offerta turistica è molto ampia; le informazioni da fornire al cliente sono tantissime, anche in base agli interessi di ciascun ospite. Ecco perché, per snellire le procedure, abbiamo introdotto i diversi Portali di Marketing dedicati a ciascun reparto. Gli ospiti ne sono entusiasti, ci dicono che abbiamo semplificato loro la vita; in questo modo sono loro stessi a selezionare solo le informazioni che desiderano.  C) Quanto vi agevola la Web App nella comunicazione con gli ospiti? Il fatto di essere responsive, anche linguisticamente, rende più snello il processo di acquisizione informazioni preliminari all’acquisto? Vi agevola nelle trattative dei servizi ancillari? L.C. L’avvento del Covid e la conseguente accelerazione dell’informatizzazione del settore alberghiero hanno favorito l’eliminazione di tutto il materiale informativo in formato cartaceo. Questo è stato un bene perché le informazioni in digitale hanno il vantaggio di essere sempre complete, aggiornate e tradotte. Il cliente, trovando le informazioni giuste, è più invogliato ad acquistare; soprattutto i più pigri e i più timidi possono fare acquisti senza muoversi dalla camera e senza fare alcuna chiamata, basta un click! Pensate che noi utilizziamo la Web App del ristorante per proporre sia il nostro menu del giorno sia quello alla carta. D) Chiudiamo parlando un po' dei vostri progetti futuri e di come pensa che si chiuderà questa stagione, che al momento va alla grande! L.C. La ripresa dopo il Covid non è stata semplice; la guerra in Ucraina poi non ha affatto facilitato questa ripresa. È oggi più che mai di vitale importanza “coccolare” i propri clienti affinché l’ospite scelga la tua struttura soprattutto perché si fida di te. Il nostro obiettivo futuro è quello di fidelizzare sempre più l’ospite che ha scelto di venire da noi, affinché ci scelga ancora per i suoi soggiorni futuri. Di recente, a supporto di tale attività, siamo impegnati in un progetto ad ampio raggio che vede un investimento importante in azioni legate strettamente alla strategia di Customer Relationship Management. Inoltre, L’Ambasciatori Place Hotel diventerà più grande, con la recente acquisizione di una nuova struttura adiacente all’hotel, che permetterà di sviluppare una parte esterna della Spa, numerosi spazi congressuali e dedicati al food & beverage e altre camere e suite. Siamo ottimisti e speriamo di poter crescere sempre di più e rendere felici i nostri ospiti! Web App Qualitando: tutto il tuo hotel sullo smartphone del tuo ospite!  Con la Web App Qualitando accompagni il tuo ospite in ogni fase del suo journey. Ogni portale di Marketing è infatti pensato per stare accanto al tuo ospite dal pre-stay al post-stay. Completamente personalizzabili e linkabili tra loro, i Portali di Marketing, ti permettono di fornire ogni tipo di indicazione che il tuo ospite necessita, in ogni fase del suo viaggio d’acquisto. Tutte le indicazioni sono a portata di mano, in qualunque momento e da qualsiasi device, senza la necessità di scaricare alcunché. Inoltre, la Web App Qualitando si integra perfettamente con le altre funzionalità del sistema come l’Automation Mail e l’Hotspot Wi-fi.   Promuovere e vendere i servizi ancillari, con la Web App è semplice, contattaci per saperne di più.  
  • successo generale portali-marketing alberghi
    15 Giugno 2023
    Reputazione eccellente per il MySuite Hotel: 118 recensioni in 7 giorni
    Il My Suite Hotel, splendida struttura situata a L’Aquila, si trovava di fronte a una sfida comune ai tanti albergatori: conseguire con ricorrenza e costanza un numero elevato di recensioni di qualità per migliorare da una parte la reputazione online e dall’altra generare un numero maggiore di prenotazioni dirette disintermediando le OTA.    Per affrontare questa sfida, il My Suite Hotel ha deciso di affidarsi a Qualitando, provando in primo luogo la funzionalità “Sondaggio clienti del passato”, funzione che ha permesso al team di marketing sotto l'egida del direttore operativo Daniel Franchi di stimolare genuinamente, attraverso una Survey, il rilascio di recensioni a tutta la banca dati, ivi compreso i clienti del passato.    I risultati conseguiti sono stati davvero sorprendenti  In soli 7 giorni, la struttura ha conseguito 40 recensioni su Tripadvisor a suon di 4 e 5 bolle che gli hanno permesso di scalare la classifica del portale dal 4° al 1° posto nella località di riferimento.   Sono invece ben 78 le recensioni 4 e 5 stelle conseguite su Google. Se vuoi scoprire perché le recensioni su Google My Business fanno bene al tuo sito leggi questo articolo.   Abbiamo avuto il piacere di intervistare Daniel Franchi, direttore operativo del My Suite Hotel. Abbiamo chiesto a Daniel di condividere con tutti noi la sua testimonianza in merito agli eccellenti risultati conseguiti in poco tempo.    Questo è quello che accade quando un maestro -vero- d’ospitalità incontra Qualitando! Daniel, che bel traguardo! In primis in quale regione d’Italia siamo e quali sono le caratteristiche di My Suite Hotel?  Siamo a L’Aquila, nel cuore d’Abruzzo.  Il My Suite è nato dalla riqualificazione dello storico Motel Agip della città, un progetto frutto dell’intuizione dell’imprenditore Roberto Tomei, da anni attivo nel campo dell’ospitalità e della ristorazione. Con la riqualificazione abbiamo voluto esaltare tutte le caratteristiche tipiche di quelle strutture alberghiere che hanno avuto successo negli anni ’60 e ’70, dando una lettura in chiave moderna e pensando alle esigenze del viaggiatore del futuro. Abbiamo lavorato per creare un luogo vissuto non solo dagli ospiti dell’Hotel, ma anche dai cittadini aquilani. Il grande Bar al piano terra e il Ristornate al primo piano, sono diventati punto d’incontro tra Locals e Turisti. Il nostro marchio di fabbrica? Sicuramente il fatto in casa: dalla pasticceria interna, al nostro pastificio, per citare i primi due che mi vengono alla mente. Abbiamo voluto rischiare facendo scelte che ci rendessero riconoscibili. Un altro esempio? Siamo un 4 stelle che ha deciso di non offrire il Frigobar in ogni camera sostituendoli con un Honesty Bar in formula open su ogni piano. Insomma, siamo un business hotel, ma non il solito business hotel.  Raccontaci come è andata con queste 118 recensioni eccellenti, tutte tra le 5 stelline (Google) e le 5 bolle TripAdvisor, tutte arrivate in appena 10 giorni? Appena iniziata la collaborazione con Qualitando abbiamo deciso di richiedere un feedback a tutti i clienti che ci avevano scelto nei nostri primi 18 mesi di apertura, ma che ancora non avevano espresso il loro giudizio sulla nostra ospitalità. Non ce lo aspettavamo, ma sono stati moltissimi i viaggiatori che hanno dedicato alcuni minuti alla compilazione di un sondaggio di gradimento e che hanno poi deciso di condividere on line la propria esperienza al My Suite.  Tutte queste recensioni, fresche, veritiere, verificabili, sono state di sicuro un bel riconoscimento pubblico per il lavoro eccellente che avete svolto in questi anni. Tutto qui o hai notato un incremento delle richieste, un’impennata della tua visibilità online?  È presto per dirlo ma siamo certi che un deciso passo avanti della Brand Reputation aiuterà la scelta dei potenziali ospiti, soprattutto gli indecisi, guidandoli verso di noi. La riprova sociale è un elemento fondamentale nel settore viaggi, ma va sostenuta e coltivata. Proprio per questo abbiamo scelto di iniziare una collaborazione con un partner che potesse coadiuvarci in questo aspetto del nostro lavoro, esaltando quanto di buono viene fatto ogni singolo giorno da tutti i membri dello staff. Non solo visione e innovazione, sappiamo bene che è il nostro staff, le persone che lavorano con noi a creare un valore aggiunto fondamentale nei nostri alberghi, prendendosi cura dei nostri ospiti.  Abbiamo visto che hai scalato le classifiche, meritatamente, di TripAdvisor, diventando il primo hotel della tua località! Nuovi obiettivi? Ci poniamo insieme la sfida di scalare la vetta di quella della tua regione? Qui vi svelo un segreto, quello su Tripadvisor è stato un vero e proprio derby. La prima posizione in città, infatti, era detenuta da un’altra ottima struttura ricettiva sempre della nostra proprietà. Essersi ripetuti e superati è una grande soddisfazione ed è la prova che non è un caso, ma il frutto del nostro lavoro quotidiano. Come avrete capito ci piace lavorare per migliorarci sempre. Di sicuro non abbiamo intenzione di fermarci qui, quindi accettiamo volentieri questa sfida. La strategia del My Suite Hotel di utilizzare la funzionalità Sondaggi Clienti del Passato si è rivelata un grande successo. Le recensioni positive hanno contribuito a migliorare la reputazione dell'hotel e a generare fiducia tra i potenziali ospiti. Attraverso il coinvolgimento dell’intera banca dati e l’invito neutrale a condividere liberamente l’esperienza, l'hotel è riuscito a migliorare rapidamente la sua reputazione online e ad aumentare la visibilità sui principali metamotori.   Vuoi ottenere anche tu recensioni eccellenti dai clienti del passato?  Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.  Possiamo aiutarti a far risplendere i tuoi profili reputazionali in poche settimane!   Con i Sondaggi qualità clienti del passato, Qualitando ti aiuta a raccogliere decine di recensioni eccellenti, motivando alla recensione i tuoi ospiti del passato. Comincerai a ricevere, sin da subito, recensioni eccellenti, che ti permetteranno di far decollare la tua reputazione. 
  • successo generale portali-marketing alberghi
    1 Febbraio 2023
    Come incrementare il revenue con le esperienze locali?
    Il mercato turistico-alberghiero è in continua evoluzione. Sempre più viaggiatori desiderano infatti vivere esperienze di soggiorno autentiche e personalizzate, con servizi on demand, spesso richiesti attraverso le applicazioni da mobile, considerate come un plus nell’esperienza di soggiorno.   In quest’ottica, i servizi ancillari rappresentano un'arma vincente, molto spesso sottovalutata. Scopriamo insieme perché è importante mappare e proporre i servizi extra room:  Sono utili per aumentare i ricavi;   Aiutano a migliorare la guest experience;   Permettono agli albergatori di ampliare la loro offerta prima, durante e dopo il soggiorno;   Aiutano a far emergere l’hotel dal mucchio sempre più affollato di competitors.   Tuttavia, uno dei timori degli albergatori è proprio quello di infastidire e pressare gli ospiti con la proposta dei diversi servizi durante o subito dopo il check-in.   Equilibrio, questa la parola chiave La vendita dei servizi accessori al soggiorno deve rappresentare per l’ospite un’opportunità e mai una costrizione. Qui entra in gioco l’equilibrio. Non è più sufficiente cercare di fare up-selling o cross-selling in fase di check-in, costringendo l’ospite a immagazzinare tutta una serie di informazioni che avrà dimenticato non appena entrato in camera. La promozione dei servizi ancillari deve infatti cominciare prima che l’ospite arrivi in struttura, avrai così la possibilità di anticipare i suoi bisogni e creare una relazione empatica.   Tutto questo è possibile solo attraverso l'utilizzo di una tecnologia appropriata come la Web App Qualitando, un vero e proprio concierge online che ti consente di seguire i tuoi ospiti in ogni fase del loro viaggio di acquisto (dal check-in fino a dopo il check-out), anticipare i loro bisogni e costruire una relazione di valore che perdura nel tempo.   Il caso di successo del gruppo Bovis Hotels  Il gruppo Bovis di cui fanno parte Hotel  la Bitta, Hotel Club Saraceno e Hotel Corte Bianca sono incastonati nella splendida cornice incontaminata di di Arbatax, Tortolì e Cardedu. Presso le strutture, è in uso da pochi mesi la Web App Qualitando, introdotta col fine di veicolare e promuovere le informazioni su prodotti ed esperienze locali a disposizione degli ospiti.    A pochi mesi dalla sua introduzione i risultati sono stati sorprendenti, sono infatti quasi 81.000 le pagine complessive visitate, con una media di navigazione che si aggira intorno a 4 minuti per sessione.   Gli obiettivi rispetto all’introduzione della Web App Qualitando, erano chiari e ben precisi:   Vendere e promuovere i servizi, soprattutto quelli legati alle esperienze territoriali;   Comunicare in maniera facile e veloce con gli ospiti, già dal pre-stay;   Ridurre quanto più possibile l’uso della carta in un’ottica ecofriendly. Chiediamo a Nanni Mereu, Responsabile Marketing del gruppo di Hotel, di condividere con noi i risultati raggiunti grazie all’introduzione della Web App Qualitando   Nanni, le vostre strutture propongono molti servizi accessori al soggiorno, come esperienze locali, servizi e prodotti legati al wellness, alla ristorazione ecc... In che modo li promuovete?  Nanni: Differenziamo due tipi di comunicazione: prima dell’arrivo e durante il soggiorno. Alcuni servizi vengono presentati sia nel sito internet delle strutture che nelle varie email che precedono la conferma della prenotazione (email di preventivo, conferma e pre-stay mail). In hotel poi gli stessi vengono riproposti nelle  bacheche espositive e nella Web App di Qualitando.  La Web App Qualitando, nasce come supporto alla vendita e promozione dei servizi ancillari. Quali erano gli obiettivi che vi eravate prefissati con la sua introduzione? Li avete raggiunti? Nanni: Il vero obiettivo da raggiungere era quello di poter comunicare a tutti gli ospiti ed in tempo reale le proposte dell’hotel e le eventuali modifiche ai servizi. In precedenza, abbiamo utilizzato solamente il supporto cartaceo, con tutti i limiti legati ai tempi necessari per eventuali integrazioni e modifiche. La Web App, e la sua semplicità nel creare contenuti accattivanti, è stata la vera chiave di svolta in questo senso.   Una volta impostata l’architettura, è stato veramente semplice poi aggiungere i contenuti. Operiamo in un contesto paesaggistico ed ambientale che offre infinite possibilità per apprezzare le bellezze del territorio, sia in autonomia che affidandosi ad esperte guide locali; durante la stagione capita non di rado che operatori locali propongano le proprie escursioni o esperienze da presentare poi ai nostri ospiti: la Web App ha reso possibile l’inserimento di tutte le proposte, lasciando poi ai clienti la libertà di scegliere quella preferita in base ai propri gusti.  Credo fortemente che il viaggio sia un’esperienza completa quando ci sia interazione con il territorio, quando si possono apprezzare aspetti della cultura locale: comunicare le peculiarità della destinazione di soggiorno è però fondamentale affinché i viaggiatori nelle nostre strutture siano incuriositi e scelgano poi di visitare i siti di maggior interesse.  L’aspetto legato alle escursioni ed al territorio era solamente uno degli obiettivi attesi dall’utilizzo della web app. A questo si aggiunga la possibilità di informare gli ospiti su orari, condizioni di utilizzo dei servizi, menu dei bar e dei ristoranti ecc…  Gli obiettivi ovviamente sono stati raggiunti!  All’interno della Web App avete creato dei portali divisi per reparto. Qual è il feedback dei vostri ospiti? Percepiscono il suo valore aggiunto?   Nanni: Presentare un’offerta variegata dei servizi, ha indubbiamente fatto percepire all’ospite l’hotel non solo in quanto tale ma come “sistema di esperienze”.    In uno dei tre hotel in particolare, l’Hotel Corte Bianca, abbiamo creato oltre al portale principale relativo alle informazioni generali della struttura, anche quello relativi alla SPA e quello relativo alle “esperienze” offerte gratuitamente agli ospiti dell’Hotel (degustazioni, escursioni, visite guidate ecc….).  Ci siamo resi conto dell’interesse dimostrato quando in brevissimo tempo gli ospiti rivolgevano delle domande specifiche alla reception su aspetti precisi legati alla parte del Wellness oppure delle escursioni. Non più quindi richieste generiche ma solamente qualche piccolo chiarimento perché tutta l’informazione era stata veicolata tramite la web app, lasciando quindi solo la parte relativa all’acquisto del servizio ancillare che si risolveva in brevissimo tempo.  I feedback positivi registrati a fine soggiorno inoltre menzionavano la buona offerta di escursioni e servizi, aspetto mai evidenziato in precedenza.  Una nostra curiosità: quale è stato il servizio o il prodotto più richiesto per il tramite della web app? E se si può calcolare: in termini percentuali di quanto è cresciuta la richiesta per lo stesso servizio rispetto alla scorsa stagione?  Nanni: Come detto in precedenza il servizio più richiesto è quello legato alle esperienze ed al territorio; in particolare la Gita in Barca lungo la costa con il pranzo a bordo. L’escursione giornaliera prevede la visita delle spettacolari calette della Costa in un tratto del litorale che è stato decretato come il Mare più Bello d’Italia: sicuramente un prodotto facilmente vendibile, ma la web app ci ha aiutato a raccontare meglio il nostro territorio.   Complimenti al Responsabile Marketing Nanni Mereu e a tutto il suo staff per gli ottimi risultati raggiunti. Quando la professionalità di un team incontra la tecnologia all'avanguardia, il successo è garantito!  La Web App Qualitando, si riconferma il prodotto di punta anche per questo 2023     La Web App Qualitando è un prezioso supporto per tutti quegli albergatori che desiderano instaurare con i propri ospiti relazioni di valore che perdurano nel tempo.   Segui i tuoi ospiti in ogni fase del loro soggiorno, anticipa i bisogni e fornisci tutte le informazioni utili nell’esatto momento in cui lo desiderano, con un solo click e da qualsiasi device. Tutte le pagine della Web App sono facilmente raggiungibili tramite link o Qr Code. Accompagnare l'ospite durante il soggiorno, vendere e promuovere i servizi giusti al momento giusto non è mai stato così semplice!  Vuoi conoscere nel dettaglio tutti i vantaggi dati dall'utilizzo della Web App Qualitando? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • successo reputazione alberghi
    2 Settembre 2022
    560 recensioni in pochi mesi: Il caso di successo del Hi Hotels Trento
    Ti sei mai chiesto perché un tuo potenziale ospite dovrebbe cliccare sul tuo sito web piuttosto che su quello di un tuo concorrente? Semplice, devi dargli un motivo per farlo! E' un dato di fatto, le recensioni su Google migliorano il tuo posizionamento organico e più sono di qualità, più il tuo hotel guadagna visibilità. Un feedback positivo, infatti, indicherà al motore di ricerca che la tua azienda è attendibile, facendoti guadagnare punti SEO e avanzare nelle classifiche. La pubblicazione di valutazioni aggiornate e di qualità ha quindi un impatto importante sul tuo ranking nella ricerca organica. Se vuoi approfondire l'argomento, scoprire come funziona l'algoritmo di Google e come guadagnare visibilità ti rimandiamo a questo articolo del nostro blog dedicato all'argomento. Il caso HI Hotels Trento Abbiamo intervistato Marco Guadagnini, direttore dell'HI Hotels Trento, una bellissima struttura costruita su un'antica roccia situata a Trento, chiedendogli di condividere con noi i risultati raggiunti in termini di reputazione. Hi Hotels Trento si è affidato al metodo Qualitando pochi mesi fa. L'obiettivo della direzione era: Migliorare la reputazione della struttura sui principali Metamori; Ottenere il maggior numero di recensioni possibile su Google, per potenziare il posizionamento organico.  Prima di lasciare la parola a Marco Guadagnini, ti anticipiamo che sono state quasi 130 le recensioni raccolte in pochi mesi su TripAdvisor e ben 434  su Google, conseguite grazie a Qualitando, che ha indagato la soddisfazione degli ospiti dell'albergo, invitandoli a lasciare una recensione pubblica. a) A pochi mesi dall’inizio di utilizzo di Qualitando, avete ricevuto 130 recensioni su TripAdvisor e 430 su Google. Vi ritenete soddisfatti dei risultati raggiunti?  MG: "Siamo pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti. In passato, non avevamo delle procedure ben codificate per incentivare gli ospiti a lasciare una recensione, questo si traduceva con uno scarso numero di ospiti che condividevano il loro feedback sul web. Oggi, grazie all’integrazione Qualitando, indaghiamo con estrema semplicità l’opinione e il grado di soddisfazione dei nostri ospiti, stimolandoli a condividere la loro esperienza di soggiorno in una recensione. Questo è stato il punto focale della nostra strategia che ci ha permesso di ottenere un numero considerevole di recensioni su TripAdvisor e Google". b) Crede che aver ottenuto così tante recensioni eccellenti, vi abbia aiutato a infondere fiducia negli internauti che vi hanno scelto come meta delle loro vacanze? Qualcuno vi ha esplicitamente detto che vi ha scelto per la vostra ottima reputazione? MG: "Nella scelta dell’hotel dove trascorrere le proprie vacanze, i portali di recensioni e le OTA rappresentano un momento chiave. Molti dei nostri ospiti, infatti, passano in rassegna decine e decine di recensioni prima di prenotare, vogliono essere sicuri che l’esperienza di soggiorno proposta sia in linea con le loro aspettative e, proprio in questo contesto, i portali di recensioni rappresentano una vetrina sul web. Ottenere un numero elevato di recensioni positive, non è solo foriero di un elevato ranking sul portale di riferimento, ma al contempo significa far saper al tuo potenziale ospite che sai far bene il tuo lavoro e che sarai in grado di fargli trascorrere una vacanza in linea con le sue aspettative". c) Considerato l’alto numero di recensioni ottenute su Google, il vostro posizionamento sul motore di ricerca ne avrà certamente giovato. Crede che questo abbia influito anche sulle prenotazioni dirette?  MG: "Il nostro ufficio marketing è costantemente al lavoro per incrementare le prenotazioni dirette. Sicuramente l’elevato numero di recensioni ottenute, soprattutto su Google ci consente da una parte di disintermediare le OTA con un conseguente incremento di prenotazioni dirette e, dall'altro, di migliorare considerevolmente il nostro posizionamento SEO e quindi la visibilità della struttura sul web. Tutto ciò si traduce con un vantaggio competitivo rispetto ai nostri concorrenti". d) La stagione 2022 è andata alla grande, quali obiettivi vi siete posti per il futuro? MG: "La stagione 2022 è oltre ogni aspettativa, stiamo lavorando al 98% di occupazione media, quindi speriamo di continuare cosi". Alla luce di quanto detto nell'intervista, una cosa è certa: per emergere nel Mare Magnum del web e guadagnare un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, le recensioni sui portali più blasonati giocano un ruolo chiave! Sapevi che un punteggio di Web Reputation superiore dell’1% rispetto ai competitors permette ad un hotel di poter applicare una politica tariffaria più alta fino al 9% e avere un tasso di occupazione camere superiore del 5,5% rispetto agli stessi? Come si ottengono dunque tante recensioni, di eccellente qualità e con ricorrenza? Esistono tantissimi modi per ottenere più recensioni, come ad esempio: Chiederle direttamente; Disseminare cartelli in struttura con su scritto di lasciare un feedback; Utilizzare strumenti per misurare la customer satisfaction. Tuttavia, per cavalcare la cresta d'onda della Reputazione Online e ottenere visibilità tramite TripAdvisor, Google e HolidayCheck, non è sufficiente ottenere recensioni con un punteggio eccellente. Bisogna infatti lavorare parimenti su quantità e frequenza. Ed è proprio in quest'ottica che la tecnologia ci viene in aiuto giocando un ruolo chiave. Qualitando è il tuo prezioso alleato per scalare le vette dei portali più blasonati.  Desideri sapere come Qualitando può aiutarti a ottenere più recensioni di qualità e a rendere più affidabile il tuo sito vetrina? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • successo generale reputazione questionari-di-gradimento alberghi
    28 Aprile 2022
    Le recensioni contano ancora? Il racconto di chi è in vetta alla classifica
    Contano ancora le recensioni? La risposta potrebbe essere scontata se la diamo noi. Abbiamo un certo conflitto di interessi nel dire che le recensioni sono fondamentali visto che vendiamo uno strumento che gestisce la reputazione. Il caso The Sense Quindi facciamo parlare i numeri e il responsabile marketing del The Sense Experience Resort di Follonica, una stupenda struttura che ha aperto nell’estate 2020 dopo la ristrutturazione di un’antica colonia sul mare. Estate 2020, l’anno più orribile per il turismo della storia recente, quello che ha fatto da spartiacque tra hotel che lavorano con alti standard di professionalità e hotel che hanno portato avanti la filosofia del “si è sempre fatto così”, l’anno in cui i turisti non hanno perdonato nulla alle strutture ricettive, attenti più che mai all’igiene, all’attenzione e alla rassicurazione. Chi è stato bravo nell’adeguarsi ha portato a casa ottimi risultati, e il The Sense è uno di questi. Forte degli obiettivi chiari e ben definiti, il management aveva rispetto all’utilizzo di Qualitando ambizioni precise: accreditarsi sul mercato tedesco come una delle migliori strutture di Follonica e conquistare visibilità gratuita sul portale più consultato dalla cliente tedesca: HolidayCheck; richiamare clientela internazionale alto spendente, considerato il target luxury, spiccando al contempo nella classifica della regione Toscana su TripAdvisor; Ottenere il maggior numero di recensioni possibile su Google, per potenziare il posizionamento organico.  Per sapere com’è andata ti rimandiamo alla fine dell’articolo, perché vogliamo lasciare spazio alle parole di Daniele Passaro, responsabile marketing del The Sense, che ha risposto ad alcune delle nostre domande. Nel frattempo possiamo anticipare che sono state 606 le recensioni eccellenti raccolte su HolidayCheck, 516 su TripAdvisor e ben 705 su Google, conseguite grazie a Qualitando, che ha interrogato gli ospiti del Resort dopo la partenza e ha invitato a lasciare una recensione pubblica.     Daniele, ti ritieni soddisfatto di questi numeri? Si, pienamente soddisfatti! Grazie all’integrazione Qualitando abbiamo raggiunto dei risultati pregevoli. Siamo soddisfatti soprattutto per l’eccellente posizionamento su HolidayCheck, 2 posto a livello regionale Toscana! Come avete fatto a scalare le classifiche in così poco tempo?   Risultati come quelli del The Sense, si ottengono solo avendo piena consapevolezza degli obiettivi che si vogliono raggiungere e conoscenza delle dinamiche di funzionamento dei portali di recensione. Abbiamo infatti compreso che per ottenere credibilità e, nel contempo, ottenere visibilità internazionale per il tramite di TripAdvisor, HolidayCheck e Google, non basta avere recensioni con punteggi eccellenti. Bisogna parimenti lavorare su quantità e frequenza delle recensioni. Sul rating tutto è nelle nostre mani, in qualità di gestori: offrendo un prodotto eccellente e adoperandoci per superare le aspettative degli ospiti, si possono raccogliere recensioni con punteggi lusinghieri e premianti. Su quantità, frequenza e freschezza delle recensioni pubblicate, è innegabile che la tecnologia, offra un ausilio indispensabile. Faccio solo un esempio: per invitare i clienti ad esprimere un parere pubblico (recensione 😊), servono tutti i dati di contatto dei clienti. Se ci si fossimo limitati a utilizzare quelli che registriamo sul gestionale, necessari per la prenotazione, non avremmo smosso di alcunché quella parte dell’algoritmo dei portali di recensione sensibile a quantità e frequenza. Qui è proprio Qualitando che ci viene in aiuto: tramite il servizio Hotspot gestiamo gli accessi al wi-fi di tutti gli ospiti che si connettono alla rete, automatizziamo così la spedizione dei questionari alla loro partenza e la richiesta di recensioni, raggiungendo così tutti gli occupanti di ogni camera. Inoltre, l’Hotspot WiFi Qualitando, oltre a gestire e profilare gli accessi alla rete, ci ha permesso di creare in automatico un database, ricco e corposo, che utilizziamo anche per le attività di mail marketing successive alla partenza.  Sappiamo che non si tratta solo di accreditarsi come i migliori per infondere fiducia in nuovi e potenziali ospiti (che pure è anche esso un obiettivo strategico). Cosa vi interessava ottenere?  Quando una struttura è nuova, i portali di recensioni internazionali rappresentano una finestra sui mercati interessanti. Raggiungere i primi posti su portali come HolidayCheck, non solo nella propria località ma anche e soprattutto a livello regionale e internazionale, significa far sapere a nuovi ospiti che esisti, sai far bene il tuo lavoro, sarai in grado di far trascorrere loro delle vacanze in linea con le loro aspettative. Il posizionamento su HolidayCheck ha una risultante diretta e immediatamente visibile sull'aumento di share sul mercato tedesco, ma anche svizzero in lingua tedesca, che sono i nostri mercati principali dopo quello domestico.   Quindi vi trovano sui portali e vi contattano per una prenotazione diretta? Il percorso di navigazione del potenziale ospite, seppure ancora fumoso per certi aspetti, è chiaro per quel che riguarda la fase di benchmarking: i portali di recensioni e le OTA rappresentano un momento chiave nella scelta dell'albergo, quindi nella fase alta del funnel dell'utente, appena un momento dopo aver scelto la destinazione per la prossima vacanza. Puoi avere il sito più bello del mondo, ma questi portali assicurano visibilità per farti scovare. È come se rappresentassero una vetrina che invita gli ospiti ad entrare a "curiosare nel tuo store", a valutarti nella rosa dei propri candidati.    Avete chiuso la passata stagione estiva 2021 alla grande! La stagione 2021 si è conclusa in maniera eccellente, abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi. Abbiamo progettato un 2022 di crescita ulteriore, sia in termini economici che in termini di qualità online. I primi dati sono molto positivi. Aumenteremo il livello del nostro servizio in modo da aumentare i nostri punteggi online per tutte le nostre strutture, tranne HolidayCheck perché su questo canale dobbiamo solo attuare una strategia di mantenimento, visto che abbiamo già raggiunto ottimi risultati.      Destinazione che vai, sfida che trovi... Eh già, c’è sempre una destinazione con cui fare una sfida!  Sebbene Follonica sia una nota località turistica italiana, non possiede un Brand così consolidato all’estero. Un ospite estero, alla ricerca una vacanza al mare in Toscana, infatti, difficilmente cercherà “Vacanze al mare a Follonica”, ma focalizzerà la sua ricerca in “Vacanze al mare in Toscana” e così via. Ecco perché, entrare a far parte dei primi posti nelle classifiche provinciali, regionali, fino ad arrivare a quelle nazionali, deve essere l’ambizione di ogni albergatore e il The Sense in poco più di un anno ci è riuscito! È riuscito a scalare le classifiche dei portali più blasonati, aggiudicandosi il 2°posto nella classifica “Toscana” di HolidayCheck. Risultato pregevole, ottenuto grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici a supporto della scalata in classifica, come l’Hotspot Qualitando. Un eccellente posizionamento reputazionale come quello del The Sense, consente, non solo di eccellere in visibilità, ma soprattutto di essere individuato e scelto tra i tanti.    Avevamo promesso di svelare i numeri in modo più specifico ed ecco i risultati. Avere recensioni di buona qualità non è sufficiente per cavalcare l’onda della reputazione online. Il segreto per ottenere visibilità gratuita nei portali e nei motori di ricerca più consultati al mondo è:  Quantità + Frequenza + Punteggio.    Con le sue 606 recensioni e con un rating di 5.6 su 6, Il The Sense, si è aggiudicato  l’HolidayCheck Award 2024.   Non è tutto qui! Grazie all’elevato numero di recensioni ricevute su Holidaycheck, il The Sense è entrato a far parte della classifica dei 12 hotel più recensiti di tutta la Toscana.  In questa sezione, su 12 hotel, ben 9 utilizzano Qualitando per gestire la propria reputazione online, a dimostrazione che le recensioni vanno stimolate sempre grazie proprio a strumenti che verificano la soddisfazione degli ospiti, la alimentano e la trasformano in una buona reputazione online. Abbiamo visto come obiettivi chiari e mirati aiutano anche a raggiungere grandi risultati. E Daniele per The Sense di sicuro non si ferma qui.   A proposito di 2022 e progetti futuri, avete delle novità Daniele? Sì, abbiamo acquistato i nuovi moduli webapp Qualitando per permettere ai nostri ospiti una navigazione molto più user friendly. Grazie alla webapp riusciamo a comunicare con i nostri ospiti in maniera chiara, veloce ed efficace, e rappresenta inoltre uno strumento utile e indispensabile per la promozione e vendita dei servizi ancillari.   La stagione estiva è vicina e le webapp sono per molti una grande opportunità per aumentare il fatturato. Perché reputazione significa anche questo: credibilità rispetto a tariffe più alte, fiducia verso l’acquisto di servizi in hotel.   Desideri sapere come Qualitando può aiutarti ad accrescere il valore del tuo brand? Contattaci, il nostro team di esperti è felice di risponderti.
  • successo reputazione alberghi
    14 Marzo 2022
    Servizi ancillari in Hotel: come si vendono?
    Servizi ancillari in Hotel: sempre più albergatori si pongono quesiti su come promuovere e vendere i propri servizi, senza risultare pressanti. Fornire le giuste informazioni sui prodotti offerti in struttura non sempre è facile, poiché, se da una parte i servizi ancillari aiutano la vendita, spingendo così la leva prenotazione, dall’altra rischiano di generare passività. Qual è dunque il giusto equilibrio per vendere i nostri servizi senza pressare l’ospite? La vendita e la promozione dei prodotti/servizi deve rappresentare un’opportunità e non una costrizione. Tutto in hotel deve parlare garbatamente dei servizi ancillari a disposizione dell’ospite, il quale deve sentirsi libero di decidere se acquistarli o meno. Chiediamo a Gabriele Galieni, direttore generale di due tra le più rinomate strutture di prestigio del Lago di Garda: Il Du Lac et du Parc Grand Resort 4*s e il Lido Palace 5* di condividere con noi i risultati raggiunti grazie all’introduzione della Web App di Qualitando quale supporto per la vendita dei servizi ancillari. Presso entrambe le strutture è in uso la Web App di Qualitando, introdotta al fine di veicolare le informazioni su servizi, prodotti e opportunità a disposizione degli ospiti. L’aspetto veramente peculiare sta nel fatto che le due strutture, diverse tra loro sia in termini di dimensione che di target, hanno constatato un incremento economico immediato. Conosciamo nel dettaglio le caratteristiche principali delle due strutture: Du Lac et Du Parc Grand Resort. • 253 unità abitative divise in 3 buildings • 3 ristoranti • Wellness & SPA • 3 piscine • Campo da tennis • Miniclub • Sailing club • Bar con ingresso dal parco • Parcheggio privato e 200 posti macchina nel garage interrato • Sale meeting ed eventi. Lido Palace. • 42 suite • 3 ristoranti • Wellness & SPA • Piscina • Sale Meeting ed eventi. Quali erano gli obiettivi da conseguire con l’introduzione della Web App di Qualitando? • Incrementare la vendita dei servizi ancillari • Snellire il coinvolgimento della reception • Creare più momenti contatto/interazione/curiosità con l’ospite • Dare la possibilità agli ospiti di prenotare in maniera facile e veloce i singoli servizi senza dover necessariamente recarsi in reception.   Abbiamo avuto il piacere di intervistare Gabriele Galieni, General Manager delle due strutture, per condividere gli ottimi risultati raggiunti. a) Le vostre strutture propongono molti servizi ancillari ai propri ospiti, su cui voi puntate per aumentare il ricavo medio camera. In che modo la Web App di Qualitando vi aiuta? G.G. Grazie all’integrazione della Web App Qualitando, siamo riusciti a incrementare i punti di contatto con i nostri ospiti, garantendo la fruibilità di contenuti in maniera chiara e veloce, facilitando al contempo l’accesso ai singoli portali e alla prenotazione dei servizi desiderati. Abbiamo reso la Web App Qualitando facilmente consultabile: • integrandola nelle comunicazioni pre-stay dove vengono fornite le informazioni utili da sapere all’arrivo, ma soprattutto vengono proposti in anteprima i nostri servizi. Punto focale, in quanto rappresenta uno dei momenti più proficui in cui proporre la vendita di servizi ancillari attuando strategie di upselling e cross-selling. • passando dalla sezione e-shop del nostro sito web; • inserendola nei QR code ben evidenti in tutte le camere. b) All’interno della Web App avete creato un portale dedicato a ogni reparto. Qual è il feedback dei vostri ospiti? G.G. La scelta dei portali tematici, collegati tra loro, è stata strategica, non solo perché abbiamo la possibilità di monitorare tutte le vendite dei reparti, ma anche e soprattutto per conoscere in tempo reale quelli che sono i desideri dei nostri ospiti in quel dato momento e rispetto a un determinato prodotto o servizio. L’integrazione della Web App di Qualitando è un valore aggiunto per i nostri ospiti, i quali hanno apprezzato: • la velocità con cui sono riusciti a reperire le informazioni; • la possibilità di prenotare servizi; • consultare il menù del ristorante comodamente dal proprio smartphone. c) Perché consiglierebbe l’introduzione di una app a un collega albergatore per facilitare la vendita dei servizi ancillari? G.G. All’interno del sito internet delle due strutture erano presenti diversi listini e la gestione da parte del front/back office richiedeva uno sforzo notevole. Con l’introduzione della Web App di Qualitando gestiamo tutto su unica piattaforma, e le richieste vengono prese in carico direttamente dal reparto interessato. La Web App rappresenta un supporto nella promozione e vendita dei servizi ancillari. Capita spesso infatti che l’interesse verso un prodotto nasce all’interno della piattaforma e viene formalizzato a seguito di un confronto con il personale preposto. d) Chiudiamo parlando un po' dei vostri progetti futuri e di come pensa che si sia chiusa la stagione appena passata. La sensazione è che sia andata alla grande! G.G. Nonostante la soddisfazione della stagione appena conclusa, speriamo di poter incrementare ulteriormente le vendite dello shop-online, aggiungendo nuovi prodotti e servizi richiesti dagli ospiti quest'anno. Alla luce di quanto letto, una cosa è certa: il vero trend 2022 nel mondo alberghiero per risolvere l'annosa questione della vendita dei servizi ancillari è la Web App. Per incrementare i profitti oggi non è più sufficiente aumentare il numero di prenotazioni, o applicare le giuste strategie di revenue, occorre comunicare e relazionarsi nel modo corretto con i propri ospiti.   Vuoi aumentare anche tu le vendite del tuo Hotel? PARLA CON NOI   La Web App Qualitando è un contenitore ricco di informazioni, facilmente raggiungibili attraverso link o QR code. Le pagine di cui si compone sono dei veri e propri portali di marketing, dove in ogni fase del viaggio, (e non sono solo durante il soggiorno) l' ospite potrà reperire in maniera facile e veloce tutte le informazioni di cui ha bisogno, sia che si tratti di informazioni sull' hotel che sulla sulla località.   Tutte le indicazioni potranno essere a portata di mano, in qualunque momento e da qualsiasi device,  senza la necessità di scaricare alcunché. Inoltre, la Web App Qualitando si integra perfettamente con le altre funzionalità del sistema come l’Automation Mail e l’Hotspot Wi-fi. Ecco una breve infografica che mostra tutti gli aspetti salienti della Web App Qualitando dedicata alla vendita dei servizi ancillari e non solo. Promuovere e vendere i servizi ancillari, con la Web App è semplice, ma spesso nascono alcune domande: - La Web App per Hotel Qualitando è un servizio principalmente dedicato agli Hotel di grandi dimensioni? - Ho un piccolo hotel, come può essermi utile la Web App? - Se non ho dei servizi ancillari come può essermi utile la web app? Queste sono solo alcune delle domande che ci vengono poste e a cui rispondiamo sempre con molto piacere. Se anche tu pensi di avere uno di questi dubbi, contattaci saremo molto lieti di aiutarti. RICEVI INFORMAZIONI [contact-form-7 id="2717" title="Contact form_Blog"]
  • successo alberghi
    18 Febbraio 2021
    Innovare e rinnovare l’hotel con contributi a fondo perduto e finanza agevolata
    Chi si ferma è perduto! Mai, come in questo momento, l’affermazione risulta fondata eppure stonata allo stesso tempo. Fondata perché, anche se le più recenti ricerche e proiezioni sul futuro del nostro comparto non ce lo dicessero, le richieste del mercato sono sempre più pretenziose: infatti, nonostante la pandemia, il terrorismo mediatico, gli inni alla prudenza, alla sobrietà e alla moderazione, chi ha trovato le risorse e il coraggio per partire e andare in vacanza non ha arretrato di un solo centimetro.  Chi è partito non ha di certo accolto con favore la revisione dei servizi, la rimodulazione della ristorazione, il contingentamento dei miniclub, delle spa o l’accesso contingentato a spiagge e piscine. Fondata anche perché, mai come quest’anno, chi andrà in vacanza cercherà evasione e ristoro per colmare ogni mancanza sociale e restrizione subita nel lungo anno che si lascia alle spalle. Ancor di più si viaggerà con la nuvoletta sottesa del “Chiedo, pago, pretendo!”. Eppure, per chi di mestiere fa l’imprenditore nell’ospitalità e che mai in vita sua ha assistito a una crisi di tale portata, l’inno al Chi si ferma è perduto risulta quanto mai stonato. Come è pensabile esporsi, programmare, ampliare e rinnovare con questi chiari di luna? Neppure quel pizzico di sana follia dettata dal mix di lungimiranza, visione e intuito del tessuto imprenditoriale italiano riesce a dare la giusta scossa. Prima di prendere decisioni definitive e incontrovertibili, abbiamo deciso di parlare di finanza con chi se ne intende e con chi di imprenditori ne assiste tanti, soprattutto nella fase in cui si ponderano, si pianificano e si programmano gli investimenti. Abbiamo intervistato Patrick Beriott, Marketing and Communication Director di Warrant Hub S.p.a. In poche righe si potrebbe presentare e spiegare di cosa si occupa? La missione di Warrant è quella di supportare lo sviluppo industriale del nostro Paese, con soluzioni di finanza agevolata e consulenza alle imprese. La mia è quella di spiegare perché e come lo facciamo, comunicando il valore che il nostro HUB può rappresentare per il mercato di riferimento, grazie all’esperienza pluriventennale nelle agevolazioni. Un mix di competenze, unico su alcuni temi di sviluppo strategico delle imprese e forti di un network consolidato in ambito finanziario, accademico e tecnologico. Che periodo vive la finanza agevolata? Davvero è il momento di pianificare e programmare investimenti nel settore dell’ospitalità? La finanza agevolata è probabilmente nel suo momento storico più favorevole degli ultimi anni, forse decenni. Questa circostanza è certamente positiva, ancorché legata non tanto ad aspetti di buona pianificazione e di politica industriale, quanto al periodo di rinnovo della pianificazione finanziaria europea e alla pandemia che ha colpito il nostro continente, con le conseguenze economiche ben note e i relativi interventi straordinari messi in campo, come ad esempio Next Generation EU con una dotazione di 750 miliardi di euro. Esistono tre diversi livelli di opportunità di finanza agevolata: bandi della comunità europea, opportunità a livello nazionale, bandi e sostegni regionali. Ci aiuta a schematizzare e a fare una sorta di piccolo calendario in ordine cronologico delle opportunità nel breve e medio periodo? Per quanto riguarda i fondi diretti, ovvero i bandi della Commissione Europea, e i fondi strutturali e di investimento, siamo nell’anno di passaggio dalla programmazione 2014-2020 a quella 2021-2027, con la necessità di utilizzare, il più possibile, le risorse ancora disponibili e di pianificare l’utilizzo di quelle nuove. Su questo fronte ci aspettano mesi di continua pubblicazione di misure locali e regionali, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. La legge di Bilancio, invece, è stata da poco pubblicata, confermando e rafforzando un set importante di incentivi, con risorse già stanziate fino a tutto il 2023 per supportare i principali driver di sviluppo delle imprese, da Ricerca, Sviluppo e Innovazione a investimenti in beni strumentali, a misure per l’export e l’accesso ai mercati. Concretamente, cosa è possibile farsi finanziare e in che misura? Ristrutturazioni, ampliamenti, investimenti in tecnologia, software? Un po’ tutte le cose che ha detto. La cosa più difficile è monitorare tutte le opportunità, conoscere ogni dettaglio delle diverse misure, comprendere quali possono essere utilizzate per i singoli progetti e se e come eventualmente possono essere cumulate. Infine fare tutto ciò che è necessario per utilizzarle. Praticamente ciò che noi facciamo per le imprese, che possono in questo modo rimanere concentrate sul loro business senza però perdere risorse mai come ora così importanti. Dovesse menzionare a un albergatore tre opportunità da monitorare o non perdere per il 2021?  Consiglierei: Tax Credit, come il Bonus Alberghi Credito d’Imposta Innovazione Tecnologica Efficienza Energetica Il grande problema di tanti piccoli e medi imprenditori è l’accesso all’informazione. Ci si aspetta che sia il proprio consulente commerciale di fiducia o il proprio fiscalista a sapere e dover informare ma, nei fatti, non sempre è così. Come ci si può tenere informati, apprendere di queste opportunità e chi sono i professionisti della finanza agevolata che possono fornire consulenza qualificata e, soprattutto, supportare gli imprenditori? Come già raccontavo il nostro è un settore piuttosto complesso, lo è a volte anche per noi che con 250 dipendenti impegnati in questa attività siamo la realtà specializzata più strutturata del nostro Paese. Consulenti, fiscalisti e commercialisti sono nostri partner, non competitori: difficilmente possono svolgere le attività, spesso tecniche e specialistiche, di cui noi ci occupiamo e allo stesso tempo noi non sappiamo e vogliamo fare il loro mestiere. Io credo che l’importante sia unire le forze, i professionisti, gli imprenditori, le Istituzioni e chiunque possa e voglia contribuire allo sviluppo del nostro sistema produttivo. [gallery columns="2" link="file" size="full" ids="1937,1931"]   Dalla teoria al caso concreto: Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa del gruppo Tommasi Family Estates, storica famiglia di produttori di vino in Valpolicella Patrick, conosce bene la nostra community e così anche il mood di questo periodo. Scoraggiamento! Molti in questo momento staranno pensando… parole! Ecco perché, a conclusione di questo excursus, ha pensato di lasciare la parola a un direttore illuminato che ha sempre stimato per concretezza e pragmaticità. Attento all’innovazione, strizza l’occhio alla tecnologia digitale smart, quella che permette automatismi virtuosi, senza mortificare la relazione tra gli ospiti e il team dell’hotel, non a caso usa il CRM di Qualitando. Poche parole, testa bassa sulla scrivania per scoprire e studiare opportunità. Fatti insomma, quelli che servono in questo momento! Luca Carrara, General Manager da otto anni a capo del gioiello di famiglia del gruppo Tommasi che annovera, oltre al Villa Quaranta, il Caffe Dante, l’Albergo Mazzanti e l’agriturismo Poggio al Tufo nella maremma toscana, oltre che a cantine in cinque regioni italiane. Luca, raccontaci cosa è possibile fare avvalendosi del supporto della finanza agevolata. Quali sono le opportunità che avete saputo cogliere e che sono andate a buon fine? Che tipo di beneficio avete potuto conseguire? Parliamo solo di interventi strutturali o è possibile anche vincere bandi per investimenti in tecnologia? Hai qualche cosa da raccontarci in proposito? La finanza agevolata può essere usata sia per finanziare opere strutturali sia di innovazione, internazionalizzazione e soprattutto formazione. Questo momento di grande crisi è anche un momento molto propizio in cui sfruttare al massimo tutti gli strumenti, che prendono la forma del bando, che vengono messi a disposizione da vari enti a vari livelli: europeo, nazionale, regionale e anche locale tramite le camere di commercio. Un altro vantaggio che c’è in questo momento, è l’aumento del plafond di spesa del regime di aiuti in “de minimis” a cui ogni impresa può accedere, che è stato aumentato da € 200.000 a € 800.000 a triennio per alcune voci di spesa come ad esempio la riqualificazione alberghiera tramite il credito d’imposta del 60% e l’internazionalizzazione tramite il bando 394. Con quest’ultimo, a fronte di un progetto di apertura di un ufficio di rappresentanza in un mercato straniero obiettivo, si può sfruttare il 50% di finanziamento a fondo perduto e il 50% finanziato ad un tasso quasi pari a zero da restituire in 6 anni con i primi 2 anni di preammortamento. Questi però sono bandi complicati ai quali partecipare ed è assolutamente indispensabile farsi seguire da aziende professionali che seguano tutte le fasi dalla progettazione alla presentazione fino alla rendicontazione. Vedo che anche in questo settore vale la specializzazione, cioè ci sono aziende “più forti” su alcune tipologie di bandi piuttosto che altri. Ad esempio i bandi che devono essere presentati con il “click day” presuppongono il fatto di avere un’azienda strutturata che li presenti in modo da aumentare le opportunità di accettazione del proprio progetto. Inoltre, ci sono i cosiddetti fondi interprofessionali, come ad esempio Fondimpresa e Fondo Forte, ai quali è possibile accedere e anche qui ci sono aziende specializzate su un fondo piuttosto che l’altro. Attraverso tutti questi strumenti, come Villa 40, sono riuscito a finanziare: la ristrutturazione degli infissi della nostra villa seicentesca, 28 camere, la ristrutturazione completa della Bottega del gusto, la nuova caldaia, la nuova cabina elettrica della media tensione, l’impianto d’illuminazione del parco di 5000mq., la traduzione professionale del nuovo sito internet, che è ancora in fase di sviluppo, l’acquisto di vari software, tra cui Qualitando, Travel Appeal ed H-benchmark, nonché l’acquisto di dispositivi di sanificazione e distanziamento e oltre 300 ore di formazione fatta su misura per le nostre esigenze, con docenti scelti direttamente da noi, che hanno coperto le esigenze dell’anno 2020 e copriranno anche quelle del 2021. Con un pizzico di orgoglio posso dire che dal 2016 al 2019 sono riuscito a sfruttare tutti i 200.000 euro disponibili oltre che attingere ad altri fondi europei che non intaccano il de minimis. E se il bando 394 e la presentazione delle nuove spese per la riqualificazione alberghiera 2020/2021 andranno a buon fine stiamo parlando di diverse centinaia di migliaia di euro di aiuti che riceveremo sia sotto forma di tax credit sia di rimborsi diretti in conto corrente. [gallery columns="2" link="file" size="full" ids="1943,1940"] Luca, un consiglio per i colleghi: come iniziare a muoversi nel mondo della finanza agevolata? Come scovare opportunità e con chi relazionarsi per analizzare le probabilità di successo di un progetto? Il consiglio è contattare aziende, come Warrant Hub, che fanno questo di professione, per bandi più complessi e con click day ed anche aziende che operano nella propria regione e sono specializzate nei fondi interprofessionali. Noi, ad esempio, da anni usiamo Fondimpresa e ci appoggiamo all’azienda Promos. Il successo delle iniziative intraprese in questi anni lo devo anche a questi due partners strategici. Non a caso parlo di partners e non fornitori perché per sfruttare al massimo le opportunità ci deve essere da parte loro una conoscenza precisa delle specifiche esigenze aziendali che comunichiamo costantemente e quindi loro riescono poi a trovare gli strumenti più adatti per supportarci nelle varie tipologie di spese. Grazie mille ai nostri ospiti per questo illuminante racconto di un’esperienza diretta e delle tante possibilità che si aprono per gli albergatori in questo 2021.
  • successo ristoranti
    25 Maggio 2021
    Bagno Chimera: una spiaggia di successo
    Per la serie “Case History di cui andare fieri”, ecco una spiaggia all’avanguardia! Stai pensando al bagnino con la pelle cartonata dal sole che urla in dialetto al suo vice di sbrigarsi a stringere il dado del tuo tettino che è sempre penzolante? O ti torna in mente la traballante quanto inutile wi-fi della tua spiaggia di fiducia? Beh, sappi che in Italia abbiamo spiagge davvero eccellenti, e siamo felici di raccontarti di Gianluca, titolare del Bagno Chimera di Marina di Pietrasanta, nella bella Versilia!     Come il mondo delle spiagge si avvicina all’eccellenza con l’aiuto della tecnologia digitale L’esperienza non manca, il Bagno Chimera si sviluppa su 4000 mq di spiaggia, ha soli 38 posti ombra/tenda e quindi privacy e sicurezza da oltre 14 stagioni, altro che distanziamento per covid! Parlando con il titolare si evince subito che è davvero avanti rispetto alla maggioranza dei suoi competitors, poiché la sua apertura mentale lo ha portato all’introduzione della tecnologia in spiaggia e al ristorante in modo graduale ma profondo. Siamo abituati a pensare che l’attenzione massima all’esperienza dell’ospite sia imprescindibile in hotel, ma la spiaggia ed il ristorante hanno un ruolo chiave nella riuscita della vacanza, breve o lunga che sia. In Versilia la concorrenza è pazzesca: ci sono 400/500 stabilimenti balneari uno dietro l’altro, che sembrano tutti uguali e per certi versi lo sono. Così, al Bagno Chimera si sono chiesti a quale target interessasse loro rivolgersi. Turismo di massa o turismo di élite?   [gallery size="large" columns="2" ids="1360,1357"]   Avrai intuito che hanno scelto di focalizzarsi sulla seconda opzione. A questo punto però, il concorrente è diventato lo stabilimento balneare di Forte dei Marmi, località con un brand molto potente. Il Bagno Chimera invece, si trova a Marina di Pietrasanta, località dal brand molto meno conosciuto. Come spesso (ahimè) accade nelle località più rinomate, non occorre portare il servizio all’eccellenza, con tutti gli sforzi che questo comporta, per lavorare in modo proficuo. Ma Gianluca punta ad una clientela ad alto potenziale di spesa: svizzeri, arabi e russi, che tanto amano la Versilia, a patto che il servizio sia consono alle loro attese. Così, per conoscere a fondo le aspettative del cliente, Gianluca ha iniziato ad usare Qualitando per somministrare questionari digitali post esperienza ai suoi ospiti. Poco dopo, ha implementato anche la funzionalità che serve ad inviare preventivi emozionali che fanno sognare il potenziale cliente. Dopo l’accettazione del preventivo, per il cliente del Bagno Chimera iniziano le coccole: la mail di pre stay è super gradita perché propone servizi come massaggi, cabina luxury con asciugamano da doccia sempre pulito ogni mattina, aperitivo in spiaggia e tante altre sciccherie. Ovviamente, la mail di pre stay propone anche l’opzione pre check in, che velocizza la pratica all’arrivo nel momento in cui il cliente non vede l’ora di spalmarsi sotto l’ombrellone. Gianluca sa che può inviare questionari di gradimento durante il soggiorno, e sceglie di inviarne uno dopo l’esperienza al ristorante. In questo modo scopre dettagli migliorabili con poco. Ad esempio, la scorsa stagione, grazie ai questionari, ha capito che un primo piatto di pesce era sì, buono, ma aveva troppi gusci. Lo chef ne ha ideata una versione sgusciata, ne ha aumentato il prezzo di 1 euro, e tutti ne sono usciti felici. [gallery columns="2" size="large" ids="250,249"]   Gianluca: “L’Hotspot è un ottimo servizio per i clienti, che prima di conoscere il numero della tenda assegnata ci chiedono gli accessi per la connessione wi-fi. Grazie all’hotspot comunico gli eventi del giorno, come ad esempio l’aperitivo di pesce in spiaggia, carpisco gli indirizzi mail, effettuo una profilatura del database per l’email mkt. Invio la mia newsletter sempre il primo venerdì del mese, anche in inverno. Il nostro cliente se lo aspetta.” Grazie alla connessione che funziona alla grande, al Bagno Chimera troviamo una vera e propria work station dotata di una maggiore velocità di connessione dedicata a chi è costretto a potare avanti un po’ di lavoro anche dalla spiaggia, distinzione che è possibile mettere in atto con Qualitando. L’obiettivo del Bagno Chimera? Fare destinazione. Diventare “IL” brand su Marina di Pietrasanta. E la strada intrapresa è quella giusta, visto che molti clienti scelgono l’appartamento in funzione della spiaggia. Prima di chiudere l’intervista, Gianluca dichiara: “Trovo in Qualitando il partner giusto per me, perché sono competenti, efficienti e disponibili, oltre che all’avanguardia. La cosa bella è che quando hai bisogno di assistenza, loro ci sono, e subito”.
  • successo alberghi
    13 Agosto 2020
    Come si diventa il secondo hotel della Sardegna su Holidaycheck?
    Galanias Hotel & Retreat è un’affascinante struttura a sviluppo orizzontale come lo sono molti alberghi sardi, che con la loro architettura poco invasiva onorano il territorio con grande rispetto. Si trova a Bari Sardo, in Ogliastra, una delle zone più selvagge e stupefacenti della Sardegna, e occorrono 10 minuti di cammino per arrivare al mare. Nell’immaginario collettivo, “Sardegna = mare cristallino ed Eccellenza = camera praticamente sulla sabbia” Il Galanias non si trova in una località trendy, e nemmeno direttamente sulla spiaggia. Però è il secondo hotel della Sardegna su HolidayCheck, ed il settimo su TripAdvisor. Come è possibile? Innanzitutto sono molto, molto bravi, e poi si affidano alla tecnologia per monitorare il sentiment degli ospiti e stimolare le recensioni a 6 soli su HolidayCheck o a 5 palle su TripAdvisor. Abbiamo posto qualche domanda a Cristina Brighetti, titolare dell’hotel assieme a Ilario Fois e Simona Franceschi. Come si diventa il secondo hotel della Sardegna sul portale più consultato al mondo dai tedeschi? Cristina: “Abbiamo iniziato nostro viaggio da albergatori nel 2013 dopo oltre 25 anni di esperienza da tour operator. Il nostro hotel ha ora 45 camere, di cui 4 costruite ex novo prima della stagione 2019. Fin dal primo giorno, la nostra idea è stata mettere al centro la persona, far sentito l’ospite unico. Sempre con il sorriso che contraddistingue il calore dell’accoglienza e dell’ospitalità del popolo sardo, coccoliamo il viaggiatore e lo prendiamo per mano alla scoperta della nostra ricca e affascinante cultura, fatta di migliaia di anni di tradizioni tramandate di generazione in generazione. Abbiamo adottato da subito il tool di Qualitando che ci ha aiutati a focalizzare la concentrazione sui servizi da valorizzare e migliorare. Allo stesso modo, il tool ci ha consentito di individuare velocemente i punti deboli evidenziati degli ospiti, la cui percezione spesso non coincide con la nostra, che gestiamo la struttura. Stagione dopo stagione abbiamo visto aumentare la percentuale di presenze straniere, per lo più provenienti dai paesi di lingua tedesca. All’inizio della stagione 2019 abbiamo accettato il suggerimento di Qualitando ed attivato l’integrazione con Holiday Check, arrivando ad avere un gradimento del 5,9/6, che ci ha portati ad essere attualmente al secondo posto in Sardegna! Questa integrazione, unitamente ad alcuni consigli, molto graditi, dagli ospiti di lingua tedesca, ci ha permesso di raggiungere questo ottimo posizionamento che ci sta aiutando anche nella commercializzazione: i nuovi potenziali ospiti e clienti, sia B2B che B2C, controllano sempre le recensioni di Holiday Check e molti ci hanno confermato di aver scelto noi proprio per gli ottimi commenti di chi è già stato da noi. Molto spesso capita che siano gli ospiti stessi a cercarci, proprio perché ci trovano nelle prime posizioni su HolidayCheck!” A differenza di quanto si possa pensare, in Italia gli hotel che tengono monitorate le opinioni degli ospiti sono una minoranza. Molti albergatori ne comprendono il valore, ma ne percepiscono anche l’enorme dispendio energetico soprattutto in termini di tempo, che risulta essere un forte deterrente. Però, se è vero che la tecnologia nasce per semplificarci il lavoro e pure la vita, affidiamoci, ne vale sempre la pena!   Vuoi leggere di altri hotel italiani che fanno faville su HolidayCheck? Guarda qui la storia del Park Hotel Marinetta in Toscana Se invece vuoi consigli per scalare la classifica di HolidayCheck, leggi qui   Per finire, l’integrazione diretta con HolidayCheck è frutto di una partnerhip ufficiale tra Qualitando e il Big Data teutonico. La trovi fra le funzionalità del piano Premium. Se non hai ancora attivo il piano Premium, chiedi a noi!
  • successo alberghi
    21 Gennaio 2020
    Pre check in, la strada è segnata! (seconda parte)
    Nell'articolo precedente abbiamo intervistato Damiano De Crescenzo, direttore del gruppo Planetaria Hotels per parlare di come sta cambiando il check-in in hotel. Anche Alberto Giordani, titolare di Alpenresort Belvedere Spa Gourmet Dolomiti e cliente Qualitando, si è reso disponibile ad una nostra breve intervista. Eccola qui: Quando ha capito che il tradizionale check in non costituiva il miglior servizio per il suo ospite? “Già nel 2016 avevamo capito che c’era qualcosa che non andava nei giorni di forte cambio, in particolare di sabato e domenica con oltre 50 stanze in partenza e in arrivo, diventava caotico gestire l’arrivo dei nuovi ospiti. Una nostra collaboratrice esterna ci parlò di Qualitando, un software che avrebbe potuto darci una mano. Oltre alla lungaggine insita nelle procedure di check in (abbiamo spesso famiglie composte da 3, 4 e 5 persone), avevamo la necessità di informare i futuri ospiti di tutte quelle notizie che fanno comodo per sapere come muoversi all’interno della struttura e nella località. Ho contattato Qualitando nel mese di dicembre 2016 e mi sono state spiegate, con grande pazienza, tutte le potenzialità di questo software. Per me era fondamentale che si interfacciasse con il nostro gestionale, perché il vero vantaggio sta nel recuperare i dati in anticipo e memorizzarli nel PMS, per poi espletare tutte le formalità del check in. Un altro vantaggio che ho riscontrato è la possibilità di inviare tutta una serie di informazioni all’ospite risparmiando tempo al suo arrivo, così da snellire le procedure. Ovviamente, all’atto pratico, capita spesso di dover rispiegare tutto al check-in, specie ai viaggiatori italiani, che a differenza degli stranieri, leggono un po’ frettolosamente. Altro motivo fondamentale per il quale abbiamo deciso di avvalerci di un software come Qualitando è la possibilità di rimanere in contatto con il nostro ospite in maniera automatica e ricevere delle informazioni di prima mano per poi intervenire e sopperire a delle mancanze dello staff o esigenze dell’ospite. Sempre nel corso della stagione estiva 2016 ci siamo interrogati anche su come prevenire quelle recensioni non belle e magari anche non veritiere. Anche su questo delicatissimo argomento Qualitando ci è venuto in aiuto, contattando l’ospite due giorni dopo la sua partenza e chiedendogli gentilmente di voler dare un giudizio sui vari servizi dei quali ha usufruito durante il suo soggiorno. Così l’ospite percepisce che ti interessi veramente alla sua esperienza e quasi sempre si evitano delle recensioni non del tutto piacevoli sui vari portali del web. Talvolta l’ospite arriva quasi a confidarsi suggerendo spunti a volte utili ed altre meno”. [gallery columns="2" size="full" ids="220,221"] Quali accorgimenti / variazioni ha apportato alla procedura di check-in? “In fatto di operatività, se l’ospite ha compilato il check in online, ha letto tutti i nostri suggerimenti e le nostre informazioni per avere un soggiorno più piacevole e informato, la procedura è diventata molto più snella. Resta da consegnare il numero del posto auto in garage, la chiave elettronica della stanza e una firma sul tablet per il consenso della privacy”. Ha notato un apprezzamento tangibile da parte degli ospiti, anche in termini di gradimento espresso nei questionari e/o nelle recensioni? “Sicuramente sì, perché se l’ospite, dopo aver fatto il check in, viene contattato (anche questa è una funzione Qualitando) per sapere se è soddisfatto della sua sistemazione, se ha necessità di qualcosa e lui ti risponde chiedendoti o segnalandoti qualche esigenza, la reception è messa in condizioni di intervenire in tempo zero. Ne deriva che l’ospite, nel questionario e nelle recensioni, segnalerà che gli è stata data attenzione e questo lo fa sentire a casa sua. Con l’avvento di questa emergenza sanitaria Covid 19, sicuramente è aumentata la percentuale degli ospiti che compilano il check in online. Allo stesso modo è aumentato l’apprezzamento di tutta la gestione della pratica all’arrivo in struttura”. Come tutte le procedure alberghiere soggette all’inossidabile “si è sempre fatto così”, mai come ora è forte la richiesta di cambiamento da parte dei viaggiatori. Un passo alla volta, ci impegniamo a migliorare l’esperienza dell’ospite nel tuo hotel, anche grazie all’aiuto che le funzioni dei software ci offrono. I tempi sono maturi, dunque, per augurarti buon per check-in online! 😉   Ti sei perso l'articolo precedente? Leggilo qui >>
  • successo alberghi
    23 Dicembre 2020
    Pre check in, la strada è segnata! (prima parte)
    Di pre check in e del suo valore anti assembramento si è parlato fino alla noia. Basta googlare “pre check in” o ancor meglio “pre check in hotel” per essere assaliti da una serp di gruppi alberghieri e software house che ci ricordano quanto lo svolgimento delle noiose pratiche di rilascio dei propri dati anagrafici sia ad alto rischio fila, che nel nostro paese prende subito la forma di assembramento. Ma svincoliamoci un attimo dalla questione protocolli Covid e leggiamola lato accoglienza, servizio e benessere in hotel. Anche perché alla fin fine, l’albergatore inserisce la tecnologia in hotel per 3 motivi: Può rivelarsi determinante nella gestione di alcune pratiche obbligatorie Migliora la vita di parte dello staff Migliora la vita degli ospiti. A chi è mai piaciuto, anche in tempi pre Covid, stare in piedi decine di minuti, quando va bene, con i documenti in mano, le valigie da trascinare e tanta voglia di andare in camera? La fila, l’attesa in piedi, è sempre un disservizio. Questo è un momento di piccole e grandi ristrutturazioni negli alberghi. Si rifà il look alle zone comuni e, se si ha in mente di fare un salto vero, si riflette anche sulla relazione fra il cambiamento strutturale/estetico e quello funzionale. Le hall vedono sempre meno reception. I banconi dei bureau non vengono rimpiazzati. L’accoglienza cambia. Al suo arrivo, l’ospite vuole accomodarsi su una poltrona, lo sguardo perso nel panorama o nel caminetto acceso, bevendo qualcosa. Per gestire in questo modo l’arrivo dell’ospite in hotel è necessario che le pratiche di check in si velocizzino, e anche molto! Chiaro è che ci sono momenti in cui coccolare l’ospite che arriva è più facile, altri invece in cui sembra impossibile. Mi viene da pensare all’hotel sul mare che cerca sempre di incastrare nel piano le settimane da sabato a sabato (e quindi il sabato è il giorno del delirio, con anche 40 cambi su 50 camere in totale), oppure all’hotel business di fronte alla stazione quando arriva il Frecciarossa. La cosa migliore è parlarne con chi vive la quotidianità in hotel, e ne vive i cambiamenti. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Damiano De Crescenzo, direttore del gruppo Planetaria hotels e cliente Qualitando per capire perché uno dei più prestigiosi gruppi italiani ha fatto questa scelta. Negli hotel del gruppo, come Enterprise Hotel di Milano, Leon’s Palace e Hotel Pulitzer di Roma, ha mandato in pensione il bureau, ed ha introdotto il “Welcome Touch Table”, in un’epoca in cui toucharsi è vietato, come dichiara lui stesso. Riportiamo le sue interessantissime parole: “La reception, come tradizionalmente concepita, è di fatto una barriera ed uno scudo. Barriera per l’ospite, che lì sopra sbatte i pugni e chiede all’operatore di sbrigarsi perché vuole andare in camera, vuole pagare ed andarsene, avere informazioni. Scudo per l’operatore, che lì dietro si sente protetto e non ne esce mai, come se la hall intera non lo riguardasse affatto. La sua comfort zone, che gli evita di accogliere, di andare incontro. È l’ospite che deve avvicinarsi, lui sta fermo, in antitesi totale rispetto alla più profonda filosofia umana dell’accoglienza. Togliamo quindi il bureau, ma come facciamo con tutti questi adempimenti burocratici necessari all’ingresso dell’ospite in hotel? Ci serve comunque un piano di appoggio. E così, abbiamo introdotto dei tavoli senza spigoli. Non ci si siede uno di fronte all’altro (non è un esame) ma uno di fianco all’altro. Questo stare vicini, induce l’ospite a chiedere, a sussurrare, invece di pretendere, come farebbe in reception. Il passaggio, per gli operatori, non è stato facile, ma ora guai a tornare indietro. Inizialmente, i receptionist si chiedevano come espletare tutte le loro funzioni senza la dotazione di cui il desk era pieno: apertura garage, citofono, pos vari, allarmi, telecamere, PC con l’accesso a tutti i software… Piano piano li abbiamo dotati di app su smartphone e tablet, che hanno sopperito a tutte queste necessità. La tecnologia dunque, aiuta moltissimo in un passaggio come questo, per snellire non solo le procedure, ma anche le dotazioni fisiche che servono per attuare il servizio. Avendo rimosso la barriera, l’operatore oggi va incontro all’ospite, sistema le poltrone, il vaso di fiori e le caramelle, sentendosi di fatto parte della lobby stessa. [gallery size="medium" link="file" masterslider="false" thumbs_align="bottom" thumbs="false" caption="false" ids="216,215,217"] E l’ospite, come vive questo cambiamento? Beh, non è più in coda, in piedi, ma seduto in poltrona. Beve qualcosa, scarta un cioccolatino, osserva l’ambiente. Un modo diverso di attendere, aiutato da elementi di distrazione che rilassano. La stragrande maggioranza degli ospiti vive la novità con piacevolezza incosciente, ossia vive la nuova comodità con piacere, senza porsi troppe domande. Alcuni invece ci riflettono sopra, ed esternano il loro compiacimento. Una minima parte è spaesata, ma non dice nulla e si adegua, pochissimi esternano un certo disappunto nei confronti dell’assenza del punto fermo – reception. Va tutto bene, è giusto così. Le cose che piacciono a tutti sono mediocri e anonime”.   Nel prossimo articolo avremo il piacere di intervistare Alberto Giordani, titolare di Alpenresort Belvedere Spa Gourmet Dolomiti, per porgli qualche domanda riguardo al successo che sta riscuotendo la sua gestione del pre check in. Leggi qui la seconda parte dell'articolo >>
  • successo alberghi
    17 Settembre 2020
    Lo strano (ma neanche tanto) trend dei questionari qualità di agosto 2020
    A naso, sappiamo tutti bene come sono andati i questionari di gradimento in agosto. A parte qualche caso virtuoso, la sensazione è che, rispetto allo stesso periodo del 2019, la percezione del sevizio in hotel sia calata. Al di là delle intuizioni però, abbiamo il piacere di poter consultare le statistiche di Qualitando. I numeri parlano sempre molto chiaro, e ci permettono di affilare le armi per il futuro. Pulizie e igiene, il pubblico ha gradito!  Partiamo dalle notizie positive. + 1,7% sui livelli di pulizia sia nelle aree comuni che nelle camere. Gli hotel si sono impegnati, chi in modo pedissequo, chi più “all’acqua di rose”, nell’inserire i protocolli di sanificazione nelle regolari procedure interne. Gli ospiti lo hanno notato, si sono sentiti al sicuro e lo hanno apprezzato, anche manifestandolo nelle tanto ambite recensioni. Il dato è importante. L’argomento sanificazione si lega strettamente al concetto di cura per la salute dell’ospite. Avrai notato anche tu che il viaggiatore di agosto si è espresso più o meno così: “Fammi trascorrere una vacanza il più simile possibile a quella dell’anno scorso, ma in totale sicurezza. Fai in modo che tutto ciò che tocco sia sterile, nel frattempo mi rilasso e mi diverto.” Ristorazione, quanto dolore! I numeri confermano quello che sappiamo già bene. -1,8% di gradimento al servizio ristorazione. L’incriminato è il buffet, tanto amato dai più, perché consente di impossessarsi inosservato di quantità indicibili di cibarie. Alcuni hotel (pochi) hanno deciso di tornare temporaneamente al servizio al tavolo, la maggior parte invece ha mantenuto il buffet, trasformandolo in buffet servito, inserendo coperture di ogni tipo, dal plexiglass al vetro, dalle campane di vetro alla carta stagnola appoggiata sui vassoi. È successo che il tipico viaggiatore agostano non ha gradito la variazione. O meglio, da un lato ne ha compresa l’esigenza per motivi igienici, dall’altro si è sentito a disagio nel chiedere all’operatore di riempirgli il piatto più e più volte. È innegabile che gli assembramenti si siano creati di frequente davanti ai buffet, perché le file erano talvolta lunghissime, e a nessuno piace attendere in piedi per una fetta di pane in più. L’animazione per i bambini c’è, vero? Il grande neo in termini di soddisfazione è rappresentato dalle attività ricreative, soprattutto quelle per i bambini. Un allarmante -2,8% di gradimento medio sui miniclub e animazione. Il concetto espresso dal viaggiatore agostano suona più o meno così: “Sanifica, applica i protocolli, cambia le procedure ma, mi raccomando, che siano garantite le attività, gli orari, la possibilità di lasciare il pupo in qualsiasi momento alle sante animatrici perché io, genitore, in vacanza ho bisogno di qualche ora di pace al giorno, altrimenti sto a casa.” Il lock-down poi, ha acutizzato la voglia di momenti di vita “normale” e l’aspettativa è stata riposta tutta nella settimana di vacanze. Le paure e le ansie da contagio, parlando di intrattenimento, sono passate in secondo piano. “Voglio, pago, pretendo!” È da sempre il mantra del turista di agosto, lo sappiamo. Quest’anno a maggior ragione, la vacanza, in moltissimi casi resa possibile dal bonus vacanze, è stata vissuta come il giusto risarcimento per le privazioni e sacrifici vissuti durante il lock-down. Gestione della prenotazione in caduta libera Un altro fattore fortemente in calo rispetto agli anni passati è la percentuale di gradimento relativa a “gestione della prenotazione”. È innegabile che i viaggiatori si sarebbero aspettati di più e meglio rispetto alle policy di cancellazione e alla gestione delle cancellazioni. Di fatto nessuno ha gradito l’imposizione dei voucher al posto dei rimborsi. Ne deriva un bel -3,4%. Povera wi-fi, quanta strada ancora da fare! Stabile il dato wi-fi. Basso da sempre, nella media delle strutture italiane, con un rappresentativo 7% di scostamento negativo rispetto alla percentuale di soddisfazione globale della struttura. Preziose alleate, le statistiche Come detto all’inizio, a sensazione, conoscevamo già l’agosto che abbiamo appena vissuto. I dati in percentuale che trovi in questo articolo però, si basano su 296.000 questionari qualità luglio/agosto 2020, mare/montagna/citta, 3 e 4 stelle. Le statistiche ci aiutano a comprendere cosa è andato storto ed in cosa siamo migliorati. Se abbiamo comunicato correttamente i nostri servizi o meno, e anche se la professionalità del nostro personale è calata o aumentata. I numeri sono alla base di una buona strategia di crescita, e se sei arrivato fin qui nella lettura, di sicuro è perché miri a migliorare, sempre.
  • successo alberghi ristoranti
    17 Luglio 2020
    Che si mangia oggi al ristorante?
    Il menù à la carte è soggetto ad alta manipolazione. Lo trovavamo poco igienico prima del Covid, ora i protocolli non ne consentono più l'utilizzo. Addio quindi, e senza rammarico, a quei cartoncini lisi, talvolta unti, spesso troppo “vissuti”. Gli stessi protocolli consentono di sottoporre all'ospite un menù usa e getta, nulla di diverso da ciò che fanno moltissimi alberghi leisure, specie gli stagionali con formule all inclusive o comunque pensione completa. Parliamo del famoso "menù a crocette", che troviamo non solo superato, ma anche poco efficiente in termini di comodità per l’ospite, di tempistiche di gestione per il personale, di attenzione all'ambiente. Questa pratica costringe l'ospite a decidere cosa mangiare il giorno dopo proprio durante la cena, cioè in un momento in cui di solito si è già sazi e per nulla propensi a pensare nel dettaglio alle pietanze delle prossime 24 ore. Per non parlare del cameriere che passa fra i tavoli chiedendo la consegna puntuale del "compitino" debitamente compilato, per poi appartarsi con carta, penna e calcolatrice in un angolo della sala ormai quasi vuota a contare le crocette. E il nostro senso di attenzione all'ambiente? Quest'anno, purtroppo, proprio non brilleremo in termini di plastic free ed utilizzo di detergenti biodegradabili. Comunichiamo perlomeno che siamo bravi nel risparmio della carta! La tecnologia ci aiuta nel quotidiano (nasce proprio a questo scopo!), quindi usiamola! Qualitando, sensibile alle necessità sopravvenute nel particolare periodo vissuto, si è concentrata nello sviluppo di diverse nuove funzionalità. Il menù digitale Ora parliamo del menù digitale. Se hai un ristorante à la carte, puoi inviare a tutti gli ospiti il menù, che sia fisso oppure del giorno, corredato di prezzi. Se invece hai una ristorazione inclusa nel prezzo del soggiorno ed il menù che cambia tutti i giorni, ma hai bisogno che gli ospiti preordinino le pietanze il giorno prima, invii a tutti gli ospiti presenti un menù in cui è possibile scegliere le pietanze e le quantità, suddivise per ogni pasto. L'ospite può indicare le proprie allergie o intolleranze, inserire note testuali, complimenti allo chef, gradimento dei piatti e indicare dove preferisce pranzare o cenare. Può richiedere il pasto da asporto se l'hotel prevede questo servizio, oppure selezionare la fascia oraria preferita nel caso in cui si rendesse necessario il doppio o triplo turno. La compilazione avviene per mano di un occupante della camera in qualsiasi momento, purché entro l'orario stabilito (di solito le 21.30 della sera prima). Il sistema restituisce una scheda sintetica ma completa dell'ordine della singola camera, una panoramica generale delle note testuali, ed anche, utilissimo, un export in formato excel della totalità degli ordini per il giorno dopo. Daniele Passaro, marketing manager di Icon Srl, ha gentilmente risposto a qualche nostra domanda sull’utilizzo della funzione menù di Qualitando al Park Hotel Marinetta di Marina di Bibbona. Ecco qui la breve intervista: 1. Come viene percepita dall'ospite questa nuova modalità di scelta delle pietanze? Attualmente il riscontro è positivo, diciamo che abbiamo un 60% degli ospiti che compila il questionario. Gli ospiti ci tengono a renderci consapevoli delle eventuali intolleranze e allergie e si dilungano anche in commenti e complimenti alla cucina. Noi siamo passati dal buffet tipico del 4 stelle alla cena su tre portate, quindi lo scostamento rispetto al 2019 è importante. Nonostante questo siamo riusciti a mantenere un alto standard di servizio. 2. Il personale di sala e di cucina trova semplice l'utilizzo di questa funzione di Qualitando? Si. Abbiamo utilizzato il metodo del file excel. Ogni giorno viene inviato ai reparti un report di sintesi delle compilazioni che esplicita sia le numeriche complessive che il dettaglio ordine di ogni camera (e quindi di ogni tavolo). Ho creato dei tutorial video per spiegare a tutti i dipendenti il funzionamento della dashboard. 3. Avete notato vantaggi particolari nell'implementazione di questa funzione di Qualitando? Ad esempio il risparmio di carta, risparmio di tempo, o altro? C'è un vantaggio immediato nel risparmio di carta. Il risparmio di tempo lo riscontreremo sicuramente quando il metodo organizzativo sarà consolidato, anche se non ci sono dubbi a riguardo: Il personale di sala in uno scenario di ottimo (90% di questionari compilati) non avrà più l'onere di prendere le ordinazioni al tavolo e non ci sarà neanche un affaticamento del reparto ricevimento nella gestione di questa funzione (creazione dei menù, gestione delle richieste particolari degli ospiti, etc...). A breve, il 24 luglio, riaprirà un altro hotel del gruppo, The Sense Experience Resort di Follonca, ed anche qui Daniele introdurrà i menù digitali. I vantaggi, dunque, sono evidenti: Fine della manipolazione della carta. L'igiene massima è garantita. Ognuno tocca solo il proprio smartphone I camerieri avranno più tempo per sistemare la sala e lucidare le posate con aceto e alcool, perché i conti delle crocette non spettano più a loro Feedback più frequenti e sinceri. Si sa che anche i più timidi scrivono, quando viene richiesto un parere da una piattaforma online L'ambiente ti ringrazierà La funzionalità menù si trova nell’area Management del tuo backoffice Qualitando. Se non hai ancora attivo il piano Premium, chiedi a noi!
  • successo alberghi
    25 Giugno 2020
    Reputazione eccellente su Tripadvisor
    Lo facciamo raramente, ma qualche volta ci vuole. Noi di Qualitando abbiamo di che essere orgogliosi, ed oggi ne vogliamo proprio parlare 😉. Lo sapevi che 4 su 10 tra gli hotels più recensiti e con la migliore reputazione di Milano, si avvalgono di Qualitando? Eccoli qui, sono loro, e ne andiamo fieri perché rappresentano l’eccellenza nel prodotto e nel servizio, il controllo puntuale e sistematico della customer satisfaction e la gestione equilibrata ed efficace della brand reputation: Hotel Spadari al Duomo: 2660 recensioni, 4,5 bolle su TripAdvisor, Traveller’s Choice 2019 Chateau Monfort: 2089 recensioni, 4,5 bolle su TripAvdisor Gran Duca di York: 1910 recensioni, 4,5 bolle su TripAdvisor The Yard: 1181 recensioni, 4,5 bolle su TripAdvisor Come sanno ormai anche i muri, l’algoritmo che regola le classifiche dei grandi portali di recensioni si basa su 3 fattori: Qualità delle recensioni (il cosiddetto rating) Quantità delle recensioni (il numero) Frequenza delle recensioni In parole povere, è importante che le recensioni siano buone, meglio se ottime e con punteggi alti. Spesso gli hotel si chiedono perché, pur avendo una reputazione eccellente, sono più in basso in classifica rispetto al competitor che presenta qua e là qualche falla nella soddisfazione dei recensori. Ebbene, è qui che interviene il secondo fattore, il numero delle recensioni. 1000 recensioni con qualche imperfezione pesano di più, secondo l’algoritmo, rispetto a 80 recensioni perfette. Se ci pensiamo bene è giusto così! L’intuito ci porta naturalmente a fidarci di una grande massa di persone quasi del tutto soddisfatte, piuttosto che a quattro gatti estasiati di un prodotto. A naso sappiamo che poche recensioni posso essere in qualche modo pilotate, mentre è difficile farlo con i grandi numeri. La sensazione è che queste siano più reali, quindi affidabili. E per le macchie che compaiono qua e là nella reputazione del primo in classifica? Il recensore è una persona. Può aver avuto una giornata storta, oppure gli è andata storta l’intera vita, non lo sappiamo. Sappiamo solo che è un’eccezione di poco peso, sia per il lettore che, fortunatamente, per l’algoritmo. Poi è importante la frequenza. Se ti stai chiedendo perché i tuoi competitor scalano le classifiche più velocemente di te, prova a far caso alla frequenza delle recensioni. Se tu ricevi, diciamo, un’ottima recensione alla settimana, ed il tuo vicino ha gli ospiti che si scatenano sulle tastiere tutti i giorni, ebbene, senza dubbio l’algoritmo ne tiene conto e lui avanza verso la vetta più agilmente, anche con qualche sbavatura nella customer satisfaction. Abbiamo intervistato Matteo Marzot, proprietario sia dell’Hotel Spadari al Duomo che dell’Hotel Gran Duca di York, sempre a Milano. Ci fornisce degli spunti interessanti. I suoi due hotels hanno conseguito il primato su TripAdvisor, peraltro non unico visto il posizionamento anche su Google Recensioni, HolidayCheck e Ota varie che li consacrano come delle vere e proprie eccellenze dell’ospitalità milanese. Abbiamo chiesto a Matteo in che modo ha ottenuto questo risultato, e lui ci ha confidato che la risposta è semplice: puntando sempre sulla qualità del servizio offerto. Nessuna scusa quindi, non ci sono complicate strategie. La vera eccellenza poggia sempre sulla qualità, quella vera. Alla domanda su quali e quanti siano gli strumenti di cui il suo staff si avvale per tenere monitorata la qualità dei servizi, risponde che utilizzano Qualitando e Travel Appeal per studiare in maniera aggregata la reputazione degli hotel. In altre parole usare questi strumenti permette di monitorare la soddisfazione degli ospiti sui singoli aspetti dell’hotel, come ad esempio le camere, la colazione, il parcheggio o l’ascensore, in modo istantaneo, aggregato, aggiornato e comparabile con altri periodi. Una grande comodità, ed una preziosa base su cui prendere decisioni importanti😉. Poi abbiamo chiesto a Matteo come il suo staff stimola gli ospiti a parlare di loro. Lui risponde che usano unicamente Qualitando. Si tratta di un approccio soft che non vuole mai essere invadente e lascia l’ospite libero di decidere serenamente se recensire o meno la struttura. Eravamo curiosi di sapere se avessero delle risorse dedicate alla gestione della reputazione. Risponde di no, fanno tutto internamente, mettendoci il cuore. Per finire gli abbiamo chiesto cosa serve per lavorare a così alti livelli, nella cura ed attenzione per gli ospiti. La risposta è un concentrato di realismo ed empatia: “Passione, personale felice e motivato, una informazione corretta di quello che l’hotel realmente è, con i suoi pregi e con i suoi difetti”. La famiglia di Matteo Marzot gestisce, oltre alle due strutture citate, il notevole Turin Palace Hotel di Torino, che tutti conosciamo per aver fatto parlare di sé nel 2017, quando TripAdvisior lo elesse terzo miglior albergo del mondo! Facciamo un riassunto velocissimo delle funzionalità di Qualitando che rendono possibile tutto questo? I questionari sono online e intelligenti. Sono i cosiddetti questionari “elastici”, che approfondiscono solo gli aspetti del soggiorno su cui l’ospite decide di soffermarsi. Una vera svolta rispetto al questionario statico, uguale per tutti; La chiamata alla recensione è immediata. Ogni ospite è un potenziale ambasciatore della struttura; La gestione del reclamo è automatica e tempestiva. Il sistema ci permette di intervenire prima che l’ospite non pienamente soddisfatto ed abbandonato a sé stesso, sfoghi la propria ira sul web con una recensione negativa. Se sai di fare un buon lavoro nel tuo hotel, ma aspiri a migliorare sempre, contattaci, ti aiutiamo volentieri!
  • successo alberghi
    6 Dicembre 2019
    Come scalare 550 posizioni in 2 anni su Tripadvisor
    Come scalare 550 posizioni in 2 anni su Tripadvisor e fare il pieno di riconoscimenti Si chiama Corbezzoli, prende il nome da un frutto dalle mille proprietà benefiche e dalla forte simbologia, ed è il ristorante nel cuore dei giardini del Relais Bellaria di Bologna. Un’eccellenza che si sta facendo conoscere ad alti livelli, grazie al talento del suo chef Giuseppe Tarantino e alla continua voglia di innovazione dello staff, che mette in campo idee sempre nuove, tra menù a degustazione, serate con musica live, eventi dove il gusto è il protagonista. Negli ultimi due anni il Ristorante Corbezzoli ha fatto il pieno di riconoscimenti: il Gran Premio internazionale della Ristorazione, il Premio Gran Ragù, la Buona Cucina del Touring Club Italiano e il Certificato di Eccellenza di Tripadvisor, quest’ultimo ottenuto anche grazie a Qualitando. “Due anni fa abbiamo dato una svolta al ristorante, è arrivato lo chef Tarantino - ultimamente recensito dalla rinomata rivista “ItaliaSquisita” tra i 5 “talenti d’Italia” come nuova leva e promessa della ristorazione italiana - e abbiamo introdotto tante novità, tra cui l’adozione della piattaforma Qualitando per migliorare la nostra reputazione. E direi che il risultato è stato positivo”. A raccontarci i progressi di Corbezzoli è Angelo Carignano, Marketing Manager del Relais Bellaria Bologna e ideatore insieme al General Manager Paolo Mazza di alcuni format che hanno reso celebre il ristorante, tra cui la rassegna Friday Night Blues®. Abbiamo voluto capire insieme a lui come Qualitando ha contribuito nella crescita di un ristorante all’interno di un hotel, senza vetrine e passaggio, interpellando i clienti con questionari di gradimento, sfruttandone i pareri per adottare cambiamenti, e invitandoli a lasciare recensioni su Tripadvisor, su Google e sui principali portali di valutazione online con i quali Qualitando è interfacciato. Quando avete deciso di usare Qualitando? “Era luglio 2017. In quel periodo avevamo la sensazione che Corbezzoli stesse andando avanti con il freno a mano tirato, serviva un cambio di passo. La marcia l’ha ingranata con l’arrivo dello chef e la costruzione di una squadra piena di entusiasmo. Nello stesso momento abbiamo iniziato ad utilizzare Qualitando anche per il ristorante” Lo usavate già per l’hotel? “Sì, al Relais Bellaria era già un punto fermo e negli anni ci ha aiutato a migliorare la reputazione passando dal 43° al 13° posto su Tripadvisor. Abbiamo pensato di introdurlo anche al Ristorante Corbezzoli. Due anni fa eravamo al 465° posto tra i ristoranti di Bologna, in 2 anni siamo arrivati all’58°” E questo è un ottimo risultato considerando che a Bologna, sul portale, sono presenti 1.488 ristoranti. “Sì decisamente! Siamo molto soddisfatti e orgogliosi che il ristorante sia cresciuto così tanto negli ultimi tempi. La grossa differenza l’ha fatta il passaggio ad una cucina di eccellenza, con menù gourmet e degustazioni, l’introduzione di serate con musica dal vivo, quelle con il jazz a bordo piscina, gli eventi come la cena preparata a quattro mani con lo chef stellato Emanuele Petrosino del ristorante I Portici. Ci siamo concentrati moltissimo nella qualità dei prodotti, cercando materie prime selezionate dai fornitori locali, e nella qualità del servizio di sala che ha raggiunto un alto livello. E Qualitando ha stimolato tanti utenti a raccontare tutto ciò nelle recensioni” Un aspetto fondamentale per un ristorante d’albergo, che fa della visibilità online e della reputazione, uno dei principali canali di accesso. Da quando Angelo, insieme al direttore Paolo Mazza, ha deciso di installare il servizio di hotspot wi-fi, il Ristorante Corbezzoli ne ha beneficiato sotto diversi punti di vista. I clienti che si collegano alla linea wi-fi del ristorante ricevono infatti un questionario di gradimento dove possono esprimere dei voti su diversi aspetti e lasciare dei commenti. Se vuoi scoprire come creare il perfetto questionario leggi questo articolo. “Analizziamo con grande attenzione le risposte che ci lasciano i nostri clienti – ci racconta Angelo – e, grazie ai voti espressi, abbiamo preso consapevolezza dei punti che i clienti apprezzavano meno e sui quali siamo potuti intervenire. Abbiamo lavorato su accoglienza e atmosfera: siamo passati dai tavoli quadrati a quelli tondi, abbiamo cambiato il colore delle tovaglie passando da avorio a bianco per dare più luce all’ambiente e le stiriamo una ad una al tavolo prima della “mise en place”. Inoltre è stato diminuito il numero di coperti, scegliendo di non rimpiazzare più i tavoli a favore di una maggiore attenzione ai presenti. Altre novità riguardano gli arredi: nuove lampade e una vetrina di vini in vista che arriverà prima di Natale”. Il classico esempio di come il parere dei clienti sia fondamentale per ogni azienda, il Relais Bellaria l’ha capito bene sia in hotel che al ristorante. Angelo conferma: “Valutare il feedback dei clienti ci ha consentito di migliorare l’offerta, il servizio ma anche il modo in cui comunicare sul web e sui social, che sono la nostra principale vetrina. L’hotspot di Qualitando ci ha permesso di raccogliere 500 indirizzi email con regolare consenso, un database importante, costruito da zero, che contattiamo regolarmente con l’invio di newsletter per comunicare novità ed eventi. E la risposta è molto alta in termini di prenotazioni” L’ultima novità? “Lo chef ha introdotto in menù uno stuzzichino di benvenuto composto di 3 diversi assaggi che abbiamo pensato di servire su 3 pezzi di Tetris in legno che il cliente può poi incastrare e completare con il quarto pezzo, che arriva con il pre-dessert. Un incentivo a ordinare il dolce e un momento ludico che fa tornare bambini tutti coloro che hanno vissuto l’epoca del Tetris e dei giochi in legno”. Una voglia di inventare sempre qualcosa di nuovo, mai scontato, che porta con sé dei messaggi, sempre in equilibrio tra innovazione e tradizione. Un’attenzione alla qualità che si traduce anche nel rispetto delle materie prime locali e dell’ambiente, tanto che sia Corbezzoli che il Relais stanno lavorando per ottenere le varie certificazioni Green di Legambiente, Ecolabel della Comunità Europea e Green Key, massima autorità internazionale in materia. L’ennesimo riconoscimento che, grazie anche a Qualitando, gli utenti potranno raccontare nelle loro recensioni.
  • successo alberghi
    9 Gennaio 2018
    Dal 17° al 2° posto di TripAdvisor
    Il DUPARC Contemporary Suites Hotel di Torino è cliente Qualitando da ottobre 2016. Dopo pochi mesi di utilizzo della piattaforma ha ottenuto risultati notevoli e tangibili tra cui il salto dalla diciassettesima posizione di TripAdvisor alla seconda! Una “scalata" di questo tipo non passa inosservata, così abbiamo intervistato in merito i diretti interessati per raccogliere loro idee e opinioni: Ana Paula Bracarense, General Manager dell’hotel DUPARC Contemporary Suites, Vito D’Amico, Vito Boscarino e Anna Benenati rispettivamente i primi due fondatori e Marketing Coordinator di Sicaniasc hospitality, una delle più importanti società di consulenza alberghiera che segue il DUPARC in particolar modo nel revenue management e il controllo di gestione. L’analisi dei risultati Prima di leggere i protagonisti, partiamo però dall’analisi dei dati. L’hotel DUPARC da ottobre 2016 a settembre 2017, cioè in appena 11 mesi di uso di Qualitando, ha portato a casa questi numeri: 1420 clienti invitati a compilare il questionario di soddisfazione 380 i questionari compilati, cioè il 27% dei clienti ha lasciato la propria opinione. Il dato è assolutamente in linea con quello degli altri clienti di Qualitando, gestori di strutture in città, con target misto business e leisure e un medium stay pari o inferiore alle 3 notti Grazie all’integrazione diretta con TripAdvisor e grazie quindi ai dati che il portale passa a Qualitando (di cui si può avere evidenza in piattaforma), si rileva che: dei 380 che hanno compilato il questionario qualità, 55 hanno compilato anche il form finale, associato al questionario, vale a dire il form della recensione TripAdvisor da queste 55 compilazioni di form sono derivate altrettante recensioni pubblicate sul portale, di cui 45 pubblicate con un rating a 5 bolle e 10 con rating a 4 bolle i 325 clienti che, pur avendo compilato il questionario qualità, in quella fase non hanno proseguito compilando anche il form recensione TripAdvisor hanno ricevuto, nelle settimane successive, 2 reminder, ciascuno distanziato da 15 giorni, per rilasciare una recensione sulla pagina Questo lavoro, così costante nel tempo, ha prodotto due grandi risultati. Analizzando infatti il solo profilo pubblico TripAdvisor del DUPARC, nel medesimo range temporale: le recensioni totali sono 153: + 200% rispetto a pari periodo dell’anno precedente, in cui le recensioni sono state 52 posto che la qualità delle recensioni – rating – è sempre stata molto elevata ed è certamente frutto della buona cultura in accoglienza, ospitalità e gestione del cliente dell’hotel, questo incremento, esponenziale in numero e frequenza delle recensioni, ha fatto sì che nella classifica viaggiatori del noto portale, il DUPARC sia passato, in appena 11 mesi, dalla diciassettesima, alla seconda posizione L’intervista Ana Paula, quali opinioni ti offrono i clienti sul portale TripAvisor? Quanto si fanno influenzare/guidare dalle recensioni degli altri ospiti? Leggono le vostre risposte? Nelle loro recensioni i nostri ospiti sottolineano spesso quelli che sono i nostri punti di forza come l’accoglienza, gli ampi spazi, la pulizia e, talvolta, anche le nostre criticità permettendoci così di lavorare proprio su quegli aspetti, per migliorare il nostro servizio. In generale comunque direi che sì, i clienti prima di scegliere il nostro hotel confrontano recensione dopo recensione, e in base alla loro esperienze e ai loro gusti personali rispondono e ribattono alle recensioni scritte in precedenza dagli altri utenti. Posso confermare che TripAdvisor guida i futuri ospiti nella decisione della struttura da prenotare tanto che in fase di prenotazione molti dei futuri ospiti ci fanno richieste che coincidono con i consigli e suggerimenti che si trovano proprio sul portale di recensioni. [gallery size="medium" ids="117,119,120"] Vito (D’Amico, ndr), ciò che ci sta a cuore è capire se questo miglioramento di reputazione e quindi di visibilità – che certamente ha riguardato anche le altre OTA – sia diventata una nuova leva di marketing per il DUPARC. Ancor meglio, la questione cara ai nostri lettori è sapere se e in che modo abbia determinato un incremento di fatturato e della marginalità. Sicaniasc hospitality si occupa di servizi di management e performance alberghiere da quasi dieci anni ormai, con particolare attenzione alle politiche complesse di Revenue Management. Questo ci ha portato a postulare le "5 leve del Revenue Management", sulle quali poggiano la totalità delle attività legate a questa materia. La 5^ leva, ultima solo perché diventa efficace quando le prime 4 sono ben implementate, è proprio la Brand Reputation. Riuscire a farla crescere significa ottimizzare tutte le performance dell'azienda-hotel in questione. Ovviamente l'effetto più evidente è quello di poter utilizzare delle tariffe più alte, senza penalizzare in nessun modo la quantità di camere vendute e quindi l’occupazione che si trasduce, anche, in aumento della marginalità e quindi degli utili dell'azienda. Ovviamente questa è una semplificazione, ma mantenendo il numero di camere invariato ed aumentando l'ADR, avremo un costo variabile totale inferiore. Questo è possibile esclusivamente se e quando le prime 4 leve hanno lavorato nella maniera corretta e perché si è partiti da un'analisi estremamente approfondita di tutta l'azienda. Anche la lungimiranza del Manager di un hotel, quindi in questo caso di Ana Paula, nel concordare con noi delle sessioni di formazione alle risorse del Front Office, ha giocato un ruolo determinante. Infatti, lavorando su professionalità già di alto livello, abbiamo implementato delle procedure e dei concetti che hanno permesso a questo reparto, che impatta tantissimo sul Branding di un hotel, di migliorare sempre più le loro performance in termini di soddisfazione da parte del cliente e quindi di Brand Reputation. A questo c’è da aggiungere l’efficienza di un software come il vostro che stimola e promuove il rilascio di recensioni, con continuità e costanza, e il risultato si è palesato pubblicamente, forte e chiaro! Vito (Boscarino, ndr): Se ne parla tanto ma come si fa concretamente a usare la reputazione per vendere a tariffe più alte dei propri diretti concorrenti, senza perdere quote di mercato? Cosa deve fare un albergatore nel concreto? Suppongo si parta dall’analisi dei dati…. E poi??? Sicuramente, come hai ben detto, si parte dall'analisi. Ma fare analisi per noi significa approfondire un enorme mole di aspetti esogeni ed endogeni dell'azienda alberghiera, e Ana Paula lo sa bene visto che è quello che siamo riusciti a fare benissimo con il suo hotel e con l'eccezionale staff a disposizione. Ma la tua domanda è specifica e mirata a un miglioramento del Branding congiuntamente a un aumento del Revenue che per il DUPARC, che aveva già un'ottima occupazione prima che iniziassimo, ha significato un rialzo importante dell'ADR, oltre a un'ottimizzazione delle Room Night. La parolina magica è: prodotto. Sapere cos'è con precisione il tuo Hotel e quindi chi sono i tuoi target, cosa vorrebbero (o cosa vorrebbero di più) e come lo vorrebbero. Sapere da dove vengono, quando prenotano, per quali periodi e con quale lunghezza di soggiorno. Capire se si stanno utilizzando i giusti canali di vendita e se sì, se settati correttamente. Dopo questa imponente mole di lavoro, è necessario capire se il setting dell'hotel corrisponde a quelle esigenze e di conseguenza identificare i correttivi da attuare per massimizzare il risultato. Spesso per esempio, come nel caso del DUPARC, è stato necessario apportare delle modifiche anche al piano camere. Così che i target giusti, trovassero il prodotto giusto. Ovviamente questa attività, lunga e complessa (ribadisco il plauso allo staff del DUPARC, oltre che ad Ana Paula), è propedeutica all'implementazione tariffaria dedicata, e aver identificato il giusto matching fra target e prodotto ci ha permesso di spingere verso l'alto l'ADR (in alcuni mesi anche di 26 euro in più Year Over Year), ottimizzare la già ottima occupazione media e riuscire a implementare in maniera importante proprio la Brand Reputation. Sembrerà strano a qualcuno, ma è quello che abbiamo visto succedere tutte le volte, ed è normale e corretto. Ognuno di noi (il mercato) dà valore al prodotto che ritiene importante in funzione delle proprie abitudini ed esigenze. Un software come Qualitando ci ha aiutato in questo studio, grazie a statistiche e ai report accurati, ad analizzare con precisione, lato customer satisfaction, punti di forza – eccellenze nel caso di DUPARC – e punti di miglioramento. [gallery size="medium" ids="127,121,122"] Anna tu che segui, per Sicaniasc hospitality, tutti gli aspetti legati a customer satisfaction e brand reputation del DUPARC: nuovi obiettivi web reputation per i prossimi mesi? Ora che il DUPARC ha raggiunto e consolidato questo importante traguardo su TripAdvisor, potreste usare Qualitando per migliorare la visibilità dell’attività su altri portali come Google per esempio dove, come sai,  possiamo stimolare i clienti a condividere le loro esperienze? Come voi esperti di web marketing ci insegnate: numero e qualità di recensioni Google hanno una diretta ripercussione nella visibilità della tua attività su Google Maps. Sicuramente dobbiamo continuare su questa strada per migliorare sempre più la reputazione dell'hotel, per quanto già ottima, cercando di coinvolgere più mercati e clientela di differenti nazionalità. In questo, Qualitando ci aiuta già molto grazie all'integrazione con HolidayCheck, perché raggiunge in modo diretto anche chi non è molto propenso a lasciare recensioni su TripAdvisor. Inoltre con lo staff super operativo del DUPARC stiamo mettendo in atto diverse strategie per consolidare la posizione della struttura anche nel mondo Google e, siamo certi, Qualitando ci offrirà ottimi supporti e risultati anche in tal senso. Vuoi sapere come possiamo aiutarti? Contattaci senza impegno
  • successo alberghi
    16 Luglio 2018
    Aumenta le recensioni su HolidayCheck
    Da 5 recensioni in 12 mesi, a 8 recensioni positive in 3 mesi su HolidayCheck: questo è il risultato che l’hotel Ercolini e Savi ha ottenuto grazie all’integrazione diretta di Qualitando con il portale austriaco, risultato di una partnership internazionale. Come ben saprai, questa piattaforma ha fama di essere un portale di recensione affidabile e veritiero grazie alle periodiche verifiche a cui vengono sottoposte le recensioni lasciate dagli utenti. Un sistema che se da una parte può ridurre il numero di valutazioni associate ai singoli hotel, dall’altra ne aumenta esponenzialmente il valore. Come dire…hai 40 recensioni su HolidayCheck? Beh so per certo che quelle 40 recensioni sono vere, appartengono a persone che hanno sicuramente soggiornato nel tuo albergo. Di loro posso fidarmi. Se a questo si aggiunge che HolidayCheck è il principale portale di ricerca destinazioni nei mercati tedesco, austriaco e polacco…il dado è tratto. Per aumentare il numero di ospiti provenienti da questi Paesi, devi avere un eccellente posizionamento proprio su HolidayCheck. Non hai modo di dedicare risorse umane e di tempo allo studio della strategia migliore per ottenere questo risultato? Non ti preoccupare: ti aiutiamo noi! Integrazione Diretta Qualitando e Holidaycheck In base alla lingua di compilazione del questionario di soddisfazione Qualitando, il sistema mostra a ogni ospite anche il form di rilascio della recensione HolidayCheck, che diventa così la sezione finale del suo questionario. Una volta che il cliente avrà lasciato valutazione e descrizione personale della propria esperienza nei campi appositi, Qualitando le invierà direttamente a HolidayCheck senza nessun altro intervento né tuo, né del tuo ospite. L’idea ti stuzzica? Non perdere altro tempo: contattaci senza impegno, saremo felici di darti tutte le informazioni che desideri! ☺️
  • successo beauty
    12 Luglio 2016
    Quando il cliente è un collaboratore
    Un centro benessere raffinato in contesto parigino: Helvetia Thermal è certamente più di un "buon" hotel e lo provano non solo i servizi offerti, ma soprattutto la reputazione online che si guadagna lavorando sodo. Abbiamo fatto due chiacchiere con lo staff per farci raccontare come la cura del dettaglio e la costante attenzione al cliente portino soddisfazioni crescenti, legate ad un processo proficuo che trasforma il cliente in un collaboratore prezioso. 48 camere a Porretta Terme, località di bella vita e buone vacanze che però negli ultimi decenni pare aver perso l’appeal del passato… Cosa ci fa un albergo dove un'atmosfera da Belle Époque si contrappone a un design modernissimo? A chi rivolge la propria offerta? Helvetia Thermal SPA nasce da una sfida che la proprietà, 11 anni fa, ha deciso di intraprendere per seguire quelli che sono i trend moderni del benessere, conservando e preservando però le proprie origini. La tradizione dell’accoglienza propria di una famiglia di albergatori da decenni, è rimasta uno dei pilastri portanti che ha permesso di consolidare una clientela che si è affezionata allo stile proposto e che continua a scegliere la nostra struttura, rispetto ad altre. L’ospite e la sua soddisfazione sono diventati, in questi 11 anni, punto focale del nostro concetto di ospitalità. Non é un modo di dire. Non si tratta di una frase fatta ma di un'impegno che si rinnova ogni giorno, si nutre di dati puntuali, di analisi di questionari e report che monitorano la soddisfazione di ogni Ospite, di analisi di ogni singola recensione ricevuta, di condivisione dei risultati con lo staff, di obiettivi di miglioramento. Business e Leisure, una bella combinata di clientela, che consente un’occupazione orizzontale dell’albergo 7 gg su 7. Come ci siete arrivati? In sincerità viene difficile pensare ad una clientela Business a Porretta. Vengono in mente località altre della vostra regione.. Come avete fatto a farvi scegliere? La fidelizzazione del cliente per la nostra struttura è sicuramente uno dei motivi di maggior successo sia in ambito leisure che business. Ci siamo sempre impegnati duramente per far si che ogni Ospite uscisse dal nostro Hotel potesse essere "ambasciatore" della nostra accoglienza, abbiamo accolto e gestito, sempre, eventuali lamentele sia che arrivassero in struttura sia che arrivassero subito dopo la partenza sotto forma di recensione. La disamina delle criticità e la loro gestione ci ha fatto prende coscienza dei punti di miglioramento, sempre possibile, e ci ha permesso di conquistare e consolidare un'ottima web reputation su tutti i canali distributivi.  Ci siamo meravigliati noi stessi nello scoprire come una web reputation eccellente abbia inciso così tanto anche nella crescita di contatti business e mice. Spesso é stato l'incipit di mail con cui ci é stato richiesto un preventivo o un'offerta. E ancora: spesso Ospiti che ci hanno conosciuto in occasione di soggiorni personali e di piacere, hanno riportato questa soddisfazione in ambito lavorativo e ne sono derivate collaborazioni proficue e redditizie anche nel settore business. Bene, entriamo nel vivo. Tra le motivazioni avete appena citato la visibilità gratuita nei grandi portali di recensioni come TripAdvisor, Holiday Check. Effettivamente considerando le dimensioni dell’hotel e la località che ha una stagionalità marcata e limitata, pare singolare che abbiate oltre 1000 recensioni. Chi ve le lascia e come siete riusciti a collezionarne così tante in pochi anni, peraltro tutte di alta qualità? Come dicevo in precedenza, la cura della soddisfazione dei Clienti, é diventato il fulcro della nostra attività alberghiera. Avere una web reputation negativa per una struttura piccola e decentrata come la nostra sarebbe come avere una spada di Damocle costantemente sul nostro operato. Da subito abbiamo quindi investito in tutto ciò che potesse farci approcciare al cliente nella maniera corretta durante il soggiorno per evitare e arginare eventuali insoddisfazioni direttamente in struttura. Qualitando è stato in questo strumento essenziale che ci ha insegnato ad essere sempre attenti ad ogni alert ricevessimo, pronti a ringraziare chi spendesse parole di ringraziamento, ma soprattutto a metterci in contatto ed ascoltare chi ci facesse notare alcune lacune o carenze, cercando di condividere le stesse, successivamente, con tutto il personale. E adesso, svelateci il segreto: come si conquista una reputazione eccellente e un posizionamento importante nei metasearch? Da dove parte il ciclo e il circolo virtuoso? L’arrivo di Qualitando per noi è sicuramente stato la chiave di volta per molte situazioni che altrimenti ci avrebbero portato delle pessime recensioni sul web. Mettendo l’Ospite in grado di analizzare la propria vacanza in maniera dettagliata, spesso si vanno ad evidenziare problematiche specifiche che, se non affrontate singolarmente, avrebbero lasciato un giudizio negativo globale senza invece cogliere anche aspetti positivi dell’esperienza. Mensilmente, i capi settore di ogni reparto si trovano in riunione a discutere e a condividere gli elementi raccolti grazie alla compilazione dei questionari. Gli stessi dati 1 o 2 volte l’anno vengono mostrati in sede di riunione a tutto lo staff per incentivare anche una sana competizione tra reparti. Una corretta raccolta dati durante il soggiorno dell’ospite è fondamentale. Inoltre la spedizione del questionario di gradimento deve essere immediata rispetto alla partenza dello stesso per 2 motivi: 1. Ancora coinvolto nell'esperienza appena trascorsa, l’Ospite sarà più invogliato alla compilazione ed il giudizio sarà puntuale e preciso, per ogni singolo servizio di cui ha goduto. 2. In caso di cattiva esperienza, diamo modo all'Ospite di sfogare la propria delusione immediatamente. Abbiamo notato che accogliere attivamente il reclamo, anziché rigettarlo al mittente o non gestirlo, diminuisce sensibilmente la propensione dei clienti insoddisfatti a voler recensire negativamente a tutti i costi. È anche per questo che al momento in cui riceviamo un alert con questionario negativo, contattiamo immediatamente l'Ospite e gli porgiamo ancora "spalla e orecchio" per permettergli, se ritiene e a voglia, di esplicitarci meglio l'accaduto e sfogarsi. E' questa la combinata vincente: la tecnologia - nel nostro caso Qualitando - che ti permette di intercettare il problema tempestivamente e poi empatia, cuore, comprensione, ascolto attivo. Avete 4 diverse tipologie di questionari attivi: uno per i clienti che soggiornano in hotel, uno per i clienti che frequentano la spa, uno per i clienti mice e uno per gli utenti che navigano nel vostro sito internet. A cosa vi è servito segmentare cosi tanto..? quali benefici ne avete conseguito? Esattamente, abbiamo sentito la necessità di suddividere i questionari in 4 diversi segmenti di clientela proprio per far sì che le domande che rivolgiamo entrino sempre più nelle specifico rispetto alla loro esperienza e quindi ci permettano di comprenderne sempre più e sempre meglio le aspettative. Abbiamo comprovato che un cliente che viene chiamato a rispondere su domande su servizi di cui non ha usufruito perde interesse nella compilazione oppure risponde a caso per arrivare in fondo al compito assegnato. Avere dato di soddisfazione su ogni singolo reparto e servizio ci permette di raccogliere informazioni che sono oggetto delle nostre riunioni di Staff settimanalmente, oltre che confrontare stessi periodi su annualità diverse. Il questionario di qualità del sito internet invece è un valido aiuto per chi, come noi, si è trovato a dover rimodernare il sito, e avendo moltissimi contenuti da sviluppare vive nel continuo dubbio se essi siano usabili e ben fruibili dai navigatori. Lo studio delle risposte ci ha dato la possibilità di incanalare al meglio le nostre energie ed è diventato una fonte preziosa di indirizzi mail. Qualitando: in 4 anni di collaborazione avete spedito 13000 questionari e ne avete ricevuto oltre 9000 compilati. Parliamo dell’oltre il 65% di compilazioni. Come avete fatto? Quanto vi ha aiutato il sistema e quanto ci avete messo del vostro? Best Practices e consigli ai colleghi… 4 anni sono volati ed abbiamo in un certo senso visto crescere questo prodotto fra le nostre mani ed allo stesso tempo ha aiutato a crescere noi in maniera esponenziale: è un modo nuovo di entrare in contatto con il Cliente, in maniera molto veloce e riservata. Il sistema è assolutamente intuitivo, di facile utilizzo sia per l’Hotel che per chi riceve il questionario. Indubbiamente è stato una marcia in più per riuscire a ottenere i risultati che ad oggi abbiamo in termini di numero e di qualità di recensioni. Funziona come ottima fonte anche di raccolta dati dei clienti che possono essere veicolati in altrettante newsletter o promozioni esclusive dedicate a chi spende 5 minuti alla compilazione del format. Il consiglio che posso dare ai nostri colleghi è di implementarlo quanto prima per poter fattivamente adoperarsi alla creazione di un proprio consolidato gruppo di utenti che proveranno gusto nel premiarvi e perché no “sgridarvi” non appena ce ne sarà la possibilità! :) Parliamo un poco di Qualitando e TripAdvisor, visto che ci avete indicato il Big Data come una delle vostre primarie fonti di visibilità e contatto: 1° questionario Qualitando spedito il 12/4/2012… 1° recensione TripAdvisor 13/3/2008, peraltro non proprio lusinghiera.. appena 2 bolle su 5. Recensioni ricevute nei 4 anni antecedenti a Qualitando: 135, una media di 2,8 al mese Recensioni ricevute in 4 anni da che usate Qualitando: 1109, una media di 20 al mese Recensioni ricevute nell’ultimo mese da quando avete implementato la funzionalità Integrazione diretta con TripAdvisor: 29 (+ 32%)… Cosa è cambiato come è cambiato e cosa sta cambiando sotto i vostri occhi? Fin dai primi anni abbiamo capito che Qualitando avrebbe influito in maniera estremamente positiva sulla web reputation del nostro Hotel e la dimostrazione è stata sempre in crescere, facendo allo stesso tempo salire anche la nostra struttura in termini di visibilità. Questo ultimo aggiornamento il risultato ci sarebbe sfuggito senza dati alla mano. Ci chiediamo infatti con un +32% nel periodo in cui non è nemmeno la nostra stagionalità migliore, come possa aumentare nel momento in cui i questionari di gradimento inviati saranno in numero maggiore. Abbiamo la possibilità di creare una credibilità web talmente elevata che sarà come dire: guarda ti suggerisco di scegliere questo Hotel rispetto ad altri a parità di servizi perché io l’ho provato già per te e ti do garanzia di qualità. Come non farsi allettare da questa possibilità? A distanza di 4 anni, posso sicuramente affermare che non torneremmo mai indietro! Grazie a Qualitando e a tutto lo Staff sempre disponibile e presente. Bene, soddisfatti quindi anche dei risultati conseguiti grazie a questa nuova partnership Qualitando TripAdvisor.. Cosa avete dovuto fare per passare dalla modalità Qualitando Standard a quella TripAdvisor? Certo, quel 32% in più di recensioni, in appena un mese, parla chiaro... ripeto un + 32% in un mese che per noi non è di certo di alta stagione è molto incoraggiante. Cosa abbiamo dovuto fare? In realtà niente o quasi, a parte aver detto “sì". Il team Qualitando ci ha sottoposto delle nuove traduzioni da verificare, avendo operato alcuni cambiamenti ai testi. La cosa interessante è che, grazie ad una delle nuove funzionalità legate alla modalità TripAdvisor, adesso otteniamo in automatico anche gli indirizzi reali dei clienti Booking.com. Questo per noi è stato un bel colpo! Già da tempo avevamo constato che l’invio dei questionari era possibile anche alle caselle di postaxxxx@guestbooking.com, tant’è che ne ricevevamo già questionari compilati. Ora in ragione dell’integrazione TripAdvisor, Qualitando ci ha proposto di inserire una domanda ulteriore nel questionario, che compare solo ed esclusivamente ai clienti con casella mail di Booking.com, in cui li invita a lasciare il proprio indirizzo mail reale. L’80% di quanti tra essi sta compilando il questionario, ce lo sta lasciando.. con tanto di autorizzazione all’utilizzo del dato per comunicazioni future. Well Done, ripeto per noi che anche grazie a Qualitando ci stiamo costruendo negli anni una mailing list sempre più corposa e completa. Altri vantaggi che ci paiono interessanti: da quando abbiamo aderito alla modalità TripAdvisor, nella nostra dashboard di Qualitando figurano delle informazioni complete sul nostro posizionamento su TripAdvisor: abbiamo il trend delle recensioni, il real score – anche se ufficialmente abbiamo 4,5 bolle/palle, il nostro rating reale è di 4,74% - e soprattutto l’indicazione che si aggiorna automaticamente di: quante recensioni eccellenti ci mancano per conquistare la 5° palla (bolla) quanto e come stiamo salendo nel posizionamento. Anche queste informazioni sono di grande stimolo. Non è un caso che abbiamo iniziato a condividerle con lo staff.. e loro sono più gasati di noi ;-)