Innovare e rinnovare l’hotel con contributi a fondo perduto e finanza agevolata

Il caso di Villa Quaranta: Tommasi Family Estates

Chi si ferma è perduto! Mai, come in questo momento, l’affermazione risulta fondata eppure stonata allo stesso tempo.

Fondata perché, anche se le più recenti ricerche e proiezioni sul futuro del nostro comparto non ce lo dicessero, le richieste del mercato sono sempre più pretenziose: infatti, nonostante la pandemia, il terrorismo mediatico, gli inni alla prudenza, alla sobrietà e alla moderazione, chi ha trovato le risorse e il coraggio per partire e andare in vacanza non ha arretrato di un solo centimetro.  Chi è partito non ha di certo accolto con favore la revisione dei servizi, la rimodulazione della ristorazione, il contingentamento dei miniclub, delle spa o l’accesso contingentato a spiagge e piscine.

Fondata anche perché, mai come quest’anno, chi andrà in vacanza cercherà evasione e ristoro per colmare ogni mancanza sociale e restrizione subita nel lungo anno che si lascia alle spalle. Ancor di più si viaggerà con la nuvoletta sottesa del “Chiedo, pago, pretendo!”.

Eppure, per chi di mestiere fa l’imprenditore nell’ospitalità e che mai in vita sua ha assistito a una crisi di tale portata, l’inno al Chi si ferma è perduto risulta quanto mai stonato. Come è pensabile esporsi, programmare, ampliare e rinnovare con questi chiari di luna? Neppure quel pizzico di sana follia dettata dal mix di lungimiranza, visione e intuito del tessuto imprenditoriale italiano riesce a dare la giusta scossa.

Prima di prendere decisioni definitive e incontrovertibili, abbiamo deciso di parlare di finanza con chi se ne intende e con chi di imprenditori ne assiste tanti, soprattutto nella fase in cui si ponderano, si pianificano e si programmano gli investimenti.

Abbiamo intervistato Patrick Beriott, Marketing and Communication Director di Warrant Hub S.p.a.

In poche righe si potrebbe presentare e spiegare di cosa si occupa?

La missione di Warrant è quella di supportare lo sviluppo industriale del nostro Paese, con soluzioni di finanza agevolata e consulenza alle imprese. La mia è quella di spiegare perché e come lo facciamo, comunicando il valore che il nostro HUB può rappresentare per il mercato di riferimento, grazie all’esperienza pluriventennale nelle agevolazioni. Un mix di competenze, unico su alcuni temi di sviluppo strategico delle imprese e forti di un network consolidato in ambito finanziario, accademico e tecnologico.

Che periodo vive la finanza agevolata? Davvero è il momento di pianificare e programmare investimenti nel settore dell’ospitalità?

La finanza agevolata è probabilmente nel suo momento storico più favorevole degli ultimi anni, forse decenni. Questa circostanza è certamente positiva, ancorché legata non tanto ad aspetti di buona pianificazione e di politica industriale, quanto al periodo di rinnovo della pianificazione finanziaria europea e alla pandemia che ha colpito il nostro continente, con le conseguenze economiche ben note e i relativi interventi straordinari messi in campo, come ad esempio Next Generation EU con una dotazione di 750 miliardi di euro.

Esistono tre diversi livelli di opportunità di finanza agevolata: bandi della comunità europea, opportunità a livello nazionale, bandi e sostegni regionali. Ci aiuta a schematizzare e a fare una sorta di piccolo calendario in ordine cronologico delle opportunità nel breve e medio periodo?

Per quanto riguarda i fondi diretti, ovvero i bandi della Commissione Europea, e i fondi strutturali e di investimento, siamo nell’anno di passaggio dalla programmazione 2014-2020 a quella 2021-2027, con la necessità di utilizzare, il più possibile, le risorse ancora disponibili e di pianificare l’utilizzo di quelle nuove. Su questo fronte ci aspettano mesi di continua pubblicazione di misure locali e regionali, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

La legge di Bilancio, invece, è stata da poco pubblicata, confermando e rafforzando un set importante di incentivi, con risorse già stanziate fino a tutto il 2023 per supportare i principali driver di sviluppo delle imprese, da Ricerca, Sviluppo e Innovazione a investimenti in beni strumentali, a misure per l’export e l’accesso ai mercati.

Concretamente, cosa è possibile farsi finanziare e in che misura? Ristrutturazioni, ampliamenti, investimenti in tecnologia, software?

Un po’ tutte le cose che ha detto. La cosa più difficile è monitorare tutte le opportunità, conoscere ogni dettaglio delle diverse misure, comprendere quali possono essere utilizzate per i singoli progetti e se e come eventualmente possono essere cumulate. Infine fare tutto ciò che è necessario per utilizzarle. Praticamente ciò che noi facciamo per le imprese, che possono in questo modo rimanere concentrate sul loro business senza però perdere risorse mai come ora così importanti.

Dovesse menzionare a un albergatore tre opportunità da monitorare o non perdere per il 2021?

 Consiglierei:

  • Tax Credit, come il Bonus Alberghi
  • Credito d’Imposta Innovazione Tecnologica
  • Efficienza Energetica

Il grande problema di tanti piccoli e medi imprenditori è l’accesso all’informazione. Ci si aspetta che sia il proprio consulente commerciale di fiducia o il proprio fiscalista a sapere e dover informare ma, nei fatti, non sempre è così. Come ci si può tenere informati, apprendere di queste opportunità e chi sono i professionisti della finanza agevolata che possono fornire consulenza qualificata e, soprattutto, supportare gli imprenditori?

Come già raccontavo il nostro è un settore piuttosto complesso, lo è a volte anche per noi che con 250 dipendenti impegnati in questa attività siamo la realtà specializzata più strutturata del nostro Paese. Consulenti, fiscalisti e commercialisti sono nostri partner, non competitori: difficilmente possono svolgere le attività, spesso tecniche e specialistiche, di cui noi ci occupiamo e allo stesso tempo noi non sappiamo e vogliamo fare il loro mestiere. Io credo che l’importante sia unire le forze, i professionisti, gli imprenditori, le Istituzioni e chiunque possa e voglia contribuire allo sviluppo del nostro sistema produttivo.

 

Dalla teoria al caso concreto: Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa del gruppo Tommasi Family Estates, storica famiglia di produttori di vino in Valpolicella

Patrick, conosce bene la nostra community e così anche il mood di questo periodo. Scoraggiamento!

Molti in questo momento staranno pensando… parole!

Ecco perché, a conclusione di questo excursus, ha pensato di lasciare la parola a un direttore illuminato che ha sempre stimato per concretezza e pragmaticità. Attento all’innovazione, strizza l’occhio alla tecnologia digitale smart, quella che permette automatismi virtuosi, senza mortificare la relazione tra gli ospiti e il team dell’hotel, non a caso usa il CRM di Qualitando.

Poche parole, testa bassa sulla scrivania per scoprire e studiare opportunità. Fatti insomma, quelli che servono in questo momento!

Luca Carrara, General Manager da otto anni a capo del gioiello di famiglia del gruppo Tommasi che annovera, oltre al Villa Quaranta, il Caffe Dante, l’Albergo Mazzanti e l’agriturismo Poggio al Tufo nella maremma toscana, oltre che a cantine in cinque regioni italiane.

Luca, raccontaci cosa è possibile fare avvalendosi del supporto della finanza agevolata. Quali sono le opportunità che avete saputo cogliere e che sono andate a buon fine? Che tipo di beneficio avete potuto conseguire? Parliamo solo di interventi strutturali o è possibile anche vincere bandi per investimenti in tecnologia? Hai qualche cosa da raccontarci in proposito?

La finanza agevolata può essere usata sia per finanziare opere strutturali sia di innovazione, internazionalizzazione e soprattutto formazione.

Questo momento di grande crisi è anche un momento molto propizio in cui sfruttare al massimo tutti gli strumenti, che prendono la forma del bando, che vengono messi a disposizione da vari enti a vari livelli: europeo, nazionale, regionale e anche locale tramite le camere di commercio. Un altro vantaggio che c’è in questo momento, è l’aumento del plafond di spesa del regime di aiuti in “de minimis” a cui ogni impresa può accedere, che è stato aumentato da € 200.000 a € 800.000 a triennio per alcune voci di spesa come ad esempio la riqualificazione alberghiera tramite il credito d’imposta del 60% e l’internazionalizzazione tramite il bando 394.

Con quest’ultimo, a fronte di un progetto di apertura di un ufficio di rappresentanza in un mercato straniero obiettivo, si può sfruttare il 50% di finanziamento a fondo perduto e il 50% finanziato ad un tasso quasi pari a zero da restituire in 6 anni con i primi 2 anni di preammortamento. Questi però sono bandi complicati ai quali partecipare ed è assolutamente indispensabile farsi seguire da aziende professionali che seguano tutte le fasi dalla progettazione alla presentazione fino alla rendicontazione.

Vedo che anche in questo settore vale la specializzazione, cioè ci sono aziende “più forti” su alcune tipologie di bandi piuttosto che altri. Ad esempio i bandi che devono essere presentati con il “click day” presuppongono il fatto di avere un’azienda strutturata che li presenti in modo da aumentare le opportunità di accettazione del proprio progetto.
Inoltre, ci sono i cosiddetti fondi interprofessionali, come ad esempio Fondimpresa e Fondo Forte, ai quali è possibile accedere e anche qui ci sono aziende specializzate su un fondo piuttosto che l’altro.

Attraverso tutti questi strumenti, come Villa 40, sono riuscito a finanziare: la ristrutturazione degli infissi della nostra villa seicentesca, 28 camere, la ristrutturazione completa della Bottega del gusto, la nuova caldaia, la nuova cabina elettrica della media tensione, l’impianto d’illuminazione del parco di 5000mq., la traduzione professionale del nuovo sito internet, che è ancora in fase di sviluppo, l’acquisto di vari software, tra cui Qualitando, Travel Appeal ed H-benchmark, nonché l’acquisto di dispositivi di sanificazione e distanziamento e oltre 300 ore di formazione fatta su misura per le nostre esigenze, con docenti scelti direttamente da noi, che hanno coperto le esigenze dell’anno 2020 e copriranno anche quelle del 2021.

Con un pizzico di orgoglio posso dire che dal 2016 al 2019 sono riuscito a sfruttare tutti i 200.000 euro disponibili oltre che attingere ad altri fondi europei che non intaccano il de minimis. E se il bando 394 e la presentazione delle nuove spese per la riqualificazione alberghiera 2020/2021 andranno a buon fine stiamo parlando di diverse centinaia di migliaia di euro di aiuti che riceveremo sia sotto forma di tax credit sia di rimborsi diretti in conto corrente.

Luca, un consiglio per i colleghi: come iniziare a muoversi nel mondo della finanza agevolata? Come scovare opportunità e con chi relazionarsi per analizzare le probabilità di successo di un progetto?

Il consiglio è contattare aziende, come Warrant Hub, che fanno questo di professione, per bandi più complessi e con click day ed anche aziende che operano nella propria regione e sono specializzate nei fondi interprofessionali. Noi, ad esempio, da anni usiamo Fondimpresa e ci appoggiamo all’azienda Promos. Il successo delle iniziative intraprese in questi anni lo devo anche a questi due partners strategici. Non a caso parlo di partners e non fornitori perché per sfruttare al massimo le opportunità ci deve essere da parte loro una conoscenza precisa delle specifiche esigenze aziendali che comunichiamo costantemente e quindi loro riescono poi a trovare gli strumenti più adatti per supportarci nelle varie tipologie di spese.

Grazie mille ai nostri ospiti per questo illuminante racconto di un’esperienza diretta e delle tante possibilità che si aprono per gli albergatori in questo 2021.

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Intervista a Patrick Beriott, Marketing and Communication Director di Warrant Hub S.p.a. e Luca Carrara, General Manager di Villa Quaranta che si è avvalso della finanza agevolata.

In questa seconda parte di articolo abbiamo avuto il piacere di intervistare Alberto Giordani, titolare di Alpenresort Belvedere Spa Gourmet Dolomiti, sempre riguardo a come è cambiato e sta cambiando il check-in in hotel.

Parliamo insieme a Damiano De Crescenzo, direttore del gruppo Planetaria Hotels, di come è cambiato il check-in e di come l'ospite vuole essere accolto in hotel, senza file, bureau e lunghissime attese.

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